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Aiutiamoci a nascere

Opinione: (Jeff Harding, giornalista, ETF Daily News): “Il resto del mondo continua a regredire ed aumentano le informazioni negative. Le grandi potenze del mondo, l’eurozona, compresa la Germania, il Giappone e la Cina, stanno guidando questa tendenza e non c’è ragione di credere che gli Stati Uniti non la seguiranno.

“Le banche centrali del mondo, compresa la FED, hanno fatto tutto quello che hanno potuto per sostenere le loro economie con una grande quantità di denaro.

“Mentre queste economie scricchiolano, la domanda di materie prime, di beni strumentali e di prodotti è in discesa.”

Il mio commento: Ma è meraviglioso che la crisi si stia espandendo! Fino ad oggi l’umanità ha attraversato le fasi del suo sviluppo: “inanimato, vegetale ed animato”. La crisi segna la nascita di un nuovo livello del nostro sviluppo: il livello “umano”.

Questo è il livello di ascesa dell’uomo al di sopra del proprio corpo, per iniziare ad esistere nella nuova realtà di “Adamo“, cioè l’uomo inizia ad avere una percezione completa di se stesso e del mondo. Per riuscirci a noi tutti viene richiesto di guardare al mondo in modo diverso, senza restare attaccati al passato, ma esaminando cosa fa la natura con noi e a cosa ci sta portando. Non dovremmo fare resistenza, ma capire il cammino e facilitare la nostra nascita nel nuovo mondo.
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2012: L’anno decisivo per l’Europa

Opinione (H. Mayer è Senior Visiting Fellow al Government Department presso la London School of Economics e redattore del Social Europe Journal, “Die Zeit”, Germania): Nel prossimo anno in Europa devono accadere dei cambiamenti seri, altrimenti su tutti ci sarà la minaccia di una recessione globale e disordini generali in tutta Europa. Il 2011 è stato l’anno più catastrofico di tutta la storia dell’esistenza dell’UE.

La crisi dell’Euro si è spostata dalle periferie al centro, tutte le manovre finanziarie e politiche si sono rivelate insufficienti e ritardatarie e il veto della Gran Bretagna ha portato ad una divisione politica dell’UE.

Il mio commento: Ovviamente la testardaggine europea e la sensazione di superiorità non le permette di arrivare all’unione attraverso vie corte e leggere, ma soltanto attraverso la sofferenza …
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Tutti hanno bisogno di un’educazione integrale

La situazione del mondo sta cambiando velocemente, e c’è la necessità di creare un metodo integrale per educare gli adulti. Ricevo molti e vari messaggi dai paesi sviluppati: la disoccupazione è in crescita.

Le persone non sanno più cosa fare, nonostante il fatto che ricevano dei sussidi per la disoccupazione. Al momento sono ancora disponibili, ma per quanto riguardo il futuro non si s< quello che potrebbe succedere. Dopo tutto stiamo parlando di centinaia di milioni di persone che perderanno il lavoro, visto che la crisi distruggerà tutte le aziende che non hanno un’importanza vitale. Cosa potranno fare le persone che producono quello di cui nessuno ha bisogno?

Stiamo assistendo a come crescono i movimenti di protesta grazie ad internet, alle  informazioni ed influenze scambiate mutualmente tra le persone. Tutta l’umanità, dai singoli cittadini ai governi, è interessata a controllare questo processo ed a prevenire il suo sviluppo spontaneo per via del fatto che le armi moderne sommate ad un corso di eventi imprevedibile possa portare a risultati disastrosi.

Per poter prevenire disastri di tutti i tipi, guerre civili od anche mondiali, dobbiamo pensare preventivamente ad un’educazione globale per la maggioranza della popolazione.
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(Da un discorso sull’educazione integrale dell’11.12.2011)

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La nostra vita si è allungata ma è anche diventata più triste

Dalle Ultime Notizie: (dal Quotidiano La Stampa): “L’Italia è una nazione che sta invecchiando ma in salute, è la terza in Europa per aspettative di vita… Ma c’è una decrescita nella salute mentale: nel corso degli ultimi dieci anni è raddoppiato l’uso di antidepressivi.

“La depressione deriva da una profonda insoddisfazione. Negli ultimi anni la depressione è diventata un vero problema sociale.

“La società non tollera la debolezza ed è vietato mostrare la propria sofferenza, bisogna vivere in un’atmosfera artificiale di buon umore, così la melanconia e la tristezza si sono sviluppate in una patologia.

“L’uso di massa degli antidepressivi indica che le pillole siano ritenute la via più veloce per risolvere il problema, anche senza tentare di risolverlo. Teoricamente le medicine dovrebbero essere assunte solo sino alla risoluzione dei problemi, in circostanze critiche. Ma la maggiornaza delle persone non può smettere di assumere tali farmaci e non viene curata.

Il mio commento: La Depressione è la patologia più ampiamente diffusa del mondo, e virtualmente causa  tutte le altre malattie. La nostra essenza è l’egoismo, quindi vacuità, il nulla e l’insoddisfazione sono la base della nostra condizione ordinaria.

La malattia è una manifestazione dello squilibrio nel corpo, del sistema che controlla costantemente  il suo equilibrio interno. Il fatto che manchiamo di equilibrio al livello “umano” tra noi e la natura porta fuori fase tutti i sistemi di quest’ultima: al livello inanimato la influenzano i processi interni del pianeta Terra (si svegliano i vulcani, ci sono i terremoti) e quelli sulla sua superficie (i tifoni), ai livelli vegetale e animale ci sono le specie che si estinguono, e così via.

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L’anno del caos strisciante

Opinione: La crisi attuale è un passaggio verso una nuova formazione. Gli eventi greci hanno mostrato lo sbaglio dell’uguaglianza dello sviluppo economico dei paesi con diversi livelli di mentalità della popolazione, perché si sono abituati subito al livello “europeo” di consumo, ma nessuno gli ha instillato le abitudini dell’alta prestazione lavorativa europea, e questo ha fatto crollare l’UE.

Le conclusioni di questa situazione sono due: ritornare alle economie e valute nazionali, unirsi assolutamente su una nuova base federale trasformandosi in Stati Uniti europei.

È difficile che qualche leader europeo rischi di fare il primo passo verso l’esterno, però l’insoddisfazione della popolazione lavora sulla rottura delle connessioni artificiali.

Un altro colpo sui sistemi tradizionali capitalistici sono state le manifestazioni di protesta di massa negli USA, che erano indirizzate contro lo stile di vita del “miliardo d’orato”. Movimenti dello stesso tipo sono fenomeni esclusivamente distruttivi. Dato che non guardano all’apparente inefficacia e al nonsense, mettono le fondamenta del sistema che, con tutta l’ingiustizia sociale nell’arco di decine di anni, ha assicurato lo sviluppo dell’economia americana e il raggiungimento di un livello molto alto di vita della popolazione.

Saranno tristi per tutti le conseguenze possibili della distruzione senza alternative visibili, in primo luogo per quelli che sono usciti a protestare. Indebolendosi le basi del capitalismo sullo sfondo di una completa mancanza di un sistema alternativo, nel 2011 sono nati continuamente dei rischi crescenti riguardanti la maturazione di una crisi globale fino ad un caos globale.

Risposta: In tutti e due i casi, sia nella UE che negli USA manca l’istruzione e l’educazione della popolazione sul nuovo mondo, in cui siamo capitati. Nel caso della Grecia questo era chiaro fin dall’inizio a tutti i politici e finanzieri, invece negli USA la mancanza di un lavoro di chiarimento  si manifesterà ancora come una miopia basilare politico sociale.

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Il clima fa la storia mondiale

Opinione: (V.Climenco, climatologo, geofisico, professore delle università di Oxford, Reihn e Milano): Il cambiamento del clima sul pianeta influenza i processi storici. Il secolo d’oro dell’umanità è iniziato 12.000 anni fa con la fine dell’era glaciale e dell’attenuazione del clima.

Poi, nel IV secolo prima della nostra era, è iniziato il raffreddamento che ha portato all’”Esplosione” della civilizzazione in varie parti del mondo, quindi la nascita della scrittura, l’utilizzo della ceramica e del bronzo, la cultura cittadina, la letteratura e la cultura.

Dai quindici casi di spostamento delle nazioni, tredici di questi spostamenti corrispondono agli episodi del raffreddamento e del riscaldamento globale. Tutti gli strumenti di difesa dell’antichità sono indirizzati alla respinta degli attacchi nordici, in quanto proprio i popoli nordici per primi si misero in moto, salvandosi dalla fame nell’epoca dei piccoli e grandi raffreddamenti.

La grande muraglia cinese è stata costruita nel periodo tra il IV e il I secolo prima della nostra era e cioè nel tempo del forte raffreddamento degli ultimi millenni. Il riscaldamento porta ad un benessere materiale, però viene accompagnato da una degradazione spirituale.

Risulta che l’uomo non sia capace di imparare in nessun altro modo, se non attraverso le sofferenze, la Bibbia sostiene proprio così.

VIII secolo: riscaldamento, occupazione degli arabi della Samarcanda, Spagna.

IX-X secolo: raffreddamento il secolo d’oro della poesia cinese, la nascita culturale del Giappone, gli arabi sviluppano l’algebra e la trigonometria.

X-XI secolo: riscaldamento, la conquista dell’Egitto da parte dei Fatimidi, la colonizzazione della Groenlandia da parte dei vichinghi.

XI-XII secolo: raffreddamento, l’invenzione della stampa.

XIII secolo: durante i cento anni di riscaldamento due volte avviene il cambiamento attraverso il raffreddamento e cioè la sconfitta del regno dei crociati, l’inizio della conquista dell’Asia da parte dei mongoli di Gengis Khan, invasione dei mongoli sulla Russia.

XIV e XV secolo: raffreddamento – la costruzione del Cremlino a Mosca, il Rinascimento in Italia, l’elevazione degli Aztechi, l’inizio del Rinascimento in Francia, primo libro stampato in Europa, il rovesciamento del giogo tartaro mongolico, la fine di Bisanzio, Colombo scopre il nuovo mondo.

Si parla di una grande quantità di eventi diversi, che spiega il fenomeno dell’influenza del clima.

Risposta: Tutto nel mondo è interconnesso, il clima non è la causa, ma una conseguenza di processi ancora più profondi e cioè la realizzazione dello sviluppo dei geni (Reshimot), dove sono registrate le tappe del nostro sviluppo.

Però, iniziando dai nostri tempi, questi geni si realizzano soltanto nella misura della nostra consapevolezza e della partecipazione attiva nel proprio sviluppo, perché lo scopo del processo è quello di elevarci al livello dello sviluppo della natura stessa, inclusione cosciente nei suoi processi.

Quindi, se non guardiamo al fatto che c’è una totale interconnessione dei fenomeni osservati, sì parla soltanto dell’integrazione della natura. La causa della storia mondiale è la realizzazione dei dati informativi (Reshimot) che vi sono stati introdotti inizialmente.
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La felicità è andata in crisi

I sociologi Gallup: La crisi in Europa e negli Stati Uniti si è imbattuta nella soddisfazione della vita. Gli scienziati dividono la popolazione in tre gruppi cioè “soddisfatti della vita”, “lottatori” e “sofferenti”. In Europa vi è un crescente divario nella quantità di soddisfazione di vita tra paesi ricchi e poveri. La maggioranza dei “soddisfatti della vita” si trovano in Danimarca ed in Olanda. Mentre la maggior parte degli insoddisfatti nell’Europa occidentale sono i bulgari, i rumeni e gli ungheresi. Ma adesso la crisi del debito, la diminuzione dei profitti, la disoccupazione ha portato nel gruppo dei “ sofferenti” un altro quarto di greci e portoghesi che prima erano sufficientemente soddisfatti.

Il mio commento: Alla fine dei conti scopriamo l’umanità in uno stato semi buio ed in una completa depressione, questo è il risultato del suo stesso progresso. Ma è importante riconoscere che questi tempi non riguardano una fine, ma un nuovo inizio. Però a differenza delle situazioni precedenti, è difficile qui vedere un futuro, in quanto è opposto alla nostra natura egoistica e per questo necessita di nuove caratteristiche delle conoscenze, cioè l’educazione integrale.

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La fine di un’illusione o il cambio di un paradigma

Tutto quello che riveliamo oggi nel nostro mondo si presenta sotto la forma corrotta della connessione che esiste tra di noi. In realtà non ci sono macchine, case o i livelli della natura, inanimata, vegetale ed animata, non ci sono uomini: non esiste niente di tutto questo.

Ci sono solo le cinque fasi dentro l’anima e le sue connessioni con le altre anime, e queste connessioni sono corrotte. Queste connessioni distorte danno al mondo la forma corrotta che vediamo, e poiché il mondo non può esistere in questa forma (poiché in definitiva è corretto), viene definito come un mondo artificiale, che per il momento esiste nelle qualità non corrette.

Non appena incominciamo a correggerlo, vediamo immediatamente un mondo ed uno stato corretto invece di un mondo e di uno stato non corretto, fino a quando non diventa il mondo dell’Infinito dove non ci sono limiti alla diffusione della Luce e tutto è corretto.

Alla fine o siamo dentro l’unica struttura dell’anima collettiva, o ci siamo come se fossimo divisi in una moltitudine di pezzi interconnessi. Quando questa struttura è unita, la chiamiamo infinito, completezza, questo è l’Infinito. E quando si presenta come se fossimo divisi in una moltitudine di pezzi e non viene percepita come un insieme, questa struttura la chiamiamo “mondo”, un certo livello di occultamento dell’Infinito. In sostanza vediamo sempre lo stesso Infinito, ma con una minore nitidezza e in una forma che è peggiore. Questi sono i mondi, i mondi dell’occultamento, ma vediamo sempre e solamente la connessione tra di noi.

Nel nostro mondo costruiamo delle cose diverse apparentemente artificiali: case, macchine e così via, e tutte queste cose sono anch’esse forme di connessione tra di noi. Al fine di aggiustare la separazione, la distanza, e la spaccatura tra di noi, dobbiamo costruire delle diverse connessioni artificiali. Invece di correggerci, siamo assorbiti con tutto ciò che riguarda l’esteriorità, e questa è la ragione per cui, da una parte, il nostro mondo si presenta sempre più corrotto e, dall’altra, straripa di cose che non servono.

Se avessimo l’intenzione di correggerci, non avremmo bisogno di tutta questa tecnologia, ma dobbiamo vivere in questo mondo nel modo in cui è organizzato per rivelare il fine, la spaccatura, la crisi e la mancanza di scopo che vi è e quindi prendere la direzione della correzione interiore. Questa è la rivoluzione che sta avvenendo nella nostra generazione, il cambiamento del paradigma.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.12.2011, Lo Zohar)

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Aprite le carte, signori!

Messaggio: Al Summit di novembre a Cannes, i leader dei “venti” si sono messi d’accordo per una nuova costruzione finanziaria mondiale. L’idea basilare era la lotta contro i settori in ombra. In cambio di questo ci vogliono sessanta trilioni di dollari, paragonabile al PIL degli USA. Questi soldi sono anonimi, spesso ottenuti per vie illegali, sempre speculative. Su di loro si sono gonfiate le “bolle” dei mercati finanziari: ciò che prendevano come crescita dell’economia mondiale si è rivelata un tumore maligno.

Oggi i paesi sviluppati non vogliono più avere a che fare con questi soldi perché sbucano fuori dagli offshore non trasparenti e poi di nuovo si nascondono, dopo aver costruito la distruzione sul mercato finanziario.

Per vincere le finanze dell’ombra, i leader dei “venti” hanno dichiarato guerra al loro anonimato. I conti numerici bancari devono essere liquidati.

I conti nominali e i detentori dell’attivo nominale devono essere “legati” ai veri proprietari. Gli offshore, rimanendo un “paradiso fiscale”, smetteranno di essere un rifugio segreto. Tutti i partecipanti dei mercati finanziari devono ricevere numeri univoci e dopo non sarà senza nome nessun movimento di flussi finanziari.

Il mio commento: Fino a che l’amore verso l’amato sé e la fame di guadagnare più zeri in banca, cioè l’egoismo, controllano il mondo, la lotta del nascondere i profitti e le faccende oscure sarà inutile. Soltanto la correzione dell’uomo metterà fine al gioco della roulette mondiale.

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Peggiora la crisi economica globale

Nelle News (dal Bob Tuskin Radio Show): “Una depressione globale stringe la presa sulle economie del Mondo. La crisi che viviamo oggi è stata alimentata dalle politiche distruttive e presto la situazione precipiterà.

Sprecare fondi a seguito di situazioni difficili ritarda il momento in cui prendere le decisioni radicali, al prezzo di peggiorare di gran lunga i guai che stanno per verificarsi. Il “D-Day scuoterà le economie del mondo. Questo potrebbe verificarsi in realtà tra pochi mesi, magari nel 2012.

“E’ possibile che la Grecia sia la prima avvisaglia poiché il paese è in bancarotta, solo il necrologio non è stato ancora scritto. I suoi cittadini si stanno impoverendo e ad Atene si sta scatenando la rabbia. Un sentimento rivoluzionario potrebbe esplodere in qualunque momento, mandando onde d’urto attraverso l’Europa.

I cittadini delle altre nazioni in difficoltà non distano molto da questa situazione, come in America dove migliaia sono infuriati contro un sistema che sta distruggendo il loro stile di vita e aspettative per il futuro.

Il 16 Ottobre, il GEAB (Global Europe Anticipation Bulletin) ha pubblicato il seguente titolo per la sua ultima analisi economica “Crisi Globale sistemica – Decimazione delle Banche Occidentali nella prima metà del 2012” argomentando: “La seconda metà del 2011 ha visto una tendenza irrefrenabile verso il dissesto geopolitico delle economie globali, caratterizzato dalla convergenza di crisi monetarie, finanziarie, economiche, sociali, politiche e strategiche.

“Di conseguenza aspettiamoci una caduta libera dei profitti, fogli di bilancio allo sbando con la sparizione di risorse per trilioni di dollari, il tutto accompagnato da un disappunto pubblico crescente, in pratica è “stato fatto il primo passo” per eliminare il 10/20% delle banche Occidentali”.

“Bob Chapman, un collaboratore del programma radiofonico Progressive Radio News Hour, ritiene che il problema del debito sia endemico su scala mondiale. Viviamo una grave crisi finanziaria il cui problema principale consiste nel debito fuori controllo. Non è possibile ripagarne una gran parte. Il fatto che il debito aumenti rende la situazione ancora più difficile. Si profilano grossi guai.

Quotidianamente circolano voci riguardo ai piani che salveranno le nazioni europee dalla crisi. Tutte invenzioni create per evitare che i mercati collassino. Non c’è soluzione per l’Europa e per l’intero sistema finanziario. Ovviamente nessuno ammetterà che il sistema è compromesso.

Nel suo articolo intitolato “La fine della Storia” Paul Craig Roberts si domanda come Washington finanzierà il suo impero crescente a dispetto dei limiti dovuti alla mancanza di fondi. Solo l’emissione di nuova carta moneta potrà procurare temporaneamente i fondi. Questo risulterà inevitabilmente in un aggravio dell’inflazione.

John Williams ha ipotizzato un’ inflazione, calcolata secondo la prassi dei trascorsi decenni, pari all’11.5%.

“Nel Nuovo Millennio Washington ha distrutto la supremazia della legge, l’affidabilità delle strutture pubbliche e qualsiasi principio morale per ottenere un egemonia globale…”

“Contemporaneamente trilioni di dollari in aiuti finanziari sono piovuti su Wall Street ed altre Corporation favorite, devastando nel frattempo l’economia Americana.

Si è dunque esaurita la possibilità per l’America di dominare il mondo, o si svolge un piano per instaurare l’ultima guerra globale per ottenerlo? Tenuto conto dei matti che al momento guidano le sorti del mondo non scommetteremmo contro quest’eventualità, anche se ci fosse il rischio di distruggere l’intera umanità.

Il mio commento: La Natura ci mette alla prova su tutti i fronti, dimostrandoci che non possiamo uscire da questa situazione solo grazie alla nostra mente ed alla nostra esperienza. L’unica via è verso l’alto. Dobbiamo correggere noi stessi, e da questo punto, una volta compresa la situazione, dobbiamo correggere le relazioni sociali, e di lì le connessioni politiche, economiche, familiari nella società. E’ possibile costruire e non distruggere proprio sulla base della comprensione di quanto sta succedendo.
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