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Incontro dietro la barriera

Amare il Creatore è come amare la donna meno attraente del mondo, poiché io amo l’ attributo della dazione che si trova in Lui. Non è dovuto al fatto che questo porta piacere al mio desiderio di ricevere, ma perché questa proprietà si trova al di sopra delle mie proprietà egoistiche ed io rispetto e valuto questo più di qualsiasi altra cosa.

In relazione a cos’ altro posso misurare l’ amore assoluto, incondizionato? Nel nostro mondo, amiamo qualcosa che ci da piacere. Tuttavia, questo non è amore. Amiamo il piacere, ma non chi ce lo da. Anche se connetto questo piacere con te e nella misura in cui continui a darmi piacere io ti amo, tutto il mio amore finirà non appena smetti di farlo. Questo significa che non eri tu quello che amavo.

L’ amore indipendente può apparire solo in opposizione a qualcosa. Pertanto, tutto l’universo è costruito in base a questo principio: esiste il piacere dal quale dobbiamo disconnetterci e al di sopra del quale dobbiamo costruire la nostra attitudine verso Colui che da questo piacere.

A questo scopo ci è stato dato il punto nel cuore. Questo è opposto al desiderio egoista. Dobbiamo ingrandirlo con l’ aiuto del gruppo, cioè con gli stessi punti nel cuore. Allora, la Luce corregge il nostro punto e cominciamo a sentire l’ amore per mezzo di questa, in opposizione all’ odio che sentiamo nel nostro desiderio.

Tuttavia, nel mezzo, tra di loro, dovrebbe esserci una linea divisoria: la separazione dal desiderio di ricevere piacere ed ascendere al di sopra di questo. Ciò significa che tu aderisci al Creatore, ti identifichi con Lui, invece di identificarti con il tuo ego. Ti costruisci della materia di desiderare qualcosa di differente, di sublime ed opposto.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.12.2010, “La saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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Il commento su tutta la Creazione

Il Libro dello Zohar include molte parti:

1. Introduzione del libro in sé, che anche è scritto da Rabbi Shimon.

2. I capitoli settimanali o commenti sulle porzioni settimanali della Torà.

3. Le parti commentate dai profeti (Nevi’im) e gli Scritti (Ketuvim).

Il libro dello Zohar è un commento completo delle Scritture Ebraiche (Tanach della Torà, Nevi’im, Ketuvim). Ci resta solo una parte di questo libro esaltato, e molto probabilmente una parte molto piccola, dato che ad eccezione dei commenti sulla Torà, sembra che non esista altro. D’altra parte, come Baal HaSulam enfatizza repentinamente, mancano anche molti dei commenti della Torà. Abbiamo visto come in alcune parti, il testo spesso termini improvvisamente.

Però sembra che dal punto di vista del governo superiore, abbiamo bisogno esattamente delle parti dello Zohar che abbiamo ricevuto. Pertanto, non c’ è bisogno di sentirsi male perché non è stato ritrovato tutto il Libro dello Zohar. Dobbiamo essere grati per quello che abbiamo ed utilizzarlo in accordo al suo scopo.

Adesso stiamo leggendo “L’ Introduzione del Libro dello Zohar”. Tutti gli articoli in questa introduzione sono molto utili e profondi; ma “Il conduttore dei Somari”, “La notte della sposa” e “Le lettere del Rav Hamnuna Saba” sono gli articoli fondamentali, nei quali gli autori del Libro dello Zohar spiegano l’ essenziale della Creazione.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.01.2011, “Introduzione del Libro dello Zohar”, articolo “Itrò”)

Impara a vivere senza bugie

Domanda: Impariamo che il processo di correzione è interno e deve essere separato dal mondo esterno; ma dall’ altro lato, viviamo in una realtà unificata ed io sento come la Kabbalah influisce sulla mia vita quotidiana. Sono avvocato di professione e come tale, a volte devo essere astuto con le persone, tuttavia, sento che non possono più continuare a mentire loro! Allora, cosa devo fare?

Risposta: Bene, cosa puoi fare? … Se io sono un membro di una mafia che continua a rubare, allora, come posso restare con essa se non sono più capace di mentire?

Ci sono molte professioni come questa. Se tu sei nel sistema della società egoista, allora lavora secondo queste leggi. Per questo i kabbalisti hanno scelto professioni semplici e non hanno neppure pensato di ascendere a cariche più importanti.

Capisco le difficoltà che nascono quando una persona ha già questa professione ed è difficile per lei cambiare il suo livello di vita. Tuttavia, devi cercare di sistemare la tua vita affinché funzioni nei limiti della giustizia, più o meno, anche se questa non è la giustizia spirituale, ma semplicemente quella del genere umano. Resta in una posizione nella quale non devi mentire, rubare, né danneggiare le persone perché di fatto, sentirai che non sei più capace di farlo.

I progressi spirituali cambiano una persona, per la qual cosa non può più tollerare le menzogne su larga scala, come è consuetudine negli affari tra i normali egoisti. Questo è un problema in molte professioni che riguardano le relazioni umane.

Da un lato, il metodo della Kabbalah si focalizza solo sulla correzione interiore di una persona, sulla sua attitudine con gli amici del gruppo; tuttavia, lei non può nemmeno agire ingiustamente nel mondo esterno.

La persona cambia completamente, perché è un individuo integrale. Non può mentire alla gente con un obbiettivo egoista in mente e danneggiarla. Questa è una conseguenza della correzione.

Al contrario, perché si correggerebbe il mondo se all’ esterno tutto continua ad essere uguale? Alla fine dobbiamo raggiungere la correzione della vita su questa terra. Attraendo la Luce che Riforma su di noi, tutti cominceremo a sentirci in questa maniera e di fatto, lo sentiremo molto di più. Non saremo capaci di mentire o danneggiarci a vicenda.

È vero che amare il tuo prossimo significa amare la sua aspirazione al Creatore; ma quando cominci a cambiare, cambierai anche in relazione a tutto il mondo. È così che la Luce influisce su di noi.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’11.012011, “La saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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Costruire il Tempio in basso

Lo Zohar, capitolo BeShalach” (Quando il Faraone inviò), articolo 332: è una Mitzvà (comandamento) costruire il Tempo in basso come il Tempio in alto, come è scritto “Il luogo che Tu hai fatto per essere la Tua dimora, Oh Signore”. È così perché il Tempio deve essere costruito in basso, e recitare una preghiera all’interno di questo ogni giorno, per servire il Creatore, poiché la preghiera è chiamata “Lavoro” (servizio).

Il Tempio in basso rappresenta Malchut, nel quale dobbiamo creare un desiderio corretto (Kli, vaso). Una preghiera significa elevare una richiesta (MAN) per la correzione.

La connessione dell’ inferiore con il superiore è dovuta all’ ascesa di Malchut a Binà, ed allora Binà discende a Malchut. Come risultato, ci sono due Templi: Malchut a Binà del basso sono il Tempio in basso, mentre Malchut e Binà dell’ alto sono il Tempio in Alto.

“Il Tempio deve essere costruito in basso e recitare una preghiera all’ interno di questo ogni giorno” significa connettere Binà e Malchut quando cerchiamo di creare questo stato nel gruppo, nei nostri desideri. Dopotutto, dove altro posso esprimere la mia attitudine verso la dazione? È possibile solo nella connessione tra di noi.

Allora, quando mi rendo conto che sono incapace di fare qualcosa, elevo la mia preghiera e per questa ragione, il Tempio in Alto si sta costruendo. Abbiamo bisogno di fare questo “ogni giorno”, cioè negli stati di ascesa, quando abbiamo una certa forza, dobbiamo cercare di realizzare questo lavoro con tutta la nostra energia.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 3.11.2010, lo Zohar)

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Se sei un principiante non preoccuparti, la Kabbalah è semplice!

Una persona che comincia a studiare la scienza della Kabbalah scopre che le sue idee precedenti sono lontane dalla realtà. “Corpo”, “anima” ed altre nozioni familiari acquisiscono un significato completamente differente.

La scienza della Kabbalah ordina tutto in maniera molto semplice, praticamente non ti lascia alcuna possibilità di confonderti. C’ è un desiderio verso il piacere, all’ interno del quale possono essere percepite le differenti forme della dazione, e questa è l’ unica cosa che succede nella nostra realtà.

In funzione del livello di dazione nel quale ti trovi, quella è la realtà che senti. Puoi sentire la realtà al livello zero, in altre parole, puoi vivere nel nostro mondo, nel quale il grado della dazione è uguale a zero. Siamo nella parte inferiore, ma anche in questo caso ci sono quattro livelli di sviluppo: inanimato, vegetale, animale ed umano.

Poi, nella misura in cui ascendi i 125 livelli della scala spirituale, raggiungerai il grado della dazione, o in altre parole, il Creatore. Alla fine, nel 125° livello raggiungerai il 100% della dazione.

Stiamo parlando dell’ equivalenza della forma o di come la creazione acquisisce una forma di dazione al di sopra del desiderio di ricevere piacere. Tu devi sempre ascendere nel tuo desiderio di ricevere con il fine di acquisire la forma del desiderio di dare al di sopra di esso. La forma della dazione si veste sul desiderio di ricevere portandoti al grado della dazione, perché hai attualizzato questo in una misura specifica. È così che diventi simile ed uguale al Creatore, diventando umano (Adam).

In essenza, questo è molto semplice: devi solo combinare le due qualità correttamente, salendo lungo una scala inclinata che è costruita da due forze o due linee, la destra e la sinistra. Pertanto, i principianti ricevono spiegazioni chiare. Di fatto, i kabbalisti non fanno nessuna distinzione tra i mondi. Tutto dipende dalla persona: sviluppa la tua capacità verso la forma della dazione e potrai vedere di più di quanto tu faccia adesso.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6.01.2011, “La saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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Lettere Vive

Anno dopo anno, stiamo provando a portare le nostre lezioni più vicine alla gente, al mondo ed è estremamente difficile. Baal HaSulam scrisse nella sua “Profezia”, che chiese, pregò il Creatore affinché lo aiutasse a scendere dal suo grado per essere capace di spiegare il metodo della rivelazione del Creatore alla gente.

Nel mondo spirituale è molto difficile discendere dal proprio grado perché lì tutto è completamente trasparente e chiaro. Dato che il grado superiore è la perfezione, discendere da esso per conto proprio è ancora “più impossibile” che ascendervi. Non ci sono parole per spiegarlo in quanto la spiritualità è sensazione pura.

I kabbalisti riuscirono a trovare le parole per trasmettere l’ informazione spirituale, ma destinarono i loro scritti kabbalistici ai loro amici. Dietro ogni parola che essi pronunciarono, come per esempio “schermi” (Masachim), “discernimenti” (Havchanot), “l’ elevazione di Malchut a Binà” e così via, dietro le forme speciali delle lettere maiuscole ampliate, emergono nozioni spirituali.

Per loro, tutto è come uno “spartito musicale” per un musicista, che può piangere o ridere solo guardandolo. Per lui, queste sono sensazioni come la vita, che risvegliano immediatamente sentimenti in lui. Tuttavia, è ben altra cosa avere uno spartito musicale e raccontarlo a parole. Se io ti chiedessi di raccontarmi delle tue sensazioni su di una sinfonia, cosa mi diresti?

Tuttavia, abbiamo bisogno di raccontare in qualche modo i nostri sentimenti, a prescindere dal fatto che ancora non siano spirituali e precedano l’ ingresso al mondo spirituale; comunque i nostri studenti e la gente comune della strada sono separati da molti, molti anni di sviluppo. Se dovessimo trasmettere le lezioni in una maniera non adattata, nessuno le capirebbe. È molto difficile scendere da questo livello, ma dobbiamo cercare di farlo. C’ è ancora molto che possiamo fare qui.
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(Dalla seconda lezione del congresso di Kabbalah nel deserto di Aravà del 31 Dicembre 2010)

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Decorare la Sposa

Scritti del Rabash, “Cosa è il banchetto dello sposo”: La “sposa” rappresenta il lavoro durante il tempo dell’esilio, quando il volto del Creatore è nascosto. È quando le forze della disunione governano su di una persona.

I kabbalisti cercano di spiegarci un principio semplice in diverse maniere. La Creazione come un tutt’ uno è chiamata “sposa”. Questa è la “materia” del desiderio, che dobbiamo elevare fino all’ altezza del Creatore per unirci con Lui, rivelando il Bene che fa il Bene.

Quando scopriamo problemi nella nostra torbida materia, dobbiamo capire che non dobbiamo annullarla, ma “santificarla”, cioè correggerla. È in questo modo che ascendiamo continuamente più in alto con il suo aiuto. Proprio le aggiunte all’ Aviut che vengono dalla materia che si rivelano in noi, costruiscono i livelli della scala spirituale per noi, uno dietro l’ altro.

Questo è un processo ciclico che richiede un’ azione semplice. Proprio come in un computer, tutto è determinato dalla scelta di due posizioni: “si” e “no”, “0” e “1”. Consolidando molte azioni come questa, possiamo raggiungere qualsiasi analisi, esprimere qualsiasi qualità e qualsiasi forma di interazione tra il Creatore e la creazione, tra la forza della dazione e quella della ricezione.

Così, l’ unica cosa che resta da fare ad una persona è accelerare il tempo. Da una parte vede che la sposa è brutta, ma dall’ altra capisce che il desiderio egoista distorce l’ immagine reale. Questo desiderio è orribile, allontana una persona dallo scopo e la getta in una discesa.

Tuttavia, studiando la “sposa” attraverso il prisma del desiderio di dare, una persona vede che se “santifica” il suo egoismo, allora sarà capace di “decorarlo” ed “abbellirlo”, in maniera tale da abituarsi ad adornare la sposa prima del matrimonio. Allora il desiderio corretto porterà la persona al livello dello “sposo”.

In questo processo nascono diverse situazioni; certe volte non siamo d’ accordo ad accettare il nostro desiderio egoista, vedendo quanto sia brutto. In altre occasioni avviene il contrario, capiamo che dobbiamo accettarlo e correggerlo, decorarlo facendo degli sforzi.

Alla fine, avanzando mediante la fede al di sopra della ragione, mettendo la dazione al di sopra della ricezione, arriviamo al “banchetto dello sposo”.

In totale ci sono tre tappe in questo cammino:

1. Le forze della disunione, la Shechinà in esilio, l’inizio dell’ analisi.

2. Durante il periodo dell’esilio spirituale lavoriamo sulla sposa, “vestendola” e “decorandola”.

3. Il “banchetto dello sposo”.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01. 2011, Scritti del Rabash)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.01.2011

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Il Libro dello Zohar: Punto 169, Art. “Chi è Questo”, Lezione 1
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Scritti di Baal HaSulam, Art: “L’ essenza della Saggezza della Kabbalah”, Lez. 4
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Analizzare l’ inizio prima di arrivare alla linea finale

Ogni ora del giorno devo sentirmi come se fossi governato dalla direzione eterna, perfetta, come se questa già mi si fosse rivelata. Se lo faccio, i kabbalisti consigliano di passare mezz’ ora al giorno analizzandomi ed esaminandomi così come all’ inizio di ogni nuova settimana.

Idealmente, se mi preparo costantemente per mantenermi “al di sopra della ragione”, allora devo esaminare il mio punto di partenza “all’ interno della ragione”. Mediante questo, rinnovo il mio lavoro e lo rendo sempre più rilevante.

Per esempio, ho avuto successo nel lavorare con una certa Reshimò (gene di informazione). Adesso, ho l’ opportunità di discendere ed esaminare quale Reshimò era e riallacciare il mio lavoro più avanti. Lo faccio una volta e poi un’ altra, fino a che da Hesed, arrivo finalmente a Malchut, il Sabato.

Lavorando in HGT (Hesed, Gevurà, Tifferet) creo le tre linee. In NHY (Netzah, Hod, Yesod) le costruisco all’ interno del desiderio di ricevere, dove Yesod diventa la somma (Σ) di tutti i giorni.

Valuto ognuno di questi giorni per mezzo di un desiderio più elevato, con un Aviut (asprezza) di migliore qualità, ma in totale, costituiscono le dieci Sefirot. La loro “testa” CBD (Chokhmà, Binà, Daat) la raggiungiamo più in avanti.

Nella scala della creazione, stiamo parlando di sei “millenni” di correzioni, seguiti da sette millenni di riposo. Questo processo è diviso nelle sue parti corrispondenti, ognuna delle quali è simile al tutto.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 3.01.2011, “Chi non si è affannato la vigilia di Shabbat, cosa mangerà di Shabbat?”)

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