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Accelerare il tempo

Baal HaSulam, “La Pace”: E oltre ai colpi di cui soffriamo oggi, dobbiamo anche considerare la spada sguainata per il futuro. Deve essere tracciata la giusta conclusione, che la natura alla fine ci sconfiggerà e saremo tutti costretti a unire le mani per seguire le sue Mitzvot con tutta la misura necessaria per noi.

Siamo in una forza chiamata “natura“, la forza della dazione. Noi siamo la seconda forza, la forza di ricezione. In base alla sua dimensione, dobbiamo mantenere l’equilibrio, l’equivalenza della forma con la forza della dazione.

Anche se non conosciamo la forza della dazione, dobbiamo lavorare con l’ambiente. Se in questo mondo mantengo l’equilibrio tra il ricevere e il dare, allora vuol dire che va tutto bene. Se voglio dare all’ambiente più di quanto sia necessario per mantenere l’equilibrio, vuol dire che avanzo nel percorso “io lo affretto”, accelerando il mio sviluppo. Allora la forza del mio ego viene evocata in me, più velocemente che negli altri, ed è come se mi precipitassi in avanti lasciandoli dietro dato che sono attratti dalla forza della dazione. La forza di ricevere crescerà dentro di me, accelerando così l’emergere delle Reshimot (i geni spirituali) in modo che possano essere soddisfatte.

D’altra parte, se io rallento il ritmo dello sviluppo generale del sistema di Malchut, che significa l’ “assemblea di Israele” e l’unione, poi sento la pressione. La Luce superiore evoca le Reshimot frantumate volendo elevarle alla correzione. Se questa catena di Reshimot si sviluppa più velocemente, allora è buono, e se si sviluppa più lentamente, allora percepiamo la Luce come male.

Nel complesso, l’intero sistema è chiamato “questo mondo”. In esso vi è Malchut, l ‘”assemblea di Israele”, cioè coloro che vogliono correggere se stessi e vogliono raggiungere la connessione e anche le “nazioni del mondo.” Qui tutto è incluso in Malchut. Questo si chiama il mondo. Ma per me è difficile lavorare con tutto il mondo e quindi c’è una piccola parte davanti a me, il gruppo, nel quale io compio le mie correzioni.

Il Creatore, la Luce superiore, ha un inizio (0) e una fine (100%). E non abbiamo altra scelta tranne che raggiungere la fine. La domanda è solo come ci si arriva esattamente. Si tratta solo di questo.

Siamo passati attraverso tre fasi della nostra evoluzione: inanimato, vegetale, e animato. Queste fasi sono essenziali e nessuno ha chiesto il nostro consenso.

Ma a partire dal livello del “parlante,” dobbiamo essere coscienti e attraverso il nostro stesso consenso, alziamo una richiesta per la correzione (MAN) e non altrimenti. Ciò significa che la Luce superiore ci farà pressione ogni passo del cammino fino a quando ci rivolgiamo ad essa con la nostra richiesta.

È impossibile avanzare attraverso le sofferenze. Al contrario, esse ci costringono a stare fermi fino a quando non si accumulano e cambiano il nostro atteggiamento verso ciò che sta accadendo. Solo allora saremo pronti a chinare le nostre teste.

In ogni caso, senza la mancanza preliminare, non saremo in grado di attraversare la fase del “parlante” nella nostra evoluzione. Ciò avviene perché questa fase richiede la comprensione e il riconoscimento, che è possibile solo se ho una mancanza per questo. Tuttavia, i livelli di inanimato, vegetale, e animato, io avanzo e mi sviluppo senza alcuna comprensione e riconoscimento.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.02.2013, “La Pace”)

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Un tronco che soffre

Baal HaSulam, “Un discorso per il completamento dello Zohar”: In quel momento raggiungerete l’equivalenza della forma con il Creatore – come tutte le Sue azioni sono per donare e per beneficiare gli altri, così voi, tutte le vostre azioni saranno solamente per donare e per beneficiare gli altri. Questo è il totale Dvekut.

Domanda: Che cos’è l’equivalenza della forma? Come posso essere uguale nella forma se io sono il desiderio di ricevere?

Risposta: Supponiamo che tu voglia assomigliare a me. Interagisco con te, mi presento a te in qualche forma, e allora tu cerchi di essere come me: fai quello che faccio, pensi come me e parli come me. Il giorno dopo ti presento una forma nuova e tu ti devi adattare a quello che sono io ancora di più, sia nel modo di parlare che nelle azioni e nei pensieri. Ti pongo degli esempi e tu li devi seguire; questo è ciò che si chiama equivalenza della forma.

A questo punto potresti chiedere: “Ma come posso assomigliare al Creatore se non Lo vedo?” E’ scritto: ‘Ritornate al Signore, vostro Dio’. Come posso ritornare a Lui, come posso diventare sempre più come Lui? Fammi almeno degli esempi…”

Chiedi. Chiedi al Creatore di darti un esempio, di mostrarti che Egli è e cosa Egli è, in modo che tu possa essere come Lui. Se non chiedi, significa che non vuoi essere come Lui. Quando tutto ciò di cui hai veramente bisogno è un esempio, lo riceverai.

Domanda: Ho un gatto, posso insegnargli tutto quello che so, ma alla fine diventerà come me?

Risposta: Un gatto non ha il punto nel cuore. Non lo si può insegnare, lo si può solo addomesticare. Ci si può creare qualcosa, ma non ci si può ricavare un essere umano, poiché l’essere umano, Adam, significa “Domeh– uguale” al Creatore. Un gatto non ha il punto di partenza che lo porta a questo, non ha la scintilla iniziale; non ha il punto nel cuore.

Se non fosse stato per il punto nel cuore che è entrato nel desiderio di ricevere durante la frantumazione dei vasi, anche noi non ci potremmo sviluppare fino al livello animato. Ma quando completiamo questa fase, il punto del livello parlante esplode in noi. Questo è ciò che sta succedendo oggi all’umanità: ha raggiunto la fine del suo sviluppo a livello “animato”.

Tutto ha avuto inizio da un punto zero, dal caos. Poi è apparso il livello della natura inanimata, poi il livello vegetativo, e poi il livello animato. Se non ci fosse stato il punto della parola nel livello animato, cioè l’essere umano che appartiene al livello della parola, allora non ci sarebbe stato nessun riferimento verso cui svilupparsi, tutto sarebbe terminato lì.

Questa è la sorpresa ed il problema del nostro mondo: gli uomini non capiscono che stanno affrontando un nuovo livello. Non capiscono perché non lo vedono; non è tangibile, è spirituale. Tutti i livelli precedenti erano concreti, mentre il livello della parola non lo è.

Se mi trovo al livello della natura inanimata, non posso individuare i livelli che sono più elevati del mio: i livelli vegetativi ed animati. C’è un collegamento tra di essi che è visibile sia a colui che è inferiore che a colui che è superiore, ma io non ho idea di cosa sia il livello umano, e come elevarmi verso questo livello è per me un grande mistero. Cosa posso fare, se non ho alcun sistema per attaccarmi ad esso, nessun esempio, ma solamente una grande incognita?

Questa è la ragione per cui il mondo intero non capisce cosa sta succedendo e non può accettare il messaggio della futura ascesa.

Inizialmente, il desiderio creato dal Creatore era la parte che funzionava da il punto nel cuore (•), Galgalta ve Eynaim (GE). Esso è chiamato Israele che significa “Yashar-El” (diritto al Creatore). Abramo portò fuori dall’antica Babilonia gli uomini che appartenevano a questa parte, mentre gli altri Babilonesi senza il punto nel cuore rimasero lì.

Poi con la frantumazione, la distruzione, i punti di Israele caddero e si mescolarono con la materia del desiderio. Questo è l’esilio del popolo di Israele, la reciproca incorporazione delle caratteristiche che si manifestano oggi in ogni uomo che ha il punto nel cuore.

Comunque, è molto difficile per gli uomini vedere che c’è un’altra fase nello sviluppo che è davanti a loro, un altro livello che è una qualità superiore ed è più importante e potente del livello “animato”. Immaginiamo di poter vedere solamente piante sulla superficie della terra. Sarebbe molto diverso questo scenario dal livello successivo, con gli animali, gli uccelli, i pesci e gli uomini con la loro civilizzazione.

Ora, quando ci troviamo davanti un nuovo livello, nessuno lo capisce e nessuno riesce a percepire il bisogno di elevarsi verso di esso.

Domanda: Se il punto nel cuore determina tutto, posso essere paragonato a Pinocchio oggi?

Risposta: Senza il punto nel cuore saresti un “tronco”, ma in questo tronco c’è qualcos’altro, e così quando Geppetto incomincia a tagliarlo con la sega, piange; questo è “il punto nel cuore” che innalza la voce dell’uomo. Tutto il resto che c’è in noi, in verità, è solamente un “tronco”.

Il livello successivo non può essere formato dal niente. Così, quando gli uomini che sentono il bisogno di svilupparsi vengono da noi, a Bnei Baruch, al fine di poter progredire per mezzo dell’amore, con una inclinazione che punta in alto. Altri uomini dovranno evolvere attraverso il cammino della sofferenza per raggiungere questo livello.

Se il punto nel cuore non si fa sentire e non ricorda agli uomini che esiste, sarà solamente la sofferenza a spingerli in avanti. Il punto attira gli uomini in avanti mentre la sofferenza li spinge da dietro. E’ come una corda con due vertici opposti e tutto dipende da quale scegliamo di muovere – se la Torà o la sofferenza.

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(Dalla 4.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 03.02.2013 ” Un Discorso per il completamento dello Zohar”)

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La cura è nello sviluppo!

Messaggio: I paesi che forniscono i prodotti agricoli all’Occidente, soffrono di fame, in quanto sono privi di propri prodotti alimentari e sono costretti a vendere tutto a prezzi molto bassi. Paesi come l’Africa, l’Asia occidentale, l’America Latina, i Caraibi e i paesi dello Sahel, grazie alla condizione dello sviluppo delle loro moderne tecniche ed industrie alimentari, possono liberarsi dalla fame e sono in grado di fornire il cibo a metà della popolazione mondiale.

Commento: La cura per gli altri è nel permettere il loro sviluppo, piuttosto che mandare piccoli aiuti che li rendono ancora più dipendenti. La Torà obbliga i genitori a dare ai ragazzi una professione e smettere di dare loro da mangiare! In caso contrario, rimangono piccoli. Noi dobbiamo finalmente percepire il mondo come una cosa sola, non diviso per paesi, continenti, razze e popoli. Dobbiamo capire com’è al suo interno, nella sua struttura originale. Perché proprio questo definisce il nostro stato.

Domanda: Se i paesi sviluppati aiuteranno quelli più deboli, può essere che in quel modo verrà interrotto il loro sviluppo indipendente? Come possiamo fornire loro un aiuto nel modo corretto?

Risposta: Comportatevi come se foste membri della loro famiglia – e non potrete sbagliare!

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L’umanità sta diventando sempre più stupida

Notizie (tratte da DailyMail): “Un team della Stanford University sostiene, in una teoria provocatoria, che stiamo perdendo le nostre capacità intellettuali ed emotive perché l’intricata rete di geni che conferisce il nostro potere al cervello è particolarmente vulnerabile alle mutazioni – e queste mutazioni non sono in corso di selezione contro la nostra società moderna, perché per sopravvivere, non abbiamo più bisogno dell’ intelligenza. Ma, la diminuizione del nostro potere cerebrale, non deve farci perdere il sonno – nel momento in cui questo diventerà un problema reale, la tecnologia avrà già trovato una soluzione facendo un’obsoleta selezione naturale. Inoltre, recenti scoperte di neuroscienze, suggeriscono che i geni coinvolti nella funzione del cervello sono unicamente soggetti a mutazioni.

“Il Dr Crabtree sostiene che la combinazione di pressione meno selettiva e il gran numero di geni facilmente influenzabili sta erodendo le nostre capacità intellettuali ed emotive.

“Il dottor Crabtree crede che la perdita sia piuttosto lenta ma che, a giudicare dal ritmo incalzante in cui la società fa scoperte e avanza, le tecnologie del futuro sono tenute a rivelare le soluzioni al problema.

“Egli ha affermato: ‘Credo che conosceremo ciascuna delle milioni di mutazioni umane che possono compromettere la nostra funzione intellettuale e come ognuna di queste mutazioni interagira’ l’una con l’altra e agli altri processi e  attività, nonché le influenze ambientali.

“‘A quel tempo, saremo allora in grado di correggere magicamente qualsiasi mutazione che si verifichi in tutte le cellule di ogni organismo, in qualsiasi stadio di sviluppo.

“‘Pertanto, il brutale processo di selezione naturale sarà inutile.'”

Il mio commento: leggendo un parere talmente presuntuoso, sono involontariamente d’accordo con il fatto che l’umanità stia davvero diventando sempre più stupida, la scienza stessa non ci ha ancora convinto che tutto in natura e anche il nostro sviluppo è più saggio di quanto pensiamo, così saggio da non renderci nemmeno conto del perché e per quale scopo queste o altre modifiche si verificano in noi, soprattutto a livello cellulare e delle sue mutazioni.

L’umanità diventa più stupida perché il mondo sta cambiando, le sue strutture si stanno trasformando da lineari a integrali, globali, ma pensiamo alla vecchia maniera, egoistica, fatta di concetti lineari, ed è per questo, mentre questo mondo si sta rivelando che incomprensibilmente, sembriamo meno intelligenti.
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Il futuro è nella Super umanità

Opinione (Ken MacLeod, lo scrittore vincitore del premio di fantascienza): “Teoricamente, il marxismo è venuto su con i laici, la spiegazione materialistica di ciò che distingue l’umanità: un complesso in continua evoluzione, indefinitamente estendibile nelle interazioni di lavoro, di coscienza e nelle relazioni sociali, tutte radicate nel rafforzamento reciproco e nel co-sviluppo delle mani, cervello e lingua. …

“Ma gli obiettivi della maggior parte dei milioni di cittadini che hanno creduto nel socialismo erano modesti: piena occupazione, previdenza sociale, istruzione gratuita e assistenza sanitaria.”

Il mio commento: Per la prima volta nella storia umana, possiamo selezionare in anticipo uno dei due modi del nostro sviluppo verso lo stato di completo equilibrio che è stato stabilito dalla natura. Abbiamo bisogno di vedere il nostro stato futuro perché è opposto alla nostra natura egoistica. Se fosse stato abbinato dalla natura, ci saremo spostati solo in avanti automaticamente come nel corso della nostra storia, spinti dal nostro crescente egoismo.

E’ l’opposizione della nostra natura egoistica rispetto al prossimo stato altruistico dell’umanità che ci ferma nella transizione a questo stato. La pressione su di noi, egoisti individualisti, dall’integrale natura altruistica aumenterà costantemente, producendo crisi e disastri che ci spingeranno a capire le cause della nostra sofferenza, e ad accettare l’equilibrio con la natura, per raggiungere l’unità tra noi e essa come culmine del nostro sviluppo.
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Il Mondo torna indietro di 1000 anni

Opinione (Robert J. Gordon, Stanley G. Harris Professore di Scienze Sociali, Northwestern University): “Questo articolo solleva delle domande basilari circa il processo della crescita economica. Indaga la convinzione, quasi universale dai contributi fondamentali di Solow degli anni 50, che la crescita economica sia un processo continuo che durerà per sempre. Prima del 1750, virtualmente non c’è stata alcuna crescita, e quindi non è garantito che la crescita possa continuare all’infinito. Piuttosto, l’articolo suggerisce che il rapido progresso compiuto nel corso degli ultimi 250 anni potrebbe trasformarsi in un evento unico nella storia umana. L’articolo si occupa solamente degli USA e pone la sua osservazione sul futuro dal 2007, quando si faceva finta che la crisi economica non potesse accadere. Il punto di partenza è la crescita pro-capite del PIL in un paese di frontiera a partire dal 1300, ovvero, il Regno Unito fino al 1906, e gli USA dopo. La crescita, in questo margine di indagine, è gradualmente accelerata dopo il 1750, raggiungendo un picco nel metà del 20° secolo, e da allora ha incominciato lentamente a diminuire. L’articolo si chiede ‘fino a che punto potrebbe arrivare il tasso di discesa della crescita in queste aree?’ L’analisi unisce i periodi di crescita lenta e rapida alla tempistica delle tre rivoluzioni industriali (RI), cioè, RI-1 ( macchine a vapore, ferrovia) dal 1750 al 1830; RI-2 (elettricità, motore a combustione interna, acqua corrente, gabinetti in casa, comunicazioni, intrattenimento, prodotti chimici, petrolio) dal 1870 al 1900; e RI-3 ( computer, internet, telefoni cellulari) dal 1960 ad oggi. Risulta evidente che la RI-2 è stata molto più importante delle altre due ed è stata ampiamente responsabile per 80 anni della crescita produttiva relativamente rapida tra il 1890 ed il 1972. Una volta che lo scorporo delle invenzioni della RI-2 (aeroplani, aria condizionata, autostrade interstatali) hanno seguito il loro corso, la crescita produttiva durante gli anni 1972-1996 è stata molto più lenta che in precedenza. Al contrario, la RI-3 ha creato solamente un risveglio di breve durata delle crescita tra il 1996 ed il 2004. Molte delle originarie invenzioni che si sono avute a seguito della RI-2 sarebbero potute avvenire una volta solamente – l’urbanizzazione, la velocità nei trasporti, la libertà delle donne dalla fatica di trasportare tonnellate di acqua ogni anno, ed il ruolo del riscaldamento centralizzato o dell’aria condizionata nel creare una temperatura costante per tutto l’anno. Anche se le innovazioni dovessero continuare nel futuro al ritmo dei due decenni prima del 2007, gli USA si troverebbero ad affrontare sei venti contrari che si mettono in mezzo per trascinare la crescita a lungo termine a metà o meno del tasso annuale dell’ 1,9% chi si è avuto tra il 1860 ed il 2007. Questi venti sono rappresentati dalla demografia, dall’educazione, dall’ineguaglianza, dalla globalizzazione, dall’energia/ambiente, e dall’eccesso dei debiti dei consumatori e dei governi. Un provocatorio ‘esercizio in sottrazione’ suggerisce che la crescita pro-capite futura nei consumi, per il 99% di coloro che si trovano in fondo alla distribuzione dei redditi, potrebbe scendere sotto lo 0,5% annuale, estendendosi per parecchi decenni”

Il mio commento: L’umanità deve dare a se stessa tutto ciò che le è necessario, ma niente di più, e tutte le sue risorse dovrebbero essere indirizzate alla sua ri-educazione e alla creazione di interazioni umane; tutto questo è programmato dalla natura, e noi dobbiamo realizzare questo programma. La Kabbalah ci spiega come farlo!
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Nessuno spazio per gli errori

C’è un unico desiderio che è stato creato — per ricevere il piacere e dilettarsi — e non c’è nient’altro che può essere attribuito all’essere creato. Tutto il resto è la correzione della creazione, la forma esterna che può assumere il desiderio di ricevere e come la Luce lo influenza.

Esiste uno superiore, che è in dazione ed esiste l’inferiore, che sta ricevendo. L’inferiore può ricevere la forma di dazione dal superiore che cambierà la sua forma esteriore; come un lupo travestito da pecora che, rimane comunque un lupo! Questo è in realtà quello che facciamo con il nostro ego, con il male dentro di noi, cerchiamo di dargli una forma che è simile al Creatore.

Dobbiamo comprendere che tutto ciò avviene all’interno del desiderio di ricevere, poiché questo ci mette d’avanti al fatto che tutto dipende da noi e tutto avviene dentro di noi. Non c’è nulla all’esterno; tutta la realtà è dentro di noi, nel nostro desiderio di ricevere.

Il desiderio rimane sempre un desiderio, e non dobbiamo provare a cambiarlo. Io non devo aumentarlo o diminuirlo, ne torturarmi digiunando o colpire me stesso. Devo solo chiedere al Creatore di cambiare la forma del mio desiderio e renderlo simile a lui.

Non ci sono altre azioni, tranne girarmi verso la luce, in modo che io possa raggiungere un reale cambiamento. Altrimenti posso solo danneggiare me stesso e distorcere la mia natura. Cosa posso fare con i miei desideri da me? È ridicolo anche aspettarsi questo. Se una persona agisce in questo modo, distorce tutto il suo percorso, la sua percezione, la sua comprensione e il suo approccio.

Questo è ciò che tutta l’umanità fa, sperando di ottenere qualcosa dalle diverse azioni come rivoluzioni nella scienza e nella società. Tutte le nostre azioni finora, a cominciare dal momento in cui siamo scesi dagli alberi, siamo diventati umani e abbiamo cominciato a svilupparci, avevano solo il significato di mostrarci che tutte queste azioni sono sbagliate.

Ora siamo al bivio di un cambiamento, ed esaminando tutta la nostra evoluzione vediamo che è il desiderio egoistico che ci ha costretti a seguire tutta questa strada. Tutto quello che abbiamo fatto finora è un grosso errore.

Era impossibile evitarlo dato che è impossibile avanzare senza la rivelazione del male. Ma l’errore stava nel tentativo di trattare con i nostri desideri, nel limitarli o riempirli, o di cambiarli da noi stessi. Abbiamo sempre sperato di raggiungere una vita migliore da questo, ma ogni volta siamo stati male e abbiamo ricevuto colpi invece di piaceri.

Ora dobbiamo pesare le cose: vale la pena di andare avanti in questo modo? Ora è impossibile anche se lo vogliamo. Non siamo in grado di muoverci in avanti corrompendo il nostro desiderio di ricevere; non c’è nessun posto dove andare! Tutti i metodi hanno raggiunto un vicolo cieco e non possiamo essere riempiti ulteriormente.

Se continuiamo nella stessa direzione, l’unica cosa che possiamo aspettarci è una guerra mondiale come l’ultimo colpo definitivo. Possiamo iniziare dai cambiamenti coscienti oppure richiamando terribili afflizioni su di noi. Ma l’intero processo sarà stato necessario al fine di portarci al riconoscimento del male, per avvicinarci alla correzione di noi stessi e del mondo.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.07.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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L’evoluzione si basa sulla cooperazione e non sulla competizione

Opinione (Martin A. Nowak, Professore di Biologia e Matematica all’ Università di Harvard e Direttore del Programma per le Dinamiche Evolutive di Harvard): “Martin Nowak, uno degli esperti mondiali sull’evoluzione e sulla teoria del gioco…riprende i concetti più importanti della teoria evolutiva per spiegare la ragione per cui la cooperazione, e non la competizione, é sempre stata la chiave dell’evoluzione della complessità. Ci offre una spiegazione nuova sull’origine della vita e una teoria nuova sulle origini del linguaggio, la seconda più grande rivoluzione dell’informazione nella biologia, dopo la comparsa dei geni.”

Il mio commento: Recentemente, c’è stato un aumento della produzione scientifica da parte di varie nazioni e in diverse aree di competenza che si occupano della revisione della forza che guida l’evoluzione, e sulla sua originale direzione verso la complessità di un solo insieme. Solo oggi, quando ci raggiunge questa totalità, noi, l’umanità, la civiltà, iniziamo a prestarle attenzione perché prima non eravamo capaci di percepire il mondo come un solo insieme indivisibile.
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L’uomo dell’universo

Domanda: Supponiamo di avere un gruppo di studio integrale, che ha bisogno di una guida, che gli sia detto con che cosa ha da fare, che processi attraverserà. Con che cosa dovremmo iniziare?

Risposta: Per i nuovi membri ci saranno delle conversazioni sul mondo, sul nuovo andamento, sull’evoluzione basata nell’ego, ecc. Prima dobbiamo prepararci una base teorica della prospettiva pratica della storia umana, della società, e di noi stessi. La persona è portata gradualmente alla domanda “che cosa c’è dopo?”. Supponiamo di aver esplorato il mondo moderno, il nostro sviluppo, lo sviluppo dell’uomo e della natura, e dove ci sta portando. Non vediamo nemmeno la mancanza del libero arbitrio, le dinamiche del nostro sviluppo, e il collasso dell’ego come motore, come la fonte della nostra vita e del nostro avanzamento. Arriviamo a una crisi, che cosa c’è dopo?

Dopo, senz’altro ci sono altri traguardi nella natura. Siamo adesso a tale intersezione nella quale dobbiamo cambiare completamente la nostra attitudine verso il mondo poiché l’ego con il quale siamo cresciuti ha smesso di funzionare all’improvviso.

E quindi, dove ci sta conducendo? Ci sta portando alla sua negazione. Vediamo questo in tutti i problemi, nella depressione, droghe, terrorismo e perfino nelle crisi familiari e nella società. La cosa principale che ci disturba di più è la crisi economica, perché noi, come bestie, dobbiamo mangiare e provvedere ai bisogni basici. Qui ci troviamo in uno stato nel quale non potremmo coprire i bisogni basici, specialmente nel mondo che abbiamo creato intorno a noi, un mondo che è un’enorme giungla urbana, nella quale dobbiamo fare qualche cosa per poter avere quello di cui abbiamo bisogno.

È molto facile distruggere questo tipo di mondo. È talmente sensibile all’inabilità di adattarsi che milioni di persone si potrebbero trovare senza cibo, acqua, rifornimento di energia e altre risorse. Non possiamo nemmeno immaginare quanto sia delicato e fragile il mondo che abbiamo creato, e se qualcosa non va bene, anche un poco, collasserà come un castello di carte. Tutto quanto collassa, e che succede con noi?

Come risultato del nostro sviluppo, abbiamo portato noi stessi a questo stato instabile. Potete immaginare città con 20 milioni di abitanti, ma anche con 2 milioni di abitanti, che cosa succederà quando queste persone non avranno cibo, elettricità, acqua e sistema di liquame?! Questa è la fine!

C’è bisogno di cooperazione reciproca tra le nazioni, senza la quale non ce la possiamo fare. Nessuna nazione può più coprire i propri bisogni da sola. E quindi vediamo che il mondo è molto fragile e insicuro. Stiamo mostrando questo alle persone, spiegando la tendenza generale e come la natura e l’ego ci hanno portato a questo punto, per farci sollevare oltre l’ego, perché nello stato presente non possiamo adattarci alla natura globale integrale. Come possiamo essere connessi reciprocamente a essa, cioè, essere inclusi nella sua integralità, nella sua sfera, in armonia, con il nostro ego?

È per questo che abbiamo bisogno di una guida per mezzo della quale potremo mostrare alle persone che c’è un altro modo di sviluppo. Quando cambieremo psicologicamente noi stessi e le persone, vedremo il mondo non da una prospettiva egoista, ma da una prospettiva integrale altruista. Saremo capaci di creare una società totalmente diversa che sarà in armonia con tutte le leggi naturali. E poi, non avendo altra scelta, una persona, la famiglia, la società, lo stato, la civilizzazione e tutta l’umanità arriveranno a tale armonia con la natura che recupereremo tutto il fragile equilibrio nella terra, interiormente, ed esteriormente, con il resto della natura. Questo è possibile unicamente se la persona cambia se stessa da individualista a persona dell’universo. Questo è quello che dobbiamo portare alle persone.

Adesso vediamo come si può fare questo: Possiamo lasciare la prospettiva individualista ed egoista del mondo? Possiamo cambiare gli occhiali egoisti con delle lenti altruiste? Che cosa guadagnerò da questo? In altre parole, devo avere cura di tutti. È possibile? Non dovrei prendermi in considerazione, è possibile? Devo “lasciare” completamente me stesso? Cosa succede della mia famiglia, dei miei parenti? Come posso ottenere la cooperazione reciproca con altri in modo di formare una società unificata?

Che cosa significa unificata? È quando ognuno di noi non sente se stesso, ma solo la società, come le formiche, che comprendono solo la loro cooperazione. Nessuna di loro ha un ruolo separato, un traguardo separato, misura o priorità, ma tutte sono operate da una mente collettiva, un programma, e portano avanti meticolosamente tutti gli ordini del programma. È possibile? È qui che ci conduce la natura. A tale livello arriveremo a una completa armonia con essa.

Che cosa guadagniamo da questo? Anche se può sembrare fantasia, stiamo guadagnando il senso dell’eternità, il sentimento dell’infinito, perché tutti i nostri pensieri adesso sono nell’ego limitato, mentre qui ci muoviamo verso un sentimento diverso, fuori da noi. Allora la persona non sente più il proprio corpo bestiale, sollevandosi al prossimo livello, alla prossima dimensione chiamata “uomo”, che non aveva sentito prima. Non è più nel suo “animale” ma si alza a un livello superiore. Fino ad ora siamo infatti animali più sviluppati.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”n.17, 28.02.2012)

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È tempo per l’azione spirituale!

Da migliaia di anni il nostro sviluppo continua nelle fasi inanimata, vegetale ed animata, le quali non sono assolutamente semplici, siccome sono basate sulla frammentazione della prima entità spirituale (l’Uomo), ovvero le anime frammentate. Dal momento in cui furono frammentati, ogni elemento frammentato include tutti gli altri in esso. Ogni particella ha acquisito una possibilità di vivere: di ricevere e di dare, di consumare e di eliminare.

Tutte le forme dell’esistenza emersero da due forze, la ricezione e la dazione. Il desiderio per il piacere nella sua forma pura non può sussistere da solo. Ha bisogno di qualche forza che agisca contro di esso, cioè richiede il desiderio di dare.

È così che la materia (il desiderio) si sviluppa finché raggiunge una fase (parlante) umana, che a sua volta comincia a progredire. Il livello umano di avanzamento ha bisogno di uno speciale “trattamento” nel quale esso richiede una più alta intensità di potere spirituale. Ecco perché trapelò uno specifico gruppo di persone chiamato “Israele”; la traduzione diretta della parola “Israele” è “Yashar-El”, “diretto al Creatore”.

Dopo aver vissuto in Babilonia, questo gruppo di persone discese in Egitto per assorbire dei potenti desideri aggiuntivi, mentre era ancora in uno stato di immensa aspirazione; questo fu chiamato “l’esilio in Egitto”. Dopo aver ottenuto una porzione aggiuntiva di desiderio di ricevere, a questo gruppo fu data la possibilità di lavorare su di esso per trasformarlo in desiderio di dare.

A quel tempo, le nazioni del mondo erano ad un livello medio, dal quale questo particolare gruppo di persone cadde ad un grado di “meno 400 anni”, che sta per “esilio in Egitto”. Questo gruppo cadde di 400 gradini, in accordo all’intero cerchio dello sviluppo, le quattro fasi della Luce Diretta.

Mentre era in Egitto, il gruppo acquisì un desiderio aggiuntivo, ed insieme ad esso, visse in Egitto, ricevette la Torà e si elevò al livello del Primo Tempio. Tuttavia, esso fu distrutto e cadde; il Secondo Tempio fu costruito, ma fu distrutto ancora una volta. Come risultato, il gruppo discese nella profondità dell’ultimo (l’attuale) esilio, nel quale siamo tutti in questo tempo.

Il livello della caduta che ebbe luogo durante la schiavitù egiziana eguaglia il livello del tempo in cui esistettero i Templi. Tutto quanto detto in precedenza avvenne per farci cadere dalla nostra precedente elevatezza e farci raggiungere la frammentazione finale (l’esilio) che continua ad oggi. La caduta nella quale siamo attualmente è così profonda che semplicemente non possiamo cadere più in basso. Da qui, possiamo elevarci insieme alle altre nazioni e completare la nostra correzione.

Ogni azione spirituale provoca delle conseguenze materiali in questo mondo. Quindi, noi siamo obbligati a continuare a lavorare in questo regno materiale per l’intero periodo dell’esilio. Esilio significa separazione dalla spiritualità ed incapacità di produrre qualche azione spirituale. Tuttavia, dal momento in cui agiamo in maniera materialistica e perseguiamo desideri egoistici attraverso i nostri corpi piuttosto che le anime, noi eseguiamo ancora un lavoro preparatorio che è associato al periodo dell’esilio.

L’ultimo esilio sta arrivando alla fine e tutti noi abbiamo il passaggio per la libertà. La differenza tra l’esilio (Galut) e la liberazione (Geula) sta solo in una lettera, “Aleph”, che sta per “rivelazione del Creatore”. Questo significa che dobbiamo raggiungere il mondo superiore per raggiungere lo stato nel quale il Creatore colma l’intero universo.

La realtà nella quale viviamo oggi resterà intatta. Tutto quello che faremo è aggiungere alle nostre precedenti sensazioni e pensieri la Luce superiore, il potere della dazione. Essi colmeranno tutto il mondo, nel quale scopriremo la realtà superiore siccome otterremo delle proprietà corrette differenti.

A quel punto, capiremo l’essenza del lavoro di preparazione che abbiamo fatto in precedenza, eseguendo dei comandamenti materiali, siccome eravamo incapaci di fare qualsiasi altra cosa mentre eravamo ancora in esilio. Quindi, dopo aver cercato di ritornare alla terra fisica di Israele, il nostro compito attuale è di elevarci alla terra spirituale (il desiderio) di Israele.

È detto: “Ogni azione lascia un segno”. Questo si applica anche alle azioni materiali, siccome costruiamo delle azioni spirituali su di esse. Le generazioni precedenti erano intese per eseguire il lavoro materiale in questo mondo, mentre il nostro compito è di perseguire delle attività spirituali. Ecco perché ci concentriamo solo sul lavoro spirituale: intenzioni e desideri umani, attitudine all’occultamento ed alla rivelazione e la proprietà della dazione che stiamo per acquisire.
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(Dalla 2° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.03.2012, lo Zohar)

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