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Il vagito di un bambino che scuote il mondo

Noi crediamo di non ricevere una risposta immediata alle nostre richieste e alle nostre preghiere, ma non è vero, otteniamo subito una risposta. Ci troviamo in un sistema integrale che è connesso internamente da miliardi di legami. Quindi non c’è modo di compiere una certa azione, sia con i pensieri, con le parole, e con i comportamenti che non influenzi il sistema. Ogni minuscolo cambiamento che affrontiamo internamente scuote il sistema intero. Risponde ad ogni dettaglio.

E’ come un corpo unico che risponde ad ognuna delle sue cellule, ad ogni suo desiderio. Voi siete connessi a tutti e non potete compiere una singola azione senza scuotere il sistema. Ognuno inizia a muoversi grazie a voi e voi cambiate continuamente il sistema. Le azioni meccaniche hanno una minima influenza sul sistema e anche le parole hanno un effetto molto piccolo. Ma la vostra intenzione provoca degli enormi cambiamenti nell’intero sistema, anche adesso quando la vostra intenzione non è esattamente quella giusta, ma voi state comunque tentando di arrivarci. Siete come un bambino che tenta di muoversi in avanti.

Noi non vediamo un simile effetto nel mondo fisico, ma nel mondo spirituale le persone che stanno già iniziando il loro lavoro spirituale mettono insieme una vera e potente risposta dell’intero sistema attraverso le loro azioni. In base al vostro avanzamento, piano piano crescete da persona che compie delle azioni a persona che serve coloro che compiono delle azioni, quando vi elevate al livello di Binà, Hafetz Hesed, o anche più in alto di così. Servite solamente coloro che sono inferiori aiutandoli, ma sono effettivamente loro che realizzano i cambiamenti più grandi nel sistema ed è certamente grazie a voi.

Lo stato di colui che è superiore, che sia piccolezza o grandezza, dipende da colui che è inferiore, da MAN, dalla preghiera, che viene elevata. Ma sono loro, quelli piccoli, che elevano MAN (una preghiera), e in risposta a questo, l’intero sistema viene scosso rispondendo ai loro sforzi di essere incorporati nel sistema nella capacità di capire e di sentire.
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(Dalla Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah del 07.11.2013)

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Un problema globale

Domanda: C’è un problema molto serio di immigrazione in Russia. Non tanto tempo fa ci sono state anche rivolte nel sud di Mosca. Idee nazionalistiche vengono sentite più spesso fra le masse. Dobbiamo affrontare il problema dell’atteggiamento verso gli immigrati nella nostra divulgazione?

Risposta: Ci sono motivazioni obiettive per questo problema. Se non ci fosse lavoro a Mosca, gli immigrati non sarebbero venuti a vivere lì in un paese straniero senza lavoro, per un immigrato senza lavoro è come morire di fame, nessuno gli dà da mangiare e si occupa di lui.

D’altra parte, se c’è lavoro, allora questa gente dovrebbe essere dotata di normali condizioni per vivere. E questo forse dovrebbe essere convertito in legge. Non voglio essere coinvolto in questioni interne di altri paesi o criticare in alcun modo; non è affar mio. Comunque, il problema dell’ immigrazione sta diventando più grave.

Se la maggior parte degli immigrati che si sono stabiliti in Europa non stanno lavorando, vivendo con l’aiuto dei servizi sociali solo con lo stato di rifugiati, a Mosca e in altre grandi città in Russia, c’è domanda per questi lavoratori e ci sono lavori per loro. Il governo capisce che sono essenziali e senza di loro la città non sarebbe tenuta in ordine e in continua costruzione. Quindi questo problema deve essere risolto perché colpisce non soltanto la Russia ma gli altri paesi e sta diventando un problema globale.

La gente non capisce ancora che non ci sono paesi con confine! Un paese non può essere esente dall’illusione che esiste dentro i suoi confini e che nessuno li attraverserà. Che cosa non può attraversare? Tutto è aperto! Che cosa si può fare?

Mettervi barriere che causano danni! Non si desidera importare merci specifiche? In ogni caso costerà di più perché secondo la legge generale, il mondo è già diventato rotondo! Quindi, tutti gli ostacoli e le barriere per la gente che entra o esce da un paese o che importa o esporta merce, costano miliardi di dollari. Non c’è niente da fare. Tutto deve essere aperto!

Oggi è impossibile controllare le frontiere. Porterà soltanto a delle distorsioni perché il corpo è arrivato al livello che vuole lavorare insieme, mentre si sta causando separazione, volendo controllare almeno il proprio quadretto di terra. E’ contro le leggi della natura! Quindi, naturalmente, tutto sarà distorto. Se si desidera isolare il proprio paese, ciò porterà a perdite più grandi.

Il problema dell’immigrazione non è soltanto un problema interno della Russia o di un altro paese, ma un problema globale. In Russia, comunque, è piuttosto grave.

La popolazione deve essere educata. Non vi è una cosa come noi, i Russi, sono un popolo e tutti gli altri sono contro di noi. Si tratta di un’ ideologia obsoleta che non ha un posto nel mondo moderno. Sfortunatamente, ci sono altre nazioni che pensano anche oggi in questo modo. Non funziona più.

Al contrario, se si vuole condurre, bisogna aprirsi e non difendersi con barriere fiscali e altre condizioni. E’ impossibile andare contro la natura! Indubbiamente è vantaggioso in un paese essere avanti a tutti in somiglianza con la natura.

Non sarà il nazionalismo a trattenere un paese dentro i suoi confini. Questo porta solo al degrado della popolazione. E’ totalmente contro la natura, anche se posso capire un individuo che vuole vivere separato, che vive in una certa città rifiutando le persone che vengono da una cultura diversa e hanno le loro tradizioni e così via. Tutto si riduce all’educazione.

D’altra parte, gli immigrati non sono neanche istruiti. Si tratta di un grande lavoro sociale. Quindi, l’educazione integrale è un dovere per tutti! Senza di essa, una città non sopravvive e ogni giorno le cose peggiorano.

Può uno Stato sopravvivere? Come può considerare se stesso un impero e allo stesso momento rifiutare tutte le altre ex-repubbliche? Significa che non è un impero.

Allora abbiamo un ampio campo per l’attività dell’educazione integrale che tutti ne hanno bisogno disperatamente e che raddrizza tutto perché assomigliando alla natura è essenziale per un’ esistenza confortevole.
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(Da una conversazione sulla divulgazione del 17.10.2013)

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Il Segreto del Sistema Integrale

Domanda: Le persone non capiscono per cosa devono rimanere nei gruppi integrali. Chiedono, “c’è sotto?”

Risposta: non c’è alcun trucco, visto che dopo tutto, li tiriamo verso la connessione con l’universo, con il mondo e con la natura. La natura è unita, armoniosa e noi mostriamo loro come raggiungere quest’armonia. Quando raggiungono la connessione armoniosa tra loro stessi e con l’ambiente, essi si includono nella sua sfera, cominciano a sentire il suo respiro. L’intero “trucco” consiste in questo, nel renderli adatti all’essere integrali con la natura. E poi?

Poi continuiamo a svilupparci sino allo stato in cui iniziamo a sentire come tutto attorno a noi respira, come tutto è saturo di un solo pensiero che è detto “il piano della Creazione”. Questo è quel che raggiungiamo.

La natura è intelligente! Vedete in che computer armonioso siamo inseriti! Non ci sono trappole qui, c’è solo la scoperta del significato dell’umanità che è del tutto realistica, costruita solo per farci diventare collegati correttamente agli altri, per rienpirci in modo reciproco e secondo la sola legge, “diventare un’unica natura”. Non è un gioco ecologico, dei “verdi”, ma una crescita sino al livello di Adam (l’uomo – l’essere umano).

In questo modo inizieremo a crescere sempre di più nell’essere riempiti con il sentimento di una felicità senza limiti. Non sentiremo più di essere ristretti entro il telaio del nostro corpo.

Attraverso questo inizio di miglioramento del corpo o addirittura dell’anima, ed innalzandosi anche più in alto, iniziamo a sentire che acquisiamo delle possibilità completamente diverse. E’ specificatamente nelle connessioni mutue tra di noi che scopriamo degli spazi riempiti con la sensazione della felicità.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 20.10.2013)

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La Tavola rotonda nell’Università di Stanford

Notizie: “Tavola rotonda Stanford Venerdì 18 ottobre 2013, “Siete felici adesso?
Sono stati convocati cinque esperti per discutere di cosa sia la felicità e sul perché molti americani sono infelici. I relatori hanno inoltre discusso le strategie sinergiche che le persone possono utilizzare per promuovere una felicità di lunga durata, significativa.

“In un recente studio che ha classificato 50 paesi per la felicità generale , gli Stati Uniti si trovano al 23° posto . Questo risultato potrebbe sembrare incongruo con il sogno americano: “la vita, la libertà e la ricerca della felicità”.

“Ma che retorica – la costante ricerca della felicità – potrebbe essere quello che tiene gli Stati Uniti indietro.

“Katie Couric, giornalista e conduttrice del talk show Katie in onda quotidianamente, ha moderato la discussione”. Fonte: Stanford News

La Tavola Rotonda In California

Circa 4600 persone hanno partecipato fisicamente alla tavola rotonda e circa 700 virtualmente seguendola via Internet.

Dal dibattito è emerso che, in realtà, nessuno sa cosa sia la felicità. Le persone non hanno ben chiaro come raggiungerla. La depressione è in aumento su scala globale e con l’esordio in giovane età, ma nessuno sa che cosa fare.

Il gruppo Bnei Baruch di San Francisco ha partecipato alla tavola rotonda.
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Una doppia richiesta e una doppia risposta

Anche mentre siamo sotto il dominio delle forze egoistiche, le bucce (Klipot), possiamo risvegliare la parte superiore. Solo coloro nei quali è stato risvegliato il punto nel cuore possiedono il potenziale per connettersi al Creatore, ma con un’intenzione che è ancora egoistica. Una persona si rivolge al Creatore con le intenzioni che sono ancora egoistiche e quindi viene considerata in balia delle forze impure.

Più grande è la forza che la persona possiede di rivolgersi al Creatore ancora mentre lo fa per se stessa, più grande è l’egoismo (Klipà). Pertanto, come è scritto “Colui che è più grande del suo amico, il suo desiderio è più grande del suo”. Il grande malvagio, le enormi forze dell’egoismo, di cui parla la ToràBalaam, Balak, il Faraone (il guscio generale), Haman, Ahaseurus, e le sette nazioni che occupano la terra di Israele, prima dell’arrivo degli ebrei: tutti questi attributi vengono risvegliati in una persona in base al suo livello. Maggiore è il guscio nel quale una persona si trova, maggiore è la Santità che le viene assegnata in contrasto con esso.

La salita inizia quando in una persona si risveglia il punto nel cuore mentre è in cattività della forza egoistica, Klipot, e nell’intenzione di ricevere per se stessi. Nonostante l’intenzione egoistica di ricevere in cui il punto nel cuore esiste, non per scelta, esso solleva una preghiera (MAN). Sebbene la preghiera sia egoistica, allo scopo di ricevere, è ancora una preghiera dell’inferiore, del guscio che risveglia il livello superiore di agire. Poi, il superiore comincia a lavorare su questa preghiera e la solleva da un livello ad un altro fino a Ein Sof (infinito). Tuttavia, noi impariamo solo circa tre livelli: quello inferiore, il superiore e l’estremità superiore. Tutti gli altri livelli funzionano allo stesso modo.

Questo trio opera costantemente: l’inferiore, il superiore e l’estremità superiore. L’inferiore si trova nell’egoismo, e il superiore, che sente il dolore dell’inferiore e sa come tradurlo correttamente, elabora la preghiera corrotta dell’inferiore trasformandola in una preghiera corretta e la solleva al superiore che si trova nella santità, scollegato dall’inferiore corrotto. Così, nell’estremità superiore, ci sono già tutta la Luce e la forza necessarie per prendersi cura dell’inferiore.

Il superiore si solleva fino all’estremità superiore con una doppia preghiera: la preghiera dell’inferiore e la sua risposta ad essa. Così, l’estremità superiore da’ il doppio della grandezza di cui ha bisogno per prendersi cura dell’inferiore. Quando raggiunge la grandezza, può già prendersi cura dell’inferiore corrotto. Così, si scopre che il “primo nato” che si chiama Partzuf superiore riceve il doppio dall’estremità superiore, la sua parte e la parte dell’inferiore corrotto. Questo è il modo in cui funziona la catena.

Questa è l’unica azione nella nostra correzione ed essa ci porta fuori dalle Klipot. Quindi, la prima condizione è la preghiera. Tutto il nostro lavoro spirituale, tutta la realtà che sentiamo, è disposta e pronta ad aiutarci ad elevare una preghiera verso il superiore. Non esiste nulla, tranne che la nostra richiesta. Questo perché noi non siamo capaci di eseguire nessuna azione fatta eccezione per la possibilità di chiedere. Questo è in realtà ciò che dimentichiamo.

Finalmente capiremo che non esiste nessuno tranne Lui e che il Creatore è buono e benefattore, che in realtà esiste una sola forza che opera, su cui è scritto: “Io sono il primo e sono l’ultimo”. Tutto questo ha lo scopo di aiutarci a scoprire in qualsiasi momento la nostra richiesta.

La richiesta dell’inferiore deve essere organizzata correttamente per dare. Se chiediamo per noi stessi, siamo nelle Klipot sotto il dominio di forze impure egoistiche. Se continuiamo a chiedere per noi stessi, troviamo noi stessi più a fondo in questo egoismo.

Tutte le nostre richieste, tutte le mancanze, anche dagli stati più vergognosi – salgono ancora verso l’alto. L’unica domanda è in quale forma. Se le richieste non sono in equivalenza della forma con il superiore, esse sono ancora accettate e influenzano il sistema e il suo sviluppo. Ma in questo caso, le forze ci obbligano a torturare noi stessi e vediamo il mondo diventare sempre più malefico e buio. Noi avanziamo, ma per la via della sofferenza, nel suo tempo.

Se le nostre richieste vengono fatte in base al desiderio del superiore, si risvegliano tutti i livelli di correzione e salgono fino a Ein Sof e ci portano verso la nuova Luce che chiarirà, correggerà, e riempirà i nostri vasi allo scopo di dare. Poi, avanzeremo attraverso il percorso di “Io lo affretterò”.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah dele 22.09.2013)

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L’Intenzione: Un ritratto ad olio

Domanda: Che cos’è la giusta intenzione? Come si manifesta: nei sentimenti o nella mente?

Risposta: La giusta intenzione è la fotografia dello stato desiderato, il ritratto, che contiene me, il mondo, e il Creatore tutti insieme. Il dipinto raffigura le mie aspirazioni. Voglio raggiungere questa immagine nella realtà; si tratta dello stato futuro che mi ero prefissato come obiettivo.

L’intenzione non è un mantra, non è una fantasia vuota, ma l’immagine del mondo futuro che voglio realizzare nella vita. Essa cambia tutto il tempo, ma soprattutto, incorpora tutti. Non cancello o non sorvolo su nulla, io non sono il padrone di questo maestoso panorama, voglio solo che tutte le sue parti siano allineate proprio in questo modo.

Guardando alla realtà futura, voglio che tutti vivano in adesione con il Creatore. È l’idillio, l’armonia, la tela perfetta dell’unione universale. Tutti Lo raggiungono, tutti sono uniti a Lui, e per questo si sono uniti tra di loro. Ognuno è come un uomo con un solo cuore e insieme con il Creatore – Israele, la Torà , e il Creatore è uno. Questa è la mia intenzione quindi voglio vedere, capire, e sentire la realtà, io voglio vivere in questo mondo. Questo è il mio sogno.

Quando parlo con qualcuno, nell’ambito della divulgazione, ho più o meno un programma chiaro di come portarlo a questa immagine della mia intenzione. Egli si integrerà ad esso; sarà più o meno attivo in esso, dipende se in lui è stato risvegliato il punto nel cuore. Comunque, io voglio anche che sia coinvolto nel processo, che è lo scopo della mia divulgazione. Dopo tutto, io so che solo in questo caso andrà bene. Questo è il motivo per il quale voglio coinvolgerlo in questa immagine.

Naturalmente, lungo il cammino gli porto delle prove evidenti che dimostrano che questa è l’unica vera via; spiego come agire e dimostro che questa tecnica non è piena di pericoli e porta solo cose buone a lui, ai suoi figli, ai suoi amici…

Questo avviene lungo il cammino, ma alla fine, voglio che diventi una sola cosa con me, al fine di raggiungere l’obiettivo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.09.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Un Milione di dollari o la Luce Superiore?

Domanda: L’obiettivo della nostra divulgazione è di dare alle persone ciò che vogliono. Cosa li stiamo dando? Si tratta del milione di dollari che vogliono, un regalo, o qualcos’altro?

Risposta: La nostra relazione con le persone nel mondo è come la relazione con i nostri figli, li diamo quello di cui hanno bisogno,e non ciò che chiedono, perché chiedono qualcosa che li farà del male,e noi cerchiamo di proteggerli e tenerli lontani da queste cose.

Se dovessimo uscire nel mondo e dire “Chiedi quello che vuoi, e ti sarà dato” allora la tua domanda sarebbe corretta. Ma noi andiamo al mondo e diciamo “Vuoi soldi, conoscenza, ricchezza, felicità, salute e sicurezza? Tutto questo è disponibile con soltanto un piccolo sforzo per unirsi” Non offriamo semplicemente ciò che vogliono, ma piuttosto stabiliamo le condizioni necessarie per la connessione.

E’precisamente il loro sforzo di connettersi che risveglia la Luce Circostante che li raggiunge tramite noi, e con questa influenza il loro desiderio inizia a cambiare, diventa più spirituale.

Certamente, vogliano ancora i riempimenti di questo mondo,come cibo sesso, una famiglia normale, vari intrattenimenti, ma insieme a questo, i loro desideri sono fondamentalmente cambiati. Quindi il nostro appello è chiamato Educazione Integrale. Cominciano a fare domande diverse.

Essenzialmente li presentiamo con azioni normali che sono accettate in questo mondo. Sappiamo che se le persone si incontrano e fanno qualcosa insieme il più delle volte ci riusciranno. Ma insieme a questo, facciamo l’opposto. Li facciamo incontrare non per farli lavorare insieme per il bene del pubblico, ma in modo che con la discussione che avranno prima del lavoro collaborativo, sentiranno una sorta di nuovo potere, una società sarà creata dentro di loro, “una sfera di lampone” viene creata in loro.

In sostanza cominciano a capire che la connessione li porta non solo ad una soluzione ai loro problemi quotidiani, ma li da anche calore, elevazione nella vita, e un po’ di energia.

Non sanno da dove arriva, ma esiste.

Facciamo delle tavole rotonde intorno alle quali si uniscono persone di vari campi che si odiano tra di loro, Arabi, Ebrei, Druze e Beduini. Improvvisamente dopo 40-50 minuti, sono pronti ad abbracciarsi e cantare insieme. L’aggressione sparisce, e la Luce Superiore passa a loro attraverso di noi. Questo loro non lo sentono. La Luce agisce su di loro ed improvvisamente cominciano a capire che devono innalzarsi al di sopra del loro antagonismo e, proprio grazie all’odio, nonostante l’odio, devono sentire un’attrazione reciproca e persino amore.

L’ego è stato creato per potersi elevare al di sopra, ed arrivare alle caratteristiche opposte. Dalle caratteristiche della ricezione, arriviamo alle caratteristiche della dazione, dall’odio, arriviamo all’amore. Quindi giustifichiamo il Creatore che ha creato l’ego. É detto “ho creato l’indole maligna , ho creato la Torà come correzione”- prendetelo, correggetelo, e ricevete una caratteristica che è completamente l’opposto del male, la bontà e l’amore.

Quindi la tua domanda: “Cosa li diamo” è la domanda giusta. Attraverso noi, portiamo la Luce Superiore.

Quando lavoro con il pubblico, inizio ad avere bisogno del Creatore, perché investo, prometto, lavoro con la gente. Se niente ha successo, questo sarà un disastro. Sono come una specie di ladro o truffatore, entro in una situazione pericolosa e aspetto per vedere se avrò successo o no. Se non avrò successo allora mi arriveranno dei colpi, o peggio, mi umilieranno e malediranno.

Quindi sono costretto (e questa è la situazione migliore) di rivolgermi al Creatore, perché sostanzialmente sento un bisogno per Lui. Per la prima volta nella mia vita ho veramente bisogno di Lui. Questo è perché sento che il mio ego, il mio orgoglio, la mia terribile vergogna che sentirò se non avrò successo, semplicemente brucerà in me. É la sensazione peggiore. E senza una scelta, con gli amici, siamo pronti a fare ogni cosa per avere successo.

Di certo siamo fortunati ai nostri tempi che abbiamo un’opportunità del genere. Altrimenti non costruiremo questa catena, non saremo pronti a rivolgerci al Creatore, perché il nostro appello sarebbe egoistico.

E da quando iniziamo a pensare alla gente, il nostro appello al Creatore e’ un vero MAN. Infatti, ogni cosa è molto semplice. Dobbiamo solo cominciare a vedere come il Creatore ti mette le condizioni davanti che ti inseriscono in questo sistema, inferiore, superiore, e con te nel mezzo.

Specificamente tu sei nel mezzo; quindi senza qualcuna scelta, sia dall’alto al basso e anche dal basso verso all’alto, non agisci per il bene proprio. In sostanza meriti di ricevere le parti anti-egoistiche, prima zero, poi il primo, secondo, terzo. Questo vale a dire che inizi e sentire i mondi spirituali: Assiya, Yetzira, Beria, e così via.
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(Dal Congresso in Stoccolma “Joy in Unity” del 31.08.2013, Lezione 4)

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La crescita avviene in larghezza e non in altezza

Domanda: Come può una persona continuare per la sua strada e non essere in preda alla disperazione, dopo che, dopo aver studiato per tanti anni, non ha ancora raggiunto nulla?

Risposta: Non hai fatto niente allo scopo di ottenere qualcosa. Tu sei stato coinvolto con la saggezza della Kabbalah come egoista per la realizzazione di te stesso. Hai fatto qualcosa tra di voi in un gruppo. Non hai portato del bene a nessuno. Non sei stato coinvolto nella divulgazione. Stai stufando nel tuo stesso brodo.
Cosa intendi per raggiungere qualcosa? Quali atti di dazione hai compiuto? Perché pensi di meritare qualcosa? Sulla base di che cosa?

Certo, io ti incoraggio sempre, “Vieni, va avanti, e ancora…” Per quale scopo oggi il Creatore richiede così tante persone che stanno imparando la saggezza della Kabbalah? Perché Egli risveglia questo desiderio in voi? È così che andranno avanti, verso il popolo. Inoltre, Egli li fa crescere non qualitativamente, verso l’alto, come i grandi Kabbalisti del passato, ma quantitativamente in modo che essi cominceranno a entrare nelle masse.

Davanti a te adesso si sta aprendo la realizzazione pratica della saggezza della Kabbalah. Se tu inizierai a essere coinvolto con questo, allora la Luce Superiore passerà attraverso di te e la riceverai. Se non passerà attraverso di te verso le masse, allora non l’hai mai ricevuta. Questo perché tutte le tue richieste sono egoistiche, “Dai a noi!” Pertanto, il tuo destino è nelle tue mani.

Per molti anni, siamo stati coinvolti con la divulgazione allo scopo di attirare persone come noi. Per questo, abbiamo preparato un gruppo. Ci siamo preparati.

Ora, stiamo cominciando a realizzare la saggezza della Kabbalah tra le masse e precisamente nella forma di educazione integrale. L’umanità deve unirsi, affinché l’amore per l’altro diventi il fondamento del metodo integrale. Qui non ci sono materiali nobili e spiegazioni. Se divulgheremo questo, allora riusciremo sicuramente.
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(Dal congresso in Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 4)

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L’insegnante è sempre con te

Domanda: Abbiamo bisogno di prendere su di noi il lavoro che è completamente estraneo all’ego e si trova al di sopra del suo potere, e caricare il gruppo a fare del suo meglio. Quindi non avendo raggiunto il risultato, chiediamo di portare la questione come aiutante e lavoratore del Creatore, e solo allora otteniamo il risultato.

All’inizio del lavoro, come possiamo distinguere tra pazzia e follia rispetto a coraggio e considerazione? Dove si trova questo confine?

Risposta: Qui è necessario avere qualcuno che gestisca il processo che “lì e poi” può approvare o rifiutare ogni dettaglio che gli operatori hanno bisogno di conoscere sul suo utilizzo. Quindi hanno bisogno di essere collegati tra loro sempre di più, in modo da rivolgersi a Lui comunque.

Il mondo non può andare avanti senza un “re “, senza i suoi rappresentanti, senza quelli che gli sono fedeli. L’uomo ha bisogno di qualcuno vicino a lui che ne sappia più di lui, che veda il futuro e delinei le indicazioni giuste. “Questo non fa per noi, ma ci andremo, faremo quello che pensate sia giusto all’interno di questi limiti”.

Questa gerarchia deve essere costante. Tra i nostri gruppi non ci può essere un qualche tipo di gruppo che fa tutto quello che pensa che sia importante a sua discrezione e, in ultima analisi, avere successo. Questo perché l’ego lo accompagna costantemente e il gruppo ha bisogno tutto il tempo di nuovi discernimenti, nuovi livelli di chiarificazione.

Purtroppo non credo che questa grande dipendenza diminuisca con il tempo. Al contrario, crescerà. Conosco questo dal mio rapporto reciproco con il mio insegnante Rabash: più avanzavo, più avevo bisogno di lui, in realtà mi avvicinavo a lui sempre di più.

Nel nostro mondo è proprio il contrario: più un bambino cresce, più diventa indipendente fino a che non esce dalla casa dei suoi genitori.

Mentre qui tu aderisci sempre più a quelli che sono più elevati, perché in sostanza si collegano al Creatore, semplicemente non sei pronto ad andare avanti senza di Lui. E quindi, imparo molto di più oggi dal mio insegnante di quanto ho imparato 30 anni fa….
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.09.2013, Argomento della Lezione: “Sukkot”)

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Le regole sono le stesse per tutti

Domanda: Le regole dei nostri workshop sono adatte ai workshop che teniamo per il 99% dell’umanità?

Risposta: Assolutamente. Le regole sono uguali a tutti i livelli, solo le espressioni dovrebbero essere scelte in modo da non allontanare persone. La legge è la stessa in tutti i mondi, compreso il nostro mondo. E tutto sommato, le connessioni tra di noi sono le stesse. Solo non parliamo della Luce, del Kli (vaso), di MAN, MAD, ecc. Lo presentiamo utilizzando termini di uso comune come: connessione, amore, alienazione, convergenza.

La saggezza della Kabbalah era considerata un segreto e non è stato rivelata fino a quando la gente non ha cominciato ad averne bisogno. E non appena è apparsa la necessità, e il mondo è stato mostrato come integrale, globalmente smontato, e rotto, la saggezza della Kabbalah è stata subito rivelata, e ora dobbiamo raccontare a tutti di questo, ma solo utilizzando termini usuali del nostro mondo.
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(Dal congresso di Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 4)

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