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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Hai detto che dobbiamo cambiare. Per poter cambiare, dovrei leggere un libro di Kabbalah e, dopo essere cambiato, dovrei leggerlo di nuovo ma su un livello diverso, e così via, fino ad arrivare all’ultimo livello?

Risposta: Sì, è giusto. Hai ragione.

Domanda: Se stiamo parlando di costruire relazioni spirituali, quali sono i punti cardine di una richiesta efficace che io, l’elemento emotivo, posso rivolgere alla fonte di tutti i miei stati, al Creatore?

Risposta: Chiedere correttamente al Creatore è un grosso problema. Il Creatore ascolta tutte le nostre richieste, ma risponde solo a una richiesta corretta. È uno stato difficile da raggiungere.

Domanda: Come ci si relaziona con l’invidia?

Risposta: Le persone sono sempre invidiose. Se per esempio io frequento un corso di cucito, non sarò forse invidioso di quelli che già cuciono bene?

Domanda: Supponiamo di aver solo pensato a qualcosa e succede. È un desiderio altruistico che è stato realizzato correttamente?

Risposta: Non posso rispondere alla tua domanda perché non sto vivendo la tua situazione. Non parliamo di stati personali.

Domanda: Quando iniziamo a studiare la saggezza della Kabbalah, come possiamo essere sicuri di fare tutto correttamente, nel modo migliore?

Risposta: Segui l’insegnante giusto. Non c’è altro modo.

Domanda: Cosa significa rivolgersi al Creatore attraverso il gruppo?

Risposta: Per fare questo, devi frequentare le lezioni e partecipare ai congressi. Immergerci nel gruppo è il nostro lavoro principale, il nostro compito principale. Per capire come tutto questo vada fatto ci vuole molto tempo, un lungo periodo nella vita.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/11/2018

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L’intenzione degli stati spirituali

Domanda: Lo stato di euforia è accettabile quando si studia la Kabbalah?

Risposta: Certamente. La gente vuole questo.

Domanda: Può non finire?

Risposta: Esso finirà, si alternerà a una tremenda devastazione e delusione e, nuovamente, appagamento ed euforia fino a quando una persona comincia a controllare, chiaramente, le due linee: destra e sinistra. In seguito la felicità e lo stato di tristezza, il riempimento e la mancanza, saranno la stessa cosa per lei perché ha bisogno di entrambi ed entrambi la conducono allo scopo.

Domanda: Come può la persona distinguere tra gioia e piacere, nella comunicazione consueta con la gente, e la gioia che deriva, nella Kabbalah, dall’unione?

Risposta: Una persona può distinguerle dal significato e dall’intenzione. Nella Kabbalah c’è un senso in tutti gli stati perché ognuno di essi ti fa progredire. Non è importante quali azioni tu compia e come ti senti, esse ti portano più vicino alla meta millimetro dopo millimetro. Pertanto la vita non procede invano.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Non permettere che gli stati negativi si manifestino

Domanda: Se mi accorgo che uno dei miei amici sta fisicamente vivendo un brutto momento, significa che io desidero che egli si trovi in quello stato?

Risposta: No, tutti gli stati negativi sono il risultato della frammentazione dell’anima di Adamo. Quindi, noi non facciamo nulla di sbagliato.

Tu non crei gli stati negativi. Tuttavia, se non chiedi la loro correzione, lasci che questi stati si manifestino. Il livello in base al quale questi stati migliorano, dipende da noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 04/11/2018

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La soluzione si trova nell’ambiente corretto

Domanda: Come posso controllare in ogni momento i miei desideri e pensieri reconditi? Dopotutto io sono desiderio di ricevere, non di donare. Come posso affrontare il problema?

Risposta: Questo problema può essere risolto solo nell’ambiente corretto. Baal HaSulam dice nell’articolo “La Libertà”, nella sezione “L’influenza dell’ambiente”, che lo stato autentico di una persona, il suo sviluppo ed il suo futuro, dipendono unicamente dall’ambiente circostante.

Ne consegue che la scelta dell’ambiente più appropriato e la relazione corretta con esso sono il pilastro fondamentale del nostro sviluppo.

Occorre fare tutto il possibile per sottostare all’influsso del giusto ambiente ed esserne talmente assorbiti da dissolversi letteralmente al suo interno.

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Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Abbracciare il Mondo dell’Infinito

Domanda: Lei ci insegna che il cervello controlla i nostri sentimenti ma, in base a quello che dice la saggezza della Kabbalah, il Creatore controlla noi e i nostri pensieri. In questo modo il cervello é un “adattatore” tra il Creatore e gli esseri creati?

Risposta: No. Il sistema della nostra interconnessione reciproca é il nostro stato più elevato. La misura in cui io posso uscire da me stesso verso gli amici definisce il mio potenziale spirituale.

Io sento il Creatore nel campo delle forze (il colore verde nel grafico) che io costruisco da solo. Questo é il mio mondo superiore.

Esso si espanderà fino a quando comprenderò l’intero sistema. Padroneggiandolo, comincerò ad attirarlo verso di me, con il dare ad esso. Questi saranno tutti i miei mondi: Assiya, Yetzira, Beria, Atzilut e Adam Kadmon. In questa sequenza, comincio ad uscire da “me stesso” e, quando concluderò questo processo, il mondo dell’infinito risiederà in me.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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La ricchezza e la povertà interferiscono con lo studio della saggezza della Kabbalah?

Domanda: Una volta ha detto che il Creatore ci dà la ricchezza per allontanarci da Lui. Ma anche la povertà allontana le persone dalla spiritualità perché tutte le forze e i pensieri sono volti a nutrire se stessi e le proprie famiglie. La ricchezza e la povertà interferiscono con lo studio della saggezza della Kabbalah?

Risposta: No. Tutto dipende da come una persona, nonostante la ricchezza o la povertà, si relaziona con la forma di governo superiore, e si rende conto che il Creatore le dà esattamente ciò che è necessario per la sua anima. Anche se non capisco perché il Creatore mi dà condizioni come la ricchezza o la povertà, che in linea di principio mi ostacolano nel mio avanzamento regolare verso la meta, lo giustifico perché ogni stato l’ho ricevuto dal Creatore. Inoltre, probabilmente, dal punto di vista della radice della mia anima, tutto è giustificato, naturale e assolutamente equilibrato.

Domanda: Quindi, una tale comprensione mi aiuta a evitare i pensieri costanti su dove trovare i soldi?

Risposta: No, anche qui si tratta di un lavoro spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore?

Domanda: Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore in me? In che modo il Creatore è stato in grado di liberare questo punto dalla Sua influenza e da tutto ciò che Egli ha prestabilito?

Risposta: Ognuno di noi ha, accanto al proprio ego, un punto nel cuore chiamato “Una parte del Creatore dall’alto”. Per questo motivo siamo attratti da Lui e vogliamo raggiungerlo.

Le persone che hanno questa mancanza possono sentire il punto nel cuore, ed è per questo che cercano di connettersi fra loro per rivelare il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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Chiedere o ringraziare?

Domanda: Ha senso evitare di fare richieste al Creatore, e ringraziarLo semplicemente? O le richieste sono l’unica cosa necessaria?

Risposta: Il nostro appello al Creatore consiste di due parti: richiesta e ringraziamento. Meglio iniziare con la gratitudine visto che ci prepara con il giusto atteggiamento verso il potere superiore. E poi viene la richiesta.

Domanda: Come facciamo a ringraziarLo correttamente?

Risposta: Fatelo col cuore. Ringraziate in base ai vostri sentimenti. Non ci sono canoni o regole. Il desiderio è nel vostro cuore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 04/11/2018

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Da una piccola stanza ad un mondo enorme

Domanda: Perché i kabbalisti hanno occultato la Kabbalah per così tanti anni?

Risposta: Guardati. Studi Kabbalah da molti anni. Come sarebbe stato possibile rivelarti tutto in un colpo solo? Anche quando cominci a studiare una qualsiasi scienza, la comprensione ti arriva gradualmente perché hai bisogno di digerire i dati, immagazzinarli, adattarti alle nozioni acquisite e masticare il tutto.

E la Kabbalah è una scienza che include contemporaneamente varie sensazioni dentro di te. Cioè, tu stesso devi cambiare e adattarti con passione al materiale con cui lavori. Gradualmente ti abitui e cambi in base ad esso, lo sentirai e lo assorbirai in modo diverso.

Queste sono fasi molto serie e lunghe di incorporazione di una persona nella Kabbalah e della Kabbalah in una persona.

La Kabbalah non è una scienza comune che le persone possono ricavare dalle loro conclusioni. Sotto la guida dei kabbalisti tu scopri un mondo, te stesso, i tuoi sentimenti, ed inizi ad applicare la conoscenza che hai acquisito al mondo attorno a te. Lo avvicini sempre di più a te e lo senti.

Quindi, ne deriva che questo stato richiede tempo e non è possibile raggiungerlo istantaneamente.

Per esempio, non puoi portare un bambino piccolo ad un balletto, a teatro o ad assistere ad un esperimento scientifico; non capirebbe nulla. Lo puoi portare con te, ma davvero non ne riceverà nulla. Al contrario, ne sarà impaurito o comprenderà in modo errato.

Quindi il problema non è che i kabbalisti non vogliono rivelare tutto immediatamente. Loro, come veri metodologi, capiscono che è necessario un percorso molto lungo perché una persona compia la propria crescita interiore. Il problema è questo.

Tale maturazione potrebbe richiedere 20 o 30 anni.

Dopo tutto, ti stai adattando al sistema che funziona secondo leggi diverse da quelle del tuo corpo animalesco, dal nostro mondo primitivo inferiore.

Sei come un bimbo che, dall’asilo nido in cui tutto il suo mondo era incapsulato, esce fuori nel grande mondo. Lì ci sono interazioni completamente diverse, ci sono persone estranee e alte leggi.

Quindi ti devi adattare. Come nel nostro mondo abbiamo genitori ed insegnanti che ci guidano e creano per noi un sistema di maturazione ed incorporazione in questo mondo, lo stesso avviene nella Kabbalah.

Ad ogni modo, nella spiritualità tutto è molto più difficile, perché nel mondo materiale abbiamo naturali desideri e organi sensoriali, ma nella Kabbalah dobbiamo svilupparli. Questo significa che dobbiamo essere uniti in decine, attraverso le quali saremo in grado di cominciare a sentire i mondi superiori e adattarci ad essi.

Solo adesso stiamo iniziando questo processo, stiamo gradualmente uscendo dal nostro piccolo “asilo nido”, non ancora nel grande mondo, ma nel cortile esterno. Questo è esattamente quello che stiamo iniziando a fare adesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 05/02/2019

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Come dobbiamo percepire il Creatore?

Domanda: Come devo percepire il Creatore attraverso il mio insegnante: come qualcosa che è nella mia mente o come una persona?

Risposta: Sicuramente non come una persona! Se sorgono tali immagini, dobbiamo immediatamente eliminarle.

Il Creatore è una forza comune in tutti noi, senza eccezioni. Lui ci unisce e ci riempie. È un campo comune nel quale noi esistiamo. Le qualità di questo campo sono l’amore e la dazione assoluta. Nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/12/2018

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