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La grande frantumazione interiore

Baal HaSulam, “La Pace nel Mondo”: La contraddizione tra il ricevere per se stessi e la dazione verso gli altri non è altro che una questione psicologica.

Domanda: Allora qual è la barriera psicologica?

Risposta: Ha molte sfaccettature ed origina dal principio che noi non comprendiamo che dobbiamo abbandonare tutto per ricevere tutto. Se riusciamo a capire questo nella sua totalità, saremo capaci di spalancare tutte le porte. Però, è impossibile rivelare poco per ricevere la forza di concedere, perché sarebbe già una concessione egoistica (al fine di ricevere).

Qui abbiamo una frantumazione interiore che richiede una concessione incondizionata. Io non ho niente e non avrò niente, fa quello che vuoi di me, io non appartengo più a me stesso; io abbandono e scappo da me stesso.

E’ molto difficile. Ci vuole molto tempo ed una persona deve attraversare molti stati. E’ difficile uscire dalla nostra natura e penetrare nella natura dell’altro, del Creatore.

Questa è la barriera psicologica. E’ psicologica perché in seguito c’è il piacere. Di fatto io ho abbandonato qualcosa che è senza valore: questo mondo e la sua temporanea esistenza, i guai di ogni giorno che solo occasionalmente offrono attimi di consolazione. Infatti, in nessun modo riusciamo ad essere felici, ma riusciamo a soffrire di meno.

Questa non è vita e non è piacere. Devo continuamente calcolare dove soffrirò di meno, e niente più di questo. Ma di più ancora, i miei calcoli si fanno ogni giorno più confusi.

Questa è una misera vita piena di sofferenza che ci torchia, nella quale gli ostacoli ci sono stati dati allo scopo di aiutarci dall’alto perché invece possiamo scegliere un altro modo di svilupparci. Comunque non riusciamo…

Ma oggi noi divulghiamo il metodo dell’educazione integrale, che significa l’occasione di ricevere piacere attraverso la connessione. Speriamo che le persone scoprano quest’opportunità. Qui non ci sono crisi psicologiche, poiché le persone non devono abbandonare questo mondo. Proviamo soltanto a connetterci, proviamo a lavorare insieme; non dobbiamo lasciare niente o abbandonare niente se non i nostri pregiudizi sulla connessione.

Infatti, abbiamo sofferto abbastanza per trovarci d’accordo a provare, ma anche questo è difficile. Anche sotto la minaccia di terribili afflizioni non saremo d’accordo di fare neanche un piccolo innocuo tentativo, di sederci in un gruppo di persone in una bella atmosfera e fare due chiacchiere davanti ad una tazza di caffè. La crisi è così seria che un uomo non è nemmeno disposto a sentirne parlare.

Tuttavia, suppongo che l’inclinazione generale sia positiva. I nostri gruppi in giro per il mondo riescono ad ottenere dei grandi risultati nel divulgare il metodo integrale ed il processo piano piano va avanti.

Nel complesso, dobbiamo cercare ogni occasione per parlare alle persone della connessione. Dovremmo farlo ad ogni livello, anche a quello più semplice fin tanto che non creiamo degli ostacoli. In base a questo approccio, scegliamo il modo di presentarla alle diverse persone. I lavori di gruppo vanno bene per alcuni, mentre le tavole-rotonde vanno bene per altri; altri preferiranno ancora i giochi nei parchi o i programmi alla TV, o i giochi ai computer, ecc.

Nel complesso si tratta dello stesso argomento – la connessione, ma la connessione avviene su basi differenti. Possono essere, la medicina, l’educazione, le relazioni in famiglia, al lavoro ecc. Adattiamo il giusto atteggiamento che va bene per un certo settore considerando i problemi che ci possono essere.

I nostri vicini di casa possono avere occupato lo spazio del parcheggio con la spazzatura, e questo è esattamente ciò di cui parliamo nei nostri lavori di gruppo. La cosa più importante è risvegliare la più piccola resistenza possibile in modo che le persone vedano che qui c’è una vera possibilità di migliorare la loro vita.

Da parte nostra, facciamo così per mostrare loro che alla fine la connessione li porta a qualcosa di più grande. Inoltre, quando le persone trovano una soluzione, incitiamo la Luce che Corregge e che li solleva ad un altro livello dove vedono qualcosa di più grande e più sublime.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotiana di Kabbalah del 31.07.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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La correzione inizia dal Centro

Baal HaSulam, “Una serva che è erede della sua Padrona”: Complessivamente, i mondi sono considerati interiorità ed esteriorità. E’ come un carico pesantissimo, che nessuno può alzare o spostare da un posto all’altro. Dunque, il consiglio è di dividere il carico in piccole parti e di conseguenza spostarle una alla volta.

Quindi, le correzioni sono eseguite in sequenza, una dopo l’altra. Questo è il modo in cui ci dovremmo relazionare a ciò che succede nel mondo, nella nostra condizione, e tutto deve essere corretto in questo modo.

Ma prima di pensare a correggere il mondo, vale a dire i nostri vasi e desideri esteriori che appartengono all’AHP, ci dobbiamo concentrare ed unire correttamente come dei vasi interiori Galgalta ve Eynaim. Dobbiamo renderci conto nel modo giusto del nostro punto nel cuore comune così che diventi forte e collegato insieme. Tutta la sua forza è legata a quanto è connesso in tutte le sue parti. Queste parti prendono varie forme, ed il nostro compito è di unirle. Questo è il gruppo ed il sostegno reciproco che dobbiamo raggiungere.

Per quanto possiamo, riveliamo dei cerchi esterni intorno a noi stessi, di cui dovremmo prenderci cura. E dovremmo continuare fino a quando non includiamo, “copriamo,” l’intera realtà del desiderio. In questo modo il nostro lavoro è diviso in due parti:

1. L’unione del Gruppo.
2. L’unificazione del nostro mondo.

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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.08.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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L’educazione integrale nei college americani

Alla Westchester Community College in New York sono state completate una serie di lezioni di Educazione Integrale, in base ai due corsi del programma intensivo dell’Istituto di Lingua Inglese. Entrambe le classi sperimentali a cui hanno partecipato circa quaranta studenti hanno permesso loro di costruire la parvenza di un buon ambiente.

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Questi corsi informali che non danno credito si basano sull’insegnamento intensivo della lingua parlata agli studenti che sono venuti negli Stati Uniti per studiare economia, ingegneria, medicina, ecc… Tra di loro c’erano diversi futuri sacerdoti cattolici, un istruttore di immersioni subacquee, dei tutor, e delle tate, così come tanti ragazzi, che si preparavano a una varietà di occupazioni negli Stati Uniti.

L’età media del gruppo era di 25 anni, il livello di istruzione precedente variava dal liceo fino agli studi universitari. La demografia geografica includeva: il 30% di Asiatici (Cina, Corea, Giappone), il 40% di Latino Americani, il 5% di Medio Orientali (Siria, Iran, Emirati Arabi Uniti), il 2% di africani, il 3% di Haitiani, il 20 % di europei, nord-americani e russi.

Il livello avanzato della lingua e dell’educazione degli studenti ha permesso la costruzione di un programma basato sull’educazione integrale e sulle interviste “Una Nuova Vita” con il Dr. Michael Laitman riguardanti la vita nel mondo futuro. Gli studenti si sono incontrati con l’insegnante e tra di loro presso la classe per tre ore al giorno, cinque giorni alla settimana per tre mesi, permettendo al docente di usare il linguaggio più liberamente come strumento per presentare il nostro materiale e dare agli studenti un senso di interrelazione, il desiderio di integrazione, e una comprensione del nuovo mondo e il loro ruolo e il potenziale per raggiungere la felicità e un buon futuro insieme.

Agli studenti è stato consegnato del materiale di formazione per diffondere l’educazione integrale, degli articoli e dei video per la discussione. Gli studenti si sono divertiti a giocare, hanno lavorato costantemente in gruppi, e creato cinque progetti di gruppo con presentazioni visive che dimostrassero la loro comprensione e percezione di ciò che avevano imparato condividendo i loro sentimenti e le loro impressioni con la classe.

Il corso contiene più di dieci argomenti, tra cui: la differenza tra leadership e l’autorità, un modo migliore per il successo, se la competizione fa bene ai bambini, come trovare l’equilibrio tra noi e la natura, cos’è una persona adulta, e altri. Più lavoravano insieme, più si avvicinavano e più si sentivano profondamente simili, nonostante le differenze etniche e sentivano quanto sono simili le loro speranze per il futuro.

Due settimane fa, il direttore del programma è venuto ad osservare il lavoro in classe per un’ora e mezza, e gli è capitato di assistere alla presentazione di gruppo sul tema del successo. Gli studenti hanno studiato il successo di vari personaggi famosi e hanno scoperto che il loro successo è dipeso dal contributo complessivo di persone connesse a un solo obiettivo, una sola visione, leali verso la causa come una famiglia.

Ciò che ha sorpreso il direttore, così come l’insegnante, è stato che alcuni dei partecipanti hanno completato la loro porzione di presentazione dicendo che le scuole insegnano loro molte cose, ma nessuno insegna loro a vivere e ad amare e questo è ciò che vorrebbero continuare a studiare. Più tardi, il direttore del programma ha detto che è stato colpito dal fatto che gli studenti avevano imparato a lavorare bene insieme, armoniosamente su problemi complessi.

La sessione si è conclusa con proiezione del film Crossroads con discussioni di gruppo in cerchio, la condivisione di esperienze e l’utilizzo di giochi. Il film Crossroads è stato utilizzato come materiale visivo, accademico, e gli studenti hanno amato il film. Dopo il caffè, dopo aver visto il film, e dopo le attività, gli studenti sono stati invitati a condividere le loro conclusioni riguardanti il tema: di cosa abbiamo bisogno per sopravvivere nel mondo e per costruire un futuro migliore.

Quasi tutti hanno risposto “cambiare se stessi e iniziare ad essere integrati con le altre persone.” Anche se durante l’intero periodo erano immersi nel tema di educazione integrale, dopo aver visto il film, hanno trovato formule più accurate di come cambiare il mondo attraverso se stessi – cominciando da piccole azioni nel loro ambiente, in classe, a casa, con gli amici, al lavoro, e nei loro paesi dove potrebbero presto tornare.

Si spera che un paio di mesi di formazione di educazione integrale e un buon ambiente abbia dato a questi giovani, rappresentanti della gente di tutto il mondo, informazioni utili sulla vita e sui sentimenti che li aiuterà a determinare ciò che vogliono dal loro futuro e ciò che deve essere fatto per smettere di averne paura.

Attualmente, alcuni docenti universitari stanno lavorando insieme per strutturare un corso ufficiale di formazione integrale, possibilmente con credito nel nuovo futuro, per inserire il corso nel college, e poi di fare una proposta al New York State Education Department e altri stati negli Stati Uniti, al fine di favorire il lancio di una riforma del sistema di istruzione.

Le foto mostrano: una presentazione di squadra “Come raggiungere un equilibrio tra uomo e natura”, la proiezione del film Crossroads ed eventi correlati.
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Verso cosa vi attira il vostro cuore?

Un uomo che non si impegna nella saggezza della Kabbalah, ma guarda e ascolta soltanto le nostre trasmissioni inizia a percepire automaticamente tutti i termini e tutti i concetti della Torà in modo corretto, poiché la Luce superiore opera su di lui.

Egli non ha bisogno di niente altro che di questo. Se egli farà tutto sistematicamente, allora incomincerà a percepire senza dubbio un mondo opposto e a capire che tutto quello che percepiamo al di fuori, in realtà, è dentro di noi. Sarà più facile e più semplice per lui percepirlo. Egli ha soltanto bisogno di passare attraverso questo cambiamento, è tutto qua.

Nell’insieme, questo è ciò di cui parlano i campi che si occupano delle questioni al limite come la fisica quantistica e la teoria della relatività. Un uomo prova e non capisce perché le cose succedono in una certa maniera, e allora incomincia a rendersi conto e a pensare in base ai termini di un nuovo sistema di coordinate.

Ma prima di ogni nuovo livello, prima della realizzazione, c’è una sensazione di oscurità, di confusione, come se il fango fosse stato mescolato con l’acqua e niente è chiaro.

La cosa principale è che noi siamo parte della natura e non possiamo scappare. Ci impegniamo nella scienza più naturale, la sola che ci chiarisce dove siamo, come viviamo, e come percepiamo la natura.

Ma se un uomo non ha questa inclinazione, non riuscirete a persuaderlo a studiare. Se egli incomincia a sentire il bisogno di farlo, allora non ha bisogno di parole. Lo sente come fa un animale, “questo si riferisce a me”. Si guarderà intorno fino a quando non arriverà alla saggezza della Kabbalah.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 29.04.2013)

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L’effetto dell’applicare il metodo integrale

Domanda: Dopo le prime discussioni integrali in cerchi, le persone che vi hanno partecipato hanno detto che più utilizzano questo metodo, più diventano egoiste.

Risposta: Loro incominciano a vedere la loro natura egoistica, cominciano a vedere se stesse. Questo è un bene. Cioè, c’è veramente una ragione per connettersi. Non abbiate paura di questo. Essi non avranno fenomeni negativi, deviazioni o depressioni. Il loro ego si sta solo rivelando nella sua forma integrale. E questo è un bene. Questo sta a significare che tra di loro sta comparendo una maggiore necessità di connettersi.
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(Dal congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013, Lezione 3)

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La chiave di volta per risolvere i problemi

Domanda: Ci sono degli indicatori o dei valutatori per stabilire se ci sia una situazione salutare a livello della famiglia, per esempio?

Risposta: Io penso che non abbiamo imparato bene come ci si comporta in una famiglia. Studiamo in un gruppo che ci viene richiesto dal conseguimento spirituale per muoverci in avanti. Si basa sul fatto che l’ego è in continua crescita e l’unione è in crescita continua al di sopra di esso. Vale a dire, se percepiamo 20 chilogrammi di reciproco rifiuto egoistico, allora ci dobbiamo elevare al di sopra di esso. Ciò significa che la forza di unione deve essere almeno di un grammo maggiore del rifiuto.

Non è come dovrebbe essere? Non siamo cresciuti correttamente. Noi, gli egoisti, continuiamo a crescere e a cambiare. Ogni coniuge si trova nei propri stati egoistici: con la forza, il carattere, ecc. Io voglio del romanticismo e lei vuole i cosmetici. Io voglio andare a pescare e lei vuole sognare.

Non ci è stato insegnato su cosa dovremmo sempre lavorare. Ne consegue che la vita familiare è distrutta. Perché le famiglie si rompono? Non appena l’egoismo inizia a crescere e si sposta dal livello animale al successivo livello umano, non capiamo più come affrontarlo.

Diventa integrale e gli uomini non sanno assolutamente come lavorarci, “E’ più facile divorziare!”. Diventa un fenomeno normale e noi non lo critichiamo. Ed è proprio vero perché fondamentalmente non comprendiamo come possiamo lavorare con la nostra natura. Tutto ciò si manifesta in questo modo.

Quindi, quando ci rivolgiamo al pubblico in generale con una conferenza o la divulgazione, allora tutto ciò che abbiamo studiato prima nella Kabbalah diventa la magica chiave di volta per risolvere ogni problema nell’educazione integrale. Proprio come stiamo cercando di unirci in un gruppo, possiamo unirci in famiglia esattamente nello stesso sistema. In caso contrario, la famiglia cesserà di esistere!

Anche nelle moderne civilizzazioni in cui la famiglia appare ancora come una fondamenta storica ed il modo in cui vivere, niente vi rimarrà comunque se non introdurremo l’educazione integrale. Ed è interamente basata sulla Kabbalah. Cosa si fa nel gruppo, a casa e al lavoro.

Oggi, portiamo la nostra metodologia in vari settori di lavoro e a vari manager che si lamentano anche del fatto che le persone perdono la motivazione; una persona non si può costringere a lavorare. Ha bisogno di soldi, ha bisogno di vivere, ma non può costringersi.

Il mondo soffrirà fino a quando non si convincerà che non possiamo farcela senza il sistema, che traiamo solamente dalla conoscenza della struttura spirituale; abbiamo bisogno di metterlo in pratica perché il mondo vi sta entrando sebbene non sappia come comportarsi al suo interno. Ne consegue che si adatta in base alle nuove strutture spirituali, ma tutti provano ancora a viverci dentro in base ai principi egoistici.

Questa è la ragione per cui la crisi della famiglia può essere risolta facilmente. Mostriamo esempi di lavori di gruppo e tutti i generi di interazioni integrali attraverso i programmi televisivi del momento. Iniziamo ad insegnare agli uomini il metodo di riunirsi insieme e vedrete come inizierà a funzionare. Gli uomini non sapranno da dove gli arriva il desiderio di unirsi: non avranno alcun indizio che lo stanno imparando dagli idoli delle trasmissioni televisive.

La divulgazione del metodo dell’educazione integrale non sta nell’andare da qualche parte per dire qualcosa a qualcuno. Dovrebbe essere la nostra arma principale. In questo caso, daremmo una calmata al mondo. Inoltre, si diffonde velocemente come ogni altra cosa.
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(Dalla 1.a preparazione del Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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E’ meglio fare qualcosa che viene fuori dall’amore che dalla forza

Domanda: Supponiamo di avere una lezione di educazione integrale con un gruppo di dirigenti che hanno un problema particolare che vogliono discutere. Essi non sono interessati alla connessione uno con l’altro; sono interessati soltanto al rendimento finanziario.

Risposta: Non possono risolvere il problema se non sono connessi perché è questo che li lega al sistema generale della natura. Raggiungeranno un vicolo cieco.

Domanda: Saranno in grado di capire i motivi e gli esiti che uno dipende dall’altro?

Risposta: Inizieranno a sentire. Penso che la gente capirà presto qual è il nostro “asso”; il nostro metodo è molto semplice. La cosa che non può essere risolta con un attacco frontale, può essere risolta abbracciando l’altro. Questo può essere più efficace che andare in tribunale; litigando e mettendo ostacoli l’un l’altro in ultima istanza. L’amore è meglio.

Non c’è niente di soprannaturale. E’ semplicemente il nostro addestramento, e i giochi speciali che facciamo aiutano una persona a rilassarsi portandolo ad uno stato dove lui è pronto ad essere con gli altri e a sentire che non può fare nulla senza di loro perché uno può dare un consiglio all’altro ed entrambi approfittare da questo. Essi dovrebbero capire ciò, e poi adattarlo al loro lavoro.

Le persone che sono accecate e intrappolate vedranno e sentiranno che gli viene offerto un modo nuovo per risolvere i problemi.

Quando capiscono che il nostro metodo si riduce all’unità e alla connessione e tutti i nostri problemi possono essere risolti su questo livello, allora ci chiediamo: “Come si fa a proporre per introdurre il nostro metodo per risolvere i problemi sul lavoro?” Allo stesso momento, non ci interessa quello che dicono sul lavoro. Noi ci preoccupiamo della corretta connessione reciproca fra loro.

Domanda: Quando possono trasmetterla ai lavoratori?

Risposta: essi non saranno in grado di farlo da soli perché per poter cominciare a organizzare i lavoratori integralmente, devono rinunciare alle loro posizioni di direttori.

Così noi siamo quelli che dobbiamo uscire per i lavoratori e insegnare loro. Soltanto dopo che li abbiamo formati ci potrebbero essere comprensione e connessione reciproca fra i lavoratori e i loro dirigenti. Essi non potranno lavorare più a causa della sensazione di sentirsi sotto pressione ma per sentirsi ispirati.

Dopo quattro o cinque sedute, cominceranno a sentire la connessione e la soddisfazione. Si sentiranno confortevolmente e gradevolmente in questo stato. Non vogliono rimanere come erano prima. La gente fuori sembra essere estranea, ma non avranno paura di contagiarli. Dopo tutto, quando ci si riferisce a una relazione con persone come i vostri figli, si disarma tutti.

Non abbiate paura che si approfittino di voi in uno stato come questo. Al contrario, quando ti relazioni agli altri in questo modo, non possono farti male. Anche quando qualcuno vuole colpirti, egli colpisce soltanto un vuoto.

Così, saranno sempre in grado di arrivare ad un accordo, per raggiungere un giusto rapporto reciproco all’interno della sfera di lamponi che si è creata fra loro, e di risolvere i problemi dal quel punto.
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(Da Kab TV “Attraverso il Tempo” 23.09.2013)

Scegliete chi sarà alla guida

Baal HaSulam, “La Libertà”: Ma come abbiamo visto, si tratta di una cosa semplice, e dovrebbe essere osservata da ognuno di noi. In quanto, sebbene ognuno abbia “la propria fonte”, le forze sono apertamente rivelate solamente attraverso l’ambiente in cui un uomo si trova…

E così i nostri saggi avvertono, “Fate di voi stessi un Rav, e compratevi un amico”. E c’è poi la scelta dei libri, come abbiamo detto, perché solamente in questo un uomo viene rimproverato o lodato – nella scelta del suo ambiente. Ma una volta che ha scelto l’ambiente, è nelle sue mani come l’argilla nella mani del vasaio.

La possibilità di scegliere il giusto ambiente è data solamente a quelle persone che hanno il punto nel cuore. In verità, adesso si devono evolvere al livello di essere umano (Adam), uguale (Domeh) al Creatore. Sono le persone nelle quali il punto è stato risvegliato, la radice della loro anima, che ricevono l’impulso ad entrare nell’ambiente corretto. Allora, devono decidere da soli se lo faranno oppure no.

Si tratta della libera scelta tra il desiderio di ricevere ed il punto, il “rudimento” del desiderio di donare, non esso stesso, ma la sua parte opposta. Io posso scegliere quando ho questi due “poli”. Come? Mi rafforzo nell’ambiente corretto. In questo modo, voglio rafforzare un fattore in opposizione all’altro.

Ma se non ho il secondo punto, se sono solamente il desiderio di ricevere, allora non c’è influenza sulla mia “scelta”. In questo caso, inseguo l’interesse personale come un cane che annusa qualcosa per la strada; è tutto qua.

Domanda: Ma allo stesso tempo dentro lo schema dell’educazione integrale, suggeriamo che le persone creino un ambiente migliore per loro stesse.

Risposta: Vero, creare un ambiente migliore per il loro desiderio di ricevere, ma non per il punto nel cuore. In questo modo un uomo sa che è possibile migliorare la sua vita in un cerchio comune, nell’unione.

Tuttavia, tutti hanno il punto nel cuore; è innato in ogni desiderio a questa o a quella profondità. E’ detto, “Essi Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di essi”. Ecco perché nell’organizzare, nel riunire le persone, e nel portare loro la Luce che Corregge, forziamo la presa di coscienza di questo punto, di modo che incominci ad “emergere”. E una volta che un uomo segue il metodo integrale, egli ci dirà che vuole studiare la saggezza della Kabbalah. Perché? Non lo sa da sé; ma all’improvviso lo vuole.

Ad ogni modo, i gruppi integrali non sono un ambiente Kabbalistico perché non hanno la linea di sinistra. Noi ce ne prendiamo cura come una delle nostre dipendenze, insegnando loro le buone relazioni, l’empatia, e l’unione ma senza interferenze interne da parte dell’egoismo che “sente” cosa sta arrivando. Noi parliamo di un lavoro più serio nel nostro ambiente.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 04.12.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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In che maniera siamo differenti?

Domanda: Senza menzionare la scienza della Kabbalah nella nostra divulgazione, stiamo semplicemente dicendo alla gente che la garanzia mutua le fornirà una buona vita. In questo caso, come ci diversifichiamo da altre organizzazioni che sostengono simili promesse?

Risposta: E’ male che tu non senta la differenza.

L’uomo moderno sta sperimentando una crisi globale, integrale. In questa maniera il Creatore gli sta mostrando che è connesso agli altri per mezzo del cammino sbagliato e che deve arrivare alla garanzia mutua. C’è un metodo che lo aiuterà ad unirsi agli altri correttamente ed a cominciare a vivere una buona vita. Questo metodo funziona mediante la creazione di un’atmosfera adeguata, di una “conchiglia” che lo separa dall’ambiente, che da alla persona la spiegazione su come vivere uniti e condurre una vita buona, sana e sicura.

La persona lo ascolta e capisce che non c’è altra soluzione. Altri ascoltano la stessa cosa, cosicché è più facile che questo avvenga congiuntamente, insieme a loro. La persona impara ad unirsi agli altri in maniera corretta e durante il processo attrae la Luce che riforma. Questa è la stessa cosa che fanno i bambini mentre giocano, diventando sempre più grandi ed intelligenti nel corso del processo.

Così, quando la persona si trova in una situazione difficile, utilizza gli altri per attrarre la Luce e poco a poco, comincia a valorizzare la forza della dazione. Lei ne ha un’alta stima e diventano per lei il valore più grande. All’improvviso comincia a rispettarli tanto che anche quando tutto nella sua vita va bene, non abbandona la dazione, con il desiderio di praticarla indipendentemente dalle sue sensazioni. Ciò si deve al fatto che attribuisce a questo un’importanza primaria.

È così che una persona diventa spirituale, passando dall’intenzione egoista, Lo Lishmà, a quella altruista, Lishmà. Quindi non c’è possibilità che il 99% della popolazione raggiunga la correzione in altro modo. Puoi raccomandare qualcos’altro a parte la Torà?

Io credo che il problema sia un malinteso elementare su come correggere l’AHP. Sapevamo in che modo correggere Galgalta ve Eynaim dai tempi di Babilonia, ma questo è l’unico mezzo che abbiamo per correggere l’AHP.

(Dalla 2° lettura di New York del 12.09.2011)

La professione più importante per il futuro


Il 5% dell’umanità sarà forse responsabile della fornitura “necessaria per l’esistenza” di tutto il mondo, mentre il compito di tutti gli altri sarà quello di pubblicizzare l’importanza della spiritualità. Oppure il 100% farà la correzione, e lavorerà per un’ora al giorno per ciò che è “necessario per l’esistenza”. Il lavoro per lo sviluppo delle relazioni spirituali tra tutte le anime è continuo. Il Creatore deve essere rivelato attraverso l’impressione che suscitate nel mondo con il vostro desiderio spirituale, la sua importanza, e in risposta tutto questo deve ispirare voi.

In questo modo si desidera saper stare insieme.

Noi oggi, con la divulgazione della Kabbalah, siamo soltanto nella fase iniziale di questo lavoro. La divulgazione non è semplicemente la diffusione del sapere (libri, internet, TV), ma collegare ogni persona con tutte le altre, cioè la realizzazione della correzione.

Tutti dovranno lavorare per realizzare questo collegamento, perché il Creatore viene svelato nel sistema dei collegamenti nel kli generale, dove si trova il mondo spirituale.

La divulgazione è la possibilità per ciascuno di integrarsi nella correzione del sistema.

Per questo dobbiamo riconoscere che la divulgazione della Kabbalah non è un obbligo ma è di per sé un’azione di correzione (il collegamento dell’uomo con il mondo).