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Il sentiero della Kabbalah

Domanda: Qual è il sentiero della Kabbalah?

Risposta: Il sentiero della Kabbalah è la linea di mezzo.

La linea di sinistra è la via dell’egoismo e la linea di destra è quella della dazione. Non possiamo muoverci in nessuna delle due linee perché entrambe provengono dall’alto. Sono le forze del nostro sviluppo e noi dobbiamo combinarle correttamente l’una con l’altra.

La capacità di combinare le linee di destra e di sinistra, e di muoversi nella linea di mezzo, è il risultato di tutti i nostri sforzi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/11/2018

Se non vuoi soffrire…

Domanda: Se non esiste punizione in questo mondo, allora perché esistono il dolore e la sofferenza?

Risposta: In questo mondo non esiste punizione così come non esiste la ricompensa, ad eccezione della rivelazione dell’unicità del Creatore da parte tua e dentro di te.

Domanda: Ma se io non voglio soffrire?

Risposta: A questo non puoi sfuggire, ma se non vuoi soffrire a lungo, allora devi rivelare il Creatore più in fretta di quanto Lui ti sproni a farlo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa , 02/09/2018

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Voglio incontrare il Creatore!

Domanda: C’è differenza tra il fatto che una persona percepisca il male e comprenda che tutto viene dal Creatore ed il fatto che semplicemente percepisca il male senza incolpare il Creatore?

Risposta: La differenza è grande. Se voglio avvicinarmi al Creatore, comprenderLo per rivelare il segreto della mia vita – ossia in quale forma esistevo prima della nascita e in quale forma esisterò dopo essermi separato dal guscio corporeo – allora di certo mi interessa rivelare il Creatore. Questa è la fonte della mia esistenza in tutte le metamorfosi.

Pertanto, sono interessato a conoscerLo, ad acquisire le Sue qualità, a vedere me stesso in tutti i mondi, in tutti gli stati. Questo mi permette di esistere. Attualmente io non esisto. Il Libro dello Zohar chiama la nostra esistenza ‘un sogno lontano dalla realtà’.

Quindi io non voglio rimanere in questo stato. Voglio veramente comprendere dove mi trovo, che posso cambiare e vedere il mondo vero e non il mondo come mi appare ora.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/10/2018

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Domanda: Quale tipo di comunicazione emotiva dovrebbe esistere tra le persone affinché possano raggiungere lo scopo della creazione?

Risposta: Fra loro deve esserci un’assoluta adesione. Ognuno prende il proprio posto nel sistema e si rende devoto al massimo nei confronti degli altri. “Ed amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18) è una legge della natura.

Domanda: Ci sono tecniche introspettive nella Kabbalah?

Risposta: C’è solo un metodo nella Kabbalah: nella misura del Masach (schermo), io percepisco il Creatore. Secondo le mie caratteristiche, io posso descriverLo. “Non esiste nulla tranne Lui” (Deuteronomio 4:35). Quello che sento è sempre il Creatore. Anche tutta la nostra natura limitata è nondimeno una sorta di rivelazione del Creatore.

Domanda: In cosa consiste il mio lavoro?

Risposta: Il tuo lavoro è ascoltare l’esempio che ho impostato riguardo alle decine che siedono davanti a me, e partecipando alla decina ovunque tu sia. Puoi anche creare una decina virtuale e lavorarci.

Domanda: Cosa intendevi quando hai scritto che il Creatore viene parzialmente rivelato nello stato di acuta sofferenza?

Risposta: Il Creatore si rivela nello stato di acuta sofferenza durante un particolare stato dello sviluppo della persona. Come regola, si muovono i primi passi nella Kabbalah quando si comincia a sentire la sofferenza. Anche prima si sentiva la sofferenza ma ora la si mette in relazione ai propri impulsi.

Domanda: Parli della percezione della realtà per la tua esperienza e realizzazione o riferisci di ciò che ti è stato detto?

Risposta: Parlo della percezione della realtà in conformità a ciò che ho letto e di cui ho fatto esperienza diretta.

Domanda: Una persona normale sente la vita nella cornice del tempo, del moto e dello spazio. Come percepisce la vita un kabbalista?

Risposta: Un kabbalista sente la vita attraverso il tempo, il moto e lo spazio, spiritualmente, non fisicamente.

Domanda: Come può la correzione della mia anima ad un livello spirituale, influenzare il mio mondo fisico?

Risposta: Può farlo completamente. Correggendo la tua anima, puoi fermare le guerre e avvicinare l’umanità alla soluzione di tutti i suoi problemi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 08/12/2018

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Verso una sola origine

Domanda: I popoli antichi credevano in una moltitudine di divinità, ora siamo giunti al monoteismo, ma le cose non sono di fatto cambiate; anche con la comprensione che esiste una forza superiore, tutti pregano ancora solo per il proprio benessere. E come se ci fossero due forze, quella buona e quella cattiva…

Risposta: Il problema consiste nel fatto che non attribuiamo questi aspetti ad una singola forza che ha origine dalla stessa sorgente, o da una sola radice.

Sarebbe molto più semplice per noi se solo comprendessimo che tutto ha origine dalla stessa sorgente. Allora saremmo in grado di discernere: come posso modificare me stesso per essere connesso alla radice, e non alla forza positiva o a quella negativa? Non troverò mai pace tra queste due…

Non posso appartenere solo alla linea di destra o a quella di sinistra, ad un certo partito o movimento, non posso appartenere completamente a nulla! Vediamo che il comunismo è fallito, così come lo hanno fatto il capitalismo ed il fascismo, ed il feudalesimo, per non parlare poi della democrazia. Le linee di sinistra e di destra esistono solo per costringere l’uomo ad arrivare alla linea di mezzo, dove troverà il Creatore. Queste due linee di governo provengono da Lui, e solo così una persona le connetterà e costruirà il Creatore dentro se stessa.

Da queste due linee, bene e male, comprensione e incomprensione, consapevolezza e confusione, ecc., devo costruire l’immagine del Creatore che esiste al di fuori di me.

 

 

Io non conosco il Creatore, ma posso costruire la Sua immagine in modo che Egli sarà in me in completa adesione. Allora questa diverrà la mia immagine, il mio stato finale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/10/2018

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Sentire la vera creazione

Domanda: Le aspettative di un kabbalista vengono soddisfatte maggiormente rispetto a quelle di una persona comune?

Risposta: Queste due cose non possono essere paragonate. È come chiedere ad un bambino se vuole prendere il posto del suo saggio padre che studia, sta sveglio tutta la notte ed è costantemente alla ricerca di qualcosa. Un bambino non può capire queste cose.

Tutto quello che posso dire è che quando una persona si impegna seriamente nello studio della saggezza della Kabbalah, entra nel vero processo di lavoro e inizia a sentire la vera creazione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 08/07/2018

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Cosa dobbiamo chiedere al Creatore?

Domanda: Se “Non esiste nulla tranne Lui”, perché il Creatore non riempie le mancanze? Per esempio, non aiuta le persone con una malattia incurabile…

Risposta: Perché è Lui che ha mandato la malattia! Ogni cosa viene dal Creatore.

Ogni giorno, dall’alba al tramonto, Lui ci manda vari problemi, e noi dobbiamo sforzarci per allontanarci da essi, in qualche modo.

Noi sappiamo che è impossibile scappare ma, nel frattempo, dobbiamo comunque rivolgerci a Lui e cercare di scoprire dove Lui si nasconde dietro a tutto questo. Questo è lo scopo di tutti i colpi che riceviamo. Lui ci manda i problemi per attirare la nostra attenzione.

Domanda: Questo significa che non ha alcun senso chiedere a Lui di cambiare tutto questo?

Risposta: Esatto. Noi dobbiamo chiedere solo una cosa: rivelare la Sua unicità al mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Da dove vengono i nostri pensieri?

Domanda: Perché il Creatore mi dà la sensazione che i miei pensieri siano i miei pensieri e che i miei desideri siano i miei desideri?

Risposta: Lo fa perché tu possa rivelare che Egli è la fonte di tutti i tuoi pensieri e desideri, sia di quelli cattivi che di quelli buoni; di tutte le tue azioni, di tutto ciò che accade a te, intorno a te e al di fuori di te.

Ogni volta che ti capita di provare pensieri nuovi, li consideri come tuoi, ma non sono tuoi.

Spesso l’uomo si sorprende quando si rende conto che ciò che gli passa per la testa non sono i suoi pensieri. Ma da dove vengono? Si sono librati da qualche parte tra le nuvole e ora sono atterrati nella sua testa? E poi si trova a dire: “No, non l’ho pensato. Non intendevo dire questo”.

In un certo senso cerca di “controllarsi” perchè si rende conto che qualcosa in lui non va. Questi sono i problemi della nostra individualità e del modo in cui ci posizioniamo rispetto alla realtà.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Tutto si sistemerà nel livello del mondo superiore

Domanda: Se gli altri sono parte di me, allora cambiando gli altri sto cambiando le mie parti esteriori?

Risposta: Certamente. Però, pian piano, perderai la percezione di ciò che ti sta accadendo e non sentirai più chi stai cambiando, se loro oppure te stesso. Comincerai a connetterti con gli altri e poi tutto risulterà essere un insieme comune. Il Creatore connette tutti.

Domanda: Adesso siamo a lezione e ci sono ancora miliardi di persone là fuori nel mondo che fanno cose come lavorare, dormire, litigare, ecc. Ma noi non le sentiamo, allora come possiamo comportarci nei loro confronti?

Risposta: Avete bisogno di abituarvi a questo gradualmente ed allora la questione del tempo, dello spazio su molti livelli, e tutto quello che succede, scomparirà. Vedrete che questo non conta nulla e che tutto si sistemerà su un livello completamente differente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Quando c’è la mancanza per la spiritualità…

Rabash, “L’Agenda dell’Assemblea – 1″, Articolo 17, Parte 2, 1984: ‘E successivamente ognuno deve comportarsi come nelle ultime tre parti della “Preghiera Diciotto”. In altre parole, dopo aver supplicato davanti al Creatore, Lo Zohar dice che nelle ultime tre parti della “Preghiera Diciotto”, l’uomo deve pensare come se il Creatore avesse già esaudito la sua richiesta e se ne fosse andato’.

Domanda: Perché Rabash traccia un’analogia tra la preghiera e l’assemblea della società?

Risposta: La Torah e tutti i testi autentici non sono destinati alle persone religiose, ma al nostro lavoro spirituale pratico.

Domanda: La preghiera è il programma delle azioni della persona nel gruppo?

Risposta: Certo. Per cos’altro credete che sia stata scritta? La preghiera è la crescita del desiderio che rivolgete al Creatore in modo che Egli vi dia tutto ciò che è necessario per il vostro lavoro spirituale. Se una persona non arriva alla preghiera significa che non ha questa necessità (Hissaron), non c’è senso di mancanza, forza per andare avanti, desiderio e fame di spiritualità.

Domanda: Tutto ciò che Rabash scrive sull’ordine dell’assemblea della società si verifica nello stesso luogo e nello stesso tempo?

Risposta: Non contano né la geografia, né il tempo. Tutto può accadere in momenti diversi, tra amici diversi.

Domanda: Si tratta di stati cumulativi?

Risposta: Sì, ma in ognuno di noi si accumulano arbitrariamente, non necessariamente nello stesso luogo e allo stesso tempo. Nella spiritualità questa non è una funzione rigida.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 13/06/2018

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