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Come posso elevare la giusta richiesta al Creatore?

Domanda: Come posso chiedere correttamente se mi rendo conto che la mia richiesta nasce dalla situazione che sto vivendo? Sto evitando ciò che il Creatore mi ha mandato?

Risposta: No. Spesso, quando chiedi, cominci a realizzare la tua richiesta come innaturale e debole, e anche che chiederesti per qualcos’altro e imposteresti la tua richiesta in maniera differente. Ma questo non importa.

Dovresti comprendere che noi esistiamo dentro un rigido sistema. Non si tratta semplicemente di inviare una lettera a qualcuno e poi tutto finisce lì. Tu costantemente lavori in questo sistema; tuttavia, la tua richiesta cambia lungo la via, viene riformulata.

Il sistema reagisce con la sua modalità. Per esempio, quando io inizio a parlarti di qualcosa, i miei pensieri cambiano. Comincio a scoprire altre opinioni per le domande, differenti risposte e impressioni per esprimerle, ecc.

Questa è l’interazione con il sistema: io esisto in esso e non posso uscire da questa struttura.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 04/11/2018

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Cercare l’equilibrio

Domanda: Se io sono puro egoismo, in che cosa posso diventare simile alla forza superiore?

Risposta: È possibile per te diventare simile alla forza superiore solo se cerchi un equilibrio tra due forze: egoismo e altruismo. La forza che sorge naturalmente in te è il tuo egoismo e tu ti ci immedesimi. Ma non sei tu, si tratta sempre del Creatore.

Tu sei qualcosa di assolutamente neutro, come una gelatina leggermente congelata, in cui costantemente e senza interruzione, il potere egoistico si muove dalla nascita alla morte, e a te sembra che sia tu.

Tuttavia, ti viene data l’opportunità di equilibrare questa forza negativa con una positiva, per la quale devi fare una richiesta spontanea al Creatore. Questo è ciò che avviene quando ti avvicini al Creatore e ti unisci a Lui. Chiedi al Creatore di insegnarti ad essere in equilibrio con la forza positiva in modo che appaiano due forze opposte e che l’equilibrio, chiamato linea di mezzo, emerga tra di loro.

Questa linea di mezzo, che si pone nell’equilibrio tra le linee di destra (altruismo) e di sinistra (egoismo), si chiama Adamo (umano) perché esattamente in essa diventi simile al Creatore.

Avendo una buona padronanza sia dell’egoismo sia dell’altruismo, puoi interagire correttamente con loro, costantemente in equilibrio su e giù, elevandoti al di sopra di questo equilibrio. La cosa principale è che impari a mantenere l’equilibrio. Questo è il tuo lavoro.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Negare il governo del Creatore porta danni?

Domanda: Cosa può succedermi quando rinnego il governo del Creatore? Può portarmi qualche tipo di danno materiale o spirituale?

Risposta: Questo non puoi saperlo. Se tu lo sapessi, non abbandoneresti mai il tuo ego, ma faresti anzi di tutto per ottenere la massima ricompensa egoistica per te stesso, e così facendo ti danneggeresti spiritualmente.
Non puoi acquisire questa conoscenza finché non inizi ad agire altruisticamente, al di sopra di te stesso.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Tutto dipende dalla radice dell’anima

Domanda: Ovunque e sempre separo il mio “Io” dalle altre persone. Questa sensazione di isolamento mi impedisce di connettermi agli altri. Li spingo via. Cosa dovrei fare?

Risposta: Ti capisco perfettamente. Ma tu non sei l’unico. Accade praticamente a tutti.
Ci sono persone che stabiliscono facilmente contatti con altre persone. Per alcuni è difficile e c’è chi non sente affatto gli altri. Vivono da soli come se intorno a loro ci fossero piante, non persone. Questo è il modo in cui il Creatore ci ha creati.

Pertanto, non dovresti confrontarti con gli altri e sentirti offeso. Dipende dalla radice della tua anima. Sviluppandoti col metodo della saggezza della Kabbalah, scoprirai che tutto proviene da questa radice. L’anima ha la sua Reshimo (gene spirituale) che determina assolutamente tutto in te.

Ognuno di noi ha uno specifico gene spirituale che non assomiglia agli altri. Questo è il nostro posto nel sistema generale di Adamo, nell’anima comune. È solo mio, solo tuo, solo suo e così via.
Questo luogo definisce tutte le nostre proprietà: fisiche, biologiche, genetiche, spirituali, qualunque esse siano. Lo stesso posto definisce il nostro destino.

Se conoscessimo il nostro gene spirituale, la sua posizione e le sue coordinate nell’anima comune, potremmo calcolare tutto ciò che ci riguarda. Non ci sarebbe quindi nulla di incomprensibile in noi, né nelle nostre vite, né in ciò che è accaduto, sta accadendo o accadrà.

Ma per ora tutto questo è inaccessibile a noi. Otterrai tutto quando questa rivelazione non ti ostacolerà nello sviluppo spirituale, ma ti sarà soltanto di aiuto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/12/2018

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Il tempo minimo per rivelare la Luce Superiore

Domanda: Hai mai visto una decina, nel nostro mondo, raggiungere la luce di Hassadim?

Risposta: No. Ma arrivarci vicino, sì. Non una decina ma un numero inferiore di persone.

Domanda: Quanto ci è voluto perché raggiungessero quello stato?

Risposta: Non ha importanza perché dipende da troppe varianti. Una tale rivelazione può avvenire con cinque o sei persone in un paio d’anni, o può volerci un decennio per una decina. Ma non credo che possa avvenire prima di tre o cinque anni. Questo è il tempo minimo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Perché il cammino verso la rivelazione spirituale è così lungo?

Domanda: Perché il periodo di preparazione alla rivelazione spirituale è così lungo?

Risposta: ll periodo di preparazione è, in effetti, molto lungo. Prima di iniziare a ricevere e a comprendere le risposte possono essere necessari 20 o 30 anni.

Tuttavia, questa non è solo un’attesa, come se si stesse aspettando un treno. È piuttosto il tuo continuo cambiamento, il tuo continuo adattamento allo stato di quando inizi a conseguire il mondo superiore nascosto.

Pertanto, l’intero tuo viaggio dipende dalla profondità della tua anima. Più in alto si spinge, più grande sarà il viaggio per giungere alla prima rivelazione del mondo spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Rivolgersi al Creatore

Domanda: Cosa significa rivolgersi al Creatore se nascono in me pensieri indolenti?

Risposta: Quando un pensiero nasce in te o ti senti sprofondare in qualche sensazione cattiva o buona, piacevole o spiacevole, più o meno sconvolgente, insomma qualunque sia, cerca di realizzare che è un suggerimento che ti arriva dal Creatore, che Lui stimola in te.

Se non in ogni momento, non costantemente, alla fine, quando poi senti che qualcosa ti scuote e tu cominci a diventare timoroso, preoccupato o confuso, cerca di realizzare questo.

Almeno in tale stato cerca di trovare il Creatore e considerarLo come la causa, la fonte di tutti i tuoi pensieri e di tutte le tue emozioni.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

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Lo schermo spirituale e i soldi

Commento: Nel nostro mondo i soldi decidono e controllano ogni cosa.

Il mio commento: Anche nel mondo spirituale i soldi controllano ogni cosa.

Soldi, Kesef in ebraico, deriva dalla parola Kisuf, che significa copertura. In ebraico, i nomi degli oggetti e dei fenomeni vengono dati per una ragione e arrivano dall’essenza, dalle proprietà dalle quali essi derivano.

La qualità egoistica della ricezione si trasforma nella qualità della dazione nella misura in cui tu puoi coprire l’egoismo con la qualità della dazione e dell’amore. È così che tu guadagni il capitale spirituale che consiste nel rivelare la Luce.

Tuttavia lo schermo spirituale è anche chiamato “Kisuf” (Kesef) come facciamo con i soldi ogni giorno. Naturalmente la gente non conosce da dove esso arrivi, ma l’ebraico è una lingua kabbalistica.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Il risultato dello sviluppo dell’umanità

Domanda: Se dobbiamo credere agli storici, allora l’uomo, come Homo Sapiens (uomo saggio), esiste da circa 70.000 anni. I kabbalisti affermano che l’uomo è colui che ha rivelato il Creatore. Ci sono state persone simili negli ultimi 6.000 anni?

Risposta: Possiamo dire che ce ne sono state solo alcune. La prima persona che raggiunse la rivelazione del Creatore fu chiamata Adamo, dalla parola “Domeh, ovvero simile al Creatore”. Nell’intera storia, di persone come queste non ce ne sono state più di qualche decina di migliaia.
Ma la Kabbalah dice che, secondo il piano della creazione, tutta l’umanità dovrà raggiungere la rivelazione del Creatore. Alla fine, ogni persona che si reincarna continuamente sulla Terra in un corpo fisico dovrà rivelarLo.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’essenza della scienza della Kabbalah – 6° Parte”, 12/11/2018

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Come fa un kabbalista a fuggire dai cattivi pensieri?

Domanda: In che modo un kabbalista fugge dai cattivi pensieri? Quali metodi dobbiamo usare?

Risposta: Un kabbalista non fugge mai da niente. Deve usare tutto per l’equilibrio e il bene. Tutto ciò che viene dall’Alto viene dato per una ragione; quindi, nulla dovrebbe essere respinto. Abbiamo solo bisogno di sapere come bilanciarlo. Questo è il senso comune della vita.

Domanda: Quali devono essere le mie azioni se ho un pensiero cattivo?

Risposta: Non è un pensiero cattivo, piuttosto un pensiero che devi trattare correttamente. Può essere disgustoso, sgradevole o meschino. Tuttavia, in ogni caso, proviene dalla stessa fonte, dal Creatore, da cui vengono emanati sia il nostro egoismo che il nostro altruismo. Dobbiamo capire che il nostro scopo è quello di raggiungere l’equilibrio fra loro.

Pertanto, non allontanare mai alcun pensiero o nessuno dei desideri più peccaminosi, di quelli che ti fanno rabbrividire. In un primo momento, vorrai istintivamente liberartene, ma in quello successivo dirai a te stesso: “No, è venuto dal Creatore”. Se butto via questo desiderio, non lo supererò. Devo accettarlo, anche se mi disgusta e, elevandomi al di sopra di esso, devo bilanciarlo correttamente.

Tutto arriva dalla radice della mia anima, che è il male assoluto, poiché tutti noi siamo il risultato della frammentazione dell’anima comune. Pertanto, tutta la frammentazione si rivela in noi gradualmente. La ragione per cui i desideri più sfrenati, i pensieri e le inclinazioni più sordide appaiono in me ora è perché essi sono nella radice della mia anima come conseguenza della frammentazione.

Se non correggo ogni desiderio, poi, dopo alcuni gradi, esso si ripresenterà in una forma diversa. Quindi, non dovremmo scappare da nulla; piuttosto, dovremmo accettare tutto consapevolmente e agire su di esso.

Pertanto, un kabbalista impara gradualmente a non relazionarsi personalmente a tutto ciò che lo sovrasta. “Questo non sono io”. Questo deriva dalle qualità opposte nella mia radice. Inizialmente, ero in uno stato di adesione al Creatore. Poi tutto si è invertito, diventando completamente opposto al Creatore. Questo è quello che sto vivendo ora.

Perché dovrei rifiutare questo? Il Creatore risveglia in me specificatamente il livello successivo della mia corruzione, così che io lo possa correggere e salire di un altro livello.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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