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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 7

Cari amici, fate domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutti gli insegnamenti del mondo sono inclusi nella saggezza della Kabbalah.

E con questo, è chiaro, che così come la rivelazione del genere animale in questo mondo e la sua condotta di vita, è una meravigliosa saggezza, anche la rivelazione dell’abbondanza Divina nel mondo, i gradi ed anche la maniera in qui agiscono, si uniscono per creare uniti una saggezza meravigliosa, prodigiosamente, molto di più della scienza della fisica. Perché la scienza della fisica è solo la conoscenza dell’organizzazione del tipo esistente nel mondo particolare.

Ed è speciale, solo in ciò che si riferisce al suo tema e nessun’altra scienza è compresa in essa (né la fisica, né nessun’altra scienza trattano dei modelli che riveliamo nel livello inferiore egoista, cioè, nell’egoismo del nostro mondo e delle sue proprietà in opposizione alle proprietà della Luce Superiore che si rivela nel nostro mondo).

Questo non succede con la scienza della verità, per essere una conoscenza generale di tutti i livelli, inanimato, vegetale, animato ed umano, del quale si trovano in tutti i mondi ed in tutte le loro richieste e condotte, che sono state incluse nel pensiero del Creatore; cioè, nel proposito per il quale tutte le scienze del mondo, dalle minori alle maggiori, sono incluse in essa, in maniera prodigiosa, poiché uniforma tutti i tipi di scienze differenti le une dalle altre e lontane le une dalle altre, come dall’est all’ovest. Si uniformano in uno stesso ordine, cioè, l’ordine di tutta la scienza si vede obbligata ad utilizzare i suoi stessi cammini.

(La Kabbalah colloca tutte le scienze in un unico fondamento: lo studio del desiderio creato di ricevere con l’intenzione per se stesso o per il Creatore, in comparazione alla Luce Superiore, il Creatore).

Baal HaSulam, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza.

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 6

Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Tutti gli insegnamenti del mondo si trovano inclusi nella saggezza della Kabbalah.

Tutti gli insegnamenti del mondo si trovano inclusi nella saggezza della Kabbalah (la Kabbalah si basa sul raggiungimento della forza iniziale che è la fonte di tutte le forze e qualità che nascono da essa. Per tanto, la Kabbalah è la fonte delle scienze che esamina queste forze e qualità secondarie).

Baal HaSulam, La Libertà

La cosa più meravigliosa di questa saggezza (la Kabbalah) è l’integrazione in essa: Tutti gli elementi (separati) dell’immensa realtà sono incorporati in essa, fino a che arrivano ad una sola cosa, l’Altissimo e tutti loro uniti (una caratteristica meravigliosa di questa realizzazione consiste nell’unificazione graduale degli oggetti opposti e differenti, delle forze e delle qualità che, nella misura della correzione e della realizzazione, risvegliano in colui che realizza una sensazione di perfezione ed eternità).

Baal HaSulam, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza

Non c’è altra saggezza fra le saggezze del mondo (eccetto la Kabbalah) nella quale le cose siano saldate e collegate una all’altra in una sequenza di causa ed effetto, precedente e conseguente, come nella saggezza della Kabbalah in cui si collega una (cosa) con l’altra, dall’inizio alla fine, proprio come una lunga catena (come un’unica e intera creazione).

Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah

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I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 5

Cari amici, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è il fondamento della saggezza della Kabbalah?

La persona deve apprendere la saggezza: come raggiungere ed esaminare i segreti del Creatore (che ancora non le sono stati rivelati) con il fine di conoscere se stessa, per capire cos’è, come è stata creata, da dove viene, verso dove va, come correggere il suo corpo (i suoi desideri) e come è che nel futuro si troverà in piedi innanzi alla corte del Governatore del mondo.

Uno deve apprendere e vedere il segreto dell’anima: cos’è la sua anima, da dove proviene, perché è discesa fino a questo corpo, come una goccia male odorante che si trova oggi qui e domani nel sepolcro. Deve osservare questo mondo con il proposito di comprendere il mondo nel quale vive e ciò che deve correggere in questo. In quel momento contemplerà i segreti supremi del Mondo Superiore e raggiungerà il Creatore. Una persona raggiungerà tutto questo con i segreti della Torah.

Lo Zohar per tutti con il Commento Sulam, Il Cantico dei Cantici.

La scienza della Kabbalah ci insegna come svilupparci fino a raggiungere la similitudine (equivalenza) della forma con il Creatore, evitando gli errori.

Rav Kook, Orot Kodesh, V.2

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 4

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Quale è il fondamento della saggezza della Kabbalah.

Intorno a cosa ruota la Saggezza?

Senza dubbio questa domanda si solleva in ogni persona assennata (poiché nel fare questa domanda sullo scopo della vita, arriverà definitivamente alla necessità di rivelare il Creatore e questo significa arrivare alla scienza della Kabbalah). Per dare una risposta soddisfacente a codesto quesito darò una definizione fedele che è stata conservata intatta. Questa saggezza (della Kabbalah) non è né di più, né di meno, di una sequenza di radici (di cause e fonti) che discendono per motivi di causa ed effetto entro leggi determinate ed assolute che si congiungono e tendono ad un solo obiettivo molto elevato che è denominato “la rivelazione della Sua Divinità (l’attributo della dazione e dell’amore) alle Sue creature in questo mondo”(durante il corso di questa vita o delle sue vite successive, se la persona non rivela il Creatore completamente in questa vita).

Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 3

Cari amici, fate domande su questi passaggi sugli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è il fondamento della saggezza della Kabbalah?

Cosa è la saggezza della Kabbalah? La saggezza della Kabbalah nel suo insieme, tratta della rivelazione della Sua Divinità, organizzata nel suo sentiero in tutti i suoi aspetti: quelli che sono sorti nei mondi e quelli che si riveleranno nel futuro; e di tutte le forme che potrebbero manifestarsi nei mondi fino alla fine dei tempi.

Baal HaSulam, L’insegnamento della saggezza della Kabbalah e la sua essenza.

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 2

Cari amici, fate domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di darvi risposta. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è il fondamento della saggezza della Kabbalah:

1)In questa introduzione vorrei chiarire questioni che all’apparenza sono semplici (così sembrano a noi). Fatti che ognuno controlla e sui quali molto si è scritto (in ogni generazione). È che ancora non abbiamo acquisito una conoscenza concreta e sufficiente di essi. Qui ci sono le domande:

Cosa o qual è la nostra essenza?

Qual è il nostro ruolo nella lunga catena della realtà della quale siamo solo piccoli anelli?

Quando ci esaminiamo troviamo che siamo (gli esseri creati) tanto corrotti e tanto bassi quanto si può essere. E quando esaminiamo l’Operatore che ci fatto (il Creatore che è perfetto ed assoluto, come lo indicano quelli che lo hanno rivelato) siamo obbligati ad essere al grado più alto, perché non esiste nessuno così degno di lode come Lui. Poiché è necessario che solo operazioni perfette possano nascere da un operatore perfetto (poiché il risultato dell’azione e la qualità testimoniano il Creatore).

La nostra mente ci dice che Egli è completamente benevolo, al di là di ogni comparazione (se Egli include tutto in Sé ed è la base della vita, allora Egli deve essere perfetto). Allora Lui come ha creato tante creature (tutte quelle) che soffrono e agonizzano lungo tutta la loro vita? Non è forse la natura del Buono fare il bene, o per lo meno non danneggiare nella maniera in cui si fa (riempire la loro esistenza di male)?

Come è possibile che l’infinito, che non ha inizio né fine, produca creature finite, mortali e corrotte? (La creazione di una creatura finita suggerisce l’esistenza della qualità del finito nel Creatore).

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 1

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Il significato della vita

Di fatto (la domanda sulla necessità per tutti noi di studiare la Kabbalah scompare), se focalizziamo i nostri cuori solo su una famosa domanda … Questa domanda indignante è una domanda che tutto il mondo si fa, cioè “Qual è il significato della mia vita?”. In altre parole, questi anni contati della nostra vita che ci costano tanto ed i numerosi dolori e tormenti che soffriamo per questi, per completarci al massimo, (Invano!) chi ne beneficia? O anche più precisamente, chi beneficio? È davvero certo che gli storici si sono stancati di valutarlo, e particolarmente nella nostra generazione. Nessuno desidera considerarlo. Ancora così la domanda resta amara e veemente come sempre.

Certe volte ci prende a sorpresa, punge nelle nostre menti e ci piega fino al suolo prima che troviamo il famoso stratagemma di (dimenticarla e ) scorrere inconsciamente nelle correnti della vita come sempre. Di fatto, è per risolvere questo grande rebus che il verso scrive “Prova e vedi che il Signore è buono”. (Questo può essere fatto con la scienza della Kabbalah come il metodo della rivelazione del Creatore e di conseguenza anche per risolvere i misteri di tutta la nostra vita).

Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle dieci Sefirot, Articoli 3,4

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Il raggiungimento dello scopo della creazione giace sull’umanità intera:

20) Però il fine della correzione del mondo sarà di mettere tutta la gente del mondo sotto il Suo lavoro …

Baal HaSulam, Arvut, La garanzia mutua, Articolo 20

Ogni uomo è obbligato a raggiungere la radice della sua anima.

Baal HaSulam, La mente che lavora

Ciò significa che ad ogni persona di Israele è garantito di ottenere finalmente tutte le meravigliose acquisizioni che il Creatore ha calcolato nel Pensiero della Creazione per dilettare ogni creatura. E chi non ci riesce in questa vita ci riuscirà nella successiva o la prossima, ecc … fino a che riesca a completare il Pensiero che il Creatore ha disegnato per lui, come è scritto nel Libro dello Zohar.

Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot, Articolo 155

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 9°

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Il raggiungimento dello scopo della creazione giace su tutta l’umanità.

Il Signore desidera la correzione del mondo. Per tanto, i nostri saggi hanno detto (Shabat 88 B) che ognuna delle parole che ha pronunciato il Signore si è divisa in settanta lingue, indicativo della preparazione dentro la Torah per completare tutte le nazioni.

-Rav Kook, Meorot Ha’Ra’aya LeHanuka, 87

… Cioè tutta l’umanità è obbligata al suo finale, assolutamente e coscientemente, ad arrivare a questo sviluppo avanzato, come è scritto, “perché la Terra sarà piena della conoscenza del Signore, come le acque coprono il mare” (Isaia 11.9). “E non insegnerà più l’uomo al suo prossimo, né l’uomo a suo fratello, dicendo: Conoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo di loro fino al più grande” (Geremia 31.33). “E non si nasconderanno ancora i tuoi maestri, ma saranno i tuoi occhi che vedranno i tuoi maestri”. (Isaia 30.20)

-Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah

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I Kabbalisti sullo scopo della Creazione, Parte 8°

Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. Mi impegno a rispondervi. I commenti tra parentesi sono miei.

Qual è lo scopo della creazione?

La realtà dell’uomo è fatta di profonda ed infinita saggezza; perché il Signore ha creato molte creature di grande categoria, di elevatissima altura e tutte sono necessarie, ognuna nel suo livello corrispondente, poiché niente è superfluo. Tutto è basato sulla seguente pietra angolare: ciò che il Creatore desidera conseguire dal lavoro dell’uomo, è che questo corregga tutte le mancanze della creazione ed elevi se stesso, grado dopo grado, fino ad unirsi alla Sua Divinità Santissima.

Da qui, che metta da parte tutto ciò che lo distanzia da Lui, il Benedetto, e tutto in sua prossimità, ed attragga tutto vicino a Lui ed alla sua prossimità e tutto questo è estremamente profondo e tremendo e tutto è obbligato a svilupparsi nelle migliori circostanze, per poter raggiungere così la totalità in generale.

-Ramchal, Te’vunot Daat (Conoscenza della Saggezza), dall’articolo 124