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Transizione verso il livello “Umano”

Domanda: Quando parliamo delle quattro fasi di sviluppo, come possiamo spiegare in quale fase ci troviamo?

Risposta: Oggi, tutta l’umanità è in transizione dal terzo al quarto stadio. All’interno di ogni fase, ci sono delle sotto-fasi. Se prendessimo, ad esempio, le fasi dello sviluppo umano senza prendere in considerazione le nature ancora vegetative e animate e il livello di “umano” perché siamo esistiti per decine e anche centinaia di migliaia di anni, allora potremmo vedere lo sviluppo lungo l’asse storico come nel primo, nel secondo, nel terzo e quarto stadio.

Supponiamo che il 16 ° secolo, il tardo Medioevo, abbia segnato l’inizio della rivoluzione tecnologica con lo sviluppo delle culture, delle scienze, e così via. Questa era la terza fase, cioè, l’umanità era diventata intensamente preoccupata per la sua vita, per se stessa in quanto animale. Questa è la rivoluzione borghese e, in ultima analisi, il capitalismo. Prima di allora, l’umanità era in fase vegetativa. Nel Medioevo, nell’antichità, troviamo dei segni di tipo vegetativo, il carattere vegetativo dello sviluppo. Prima di allora, eravamo nel cosiddetto livello in cui le persone utilizzavano ancora delle piccole forze con manodopera a basso rendimento, e potevano soltanto prendersi cura del loro cibo.
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(Da un discorso sull’educazione integrale N.12, 16.12.2011)

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Le difficoltà del periodo transitorio

Le transizioni ai nuovi livelli di sviluppo sono sempre state indotte da piccole crisi: Educazione, società, finanza, e altri sistemi che via via hanno iniziato ad andare fuori ordine. I matrimoni hanno iniziato a sfaldarsi, lentamente ma costantemente con l’uso illecito di droga e alcol. Tutto ad un tratto il terrorismo è entrato in vista.

Il nervosismo dell’umanità si rivela. E’ un risultato di debolezze in tutte le sfere della vita, che sono state costruite in base alle leggi egoistiche che hanno fatto sì che tutti si concentrassero unicamente su sé stessi: questo è tuo, questo è mio, non attraversare la linea! Ognuno difende la propria libertà e il proprio spazio personale. Ora, la natura distrugge i confini tra di noi, rompe le pareti, e ci trascina in una sorta di vita comunitaria che cerchiamo di evitare perché non siamo ancora pronti per questo.

Quando i nostri ego erano ancora troppo piccoli, eravamo aperti a tutto. A quel tempo, non ci importava di vivere come una famiglia in un villaggio. La gente non chiudeva le porte ed erano molto cordiali l’un l’altro. Una grande famiglia (genitori, figli e nipoti) condividevano una stanza e non erano affatto in imbarazzo l’un l’altro.

Oggi, le cose sono diverse. Siamo separati dal nostro egoismo enorme: Tutti vogliono una stanza separata, ci si sforza di nascondersi dietro il computer o il telefono, e tendere al contatto con gli altri il meno possibile. La gente non si riunisce in più famiglie, ma si riuniscono per fare sesso e poi andare via.

Ma improvvisamente, la natura comincia a distruggere le partizioni e così facendo annulla la nostra separazione. La crisi attuale è la più grande di tutto quello che abbiamo sperimentato finora. Facciamo di tutto per ritardare, sviare, ma si manifesta su livelli più bassi a cui noi tutti ancora siamo interconnessi.

Attualmente, non esiste una cosa come una crisi familiare dal momento che le famiglie sono semplicemente rotte. Più della metà delle famiglie non può essere considerata di per sé una famiglia e non hanno alcun desiderio di far rivivere e ricostruire sé stessi. Il numero di persone che non desiderano sposarsi ha raggiunto il 70%! Oggi, è normale mentre una buona famiglia in cui i suoi membri si rivolgono l’un l’altro con amore e rispetto è diventato un anacronismo.

Il secondo grande problema è la droga. Rispettiamo questo tremendo fenomeno, la nostra lotta ad esso è mite e gentile. Realizziamo che è una cosa terribile, che non possiamo evitare perchè la società in cui viviamo e questa vita stessa ci obbligano a cercare vie di fuga.

Il problema successivo è come far crescere la nostra gioventù. Attualmente, la demografia sta calando, la popolazione non cresce molto e la gente non sa come prendersi cura dei propri figli. I genitori acconsentono a lasciare i bambini sia durante la notte che durante il giorno. I bambini non sono attaccati ai loro genitori molto a lungo, il divario tra le generazioni cresce. Siamo sul punto di perdere la prossima generazione, ma nessuno si preoccupa troppo di questo. Noi diciamo: “Che differenza fa se l’educazione dei nostri figli è buona o cattiva, che cosa cambia?” Questo è il modo in cui la pensiamo, non è neanche lontanamente realizzabile l’essenza del problema.

Sembra quasi che tutte le crisi precedenti non fossero grandi tali da risultare un colpo per noi, né da scatenare la nostra comprensione che siamo ormai in bancarotta sotto tutti gli aspetti della nostra vita. Il processo di sviluppo scorre sempre dal piccolo e debole per incidere sui grandi. Questo è simile alle punizioni dei bambini, ciò significa che in un primo momento cominciamo a convincerli e poi progrediamo a minacciarli con maggiori difficoltà. A questo punto, tutti noi stiamo attraversando un processo molto serio, è una questione di vita o di morte.

Stiamo attraversando due cicli seri di divergenze tra noi e la natura. L’integralità ci permette di renderci conto che siamo opposti alla natura e in contrasto con tutti i suoi sistemi, il che significa che in origine avremmo dovuto essere completamente interconnessi, ma facciamo tutto il possibile per evitare di rimanere uniti.

Siamo consapevoli che stare insieme sarebbe un bene per noi, ma non sappiamo come acquisire questo stato. Tutti nel mondo si rendono conto che se le persone si uniscono per l’educazione, tecnica, finalità pedagogiche e culturali, faciliterà l’intera situazione. Ma come possiamo agire contro il nostro ego? Non siamo in grado di farlo!

Ecco il problema: se non siamo in grado di unirci, noi resteremo affamati. Molto semplice! Non saremo in grado di fornire beni di prima necessità: cibo, calore, sicurezza, abitazione, e la salute fisica. Questi sono i cinque bisogni fondamentali che devono essere soddisfatti per poter sopravvivere.

In questo momento, la natura sta facendo pressione su di noi così tanto che se non corrispondiamo alle sue esigenze, non saremo in grado di provvedere ai nostri cinque bisogni principali. Tale nozione, come l’ecologia è parte del nostro requisito di sicurezza. Noi non riusciremo a fornire cibo e a mantenere una buona ecologia; entrambi sono intrecciate dal momento che uno influenza l’altro.

La preoccupazione, la paura, e i guai alla fine costringeranno l’umanità ad adottare misure drastiche. Se non facciamo nulla, la nostra resistenza e l’opposizione alla Natura ci porterà alla sofferenza, alle guerre, alle devastazioni, e all’obliterazione. Ad un certo punto, vi sarà la ri-valutazione delle nostre possibilità di sopravvivenza e arriveremo alla conclusione che dobbiamo unirci e raggiungere il quarto livello di sviluppo, il livello umano.
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(Tratto da un discorso sull’educazione integrale 12, 16.12.2011)

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Addio al livello animato dello sviluppo

Domanda: C’è un concetto chiamato il ciclo di contatto nella Terapia della Gestalt. Questo include le fasi che ogni persona attraversa. La base dell’attività umana in un gruppo consiste in quattro fasi. Da dove deriva questo numero? Quante fasi ci dovrebbero essere in accordo alle leggi della natura?

Risposta: In accordo alle leggi della natura, ci sono quattro fasi che risultano dalla quinta, la più elevata, la zero. Lo zero è il primo vero livello, che è la natura in sé. Le quattro fasi dello sviluppo di un desiderio derivano da esso. La quarta fase è la forma finale dello sviluppo di un desiderio.

Così ci sono in verità cinque fasi, ma non prendiamo in considerazione la prima fase perché è al di là di noi e fa riferimento alla natura più elevata. Quindi, noi consideriamo solo le quattro fasi dello sviluppo di un desiderio. Noi sentiamo come nostra solo l’ultima fase delle quattro, come il nostro “Io”. Noi non lo consideriamo più come qualcosa che proviene dall’esterno, ma come qualcosa che emerge dentro di noi.

Domanda: Cosa sono queste fasi nel contesto del corso dell’evoluzione dell’egoismo?

Risposta: Queste sono la natura inanimata, vegetale ed animata. Noi ci troviamo oggi nella quarta fase, quella dello sviluppo umano.

Oggi noi siamo ancora trattati come nel livello animato, perché abbiamo cura del nostro corpo animato e di tutto quello che lo circonda. Noi siamo animali raffinati, ma ancora animali perché tutti i nostri problemi e le nostre preoccupazioni sono all’interno della nostra vita animale, il che significa che i nostri corpi fisici sono importanti per noi.

Tuttavia, un umano è un’immagine collettiva, Adam, laddove noi riuniamo tutte le nostre speranze, i pensieri, i desideri ed unendoci, ci eleviamo al di sopra della nostra natura fisica. Cioè qualcosa in natura ci risveglia e ci conduce verso di essa. Se noi rispondiamo appropriatamente alla chiamata della natura e seguiamo questa direzione corretta, arriviamo allo stato integrale “dell’umano”, nel quale tutti i nostri desideri ed i pensieri si uniscono.

Insieme, sentiamo questo desiderio e questa nuova coscienza che è al di sopra del livello animale adeguandolo tra di noi quasi nella misura di non sentire la nostra esistenza animata. Noi ci prendiamo cura del nostro corpo come se ci occupassimo di un animale, solo nella misura richiesta per la sua esistenza. Noi diamo il cibo, il sesso e la famiglia al corpo nella misura dei suoi bisogni fisici. Il resto delle nostre necessità lo eleviamo al livello dell’unione, dell’integralità e della reciproca responsabilità.

Questa è la quarta fase che abbiamo bisogno di raggiungere. L’attuale pietra angolare della crisi estremamente critica è solo il punto di biforcazione attraverso il quale dobbiamo passare. Spero che vi passeremo più o meno dolcemente realizzando che dobbiamo elevarci al prossimo livello.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale” #12, del 16.12.2011)

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La vita e cominciata con un Mega Organismo Planetario

Opinione (Gustavo Caetano-Anolles, dal NewScientist): “Una volta, tre miliardi di anni fa, viveva un singolo organismo chiamato LUCA. Esso era enorme: un mega organismo come nessuno l’aveva mai visto prima, esso riempiva gli oceani del pianeta prima di spaccarsi in tre e dar vita agli antenati di tutte le cose viventi sulla Terra oggi”.

“Questo strano scenario sta emergendo dagli sforzi di definire con precisione l’ultimo antenato universale comune, non la prima vita emersa sulla Terra ma la forma di vita che diede inizio a tutte le altre”.

“Gli ultimi risultati suggeriscono che LUCA fu il risultato della lotta della prima vita per sopravvivere, tentativi che trasformarono l’oceano in un negozio globale di scambio genetico per centinaia di milioni di anni. Le cellule che lottavano per sopravvivere per conto loro si scambiarono a vicenda delle parti utili senza competizione, creando effettivamente un mega organismo globale”.

“Fu all’incirca 2,9 miliardi di anni fa che LUCA si divise in tre domini di vita: i bacteria e gli archaea con una singola cellula ed i più complessi eukarya che diedero origine agli animali ed alle piante. È difficile sapere cosa avvenne prima della divisione. Difficilmente una qualche prova fossile resta da questo periodo e tutti i geni così retrodatati hanno verosimilmente mutato al di là del riconoscimento”.

“Questo non è un ostacolo insormontabile per dipingere il ritratto di LUCA, dice Gustavo Caetano-Anolles dell’Urbana-Champaign University dell’Illinois. Mentre la sequenza dei geni cambia rapidamente, la struttura tridimensionale delle proteine che essi codificano è molto resistente al test del tempo. Così, se oggi tutti gli organismi fanno una proteina con la stessa struttura completa, lui dice, è una buona scommessa che la struttura fosse presente in LUCA. Lui chiama queste strutture “fossili viventi” e mette in rilievo che siccome la funzione di una proteina è altamente dipendente dalla sua struttura, loro possono dirci cosa LUCA avrebbe potuto fare”.

“Per ricostruire la serie di proteine che Luca avrebbe potuto creare, Caetano-Anolles ha cercato un database delle proteine di 420 moderni organismi, cercando delle strutture che fossero comuni a tutti. Delle strutture che ha trovato, solo dal 5 all’11% erano universali, il che significa che sono state conservate abbastanza per aver originato LUCA”.

“Guardando le loro funzioni, lui conclude che LUCA aveva degli enzimi per suddividere ed estrarre energia dai nutrienti e qualche equipaggiamento di sviluppo delle proteine, ma mancava degli enzimi per fare e leggere le molecole di DNA”.
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L’inizio di tutti gli inizi

Domanda: Che cos’è il quinto o la fase zero dello sviluppo evolutivo?

Risposta: Vediamo che tutte le leggi della natura hanno origine da un’unica legge del sistema chiuso, e così dobbiamo presumere che la fase zero dello sviluppo evolutivo è quella che esisteva prima del Big Bang o durante il Big Bag come il pensiero della creazione.

Domanda: Quindi è così, tutto ciò che ci succede è un certo programma che si sta realizzando ora?

Risposta: Se studiando l’ambiente e noi stessi, noi scopriamo le relazioni, la logica e certe leggi, questo suggerisce che noi esistiamo all’interno di un sistema di leggi e interazioni. E se noi non lo facciamo o non possiamo vedere alcune di esse, oppure vediamo ma non ci è possibile collegarle insieme, questo è il nostro problema.

Tuttavia ogni giorno, noi scopriamo sempre di più l’onnicomprensività, la ricchezza, l’interconnessione e l’interdipendenza.
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(Da un discorso sull’educazione integrale N.12, 16.12.2011)

La perfezione è l’opposto della crisi

Abbiamo una grande opportunità. Guardando lo sviluppo millenario dell’umanità, possiamo comprendere che il nostro problema attuale è come risolverlo senza aspettare l’aggiunta di colpi. Possiamo ascoltare le persone intelligenti che accentuano il bisogno di un buon ambiente che ci possa sviluppare in maniera ideale e che ci conduca gentilmente da uno stato all’altro in modo gradevole e facile.

Che cosa riceviamo da un ambiente giusto? Con l’aiuto di un buon ambiente io inizio a riconoscere il male in me. Io riconosco di essere egoista e di non voler unirmi, di essere pigro e di essere realmente indifferente del mio sviluppo. Ci sono degli attributi in me i quali non ho la premura di sviluppare. Basandomi in questo, io compendo di dover creare un ambiente migliore.

È la stessa cosa per un ozioso che s’incorpora in un gruppo calcistico e ha bisogno di una pressione più intensiva per essere tirato avanti, essere incitato, essere spinto nel gioco, nel centro del campo, e cosi via.

Quindi, abbiamo bisogno non soltanto dell’ambiente, ma di una “madre diligente” che si prende cura di tutti e si assicura che nessuno sia pigro, e che rimanga in questo “gioco”. I bambini crescono e diventano più saggi grazie ai giochi. Alla stessa maniera noi raggiungiamo la perfezione grazie ai nostri giochi nel gruppo che ci fanno avanzare. Spostandoci sopra tutte le crisi, noi acquisteremo una buona vita.

Perciò abbiamo bisogno di una società, un ambiente che giochi con noi come con dei bambini. Chi ci può provvedere un ambiente cosi? Persone saggie che conoscono il modo, come i genitori di un piccolo bambino. Lasciamoli costruire un ambiente che ci influenzi. La mia forma futura è in questo ambiente, e quando io m’incorporo in esso, io inizierò a cambiare di conseguenza. In questa maniera io accelero il mio sviluppo. Dopo tutto, io avrò un esempio, che sarà attrattivo, ed io certamente vorrò entrare in quest’ambiente trasformando me stesso.

La forma perfetta dello sviluppo umano è opposta alle crisi: Non c’è divorzio, tutti vivono felicemente, i ragazzi non lasciano i propri genitori, tutti sono in pace. Ci sono delle buone relazioni stabili tra le nazioni, tra le persone e tutta l’umanità. Non ci sono paure né guerre, non armi né terrore, non assuefazione alle droghe, e cosi via.

E allora creiamo un modello che c’influenzi. Ho bisogno dei suoi valori. Voglio che mi convinca, che mi “ri-formi” in modo che io gli somigli.

Como posso ottenere questo? Forse potrebbe essere un ambiente virtuale. Dopo tutto, siamo tutti connessi a internet. Forse i media ci forniranno quest’ambiente perché tutti noi assorbiamo i valori da loro. Forse quest’ambiente dovrebbe essere creato non per gli adulti ma solo per i bambini –negli asili e nelle scuole per educare la prossima generazione. O potrebbe anche includere gli adulti poiché il numero di persone disoccupate sta crescendo molto in tutto il mondo. Forse i genitori non sanno come educare i propri figli e gli piange il cuore quando vedono cosa sta accadendo ai loro ragazzi. In questo caso saranno contenti d’imparare, per esempio, attraverso serie televisive o programmi che filmeremo. Questo gli servirà di modello, e saranno capaci d’influenzare i loro figli.

Dopo tutto, più alto il livello di sviluppo, più estremi e opposti alla perfezione sonno gli stati che incontriamo nel cammino alla linea finale. Nell’ultima fase che dovremmo svilupparci, ci aspettano degli stati molto drammatici.

Fino a ora la natura ci ha spinto da dietro e non potevamo svilupparci indipendentemente, in maniera coscienziosa per poter partecipare al nostro sviluppo, influenzando il suo passo e la sua forma in nessun modo. Ma adesso sia il passo sia la forma dipendono da quanto noi riconosciamo i seguenti stati del nostro sviluppo e avanziamo verso essi.

Questo è il motivo per il quale è iniziata la crisi che ha fermato il nostro sviluppo. Staremo fermi nello stesso posto finché comprenderemo che il nostro desiderio e il riconoscimento dell’importanza del nostro sviluppo futuro devono precedere ogni fase futura. Da ora in avanti non possiamo svilupparci istintivamente, come prima; è richiesto un riconoscimento in ogni livello da ora in avanti. Questo è chiamato il livello dello sviluppo umano.

All’inizio questo può sembrare al pubblico generale come una vaga filosofia, ma dobbiamo spiegarla gradualmente, masticare questi temi in grandi conversazioni.

Le persone comprenderanno gradualmente di cosa si tratta. Non importa se lo dimenticano, rimarrà sempre in loro, come il grado che hanno raggiunto e compresso una volta. Non è diventata la loro “sostanza” ancora, e quindi viene dimenticata, ma l’hanno già imparata, capita e sono stati d’accordo con qualche cosa. È già in loro.
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(Tratto dal programma di Kav.TV “Una nuova vita”, secondo episodio, 28.12.2011)

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L’universo d’infinita saggezza

Domanda: Io capisco come si sviluppa un bambino. Ma chi sa quali geni esistono nell’umanità? Nessuno ha mai visto come si sviluppa, e nessuno è mai riuscito a ricavare informazioni e assicurare come si svilupperà in futuro. L’umanità è il nostro unico figlio, ed è cosi che si sviluppa.

Risposta: Possiamo analizzare ed esaminare il passato, studiare gli sviluppi in filosofia, sociologia e psicologia, e questo ci permette di scoprire un persistente processo e le sue cause. Non vediamo chiaramente il panorama futuro, ma giudicando dal nostro stato presente possiamo dedurre dove ci condurrà. Come in tutte le cose, facciamo sempre proiezioni dal passato al futuro.

La Natura ci esige di osservare le sue leggi. La natura è l’organismo generale che comprende i livelli di sviluppo inanimato, vegetativo, animato e umano. Tutti attraversano questo sviluppo. Prima è stata la Terra, seguita dal regno vegetale, seguito da quello degli animali e infine gli umani.

Lo sviluppo iniziò con il Big Bang ed ha continuato incrementando una maggiore unificazione. In ogni caso l’unificazione delle varie parti conduce alla creazione di organismi sempre più complessi e unici, sia in termini di quantità sia in termini di qualità.

All’inizio c’era unicamente materia inanimata, ma dopo le sue parti hanno iniziato a crescere acquistando un tipo di vita, il proprio sviluppo intellettuale. Lo sviluppo raggiunse dopo il livello animale, nel quale gli animali si svilupparono in maniera ancora più individuale. Il livello animale è stato seguito dall’uomo. Questi sono i risultati dello sviluppo della natura.

Ovviamente questo sviluppo ha le proprie leggi, che possiamo vedere guardando il passato. La domanda è se veramente le comprendiamo. Sembra di no, ma ciò non vuol dire che non esistono.

Come scienziato, io studio la natura e la maniera nella quale si sviluppa, sviluppandomi anch’io che ne faccio parte. Infatti, anche con tutte le conquiste scientifiche, l’uomo non sarà mai al di sopra della natura.

Esistiamo in una determinata sfera chiusa che chiamiamo “l’universo”, studiamo dove ci troviamo e il tipo di leggi che agiscono dentro questa sfera. Questa sfera è infinita, sconfinata e piena d’illimitata saggezza. E tutto quello che facciamo è raschiare delle misere briciole della sua saggezza: In questo si basa la nostra intera scienza.

Non studiamo altro che la natura, e dentro questa sfera impariamo anche qualche cosa su noi stessi. Vediamo che non possiamo controllare le nostre vite, e per questo, chiaramente dobbiamo studiare le leggi della natura. È un bene che i problemi sgradevoli ci spingano a raggiungere la Natura, per lo meno questa motivazione è per migliorare le nostre vite.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Una vita nuova”, episodio n.1 del 17.12.2011)

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Prima della scalata critica

Tutte le correzioni sono eseguite secondo il principio “dalla più facile alla più difficile”, e questo è logico: all’inizio la luce corregge i vasi più puri, che le sono più vicini, e poi con il loro aiuto, passa a quelli più bassi e più complicati.

Ogni vaso ha cinque categorie, o Dieci Sefirot, in altre parole la struttura di HaVaYaH che si divide in cinque parti secondo l’Aviut (spessore) del vaso: dalla parte zero alla quattro.

Il vaso è diviso in modo speciale: più sono elevate le sue parti, più queste si sentono basse, mentre le parti basse, al contrario, hanno subito minori cambiamenti. Ora l’ordine inverso delle luci e dei vasi determina la via della correzione. I vasi sono corretti dalla Luce che ritorna alla sorgente o luce circostante (Ohr Makif) la quale è attivata dalla stabile ed invariabile legge della similitudine delle qualità.

I vasi sono corretti un passo alla volta. I vasi, che suscitano verso la correzione le loro stesse luci (“Luci” vasi di dazione) non hanno bisogno di alcun sistema particolare e nemmeno di alcuna istruzione speciale; sono tirati naturalmente verso l’unità sulla quale è costruita l’intera correzione. Questi vasi del grado zero e del primo grado dell’Aviut sono detti i “Progenitori”.

Nel mondo del conseguimento spirituale, i vasi di secondo e terzo grado dell’Aviut richiedono una correzione più metodica e sono chiamati i “Figli”.

Infine i vasi del quarto grado dell’Aviut, che non possono ancora essere corretti, sono detti “Le Nazioni del Mondo”.

Come scrive Baal HaSulam, i Progenitori hanno avuto la necessità di un’ “approvazione preliminare dell’intera nazione”. Le loro anime non erano né basse né separate tra di loro, per questo per loro è stato sufficiente capire il bisogno di unità senza dover fare il difficile lavoro dell’auto correzione con le Luci.

Ma i figli sono dei vasi più bassi, che lavorano con l’egoismo. Hanno ricevuto il metodo detto la “Torà,” che permette loro di correggersi, prima nei vasi di dazione (“Vagarono per quarant’anni nel deserto”), e poi nei vasi di ricezione (“La Terra di Isarele”), poi quando furono a capo della “Terra di Israele”, si sono rotti due volte perché sono caduti dal livello del primo e del secondo Tempio. In altre parole, hanno creato i vasi con l’intenzione altruistica, ma non sono stati capaci di trattenerli.

Poi i figli si sono uniti con le nazioni del mondo che non facevano parte di questo processo, ed oggi è giunto il tempo per una correzione comune. Di conseguenza, chi si ridesta verso l’ascesa è chiamato “Israele”, secondo la sua aspirazione verso il Creatore (Yashar-El). Nel Passato, i Progenitori chiamavano se stessi “Israele”, visto che erano usciti dalla Babilonia ed erano fuggiti nella terra di Canaan, in altre parole erano saliti dal grado di egoisti al grado di dazione. Poi sono caduti ancora nello stato dell’Egitto e poi ancora risaliti dalla dazione, essendo passati dal Monte Sinai ed avendo continuato le correzioni nel deserto e nella Terra di Israele.

Dpo la rottura finale, è scomparsa la nozione di “Israele”, visto che nessuno aveva l’intenzione per la dazione, eccetto i Kabbalisti isolati, che sono vissuti in ogni generazione, le ultime isole in un oceano di egoismo.

Ai giorni nostri, ogni persona che si desta verso la correzione, è detto “Israele”, secondo il desiderio che il Creatore ha acceso in lui, il suo ruolo futuro. E per ora gli altri rimangono nella categoria delle “nazioni del mondo” perché per il momento non vogliono o non sono in grado di sentire il messaggio dell’unità. Dopo migliaia di anni di incroci, tutti sono in teoria in grado di ascendere spiritualmente.

Questa è in breve la panoramica del processo. All’inizio il genere umano si trovava nello stato comune di “Babilonia”, e poi tale modo di essere si è diviso in due parti “Israele” e le “Nazioni del mondo”. Poi Israele è discesa in Egitto, ovvero ha acquisito un’inclinazione al male, e da lì dopo cento anni è riuscita ad ascendere al livello della Torà, ha costruito un Tempio al livello della sua personale fine della correzione.

Poi si è verificata una rottura ed i Figli di Israele sono caduti nei duemila anni di esilio, alla fine dei quali tutti noi arriveremo alla fine comune della correzione.

Il nostro semplice conto alla rovescia inizia nel punto di inizio della correzione, quando le qualità cadute di Binà si sono combinate alle qualità di Malchut. Chiunque si risveglia è pronto per il sentiero spirituale. La correzione avviene secondo il principio dal leggero al pesante, non per mezzo della Torà, che è il metodo delle generazioni passate, ma con l’aiuto della Saggezza della Kabbalah, che è in grado di portarci la Luce che ritorna alla sorgente (Ohr Makif), dalla fine della correzione. Ecco perché viene rivelata ai nostri giorni.

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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.11.2011, “L’Arvut (La Garanzia Mutua)”

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Società chiuse ed educazione integrale

Domanda: E’ facile immaginare di introdurre l’educazione integrale in America o in Europa dove la cultura sembra si stia dirigendo verso il processo di auto conoscenza; comunque, ci sono società trincerate in antiche tradizioni dove l’implementazione dell’educazione integrale potrebbe essere difficile. Nella tua opinione cosa dovrebbe accadere affinché queste persone comincino a radunarsi in un cerchio?

Risposta: Prevedo che nei prossimi 10-20 anni queste società si trasformeranno in qualcosa di completamente differente.

Basta vedere quello che sta succedendo in India e in Cina dove il loro modo di vivere in paesi isolati é stato completamente rimosso da tutta la civiltà. Basta vedere come vivono le persone: dormono su una branda nel dormitorio di una fabbrica dove lavorano almeno 50.000 persone. Tutto é cambiato e adesso queste persone stanno perdendo il loro lavoro. Dove andranno? Una persona perde la sua branda nel dormitorio ed é la fine, ha perso il suo angolo e non ha piú un posto al mondo. É terribile quanto sta succedendo in questi paesi perché Cina e India sono paesi enormi.

Dobbiamo comprendere che i cambiamenti possono accadere molto velocemente ed improvvisamente. Vedo la rapidità con cui Gli Stati del Golfo stanno cambiando. Gli Emirati Arabi per esempio, é un paese istruito in cui le persone vivono in modo confortevole, eppure il loro modo di vivere ed il sistema dei clan stanno cambiando molto velocemente. Tutto d’un tratto stanno perdendone la base.

Qua e là ci sono ancora delle società chiuse che però stanno iniziando ad inserirsi nelle masse generali che vivono in modo più o meno moderno.

(Dalla Lezione virtuale di Kabbalah del 18.12.2011)

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Non torturarti

Non dovete torturarvi a causa delle vostre qualità o per le cose cattive che avete fatto o fate. Dopo tutto è il Creatore che “vi tira su” e organizza tutti gli stati differenti per voi. Questo è il modo in cui Egli ti porta al riconoscimento del male ed Lui a fare tutto il lavoro. E voi, invece di rivelare la verità, biasimate voi stessi per le vostre azioni.

Domanda: Ma se non si presta attenzione a queste cose, non è come scappare dalla lotta?

Risposta: Non è una lotta per niente, tu sei come un asino davanti a cui è stato messo un ostacolo che non capisce come può aggirare e cerca di romperlo per passarci attraverso. Non c’è senso in questo.

Dobbiamo salire al di sopra delle azioni e dei sentimenti, al di sopra dei calcoli immaginari e attraverso il gruppo, connettendoci al Creatore. È l’unico modo per raggiungere la giusta decisione. Tutto il resto è un gioco, lo spettacolo della vita. Ci costa grande dolore e sofferenza, ma questa è la nostra evoluzione: è impossibile evitare gli errori prima di scoprire che questa è l’opportunità per crescere. Un giorno accadrà.
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(Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.01.2012, Lo Studio delle dieci Sefirot)

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