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L’anima è la conoscenza del mondo superiore

L’anima è la conoscenza del mondo superiore; se l’anima crescesse senza la conoscenza, questo di sicuro la danneggerebbe. Ecco perché all’anima viene data l’opportunità di agire solo nella misura della conoscenza acquisita.

Nel nostro mondo, io posso premere i pulsanti di alcuni dispositivi, utilizzare vari macchinari e allo stesso tempo, creare una minaccia per me stesso e per le altre persone, come per esempio premendo il pulsante di attivazione di una bomba atomica.

Questo è impossibile nel mondo spirituale, dove io posso premere qualsiasi “pulsante” e lanciare i sistemi spirituali di interazione tra le persone solo nella misura in cui capisco cosa sto facendo. Sono totalmente connesso a questa azione. Ci sono sia dentro che al di sopra. Posso decidere qualcosa solo nella misura in cui io comprendo tutto ciò. Ma nient’altro.

Il mondo spirituale differisce dal nostro mondo in quanto nel nostro mondo una persona può compiere azioni brutte e inconsce senza capire cosa sta facendo. In pratica è così che agiamo tutti perché il mondo spirituale è nascosto e non ci è possibile vedere le conseguenze di ciò che facciamo.

Io faccio qualcosa e ciò che succede succede. Pertanto, noi stiamo scandendo il tempo che passa e siamo molto limitati nelle nostre azioni, che non hanno uno sviluppo adeguato perché non le vediamo, non le sentiamo.

Ma dopo aver attraversato il mondo spirituale, ci sentiamo completamente diversi. Vediamo i risultati delle nostre azioni e, se siamo pienamente d’accordo con loro, allora iniziamo a implementarle.

Una persona inizia ad agire in base alle conoscenze acquisite e la sua anima cresce. L’anima è la conoscenza del mondo superiore. Crescendo, l’anima ha l’opportunità di agire nella misura di una conoscenza sempre maggiore acquisita. Il risultato è lo sviluppo dell’anima.

Quindi la forza del bambino aumenta gradualmente, in base all’ampiezza delle conoscenze accumulate. Dopotutto, se avesse ricevuto la forza prima della conoscenza, si sarebbe fatto del male.

Non esiste una cosa del genere nel mondo spirituale, poiché lì abbiamo l’opportunità di agire solo nella misura delle conoscenze che acquisiamo.

Pertanto, oggi, non importa quanto ci sforziamo, perché non avremo l’opportunità di agire nel mondo spirituale finché non avremo le conoscenze necessarie. Non appena acquisiremo un determinato livello di conoscenza sul mondo spirituale, e solo nella misura della conoscenza acquisita, saremo in grado di agire. Questa conoscenza sarà per noi la garanzia che agiremo per il meglio.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/06/2019

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Le fasi dello sviluppo della creazione

Il Creatore emana la Luce (+) della realizzazione e della soddisfazione, che dà alla luce un desiderio per essa, il Kli (vaso) (-).
La Luce è lo stadio 0 (Keter). Il primo stadio, Hochma, è già un desiderio di ricevere che vuole godere della Luce. Questo desiderio è naturale, istintivo. Di solito lo raffiguriamo sotto forma di un vaso che riceve la Luce.

Dopo che la Luce ha creato il desiderio, esso ha iniziato a trasformarsi. Ora il desiderio vuole essere come la Luce e, quindi, rifiuta il piacere. La Luce trasferisce gradualmente le sue proprietà di dazione e il desiderio, che ora vuole donare da solo ed essere simile alla Luce, si svuota. Questa è la terza fase, Bina.

Domanda: Se nella prima fase volevo ricevere, poi nella seconda fase, sotto l’influenza della Luce, improvvisamente voglio dare, diventare come la Luce?

Risposta: Sotto l’influenza della Luce inizi a cambiare.
Il terzo stadio è molto interessante. È opposto al primo stadio, nel senso che qui l’essere creato raggiunge lo stato opposto a quello in cui è stato creato. Successivamente, Bina decide: “Se voglio donare, devo realizzare me stesso”. Pertanto, con il suo desiderio di donare, crea un nuovo stadio chiamato Zeir Anpin.
Questo è un desiderio di ricevere, ma molto piccolo, non grande come il livello di Hochma.

Domanda: Perché la seconda fase è insufficiente? Dopotutto, diventiamo come la forza superiore che dona.

Risposta: No. Diventiamo come la forza superiore nella nostra intenzione, ma non nella nostra forma. Non concediamo nulla a Bina, semplicemente rifiutiamo di ricevere. Ma quando Bina si realizza in Zeir Anpin, il terzo stadio, è così che si realizza come simile al Creatore.
Pertanto, Keter è la proprietà del Creatore di donare. Hochma è la realizzazione di questo desiderio, la dazione. Bina riceve la proprietà che Hochma le passa e, a sua volta, rifiuta di ricevere.
Ma per ora, non ha nulla da dare e non vuole nemmeno farlo.
Nella terza fase Zeir Anpin, Bina realizza la sua proprietà di dazione. È come se le avesse dato la luce, creando questa proprietà successiva e soddisfacendola.

Domanda: Quindi, in questa terza fase, io do e prendo un po’, contemporaneamente?

Risposta: Sì. Zeir Anpin è complesso ed è composto come se fosse formato da due parti, così come Bina. Anche Hochma è composta da due parti così come Keter. Il che significa che il desiderio di ricevere è sempre presente.

Quando Zeir Anpin è completamente riempito da Bina, inizia a sentire che ciò che è più importante è essere riempiti piuttosto che rifiutarsi di ricevere. Pertanto, la proprietà che desidera essere riempita si chiama Malchut (regno), il regno dei desideri.

Malchut è completamente opposto a Keter. Significa che alla fine la creazione, che è completamente opposta al Creatore, vuole realizzare ciò che ha pianificato per essa. Significa che il Creatore vuole concedere e Malchut vuole ricevere ciò che Keter vuole concedere.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 27/11/2018

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Avanzare in modo efficace

Domanda: Quale atteggiamento dovremmo avere
verso il passato, il presente e il futuro per avanzare nel modo più efficace nella Kabbalah e nella vita?

Risposta: Da un lato è molto semplice, ma dall’altro è difficile. È solo che devo riuscire ad immaginare l’intera umanità, il mondo intero come un’unica entità, un’unica costruzione, controllata solo da una forza superiore benevola. Voglio avere il mio personale rapporto con questa forza, identificarmi con essa, appartenere ad essa ed entrare in essa. Non appena cercherò di adattarmi alla forza superiore, nel senso di portarmi in uno stato di fusione con il Creatore, inizierò immediatamente a sentire tutta l’umanità come un unico meccanismo.

In generale, molti concordano sul fatto che questo è probabilmente vero, mentre altri ne parlano solamente. Cos’altro possono fare? Ma io devo accettare che saprò, vedrò, sentirò, capirò, comprenderò e anche realizzerò questo attraverso le mie azioni.

La saggezza della Kabbalah ci dà gli strumenti per intervenire correttamente nella natura attraverso la nostra partecipazione.
Nella misura in cui posso interagire correttamente con una natura superiore, eterna, perfetta, buona, in comunicazione assoluta con tutte le sue parti, allora rivelerò, capirò, sentirò, vedrò la tua intenzione, il sistema e la formula con cui opera.

Domanda: Come ci si avvicina al futuro di cui si sta parlando?

Risposta: Hai un gruppo per questo. Se non è così, è necessario creare un gruppo in cui le persone vogliono raggiungere uno stato in cui sono un tutto unico e realizzarlo.

Questo non significa che si deve essere fisicamente connessi l’uno con l’altro. Ci si deve semplicemente supportare a vicenda nel proprio movimento verso un obiettivo comune, prendersi cura della vita spirituale degli altri, poiché in tale gruppo la vita spirituale di ciascuno dipende dagli altri.

Pertanto, se ci relazioniamo l’uno con l’altro con il pieno coinvolgimento, dove ciascuno è pronto per essere lì per l’altro, allora inizieremo a sentire la manifestazione di una forza positiva, il Creatore, tra di noi. Spero per te che lo sentirai.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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L’interazione corretta con le forze spirituali

Domanda: Nel nostro mondo, un bambino non può fare opere buone, ma può acquisire conoscenza. Queste cose sono indivisibili nella spiritualità?

Risposta: Nel nostro mondo ci sono tanti fenomeni strani. Uno di questi è che possiamo ricevere forza senza conoscenza. Un bambino può afferrare qualcosa, fare qualcosa e ferire se stesso e altri.

Nel mondo spirituale questo è impossibile. Puoi individuare, vedere e trovare una connessione con le forze spirituali e con gli oggetti solo fino al livello in cui tu interagisci correttamente con loro.
Vedi come influenzarli e quali conseguenze il tuo impatto ha su di loro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/06/2019

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Quali sono le buone azioni?

Domanda: Quali sono le buone azioni?

Risposta: Le buone azioni sono quando tu vuoi essere connesso a tutti gli altri in un desiderio comune ed attiri la luce superiore per riempire i tuoi amici tramite te, cioè tu sei un collegamento di trasmissione tra il Creatore e tutti gli altri.
Riempire gli altri è una buona azione.

Domanda: Come posso sapere che le mie azioni sono buone? Che cosa è considerato “buono” nella Kabbalah?

Risposta: È molto semplice. La prima regola è: “Non fare agli altri quello che è odioso per te”. Pensa a come ti vuoi relazionare agli altri. Come vorresti essere trattato? Fai così.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/06/2019

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L’anima è collegata al corpo?

Domanda: Una persona che vive in questo mondo, in un corpo fatto di carne ed ossa, può in qualche modo influenzare la propria anima?

Risposta: In pratica mi stai chiedendo qual è lo scopo del nostro corpo fisico?
Il fatto è che ci viene dato un corpo fisico di modo che possiamo iniziare ad identificarci con l’anima, rivelarla, svilupparla e, da un certo livello in poi, provare ad uscire dal corpo e iniziare a lavorare là fuori.

Domanda: Come kabbalista lei si prende ancora cura del suo corpo? É importante per lei farlo?

Risposta: Certo. È grazie al fatto che esisto nel mio corpo che conseguo, sviluppo e correggo la mia anima. Tuttavia, il corpo in sé prende parte a questo sviluppo solo indirettamente.

Domanda: Significa che lo sviluppo di un’anima è possibile solo dallo stato in cui una persona esiste nel proprio corpo fisico?

Risposta: Sì, ma l’anima non si relaziona al corpo, significa che quando vivo in un corpo sviluppo la mia anima.

Domanda: E come accade tutto questo?

Risposta: La nostra anima viene chiamata “i nostri desideri”. I desideri possono essere sia negativi, quelli egoistici, che positivi, quelli altruistici. Noi lavoriamo su questi ultimi, così che i desideri altruistici prevalgano sempre su quelli egoistici; noi costruiamo la nostra anima.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/11/2018

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Il punto comune della bontà

Domanda: Se il Creatore è sempre diverso per ogni uomo, come può essere un punto di connessione tra le persone?

Risposta: Il fatto è che la connessione avviene nel momento in cui la bontà del Creatore ci attraversa. Cominciamo a capire che tutto ciò che Egli fa è assolutamente giusto, ragionevole e buono.
È a questo punto della comprensione che abbiamo di Lui che ci uniamo e diventiamo come Lui. Per cui questo punto di bontà diventa comune tra noi.
Dopo di ché nuovamente ci sparpagliamo in direzioni differenti, con un nuovo egoismo, di nuovo ci odiamo l’un l’altro e di nuovo ci raduniamo ma al livello successivo più elevato.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/02/2019

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Percepire la sfera nascosta dell’universo

Quando ci confrontiamo con il mondo spirituale abbiamo bisogno di capire che stiamo entrando in una nuova sfera, dove nessuno dei nostri normali organi di percezione è utile. Dobbiamo sviluppare organi di percezione in una maniera completamente differente, invece dei cinque organi sensoriali corporei: vista, udito, olfatto, gusto e senso tattile.

Questi cinque sensi esistono anche negli animali, parzialmente nelle piante, anche leggermente in oggetti non viventi del nostro mondo. Solitamente chiamiamo gli organi corporei sensoriali “animali”, perché noi stessi siamo nel grado animale. Non c’è niente di offensivo in questo; è solo un particolare livello.

Tuttavia nel mondo spirituale sono completamente differenti perché rappresentano sensazioni al di sopra del nostro desiderio di ricevere, sentire e provare piacere. Questi sensi funzionano in direzione opposta: dare, deliziare, compiacere, per questo non li sentiamo.

Il passaggio dalla sensazione del nostro mondo alla sensazione del mondo superiore consiste nel fatto che dobbiamo passare quella che viene chiamata barriera, Machsom. Lì esistono altri cinque sensi che vengono costruiti sulla base di un principio opposto, la dazione. Quanto più do di me stesso, più percepisco il mondo al di fuori di me.

Ovvero, gli organi sensoriali del corpo sono costruiti sulla base della sensazione del mondo all’interno della persona, cioè nella misura in cui questo mondo può entrare dentro di me, negli occhi, nelle orecchie, nelle narici, nella bocca e negli organi tattili; però quando comincio ad “uscire da me stesso”, sento un mondo che non ha nessun impatto sulle mie sensazioni. Non deve entrare in me, né soddisfarmi. Non lo percepisco nella misura delle mie qualità interne, ma al di fuori di me, proprio com’è.

Qui appare uno stato completamente nuovo chiamato il raggiungimento del mondo superiore. È basato su due qualità: la qualità dello schermo, ovvero il rifiuto di tutta la ricezione per me stesso ed il trasferimento al di fuori di me quando entro negli altri.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 07/04/2019

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Lei ci ha parlato dell’educazione di ogni singolo europeo, di ogni singola persona. Quale sarà la base per l’educazione di un nuovo individuo? La Kabbalah è il metodo che lei propone? Dov’è la base, il concetto del percorso che ci propone?

Risposta: Devi solo aprire i libri della saggezza della Kabbalah dove sta tutto scritto e leggerli.

Domanda: Chi è il Creatore? Qualcosa che non proviene da questo mondo? Quindi come si può indurlo a fare qualcosa?

Risposta: Il Creatore non viene da questo mondo, Egli è corretto e preciso. È il più alto potere di dazione e amore. Può dare a te solo nella misura in cui tu desideri instillare le proprietà della dazione e dell’amore in te stesso. Se vuoi acquisire l’attitudine di amore e dazione verso gli altri, allora devi rivolgerti al Creatore.

Domanda: Cosa significa adempiere un desiderio?

Risposta: La realizzazione di un desiderio significa ottenere ciò che voglio. Nel nostro stato, tutti i nostri desideri sono egoistici e, pertanto, non riceviamo il loro appagamento. Anche se otteniamo soddisfazione, scopriamo in seguito che siamo diventati ancora più vuoti. Questo ci insegna a non voler essere soddisfatti egoisticamente.

Domanda: Gli ebrei sarebbero riusciti a “svegliarsi” senza l’antisemitismo?

Risposta: Certamente no! Ecco perché il Creatore ci spinge a compiere il nostro destino incitando all’odio verso Israele.

Domanda: Cosa dovrebbe essere insegnato ai bambini di due o tre anni, prima di tutto?
Risposta: All’età di due o tre anni è certamente troppo presto per insegnare loro qualcosa. Ma puoi provare a insegnare loro a connettersi bene con gli altri.

Domanda: In che modo il Creatore risponde al suo insegnamento? Lei sente la Sua risposta?

Risposta: Il Creatore mi approva pienamente, risponde molto bene e Lo sento perfettamente. Non sto scherzando! Puoi fare lo stesso e scoprirlo.

Domanda: Io sono un artista. Per favore, mi dica perché sono necessarie le arti visive e se saranno importanti in futuro.

Risposta: No, non sono molto importanti e non lo saranno in futuro. Questo perché le persone scopriranno una visione spirituale interiore che non può essere espressa in alcun modo, ma solo e soltanto attraverso la nostra anima.

Domanda: Perché dovrei prendermi cura degli altri se io stesso ho bisogno d’amore? Quello che voglio dire è che non dovrei preoccuparmi di me prima di tutto?

Risposta: In questo caso non sarai mai in grado di provare soddisfazione e non sentirai mai l’amore. Se hai bisogno di amore, devi amare gli altri. Allora inizierai a provare amore per te stesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le risposte alle domande da Facebook”, 10/03/2019

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Domanda: Dobbiamo gestire il mondo da soli o basta raggiungere un livello più elevato, aderire ad esso e diventarne parte?

Risposta: No! Noi dobbiamo elevarci ad un livello tale da poter sostituire il  Creatore  nel controllo dell’intera creazione, non solo del nostro mondo ma di tutti i mondi.

Domanda: Freddy Mercury, durante un concerto in Inghilterra, deliziò 110.000 spettatori in uno stadio. Le persone cantarono insieme a lui come fossero un’unica voce. Influenzò positivamente il Creatore?

Risposta: Non è pensabile che questo sia avvenuto, visto che né Freddy Mercury né altri famosi cantanti hanno agito o agiscono nell’intenzione corretta.

Domanda: Vi sono intermediari tra noi e l’intenzione del Creatore?

Risposta: No, non vi sono intermediari. Non servono. Per quanto mi riguarda io non sono un intermediario, sono una guida.

Domanda: È possibile che altre forze, buone o cattive, si frappongano alla nostra relazione con il Creatore, supportandola o arrestandola?

Risposta: No, tutto è sotto il controllo diretto del Creatore.

Domanda: Quanto ha pesato il peccato di  Adamo sebbene fosse proiettato alla realizzazione spirituale?

Risposta: Ha voluto raggiungere la completa adesione al Creatore in maniera immediata, tutto in una volta.

Domanda: Attraverso la conoscenza di come il Creatore governa il mondo, l’egoismo può utilizzare questo ordine a proprio favore e separarsi dal Creatore?

Risposta: No, non funziona così. Tutto è gestito apertamente ed unicamente attraverso la Natura poiché è scritto: ”Io sono per il Creatore ed il Creatore è per me”. Nulla può essere deciso in questa sede. Nessuna manipolazione può funzionare.

Domanda: Perché il Creatore nasconde la propria perfezione non permettendoci di percepire ciò che ci accade di negativo come amore perfetto ?

Risposta: È per questa ragione che diamo valore a questo amore e alla perfezione. Dobbiamo vivere le situazioni difficili. Non c’è nulla da fare. Il mondo è fatto in questa maniera poiché, a parte il potere positivo del Creatore, tutto è basato sulla connessione tra le forze positive e negative.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 17/03/2019

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