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Determinare il futuro

Domanda: Lei dice spesso che noi viviamo sempre nel futuro. Ma, d’altra parte, afferma anche che il futuro non esiste. Potrebbe spiegarsi meglio, per favore?

Risposta: Il fatto è che agisco sempre come precedendo me stesso e vado mezzo passo avanti, altrimenti non posso esistere nel mio stato attuale. Possiamo dire che vivo come se fossi nel futuro. Ma non c’è davvero futuro perché sono io che lo determino. Da un lato lo aspetto, ma dall’altro lo predetermino.

La scienza della Kabbalah dice molto semplicemente: se pensi che il futuro stesso venga da te, allora tu esisti nel livello animato. Tu sei sotto il controllo dei livelli inanimato, vegetale e animato della natura.
Se vuoi determinare tu stesso il futuro, per favore, definiscilo da te, ma per questo devi raggiungere il livello appropriato di controllo, dove comprendi che il futuro dipende solo dal grado di unione fra le persone.

Più fortemente saremo uniti, migliore sarà il futuro, accelereremo il tempo e gli eventi diverranno più coordinati. Al contrario, maggiore sarà la divisione fra le persone, peggiore sarà il futuro e, naturalmente, tutto il resto.

Quindi, con le nostre interazioni verso la nostra unione o separazione, stiamo determinando il nostro stesso futuro.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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Paradiso e Inferno sono stati interiori

Domanda: Durante il suo sviluppo l’anima subisce varie trasformazioni. Dal punto di vista religioso, Paradiso e Inferno rappresentano un certo livello di sviluppo dell’anima. Vorrei capire invece che cosa significano dal punto di vista kabbalistico.

Risposta: Non sono quello che le religioni dicono.
Paradiso è lo stato di gioia che provo quando mi trovo in uno stato di dazione per gli altri. Inferno è lo stato in cui io, letteralmente, brucio di vergogna.
L’Inferno è un sentimento di vergogna. Il Paradiso è la soddisfazione data dall’amore. Ma tutto questo è a livello spirituale. Non c’è niente altro.
Domanda: Qual è la causa della vergogna?

Risposta: La vergogna si manifesta quando tu realizzi quanto sei opposto al Creatore.

Nella Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, studiamo che la prima restrizione (Tzimtzum Aleph) si è verificata perché il Kli (vaso) aveva scoperto la sua opposizione al Creatore, e provando vergogna, fece la restrizione su se stesso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/06/2019

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Il Creatore non è una persona

Domanda: Anche se lei ha già detto che il Creatore come personalità non esiste, lei stesso continua a parlare di Lui come se fosse una persona fisica che pensa, desidera, sperimenta, gioisce, ecc.

Come possiamo capire le sue affermazioni? Esiste una specie di personalità? Oppure il Creatore è un qualche tipo di forza? Le forze non hanno componenti emozionali, allora queste non possono essere usate per descrivere nessuna delle sue manifestazioni.

Risposta: Avevo una vecchia auto che mi dava molti problemi. Cercai invano di aggiustarla io stesso e la portai più di una volta ad un’officina meccanica. Ogni volta il meccanico che riparava l’auto ed io litigavamo con parole poco amabili, trattandola come un essere vivente.

Quando ci rivolgiamo a qualcosa, spesso imponiamo su un oggetto, su una forza, su un fenomeno, le nostre proprietà, le nostre sensazioni, le quali, certamente, non esistono davvero in quell’oggetto. La stessa cosa avviene con il Creatore.

Nel grado in cui posso creare la proprietà della dazione, dell’amore e della connessione in me, chiamo questa proprietà “il Creatore”, e non si tratta di nient’altro che di questo; ma in realtà, al di fuori di questa proprietà che ho creato, il Creatore non esiste.

Qui abbiamo bisogno di posizionarci correttamente e capire che è per questo che il Creatore è chiamato Boré: Bo-Ré, Bo (vieni), Re (vedi). Devi venire e vedere, cioè arrivare allo stesso stato con il fine di scoprire questa proprietà. Chiamiamo questa proprietà anche Elohim. Essa consiste di due parti dell’anima. Una parte è chiamata AHaP, l’altra Galgalta ve Eynaim.

Se stiamo parlando dell’anima, cosa ha a che vedere il Creatore con questo? Si riferisce anche ad una persona? Non parliamo neppure di quello che esiste al di fuori di una persona.

Stiamo parlando della realizzazione all’interno della persona, quando arriva alla qualità della dazione, la proprietà dell’amore.

Questa proprietà è al di sopra dell’egoismo, non è facile da costruire e sviluppare in sé. Quando la acquisiamo, la chiamiamo Creatore. Allora possiamo parlare di percezione del Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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L’illusione del nostro mondo

Domanda: Lei hai definito il nostro mondo illusorio. Perché dobbiamo correggerlo se è così?

Risposta: Hai ragione, noi non lo correggiamo. Correggiamo noi stessi e il nostro egoismo perché la nostra percezione del mondo è il riflesso del nostro egoismo.

Il mondo è ciò che il nostro ego disegna per noi. Non appena cominceremo a percorrere la strada che attraverso il mondo va verso il Creatore, sentiremo sempre più il mondo superiore.

Cominceremo a vedere le forze del mondo superiore che agiscono nel quadro del nostro mondo e pian piano il nostro mondo scomparirà dalla nostra percezione. La sua immagine rimarrà, ma le forze che agiscono dietro di esso si manifesteranno sempre più. Così la nostra coscienza e il nostro atteggiamento verso il mondo inizieranno a cambiare.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/03/2019

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Cosa significa rispettare i comandamenti?

Domanda: Cosa significa rispettare i comandamenti?

Risposta: Rispettare i comandamenti significa realizzare le condizioni della nostra interconnessione, cioè la connessione fra noi.

Essere connessi tra di noi nell’unico sistema di Adamo è un comandamento.

Sebbene questo sistema sia costituito da desideri egoistici, costruendo connessioni altruistiche tra le sue parti, esso diventa simile al Creatore, la qualità della dazione. Questa qualità si rivela proprio nel sistema, nella misura in cui diventa dazione, prima di tutto sul livello zero dell’egoismo, poi sul primo, sul secondo, sul terzo, sul quarto e sul quinto livello. Quindi il Creatore appare sotto la luce di Nefesh, Ruach, Neshama, Haya e Yechida.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Ogni nuovo stato è migliore del precedente

Domanda: Quando leggo le lettere di Baal HaSulam e provo la sensazione di avanzare insieme all’autore attraverso gli stati che egli descrive, come posso fare in modo di non lasciare questo movimento interiore con lui? Come posso essere sempre con l’autore?

Risposta: Ci vogliono davvero molti sforzi per riuscire in questo, ma anche se non riesci al primo tentativo, non preoccuparti, ci ritornerai comunque. Cosa ancora più importante, non cercare di rimanere in un particolare stato spirituale. I veri kabbalisti hanno persino chiesto di dimenticare tutto e ricominciare da capo. Immagina quanto avevano compreso che i nuovi stati sono migliori dei precedenti. Non devi mai avere paura di niente! Abbandonati a questa corrente e lascia che ti faccia avanzare nel cammino spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/03/2019

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Un amico è il mio specchio

Domanda: Come posso aiutare un amico con i suoi problemi se questi sono causati dal Creatore?
Risposta: E come posso non aiutare un amico se il Creatore, causando i problemi, me li mostra tramite il mio amico?

Se vedo che il mio amico ha dei problemi, significa che il Creatore me li mostra così che io li possa risolvere.
In nessun caso io li devo trascurare, sapendo che il Creatore comunica con me tramite tutto ciò che mi accade. Egli ha creato un desiderio in me ed in questo desiderio Lui fa scattare determinati segnali. Io devo leggere questi segnali del mio desiderio e rispondere ad essi.
Rispondi al Creatore attraverso gli amici, attraverso il gruppo, attraverso tutto il gruppo mondiale, attraverso tutta l’umanità perché si tratta di una sola anima. Questo è tutto il mio dialogo con il Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

 

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L’origine di tutti i pensieri

Domanda: Qual è il filtro che mi permette di trasmettere i miei pensieri alle altre persone e di ricevere i loro?

Risposta: Devo percepire, tutti i pensieri, non solo i miei ma anche i pensieri degli altri, come se li ricevessi dal Creatore.
Allo stesso tempo, non devo prendere in considerazione da chi vengo influenzato, perché tutto arriva solo dal Creatore.

Io esisto nel Creatore e ricevo da Lui tutto quello che sento e vedo. Il fatto che ci siano, diciamo, miliardi di persone intorno a me, tutto questo non esiste. Per me si tratta solo di un’apparizione del Creatore al livello dell’”uomo”.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo?

Domanda: Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo? Hai consigli da darci in merito a questo?

Risposta: Solo con emozioni positive e aspirazioni verso la meta. Dovreste essere un esempio per gli amici, senza parlarne. Essi dovrebbero vedere, guardandovi, come voi aspirate allo scopo e lo desiderate. Facendo questo, voi state rendendo un grande servizio a loro e a voi stessi.

L’ispirazione che voi risvegliate in loro vi torna indietro e vi tira in avanti. Voi moltiplicate la vostra aspirazione verso lo scopo 620 volte di più.

Se ognuno indirizza se stesso in questo modo nel gruppo, dovrebbe avanzare come un missile.

Tutto è aperto a voi: l’intera scienza della saggezza della Kabbalah, la rivelazione del mondo spirituale e del Creatore e l’uscita da una miserevole e temporanea esistenza verso quella eterna e perfetta. Prendete la saggezza della Kabbalah, usatela e abbiate grande fortuna nella vita!
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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Quando si finisce di studiare la saggezza della Kabbalah?

Domanda: Esiste un momento nel quale si può dire di aver finito di studiare la saggezza della Kabbalah?

Risposta: No. La fine dello studio della Kabbalah si trova nell’infinito. Continuiamo il nostro progresso nei mondi superiori anche dopo aver lasciato questo mondo, fuori dai nostri corpi. Quindi non preoccuparti e vai avanti.

Domanda: A quale stato finale deve arrivare la persona?

Risposta: Lo stato finale è la connessione con tutti gli esseri creati e con il Creatore in una sola unione, in un desiderio comune.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/03/2019

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