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Un nuovo controllo

Domanda: Quando guardiamo alla nostra vita, vediamo che non abbiamo alcun controllo su di essa. Come ci dovremmo relazionare a questa realtà dei fatti?

Risposta: Di fatto ne abbiamo il controllo. Tutto dipende dal nostro approccio.
In questo mondo, ci troviamo in una specie di “bolla”. Osserviamo le leggi di questo mondo e proviamo a soddisfare i nostri desideri. Facciamo funzionare le relazioni che abbiamo nel mondo. Ci siamo preparati per bene, abbiamo creato molte tecnologie, e sentiamo che tutto va bene. Apparentemente dovremmo essere soddisfatti del mondo perché dopo secoli di sviluppo, lo controlliamo.

All’improvviso qualcosa di nuovo salta fuori: arrivano delle Nuove forze e scopriamo che non riusciamo a farcela con niente. Abbiamo costruito molti sistemi nel mondo: famiglia, lavoro, educazione, scienza, ecc. Tutto “funzionava come un orologio”, tutto sembrava perfetto, e all’improvviso sembra che tutto vada storto.

Cos’ è successo? Non ha senso. Conosciamo così tanto; abbiamo il cervello; abbiamo affrontato così tanti cambiamenti, e allora, dov’è il problema? Siamo davvero così stupidi da non aver imparato dalle esperienze del passato? Stiamo distruggendo il nostro futuro? Perché divorziamo senza pensare ai nostri figli? Perché non sentiamo il bisogno di progredire? Perché siamo pronti a distruggere chiunque intorno a noi solo per vedere il nostro prossimo che sta peggio di noi? Cosa sta succedendo?

E’ semplice. Non ci dobbiamo incolpare. Oggi un’altra forma di controllo è in via di rivelazione, una nuova sfera di un’altra natura che ci controlla. Se non fosse per questo nuovo controllo, potremmo vivere una vita meravigliosa. Ma è stato rivelato, e adesso abbiamo un problema. Noi non siamo in posizione opposta alle leggi del nostro mondo ma alle leggi del mondo superiore. Queste leggi ci influenzano e noi siamo senza difese, incapaci di sottrarci alla loro influenza.

Nel nostro mondo ci siamo sempre arrangiati in qualche modo e ci siamo sentiti spinti a progredire, a sapere di più, a capire di più, a sentire di più, e a svilupparci. Alla fine abbiamo sottomesso il mondo intero. Ma oggi stiamo scoprendo qualcosa che non conosciamo e della quale non abbiamo controllo. Come dei bambini, affrontiamo questa incertezza con la paura di muoverci per non far peggiorare le cose di più.

Vediamo come tutto questo succede nel mondo di coloro che ci governano e che non sanno cosa fare. Per ogni problema c’è una quantità infinita di opinioni e nessuno ha una soluzione.

La ragione é che una nuova guida è stata rivelata. Quale sarà il nostro atteggiamento con questa nuova guida? Come utilizzeremo le sue forze? Ci sentiamo perplessi e stiamo male.

Queste sensazioni non ci arrivano dal Creatore, ma dalla nostra mancanza di capacità di adattamento alle leggi della natura superiore. Oggi ci dobbiamo armonizzare con queste leggi. E’ da molto tempo che andiamo avanti e adesso abbiamo finalmente raggiunto l’inizio di Machsom (la barriera). La crisi è l’inizio del Machsom per il mondo intero.

Nel gruppo, ci stacchiamo dal mondo un po’ più presto e per nostra scelta, e ci sentiamo spinti ad andare avanti. Abbiamo “il punto nel cuore ” (•), capiamo e sentiamo che c’è qualcos’altro e vogliamo entrarci.

Anche tutti gli altri uomini nel mondo si trovano davanti al Machsom, ma avranno bisogno della nostra forza e dei problemi che li spingono da dietro. In un modo o nell’altro, dobbiamo scoprire la natura superiore e osservare le sue leggi, in altre parole, dobbiamo metterci in equilibrio con essa. Questa è la cosa più vantaggiosa.

La Natura richiede connessione, completezza, e reciproca unione tra di noi. Essa è totalmente interconnessa, e anche noi dobbiamo essere in questo modo. Siamo sulla strada dell’unione e della totale completezza.

Non si tratta di una punizione, piuttosto di nuove forze che ci spingono verso la completezza. Queste forze sono in funzione in natura sistematicamente, e non dovremmo pensare che il Creatore stia cercando di proposito di farci sbagliare. Egli non ha cambiato nulla, non lo ha fatto nel passato e non lo sta facendo oggi – si tratta semplicemente del motore dello sviluppo che è sempre in funzione dentro di noi. Grazie a questo motore diventiamo sempre più saggi ogni giorno.

Però, se non useremo la nostra testa e la nostra saggezza come dobbiamo, per adattarci alla natura, finiremo per soffrire. Dovevamo unirci alla natura e condurre una vita meravigliosa, ma adesso sentiamo questo tesoro come un problema. In un modo o nell’altro, la scelta è nostra.
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(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.12.2011 “La Pace”).

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L’inizio dell’illuminazione

Domanda: So di mia esperienza che un uomo è pronto allo studio se gli viene spiegato il motivo per cui bisogno di farlo. Allora perché c’è il bisogno di fare un corso sull’evoluzione dell’egoismo?

Risposta: Da questo corso l’uomo conoscerà non solo l’inizio, ma anche la fine di tutta la catena in cui vede di esistere; vedrà dove si dirige tutto questo e su questa base potrà prendere le decisioni corrette che riguardano tutti i suoi stati personali.

Commento: Diciamo per esempio che sto imparando come sono stati formati i pianeti. In quale maniera sono in relazione con la mia vita?

Risposta: È una parte della vista totale del mondo, che eleva leggermente l’uomo dalla sua parte animale. Quando guarda se stesso indietro di duemila anni, e quando guarda in avanti di dieci o perfino cento anni, inizia a vedere questo lasso di tempo infinito in cui praticamente esiste come un piccolo e debole elemento dipendente. Ed è qui che sorge la domanda: “Chi sono io?”

Quando vede la sua condizione pietosa in quest’asse di tempo, può iniziare ad elevarsi verso un nuovo stato nel quale sentirà: “Tutto questo si trova sotto di me, posso controllare tutto, infatti mi trovo in uno stato superiore e posso uscire dai limiti del tempo, spazio e dalla storia”. Questo è l’inizio dell’illuminazione che apparirà in lui.
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(Dal “Discorso sull’educazione integrale” del 12.12.2011)

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Dal naturalismo al politeismo

L’uomo non sa in che mondo vive, appartiene alla natura che lo porta da uno stato all’altro. Durante la sua breve vita che dura alcune decadi, non ha il tempo necessario per rendersi conto di quello che accade. Curiosamente circa 150 anni fa l’aspettativa di vita era di quarant’anni, mentre quella di oggi è di settanta.

Incuranti del quasi radoppiamento dell’aspettativa di vita, tuttavia non comprendiamo ancora l’essenza della vita. L’umanità non sa ancora cosa cercare e dove trovarlo e il significato della vita rimane ambiguo. Dove inizia la vita e dove ci porta? Vi è un qualche scopo? Che cosa ci succederà? Le risposte sono vaghe.

Le persone sono soggette al potere della natura, nessuno riceve dal’Alto un libro di rivelazioni. Noi tutti sveliamo poi tutto ciò che si trova nel nostro mondo. Le rivelazioni che facciamo costruiscono la nostra comprensione e attenzione sulla realtà.

Eccettuando la materia di cui siamo fatti e il fatto di possedere cinque sensi, l’essere umano possiede la capacità innata di scoprire qualcosa di più grande, ma tutto è potenziale, in realtà costruiamo la nostra attitudine alla vita e alla natura basandoci su quello che vediamo. Questo ha fatto nascere delle semplici teorie sulla creazione, basate sulla vita in questo mondo.

Prima l’uomo percepiva il mondo come la natura, la osservava come un insieme, come un disegno nel quale tutte le parti erano interconnesse e aveva un sentimento di vicinanza. Era un approccio antico e completamente chiaro poiché era tutto evidente e svelato.

In seguito le persone hanno iniziato a dividere i fenomeni naturali in “buoni” e “cattivi”, l’uomo divenne più egoista e smise di sentirsi parte integrante della natura. Immaginava che la natura avesse svariati limiti che sembravano positivi e negativi. Ha selezionato gli elementi che lo influenzavano in “benefici” o “dannosi”, e di conseguenza creò la nozione di forze buone e cattive.

All’inizio era un’opposizione generale tra bene e male, che più tardi si divise in diverse forze indipendenti fino alla creazione di assemblee e pantheon di deità. Per questo il nostro ego ci ha distanziato ancora di più dalla natura unificata.

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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.12.2011, La Pace)

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La natura trionferà a qualunque costo

Domanda: Per quale motivo è detto che la nostra generazione è la più egoista? A me sembra che di non avere alcun egoismo perché abbiamo perso il desiderio per le cose. Non vogliamo più niente.

Risposta: La nostra generazione è la più egoista. Quando abbiamo iniziato il nostro sviluppo migliaia di anni fa, non avevamo egoismo. Adesso non sentiamo più l’egoismo poiché è finito all’incirca negli anni sessanta.

Sentiamo che l’egoismo è arrivato alla fine perché ha smesso di cambiare. Adesso viviamo con il pilota automatico senza il desiderio e l’entusiasmo delle generazioni precedenti. Dove sono i programmi di esplorazione spaziale e le scoperte scientifiche che ci hanno ispirato nel passato? Tutto questo è arrivato alla fine.

Tuttavia, questo non significa che non ci sia l’egoismo; semplicemente siamo arrivati al culmine. Non poteva svilupparsi ulteriormente nella sua forma precedente, quindi sta diventando globale. In precedenza l’egoismo era individuale, un impulso dentro ogni uomo.

Adesso sta diventando globale e abbiamo smesso completamente di sentirlo. Non devo correre dietro a niente perché il mio egoismo non è attirato da niente. Le persone sono contente delle loro vite animali finché nessuno li disturba. Non aspirano più a mete più elevate perché l’egoismo ha fermato il loro sviluppo.

Inoltre le cose si sono complicate all’improvviso poiché la globalizzazione rivela che siamo tutti collegati. In passato le persone non ci pensavano, semplicemente volevano essere lasciate in pace. È come se il mondo fosse in un sonno profondo w all’improvviso emergesse questo mondo integrale, dove siamo tutti interconnessi e questo ci impedisce di addormentarci.

Che cosa volevamo in quello stato di sonno? Volevamo di tutto in quantità: cibo, sesso, famiglia, soldi, onori, potere e sapienza e un telefono cellulare con le funzioni più innovative. Non cercavamo delle cose esaltanti, ma volevamo essere soddisfatti. Semplicemente non eravamo pronti per cercare e lottare per le cose, volevamo che le cose venissero a noi.

Tuttavia, per svegliarci da questo sonno, ci è stato mostrato questo mondo globale, e siamo forzati a svegliarci, e qui sorge un altro problema che il mondo non capisce ancora; il mondo vede questo nuovo fenomeno, ma non realizza che questo stato sia inevitabile e che dobbiamo esserne parte.

Siamo d’accordo di dover stabilire connessioni internazionali e culturali, così come le connessioni bancarie, commerciali e agrarie. Comunque quello che non capiamo è che dobbiamo creare connessioni tra di noi. Questa crisi ha lo scopo di portare questo messaggio a ognuno di noi e la nostra connessione deve essere interiore e non attraverso le banche, le industrie e gli altri sistemi esterni.

Sono le persone che devono riunirsi in una rete singola. La natura sta svegliando il bisogno della responsabilità reciproca attraverso la crisi, anche se ancora non lo comprendiamo. La natura ci sta costringendo ad arrivare a questo stato, com’è scritto: “Puoi arrivare a questo stato di tua volontà (nel percorso della Luce e della correzione) o questo sarà il suolo del tuo funerale”.

Vedrete che cosa succederà, la natura trionferà a qualunque costo.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.12.2011, Lo studio delle dieci Sefirot)

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Una vita felice per i nostri figli

É scritto: “Scegli la vita!” È chiaro che non stiamo parlando della vita animale, giacché l’uomo ha già delle domande che sono superiori alla nostra esistenza normale, delle domande sulla vera vita, ricevere la Luce nei desideri corretti e diventare simile al Creatore. Questo è chiamato vita umana, poiché la precedente esistenza era immaginaria, come una preparazione al livello umano.

Tuttavia una vita senza ottenere la dazione e la vera esistenza è più dura della morte, e non perché sia difficile fisicamente. L’umanità sta arrivando ad uno stato in cui la metà si trova in uno stato di depressione e l’altra metà nella paura. Di conseguenza la vita sta diventando insopportabile, non solamente per i cataclismi e i disastri naturali, ma per l’intollerabile sofferenza interiore.

Possiamo avere tanti benefici nella vita materiale, e tuttavia sentirci terribilmente male perché manca di significato. Sta diventando peggio della morta la vita priva della correzione interiore e  con l’incapacità di dare una risposta alla domanda sul significato della propria vita.

Dopotutto nell’uomo sorge una domanda, così come i nuovi desideri dal livello umano, e poi sorge un grande problema poiché ogni domanda che arriva dal livello superiore cancella tutto quello che si ha. L’uomo non capisce il motivo del bisogno di tutti questi riempimenti se non riesce a trovare il significato nei livelli superiori. Le persone non stanno ricorrendo al suicidio nelle nazioni dove c’è mancanza di alimenti, mentre questo accade neo paesi dove c’è un maggiore benessere, come ad esempio i paesi scandinavi.

Una vita senza la correzione dei desideri è molto difficile per l’uomo che si fa questa domanda. Inizia a soffrire non soltanto perché non riceve piacere da niente, ma anche per il fatto di arrecare sofferenza agli altri. Critica se stesso per il suo passato presente e futuro. Si considera colpevole verso i suoi figli, per le persone vicine e per gli sconosciuti, verso tutti perché sente di essere il portatore della sfortuna degli altri.

Gli viene data una visione della sua intera vita, e vede quanto sia stato cattivo con ogni persona che ha incontrato e come abbia usato gli altri. In queste circostanze è difficile rimanere senza una comprensione del traguardo, che è l’opposto: bene e fa bene. Non ha speranza nel futuro, per i giorni a venire, che saranno sempre peggiori. L’uomo sente di dover continuare la propria vita in questa maniera, senza senso, senza ricevere alcun tipo di riempimento nel presente o nel futuro, senza Luce interiore e circostante.

Comunque, chi vive per la correzione e attrae Luce interiore e circostante, non solo diventa meritevole di ricevere piacere dalla vita in sé (quando la Luce è vestita nei desideri), ma è anche contento di “portare i figli a questo mondo” (i nuovi stati), cioè che avanza ulteriormente. Sviluppa i propri desideri e vede di avere bisogno del mondo intero poiché rappresenta i propri desideri, che unisce a sé e riempie. Ne risulta che tutti sono figli suoi.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.12.2011, Lo studio delle dieci Sefirot)

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Quando tutto il mondo chiederà

Domanda: In base alle profezie dei Kabbalisti, quando accadrà che la maggioranza della nazione di Israele inizierà a studiare la Saggezza della Kabbalah?

Risposta: Accadrà quando il mondo intero lo chiederà. Israele non si può risvegliare se il mondo non lo chiede, perché Israele non ha alcun bisogno di risvegliarsi a meno che non lo faccia per mettersi in funzione del mondo intero.

Questa è la ragione per cui noi, coloro che mantengono in vita il metodo e che sono consapevoli di ciò che sta succedendo, dobbiamo divulgare la Saggezza della Kabbalah il più velocemente possibile a tutto il mondo ed in tutti i modi, sia che citiamo la “Kabbalah” oppure no.

Dobbiamo spiegare i nostri stati, la correzione, e cosa possiamo conseguire attraverso le correzioni. Tutto questo risveglierà gli uomini e darà loro la capacità di capire come correggere la crisi e, come conseguenza di tutto questo, come è scritto nel libro dei Profeti: “Le Nazioni porteranno Israele nelle loro mani per costruire il Tempio”.

Senza questa pressione non ci sarà alcun progresso: la nazione di Israele non ne sentirà alcun bisogno. Prima delle dieci piaghe d’Egitto, l’uomo non poteva liberarsi dall’Egitto, ma noi abbiamo l’opportunità di convertire questa pressione da sofferenza ordinaria in sofferenza d’amore, che si ha quando si desidera ardentemente qualcosa che non si possiede.

Ma in ogni caso ci deve essere la pressione. La guerra alla fine dei tempi dovrà avvenire per farci nascere al livello successivo. Ma noi possiamo provocare i dolori del parto e la nascita per mezzo del nostro desiderio di uscire da questo mondo invece che attraverso i veri dolori del parto: guerre e sofferenze in tutto il mondo.

I profeti ci parlano dei colpi che ci aspettano da parte della natura, ma allo stesso tempo, abbiamo la Saggezza della Kabbalah per farci accettare questi colpi come l’aiuto necessario  per nascere.

Nel momento in cui mi connetto allo scopo, i colpi diventano un rimedio e non li sento più come dei colpi. Devo comunque attraversare tutte le forze e tutti gli stati, però se cambierò la mia comprensione e il mio atteggiamento verso questi colpi, li attraverserò con gioia.

Affronterò tutto consapevolmente, vedrò lo scopo e desidererò questi colpi; è come se stessi facendo nascere me stesso.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.12.2011 Lo studio delle dieci Sefirot)

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Come ci proteggiamo dalla Natura?

Abbiamo qualcosa da dire alle persone che vogliono ascoltare delle spiegazioni. Mettiamo le nostre carte sul tavolo e valutiamo la situazione realisticamente. Per prima cosa, siamo guidati dalla natura ed esistiamo nel suo sistema. Potete vedere da soli che malgrado i nostri vani tentativi, non controlliamo il mondo, poiché è guidato da un certo programma che opera secondo determinate forze: siamo sotto il suo controllo.

In secondo luogo, se ci muoviamo in questo modo, non sappiamo dove finiremo, allora come decifriamo il programma del nostro sviluppo? Come lo controlliamo? Forse addolcendolo un po’? Per esempio oggi i leader Europei sono incapaci di addolcire le pillole amare prescritte all’eurozona e sono ancora inclini a considerare il mercato comune come un errore, ma di quale errore possiamo parlare se fa parte del programma? Quello che è successo è successo e non può essere fatto niente a riguardo ed è stupido rammaricarsi per il passato.

L’uomo è stato creato in modo tale che, prima che possa davvero unirsi ad una forza operativa, sia incapace di capire che invece di rappresentare la funzione, rappresenta la conseguenza, l’azione. L’umanità sta scoprendo la sua impotenza a causa dei problemi attuali; ma il vero collasso non è ancora iniziato. La crisi ha molteplici livelli e la sua maggiore caratteristica non è né il debito irrecuperabile, né la disoccupazione.

Nel prossimo futuro (possibilmente uno o due anni da adesso, se il processo accelererà) vedremo che il mondo non può continuare ad esistere. I disastri naturali, i problemi economici ed industriali ci porteranno sull’orlo di un precipizio. Le nazioni non saranno capaci di gestire i numeri enormi della disoccupazione e noi semplicemente non abbiamo un sistema che sia capace di resistere a qualcosa del genere ed allora i disastri forzeranno le persone ad ascoltarci.

In terzo luogo, dovremmo chiederci perché l’evoluzione ci abbia sottoposto a dei colpi così forti. Nelle nostre condizioni attuali, si stanno semplicemente estinguendo i differenti tipi di livelli della natura vegetale e di quella animata come i dinosauri. Anche noi forse scompariremo dalla faccia della terra sotto la lama di questa ghigliottina?

In questo caso non abbiamo altra soluzione che trovare una terza forza che lavori contro la natura, in altre parole, contro il Creatore, non importa come lo chiamiamo.

I film di Hollywood dipingono le minacce globali anche sotto forma di asteroidi che volano verso la Terra, capaci di distruggerci nel giro di pochi secondi, e come sempre i protagonisti dei film riescono a salvare l’umanità.

Abbiamo bisogno di rivolgerci all’umanità con una richiesta di protezione e dobbiamo trovare la forza protettiva per resistere alla natura, che ci sta portando alla morte. Noi siamo parte del suo programma e se “la natura cieca” ha programmato di finirci con una serie di cataclismi, allora come troveremo un potere alternativo per un ulteriore sviluppo? Come possiamo cambiare il programma?

Prima di tutto, dobbiamo elevarci ad un nuovo grado, acquisire saggezza e capire cosa comporta il programma comune. Questo ci porta alla quarta fase in cui dobbiamo finalmente capire che la nostra essenza, il desiderio egoistico, è la fonte di tutti i disastri. Se non fosse per l’ego, non staremmo distruggendo la società umana, l’istituzione famigliare, il sistema educativo, le relazioni tra le persone, i paesi e le religioni; non staremmo creando le barriere artificiali che ci separano ed alla fine portano solo alla distruzione reciproca.

Una volta realizzato il male, penseremo a quello che chiamiamo bene ed allora impareremo dalla natura, nella quale opera il meccanismo integrato dell’unità e della reciprocità. Siamo capaci di immaginare questo ed osservarlo con i nostri stessi occhi, allora, di cosa manchiamo? Solo della capacità di elevarci al di sopra della nostra essenza.

Saremo capaci di cambiare il corso del nostro sviluppo se ci eleviamo al di sopra di noi stessi, oppure la natura è ancora più forte di noi? No, non è più forte. Perché no? Perché la natura ci controlla attraverso il nostro egoismo, ma se noi ci supportiamo reciprocamente e ci rinforziamo reciprocamente, se costruiamo un sistema comune e ci vogliamo unire costi quel che costi, le forze della natura ci svilupperanno in una buona maniera.

Il nostro egoismo non vuole più continuare a crescere perché la crescita gli causa solo maggiori problemi. Noi possiamo acquisire alla fine l’opportunità di controllarlo e di usarlo inoltre per avanzare sulla buona strada, ma solo se impariamo ad usarlo per l’unità. L’essenza di tutto il male è che ci sviluppiamo danneggiandoci a vicenda, mentre l’essenza del bene è di svilupparci unendoci.

Guidata dalla necessità, l’umanità ha completamente cambiato la sua attitudine nei confronti della vita, dell’ambiente, della società, della crescita dei bambini e dell’educazione. Abbiamo bisogno di costruire ogni cosa intorno a noi in modo tale da permetterci di essere circondati dal calore, come i bambini. Cerchiamo di mettere i bambini in una società esemplare in modo tale che imparino a comportarsi bene, ad avere cura di loro e degli altri, e così via. Vorrei mettere mio figlio nel giorno della più grande attenzione, fargli imparare la reciprocità, i linguaggi e farlo essere un bravo ragazzo o una brava ragazza.

L’evoluzione stessa ha impiantato in noi l’attitudine parentale, che ci abilita a capire come trattare gli altri. Non è una coincidenza che siamo divisi in maschi e femmine, che insieme creano posteriorità, il prossimo grado. Questo ci fa vedere come costruire per noi stessi un ambiente corretto. La nostra attenzione naturale per i figli ed i nipoti ci spinge verso la stessa cosa, ed ecco perché oggi dobbiamo creare un giorno universale per l’attenzione verso tutti. Siano benvenuti tutti quelli che vogliono essere insegnanti.

Generalmente parlando, il solo problema dell’umanità è l’educazione e per essere più preciso, il problema è capire che questo è il problema più grande. Ecco perché spieghiamo al mondo che il potere che dobbiamo risvegliare si trova già dentro di noi, nell’unità tra di noi.

La scienza conferma che quando le persone si riuniscono e si uniscono, esse generano un nuovo, speciale potere integrato che esiste di per sé. Per esempio, questo potere unisce una nazione mantenendo un approccio comune, un carattere ed un potenziale nelle persone. Il potere che unisce e che appare nel corso di anni di mutua convivenza ed interazione non viene dall’Alto, ma esiste tra noi in accordo alla specifica forma della nostra unità.

Allo stesso modo, quando oggi ci uniamo, generiamo questo nuovo potere integrato dell’unità mondiale che diventerà la nostra protezione, più potente della natura, del clima, dell’ecologia o di qualsiasi altra cosa. Dopotutto, questo potere è molto più alto, appartiene al grado umano e l’uomo svetta su tutti gli altri livelli della natura e per questa ragione, questo potere ci aiuterà definitivamente ad addolcire il nostro sviluppo, invece di tremare come dei conigli che vengono portati da qualche parte sconosciuta. Noi controlleremo il processo in azione.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.11.2011, “Matan Torah (La Dazione della Torah”)

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Il punto critico

Baal HaSulam, “La Nazione”: … il prossimo passo dopo la distruzione del presente governo sarà quello del Nazismo o del Fascismo. Evidentemente, stiamo ancora continuando in una fase media dello sviluppo umano. L’umanità non ha ancora raggiunto il più alto livello della scala dell’evoluzione. Chi sa o può presumere quanti fiumi di sangue devono essere ancora versati prima che il genere umano raggiunga il livello desiderato?

Il problema che stiamo affrontando è: come passare dall’attuale fase dello sviluppo alla fase altruistica? L’uguaglianza e la giusta distribuzione non sono solo parole. Devono essere sostenute da un grande lavoro di preparazione sull’educazione delle masse e la creazione di una nuova rete sociale, una vera, non virtuale. Queste cose sono lungi dall’essere ovvie e l’evoluzione non ci sta portando ad esse attraverso la strada naturale. Questo richiede da parte nostra una partecipazione conscia e la realizzazione del nostro stesso male.

Le rivoluzioni “via il marchio” dove la gente esce nelle pubbliche piazze e “subentra a loro” non ci aiuterà perché non stiamo trattando più con il graduale sviluppo dell’egoismo, il quale penetra attraverso i blocchi del governo o dei regimi e raggiunge nuove frontiere. Ci stiamo allontanando sempre più lontano dalla schiavitù verso la libertà, ma questa libertà è ingannevole. In realtà, stiamo inserendo noi stessi in un sistema più sofisticato di schiavitù.

D’altro canto, è impossibile passare dal regime egoistico a quello altruistico attraverso lo stesso schema di routine. Questo richiede una sensazione e la realizzazione del male, un bisogno di un cambiamento di stato a dispetto della nostra natura. Questo significa che dobbiamo prepararci ad una rivoluzione interiore: costruire l’ambiente come un fattore d’influenza, usare la scienza della Kabbalah come un mezzo, come un manuale d’istruzioni per lavorare e formare una piramide così che l’esempio, la comprensione ed il sentirsene parte guideranno il processo. Dobbiamo attraversare i livelli della disperazione e dell’impotenza nello stato presente. Non è abbastanza ammettere semplicemente che tutti i mezzi sono esauriti, come gli economisti, i pedagoghi ed altri specialisti stanno dicendo adesso. Dobbiamo anche essere d’accordo sul fatto che qualsiasi ulteriore deterioramento ci porterà al collasso totale.

Poi, le persone saranno capaci di ascoltare il messaggio sul piano della natura, che ha preparato tutta la strada per noi in modo tale che oggi sentiamo il bisogno di cambiare noi stessi e trovare i mezzi per trasformarci e diventare opposti a quello che siamo adesso. Se la gente ascoltasse questo, saremmo capaci di attraversare le fasi dello sviluppo in modo relativamente facile; ma non eviteremo il dolore finché la gente non sarà capace di ascoltare, finché non desidereranno ricevere il messaggio e finché non lo capiranno.

Comunque, sarà possibile attraversare le fasi imminenti senza un vero spargimento di sangue. In altro modo ci sarà una grande sofferenza davanti a noi.

Stiamo affrontando un punto di svolta, un punto di biforcazione. È possibile passare dal regime egoistico a quello altruistico, alla dazione, alla giusta distribuzione, alla giustizia sociale ed alla garanzia mutua, solo in due modi:

-Attraverso orribili disastri, ma i disastri non aiuteranno e non impareremo niente da essi. Essi comporteranno semplicemente delle analisi e conclusioni.

-Attraverso la divulgazione, che permetterà alle persone di capire che non c’è altra strada e che dobbiamo cambiare la tendenza.

Voi ed io siamo a questo punto e questi stati non dovranno essere realizzati.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20 Settembre 2011, “La Nazione”)

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Prendiamo il giusto percorso verso l’unità

Domanda: Che cosa pensa sugli eventi attuali, sulle attuali tendenze, e in particolare, come si sente dopo lo sviluppo dei fatti accaduti un paio di giorni fa in Cile e in Inghilterra?

Sfortunatamente, tra non molto il mondo intero sarà coinvolto in un grandissimo caos, perché non esiste alcun rimedio per quello che sta succedendo, e nessuno lo può trovare. Perché non aspetta finché le persone si rendano conto che niente è d’aiuto, e allora saranno interessate ad ascoltare?

Tanti anni fa, quando occupava il posto di Primo Ministro in Gran Bretagna, lo storico Gordon Brown insieme con altri influenti individui, disse che il mondo è soltanto uno. Loro avevano capito che l’unificazione di tutte le persone avrebbe portato al mondo la soluzione a tutte queste domande e crisi. Perché, allora, non hanno risolto queste questioni attraverso l’unificazione, introducendo una nuova rinascita e promulgando la garanzia mutua, proprio come fa lei?

Risposta: Attraverso tutta la storia del mondo, l’umanità è andata avanti a forza di gomitate dall’egoismo che si è sviluppato individualmente in ognuno di noi. Abbiamo aspirato a realizzarlo e a riempirlo. La nostra intera esistenza si è basata su questo. Ma in questi tempi la natura non ci sta più guidando a sviluppare ancora l’egoismo perché questo è già arrivato al suo massimo sviluppo e ci ha mostrato la sua vacuità negli ultimi cinquant’anni.

Il nostro egoismo è diventato interconnesso ed è per questo che stiamo scoprendo di essere interconnessi. È quello che chiamiamo il “mondo globale”. In realtà non è il mondo ma siamo noi che siamo diventati globali. E quindi, come sostengono gli scienziati, non dobbiamo svilupparci egoisticamente, ma globalmente, cioè dobbiamo correggere le connessioni tra di noi.

È qui che si sono bloccati gli scienziati del mondo perché nessuno al mondo sa cosa fare. E più disordini sorgono nel mondo, più significa che il mondo ha bisogno di una correzione urgentemente.

Una volta che il mondo sarà diventato globale e interconnesso, sarà governato da due forze: non soltanto la forza dell’egoismo che ci spinge in avanti sistematicamente, dal programma della natura, nel modo in cui ha fatto attraverso la storia del mondo; ma anche attraverso della forza dell’attrazione verso il traguardo -al nostro stato unificato. Comunque, dobbiamo costringere questa forza a influenzarci in maniera similare a come un bambino potrebbe rimanere una bestia se non aspirasse a diventare un adulto.

Il metodo della Kabbalah è inteso per evocare in noi la forza che aspira in “avanti”, verso l’unità. Altrimenti subiremmo unicamente la pressione della forza negativa “dal dietro”, che evocherà ancora delle sofferenze globali, fino alle guerre. È per questo che la Kabbalah è rivelata precisamente in questi tempi. Tutti i Kabbalisti hanno scritto su questo. Guardate per esempio gli articoli di Baal HaSulam “La rivelazione della Santità”, “Garanzia Mutua“, “Pace nel Mondo”.

Inoltre, dobbiamo capire che più sofferenza è espressa nel mondo sotto l’influenza della forza negativa che ci spinge avanti, più ci indica che il mondo ha bisogno di una forza che lo spinga in avanti, verso l’unificazione che non accadrà come risultato di una forza che ci insegue, ma dal giusto percorso, dalla buona forza che ci fa avanzare.

Giacché la nazione d’Israele è stata creata con il metodo delle persone in unità, d’accordo con il principio di “Ama il tuo prossimo come te stesso”, perciò anche cadendo da questo livello morale, ha mantenuto un “gene altruista” che può evocare una forza che accelera il processo e muove le persone in avanti, verso l’unità. Ma se Israele non evoca questa forza e il mondo si muove verso il traguardo sotto la pressione della sofferenza, allora le nazioni del mondo sono nel giusto nel dichiarare che Israele è la fonte di tutte le sofferenze del mondo.

Anche se questa nazione non ha scelto di essere il conduttore del metodo della correzione, è incapace di liberarsi da questa missione. Le sofferenze delle nazioni del mondo evocheranno una pressione cosi forte cosi come una tale furia verso Israele, che Israele si verrà obbligato a diventare il capo nella correzione del mondo.
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Il consumo non è il problema

Domanda: Abbiamo discusso sul fatto che il consumo eccessivo ha portato l’umanità ad uno stato critico. Tuttavia, alcuni economisti ipotizzano che se cominciamo a consumare di meno, anche questo avrà un effetto negativo …

Risposta: Ogni fase dello sviluppo ha la sua sequenza spirituale di HaVaYaH. Questa include le fasi della dazione e della ricezione, l’inattività, una combinazione di diversi fattori e l’interconnessione. Pertanto, non possiamo tracciare un’interconnessione diretta tra il livello di consumo e la soluzione del problema.

Precedentemente potevamo essere capaci di migliorare la situazione distribuendo dei beni tra tutti, perché il desiderio egoista era sviluppato fino ad un certo livello, nel quale lo sfasamento tra gli strati della popolazione poteva essere davvero migliorato in questo modo. Tuttavia, oggi siamo stati elevati ad un livello più alto, ed i metodi che erano adeguati nella fase precedente non funzionano più. L’enfasi si sta spostando dal desiderio di ricevere al desiderio di dare e non puoi realizzare un vero miglioramento per mezzo della “carità”. Devi capire che donando dei prodotti, cerchi di bloccare il cammino della crisi e così ti neghi l’opportunità di arrivare alle sue cause, alla forza della dazione, al Creatore. Intanto però, i nostri problemi stanno già acquisendo una natura orientata verso una meta.

In maniera analoga, nella seconda fase dell’espansione della Luce Diretta, è impossibile agire allo stesso modo della prima fase. È così perché la seconda fase è derivata dalla prima proprio perché era tempo di realizzare la causa primaria della Luce. Anche se è piena completamente di Luce, questo non è più sufficiente.

Allo stesso modo, oggigiorno la semplice distribuzione non risolve i problemi. Lo scopo della creazione non è di saziare i nostri desideri egoistici o di “riempire i nostri stomaci”. È per questo che stiamo scoprendo la seconda fase dello sviluppo, ovvero che regalando dei beni ai poveri accelereremo solo il collasso.

Allora cosa dobbiamo fare? Alla fin fine questo è contrario ad ogni logica. Precedentemente l’egoismo ordinava la fermata: quanto più ricevevamo, meglio ci sentivamo; però adesso il consumo e la restrizione, l’egoismo e le concessioni a favore dei deboli sono ugualmente distruttivi per l’economia. Detto in altro modo, non ci restano più dei metodi efficaci per lavorare sul desiderio egoista. Si è esaurito tanto nella ricezione, quanto nella dazione.

Questo è il principio della realizzazione ambivalente della malvagità dell’egoismo, il riconoscimento totale del fatto che non può essere usato.

Allora come può sopravvivere un uomo? Molti milioni di persone al mondo potranno alimentarsi dei frutti della terra che coltivano. E cosa faranno gli altri? Non saremo capaci di mantenere le connessioni precedenti ed inoltre non saremo capaci di scambiare i beni di consumo come facevamo prima. Il mondo comincia a ridurre la sua circolazione, a “congelarsi”.

A queste condizioni, l’unica cosa che realmente può aiutare l’umanità è un’attitudine chiara verso quello che sta succedendo, la comprensione della necessità di cambiare la natura delle nostre connessioni. Questa è l’unica cosa che ci darà buoni risultati.

Pertanto, in primo luogo le persone hanno bisogno di studiare e di lasciar stare tutto il resto; bisogna fornire a tutti il minimo indispensabile al di sopra della soglia della povertà ed usare il resto per migliorare le nostre relazioni interpersonali.

“Distribuzione giusta” e “giustizia sociale” sono belle parole, in nome delle quali milioni di persone sono state assassinate o hanno assassinato altri. Questo genere di consegne aiuterà solo a condizione che cambiamo le coscienze delle persone, e per farlo abbiamo bisogno dell’educazione. Una persona richiede solo di compensare le necessità vitali ed avere la disposizione ad ascoltare e questo è tutto.

Tuttavia, non imparerà sul “consumo adeguato” ma sull’attitudine corretta verso gli altri. Tutto il resto diventerà una conseguenza naturale. Quando il desiderio delle persone cambierà, capiranno in che modo condurre le loro vite in base al loro accordo. In virtù dell’educazione, tutte le soluzioni pratiche diventeranno ovvie.

Prima di tutto, la persona deve essere educata e trasformata almeno leggermente. Questa è l’unica maniera in cui eviteremo i regimi Nazisti di diverso genere, costruendo un ambiente che cambi le persone col fine di migliorare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.09.2011, “La Nazione”)

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