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Sistemi diversi, un modello

Domanda: Ora stiamo diffondendo l’educazione integrale. Fondamentalmente questa è in realtà la saggezza della Kabbalah che è stata adattata per l’uso con le masse. Vorrei sapere il rapporto in percentuale, quanto deve essere investito in divulgazione interna e quanto in divulgazione esterna.

Risposta: Abitualmente gli scienziati studiano i diversi effetti e fenomeni della natura, mettono tutto in formule e grafici che rappresentano le dipendenze. Poi, sulla base di questo, loro cominciano ad esaminare i materiali adeguati e dopo la sperimentazione traducono in pratica tutto in processi tecnologici richiesti per la vita.

Prima che lo sviluppo tecnologico raggiunga gli scaffali del negozio si passa attraverso un processo lungo. All’inizio gli scienziati sono coinvolti con formule, grafici, fisica, calcoli matematici, e apparecchi. E poi questi dispositivi li vedrete impacchettati in scatole nei negozi. Ogni casalinga può comprare, diciamo, un forno a microonde, metterlo in cucina, inserire la presa, e riscaldare i panini.

Potete immaginare il percorso di sviluppo dallo studio del microonde e il loro impatto sui vari oggetti, alla casalinga che riscalda una torta per la sua famiglia! Sebbene lei non ha familiarità con i principi di come funziona il dispositivo, questo non le interessa. Lei sa soltanto quello che è necessario per impostare una temperatura particolare, un tempo particolare, e poi riscalderà la torta. Anche per questo la fisica ha un suo utilizzo.

E così con la saggezza della Kabbalah. Spiega la struttura del mondo, le forze che ci influenzano. Ma secondo il livello della persona, egli poteva imparare come fisica avanzata, cioè la natura interna delle cose, o come un’applicazione pratica su lui stesso.

Investighiamo la saggezza della Kabbalah nella sua forma pura, con l’aiuto di grafici, e formule, e un gran volume di testi complessi. Voi stessi sapete in quanti anni può essere studiato, ma non esplorato completamente. In pratica essa spiega soltanto l’interazione fra due forze – il positivo e il negativo – in quanto correlati e integrati nel legame fra loro, l’ambiente risultante che si forma fra loro, come è possibile cambiare quindi, in modo confortevole e vantaggioso per una persona, così che questi forzi possano essere usati con più efficacia. Ma il problema è, al fine di usare correttamente queste forze, una persona deve essere corretta.

Apparentemente non usiamo la cooperazione fra queste due forze (il positivo e il negativo) a livello delle nostre caratteristiche interne, ma a livello egoistico, cerchiamo di schiavizzare non soltanto tutta la natura, ma la famiglia, la nazione, l’umanità e il mondo intero, e facciamo di loro ciò che ci può venire in mente.

E questo diventa possibile per noi in una certa misura ma non di più perché’ la natura non lo permette. Cioè, non è possibile per noi gestire le stesse due forze sul prossimo livello. Questo livello si rivela a noi nella misura in cui la nostra forma diventa uguale alle due forze. Piuttosto è soltanto se la persona comincia a cambiare la sua natura che lui può usare queste forze e gestirle.

Il nostro mondo è uno spazio nel quale esistiamo con la nostra natura egoistica, perché è così che siamo nati e ci siamo sviluppati, e in questo quadro noi possiamo usare le forze positive e negative in un intervallo consentito.

I prossimi livelli sono 125 livelli di opposizione fra le due forze. Questi non sono soltanto i livelli di potenza o abilità, sono piuttosto nuovi livelli qualitativi, dai quali, a causa della connessione fra loro, vengono create completamente nuove forme di vita. Noi non siamo preparati a penetrare in questo, dato che è possibile comprendere questi livelli sopra di noi soltanto nella misura in cui diventiamo uguali a loro.

Attualmente, tutta l’umanità è entrata nell’ultima crisi perché si è già evoluta ad un livello per il quale deve cambiare e salire dal livello più basso al successivo. Ora stiamo cominciando a sentire questo.

La transizione al prossimo livello implica un cambiamento della nostra natura da egoistica ad altruistica. E qui si produce il problema. Noi stiamo imparando come cambiare la nostra natura basandoci sul fatto che noi stessi siamo attratti da questo. Ma la maggior parte delle persone non sono attratte da nulla, quindi la natura e la crisi li costringerà ad essere coinvolti in tutto questo.

Essi non saranno occupati in questo come lo siamo noi. Impariamo il metodo stesso, la struttura, la cooperazione fra le due forze, il campo energetico fra loro, le Luci, la mescolanza tra le forze. Tutto questo può essere tradotto nel linguaggio della fisica pura o nel linguaggio emozionale perché tutto passa attraverso una persona o in altre forme di espressione. Abbiamo familiarità con questo dalle nostre fonti.

E l’uomo comune, che non è tirato in avanti come noi, deve comunque salire al prossimo livello, per tutta la vita sarà sospinto attraverso la sofferenza; lui non dovrà fare questo. E’ come una casalinga che usa il microonde. A lui dobbiamo soltanto rivelare, insegnare, che cosa deve premere e tutto andrà bene.

Ed è necessario pensare a questo. Quindi spetta a noi di riscrivere questo metodo nella forma più semplice e accessibile, per il nostro futuro fisico e spirituale che dipende da questo. Vale a dire, se vogliamo arrivare al prossimo livello, alla prossima tappa, anche la nuova dimensione (anche se questo suona mistico, non siamo mistici), poi sta a noi adattare il metodo a noi stessi e riscriverlo in una forma più semplice per gli altri.

Se prendiamo un manuale sulla legge di Newton a livello universitario, vediamo che le formule sono assai complicate, ma a scuola le impariamo come formule astratte e corte: massa, velocità, accelerazione, caduta libera, e cosi via. Dobbiamo riscrivere tutte le nostre leggi complesse esattamente come questo, relazioni integrali nella loro forma più semplice. Questo è un problema molto serio e dobbiamo prenderci cura di ciò.

Impariamo a conoscere il rapporto fra le due forze secondo i rapporti fra un uomo e una donna in una famiglia o genitori con i figli o altri rapporti a livello fisico o in connessione fra due sistemi; positivo o negativo in forma di Aba ve Ima o ZON o Arich Anpin e Atik. Piuttosto cambiano i nomi, i principi rimangono gli stessi, un collegamento fra più e meno. A seconda della forza del rapporto fra loro è stabilita l’altezza del sistema al quale danno nascita.

Tramite le conversazioni su “Una Vita Nuova” o discussioni di altri soggetti, il mio interiore non è cambiato per niente per me è lo stesso diagramma.

Questo è esattamente come al momento della lezione, durante le tre ore saltiamo da un argomento all’altro; comunque, non mi sento per nulla esausto, potrei insegnare altre dieci ore. Voi vi stancate, ma non io, perché per me non c’è che un unico modello.
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(Dal Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013, Lezione 3)

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Vieni da Noi per la felicità

Domanda: E’ possibile mentre divulghiamo, invece di dare un messaggio e la promessa di risolvere i problemi, mandare un messaggio e promettere una felicità in più per le persone che non ammettono di avere dei problemi, che sono alla ricerca di nuovi piaceri? Il messaggio: Vieni da Noi per la Felicità…

Risposta: Certamente. Usciamo alle persone fin dall’inizio, prima che il “bastone” che li spinge verso la felicità li raggiunga. L’intero problema è in questo. Andiamo alla persona quando ancora non sente questo bastone, come se non esistesse, e spostiamola da uno stato neutro o di piccola felicità, a un migliore stato. Questa è la nostra intera missione.
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(Dal Congresso in Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 3)

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Avvicinarsi alla gente con tutto ciò che è bene

Domanda: Come possiamo divulgare in modo da eliminare la paura?

Risposta: Quando usciamo per divulgare il metodo integrale al pubblico, non parliamo mai di nulla di negativo. Ci è vietato spaventarli in qualsiasi modo; perché ascoltando parole “cattive” si disperderebbero solamente in tutte le direzioni. Parliamo sempre del bene, della felicità e dell’amore, di come vogliamo raggiungerlo.

Non vi è alcuna necessità di orientare le persone nel vedere ciò che è male, sostenendo di convincerli che sarà ancora peggio.Fare questo è sbagliato, questo non è un approccio sano, non proviene dall’amore. Al contrario, noi vogliamo elevarli, vogliamo dargli più di quello che c’è ora. È un bene per te? Sarà ancora meglio. È un male per te? Anche così, sarà meglio! Abbiamo solo bisogno di pensare a come avvicinarci a loro con tutto il bene in modo che possano incontrarci felicemente.

Certamente, per poter iniziare una conversazione, dobbiamo conoscere fin dall’inizio che tipo di problemi hanno, ma solo all’inizio e poi passare immediatamente a ciò che è meglio.

Una persona potrebbe certamente dire: “Non ho bisogno di niente, mi va tutto bene, lasciami in pace”. Abbiamo bisogno di imparare a parlare con lui in questo tipo di condizione senza causare sentimenti negativi. Dobbiamo imparare ad essere positivi per tutto il tempo, dovremmo essere solo nella linea di destra. Se, in una persona, questa è sviluppata, allora mostrerà la linea di sinistra.

Domanda: Quando divulghiamo, come possiamo evitare la propagazione della paura personale?

Risposta: Se avete intenzione di divulgare per il gruppo e il Creatore, allora la paura personale scompare. Il gruppo è dietro di me. Il Creatore si trova insieme a noi. Di fronte a me si trova il mondo o qualche individuo, non importa. Chi è? Anche lui è il Creatore. Si scopre che di fronte a me e dietro di me si trova il Creatore.

Il mondo non esiste; il mondo è il mio stesso riflesso dentro di me. Non esiste il gruppo e non esiste il Creatore. Questo significa tutto, anche il riflesso dentro di me. Ho bisogno di portare tutto questo al fatto che non esiste nessuno tranne Lui.

Se mi comporto così, non avrò alcun timore. Nel lavoro con le persone, so che ora sto in piedi davanti al Creatore che sta giocando con me in questo modo. D’altra parte, mi rivolgo a Lui, e, allo stesso tempo, io aderisco al Creatore che si trova dietro di me. Questo perché tutto è stato creato affinché io connetta tutto il mondo attraverso di me in tutta la sua diversità, con l’unica forza che controlla l’intero universo, con la forza della dazione e dell’amore. E allora io Lo scoprirò; Egli si rivelerà a me.
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(Dal Congresso di Stoccolma “Joy in Unity, Lezione 3)

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L’anniversario della crisi

Nelle notizie (da The Washington Post): “Il quinto anniversario del fallimento di Lehman Brothers avverà questo fine settimana, e il Dipartimento del Tesoro, dovendo rispondere alla crisi a cui il fallimento ha portato – ha emesso un documento in cui spiega l’ammontare del suo introito e che cosa è successo da allora. Esso comprende alcuni grafici terrificanti che si aggiungono a una storia evidente di palpitazioni finanziarie nel mondo nel corso degli ultimi anni.

“Dopo un certo numero di manovre che l’economia ha fatto da allora, c’è un notevole progresso, ma molte misure chiavi, come la disoccupazione, prestiti commerciali, e la ricchezza delle famiglie, non sono tornati a dove erano prima della crisi.

“Ora, per una piccola prospettiva economica, aggiungeremo un paio di grafici nostri. In primo luogo, ecco il rapporto occupazione-popolazione. Come mostra il grafico nel quadrante in alto a destra, il tasso di disoccupazione è sceso costantemente da circa l’inizio del 2010. Ma una gran parte di questo è fatto da persone che sono uscite dalla forza lavoro. Se si guarda il numero effettivo di persone con posti di lavoro, relativi a tutta la popolazione, emerge un modello diverso: un crollo durante la recessione, e un recupero minimo da allora.”

Il mio commento: Ci siamo evoluti egoisticamente nel corso di migliaia di anni e abbiamo raggiunto una società matura, le relazioni sociali sono in contrasto con la natura unitaria. Il nostro egoismo ha raggiunto il limite e ha cominciato a degenerare. Noi trattiamo il pianeta su cui noi esistiamo sconsideratamente. E crediamo che questa situazione possa continuare ed evolversi in peggio, cioè, la società, l’ambiente, ecc. Ma la nostra opposizione alla natura è simile all’atteggiamento privato della natura verso la persona. Quando una persona raggiunge il limite della sua crescita egoistica, egli sperimenta il vuoto, provocando sentimenti di depressione, e disperazione. Gran parte dell’umanità è già in questo stato, anche se non vogliamo ammetterlo.

Molte persone sono in un certo senso subcosciente del non senso dell’esistenza. Molto pochi hanno il desiderio di trovare il senso della vita, causato dal “punto nel cuore.” Noi che abbiamo trovato la causa della crisi e il percorso che la natura ci mostra, siamo chiamati a rivelarlo a tutti.
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Tutto inizia dal gruppo

Abbiamo bisogno di costruire il nostro lavoro secondo una disposizione precisa.

  1. Non posso rivolgermi al tutto, al grande pubblico, prima che sia incluso con il gruppo (gruppo di dieci)
  2. Solo dopo che mi sono incluso in esso, ricevo la Luce circostante (Ohr Makif).
  3. Dopo di che influenzo l’intero, la gente, quello che noi chiamiamo “educazione”
  4. Ci uniamo a loro.
  5. Io porto il tutto al gruppo, che si chiama portare le “nazioni del mondo” a “Israele”, e tutti meritano la scoperta del Creatore.

Dal gruppo trasferisco al tutto (←) e dal tutto ritorna al gruppo (→), e per mezzo della luce Circondante riceviamo la Luce Interiore (Ohr Pnimi). Perché ora abbiamo un Kli, il desiderio di ricevere, insieme con l’intenzione.

Io mi trovo semplicemente nel mezzo, migliorando l’operazione. Io lavoro in un gruppo con Galgalta ve Eynaim (GE), e con il pubblico, che è l’AHP, e io sono rimasto a metà del terzo superiore (1/3) di Tifferet dove  c’è libera scelta.

Pertanto, se non sono incluso in un gruppo, non so da dove cominciare. Ognuno dei miei passi deve partire da questa inclusione e questa è l’azione più importante e il fondamento di tutte le azioni. Se vi è l’inclusione, allora è possibile continuare ad agire, se non c’è inclusione, allora è impossibile continuare. Infatti, dopo questo non agisco con le mie forze, ma in particolare per la forza della mutua inclusione che ho ricevuto dal gruppo, grazie alla sottomissione. La mia forza individuale è egoista e solo attraverso l’annullamento del mio ego, attraverso l’inclusione tra gli amici (1), posso ricevere da loro la forza di dazione, con il cui aiuto mi rivolgo al pubblico (2).

E poi io lavoro con esso anche in base a come ho lavorato con il gruppo di dieci. Il mio inserimento all’interno della società è come l’inclusione con il mio bambino a cui voglio dare tutto il bene. Io non condiscendo, anzi, chino il capo davanti al pubblico con l’amore.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.08.2013, conversazione riguardo le decine)

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Costringete il vostro “Asino” a lavorare

Domanda: Come si mantiene la giusta intenzione quando si compie la divulgazione su internet, se non è un esercizio fisico ed un amico non ci può ricordare l’intenzione?

Risposta: Voi state divulgando il materiale corretto in internet. Gli amici ti guideranno essi stessi nel modo corretto ed infatti non si avrà alcuna distrazione a meno che non ci si distragga intenzionalmente.

Dei desideri estranei vengono risvegliati in voi in ogni momento: navigare in altri siti o abbandonare il computer e fare qualcosa d’altro. In questo caso, vi dovete certamente contenere. Staccatevi da tutte le altre fonti come televisione e radio, staccate il vostro accesso ad altri siti come quelli delle notizie, quelli di vario intrattenimento, e così via. Fatte tutto il possibile per limitare la vostra “bestia” in modo che non sia attratta in nessun posto, in quanto non c’è nessun posto in cui essere attratti. Chiudetela in una gabbia e costringetela a lavorare.
[116786]

(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 25.08.2013, Domande e risposte con il Dott. Laitman)

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Domanda: Com’è possibile arrivare a sentire che attraverso la cooperazione con un altro uomo io sto dando soddisfazione al Creatore?

Risposta: Perché succeda abbiamo bisogno di immaginare che dietro ad ogni amico, dietro al gruppo, si trovi il Creatore, che “non c’è nessun altro tranne Lui”, e che tutte le nostre relazioni sono infatti con Lui e non con nessun altro, è solo il quadro del mondo che mi confonde.

Adesso le persone sono sedute davanti a me. In questo io devo sentire che sono collegato a loro; sono collegato al Creatore. Più mi comporto rispetto a loro in una forma sempre più chiara e diretta, più intensamente io mi annullo davanti a loro, più intensamente mi annullo rispetto al Creatore. Dall’altra parte, più provo a donare loro correttamente, di portarli in questo stato, allora più sarò come il Creatore. Vale a dire, mi relaziono con loro sia come persone più grandi di quello che sono io (superiore) o come persone che sono più piccole di quello che sono (inferiore), ed io mi ritroverò sempre nel mezzo, tra questi e quelli.

In conclusione, sia con gli uni che con gli altri, questa è la mia relazione con il Creatore. E questo è ciò che mi viene dato in modo che io possa vedere il Suo rapporto rispetto a noi attraverso gli altri; è stabilito in questo modo affinché sia più facile per noi riuscire a lavorare con loro. Tutto dipende dalla nostra motivazione.
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(Dal Congresso di Stoccolma “Gioia ed Unione” 30.08.2013, Giorno Uno, Lezione 2)

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Che cosa comporta il conflitto tra civiltà?

Domanda: Come mai l’anima collettiva è stata divisa in tante parti diverse ed estremamente disparate? Perché il mondo è pieno di contraddizioni irrisolvibili? E, tutte queste parti, come possono essere connesse in unione e uguaglianza ?

Risposta: In effetti, l’anima è divisa in innumerevoli pezzi, Sefirot isolate. E quindi, attraverso ogni azione, anche la più piccola, noi attiviamo immediatamente molte componenti, tutte le caratteristiche, in maniera semplice così come sembra, ma ogni volta in una combinazione diversa.

In generale, il desiderio dell’ “anima di Adam HaRishon” che si è frammentata è insondabile. Questa è la vera Dalet Behina (quarta fase) con il suo “cuore di pietra” e non si trova più sul livello dell’inanimato, vegetale, o animato , ma si trova a livello di uomo (Adamo). In altre parole, si tratta di uno strato dell’anima assolutamente diverso, più profondo. Vediamo che la natura dell’ inanimato, vegetale, animato si trova sotto il controllo diretto del Creatore, mentre l’uomo dopo la scissione diventa il Suo opposto.

Così, dopo che la Luce Superiore entra nell’anima frammentata di Adam, essa divide gli umani in gruppi che sono molto distanti tra loro. E da allora in poi, il processo di correzione si trasforma da facile a difficile. Un piccolo “pasticcio” ebbe inizio nell’antica Babilonia, e questo bastava affinché le persone fossero sparpagliate. E poi il desiderio crebbe ed ebbero inizio le guerre imperiali dell’antica Grecia e dell’antica Roma.

In principio la gente viveva in una forma molto semplice e primitiva, ma quando il desiderio è cresciuto in zone particolari, la condizione è stata modificata. Per esempio, quando Cortés conquistò il Sud America, si è messo contro una civiltà che non conosceva la guerra. Gli indiani del continente americano, in generale, risolvevano i loro problemi senza arrivare allo scontro militare.

Tuttavia, Cortés, che non disponeva di abbastanza soldati, ha causato problemi tra le tribù native americane, come il serpente biblico, spruzzando “veleno” contro di loro, vale a dire aggiungendo l’inclinazione al male. E loro cominciarono ad uccidersi a vicenda a vantaggio di Cortés. In questo modo, alcune centinaia di persone poterono conquistare il continente.

La morale è che il divario che si forma nel contatto tra le varie civiltà ha creato grandi opportunità, in particolare per la correzione.

Siamo semplicemente inconsapevoli dei processi che stanno avvenendo nel mondo moderno. Ad esempio, non molto tempo fa, la Cina era una nazione chiusa, ma gli americani hanno cominciato a “flirtare” con lei, e la condizione è stata radicalmente cambiata. Anche il Giappone è stato isolato dal mondo per lungo tempo, e l’ Asia “dormiva”, fino al secolo scorso. Oggi, al contrario, il contatto tra le culture attiva meccanismi più significativi rispetto alle guerre di Cortés. Ma ora si tratta di guerre interne. Un esempio vivente è l’Europa, che ha cambiato il suo volto a causa dell’immigrazione di massa.

E quindi abbiamo bisogno di spiegare la situazione alla gente e il giusto metodo di connessione. Non importa se capiranno la nostra spiegazione tra dieci o vent’anni. Dobbiamo aiutarli e loro, gradualmente, capiranno cosa sta succedendo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.07.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Le scintille che galleggiano

Domanda: Come possiamo valutare se un incontro è andato bene? E’ il parametro la sensazione di una “sfera di lamponi”?

Risposta: Una “sfera di lamponi” si riferisce al gruppo che diventano uno, un gruppo di dieci che diventano uno. Allora, ogni membro del gruppo di dieci perde la sensazione di sé e sente che lui è su un livello superiore. Nel nostro stato, siamo dieci, e al livello successivo, il gruppo di dieci diventa uno. Io chiamo questo una sfera di lamponi.

Ognuno dovrebbe cercare di immaginarsi in questo modo. Annulliamo noi stessi e saliamo con la forza della dazione e invece di dieci, diventiamo uno, ma nel livello successivo. Questo si chiama elevare il MAN.

Entriamo al superiore come un embrione e cominciamo a sentire. La sfera di lamponi diventa una goccia di liquido seminale riguardo al superiore. Così, quando annulliamo noi stessi e siamo incorporati in Lui insieme, sentiamo qualcosa, ma non sappiamo cosa sia esattamente. Mi sento bene a causa di qualcosa che è al di fuori di me, ma non capisco davvero dov’è e cosa sta succedendo. Questo è l’inizio dell’ Ibur (concezione).

Se sentiamo un ondata di caldo insolito durante l’incontro con il pubblico, dobbiamo entrare nella sfera di lamponi con loro, e quindi spronarli.

Ogni persona ha la radice della connessione con il Creatore, le Reshimot (geni spirituali) che sono apparsi dopo la frammentazione dei vasi. L’unica differenza è quanto profondamente sono nascoste. Alla fine, ognuno deve raggiungere la correzione in modo che, quando si crea una sfera di lamponi insieme con il pubblico, c’è una particolare sensazione di connessione. Trasmettete il vostro risveglio per loro da quella connessione, la Luce Circostante. Allora, la scintilla che è nascosta profondamente in loro, e che non permette ad una persona di sentirla, comincia a galleggiare e a venire in superficie.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.08.2013)

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Ritorno all’ amore

Domanda: Riconosco che il segreto della divulgazione è molto semplice. Dipende da noi di irradiare felicità come risultato della connessione tra di noi. Le persone saranno specificamente attratte da questo, non dalla sofferenza che li respinge, ma saranno attratti dalla felicità che dobbiamo diffondere. Come facciamo a mantenere la diffusione di felicità per tutto il tempo?

Risposta: Ti dirò cosa ho fatto. Ero seduto, scrivevo libri. Lavoravo sull’archivio che mi ha lasciato Rabash. Spetta a ciascuno sentire la propria missione. Ho raggiunto Rabash quando aveva 75 anni. Non sapevo quanti anni gli rimanessero da vivere, ma sapevo che dipendeva da me ottenere il più possibile da lui e se non lo avessi ottenuto, allora tutta la conoscenza che lui aveva, tutto, sarebbe andato in malora. Ho avuto la sensazione di essere costretto ad assorbire tutto, di registrare su nastri audio e di scrivere tutto quello che lui aveva. Potrebbe essere che questo era presunzione o anche audacia, ma questo mi ha tenuto.

Non aspiravo ad essere il numero uno dopo di lui. Anche ora, non mi sento in quel modo, Non mi piace molto questo poiché rende solo la vita complicata. Sentivo che ero obbligato a ricevere, a bere da questo bene fino alla fine, in modo che questa conoscenza non scomparisse. Invece, si sarebbe diffusa a tutti. Questo era il senso della mia missione. Questo mi ha davvero tenuto.

Più di questo, non ho nulla da aggiungere. Fate quello che ha scritto Rabash: connessione, la gioia dello scopo, avere una sensazione di bisogno e di essere stati scelti per una missione grande e difficile.

Pensateci. Cosa vuol dire essere genitori? Da un lato, siete felici di vedere i vostri figli svilupparsi, crescere, e dall’altro, siete molto preoccupati per loro. Certamente, si desidera loro che crescano con molto successo, ma se non è così? Come sarete delusi e frustrati? E molto di più in proporzione alla vostra mancanza di successo.

Vale a dire, la vostra preoccupazione è in altro. Essi ci danno un esempio di amore naturale nell’inanimato, il livello più primitivo. Se, come reazione, loro amano anche voi, allora questo amore per voi è molto più forte, e il dolore, la sofferenza della persona amata è molto più terribile e tragico, che la vostra sofferenza personale, per amore amplifica tutte le sensazioni 620 volte.

Pertanto, se avessimo un sentimento di amore tra di noi, allora il mondo semplicemente “esploderebbe di gelosia” a causa della nostra felicità . Quindi, l’intero segreto è sempre quello di tornare ad amare. Così, se ci rapportiamo in questo modo verso l’umanità , improvvisamente sentiranno che tipo di persone siamo e che cosa sta succedendo tra di noi. Tuttavia, ancora oggi, quando ci vedono insieme, si chiedono il significato delle strane relazioni “sovrumane” che esistono tra di noi.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo del 14.07.2013, Lezione 5)

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