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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 18

Cari amici, fate le vostre domande su questi frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

Dal giorno che ho scoperto la saggezza della Kabbalah e mi sono dedicato ad essa, mi sono distanziato dalla filosofia astratta (dalle sue conclusioni e ragionamenti) da tutti i suoi rami, come l’est dall’ovest. Tutto quello che scriverò a partire da questo punto sarà da una prospettiva meramente scientifica, con maggiore precisione (dalle definizioni basate su esperimenti pratici ed affidabili) e per mezzo del semplice riconoscimento delle cose utili e pratiche.

-Baal HaSulam, Corpo e Anima

Non è necessario menzionare che la generazione attuale ha già riconosciuto che la filosofia metafisica non include nessun contenuto reale (basato su esperimenti pratici) sul quale valga la pena abbondare. Così dunque, è certamente proibito per chiunque prendere qualsiasi specie delle sue parole (per esaminare se stesso, il mondo, la sua ragione ed il proposito).

-Baal HaSulam, Corpo e Anima

E ho qui la Sua Essenza, con la quale la filosofia tanto piace trattare (apparentemente) e dimostrare tutte le leggi di relazioni negative verso di Essa (basate sulla negazione), la Kabbalah non la tratta assolutamente. Perché, come si può definire qualcosa che è impossibile da arrivare a percepire e raggiungere (che non ha dati su esperimenti pratici ma solo sul proprio lavoro di supposizioni).

-Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 17

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

Non è solamente il posto sbagliato per discutere delle congetture che hanno inventato (i filosofi), ma è anche passato il loro tempo e la loro autorità é stata revocata. Dobbiamo anche ringraziare gli esperti della psicologia materialistica per questo, per avere basato i loro (realisti) principi sulle rovine di chi li ha preceduti (filosofia praticamente infondata), guadagnandosi il favore del pubblico. Adesso tutti ammettono la nullità della filosofia (le sue conclusioni), dato che non ha delle basi concrete (ma trae origini su supposizioni dell’intelletto umano).

La vecchia dottrina era diventata una pietra d’inciampo e una spina mortale per (affinché una persona capisse) i saggi della Kabbalah. Dove loro avrebbero dovuto sottomettersi davanti ai saggi della Kabbalah (cioè, correggersi con il loro aiuto, per alterare i loro attributi da egoistici a altruistici e dopo studiare la Kabbalah attraverso le loro recenti qualità acquisite, dato che è l’unica maniera di comprendere l’essenza della Kabbalah) assumendo astinenza e prudenza, la santità (l’attributo della dazione) e purificarsi prima di discutere anche della più sottile delle questioni riguardanti la spiritualità (la natura dell’amore e della dazione), loro sono invece andati avanti e sono giunti facilmente alle loro conclusioni (conoscenza esterna all’istante) tramite la filosofia figurativa (senza correggersi). Senza pagare alcun prezzo (senza fare lo sforzo necessario per correggersi) si sono ingozzati a sazietà della loro saggezza e si sono astenuti dal cercare degli approfondimenti nella saggezza della Kabbalah (la correzione di se stessi). Come conseguenza, la saggezza è stata quasi dimenticata fra il popolo di Israele (e rimpiazzata da argomenti ed osservazioni senza utilità).

Per questo motivo siamo grati (dobbiamo esserlo) alla psicologia materialista per averle inflitto un colpo mortale (all’inutile ed infondata filosofia). (Oggigiorno vediamo che non si prende più in considerazione la contemplazione filosofica. La “scienza” della filosofia continua ad esistere per inerzia e la parola filosofia ha acquisito un significato dispregiativo).

Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 15

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia

Tuttavia, la comprensione della parola “spiritualità(qualcosa di natura differente dal nostro mondo materiale, dalle sue sensazioni e pensieri) non appartiene alla filosofia. Perché come potranno portare a discussione qualcosa che non hanno mai visto o sentito? E su cosa si basano i loro fondamenti? (La ricerca e le conclusioni su qualcosa che non hanno mai percepito).

A meno che se esiste qualche definizione per differenziare e dividere tra la spiritualità (gli attributi della dazione e dell’amore) e la corporalità (la ricezione e l’odio), ciò corrisponde solo a quelli (coloro che hanno trasformato la loro natura dal ricevere al dare) che hanno raggiunto qualche volta qualcosa di spirituale (hanno ottenuto un attributo di dazione) e lo hanno sentito (attraverso l’attributo di dazione hanno una nuova attitudine verso l’ambiente, cioè, il mondo spirituale). E loro sono (soltanto) i veri kabbalisti (poiché questi cambiamenti sono possibili solo attraverso l’applicazione pratica della saggezza della Kabbalah) ed è per questo che noi abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah.

Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 14

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La saggezza della Kabbalah e la filosofia:

I saggi della Kabbalah osservano la teologia filosofica, lamentandosi che i teologi filosofici hanno rubato il guscio superiore (concetti generali esterni) dalla loro saggezza che Platone ed i suoi successori acquisirono (adottarono e modificarono attraverso l’intelletto egoista umano) quando studiarono (superficialmente, senza approfondire l’essenza) con i discepoli dei profeti di Israele.

Hanno rubato componenti elementari della saggezza di Israele (come più in avanti altre religioni hanno rubato i principi maggiori della Kabbalah) e si sono rivestiti di un vestito che non appartiene loro (le religioni rivestirono i loro comandamenti e proprietà nelle preghiere, nei costumi e tradizioni esteriori). E fino a questi giorni la teologia filosofica si è seduta sul trono della Kabbalah, ereditiera della sua signora (l’autentica saggezza universale).

La Kabbalah non potrà provare la sua natura (superiore) e veridicità fino a che non si scopra la futilità della teologia filosofica che ha ereditato il suo trono, e non ci sarà nessuna rivelazione che sia sufficiente affinché la gente la riconosca (nel mondo). (Poiché è solo attraverso il chiarimento degli inganni della teologia filosofica che sono opposti alla Kabbalah che l’umanità potrà raggiungere l’essenza della Kabbalah).

Per tanto, non si era mai presentata la salvezza per Israele (cioè, coloro che aspirano al Creatore, Israel=Isra-El, diretto al Creatore), come nel momento in cui apparve la psicologia materialista (basata solamente sull’esperienza e la ricerca scientifica realista invece delle congetture), dando alla teologia filosofica (non valida ed immaginaria) un colpo mortale (con i suoi chiarimenti e fatti sensibili) sulla testa.

Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 13

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La realtà contenuta nella saggezza della Kabbalah

Dal Superiore si insegnerà all’inferiore; cioè, all’inizio abbiamo bisogno di raggiungere prima (anche se si desidera unicamente capire ciò che succede nel nostro mondo in basso) le Radici Superiori in quantità, le quali sono al di sopra, nella spiritualità, al di sopra di qualsiasi immaginazione (mediante la correzione dell’egoismo al suo livello dell’attributo della dazione), ma con il raggiungimento puro (cioè, attraverso l’equivalenza con esse, diventando uguale ad esse nel livello spirituale).

E una volta che il bene raggiunge le Radici Superiori (da dove tutto il governo discende ai rami del nostro mondo) con la sua propria mente (con le sue nuove qualità), gli è possibile esaminare (dalle radici, dall’alto) i rami tangibili che sono in questo mondo e sapere come ogni ramo è relazionato con la sua radice nel Mondo Superiore, in tutti i suoi ordini, in quantità e qualità.

-Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah

Tutto ciò che non raggiungiamo e non ha né un nome né un appellativo, come potremo definirlo con un nome? Qualunque nome implica un raggiungimento.

Baal HaSulam, Lo studio delle dieci Sefirot, Parte 1°, Riflesso Interiore, Capitolo 1°, Punto 5

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 12

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La realtà contenuta nella scienza della Kabbalah

La Kabbalah non utilizza nomi e denominazioni al di fuori dell’aspetto della realtà (che raggiungiamo con i nostri sensi e poi esaminiamo nella nostra mente) ed autenticità (rivelati a noi nella misura della nostra correzione). Questa è una regola inflessibile (assoluta) per tutti i saggi della Kabbalah: “Tutto ciò che non raggiungiamo (chiaramente nelle nostre qualità corrette) non lo definiremo (è impossibile farlo) con nome né parola” (si deve al fatto che un nome spiega la qualità dell’oggetto che si è raggiunto e la qualità si raggiunge nel grado della somiglianza con le qualità dell’oggetto, in accordo alla legge dell’equivalenza della forma: unicamente si raggiunge la somiglianza).

E qui è necessario che capisca che il significato della parola Hasagà (raggiungimento) è: Il grado finale della comprensione. Ciò è stato preso dalla frase “Ki Tasig Yadchà” (poiché la tua mano raggiungerà); cioè prima che qualcosa si chiarisca davanti agli occhi con completa determinazione, come è stato afferrato con le mani, i cabalisti non lo considerano con il nome di “Hasagà”, ma lo chiamano con diverse denominazioni, come “Havanà” (comprensione), *“Haskalà” (saggezza), ecc …

* La parola Haskalà si intende anche come cultura, erudizione, apprendimento, ecc …

Baal HaSulam, L’essenza della Saggezza della Kabbalah

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 11

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La realtà dentro la saggezza della Kabbalah

Ho già scritto in molti luoghi che non c’è un’unica parola dei nostri saggi, neppure nella profetica saggezza della Kabbalah, che si conserva (esclusivamente) su basi teoriche (che si basano sul riflesso separato dalla materia). Ciò avviene così (tutto proviene solo dalla realizzazione personale e pratica di una persona, basata sulla sensazione e l’investigazione di una persona).

Baal HaSulam, “Anima e Corpo”

La necessità della Kabbalah è molto grande (per raggiungere lo scopo della creazione, al quale dovremo arrivare per volontà propria, oppure no, come è stato predeterminato nel Pensiero della Creazione) e per tanto dobbiamo conoscerla (scegliendo il cammino della correzione del nostro egoismo, non per mezzo della sofferenza, ma per mezzo della Luce), come è stato detto: “Sappi oggi e conserva nel tuo cuore che il Signore è il Creatore di tutto” (cioè, conserva il Creatore, l’attributo della dazione e dell’amore dentro il tuo cuore, ovvero i tuoi desideri). Cioè, dobbiamo saperlo (realizzarlo praticamente, noi stessi) non unicamente attraverso la fede (speculativa, teoricamente), ma attraverso le nozioni allineate con il cuore (i desideri).

Ramchal, Il Libro, Le guerre di Mosè, pag.1, Articolo 1

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 10

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La realtà che contiene la saggezza della Kabbalah

La vita (sentire la propria esistenza) di qualsiasi oggetto spirituale è determinata dalla misura del suo raggiungimento (del Creatore, dell’attributo della dazione e dell’amore, cioè, della connessione con tutto l’universo).

Baal Hasulam, Pri Hacham, Igrot (Lettere), Numero 17

È un grande errore pensare che il linguaggio della Kabbalah (come altri linguaggi mistici) utilizza nomi astratti (infondati), ma al contrario, essa tocca solo temi reali (chiaramente percepito e raggiunto nella sua totalità, fino alla stessa origine di tutti i nomi, il Creatore) …

E questa è la nostra legge (kabbalistica), quello che non raggiungiamo (chiaramente nella mente e nelle sensazioni, per lo meno come percepiamo il nostro mondo), non lo definiremo con un nome (non gli assegniamo definizioni, posto che manchiamo di un raggiungimento preciso delle sue qualità).

Baal HaSulam,

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 9

Cari amici, fate domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondervi. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutti gli insegnamenti del mondo sono inclusi nella saggezza della Kabbalah.

Forse queste interpretazioni potrebbero calmare la mente di qualcuno, ma il problema è che non hanno nessuna soluzione scientifica in quanto a come è possibile, per un oggetto spirituale, avere qualche tipo di contatto con atomi fisici, portarli a qualsiasi tipo di movimento. E la loro saggezza non li aiuta a trovare un ponte sul quale attraversare quella spaccatura ampia e profonda che si estende tra l’entità spirituale e l’atomo corporeo. Così, la scienza non ha ottenuto niente da tutti questi metodi metafisici.

Abbiamo bisogno solo della saggezza della Kabbalah per avanzare di un passo qui, in una maniera scientifica. Perché tutta la saggezza dei mondi è inclusa nella saggezza della Kabbalah.

(Se la Kabbalah spiega tutto, è solo per colui che è pronto a metterla in pratica. Ciò si deve al fatto che solo quando la persona trasforma i suoi attributi egoistici in altruistici, può accorgersi che tutta la realtà esiste solo soggettivamente nella sua percezione e che le sue proprietà la definiscono completamente. Tutta la realtà è la percezione delle sue proprietà in comparazione alle proprietà della Luce Superiore).

-Baal HaSulam, La Libertà

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 8

Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutti gli insegnamenti del mondo sono inclusi nella saggezza della Kabbalah.

Poiché tutta la saggezza della Kabbalah parla della rivelazione del Creatore (la ragione dell’occultamento del Creatore), naturalmente non c’è insegnamento più appropriato per questo compito (tutta la realtà è il Creatore. La realtà presente è il Suo occultamento. L’unica azione vera è la Sua rivelazione).

Baal HaSulam, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza.

Tuttavia, la comprensione della parola “spiritualità” (intesa come l’attributo della dazione e dell’amore) non appartiene alla filosofia. Perché, come potranno portare a discussione qualcosa che non hanno mai visto o sentito? (Dopotutto loro non hanno come scopo di essere corretti e non investigano la nuova realtà negli attributi corretti). E su cosa si basano i loro fondamenti (circa la realizzazione del Mondo Superiore, il Creatore)?

A meno che, se esiste qualche definizione per differenziare e dividere tra la spiritualità e la corporalità, ciò corrisponde solo a quelli che hanno raggiunto qualche volta qualcosa di spirituale e lo hanno sentito. E loro sono (soltanto) i veri cabalisti (questo perché loro sono gli unici ad essersi occupati della propria correzione e dopo, hanno percepito ed investigato il Mondo Superiore in conformità alla loro somiglianza con questo) ed è per questo che noi abbiamo bisogno della Saggezza della Kabbalah.

Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia.

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