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L’ oscurità è un fuoco forte

Domanda: Come può la Luce benevola diventare un fuoco crudele?

Risposta: Tu sei nel giusto; molte persone mi hanno chiesto questo, quando il fuoco si è scatenato in Israele. La Luce viene dall’ Alto, ma noi la trasformiamo in fuoco con le nostre proprietà ed azioni opposte ad essa. Questo è quanto dice lo Zohar al riguardo (ci sono molti luoghi come questo nel libro).

Il Libro dello Zohar, Capitolo Bereshit (Genesi), articolo 17, “La Terra era vuota”: L’ oscurità è un fuoco forte. E questa oscurità copre il vuoto, governando su questi residui e si corregge a partire da essi. In questa maniera, l’ oscurità non è semplicemente l’ assenza della Luce, che significa vuoto, ma una categoria di un’ azione di svuotamento. Ciò che è simile ad un forte fuoco che brucia e distrugge ogni essenza. Il fuoco lo tocca e lascia il luogo vuoto.

Pertanto, è detto che l’ oscurità è il più forte di tutti i fuochi che brucia e distrugge tutto. In questo modo l’ oscurità elimina e sopprime la Luce ed il suo spazio, e questa oscurità copre questo vuoto. È chiamata oscurità e non fuoco perché la forza di bruciare che porta con sé non si origina da esso, ma a partire dal fatto che essa governa sul residuo chiamato vuoto e riceve da esso.

Per questo è l’ inclusione della proprietà del giudizio all’ interno della proprietà della misericordia. Malchut si eleva al luogo di Binà per ottenere lì la correzione con la categoria dello schermo in essa. E poiché Binà non contiene alcun giudizio o fuoco affinché Malchut sia corretta allo stesso modo in cui venne corretto il caos, questa oscurità governa sul vuoto, il luogo del fuoco che trasformò la sua impurità in residuo e vuoto.

Da lì, l’ oscurità riceve la forza di bruciare con il fuoco, che rappresenta un forte desiderio nel vuoto. L’ oscurità copre il vuoto, governa su questo residuo e si corregge da esso, per la qual cosa riceve dal vuoto la forza di un fuoco forte ed ardente.
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Il bene trasformatosi in male

Baal HaSulam, “Introduzione al Talmud Eser Sefirot”, articolo 44: pertanto, la comprensione della Sua Provvidenza è la ragione di ogni bene, e la mancanza di comprensione è la ragione di ogni male. Risulta che questo è il fulcro sul quale gira tutta la gente del mondo, per il bene o per il male”.

Non comprendiamo il governo del Creatore, non ci è chiaro ciò che Lui sente per noi. Pertanto, lo preghiamo costantemente per qualcosa: “Allora, dove sei Tu, il Buono che fa il bene?”.

E cosa otteniamo in risposta? “Sono buono e ti porto sempre il bene, ma cosa ne fai? Prendi tutto il bene che io ti invio e lo trasformi in male ed invece della luce e del calore dell’ amore, ricevi una fiamma ardente. Sei tu che non hai visto la Luce di Chokhmà (Saggezza) nella Luce di Hassadim (Misericordia), e per questo, invece della Luce di Hassadim, sperimenti il fuoco distruttore”.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 03/12/2010, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

Il pericolo di opporsi alla natura

Il mondo sta entrando in un nuovo periodo evolutivo, e Israele è divenuto la nuova guida in questo periodo. Fino ad ora non era possibile, perché eravamo in ”esilio”. Adesso incomincia il periodo della “liberazione”.

Liberazione” come similitudine del “Creatore”, della vicinanza con Lui, del Suo palesarsi e del palesarsi delle leggi della natura e al raggiungimento dell’armonia con essa. Accettare l’attuazione di tutte le leggi superiori, ciò significa scoprire la natura.

Nella società umana, e dentro di noi, tutte queste leggi devono essere realizzate coi nostri propri sforzi. Ossia, d’ora in poi, noi non dobbiamo fare altro che lavorare al solo scopo di essere sempre più vicini alla natura, al Creatore.

Ma noi andiamo dalla parte opposta e non vogliamo ascoltare! Questa è la causa di tutti i disastri. Infatti prima le sofferenze ci venivano date in minor misura, solamente per spingerci a proseguire. Oggi però, esse agiscono in direzione contraria, contro di noi.

Prima le sofferenze erano come delle piccole punture ai fianchi, che ci riportavano sulla giusta strada e ci stimolavano ad affrettarci nello sviluppo, ma rispettavano le tue proprie aspirazioni. Ti sollecitavano come si fa con un asino che viene punto da dietro con un bastone aguzzo.

Ma adesso, in qualsiasi maniera tu ti periti di proseguire, la natura ti si fa incontro e non ti colpisce da dietro, ma proprio in faccia. Tu vuoi proseguire per la vecchia strada? – Niente da fare! In questo modo ti attirerai ancora più e più problemi, e allora:“…siediti e non far niente”….

Ossia noi dobbiamo proseguire colle riparazioni. E Israele è guida nelle riparazioni, perché ne possiede la tecnica, il metodo.

E a causa di ciò, Israele dovrà sopportare molti più problemi, qualora non avanziamo nel modo giusto.

E qui tutto dipende da noi! E considerando le passate catastrofi, bisogna innanzitutto trarne le giuste conclusioni e non considerarle “un incidente casuale”, ché in natura ogni cosa è collegata all’altra, e per tutto c’è una causa.

Se ci veniamo a trovare in una “opposizione frontale” colla natura, cosa mai accaduta prima, dobbiamo affrettarci colle riparazioni. Invece che in opposizione, metterci in simbiosi colla natura, ed eseguire ciò che il Creatore, la natura, vuole da noi:

Raggiungere l’armonia, l’unione tra di noi, come un solo uomo, un solo cuore, arrivare all’ “amore fraterno”.

E se arriviamo a questo, allora cesseranno tutte le catastrofi e tutti i popoli sosterranno Israele. Diventeremo il centro della riparazione del mondo. Se c’è nel mondo dell’odio verso Israele, questo esiste perché noi possediamo la metodica della riparazione, e non la realizziamo con sufficiente prontezza e non l’estendiamo a tutto il mondo.

(Dalla lezione su “Equilibrio e natura” del 3.12.2010).

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Domanda: Cosa possiamo fare per resistere agli attacchi della natura, come per esempio l’attuale incendio nel nord d’Israele?

Risposta: La sola cosa di cui abbiamo bisogno è un comune intento, un’ unità di pensieri, in modo che tutti i nostri compagni, in tutto il mondo, pensino come la nostra connessione gli uni con gli altri, aiuti ad eliminare tutte le catastrofi nel mondo, compreso anche lo spaventoso incendio scoppiato adesso in Israele.

Bisogna includere la nostra propria richiesta in una comune richiesta da tutto il mondo, unita a tutte le sue sofferenze. Solamente così funziona: Devi pensare a tutti, e alla fine puoi aggiungere anche “noi”. Non te stesso!

E’ la sola cosa che può aiutare.

Non possiamo lottare contro le catastrofi e le crisi coi vecchi sistemi, quando ti trovi la luce superiore che agisce contro di te. Noi ancora stiamo vedendo come continua la crisi finanziaria che abbiamo cercato di estinguere con tutti i mezzi, e sta esplodendo ancora più forte di prima.

E così con tutto il resto. Non possiamo aver ragione di questi problemi coi soliti metodi, possiamo solamente smorzarli temporaneamente, per farli poi esplodere ancora più forti. La riparazione può avvenire solamente con la convergenza dei cuori, solo con l’unione. Il mondo deve divenire globale. La forza superiore, agendo su di noi dall’alto, ci circonda e ci rinchiude da tutte le parti, manifestandosi come un’unica forza globale. E noi sentiamo come l’umanità sta diventando un unico organismo, dove tutti sono collegati l’un l’altro.

Vediamo inoltre come queste stesse catastrofi spingano l’umanità ad unirsi. Adesso stanno arrivando in Israele aiuti da tutto il mondo per aiutare a combattere il fuoco, domani succede qualcosa in un altro posto e tutti si buttano di là, e poi in un altro posto ancora. E così, grazie alle catastrofi, la natura ci obbliga ad unirci e a capire che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri.

La natura ci sta diventando così ostile che non c’è più assolutamente da pensare di combatterci a vicenda. Se non andiamo d’accordo colle buone, il Creatore ci obbliga colla forza.

La situazione si sta facendo talmente grave che nessun paese se la può cavare da solo contro le catastrofi naturali, ed ha bisogno dell’aiuto di tutti.

E tutti capiranno che bisogna essere insieme. Altrimenti non potremo sopravvivere.

Di fronte alla minaccia di morte, tutti si riuniranno. Ma perché arrivare a tanto, quando tutto si può ottenere colla buona volontà?
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(Dalla lezione sulla lezione “Equilibrio e natura”, 3.12.2010).

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Cosa porta l’appagamento nella vita

Oggigiorno, le persone sono sempre più preoccupate del proprio benessere. Essenzialmente tutte le persone possono essere provviste di tutto quello di cui hanno bisogno, ma siamo incapaci di realizzarlo. Perfino le persone più ricche e più potenti non sentono assoluta sicurezza e soddisfazione, che può essere compiuta dall’amore collettivo assoluto: la garanzia mutua. Sarà possibile unicamente se ci preoccupiamo uno dell’altro.

L’umanità pensava che la ricchezza materiale potesse soddisfarlo, ma il sogno americano, la società di consumatori, ha rovinato se stessa. Abbiamo raggiunto il bisogno di cambiare la nostra attitudine verso la vita. La sensazione di benevolenza, di pace e completezza non è definita da quanto abbiamo. Non possiamo essere soddisfatti da nessun riempimento.

La vera contentezza diventerà possibile soltanto quando la Luce inizierà a fluire tra di noi. Ma per ottenere questo, dobbiamo aprire la via attraverso il mutuo interessamento l’uno verso l’altro. Mentre si pensa agli altri, io sblocco il sistema, grazie al quale la contentezza definitivamente riempirà loro e me. Noi abbiamo bisogno di questo appagamento per realizzare l’Arvut (garanzia mutua) in modo di poterci preoccupare di come soddisfare il Creatore.

All’inizio noi pensiamo che i nostri sforzi risulteranno unicamente nel sentirci bene. E solamente quando tutti penseranno veramente a tutti quanti, annullando l’egoismo individuale, allora la nostra intenzione si collegherà all’ altruismo. Per cui da Lo Lishma noi arriviamo a Lishma , nella misura della nostra realizzazione della garanzia mutua.
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L’Amore viene ordinato dalla natura

È arrivato il momento di ritornare al sistema naturale, ad una coesione vicina che la Natura, il grado di Binà ci richiede. Dobbiamo dirigerci verso l’equivalenza, l’omeostasi e la similitudine delle proprietà ed ascendere dalla frammentazione totale al livello nel quale saremo completamente connessi come parti di un corpo sano.

Tutte le forze che ci influenzano lo fanno con un unico scopo: spingerci ad una forma naturale di reciprocità ed amore; però, se il nostro egoismo è cresciuto mentre non abbiamo scoperto la connessione corretta tra di noi, allora la discrepanza tra gli stati, la differenza tra l’unificazione richiesta e la separazione concreta, viene sperimentata come sofferenza.

A causa di questo la vita diventa più difficile. I sistemi supplementari designati per addolcire il predicamento o spaventarci non possono più aiutarci, poiché siamo entrati nella tappa finale dell’evoluzione e dobbiamo unirci in un sistema globale integrato.

Oggi giorno l’umanità scopre che tutti siamo connessi con vincoli indistruttibili ed è per questo che dobbiamo semplicemente implementare la legge della natura stessa, la legge della correzione nell’interazione delle parti della creazione.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29 Ottobre 2010 – Spiegazione sull’articolo, Prefazione alla saggezza della Kabbalah)

La formula corretta dell’esistenza

Domanda: Molte persone vedono che questo mondo scivola verso l’oscurità e vogliono salvarlo; però, le sue parole sull’amore verso il prossimo e l’unità sembrano loro irreali. Inoltre, quando lei menziona il Creatore, lo attribuiscono alla religione e non desiderano ascoltare niente sull’argomento. Allora, come spiegare?

Risposta: La Kabbalah è una scienza naturale, non una religione e può essere spiegata ad un livello che sia chiaro a qualunque persona.

Lei accetta il fatto che il mondo sia diventato integrale e globale? Percepisce che esiste una forza generale nel mondo, che lo controlla? Stiamo rivelando come tutto sia inseparabile ed interconnesso e si sviluppi secondo specifiche fasi.

Non sappiamo ciò che avverrà nel momento successivo, però tutto in natura, è assolutamente pensato e pianificato e possiamo impiegare le forze che sono connesse alla natura.

Tutta la natura è connessa ad un sistema unico, così dunque, ci uniremo e diventeremo un sistema unico. In questo modo, attrarremo l’influenza positiva della natura. Non sto parlando di qualcosa di artificiale, ma al contrario, se vogliamo usare qualsiasi forza della natura, dobbiamo avvicinarci allo stesso fenomeno, dobbiamo diventare simili e stabilire una connessione con essa. Questa regola si applica a tutto ed a qualsiasi forza della natura, includendo quella elettrostatica e quella magnetica, che possiamo sentire, così come le forze che sono occulte.

Quanto più simili siamo a queste forze, tanto più possiamo usarle e sentire la loro influenza. Se i miei pensieri sono molto simili ai tuoi, ti percepisco di più e mi sento più connesso a te. Allora ci avviciniamo, ci capiamo e ci aiutiamo.

In altre parole, dobbiamo capire quanto segue:

1. Ci troviamo all’interno della Natura e siamo parte integrante di essa, ma non siamo i suoi padroni; non ne siamo al di sopra.

2. Dobbiamo ammettere che siamo connessi e tutta la scienza moderna lo dimostra.

3. Siamo la parte più imperfetta, quella che conduce alla catastrofe, mentre il resto della natura che ci circonda è in armonia. Se lì esistono problemi è per colpa nostra.

Di conseguenza, dobbiamo trovare la formula corretta dell’esistenza. Tutti saranno d’accordo che è la formula della partecipazione mutua e dell’interconnessione, come ci obbliga il sistema integrale generale.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24 Ottobre 2010. Matan Torà)

Scegliere un futuro benevolo

Domanda: Il sistema dello stimolatore spirituale lavora con le persone per poter realizzare il principio della “fede al di sopra della ragione”. Tuttavia, la maggior parte dell’umanità non può agire in base a questo principio, e solo colpi molto forti possono costringerlo a fare questo .

Risposta: Cominceranno a parteciparvi in esso perché non c’è altra scelta. Abbiamo bisogno di elevarci in qualche modo al di sopra di noi stessi, sopra le nostre vite, il destino e le forze della natura ci obbligano a fare qualcosa con noi stessi. Abbiamo bisogno di agire e di cercare qualcosa di esterno, che disciplinano la forza che ci protegge e si prende cura di noi.

Io credo che la gente dovrà vedere rapidamente che qui ci sia almeno un rifugio. Sentiranno questo con il “sesto senso”. E’ scritto molto chiaramente nella Kabbalah che non abbiamo altra scelta. O troviamo un modo per unirci come un tutt’uno per raggiungere uno stato di una società in totale interdipendenza, in aiuto reciproco, e, di conseguenza, anche in amore reciproco proprio attraverso il sentiero della Luce, o saremo spinti a a tale scopo, la natura intorno e dentro di noi ci spingerà attraverso il percorso della sofferenza.

Lo sviluppo di questo sistema e la diffusione di esso, la sua realizzazione allo scopo di educare i bambini e risolvere i problemi sociali, familiari e di altro tipo, disegnerà sempre più persone che ora sono lontani dall’obiettivo della Kabbalah. Tuttavia, il sistema e la Kabbalah diventerà significativo e accettato nella società come una specie di forza comune per tutti.

Sarà un sistema sociale parallelo, alternativo, che non si contraddice con gli altri sistemi sociali esistenti. Tuttavia, nella misura in cui l’umanità comincerà a capire che questo sistema può essere fonte di aiuto, supporto, e un mezzo per un comportamento più corretto, l’equilibrio, la sicurezza, e così via, la gente verrà qui. Gradualmente, esso diventerà sempre più richiesto e necessario per l’umanità.

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Niente è casuale

Domanda: La Kabbalah dice che la ragione di tutti i problemi del mondo radica nel desiderio egoista dell’uomo, ma qual è la connessione tra l’estremo calore di Mosca o la crisi ecologica ed il mio desiderio egoista?

Risposta: Siamo tutti in un sistema chiuso, o una sfera, chiamato “il Creatore” nel quale tutte le parti sono connesse attraverso la dazione reciproca. Questa è la legge dell’esistenza di tutto il sistema così come quella di ognuna delle sue parti. Lo possiamo vedere in diversi esempi: il corpo umano, l’ecosistema ecc … Esisto all’interno di questo sistema allo stesso modo di un embrione che esiste nell’utero di una madre e mi sento bene nella misura in cui sono connesso ed equivalente al sistema, cioè dando. Viceversa, nella misura in cui sono opposto al sistema ed ho qualità differenti, mi sento male.

La vicinanza e la separazione non si definiscono in base alla distanza, ma all’equivalenza della forma. Se ho un desiderio egoista piccolo, allora essendo anche diverso dal sistema, sentirò che i problemi sono piccoli, ma se aumento il mio desiderio, allora lo fa anche la mia sensazione di disagio.

Posto che il desiderio egoista dell’uomo si sviluppa costantemente, aumenta anche la sua opposizione al sistema della Natura, al Creatore e per tanto è inevitabile che l’uomo si senta peggio. Questo continuerà fino a quando comincerà a capire qual è la ragione delle sue sofferenze e dei problemi.

Riceverò colpi dal destino da tutti i lati fino a che non capirò che sono davanti a qualcosa di sistematico e non accidentale. I problemi con l’ecologia non sono accidentali! Non posso continuare ad ignorarli. Problemi simili avranno luogo in tutto il mondo ed in tutte le sue forme. Scuoteranno le persone e le faranno fermare a riflettere su quanto segue: “A quanto pare, ci deve essere una ragione per questo …”.

In base alla crescita del desiderio, una persona sentirà più sofferenza e di conseguenza, creerà strategie mentali per evitare questa sofferenza. La persona diventa più intelligente ed astuta. Impara a collegare le cause e le loro conseguenze ed inevitabilmente, comincia a chiedersi: “Perché succede questo? Da dove vengono tutti i nostri problemi?”. In generale, la gente si chiede: “Cosa ho fatto per meritare tutto questo?”. Questa è già una domanda inconscia sull’origine di ciò che sta accadendo (la natura, il Creatore).

La gente si accorgerà che ciò che sta operando qui è la legge generale dell’universo. Chiamatela “Natura” invece di Creatore, in ogni modo, questa legge esige da noi che manteniamo un costante e cosciente equilibrio con la natura, il che significa che dobbiamo avere la stessa qualità di dazione di tutto l’universo, poiché tutte le parti dell’universo esistono in una connessione universale ed un’unità integrale.

È per questo che non c’è altra opzione sul fatto che l’umanità è un tumore cancerogeno situato all’interno della natura ed è obbligato a curarsi. Alla fine, sotto la pressione di tutti i problemi, ci riusciremo. Siamo già molto vicini.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10 Agosto 2010, sui temi di attualità).

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Svegliare le forze del bene

Ho ricevuto una domanda: Sono stupito per i profondi cambiamenti che stanno avendo luogo in questi giorni. Numerosi nuovi gruppi Kabbalistici stanno spuntando come funghi dopo la pioggia. Come possiamo mandare avanti questi risultati attraverso il lavoro interno?

La mia risposta: Non dipende solo da noi. Vedi quante persone nuove si stanno unendo a noi con serietà. Questo significa che il tempo è arrivato ed il Creatore sta inviando le persone alla Kabbalah. Dopo tutti i giri intorno alla spirale dell’evoluzione, sono finalmente arrivati al gene spirituale (il punto nel cuore), e la Luce Circostante ha iniziato a lavorare su di loro. Dobbiamo soltanto aiutarli a preparare il loro ambiente, gruppo, ed intero sistema di supporto. Quando inizieremo a chiedere tutti insieme la Luce che Riforma, loro non avranno bisogno dei tre o cinque anni dei quali Baal HaSulam scrisse. Il collegamento avverrà velocemente e con facilità.

Immagina la differenza tra una persona che si sveglia da uno stato di incoscienza con tutti i suoi sistemi ancora addormentati e non ancora funzionanti, ed a un’altra persona che cammina con molte parti e sistemi del corpo già in funzione, che ha soltanto bisogno di completare i processi. Oggigiorno non è soltanto un organo che vuole svegliarsi nel corpo inanimato, ma molte parti stanno tornando in vita. Allora, si può capire che adesso ci sono molte possibilità in più per acquisire uno stato di coscienza. Io sono sicuro che in un futuro prossimo vedremmo dei cambiamenti enormi nel mondo intero.

Il mondo è un luogo molto pericoloso adesso che la crisi incombe. L’orribile catastrofe dell’olio versato nel Golfo del Messico. Ancora non siamo capaci di capire le sue potenziali conseguenze. È impossibile fermare questa sorgente d’olio. Riesci ad immaginare quello che può succedere? Proprio adesso, un fiume d’olio si sta versando dalle profondità della terra verso un inquinamento catastrofico. Non colpirà soltanto la Florida e l’America ma il mondo intero. Stanno ora considerando una esplosione nucleare per fermare il passaggio dell’olio, ma hanno paura che possa aprirsi in altri luoghi. Abbiamo messo in circolazione delle forze del male nel mondo.

Perciò. Io spero che con l’aiuto dei gruppi Kabbalistici che stiamo creando intorno al mondo e agli individui che si stanno avvicinando a noi, saremmo capaci di svegliare le forze del bene in modo di annullare il male esposto. Dobbiamo agire e correggere noi stessi. Allora, sicuramente avremo successo. Abbiamo ricevuto il potere della Torah, la Luce che Riforma. Adesso tutto dipende da noi.

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