Tutto dipende dalla meta
Domanda: “Non esiste nulla tranne Lui” è un mantra religioso ricorrente. Ma qual è la differenza tra l’impegno di una persona che non ha il punto nel cuore e quello di un kabbalista per rivelare la forza superiore in ogni azione, per amarla e rimanerle sempre connesso?
Risposta: Tutto dipende da ciò che vogliamo raggiungere, ovvero se si tratta del nostro piacere personale, oppure della dazione e dell’amore per il Creatore che si manifesta negli esseri creati.
La domanda è: cosa vogliamo dallo studio e dalla realizzazione della Kabbalah? Perché il “ricevere per noi stessi” non ci porterà a nulla in questo caso. Se questo è il nostro scopo, allora dedichiamoci ad altre tecniche spirituali, alla meditazione, e impariamo a sentirci meglio. Non c’è nulla di tutto questo nella Kabbalah.
Nello studio della Kaballah è necessario un grande sforzo, occorre sudare e addirittura soffrire fino a che non si impara come autogestirsi attirando la Luce circostante.
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Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa, 13/05/2018
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