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Il sistema del futuro, parte 3

Una domanda che ho ricevuto: Ci sono siti Internet dove l’utente scarica le informazioni di cui ha bisogno. Forse è così come dovremmo interessarci al metodo di correzione?

Risposta: Supponiamo che una persona visiti il nostro sito per scaricare informazioni. E poi? Visitiamo il sito per motivi di comunicazione! Ovviamente, siamo in grado di visualizzare le informazioni circa la necessità di comunicare. Ma che cosa succederà? Supponiamo di avere fornito ai propri utenti ulteriori informazioni su ciò che insegniamo in classe. E adesso?

Qual è il modo migliore per fornire alle persone informazioni sulla Kabbalah? Dobbiamo coinvolgerle nel sistema e dare l’esempio della necessità e della possibilità di comunicare. La gente deve vedere che il nostro modo di risolvere i problemi mondani si basa sulla realizzazione delle connessioni corrette tra di noi. Abbiamo bisogno di dimostrare ai nostri utenti come attiviamo la fiducia, la sicurezza e l’amore nella nostra vita, devono vedere come andare avanti e come trovare nuove proprietà dentro loro stessi per permettere alla loro percezione di raggiungere una nuova dimensione, al livello di rilevamento del Creatore.

Dove troviamo queste proprietà? Dentro ognuno di noi, solo con la corretta comunicazione.

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Apocalisse 2010

Un mio vecchio amico, un famoso fisico che ho conosciuto quando studiavo a San Pietroburgo, Yuri Magarshak, degli Stati Uniti ed il fisico Evgeni Levich, di Israele, hanno pubblicato un articolo con il titolo di “Apocalisse” sul giornale in linea “Vremya”. Nell’articolo espongono che la tragedia nel Golfo del Messico potrebbe risultare un tremendo tornado e scatenare avvenimenti apocalittici. Al riguardo vorrei fare alcuni commenti.

1. Una catastrofe ai giorni nostri, di una magnitudine senza precedenti, può cambiare la vita nel nostro pianeta e certamente causare cambiamenti globali: economici e politici. L’unica cosa che possiamo fare è osservare ciò che avviene perché l’umanità non ha rimedio per soffocare questo disastro.

2. Le cose avvengono non secondo un copione apocalittico, ma in conformità ad uno scenario kabbalistico che ci dice che la nostra generazione attraverserà tali terribili sofferenze, da vederci forzati a cercare una risposta alla domanda “Quale è lo scopo della nostra esistenza?”. Una volta scoperta la risposta, dovremo costruire il nostro futuro di conseguenza.

3. Secondo la Kabbalah, la Natura compie il suo piano di sviluppo dell’essere umano e ci obbliga a passare da una esistenza incosciente, attivata dalla sofferenza, allo sviluppo cosciente. La catastrofe ecologica nel Golfo del Messico è solo un anello di questa catena. Come risultato di questo sviluppo, le persone riveleranno la parte nascosta della Natura e raggiungeranno la perfezione e l’eternità.

4. La Kabbalah ci offre la possibilità di passare lungo questa tappa del nostro sviluppo senza sentire la pressione delle sofferenze, ma proseguendo essendo attratti da un obbiettivo benevolo. La possibilità esiste. Preghiamo Dio che questi autori vengano ascoltati!

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La soluzione della crisi: Riconoscere che noi siamo uno

Nelle notizie: (da The Guardian): I scienziati hanno imparato che la selezione sessuale di un partner dipende non dalla persona ma dalle preferenze delle specie in generale. “Le persone sono solitamente attratte da partner con lo stesso tipo di tratti somatici, ma dopo una corta ma estenuante esperienza, le preferenze degli uomini sono cambiate per includere una più vasta varietà di donne, lo studio ha trovato…..Lass Hennemann suppone che lo stress possa incrementare la tendenza maschile di “accoppiarsi” o riprodursi con donne più dissimili geneticamente, con il potenziale beneficio che qualsiasi bambino nato da queste relazioni sarà preparato molto meglio per affrontare un medio ambiente stressante.

Il mio commentario: Noi vediamo che le nostre azioni sono non dalla nostra coscienziosità individuale ma dalla coscienziosità della specie. Questa coscienziosità biologica ci da dei comandi diretti a vantaggio dell’intero organismo. In altre parole, il mondo è strutturato in modo che a livello biologico noi obbediamo le leggi del Governo Superiore come potrebbe fare un robot. Tuttavia, non abbiamo lo stesso tipo di programma per quanto riguarda i collegamenti sociali, per cui adoperiamo dei programmi egoistici piuttosto primitivi del nostro corpo fisico nelle interazioni con altre persone.

Comunque, questi programmi non sono diretti verso la sopravvivenza delle specie come un insieme, o perfino per noi come persone. Sono diretti unicamente verso la sopravvivenza del nostro corpo biologico e per incrementare il comfort a livello fisiologico. Quando prendiamo lo stesso meccanismo biologico che protegge il nostro corpo, e lo applichiamo in interazioni con altre persone, allora questo sistema di protezione ci previene da avvicinare gli altri.

Alla fine del XX secolo, l’uso di questo meccanismo biologico di protezione verso l’interazione sociale si è evoluto in un problema egoistico per tutta l’umanità. Il motivo è che noi (la specie umana) ci stiamo avvicinando a un livello di auto-organizzazione verso il quale ci stiamo movendo nel XXI secolo. Per cui, se non superiamo queste forze di repulsione tra di noi in modo coscienzioso, la transizione arriverà in modo drammatico.

I filtri “appannati” che oscurano la nostra visione della realtà

Esistiamo in un sistema che si chiama creazione unica, Anima o Adamo. Questo sistema è stato creato dal Creatore. Siamo connessi al suo interno attraverso legami permanenti come gli organi di un corpo. La nostra connessione mutua è piena della vita di questo sistema: la Luce. Questo sistema si chiama il Mondo dell’Infinito, poiché tutto in esso è illimitato e perfetto.

Nel Mondo dell’Infinito, tutte le sue parti sono unite dall’amore e piene di Luce Infinita; però, il Creatore, copre questo mondo infinito con dei filtri restrittivi, uno dietro l’altro, appannandolo tutto. È come realizzare una magnifica pittura e dopo ricoprirla con una pellicola di plastica che appanna la visione del quadro. Dopo, sotto i 125 strati di plastica addizionali e successivi, la pittura originale si vede ancora più appannata. Questi sono i 125 livelli che riducono gli attributi della dazione e dell’amore che ci connettono nel sistema del Mondo dell’Infinito.

Ci troviamo nel livello esterno e non percepiamo assolutamente gli altri livelli. Per questo, all’interno del nostro livello, il sistema della connessione è completamente distrutto. Invece di sentire l’amore che ci unisce nel Mondo dell’Infinito, ci odiamo, non percepiamo la nostra connessione reciproca e siamo separati, divisi e frammentati. Da questo stato così basso, il Creatore desidera farci ritornare al primo livello, che è illuminato e pieno di benessere, affinché, attraverso questi livelli, filtri e mondi (“mondo” in ebraico è “Olam” che significa occultamento) ritorneremo all’Infinito.

Per tanto, il Creatore ci chiama e ci risveglia. Precedentemente, Egli ci sviluppava attraverso il nostro egoismo, affinché potessimo capire e sentire di più e condurre meglio le nostre vite; però, arrivando ad una certa maturità, il Creatore comincia a farci progredire qualitativamente. Non è più sufficiente evolverci aumentando il nostro egoismo. Adesso, dobbiamo diventare equivalenti al Creatore nei nostri attributi, per ricevere un tipo equivalente di forma e desiderio e non solo coltivarlo come abbiamo fatto nel corso della storia. È per questo che il nostro stato attuale di sviluppo è così particolare.

Nel realizzare uno sforzo per allinearci con il livello più interno, connettendoci fortemente tra noi, attraiamo la Luce del Creatore che ci illumina a distanza, come la Luce Circondante (Ohr Makif). Ci correggiamo affinché l’amore e la dazione regnino tra noi.

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Il cambiamento psicologico che trasforma il mondo completamente

Domanda: Perché Baal HaSulam scrive che il passo verso la natura della dazione non è più che un problema psicologico? Allora, che difficoltà c’è in questo?

Risposta: Il problema psicologico consiste nel cominciare a trattare ciò che mi succede come un’influenza esterna che agisce su di me. Dopo già si uniranno tutti i mondi, però per adesso, per noi, questa è una questione psicologica.

Dobbiamo provare a separarci da noi stessi, ed osservarci e valorizzarci come fosse da fuori (gli ubriachi a volte hanno questa sensazione di sdoppiamento).

La cosa importante è analizzare se stessi e dire che tutto ciò che mi succede, nel cuore, nella mente e nella mia vita in generale è dovuto al fatto che il Creatore mi riempie, mi dirige e gioca con me. Io non sono io, ma il suo gioco ed io stesso lo osservo.

Cosa posso fare? Sono completamente sotto il potere del riempimento interno che Lui mi fornisce; però in più mi ha dato un punto di “Archimede” per osservarmi e dire: “Tutto ciò che penso e tutto ciò che sento, tutto proviene da Lui”.

Domanda: Come ascendere al di sopra di questo stato?

Risposta: Bisogna esigere da lui che cambi la mia natura. In ogni occasione, Lui mi offre delle condizioni esterne speciali ed io devo chiedergli di cambiare le condizioni dentro di me (le mie qualità) e che le porti all’equivalenza con le condizioni esterne (le qualità del Creatore).

Per esempio, se entrassimo in un luogo con delle condizioni esterne che non siamo capaci di sopportare, normalmente desidereremmo cambiare l’ambiente a nostro piacimento.

“Il cambiamento psicologico” risiede nel capire che bisogna cambiare non le condizioni esterne, ma noi stessi. Dobbiamo adattarci alle condizioni esterne perché è impossibile cambiarle.

Possiamo trasformarci nell’equivalenza al nuovo ambiente ed allora ci sentiremo bene in esso! Questo è un cambiamento psicologico, una nuova maniera di trattare i cambiamenti che oggi avvengono nell’umanità; ma noi, come sempre, desideriamo cambiare la natura circostante e costruire il mondo secondo il nostro giudizio.

Tuttavia, già siamo entrati in un nuovo programma e questo mondo (ossia il Creatore, che lo dirige interamente) esige da noi che cominciamo adesso a cambiare andandogli incontro.

Intorno a me appaiono nuove condizioni: l’oscurità arriva nel mondo, tutto si avvolge, si contrae, diventa confuso e terrificante. Innanzi a ciò, non devo chiedere il cambiamento del mondo che mi circonda, ma di me stesso.

La luce infinita o l’oscurità infinita?

Quando studiamo la Kabbalah, entriamo in contatto con la Luce. Unendoci con quelli che hanno lo stesso obbiettivo e studiando insieme, ci incorporiamo attivamente in Malchut del Mondo dell’Infinito, dove tutti sono uniti interiormente come fossero uno.

A causa del fatto che desideriamo esistere attivamente in questo stato, attiriamo verso di noi la Luce nascosta da questo stato perfetto e con questo, acceleriamo il nostro sviluppo spirituale.

Questo si chiama diventare Isra-el, cioè, una persona che aspira “dritto al Creatore”, “accelera il tempo” con il suo studio, attira la Luce e la obbliga a rivelarsi;

ed anche “santifica i tempi”, cioè, vuole che la Luce la diriga alla dazione (la santità è la qualità della dazione).

Risulta che lo studio in un gruppo kabbalistico ci da “ le redini” o “il volante” e con il suo aiuto possiamo dirigerci; per mezzo delle nostre forme di sviluppo e della loro velocità, diventiamo indipendenti dalla Luce.

Dall’altro lato, la Luce è molto forte ed essa mantiene il programma di sviluppo per ognuno di noi e per tutti insiemi.

Per questo, cercando di accelerare il nostro sviluppo, cominciamo a sentire fino a quanto dipendiamo della Luce e dalla sua manifestazione. Solo con il suo aiuto possiamo avanzare.

La Luce mi eleva e mi abbassa, risvegliando in me il desiderio di svilupparmi per diventare un uomo “simile al Creatore” ed ascendere dal livello animale, al di sopra di tutta questa vita materiale.

Anche io spero che la Luce cominci ad influenzarmi. Mi preparo a donarmi ad essa, ad incorporarmi il massimo possibile agli studi, al gruppo, alla divulgazione ed a risolvere tutti i miei problemi che si sono accumulati durante il periodo di oscurità ed occultamento.

Risulta che sono uguale al “gallo” – dal proverbio sul gallo ed il pipistrello – che aspetta l’alba. Sto aspettando che arrivi l’alba ed illumini il mio cammino e mi rallegro che arrivi la Luce.

Però il “pipistrello”, che non si è preparato all’arrivo della Luce, al contrario, percepisce il risveglio che arriva dall’alto come oscurità.

Tutti i sette miliardi di persone, tutti noi, viviamo in un mondo. Però, colui che si prepara per l’arrivo della Luce e della rivelazione del Creatore, sente che tutto ciò che succede nel mondo è predeterminato per la rivelazione della Luce.

Se non si prepara, allora la stessa Luce che si sta avvicinando a noi, la percepisce come oscurità.

Anche se siamo nello stesso sistema comune, solo quelli che aspettano l’arrivo della Luce e la desiderano, la percepiscono realmente come Luce.

Quelli che non desiderano avvicinarsi alla Luce, all’amore per il prossimo, alla dazione, sentiranno sempre più crisi e problemi.

Siamo tutti nel Mondo dell’Infinito, però tutto dipende dalla nostra preparazione. Possiamo sentire in questo mondo la Luce Infinita come l’oscurità infinita, o non sentire niente come se fossimo incoscienti, vivendo come animali.

Tutto dipende dal nostro desiderio di diventare uomini, cioè di essere “simili” al Creatore nel suo amore e la sua dazione.

L’unione pacifica delle forze opposte nella linea di mezzo

Lo Zohar, Capitolo “VaEra (Ed io Sono Apparso)”, Articolo 41: Anche, il sud aderisce all’est perché il calore nel sud aderisce al calore nell’est. E l’est aderisce anche al nord perché il suo vapore umido aderisce al vapore umido nel nord. Ne risulta che il sud e l’est sono legati reciprocamente attraverso il calore in entrambi; l’est ed il nord – attraverso il vapore umido in essi; il nord e l’ovest – attraverso il freddo in entrambi; l’ovest ed il sud attraverso il secco in entrambi; e tutti sono inclusi gli uni negli altri, appesi in giù l’uno nell’altro.

Se non stiamo costruendo la linea di mezzo, allora le forze (del nord e del sud) che sono reciprocamente opposte stanno crescendo. Poiché esse non giungono alla riconciliazione attraverso la linea di mezzo, si scontrano e tentano di cancellarsi reciprocamente. Questo causa un’esplosione. Allora proprio come un vulcano esplode in Islanda nel nostro mondo, una guerra comincia a divampare all’interno di una persona oppure all’esterno tra persone. Tutto avviene perché queste due linee, la destra e la sinistra, hanno raggiunto una certa grandezza e si sono scontrate piuttosto che unirsi pacificamente nella linea di mezzo.

Le persone sono le sole a dover compiere la connessione attraverso la linea di mezzo al nostro livello. Allora la pace arriverà anche per tutti i precedenti livelli inferiori. Abbiamo pronta per noi la capacità di creare la linea di mezzo. Se non la costruiamo, allora un corto circuito avverrà tra i due poli e ciò condurrà a disordini su tutti i livelli: inanimato (problemi di l’ecologia), vegetale, animale ed umano, oppure su tutti i livelli contemporaneamente. Tutto ciò avviene perché non abbiamo raggiunto la corretta connessione nella linea di mezzo.

La linea di sinistra e quella di destra nascondono un grande pericolo quando sono in connessione diretta. Se la Luce ed il vaso si connettono senza lo schermo, allora avviene “la frammentazione dei Kelim”, ma solo su bassi livelli. Lo Zohar dice che anche se il Nord ed il Sud, l’Est e l’Ovest sono opposti gli uni agli altri, ciascuno di essi ha la capacità di complementare l’altro. Tuttavia, se non forniamo loro una connessione attraverso la linea di mezzo, si incontreranno comunque, senza equilibrio e mancanti di pace, come nemici …

La vita su un vulcano ardente

Una domanda che ho ricevuto: Prima c’è stato un terremoto in Cina, poi un incidente aereo, e ora tutti parlano del vulcano in eruzione in Islanda che ha lasciato l’intera Europa coperto di cenere vulcanica. C’è la sensazione che siamo entrati in una striscia di catastrofi globali.

La mia risposta:Tsunami, terremoti ed eruzioni vulcaniche sono fenomeni naturali. Tuttavia, tutto ciò che accade dipende dagli esseri umani o piuttosto, dal nostro allineamento con il Creatore, dal nostro equilibrio con la natura. Dato che stiamo diventando sempre più egoisti, stiamo interrompendo sempre di più l’equilibrio delle forze della natura. Per questo motivo sentiamo in noi e su di noi l’influenza negativa della natura.

Sono sconosciute le conseguenze dello squilibrio delle forze spirituali che noi creiamo. La nostra opposizione alla natura, il Creatore, si rivela in tutti i livelli (inanimato, vegetale, animare e parlante) della natura. L’eruzione può essere ovunque perché stiamo vivendo su un vulcano ardente. Il nostro pianeta è una palla di fuoco coperto da un sottile strato di crosta terrestre, all’interno c’è un vulcano ardente.

Questi eventi sono un lieve accenno al fatto che non ci stiamo prendendo cura della nostra casa, la Terra. L’uomo ha bisogno di riportare in equilibrio le forze della natura. La scienza della Kabbalah ci rivela come farlo.

Tuttavia, al momento attuale, l’umanità non vuole rendersi conto che tutto quello che sta succedendo è una conseguenza delle nostre proprie qualità e che tutto dipende da noi. Se si intensifica il nostro squilibrio con la natura, si verificheranno problemi più gravi.

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La terza forza

Oggi giorno l’umanità è arrivata ad una tale crescita dell’egoismo che non sogna più un essere umano benevolo ed altruista.

C’è stato un tempo in cui avevamo la speranza di poterlo creare, ma il ventesimo secolo ha distrutto questa speranza. Comprendiamo che un essere umano, semplicemente non può farlo.

Questo è meraviglioso perché gli permette di comprendere il suo male! Ma adesso abbiamo una domanda: potrà l’essere umano vivere in questo mondo senza essere altruista? Oggi giorno si rivela il sistema globale, un “piccolo villaggio” mondiale, nel quale tutti sono connessi. Potremo sopravvivere se non diventiamo altruisti?

È chiaro che d’ora in poi non potremo vivere in questo modo. Per tanto ci troviamo in una specie di morsa. Da un lato, dobbiamo dare gli uni agli altri ed essere un uomo con un unico cuore perché, in altra maniera, l’umanità non ha nessuna opportunità di sopravvivere. Dall’altro lato, non possiamo riuscirci con le nostre forze! Perché questo è impossibile!

Allora riveliamo che esiste la terza forza (il Creatore) che può farlo per noi. Possiamo ottenere questa comprensione attraverso terribili sofferenze, guerre ed epidemie che ci obbligheranno a rivelare la necessità della terza forza, la necessità del Creatore che “stabilirà la pace tra noi”; però è un cammino molto lungo e duro dello sviluppo naturale.

Oppure – per mezzo della divulgazione della scienza della Kabbalah – capiremo gli stati attraverso i quali dobbiamo passare e la soluzione che dobbiamo rivelare, estenderemo le nostre conoscenze in tutto il mondo ed attrarremo la Luce Superiore che ci correggerà.

Egli ci darà la qualità della dazione, che non possediamo nella nostra natura intrinseca. Allora, otterremo la correzione attraverso un cammino corto e gradevole, “accelerando il tempo”.

Creare pulcini spirituali

Nella sua evoluzione, l’umanità è passata attraverso tutte le tappe dello sviluppo inconscio (animale).

D’ora in avanti, dobbiamo evolvere noi stessi verso Adam (la somiglianza con il Creatore). Non c’è altra opzione. Questo obbiettivo deve essere realizzato. Se non lo facciamo, le qualità che non correggiamo provocheranno grandi sofferenze che in ogni modo, ci obbligheranno a realizzare il programma della creazione.

Per questo, non è possibile fare niente senza la scienza della Kabbalah giacché questa ci spiega come rivelare il Creatore e basandoci su queste conoscenze, ci correggiamo e costruiamo “un’incubatrice” per il nostro sviluppo.

Se non lo faccio, allora il Creatore viene in mio aiuto nella seguente maniera: le stesse forze che avrei dovuto usare per la creazione dell’incubatrice e che non ho usato, mi vengono rivelate da Lui in maniera negativa.

Egli mi costruisce questa incubatrice però apparentemente, sembra essere rotta. Quando poi, comincio a rivelarla, vedo che non era essa ad essere rotta, ma la mia attitudine.

L’incubatrice va bene dal principio e non appena lo desidero, essa immediatamente comincia ad agire e a prendersi cura di me; mi alleva per trasformarmi in un futuro “pulcino”.
Ma ora devo partecipare a questo in maniera contraria a come agivo nei gradini anteriori (inanimato, vegetale ed animale) nei quali invece di me, era la Natura a fare tutto per me.

Adesso sono io a dover mettere in moto questo sistema. Cioè costruisco una macchina che rimpiazza il Creatore! Perché se passo ad essere il suo creatore, allora diventerò come il Creatore! Termino il lavoro su di me, lavoro che il Creatore non ha terminato e me ne ha lasciato l’incarico.

L’incubatrice spirituale è il Creatore (la Luce che riporta alla Fonte), l’ambiente, il maestro ed i libri, cioè, tutto ciò che influisce sul nostro sviluppo spirituale. Bisogna organizzare tutto questo in maniera ottimale, affinché questa incubatrice spirituale si prenda cura di noi e ci porti fino allo stato assoluto; cioè, che possa fare di noi un uomo simile al Creatore.

Così sarà l’incubatrice nella quale creeremo i pulcini spirituali. È la maniera in cui devo trattare la mia anima.