Come può la società supportare meglio le persone che lottano contro la depressione?
La depressione è un’illuminazione negativa. Discende dai nostri desideri e pensieri, il livello più alto della nostra struttura interiore, fino al nostro umore. Dal nostro umore, si infiltra nei sistemi del corpo, comprese ossa, tessuti, nervi e pelle. La depressione devasta anche le nostre relazioni e gioca un ruolo importante in molte separazioni.
Secondo l’approccio integrale all’educazione, che considera l’essere umano, la società e la natura come un tutt’uno, ci deprimiamo perché desideriamo costantemente sentirci realizzati dentro di noi, in una direzione egoistica e interiore. Tuttavia, a un certo stadio dello sviluppo, raggiungiamo la consapevolezza che non possiamo e non riusciremo mai a essere veramente soddisfatti in questo modo.
La nostra natura è il desiderio di ricevere piacere e godimento, la volontà di deliziarci. Questo desiderio di ricevere si evolve di generazione in generazione, di anno in anno e di momento in momento. Suscita pensieri su come possiamo realizzarci e questi desideri e pensieri, sempre più rivolti verso noi stessi, ci pongono in un crescente stato di squilibrio con l’ambiente.
Pertanto, per fornire una soluzione alla depressione alla sua radice, dobbiamo passare a una nuova fase di sviluppo, in una direzione di dazione. Quando ci orientiamo verso l’esterno, verso gli altri, cioè quando i nostri desideri e pensieri sono rivolti al beneficio altrui, la nostra visione del mondo cambia. Possiamo davvero vivere tale miglioramento se ci troviamo in un ambiente appropriato che lo supporti.
Immaginate se i valori prosociali ci guidassero attraverso i media, i canali di comunicazione, le reti social, le scuole, le università, la cultura, l’arte e i luoghi di lavoro, dalla prima infanzia alla vecchiaia. Invece delle influenze attuali, che alimentano il desiderio di ricevere per il proprio tornaconto personale a spese degli altri, ci concentreremmo sul dare, sul sostegno reciproco e persino sull’amore per gli altri e per la società.
In un simile stato, sentiremmo fiorire una connessione positiva con gli altri. Parteciperemmo insieme agli altri alla società, percependo la vita che scorre tra i cuori aperti di tutti. Questo atteggiamento positivo nei confronti della vita risolverebbe non solo la depressione, ma anche il resto dei problemi e delle crisi dell’attuale era alienante.
L’approccio integrale all’educazione insegna che siamo entrati in un’epoca di depressione perché le forze evolutive spingono l’umanità a passare da un funzionamento egoistico e ristretto a uno simile a quello di cellule e organi all’interno di un organismo vivente, cioè un funzionamento basato su piena integrazione, connessione e complementarità. Mentre in un organismo vivente l’integrazione avviene spontaneamente grazie alle forze della natura che lo organizzano, a livello umano richiede consapevolezza, analisi, riconoscimento e scelta.
Non è un caso che il mondo stia diventando sempre più interconnesso e interdipendente, parallelamente all’intensificarsi dell’ego umano che ci rinchiude ciascuno nel proprio guscio egoistico. Ci stiamo rendendo conto di vivere sulla stessa barca e di non riuscire ad andare d’accordo.
Il mondo di domani non potrà che essere un mondo connesso, quindi l’umanità deve adattarsi. Cosa significa? Significa che dobbiamo elevarci a un livello di esistenza completamente diverso, con un diverso valore di riferimento. Finora abbiamo vissuto in un paradigma di competizione egoistica, che è diventato sempre più distruttivo con l’avanzare dell’evoluzione. Nella nostra epoca, per il bene della nostra sopravvivenza e, soprattutto, per vivere un’esperienza di alta qualità della vita nel futuro, dobbiamo dare priorità ai valori della connessione positiva, del dare agli altri, del contributo alla società, della considerazione e della responsabilità reciproche e del sentire gli altri come noi stessi.
La connessione integrale porterà a uno stato in cui nessuno disturba, fa pressione o reprime gli altri, ma pensa invece a come essere di beneficio agli altri, a come donare bontà e appagamento come una madre amorevole verso i suoi figli e come la forza stessa della natura, che dà vita a tutti.
Pertanto, la rivelazione di massa della depressione nel mondo odierno è in realtà un invito a progredire verso una percezione completamente nuova della realtà. Mentre un utero nutre e fa crescere involontariamente una goccia di sperma in un bambino, noi siamo invitati a costruire volontariamente l’ambiente sociale che darà alla luce una nuova umanità armoniosa, pacifica e felice.
Basato su “New Life 91 – Depressione, Parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman
Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.
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