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Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore?

Domanda: Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore in me? In che modo il Creatore è stato in grado di liberare questo punto dalla Sua influenza e da tutto ciò che Egli ha prestabilito?

Risposta: Ognuno di noi ha, accanto al proprio ego, un punto nel cuore chiamato “Una parte del Creatore dall’alto”. Per questo motivo siamo attratti da Lui e vogliamo raggiungerlo.

Le persone che hanno questa mancanza possono sentire il punto nel cuore, ed è per questo che cercano di connettersi fra loro per rivelare il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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Chiedere o ringraziare?

Domanda: Ha senso evitare di fare richieste al Creatore, e ringraziarLo semplicemente? O le richieste sono l’unica cosa necessaria?

Risposta: Il nostro appello al Creatore consiste di due parti: richiesta e ringraziamento. Meglio iniziare con la gratitudine visto che ci prepara con il giusto atteggiamento verso il potere superiore. E poi viene la richiesta.

Domanda: Come facciamo a ringraziarLo correttamente?

Risposta: Fatelo col cuore. Ringraziate in base ai vostri sentimenti. Non ci sono canoni o regole. Il desiderio è nel vostro cuore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 04/11/2018

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Domanda: Perché i kabbalisti hanno occultato la Kabbalah per così tanti anni?

Risposta: Guardati. Studi Kabbalah da molti anni. Come sarebbe stato possibile rivelarti tutto in un colpo solo? Anche quando cominci a studiare una qualsiasi scienza, la comprensione ti arriva gradualmente perché hai bisogno di digerire i dati, immagazzinarli, adattarti alle nozioni acquisite e masticare il tutto.

E la Kabbalah è una scienza che include contemporaneamente varie sensazioni dentro di te. Cioè, tu stesso devi cambiare e adattarti con passione al materiale con cui lavori. Gradualmente ti abitui e cambi in base ad esso, lo sentirai e lo assorbirai in modo diverso.

Queste sono fasi molto serie e lunghe di incorporazione di una persona nella Kabbalah e della Kabbalah in una persona.

La Kabbalah non è una scienza comune che le persone possono ricavare dalle loro conclusioni. Sotto la guida dei kabbalisti tu scopri un mondo, te stesso, i tuoi sentimenti, ed inizi ad applicare la conoscenza che hai acquisito al mondo attorno a te. Lo avvicini sempre di più a te e lo senti.

Quindi, ne deriva che questo stato richiede tempo e non è possibile raggiungerlo istantaneamente.

Per esempio, non puoi portare un bambino piccolo ad un balletto, a teatro o ad assistere ad un esperimento scientifico; non capirebbe nulla. Lo puoi portare con te, ma davvero non ne riceverà nulla. Al contrario, ne sarà impaurito o comprenderà in modo errato.

Quindi il problema non è che i kabbalisti non vogliono rivelare tutto immediatamente. Loro, come veri metodologi, capiscono che è necessario un percorso molto lungo perché una persona compia la propria crescita interiore. Il problema è questo.

Tale maturazione potrebbe richiedere 20 o 30 anni.

Dopo tutto, ti stai adattando al sistema che funziona secondo leggi diverse da quelle del tuo corpo animalesco, dal nostro mondo primitivo inferiore.

Sei come un bimbo che, dall’asilo nido in cui tutto il suo mondo era incapsulato, esce fuori nel grande mondo. Lì ci sono interazioni completamente diverse, ci sono persone estranee e alte leggi.

Quindi ti devi adattare. Come nel nostro mondo abbiamo genitori ed insegnanti che ci guidano e creano per noi un sistema di maturazione ed incorporazione in questo mondo, lo stesso avviene nella Kabbalah.

Ad ogni modo, nella spiritualità tutto è molto più difficile, perché nel mondo materiale abbiamo naturali desideri e organi sensoriali, ma nella Kabbalah dobbiamo svilupparli. Questo significa che dobbiamo essere uniti in decine, attraverso le quali saremo in grado di cominciare a sentire i mondi superiori e adattarci ad essi.

Solo adesso stiamo iniziando questo processo, stiamo gradualmente uscendo dal nostro piccolo “asilo nido”, non ancora nel grande mondo, ma nel cortile esterno. Questo è esattamente quello che stiamo iniziando a fare adesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 05/02/2019

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Come dobbiamo percepire il Creatore?

Domanda: Come devo percepire il Creatore attraverso il mio insegnante: come qualcosa che è nella mia mente o come una persona?

Risposta: Sicuramente non come una persona! Se sorgono tali immagini, dobbiamo immediatamente eliminarle.

Il Creatore è una forza comune in tutti noi, senza eccezioni. Lui ci unisce e ci riempie. È un campo comune nel quale noi esistiamo. Le qualità di questo campo sono l’amore e la dazione assoluta. Nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/12/2018

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L’opportunità di entrare nei mondi superiori

Domanda: Che cosa posso e dovrei imparare considerando che esiste una connessione diretta fra me e il Creatore? In che modo la Kabbalah raccomanda di studiare le azioni del Creatore su se stessi?

Risposta: La Kabbalah insegna all’uomo ad elevarsi al di sopra di se stesso con la fede al di sopra della ragione. Cioè, non agendo secondo il proprio egoismo, ma ricevendo le forze spirituali dall’alto per lavorare nella dazione: al di fuori di se stesso.

Ma questo si realizza solo attraverso il lavoro pratico in un gruppo e si applica sia agli uomini che alle donne. Si applica alle donne in misura minore rispetto agli uomini, ma in linea di principio entrambi i sessi devono fare questo lavoro.

Questa è l’unica opportunità per entrare nei mondi superiori.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Si possono cambiare le leggi spirituali?

Domanda: Un essere creato a livello del Creatore può stabilire nuove leggi per se stesso?

Risposta: Né l’essere creato né il Creatore possono stabilire nuove leggi.
Le leggi spirituali ebbero origine dal fatto che nella Luce superiore, che è la natura del Creatore, apparve un piccolo punto nero, una proprietà opposta alla Luce, e questo punto cominciò a svilupparsi.

Lo sviluppo di questo punto sotto l’influenza della Luce ha dato vita a tutti i mondi e ogni cosa in essi, compresa l’anima di Adamo e la sua distruzione, e così via sino al nostro livello. Tutto viene da questo punto che sviluppa e costruisce tutti i suoi cambiamenti, metamorfosi e frammenti, sotto l’influenza della Luce superiore.

Non c’è nulla di artificiale qui e nulla può cambiare. Tutto può cambiare solo nella direzione opposta se noi, connettendoci l’un l’altro, cominciamo ad influenzare questo punto nero e lo portiamo allo stato in cui si troverà nell’equivalenza della forma con la Luce.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/04/2018

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Interessi materiali e interessi spirituali

Domanda: Perché quando iniziamo a studiare la saggezza della Kabbalah ci capita di non avere più interessi in comune con i nostri vecchi amici, e la nostra vita sociale ne risente?

Risposta: Quando una persona inizia a studiare, e quindi a mettere in pratica la saggezza della Kabbalah nella vita di tutti i giorni, è come se si allontanasse dalle normali abitudini terrene. Va al lavoro e vive in famiglia malvolentieri, porta avanti controvoglia la propria esistenza perché è attratta da questa scienza che parla dell’eterno, della perfezione e dell’anima, e questo ha un’attrattiva molto più profonda rispetto a quella della propria vita materiale.

Ma questa sensazione gradualmente scompare e la persona riesce a trovare l’equilibrio fra la propria percezione della vita ordinaria e le impressioni sulla vita spirituale. Ognuno deve sperimentare questo.

Naturalmente, non avrai più molto in comune con i tuoi vecchi amici, perché i loro interessi si trovano sempre al livello del nostro mondo materiale, mentre i tuoi sono ora al livello del mondo superiore. Quindi, per te, il gruppo con il quale studi la saggezza della Kabbalah rappresenterà la società più importante.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/11/2018

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Esiste la dazione altruistica nel nostro mondo?

Domanda: Ci sono esempi nel nostro mondo che illustrano la ricezione per il bene della dazione?

Risposta: Supponiamo che qualcuno voglia farmi un regalo e mi porti una scatola di cioccolatini. Io ho alti livelli di zuccheri nel sangue e non posso mangiare dolci. Accetto comunque questo dono perché quella persona me lo ha fatto con tutto il cuore. In linea di principio, lo accetto per esprimerle la mia attitudine positiva nei suoi confronti.

Ma, nel nostro mondo, non esiste un esempio di vera ricezione per il bene della dazione. Non c’è nemmeno uno stato di dazione per il bene della dazione. Qui, tutto viene fatto per l’auto-compiacimento, è di natura egoistica, e fatto solo per il proprio tornaconto, altrimenti, non potremmo fare alcun movimento: né nei pensieri, né nei desideri, e neppure a livello fisico. Non avremmo l’energia per questo. Siamo destinati a ricevere. Siamo stati creati in questo modo.

Per iniziare a dare, a vivere in dazione, abbiamo bisogno di un’energia completamente nuova: l’energia della dazione. Iniziamo a riceverla solo studiando in un gruppo. E allora guadagniamo l’opportunità di raggiungere gradualmente le caratteristiche della dazione altruistica senza consumare alcuna energia egoistica. Dopo tutto, riceveremo l’energia dal Creatore.

Mi avvicino al Creatore nella stessa maniera in cui mi avvicino al sole: ricevo energia da Lui e, quindi, posso dare. Solo in questo modo possiamo agire nella spiritualità.

Questo è ciò che dobbiamo imparare, ed è tutto davanti a noi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/10/2018

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Ascoltare le rivelazioni del Creatore

Domanda: Spesso lei dice: “Il Creatore ha detto”. Cosa significa? A chi ha parlato il Creatore? Quando lo ha fatto?

Risposta: Naturalmente, il Creatore non ha una bocca, né una lingua o delle corde vocali. Ci stiamo semplicemente esprimendo nel nostro linguaggio terreno.

Il Creatore è una forza. Non una forza nel senso fisico della parola, ma nel pensiero. Non esiste nulla tranne il pensiero. Esistiamo costantemente dentro di esso. E anche il fatto che ci sembra di avere corpi fisici, con determinate caratteristiche e qualità…nulla di tutto questo esiste.

Esiste solo il pensiero.

Domanda: Quando ascolto le parole di una persona, posso dire che è il Creatore che mi sta parlando?

Risposta: Si. Questa è un’altra questione. Si tratta del modo in cui il Creatore comunica con noi.

Ma affinché succeda questo, devi avere una sorta di ripetitore, un trasmettitore dentro di te; quando ascolti una persona, inizi a capire quello che il Creatore vuole dirti. Devi tradurre questo suo discorso in un linguaggio spirituale. Allora sentirai la voce divina direttamente dalle parole delle persone, persino nelle parole del postino o dello spazzino. Essi non saranno consapevoli di quello che ti stanno comunicando, ma tu ascolterai le rivelazioni del Creatore attraverso di loro.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/10/2018

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Trasmettere informazioni kabbalistiche

Domanda: Quale musica ascolta il kabbalista? I kabbalisti possono sentirsi tristi?

Risposta: La musica rappresenta i sentimenti. Nella Kabbalah, i sentimenti hanno sempre la loro specifica espressione matematica.

Posso scriverli sotto forma di formula, poi inviarla a te via fax o via e-mail, e se la comprendi, puoi già gestire questa formula, cioè, puoi riprodurla in te stesso e sentire ciò che provo io. Allora tu ed io avremo gli stessi sentimenti. In questo modo trasmettiamo le informazioni kabbalistiche l’uno all’altro.

Nel nostro mondo, possiamo trasmetterci informazioni sensoriali, ma in noi saranno espresse sensazioni diverse. Supponiamo che stiamo ascoltando una determinata sinfonia; ognuno la percepisce in modo diverso perché la melodia trasmette suoni che evocano sentimenti in ognuno, e quindi ognuno li interpreta in base alle proprie esperienze interiori, al proprio passato, ecc.

Questo non è il caso della Kabbalah. Nel riprodurre l’informazione kabbalistica, la comprendi in modo sensoriale, trasmetti tutto te stesso a questa informazione, essa gioca in te. Diventi il materiale che scolpisce e forma; fai esperienza di questo stato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/11/2018

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