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Sotto anestesia

Domanda: L’umanità non può fare una connessione tra le catastrofi ecologiche e la correzione dell’egoismo. Come spiegare questa relazione alla gente?

Risposta: Dobbiamo cercare i mezzi, scrivendo articoli e formulando spiegazioni, proprio nel momento in cui avviene il disastro per trasmetterne l’essenza, ovvero che tutto questo avviene perché non siamo corretti.

Il mondo esterno è uno schema del nostro stato interiore. Pertanto, in realtà, stiamo parlando di catastrofi interiori che percepiamo come se fossero esterne. Tutte le nazioni sono parti di un’anima, ma nelle nostre sensazioni, sono parti divise che sembrano estranee.

È come se mi avessero fatto un’anestesia locale e non sentissi che la gamba si sta bruciando o che mi stanno amputando un braccio; sembra divertente, ma questo è quanto sta avvenendo.

Pertanto, voglio che la sensazione di appartenenza ritorni gradualmente. Voglio sentire le parti “esterne” come mie. Voglio ricevere l’opportunità di correggere il mio stato, la mia attitudine verso gli altri.

Se la realtà esterna diventasse davvero una parte di me, allora avrei una sensazione orribile. Di conseguenza, insieme alla scoperta di questa malattia, devo ricevere la medicina, l’opportunità di migliorare il mio stato. Questo è ciò che chiedo: la medicina insieme alla malattia che si rivela.

Allora potrò correggere le mancanze in me e come risultato, i cataclismi “esterni” si calmeranno.
Questo è ciò che dobbiamo fare: chiedere la correzione interna, il che risveglierà la correzione che ci sembra esterna. Allora vedremo tutti i problemi in noi e li correggeremo. Questi desideri (Kelim) ci uniranno, diventeranno interni e cesseranno tutti i disastri naturali evocati dalla nostra mancanza interna di correzione.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.03.2011)

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La soluzione è tra noi

Domanda dal Giappone: Quale deve essere il nostro lavoro interiore durante le situazioni di emergenza? Non smette di tremare mentre guardo la lezione.

Risposta: In questi giorni dobbiamo focalizzarci anche di più sull’unità ed aver fiducia nel fatto che proprio in virtù dei nostri sforzi potremo prevenire altre catastrofi simili nel mondo, tanto in Giappone, quanto in tutte le regioni del mondo nelle quali le persone soffrono.

Perché soffrono? Perché non avanzano verso la correzione lungo il cammino corretto? Perché non si svegliano ed escono nelle strade gridando “Che arrivi il Messia adesso!?”. Detto in altro modo, perché non esigono la correzione, un cambiamento, uno stato nuovo?

Perché non esigono che ci sia un cambio di governo? A cosa le aiuterebbe? Se questo avvenisse nessuno starebbe meglio, neppure se il dittatore libico si dimettesse. La spaccatura che ne scaturirebbe sarebbe riempita dal radicalismo islamico o da qualche altro partito, ma sarebbero soltanto cieche compensazioni psicologiche. Nella pratica, le persone non si sentirebbero meglio, ma continuerebbero lungo il cammino della sofferenza.

Ultimamente il mondo sta acquisendo le armi ancora più rapidamente. Stiamo rinnovando la corsa agli armamenti che si era fermata in precedenza, come se volessimo fare un braccio di forza; ma che stupidaggine è giocare come bambini piccoli! Guardate quanta energia e risorse si stanno sprecando.

Come risultato, tutto dipende da noi insieme a tutti i nostri amici, attraverso tutto il mondo che ha ricevuto un impulso di correzione. Dobbiamo unirci dall’interno e sentire che siamo un tutt’uno. Allora, desiderando unire il mondo in un tutt’uno, aiuteremo gli altri ad avvicinarsi. Dopotutto, sono una parte passiva di noi stessi. Saranno incapaci di avvicinarsi per conto proprio, fin quando non offriremo loro l’opportunità di connettersi con noi.

Una volta che la persona riceve un risveglio, il punto nel cuore, arriva a noi e ci uniremo con tutti coloro che attivano ed accelerano lo sviluppo, adattando la velocità del loro lavoro alla velocità della nascita delle Reshimot. Allora nessuna forza, che sia uno tsunami, una rivoluzione, una guerra o altre cose simili, ci forzerà ad avanzare in maniera negativa.

Tutto dipende dai nostri sforzi, dal grado in cui lavoriamo per l’unione. Non esiste altra soluzione per il mondo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.03.2011)

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Il potere dei principianti

Domanda: I kabbalisti riducono le disgrazie del mondo grazie al loro progresso spirituale?

Risposta: Certamente, per di più, riguardo a questo, nessuno è più grande o più piccolo. Le persone pensano che un gran kabbalista possa solo pregare e scacciare una piaga, ma in realtà, è tutto l’opposto: sono proprio i principianti che hanno un punto nel cuore che si risveglia, che sono molto confusi e non capiscono ancora niente, a poter fare molto di più degli studenti più anziani, con il loro distante e piccolo desiderio.

Come un bambino piccolo che diventa il più importante della famiglia, le persone che arrivano al cammino spirituale e che sembrano tanto lontane dalla “verità” possono ottenere più dei “veterani” con il loro sincero desiderio e la loro supplica.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.03.2011)

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Uno tsunami nell’estensione più profonda della tua anima

Domanda: Quale deve essere la nostra attitudine di fronte ai disastri naturali ai quali stiamo assistendo, così come di fronte ad altri problemi?

Risposta: Stiamo vivendo in un’epoca particolare, nella quale il nostro desiderio egoista comincia a mostrarci la nostra mancanza di equilibrio con la natura in tutti i suoi livelli.

La parte inferiore della natura è il livello inanimato, nel quale adesso stiamo rivelando la nostra mancanza di equilibrio ed armonia con la natura generale e lo stesso è vero nei seguenti livelli della natura: quello vegetale ed animato. Solo che per ora non lo notiamo.

Ci troviamo in una terribile crisi, “una crisi delle relazioni”, con un angelo che si chiama “Domem” (inanimato), così come con un angelo che si chiama “Tzomea” (vegetale) e con l’angelo chiamato “Chai” (animato). Tutte queste forme della natura si trovano in un’immensa mancanza di corrispondenza con noi ed in opposizione con noi. È nostro obbligo correggerle perché solo l’uomo può correggere il resto della natura, se corregge se stesso.

Di conseguenza, le catastrofi che vediamo intorno a noi sono il nostro stesso riflesso. Tutta la responsabilità è nostra. Non c’è niente da reclamare dai livelli, inanimato, vegetale ed animato del mondo; essi ascendono e discendono insieme all’uomo.

Mediante i problemi nei livelli, inanimato, vegetale ed animato della natura che ci circonda, possiamo vedere come non siamo corretti. Tutte queste catastrofi sono un riflesso o la dimostrazione del nostro stesso difetto, per non menzionare il livello “parlante” della natura, la società umana. Guardate cosa sta succedendo nel mondo!

Abbiamo l’opportunità di organizzare una vita davvero paradisiaca su questa terra, ma guardate cosa stiamo facendo! Se un visitatore di un altro pianeta potesse vedere ciò che stiamo facendo al pianeta Terra, penserebbe semplicemente che siamo sconvolti. Dove sono andate a finire l’intelligenza e la sensibilità umana? È davvero in questo modo che un umano pensante e ragionevole organizza la sua vita? Solo uno stupido oppure un essere pieno di odio farebbe una cosa simile.

Vale a dire, proprio adesso stiamo gradualmente rivelando il nostro vero stato e soltanto attraverso la correzione interiore, raggiungeremo l’armonia con il mondo esterno.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.03.2011)

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L’educazione per un nuovo mondo

L’umanità deve arrivare a comprendere che l’unione è la prossima fase del suo sviluppo. Poiché siamo già diventati una famiglia, una nazione, un sistema, nel quale ognuno di noi è interdipendente, non c’è altra scelta che accettare questo fatto e affrontarlo molto seriamente. Il sistema generale dovrebbe essere studiato attraverso i principi dei sistemi tecnici per funzionare e per introdurre delle leggi che regolino le interrelazioni tra gli uomini, le nazioni e tutta l’umanità.

Proviamo a chiedere a degli scienziati il significato di sistema integrale o completo, ed essi ci diranno che noi tutti sia interdipendenti e che nessuno può compiere un movimento senza muovere tutto il resto. Dunque, è necessario considerare gli interessi di tutti senza eccezioni. Il primo passo è di non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi, ed il secondo passo è di mettere in moto, effettivamente e correttamente, un sistema che sia basato sul principio dell’ “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Fino a quando non costruiremo una interconnessione così nel nostro sistema, non avremo una vita bella. Ogni giorno che passa, i danni al meccanismo della nostra interconnessione appaiono sempre più chiari. Al livello inanimato della natura, lo squilibrio tra di noi sarà evidenziato dai vari disastri naturali come le eruzioni vulcaniche, gli tsunami, i terremoti, gli incendi, le alluvioni, gli uragani, il riscaldamento globale, le esplosioni solari, e così via. Anche la luna potrebbe diventare una fonte di vari problemi. Questo è il modo in cui lo squilibrio che abbiamo causato si manifesta al livello inanimato.

I problemi a livello vegetativo possono colpire i raccolti. Le piaghe d’Egitto descritte nella Bibbia usano un linguaggio allegorico circa i possibili disastri ai livelli vegetativo ed animato. Poi, si arriverà al livello umano.

Questa è la ragione per cui, da una parte, dobbiamo accettare questa legge totalizzante come una legge e, dall’altra parte, dobbiamo mettere in azione un sistema educativo il più presto possibile e spiegare agli uomini perché la legge è così, e perché e come dobbiamo seguirla.

Ci sono milioni di disoccupati nel mondo moderno di oggi. Esiste anche una disoccupazione nascosta. Moltissimi uomini smetteranno di fare quello che stanno facendo perché è distruttivo per la natura. Anche lavoratori dell’industria militare saranno disoccupati, e così via. Tutti questi uomini potranno lavorare nell’ambito del fervente rinnovamento e dell’educazione. Di conseguenza, ogni uomo fornirà ciò che è necessario per gli altri.

Questo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: produrre ciò che è necessario per ogni persona e dividerlo tra tutti. Inoltre, dobbiamo fornire un’educazione. Ogni persona deve ricevere la sua “porzione educativa” e la sua parte per soddisfare le necessità vitali. Questo sarà il compito di governi di tutto il mondo e di tutto il sistema universale dell’umanità.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.03.2011 sul Mondo totale)

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Destinati (condannati) ad essere uniti

Domanda: Il congresso può impressionare e migliorare la situazione generale di questo mondo che sta attraversando tempi difficili?

Risposta: Ancora non sono arrivati i tempi difficili. Poveri noi se dobbiamo avanzare verso l’unità, che oggi tutto il mondo è destinato a raggiungere, lungo il cammino della sofferenza.

Vediamo che il mondo sta diventando globale, impregnato di connessioni integrali e tutti influenzano gli altri con quello che noi chiamiamo “effetto farfalla”. Non ci potremo liberare gli uni dagli altri, tutti siamo totalmente interdipendenti.

Ancora non ci rendiamo conto fino a che punto questa connessione ci soffochi e ci privi anche della più piccola azione in libertà. È terribile trovarsi in questa situazione, nella quale tutti ci troviamo nelle grinfie dell’egoismo e dell’odio verso gli altri, facendo calcoli egoistici.

All’improvviso, senti di essere intrappolato da migliaia di catene e che dipendi dal tenue respiro di persone che ti sono totalmente indifferenti. Come possiamo vivere in un simile stato?

Non possiamo scappare da nessuna parte, non possiamo divorziare né distanziarci. Al contrario, la nostra connessione diventerà più stretta e diventerà letteralmente una interdipendenza totale.

Quando i media ci parlano di avvenimenti che succedono in tutto il mondo, pensiamo di essere dei semplici spettatori, ma la verità è che dipendiamo da ogni singolo gallone di benzina che si produce in Libia, da tutto quello che succede in Francia, in Turchia ecc … in altre parole, non solo da quello che tocca ai miei vicini, ma da tutto quello che avviene nell’altro lato del pianeta ed è impossibile nascondermi da questa connessione.

Di conseguenza, alla fine abbiamo bisogno di renderci conto che la Saggezza della Kabbalah da al mondo il metodo della correzione, senza il quale l’umanità si perderà e smetterà di esistere.

La Kabbalah ci insegna ad attrarre la Forza Superiore, noi non abbiamo la forza! Ci spiega in che modo possiamo rivelare la Forza Superiore che porterà l’ordine nelle nostre relazioni. Dopotutto, non abbiamo neanche idea di come stabilire la pace e l’ordine nel mondo e ci stiamo avvicinando ad una guerra totale, che è stata anche descritta nella Kabbalah come un possibile cammino di sviluppo se non attraiamo la forza che ci unisce.

Durante il prossimo congresso, avremo una speciale opportunità di portare al mondo la forza che ci impressiona in maniera benevola. Senza questo, vedremo come il mondo andrà in discesa a gran velocità in una direzione per niente gradevole.
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(Dalla lezione del 10.03.2011 sulla preparazione interiore per il Congresso WE!)

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Come prevenire i colpi della natura

Domanda: Caro dottor Laitman, noi, i suoi studenti del Giappone, vorremmo conoscere la sua opinione su quello che ha provocato la disgrazia che è sopraggiunta: il terremoto e lo tsunami. Secondo i pronostici, nel prossimo futuro si aspettano altri colpi. Possiamo tutti insieme prevenire questi avvenimenti in Giappone ed in generale in tutto il mondo?

Risposta: La Natura ci guida lungo il sentiero dello sviluppo evolutivo fino ad arrivare alla somiglianza nella forma con Essa. I colpi e le sofferenze che sperimentiamo sono la reazione della Natura alla nostra mancanza di corrispondenza con Essa. L’unica soluzione a tutte le crisi è di arrivare ad un equilibrio con la Natura.

In generale, questo si ottiene con la correzione del nostro egoismo che è valutato secondo l’attitudine che abbiamo verso la connessione con tutta l’umanità come un tutt’uno. Ciò è dovuto al fatto che la Natura si relaziona con noi proprio in questo modo, come un tutt’uno e fin quando non lo diventeremo, continueremo a soffrire.

Nel Libro dello Zohar (Introduzione al Libro dello Zohar, Articoli 66-81) è scritto che le disgrazie capitano ai migliori, in questo caso il Giappone; però, nella misura in cui i colpi si intensificano, colpiranno anche i peggiori … Esiste solo una soluzione: unirsi con amore agli altri e diventare un sistema integrale e globale come tutta la Natura. Allora, dentro di noi, cominceremo a sentire il riempimento del Creatore.
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La sicurezza si rivela nell’unità

Domanda: Come possiamo acquisire la sicurezza nel livello materiale, includendo l’aspetto economico, medico e sociale?

Risposta: Questi problemi possono essere risolti solo attraverso la dazione, con l’aiuto della Luce. Se vuoi essere sano ed immune dai problemi imminenti, allora devi vivere in una società che abbia il potere della garanzia mutua.

Potresti pensare: cosa hanno di tanto speciale questi amici? Cosa hanno? Hanno dei conti bancari in Svizzera? Le loro compagnie? Degli affari di successo? O forse tutti sono dottori, avvocati, banchieri o grandi esperti in generale? Il fatto è che non hanno nessuno stile, ma se hanno la connessione corretta, quella buona, allora non puoi vincerli. Hanno una fiducia totale. Ricevono una tale “carica” dall’alto che nessuno può usarla egoisticamente oppure avere più successo degli altri. Questo perché hanno un riempimento senza pari. La sicurezza si esprime solo all’interno dell’unità.

Lo vediamo anche nel nostro mondo: di cosa è capace una persona? Anche se porti Schwarzenegger e anche se hai due persone, o tre o mille, anche se le vesti con armature metalliche, ti sentiresti sicuro allora?

Oggigiorno non abbiamo fiducia in niente, incluso nel potere. Quante armi possiamo continuare a produrre? Quanti mezzi abbiamo per proteggerci? Alla fine non importa quanto ci armiamo, questo non ci da nessuna sicurezza. È solo che la popolazione si sente più tranquilla.

Per esempio, in Israele, vengono date periodicamente delle maschere alle persone, anche quando ho sentito dire che in questo momento non ne vogliono più ricevere. Tutti sono oramai stanchi di questo. Le persone hanno bisogno di un altro tipo di sicurezza.

A cosa serve avere dei milioni in banca? Oggi significa ancora qualcosa, ma la società del futuro dovrà fare attenzione a differenti basi, mediante la legge della dazione. La dazione totale tra tutti i suoi membri convertirà la preoccupazione materiale sul domani nel richiamo delle leggi spirituali, perché le persone non avranno nell’interiorità nessun desiderio reale per questo. Le preoccupazioni sulle necessità vitali diventeranno un obbligo che viene ordinato dall’alto alla persona come “se osservasse un comandamento”.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 3.03.2011, sulla sicurezza)

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Il mondo dei soldi falsi

Al principio, la società si basava sul sistema del baratto, ma quando l’egoismo maturò e divenne difficile lo scambio dei beni direttamente, fu necessario trovare qualcosa per rimpiazzarlo col fine di semplificare il processo.

In quel momento, si decise di utilizzare pietre preziose e metalli, che furono apprezzati per il commercio. Essi servirono come un equivalente per qualsiasi acquisto.

Quindi, nacquero le monete, in base alla necessità di verificare se un metallo era oro oppure argento. D’altro canto, tutti i re, a causa delle loro ambizioni, volevano coniare il loro profilo sulle monete, mentre gli stati erano ansiosi di stabilire i simboli dell’identità nazionale e religiosa. Fu così che nacquero dei sigilli speciali sui lingotti d’oro e d’argento.

Al principio, serviva solo un sigillo come prova dell’autenticità di un metallo valutato per mezzo del suo peso, ma più tardi questo acquisì il proprio valore e ricevette il potere monetario. Divenne evidente che non era il materiale in sé del quale si aveva bisogno, l’oro o l’argento, ma un sigillo con il profilo di qualcuno, una forma unica accettata in tutte le parti come un equivalente di valore. In questo modo cominciarono a coniare le monete fatte di metalli semplici.

Ma dietro ogni moneta non c’era un modello dell’oro. Un sigillo di un governante, determinati certificati che da qualche parte del loro tesoro non è oro confermare il valore dichiarato della moneta e chiunque può portare e cambiarla per l’oro.

È stato così fino ai giorni nostri, nei quali siamo entrati nell’era dell’egoismo arrogante ed abbiamo perso completamente il controllo su di esso. Così hanno cominciato a stampare molto più denaro rispetto all’oro che va supportato ed è impossibile continuare a riscattarlo per altro tempo. Il denaro perde il suo valore e non solo manca di un autentico sistema di riserva, ma inoltre quello falso ed artificiale suole appoggiare il sistema monetario.

In verità, nessuna banconota ha una copertura! Dopotutto, c’è più denaro in circolazione nel mondo che il sostegno che tutti i paesi insieme sono capaci di dare. Adesso il mondo sta cambiando verso le schede di plastica che non sono metalli preziosi, monete e neppure biglietti di carta, ma soltanto dei pezzi di plastica che ci aiutano a trasferire denaro da una banca all’altra e da una parte del mondo all’altra. Mentre lo facciamo, in realtà non si muove niente, succede solo che dei numeri vengono copiati nel computer ed inviati in una nuova direzione.

Tutto questo non avviene senza una ragione, alle sue spalle c’è una filosofia interna molto sublime di schermi, Luci e desideri. Parla della nostra perdita di connessione con la copertura, con lo schermo, il quale, a prescindere dall’essere egoista, è servito in precedenza come equivalente al nostro sforzo nel tempo, nello spazio e nel movimento.

Stiamo cominciando a valutare sempre di meno tutto questo, posto che il nostro ego sta maturando e diventa più grande della vera copertura! Se ho una macchina che può stampare denaro senza copertura, lo stampo!

Credo che il sistema finanziario stia affrontando un grande collasso, visto che non può continuare così per sempre.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.03.2011, Lezione sul denaro)

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Alla ricerca di alleati saggi

Domanda: Oggi, ci sono numerose organizzazioni negli Stati Uniti che stanno cercando di trovare delle soluzioni alla crisi e ai problemi ecologici. Esse sostengono che, nell’immediato futuro, l’America dovrà affrontare una iper-inflazione che potrà portare il paese alla disintegrazione sociale e alla guerra civile. Per questa ragione consigliano di realizzare dei cambiamenti nelle infrastrutture sociali. Ci sono delle possibilità per realizzare delle forme di cooperazione, e cosa può offrire la Kabbalah a queste organizzazioni?

Risposta: La base più ampia possibile per iniziare una cooperazione consiste nel fatto che il mondo sta affrontando l’escalation di una crisi che non è casuale, ma si tratta invece di un processo naturale governato dalla Natura. Questa crisi comprende molte aree.

Dunque, si offre come un effettivo terreno di cooperazione, poiché questa situazione si presenta come una prova tangibile dei livelli inanimato, vegetativo, ed animato, includendo anche gli esseri umani a livello sociale ed individuale.

Oggi giorno, questa tendenza è evidente a tutti ed è normale. Una persona che ha una visione da una posizione più o meno differente capisce che non dipende veramente da un uomo soltanto. Se consideriamo la situazione da una posizione più elevata, una domanda si presenta: Cosa dovremmo fare per gestirla? Si tratta di un programma della Natura che ha un desiderio, un piano, e uno scopo finale?

A questi livelli, noi possiamo, infatti, cercare degli alleati con i quali poter discutere di queste cose, ma deve trattarsi di veri partners che abbiano un approccio realistico e scientifico che escluda la religione, la filosofia, e proclami infondati. Analizzando questi fattori evidenti a tutti, dobbiamo esaminare in che modo raggiungere il punto in cui tutti ammetteremo il bisogno di riformare la società umana, raggiungendo un accordo. La maggioranza riconosce che il mondo è in crisi, che gli ecosistemi sono minacciati, e che la crisi finanziaria non è ancora finita, ma la domanda è: cosa faremo poi?

Infatti, se abbiamo intenzione di non fare niente, non c’è motivo di parlarne. In questo i burocrati che si occupano di faccende hanno ragione. E’ vero che moriremo domani, ma oggi, possiamo ancora goderci la vita. Alcuni si rimbecilliscono con le droghe, altri fanno in modo di non pensarci del tutto, mente altri giocano d’azzardo in borsa come se stessero giocando a “Monopoli”. Noi non stiamo parlano di queste persone, ma parliamo degli uomini che stanno cercando il modo di risolvere la crisi.

Infatti, dovremmo discutere il fatto che il mondo è diventato globale e interconnesso.

Globale significa che la crisi sta fermando il mondo intero, e nessuna sua parte può essere lasciata fuori. E’interconnesso perché tutti noi siamo legati da ogni genere di relazione, interna ed esterna, come i pensieri, le tecnologie, le industrie, le banche, e fino anche al punto in cui non sappiamo o non comprendiamo cos’è che ci lega.

Sia che ci piaccia oppure no, siamo tutti nella stessa barca. Ora, dobbiamo decidere cosa fare. A questo punto, la Kabbalah può offrire le sue soluzioni dando ad ogni uomo delle spiegazioni chiare, semplici, e logiche a proposito del valore della connessione interiore, di come si costruisce, ecc.

Se i Kabbalisti entreranno a far parte dell’interno movimento esteriore che guida all’unione, allora, sarà sufficiente legare la nostra intenzione corretta, costruita in base alla nostra natura, a questa grande società umana che, fino ad ora, partecipa solo fisicamente all’evoluzione, ma senza intenzione. Baal HaSulam, scrive nell’articolo “L’ultima generazione” che ci saranno uomini che giungeranno e diranno: “Siamo pronti ad unirci a voi e a fare la nostra parte. Diteci soltanto quello che dobbiamo fare.”

Se piano piano faremo in modo di creare il corretto atteggiamento in ogni parte della società, al giusto livello, questa situazione ci darà l’opportunità di avvicinarci alla soluzione. Io penso che questa sia esattamente la forma che dobbiamo impiegare nel nostro lavoro mentre sviluppiamo dei metodi educativi per i nostri figli. E tutto dipende dal fatto che l’umanità deve ancora affrontare problemi molto seri.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29.12.2009 “La saggezza della Kabbalah e la filosofia”)

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