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Le lezioni dei disastri naturali

Se osserviamo i disastri naturali, non vediamo la loro vera ragione. Comprendiamo i fattori geologici ed ecologici ed i fenomeni del mondo inanimato. Ma chi governa il mondo inanimato? Sono “Le leggi della natura”, diciamo noi. Ma questa non è la risposta.

Però, a parte tutto, perché succedono queste cose? Gli esperti ci parlano dei processi ciclici della natura come se questo spiegasse veramente qualcosa. In verità, ci allontaniamo dalla risposta quando ci vogliano proteggere con delle argomentazioni che diano sollievo.

Così facendo però gli uomini non si mettono tranquilli perché i problemi persistono e possono ripresentarsi in ogni preciso momento. Inoltre, anche se non succedesse, il problema rimarrebbe irrisolto e sarebbe sempre presente la minaccia di un suo ritorno attraverso una differente forma di disastro.

Non è questione di cosa esploderà o cosa verrà devastato o dove succederà. Il mondo intero è continuamente scosso, e l’ampiezza dei disastri cresce di giorno in giorno. Noi vediamo con i nostri occhi la velocità e l’intensità di questi colpi che sono sempre di più e si manifestano violentemente e all’improvviso.

Dovremmo capire che c’è una ragione a tutto questo: il nostro squilibrio rispetto alla natura. Noi viviamo in un sistema che è globale, olistico e completo. Qui tutto è unito, e dunque non abbiamo nessun’altra via d’uscita: dobbiamo considerare noi stessi come assolutamente interconnessi. La legge del sistema globale e completo è che ogni uomo influenza ogni altro uomo.

Questa dovrebbe essere la base sulla quale costruire le regole di condotta sulla Terra. Noi non possiamo cambiare la natura umana, ma il mio invito è di fare tutto ciò che è in nostro potere per riuscirci. Abbiamo bisogno di costruire le leggi della cooperazione, del sostegno, e degli appoggi reciproci tra i paesi, le nazioni, e le varie organizzazioni. Senza queste leggi, il sistema perirà.

Il primo passo verso il rispetto di queste leggi è stato espresso da Hillel il Saggio: “Ciò che tu disprezzi, non farlo al tuo prossimo”. Prima di tutto, attenzione a non fare del male agli altri. Godiamo di quello che abbiamo, e non usurpiamo la proprietà, la libertà, o la vita degli altri. Non guardiamo gli altri, ma siamo felici di quello che abbiamo. Questa è la prima condizione. Questa non è ancora l’unione, ma in questo modo smettiamo di far soffrire o far del male agli altri. Anche se non abbiamo ancora dato il via al sistema per raggiungere il bene, abbiamo però smesso di usarlo per ragioni negative.

E’ vero infatti che oggi un uomo non è capace di comportarsi così. E dunque ci dobbiamo impegnare nell’educazione generale di tutta l’umanità. Ogni uomo dovrebbe sentire di stare vivendo in un mondo globale e completo e riuscire a capire che cosa significa. E significa che io non possono semplicemente fare affidamento sul fatto di ricevere un vantaggio personale a spese di qualcun altro. E irreale, inattuabile

Dobbiamo obbligare ogni paese, ogni nazione a rinunciare alle misure coercitive, fino all’eliminazione di ogni limite e di ogni controllo sullo sfruttamento reciproco. Questo è il programma minimo: non c’è alcun bisogno di favoritismi, ma ogni uomo dovrebbe almeno capire che se fa del male ad un altro uomo, il male gli ritorna come un boomerang, e alla fine si danneggia da solo.

Queste norme devono essere introdotte nelle legislazioni, insieme all’informazione e all’educazione. Baal HaSulam scrive di questo ne Gli scritti dell’Ultima Generazione. Questo modo di agire dovrebbe essere sull’agenda del governo del mondo, e non su quella dell’ONU che non ha un vero potere.

In questo momento abbiamo bisogno di un preciso governo globale che abbia un vero potere. Se qualcuno non prende parte a questo lavoro, verranno applicate delle sanzioni: “Non volete mettere in pratica le leggi della cooperazione? Allora sarete scollegati dal sistema. Vedremo come vi sentirete in un mondo globale con i fili tagliati.” In verità, non un solo paese o nazione sarà in grado di esistere in condizioni di isolamento dagli altri.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.03.2011 su Un Mondo Integrale)

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La garanzia più affidabile

Le necessità basilari dell’uomo sono la stabilità e la sicurezza, lui vuole un’economia stabile, delle buone condizioni di vita e la salute fisica. Questo è un desiderio normale ed istintivo di sentirsi sicuro, il quale è necessario per il corpo animale. Anche un animale lo possiede ed accumula il cibo per l’inverno.

Tuttavia, siccome il nostro desiderio egoista è ad un grado più elevato rispetto a quello di tutte le altre creature, desideriamo una protezione che ci serva come assicurazione sulla vita; inoltre, pensiamo di vivere per sempre. A parte questo, desideriamo fornire la massima sicurezza ai nostri figli.

Anche quando vediamo che in pratica non funziona, neanche così possiamo rifiutare l’idea. Viviamo in un mondo molto instabile ed insicuro e quindi è sufficientemente chiaro che è impossibile fornire un’assicurazione per il domani a noi ed ai nostri figli, anche se lavoriamo duro per fare molto denaro.

È un problema psicologico ben conosciuto. Direi che è un problema spirituale perché se ammettiamo che c’è una forza superiore che organizza tutta la nostra vita e controlla tutto quello che ci succede, non importa cosa facciamo, allora non potremo fornire nessuna sicurezza a noi stessi.

Basandoci sulla nostra esperienza di vita, pensiamo che quanto più ricca, sana e forte sia una persona, più sicura e felice possa essere in relazione al suo futuro, in confronto a tutti gli altri; però vediamo che anche questo non le da garanzie e può cambiare in un istante.

Pertanto, la saggezza della Kabbalah offre alla persona un’altra soluzione. Se ti connetti alla forza superiore, l’unica forza che governa la creazione, in ogni caso ed in ogni momento, questa sarà la garanzia più affidabile per la tua sicurezza.

Ci è stata data intenzionalmente questa sensazione di insicurezza, impotenza, paura ed ogni sorta di dubbio, affinché possiamo trovare in essa la risposta corretta. Cioè, ci sentiamo insicuri per accorgerci di cosa possa darci una sicurezza affidabile per ogni occasione della vita.

Puoi pensare che il Creatore sia molto distante, che esista in qualche altro mondo e che non ti senti connesso a Lui (anche quando puoi riuscire a conoscerlo); però qui, nel nostro mondo, il miglior tipo di sicurezza è di organizzarti un ambiente che ti appoggi e ti assista sempre, un ambiente che si prenda la responsabilità di aver cura di ognuno, tanto come avrebbe cura di tutti gli altri.

Se l’uomo vivesse in queste condizioni di assistenza reciproca, avrebbe anche la sicurezza in tutto.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 2.03.2011, Lezione sul denaro)

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Un chiaro esempio vale più di mille parole

Tutto il mondo, al giorno d’oggi, dal più piccolo al più grande ha la necessità di un metodo educativo, ed è più difficile arrivare agli adulti che ai bambini. Spero che i mezzi di comunicazione di massa cambino e troviamo modi aggiuntivi oltre alla televisione ed ai siti Internet, per far si che il nostro metodo venga accettato nel mondo.

D’altro canto, stiamo costruendo i meccanismi necessari per i bambini ed in questo mondo, possiamo raggiungere un successo chiaro e dimostrativo. Dopotutto, questo è un tema molto doloroso per i genitori, per i dipartimenti educativi ed in generale, per tutta la società. La giovane generazione sta letteralmente “filtrando attraverso le nostre dita” e nessuno sa cosa fare al riguardo.

È qui che possiamo dare un chiaro esempio di quanto stia avvenendo ai nostri figli a Bnei Baruch. Loro vogliono stare con i loro genitori, il che è molto strano. Nell’età tra i 15 ed i 18 anni, un giovane si trova insieme ai suoi genitori e non perché sia ritardato, ma solo perché vuole adottare i valori degli adulti e partecipare a ciò che fanno. Dove si può trovare al mondo qualcosa del genere?

Secondo la regola generale, un bambino arriva a casa, chiede il cibo, si chiude nella sua stanza con una chitarra o un computer, dopo esce con i suoi amici e ritorna il mattino seguente. Essenzialmente, lui se ne va di casa e vi fa visita ogni tanto e questo è considerato normale. Tuttavia, all’interno delle nostre famiglie di Bnei Baruch, questo non è normale.

Pertanto, abbiamo qualcosa da mostrare al mondo. Questa è la vera divulgazione. Se mostriamo la nostra interconnessione a tutti e l’appoggio reciproco in tutti i gruppi, se mostriamo alla gente di Israele che tutti gli Israeliani sono amici e che ci sono migliaia di persone nel paese che vogliono stare insieme e sentono che proprio stando insieme rivelano il Mondo Superiore, questa sarà la vera divulgazione. E sarà divulgazione educativa, perché cambiamo davvero il mondo, mettendo le persone di fronte le une alle altre.

È per questo che la prossima estate abbiamo previsto di organizzare un campeggio internazionale dei bambini, così come altre attività, con il fine di mostrare al mondo i risultati della nostra educazione. Non dobbiamo neanche parlare, lasciamo solo che lo trovino e lo vedano. Anche adesso, molte persone ed organizzazioni esterne, sono impressionate da quello che succede con i nostri figli.

Così, vediamo la scienza della Kabbalah come un metodo educativo che aiuti tutti, bambini e adulti allo stesso modo, attraverso l’ambiente, a diventare umani, simili al Creatore, senza nessun tipo di riserve.
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(Dalla 3° lezione del Congresso sul Mar Morto del 25.02.2011)

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L’ uguaglianza risiede nella massima dazione

Domanda: Se il mondo fosse guidato dalle donne, sarebbe migliore?

Risposta: Il mondo non può essere guidato dalle donne. Secondo natura la donna deve essere in possesso del padre o del marito. Questo perché, in accordo alla radice spirituale, lei è Malchut e può agire solo in virtù di quello che le da suo marito. Lei non è padrona di niente.

Questo è il ruolo della donna: ispirando l’uomo a fare il suo lavoro spirituale, riceve da lui la Luce. Dobbiamo capire che in questo non c’è disprezzo. Una donna non è al di sotto dell’uomo, ma al contrario, senza il suo desiderio il mondo smetterebbe di avanzare. Non ci sarebbe connessione e noi non raggiungeremmo l’unità con il Creatore. Noi ci uniamo a Lui proprio in virtù del desiderio femminile. È così che ci accorgiamo della forza maschile.

Non dovremmo guardare le differenze o cercare i vantaggi che l’uno ha sull’altra, non dovremmo giudicarlo in maniera egoista. Al contrario, la nostra realizzazione deve essere altruista, ovvero in che modo connettere gli uomini e le donne per poter arrivare alla meta. Dopotutto, la meta non può essere raggiunta senza l’unione perfetta tra di loro.

Quando ognuno da al massimo, allora ambedue sono uguali. Se una donna da tutto di sé ed un uomo da tutto di sé, l’uguaglianza regna tra di loro ed avanzano verso il Creatore. Ma ognuno di loro fa la stessa cosa? Chiaramente no. L’opposto viene da loro e ciò significa che sono uguali.

È un discorso diverso nel nostro mondo, nel quale sia uomini che donne vengono presentati con le stesse richieste. Questo è possibile? Questo problema si sta esprimendo per mezzo di un cataclisma molto potente perché noi, in questa maniera, distruggiamo i principi del nostro essere.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.03.2011, sulla donna)

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Questa intollerabile vita in comune

Domanda: Lei dice che una coppia di sposi deve “fingere” di essere una famiglia corretta; però, che possono fare se il male si rivela tra di loro in ogni momento, se litigano continuamente, non si rispettano e non si capiscono?

Risposta: Disgraziatamente nessuno di noi ha ricevuto una formazione adeguata e non siamo preparati alla vita familiare. Dobbiamo educare l’uomo e la donna in modo tale che imparino a stabilire l’interconnessione adeguata tra di loro ed i loro figli.

Questo è il problema dello sviluppo egoista: ogni persona crede di sapere quello che deve fare. Nessuno prepara le persone alla vita; invece di educarle, insegniamo loro a mala pena una professione. È a causa di questo che la crisi moderna è così profonda.

Questa crisi, all’interno della famiglia, è diventata intollerabile. Tutto il mondo si trova immerso in una disperazione totale ed universale, come conseguenza degli sforzi che le famiglie realizzano per vivere insieme; e mentre tutto questo avviene, non ammettiamo che la cellula familiare è il fondamento di tutta la vita. Senza di essa, la vita non potrà continuare.

L’uomo dovrà cercare la risposta e questa è: “Marito e moglie e la Shechinà tra di loro”. Dobbiamo capire che lo sviluppo egoista ci ha portato ad un vicolo cieco e non ci sopportiamo più. Solo l’importanza dello scopo può aiutarci e potremo raggiungerlo solo se contiamo sulla famiglia corretta che dia ai figli la formazione corretta. Solamente a questa condizione acquisiremo la somiglianza con la natura o il Creatore. In quel momento lo riveleremo, ci uniremo a Lui e raggiungeremo la vita eterna nel livello spirituale.

Solo la meta spirituale obbligherà la persona a creare la famiglia corretta, ad avere figli e la relazione giusta tra gli sposi.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8 Marzo 2011 sulla Donna)

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Cosa esigono le persone quando escono per le strade

Domanda: Nelle scorse settimane, abbiamo visto come in diversi paesi le persone siano uscite per manifestare contro i loro governi, come se stessero protestando per la loro incapacità nel prendere parte ai governi dei loro paesi.

Come possiamo offrire loro le idee della Kabbalah sull’unità integrale, in modo che sentano che questa può dare loro una soluzione?

Risposta: È una domanda molto importante che sta diventando sempre più vitale in questi giorni. È una questione di unità, che le persone essenzialmente esigono. In altre parole, una persona domanda: “Come posso io, un uomo comune che vive con 2 dollari al giorno (come ad esempio avviene per le masse in Egitto), decidere qualcosa in questa vita?

Non possono lasciare le strade e andare a casa perché in altro modo, dovranno ritornare a quella vita di estrema povertà che è “valutata 2 dollari al giorno”; però per adesso, protestando, hanno la sensazione di essere capaci di avere il controllo, di fare qualcosa. Sentono che il potere è nelle loro mani e non in quelle del governo.

Questa esigenza non può essere risolta aggiungendo un dollaro extra al giorno per le loro necessità. È necessario pensare a cosa dare a questi milioni di persone affinché sentano che hanno ricevuto il potere di governare e fare cambiamenti. Al giorno d’oggi è davvero un problema universale, globale che sta cominciando a coinvolgere masse sempre più grandi nel mondo.

I governi cominciano a riflettere su cosa devono fare. Ci sono leader politici pronti a rinunciare alle loro posizioni e cedere davanti ai cambiamenti, ma questo non soddisferà mai il popolo. Stiamo per vedere ancora molte manifestazioni e rivolte, fino a che alla fine, verrà a galla la decisione. Dobbiamo assicurarci che l’ultima delle persone, la più semplice, riesca a sentire di avere una carica, onore, potere e rispetto per se stessa.

Gli esseri umani sono cresciuti! Stanno uscendo nelle strade e sentono che la situazione gli appartiene. Quando sentono questo, è impossibile corromperli anche con il denaro, perché questo status non sarà abbastanza per loro. Continueranno a svegliarsi, creando predicamenti abbastanza minacciosi. Non vedo in che modo i governi saranno capaci di controllarli.

Anche se un governo ne rimpiazza un altro ed accetta i rappresentanti del popolo, non appena questi saranno al potere, si allontaneranno dal popolo. Non appena vi metteranno le mani e cominceranno a beneficiarne, una persona che vive nel suo contesto urbano o in un villaggio remoto, non li vedrà più come suoi rappresentanti.

Stiamo per vedere questa tendenza nello sviluppo politico del prossimo futuro. Alla fine, non ci sarà un’altra opzione disponibile. L’umanità arriverà ad uno stato nel quale affronterà una domanda: “Cosa possiamo fare per essere uguali? In realtà, solo quando tutti si sentiranno uguali, la persona potrà sentire di essere a capo del governo, di prendere decisioni ed essere importante.

Non significa che si debba avere un potere diretto sugli altri, ma che bisogna sentirsi così interiormente; ed è possibile riuscirci solo attraverso l’unione delle persone, verso le quali ci stiamo muovendo.

I sociologi ancora non hanno familiarizzato con questo fenomeno e fanno pronostici molto cauti e superficiali; però penso che nei paesi in cui questo è cominciato, non può essere fermato. Un governo deve temere un popolo che ha già provato la sua abilità di cambiare qualcosa e di mettersi in carica. Fin quando tutti non si sentiranno uguali, non avranno pace, ed è in questa direzione che va il mondo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.02.2011, “Introduzione al libro, Panim Meirot uMasbirot”)

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Capire al primo tentativo

Domanda: Come trasmettiamo ad una persona una visione supplementare della realtà affinché possa rendersi conto che c’è qualcos’altro lì fuori, oltre alla sua prospettiva abituale?

Risposta: Fino a che la persona non si sia sviluppata ad un certo punto ed abbia cercato con ogni tipo di filosofia e metodologia che derivano dal suo innato egoismo, non c’è niente che tu possa fare. Per avere una visione chiara, deve per prima cosa arrivare ad una profonda delusione ed insoddisfazione del mondo nel quale vive.

  1. Prima scopro che mi sento male. Questa è una tappa obbligatoria.
  2. Devo inoltre sentire chiaramente che non migliorerà.
  3. La cosa più importante è che mi renda conto che la causa di tutti i mali è il mio stesso egoismo.
  4. Quindi, tutte le mie azioni peggiorano solo le cose, come è scritto: “Meglio che ti siedi e non fai niente”. È meglio che tu tenga la bocca chiusa e non ti muova, poiché qualunque movimento tu faccia ha le sue radici nel tuo egoismo e porta ad un male più grande nel mondo.
  5. Quindi, la persona comincia a cercare una soluzione ed un modo di viverlo. Questi discernimenti includono tutti i cammini attraversati in precedenza e le esperienze come la religione, la filosofia e la scienza. Dopotutto, anche la scienza si è sviluppata in maniera egoistica e non ci aiuterà ad uscire dalla realtà fisica. Pertanto, esaminiamo tutto questo e concludiamo che niente lo può chiarire.
  6. Alla fine, saremo disposti a seguire il consiglio dei kabbalisti.

Così lungo è il cammino che richiede senza dubbio l’esistenza del sistema della circolazione della Kabbalah. Al contrario, non arriveremo mai a vedere l’umanità sottoporsi a questo cammino evolutivo ed arrivare a qualche risultato positivo. Una persona può chiedersi:

  • Quante volte deve sentire dolore prima che decida di non sopportarlo più?
  • Quante volte deve dire che non vuole più soffrire fin quando ammetta finalmente di dover cambiare qualcosa?
  • Quante volte ha bisogno di capire che bisogna fare qualcosa in questo senso?

Pertanto, per ottenere qualche risultato, dobbiamo passare attraverso molteplici azioni che ci portano problemi, dolore e sofferenza.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01.2011, “La saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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Muoversi al di la della linea rossa verso un Nuovo Mondo

Dal Mondo dell’Infinito, il “1°” stato, ci sviluppiamo (discendiamo) verso il basso in questo mondo, che è chiamato il “2°” stato. Da questo stato dobbiamo elevarci di ritorno al “3°” stato che è identico al “1°”. C’è solo una differenza tra loro: esistiamo nel “3°” stato, essendo coscienti di questo atto. Pertanto, viene considerato “613 volte” più grande del “1°” stato.

Noi abbiamo sviluppato il “2°” stato nel corso di miliardi di anni nelle forme, inanimata, vegetale ed animata. Mentre discendevamo nei mondi di Atzilut, Berià, Yetzirà ed Assiyà, il tempo non esisteva. Questo è apparso quando abbiamo raggiunto questo mondo ed allora ci siamo sviluppati approssimativamente nel corso di 15 miliardi di anni, arrivando così in fine al grado dell’umano.

La differenza tra gli stati “umano” ed inanimato, vegetale ed animato sta nel fatto che l’uomo non esiste in natura! Dal principio, un essere umano è essenzialmente una bestia, sebbene sia più complessa. Essa diventa un uomo solo nel grado in cui si sente globale, un essere sociale.

Cioè, lui non vive più in maniera individuale ed egoista come faceva prima, fino a che raggiunge il nostro stato attuale. Al posto di questo, deve trovare lo sviluppo spirituale e salire i gradini lungo i quali una volta era disceso. Dallo sviluppo generale e sociale dobbiamo passare allo sviluppo spirituale con grande serietà e responsabilità. Questa è l’essenza del nostro lavoro.

Mentre ci sviluppavamo in maniera egoistica, non incontravamo nessun problema perché ci siamo evoluti inconsciamente, in maniera naturale; però da quando siamo arrivati “alla linea rossa”, cioè allo stato attraverso il quale tutto torna ad essere globale ed integralmente interconnesso, è un segnale che dobbiamo assumere un altro modo di vivere che sia in armonia con la natura.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4.02.2011, “Lo studio della saggezza della Kabbalah”)

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Sulla rinascita spirituale della Russia

Domanda: Circa dieci o quindici anni fa, una questione è stata sollevata sulla causa nazionale della Russia, il programma di rinascita. E’ scomparsa in silenzio ed è stata sostituita con un vuoto spirituale. Come vede la causa nazionale della Russia, il programma del suo sviluppo?

Risposta: Nel corso di questi anni ho incontrato molte persone, membri del governo, mass media, e ho parlato molto. Speravo di trovare una risposta specifica in Russia. Prima di tutto, perché ho viaggiato in tutto il mondo e tramite tutti i miei studenti, di tutto il mondo, mi sento l’ anima di ogni nazione. E non ho mai visto da nessun’altra parte la stessa risposta e aspirazione per la verità, come nella precedente Russia.

C’è stata una causa nazionale. Speravo che questa causa nazionale sarebbe servita come base per mostrare come essa doveva essere realizzata. In altre parole, qualche tempo fa (sto sottolineando qualche tempo fa), il desiderio del popolo russo era di mostrare al mondo intero di avere un’ anima , uno scopo, e che questo scopo era al di sopra del pragmatismo, al di sopra della propria tasca e di altri interessi materialistici, qualcosa che fosse davanti a loro, qualcosa da seguire per il genere umano. E’ stato davvero così fino all’anno 1995 o 2000.

Ultimamente, quando comincio a parlare alla gente di questo, per continuare a sviluppare le stesse idee, purtroppo, le persone sembrano ridere di me e mi parlano come se fossi un bambino. Dicono che tutto questo è il passato e pensano che non ci sia più nulla da discutere qui. Purtroppo, vedo che questa causa è semplicemente morta.

Ma non credo che questo sia possibile. Penso che le persone si siano semplicemente annullate e, infine, sarà possibile farle risorgere, perché la richiesta interna ha bisogno di esistere tra la gente. Mi auguro che si manifesterà. Ma al momento, semplicemente, non c’è nessuno con cui parlare.

Rispetto al passato, ho incontrato anche persone molto influenti e parlato loro delle cose che si possono fare. Io li ho avvertiti. Guardate cosa è scritto nella Kabbalah , una scienza della natura collettiva e il suo sviluppo, guardate dove stiamo andando. In sostanza, tutto ciò che è accaduto, il modo in cui ho detto che sarebbe successo: la crisi finanziaria, e così via.

Io non voglio essere un profeta, ma questo ovviamente e naturalmente deriva dalla curva egoista che regge la via dello sviluppo. Ma ho sentito una risposta molto semplice: “Noi abbiamo i soldi e un esercito. Se riusciamo a cambiare qualcosa con queste due cose, allora siamo pronti ad ascoltare. Non abbiamo niente altro” Dal punto di vista governativo questa è la verità, ogni paese, dice la stessa cosa.

Ma io continuo a pensare che il mondo sia ancora ben scosso, non possiamo evitarlo. E poi tutto ciò che è ora stagnante diverrà agitato, e sarà possibile parlare di riportare indietro questa causa. Ma questa causa deve essere basata sulla somiglianza con la natura, non può essere fatta qualche idea costrittiva sulle persone, come fecero i bolscevichi.

Quando si lavora insieme con la natura, non si commettono errori. Si può andare avanti con essa o cercare di recuperare. Ma quando si va all’unisono, questo diventa il migliore e il più confortevole sviluppo sociale. Ma quando si va con essa si conosce la formula del suo sviluppo, ciò che esige da voi, quindi è il proteggersi completamente da eventuali catastrofi e persino da ogni influenza negativa. In altre parole, non ci saranno tutte le malattie, epidemie di grandi dimensioni, terremoti o incendi, non ci sarà nulla. Sarà semplicemente esistere comodamente.

E improvvisamente cominciate a sentire che tutte le vostre azioni nel mondo si dispongono cinquecento, mille volte più diritte di una prestazione di oggi. Questo è semplicemente perché la natura sembra favorirvi, state correttamente andando con essa. Questa è l’ unica cosa che la Kabbalah rivela: la formula dello sviluppo umano che dobbiamo seguire insieme. In altre parole, si può sviluppare sotto uno schiacciasassi naturale che rotola su di noi e sviluppiamo nonostante il nostro egoismo, o se scegliere di andare con essa, questo sarà un piacevole e facile sviluppo.

Non vedo un’ altra forza nel mondo come la forza che il popolo russo ha nel suo carattere, la sua aspirazione ad avere una causa, di vivere per essa, anche soffrire in suo nome, finché si tratta di una causa reale. Ed è per questo che io continuo a pensare che questo movimento viene da dentro, questa richiesta deve ancora nascere e sarà possibile effettuare una corretta realizzazione. E poi sarà possibile davvero diventare insegnanti delle masse che vogliono semplicemente conoscere il mondo in cui vivono. Sarà possibile dire loro a questo proposito, mostrarlo a loro, rivelarlo, e in questo modo raggiungere lo stato in cui il mondo intero sarà gentile come la natura ci impone di essere.

Penso che questo accadrà. Penso che non ci vorrà molto, a giudicare dal tasso di sviluppo, degli eventi in tutto il mondo, che presto verremo ai nostri sensi.
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(Dalla Lezione 3 a Mosca 16.01.2011)

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Internet ha bisogno di una nuova direzione

Domanda: Lo spazio virtuale (la rete Internet) è fatta di desideri di persone che lo popolano. C’ è un’ analogia tra Internet e il mondo spirituale?

Risposta: Finora, non siamo in grado di esaminare le analogie spirituali con Internet, perché questa rete è priva di qualsiasi ordine, anche di quello egoistico. E’ governata da una “anarchia egoistica”, dove tutti fanno ciò che vogliono.

Da un lato, questo è positivo dal momento che aiuta questo sistema ad organizzarsi il più velocemente possibile. Ma dall’ altro, in questo periodo di transizione, non esiste alcun ordine. Eppure dovremmo temere la possibilità di qualche restrizione su di essa. Internet dovrebbe evolvere in piena libertà in questo casino fino a che non si corregge.

L’ umanità si impegnerà maggiormente e più profondamente in questo sistema nella speranza di ricevere soddisfazione lì. Dopo tutto, Internet sembra avere tutto!

Ci stiamo avvicinando ad uno stato in cui una persona non vuole andare da nessuna parte e non viaggiare più: perché complicarmi la vita quando Internet ha tutto ciò che mi serve? Perché uscire di casa quando ho Internet? Perché studiare e imparare qualcosa se posso sempre cercare su Internet ed ottenere tutte le risposte?

Il sistema Internet risponderà a tutte le esigenze personali: noi potremmo lavorare, socializzare, vivere, ordinare cibo, e fare tutto il resto lì. Internet ci darà tutto, tranne una cosa: Noi non troveremo appagamento in esso. Questo è ciò che alla fine ci si rivela.

Ed è allora dovremo fare qualcosa per il sistema stesso in quanto questo è un sistema che collega le persone. Al di sopra di esso, non c’è nulla che manca! Questo è l’ ultimo e il più alto grado di materialità dell’ evoluzione umana. Pertanto, questo sistema dovrà assumere una forma che, anzi, risponda correttamente a tutte le esigenze personali, cioè, insegnare a lavorare per il bene della dazione.

Una persona che ha perso la fede in questo mondo, si ritira in quello virtuale. Ma quando si perde troppo la fiducia in se stessi, dobbiamo fare in modo che lui o lei trovi la saggezza della Kabbalah lì e tramite esso, attraverso il mondo virtuale si arriva al mondo spirituale. Essendo noi presenti in questo spazio virtuale, dobbiamo dimostrare che non c’è via d’uscita: si può cercare all’ intero di Internet, ma non si troverà la felicità.

Il problema non è nella mancanza di connessione, ma piuttosto che si tratta di un tipo errato di connessione. La connessione deve essere basata sulla dazione. E dal momento che una persona che vive nel mondo virtuale è un normale utente di Internet, e in una certa misura sente questa interconnessione tra le persone, allora dovrebbe essere ancora più facile spiegare a lui o a lei che è il tipo di comunicazione che determina per noi tutto questo. Tutto quello che dobbiamo fare è trovare solo semplici parole sufficienti per tali spiegazioni e creare una società Kabbalista di Internet alla quale tutti possono collegarsi.

Questa non porterà nessun obbligo alle persone: Lui o lei potranno venire ogni volta che lo desiderano e guardare qualsiasi cosa a cui sono interessati. Le persone non sono tenute a rivelare il proprio nome, da quale luogo provengono, a portare qualcuno, a spendere soldi, oppure inserirsi in un nuovo gruppo – basta cliccare su un pulsante ed essere lì.

Se riusciamo a costruire una rete che li faccia sentire come persone che si donano agli altri su internet, lui o lei otterranno una realizzazione speciale. Nello spazio virtuale, ci si organizza molto velocemente perché è molto flessibile. La realizzazione dell’ inclinazione al male può accadere altrettanto velocemente e può sviluppare una consapevolezza di ciò che è l’ egoismo in cui viviamo, Internet è uno strumento meraviglioso per il tipo di rivoluzione che dobbiamo fare per passare ad una persona dalle tracce di accoglienza per le tracce della dazione.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di kabbalah del 25.01.2011, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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