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Da dove arrivano desideri e pensieri?

Domanda: I desideri e i pensieri arrivano dall’alto?

Risposta: Certamente. Supponi che all’improvviso tu cominci a desiderare qualcosa. Da dove arriva questo desiderio?

Se ci pensi bene mangiare, bere, dormire, ecc., sono tutte necessità fisiologiche; tutto questo è molto semplice da capire: il corpo ha le sue proprie e specifiche leggi e caratteristiche interne.

Ma se i pensieri non hanno nulla a che fare con il tuo corpo animale allora da dove arrivano?

I desideri e i pensieri non sono tuoi. Tu sei il destinatario dei pensieri e dei desideri che ti circondano. Ti viene solo data l’opportunità di organizzarli correttamente, di percepirli e cominciare a lavorare con loro.

Perciò, tutti noi lavoriamo con i desideri ed i pensieri che sorgono in noi e dobbiamo cominciare a controllarli. Questo è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah, la scienza della ricezione. Tu ricevi desideri e pensieri e la Kabbalah ti insegna come gestirli correttamente in modo da raggiungere gli stati più adeguati e corretti.

Domanda: Qual è il nostro lavoro?

Risposta: Il nostro lavoro consiste nel mettere in ordine i desideri.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/04/2019

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L’unica opportunità per rivelare il Creatore

Domanda: Se ogni cosa dentro e fuori di me è parte del sistema che mi controlla, allora perché posso controllare me stesso e il sistema, precisamente attraverso la connessione con gli amici?

Risposta: Perché loro sono accanto a te nella ricerca di questa connessione. Scegli degli amici nel gruppo e cerca la connessione con loro.

Siamo tutti diversi, nessuno dispone di amici particolari per sé. Connettiti con quelli nel gruppo.
Siamo tutti in un unico sistema e siamo progettati in anticipo per adattarci a vicenda.

Perciò, siamo assemblati in questo modo dall’alto. Noi abbiamo del potenziale spirituale dentro di noi. La luce superiore attraverso la sua influenza ci spinge verso la rivelazione del Creatore.

Domanda: È più facile sentire questo nell’ambiente kabbalistico?

Risposta: Non solo è più facile. È l’unica opportunità.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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Verrò ed insegnerò

Domanda: Come fanno gli studenti “non vedenti” a lavorare senza vedere l’insegnante, se non hanno la possibilità di conseguire una visione spirituale nel corso della loro vita?

Risposta: Non ha importanza. Ari scrisse a proposito di questo in modo molto interessante. Poiché stava morendo, uno dei suoi studenti gli chiese: “Cosa ci succederà?” Ari rispose: “Devi continuare ad imparare, e poi io arriverò e ti insegnerò.”

“Come ci insegnerai se stai morendo adesso?”

“Non sono affari tuoi, tu non capisci nulla al riguardo.” E morì.

Quindi, ti posso dire che non sono affari tuoi. Non preoccuparti. Io verrò e ti insegnerò.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/12/2018

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Il vero piacere

Domanda: Se lo scopo della creazione è quello di portare gioia al Creatore, allora perché quando ricevo piacere non realizzo lo scopo della creazione?

Risposta: Lo scopo della creazione non è quello di ricevere piacere. Dopotutto, quando provi piacere per qualcosa, soddisfi il tuo egoismo animalesco e niente di più. Questo non è piacere. Noi siamo come bambini piccoli che pensano di star bene se mangiano qualcosa di dolce.

Il vero piacere è possibile solo quando ti trovi in un assoluto, eterno e perfetto stato, dissolto e diffuso in tutti i mondi e non hai alcun tipo di limitazione. Questo è lo stato di riempimento assoluto. Tu devi raggiungere questo stato.

Per fare questo non dovresti semplicemente ricevere piacere dal tuo piccolo corpo temporaneo; devi invece elevarti al livello della connessione con gli altri, quello nel quale il Creatore soddisfa tutti voi insieme.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 17/03/2019

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Il potere del pensiero per risolvere i problemi

Domanda: È possibile curarsi dal cancro o da altre malattie cambiando i nostri pensieri?

Risposta: Preferirei non rispondere a domande specifiche che riguardano malattie e argomenti simili. È possibile fare tutto. Si potrebbe farlo oggi? Non posso dirlo. Penso di no, ma presto lo faremo.
Dipende solo da come i nostri pensieri saranno correttamente connessi con tutti gli altri. Allora saremo in grado di influenzare i fenomeni più profondamente negativi della natura. Dipende tutto da noi.

Ci sono molte storie interessanti sui kabbalisti e sui loro presunti miracoli, ma non si tratta di miracoli. Queste sono solo piccole correzioni, non interventi veri e propri, ma correzioni delle leggi della natura, su determinati livelli, che noi possiamo fare solo se le correggiamo correttamente.

Posso entrare in ogni sistema, ad ogni livello, partendo da me stesso fino al mondo dell’Infinito, solo a condizione che aggiunga qualche forza positiva per influenzare questo sistema. Penso che raggiungeremo questo stato quando saremo veramente in grado di guarire da tutti i problemi noi stessi, l’umanità, la Terra, l’ecologia e l’universo.

Non potete nemmeno immaginare quanto sia negativa la nostra influenza sull’universo. Quello che sta accadendo alla Terra è una piccola parte di ciò che accade su scala universale a causa della nostra malvagità, perché sulla Terra consideriamo solo l’impatto umano. Su scala universale, l’impatto negativo dei nostri pensieri e sentimenti ha conseguenze devastanti. Ma speriamo di poterli correggere presto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 03/02/2019

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Facciamo pratica dell’amore per il Creatore

Domanda: I kabbalisti come esercitano l’amore per il Creatore e cosa provano?

Risposta: Proviamo a fare questo esercizio insieme.

Proviamo a pensare costantemente che vogliamo amare il Creatore, che vogliamo fare del bene per Lui, aspirare ad essere come Lui con tutta la nostra anima, ad essere più vicini a Lui e sentirLo.

Proviamo e vedremo che svilupperemo un sentimento interno di perdita della connessione.

La cosa migliore è pensare costantemente: “Voglio veramente fare del bene a Lui.” Questo desiderio recondito richiamerà immediatamente alcune sensazioni dentro di te, e allora potremo dire: “Esiste sicuramente dentro di me un atteggiamento speciale nei confronti del Creatore. Grazie a ciò posso crescere ulteriormente”.

Io ripeto e continuo a pensare: “Voglio avere una continua mancanza di fare del bene al Creatore. Ma non voglio che il Creatore lo sappia. Voglio farlo da solo”. Questo è tutto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

 

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Che cos’è la comprensione?

Domanda: Come può spiegare il fenomeno della comprensione…quando cioè improvvisamente cominciamo a capire?

Risposta: La comprensione è la consapevolezza della connessione tra lo stato precedente e quello attuale, vale a dire causa ed effetto. La connessione tra causa ed effetto è chiamata comprensione.

Domanda: Cosa significa comprendere il Creatore?

Risposta: Significa prendere coscienza delle Sue azioni su di noi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 3/02/2019

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I desideri influenzano i pensieri?

Domanda: Qual è la relazione tra pensieri e desideri?

Risposta: I desideri determinano i pensieri. Se fosse il contrario, sarebbe meglio. Ma in realtà, i desideri determinano tutto. Questo è ciò che ha detto il Creatore: “Ho creato il desiderio”, un desiderio davvero malvagio in questo caso. I pensieri arrivano per raggiungere ciò che si desidera.

Cioè, all’inizio io voglio qualcosa, e poi arrivano i pensieri che mi aiutano a risolvere il problema di come ottenere quella cosa. Quindi, il desiderio arriva per primo e poi arriva il pensiero.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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Come possiamo aiutare gli altri attraverso il Creatore?

Domanda: Come possiamo aiutare gli altri attraverso il Creatore?

Risposta: Per farlo, prima di tutto, dobbiamo connetterci con gli altri, con i loro desideri e necessità, interiorizzare questi desideri e necessità, assorbendoli in noi come fossero nostri.

Solo in seguito possiamo chiedere al Creatore di soddisfare i loro desideri.

E poi attraverso di me, attraverso i desideri estranei che ho recentemente acquisito, e che ora si sono trasformati in miei desideri, cerco la loro soddisfazione. È così che funziona.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/10/2019

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Criticare il proprio insegnante

Domanda: Perché succede che a un certo punto il tuo amato insegnante non sembra più così amato? Inoltre, sembra che ti manipoli e che dica cose che vuoi criticare sempre di più.

Risposta: E’ naturale. Uno studente non avanza senza lamentarsi e criticare l’insegnante. L’avanzamento avviene da due parti: da sinistra e da destra, dove da una parte si hanno le critiche e dall’altra una forte giustificazione.

Pertanto, se sorge in te un atteggiamento critico nei confronti dell’insegnante, significa che devi aggiungere attingendo dall’altra parte, nonostante la tua opinione, l’opinione degli altri e nonostante il rifiuto, persino l’odio, nei confronti dell’insegnante, che all’improvviso potrebbero emergere in te. Hai bisogno di elevarti al di sopra di questi sentimenti, con la fede al di sopra della ragione, fino allo stato in cui continui ad attaccarti a lui.

Tutto ciò richiede uno sforzo enorme da parte dello studente. E se hai già raggiunto questo stato, congratulazioni. Questo lavoro non termina neanche quando entri nel mondo spirituale al primo conseguimento: continua anche ai livelli più alti.

Nella misura in cui all’improvviso senti un rifiuto da parte dei tuoi amici del gruppo e ti rendi conto che un odio completamente irrazionale verso di loro sorge in te, lo stesso odio irrazionale, e non solo un atteggiamento critico, emergerà verso l’insegnante. Avrai bisogno di superarlo con la fede al di sopra della ragione.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/12/2018

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