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Vendesi “Amore”

Domanda: Nei paesi occidentali un po’ dappertutto vengono usate per scopi pubblicitari le donne in un contesto sessualmente più o meno esplicito. Perché l’uomo moderno considera la donna un oggetto sessuale?

Risposta: Questo avviene per via del fatto che nel corso degli anni la nostra inclinazione al male (il desiderio egoistico) ha raggiunto dimensioni enormi. Non l’abbiamo corretta e quindi è rimasta ancora ad un livello animale. L’attrazione sessuale è il richiamo più semplice e naturale che sia facilmente utilizzabile. Praticamente tutto le ruota attorno; e’ molto semplice creare un’intera “industria dell’amore” che includa film,TV, musica, ecc.

Nel passato non era mai stato costruito un ideale simile di “amore”. La nostra percezione dei tempi passati non ha importanza, la gente prima era più diretta e semplice. Gli uomini sposavano una donna “appropriata” nel loro vicinato e creavano una famiglia senza coinvolgere queste “alte problematiche”. La glorificazione dell’”amore” è stata avviata circa 150 anni fa; prima non era mai esistito alcun “culto” associato.

Questa nozione-venerazione dell’amore non è sorta per caso. Dopo tutto l’uomo è una cosa fatta per il piacere. Da che cosa può sentirsi soddisfatto? Che bene poteva trovare nella vita? Così è stata creata un’industria dell’amore in vendita all’ingrosso. Usa un piacere semplice, potente e a buon mercato, che a differenza di altri, praticamente non richiede investimenti. Oggi questo viene sfruttato pesantemente su internet e sulla TV senza alcun limite.

C’è di più, ingozziamo i nostri bambini con gli effetti collaterali della “rivoluzione sessuale”. Con l’aiuto dei media la società sommerge il bambino di stereotipi adulti che sono innaturali per la giovane generazione. Assieme agli ormoni che i bambini assumono con il cibo, stiamo violando il processo naturale della crescita e forziamo letteralmente i bambini a “mutare”. Questo è solo uno degli aspetti della crisi generale.

Noi riteniamo di trovarci in una società intelligente e razionale con determinati principi e molta esperienza; se così fosse, come possiamo permettere che queste cose succedano? Nel passato, i genitori facevano di tutto per proteggere i bambini dalle cattive influenze, gli davano il meglio di quello che potevano e coltivavano nei loro bambini alti valori spirituali. Cosa facciamo oggi con i bambini? Perché permettiamo che i mass media contemporanei pieni di crudeltà, cinismo ed indecenze interferiscano con le vite dei nostri bambini?

Perché tolleriamo la volgarità con il nostro silenzioso assenso?

Un bambino va a scuola, vede la televisione e naviga in internet. L’ambiente lo incide in modo che  diventi simile a lui. Perché non ci preoccupiamo di questi fatti? Abbiamo forse qualcosa di più prezioso dei nostri bambini?

Non possiamo certo confinarli entro quattro mura; così devono essere spenti i canali che versano veleno nelle orecchie dei nostri bambini. Almeno curiamoci della nostra progenie visto che abbiamo già perso gli adulti. La società dovrebbe essere ritenuta responsabile dei contenuti offerti alle giovani generazioni, e non dovrebbero essere imposte loro le cose superflue.

Ritornando all’argomento della donna, non dovremmo obbligare le ragazze a pensare di essere nate per sedurre l’uomo e quindi ad avere un look corrispondente. Facendo in questo modo fomentiamo la prostituzione e creiamo degli standard sbagliati per le relazioni tra i generi, solo perché qualcuno ci ricava dei soldi. In questo modo o in un altro tutto ruota attorno al denaro.

Fino a quando permetteremo ai media di “educare” le persone sino a deformarle, non potremo aspettarci nulla dalla gente. Allo stesso modo, la situazione può migliorare solo con l’aiuto dei media, ma dovremmo tenere sotto controllo le loro attività.

La società dove essere richiamata all’ordine; e tra le altre cose questo significa che i media devono essere regolamentati. Non stiamo parlando della libertà di espressione, ma piuttosto della libertà dell’istinto animale. I media dovrebbero essere organizzati in modo differente e continuare a lavorare per l’interesse comune piuttosto che per il guadagno delle agenzie pubblicitarie e dei loro affiliati.

Dobbiamo iniziare con l’educazione di massa; altrimenti non c’è più nessuno con cui parlare; le persone sono già state incise e percepiscono la situazione corrente delle loro relazioni amorose come l’unica possibilità che esista.

Quindi i genitori portano priorità vaghe; stanno a guardare indifferenti mentre i loro bambini si degradano. Se una determinata persona, qualcuno più grande od un adulto, stesse facendo del male a mio figlio, io farei qualunque cosa possibile per fermare ogni contatto tra di loro. Eppure, in qualche modo, capita che non prendiamo azione verso i media. Al contrario gli permettiamo consciamente di entrare nelle nostre case e diamo assenso a quello che fanno. La stessa cosa si applica alle scuole.

La gente si è semplicemente arresa. Preferiamo mantenere il nostro buon umore conformandoci alla situazione e pensando che tutto vada per il verso giusto. Il nostro problema comune è che siamo completamente (e non parzialmente) tranquilli.

Modificare l’ambiente ci porterà un po’ di sollievo, ma prima dobbiamo fare un po’ di pulizia. Sino ad ora abbiamo lasciato che il tempo passasse mentre eravamo annullati dalla nostra indifferenza.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.12.2011, “La Libertà”)

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Non possiamo raggiungere la dazione attraverso i disastri

Domanda: Ci sarà un corso sull’economia integrale come parte dell’educazione integrale. Come sarà?

Risposta: Oggigiorno è chiaro per gli esperti che dobbiamo arrivare a un consumo normale, sano, bilanciato, dove ognuno riceve quello di cui ha bisogno e niente di più. Non dobbiamo permettere lussi a conto della natura e sprechi delle risorse naturali e dei suoi tesori.

L’equilibrio è la comprensione di quanto un uomo abbia bisogno in questo mondo, diversamente  ci sarà una catastrofe e noi, non avendo scelta, seguiremo la stessa direzione ma in una cattiva maniera, senza comprendere quello che sta accadendo.

Se continuiamo in questo modo ci dovremmo aspettare diversi disastri e guerre che non ci porteranno da nessuna parte. Ci forzeranno solo a diventare più saggi e a comprendere che dobbiamo muoverci verso il lato buono, per poter avanzare non attraverso le sofferenze, ma dalla connessione e la garanzia reciproca, cioè dalla ragione. Attualmente, attraverso la storia, siamo avanzati attraverso la sofferenza. Ci ha reso più saggi? Sappiamo come avanzare? Questo significa che è un cammino lungo e duro.

Dall’altra parte, seguendo il cammino buono, usiamo l’educazione ed è totalmente diverso. Grazie all’educazione inizi a capire quello che succede, acquisisci gli strumenti che puoi usare, vedi come agire, e scopri le leggi della natura. Per forza la Saggezza della Kabbalah dovrebbe essere parte di questo, altrimenti dove si potrebbe prendere la conoscenza? Solamente la Saggezza della Kabbalah parla del mondo integrale, cioè il mondo superiore.

Abbiamo finito lo sviluppo dei livelli inanimato, vegetale e animato della natura, e dopo c’è un limite che ci separa dal livello dell’uomo, tutto ciò che vi si trova sotto appartiene alla ricezione e tutto al di sopra appartiene alla dazione.

Non si raggiunge la dazione attraverso la sofferenza. La differenza tra il livello animato e quello dell’uomo è la nostra coscienziosità, la realizzazione.

L’uomo dovrebbe capire dove si trova, cioè in quale mondo, in quale sistema; lui deve realizzare che cos’è la natura e dopo raggiungere lo stato di uomo. La differenza tra l’animato in te e l’umano in te è la coscienziosità, nel tuo sentimento e nella tua mente. Devi acquisire quest’addizione.

Adesso siamo ancora parte del mondo animato, e siamo ancora più corrotti poiché tutto quello che facciamo ci danneggia. Tutta la nostra vita è fatta di diversi tentativi per controllarci uno con l’altro e per danneggiarci l’uno con l’altro, e quindi distruggiamo noi stessi, la nostra salute, le nostre vite e il mondo intero.

Visto da parte sembriamo un po’ strani, solo se sappiamo il risultato del nostro sviluppo saremo capaci di essere d’accordo con le fasi intermedie che dobbiamo attraversare. Quindi la coscienziosità separa l’uomo dalla bestia. É detto: “Conosci il Dio di tuo padre e adoraLo”. Dobbiamo conoscere il Creatore, la natura, e questa è tutta la differenza.

Nel suo articolo “Questo è per Giuda”, il Baal HaSulam ha scritto: “Quindi, dopo tutte le inchieste e scrutini, troviamo che l’unico bisogno nei desideri dell’uomo, che non esiste per niente nelle specie animate, è il risveglio del Divino Dvekut (l’adesione). Solo la specie umana è pronta a questo e nessun altro. Ne risulta che l’intera questione della presenza della specie umana è in quella preparazione impressa in lei per desiderare il Suo lavoro, e in quello è superiore alla bestia.

Questa è l’unica differenza. In qualsiasi altra maniera, se ci differenziamo del mondo animato, è solamente in senso negativo. Quale creatura intelligente rovinerebbe la propria casa, come facciamo noi con il nostro pianeta? Quale creatura sensibile potrebbe creare un sistema economico come quello che abbiamo creato? Per ora abbiamo delle casseforti piene di biglietti senza valore. Allora oggi, per poterci salvare dai problemi, abbiamo solo bisogno di realizzazione, di cambio di coscienza.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.12.2011, “La libertà”)

Nello studio l’età di un uomo non è un ostacolo

Domanda: Ci sono diverse fasi per l’insegnamento infantile a seconda dell’età dei bambini: sino a tre anni, da tre a sei, da sei a nove. Vi sono fasi simili anche per gli adulti?

Risposta: Ci sono vari step, ma non sono legati all’età. Lo sviluppo dell’uomo diventa indipendente dall’età da quando raggiunge la maturità intorno ai 18-20 anni; questo dipenderà solo sull’interiorizzazione del materiale, sia nella teoria che nella pratica.

Lo osserviamo nei nostri corsi in cui partecipano uomini e donne di 20-25 anni assieme ad altri più anziani, al punto che potrebbero essere non solo i loro genitori ma anche i loro nonni. Si confrontano in discussioni vivaci al punto che la distanza di età tra di loro diventa assolutamente irrilevante, questo perché parlano di argomenti completamente nuovi ed addirittura improvvisi per le loro relazioni personali, familiari e sociali.

E’ molto interessante osservare quanto siano indipendenti dall’età le domande poste durante le lezioni o le conferenze, lo stesso vale per il modo in cui ciascuno partecipa alla discussione. Ma l’anzianità ha un’importanza per via del fatto che l’esperienza è stata ottenuta gradualmente negli anni.

Durante quel periodo l’uomo dovrebbe essere guidato. Sempre più persone arrivano ai gruppi, che poi si collegano. Anche i gruppi separati degli uomini e delle donne si collegheranno, e a guisa di un unico gruppo si collegheranno al gruppo dei bambini per poi dividersi ancora.

Dobbiamo “miscelare” la società degli studenti così da essere poi pronti a capire correttamente i diversi stadi nella vita e che imparino a gestirli: le reazioni reciproche al lavoro, con i superiori, con i sottoposti, con i vicini, con le persone che potrebbero dimostrarsi fastidiose o al contrario piacevoli, come con i parenti verso i quali ci si sente obbligati. Perciò, tra le persone inizierà una certa trasformazione  nelle relazioni.

Dobbiamo parlare di tutto questo e discutere questi argomenti, l’uomo dovrebbe sperimentarli e viverli come se si “vestisse” della vita delle altre persone, confrontandosi con loro e, di conseguenza, connettendosi in un’unico insieme.

Perciò dentro l’uomo saranno vissute molte scene, e in questo processo sono molto d’aiuto i video film e le discussioni.

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(Discorso sull’Educazione Integrale del 12.12.2011)

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L’Europa può anche non aspettarsi l’aiuto dei paesi BRICS

Opinione (Panorama, Italia): Dopo gli incontri dei G20 a Cannes non è cambiato niente. BRICS ha dimenticato gli obblighi che sono stati presi a Cannes. Oggi, dietro ai paesi sviluppati, c’è la Cina che è risultato l’unico paese ad aver avuto il coraggio di una conversazione diretta. L’occidente ha preferito non commentare questo passo indietro.

L’Europa non deve aspettare che Pechino dia una parte consistente delle riserve di valuta per la salvezza dei paesi indebitati. Il vecchio mondo può rimanere il mercato di vendita dell’esportazione cinese. Ma se la Cina non intende investire in Europa, allora sarà difficile presupporre che lo farà l’India, la Russia, il Brasile oppure il Sudafrica.

Questi paesi oggi sono molto più interessati a sostenere la crescita e lo sviluppo all’interno dei propri confini nazionali e sono convinti che l’importo europeo non si rinnoverà a breve tempo, nonostante il loro aiuto.

Il mio commento: Avverrà soltanto con una decisione comune della crisi globale, ciòè verso l’integrazione al di sopra delle contraddizioni, in nome della salvezza che sarà solo nella garanzia reciproca di tutti gli abitanti della terra.
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Imparare a capire il linguaggio della Natura

Domanda: Non c’è punizione nel sistema dell’educazione integrale dei bambini. Noi ci uniamo al bambino e parliamo alla sua parte “umana”: “Guardiamo cosa ha fatto l’egoismo con voi, con noi”. In altre parole accentuiamo la divisione tra l’uomo e l’egoismo. Si può fare questo con gli adulti?

Risposta: io vorrei dire che c’è bisogno che si faccia in una maniera più intensa. La parola chiave qui è intensa, cioè che metti in rilievo la sua importanza.

Noi giochiamo con un bambino perché abbiamo bisogno di essere gentili con lui, poiché non è ancora sviluppato e non è capace di vedere se stesso dall’esterno. Per ora percepisce solo il suo “Io” e nient’altro, non nota il resto.

Ad una certa età diventa capace di distinguere le categorie “dell’Io interno” e “dell’Io esterno”, le altre persone e le nostre relazioni. Ci sono cambiamenti repentini, periodi di transizione, come a due anni, tre anni, dai cinque ai sei anni, a dodici anni e così via. I processi si accumulano nell’uomo e nella fase successiva cambia la sua visione del mondo, comincia a vedere e a capire il mondo in una maniera un po’ diversa.

Con gli adulti accade perché si adattano alla percezione del nuovo sistema. Questo include la conoscenza integrale, la comprensione che tutto intorno a loro è interconnesso, e l’inclusione in questo sistema, il gruppo, in cui devi cominciare gradualmente a percepire te stesso e gli altri come un insieme comune, un team dal quale non puoi scappare. È come se ti trovassi in una piccola barca in un mare grosso e la tua salvezza dipendesse dalla tua interazione: se ti preoccupi, il mare si agiterà, se resti calmo, il mare sarà calmo.

Ne risulta che la natura gioca con noi in questo modo, quando desidera spostarci verso lo stato successivo, e causa una tempesta. Poi noi cambiamo gradualmente contro il nostro volere, ma  non ci salveremo in altro modo.

Abbiamo bisogno di imparare a capire questo linguaggio della natura, di cominciare a percepirlo e  a parlarci, in altre parole, di vederla, e poi saremo davvero capaci di controllarla.

Una volta che saremo capaci di controllare il grado della connessione integrale tra noi, vedremo come influenza la natura: il numero di uragani, i terremoti, gli tsunami, le differenti condizioni naturali, le rivoluzioni e le insurrezioni e tutto quello che potrebbe mai succedere tra noi e nelle nostre vite private. Ci sarà una diretta ed immediata interazione tra tutto questo, una connessione diretta con la qualità delle nostre relazioni. È molto importante per l’uomo trovare e sentire quest’interazione perché poi comincerà a vedere come parla con la natura e come la influenza.

Oggi ne abbiamo già un’idea perché ci sono molte teorie (e solo teorie) sull’interconnessione, sull’influenza della natura sull’uomo, e in misura minore sull’influenza dell’uomo sulla natura.

Il risultato del nostro sistema integrale educativo deve consistere di gruppi di persone che sentono davvero la reazione corrispondente della natura come una conseguenza del loro più o meno  comportamento corretto. Questo corteggiamento bilaterale con la natura, “tu per me, io per te” quando tu sei “noi” in relazione con lei, eleva l’uomo al prossimo livello di percezione del mondo, nel quale l’uomo esiste davvero e comincia a percepire le forze interne della natura, il motore dell’evoluzione, dove ci porta e cosa vuole la natura.

Noi all’improvviso vi riveliamo delle cose che non avremmo mai immaginato. Non è un’espressione di capacità speciali come quelle di Wolf Messing, Baba Vanga o altri profeti. Questo è davvero un livello di contemplazione interiore, quando l’uomo comincia a raggiungere il piano della natura e a capire che niente è stato creato e si evolve senza una ragione. Tutto ha un programma specifico e molto preciso e noi ci sviluppiamo in base a questo programma e siamo capaci di parteciparvi attivamente.

Questo ci eleva al livello successivo dell’esistenza, nel quale non siamo più delle parti cieche ed impotenti della natura che realizzano i loro istinti interiori, ma diventiamo esseri razionali ed onnipotenti.

Se riusciamo ad influenzare la natura in diversi modi con la nostra interazione reciproca attraverso una maggiore o minore connessione tra noi, saremo capaci di fare tutto! Con una più grande interazione tra noi, possiamo elevarci più in alto della velocità della luce. Non ci sono limiti e  possiamo andare praticamente al di là delle barriere delle leggi della natura che adesso osserviamo, ed elevarci allo stesso livello della natura.
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(Discorso sull’Educazione Integrale del 12 dicembre 2011)

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La natura trionferà a qualunque costo

Domanda: Per quale motivo è detto che la nostra generazione è la più egoista? A me sembra che di non avere alcun egoismo perché abbiamo perso il desiderio per le cose. Non vogliamo più niente.

Risposta: La nostra generazione è la più egoista. Quando abbiamo iniziato il nostro sviluppo migliaia di anni fa, non avevamo egoismo. Adesso non sentiamo più l’egoismo poiché è finito all’incirca negli anni sessanta.

Sentiamo che l’egoismo è arrivato alla fine perché ha smesso di cambiare. Adesso viviamo con il pilota automatico senza il desiderio e l’entusiasmo delle generazioni precedenti. Dove sono i programmi di esplorazione spaziale e le scoperte scientifiche che ci hanno ispirato nel passato? Tutto questo è arrivato alla fine.

Tuttavia, questo non significa che non ci sia l’egoismo; semplicemente siamo arrivati al culmine. Non poteva svilupparsi ulteriormente nella sua forma precedente, quindi sta diventando globale. In precedenza l’egoismo era individuale, un impulso dentro ogni uomo.

Adesso sta diventando globale e abbiamo smesso completamente di sentirlo. Non devo correre dietro a niente perché il mio egoismo non è attirato da niente. Le persone sono contente delle loro vite animali finché nessuno li disturba. Non aspirano più a mete più elevate perché l’egoismo ha fermato il loro sviluppo.

Inoltre le cose si sono complicate all’improvviso poiché la globalizzazione rivela che siamo tutti collegati. In passato le persone non ci pensavano, semplicemente volevano essere lasciate in pace. È come se il mondo fosse in un sonno profondo w all’improvviso emergesse questo mondo integrale, dove siamo tutti interconnessi e questo ci impedisce di addormentarci.

Che cosa volevamo in quello stato di sonno? Volevamo di tutto in quantità: cibo, sesso, famiglia, soldi, onori, potere e sapienza e un telefono cellulare con le funzioni più innovative. Non cercavamo delle cose esaltanti, ma volevamo essere soddisfatti. Semplicemente non eravamo pronti per cercare e lottare per le cose, volevamo che le cose venissero a noi.

Tuttavia, per svegliarci da questo sonno, ci è stato mostrato questo mondo globale, e siamo forzati a svegliarci, e qui sorge un altro problema che il mondo non capisce ancora; il mondo vede questo nuovo fenomeno, ma non realizza che questo stato sia inevitabile e che dobbiamo esserne parte.

Siamo d’accordo di dover stabilire connessioni internazionali e culturali, così come le connessioni bancarie, commerciali e agrarie. Comunque quello che non capiamo è che dobbiamo creare connessioni tra di noi. Questa crisi ha lo scopo di portare questo messaggio a ognuno di noi e la nostra connessione deve essere interiore e non attraverso le banche, le industrie e gli altri sistemi esterni.

Sono le persone che devono riunirsi in una rete singola. La natura sta svegliando il bisogno della responsabilità reciproca attraverso la crisi, anche se ancora non lo comprendiamo. La natura ci sta costringendo ad arrivare a questo stato, com’è scritto: “Puoi arrivare a questo stato di tua volontà (nel percorso della Luce e della correzione) o questo sarà il suolo del tuo funerale”.

Vedrete che cosa succederà, la natura trionferà a qualunque costo.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.12.2011, Lo studio delle dieci Sefirot)

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Una lotta Impari

Domanda: I leader mondiali cominceranno a preoccuparsi delle necessità basilari della popolazione mondiale?

Risposta: Loro non se ne preoccuperanno. Dopotutto, loro hanno portato il mondo a questa situazione e non saranno perdonati. Quasi tutte le ricchezze che abbiamo accumulato attraverso i nostri sforzi comuni appartengono solo all’un per cento della popolazione. Chi ha permesso che questo succedesse se non i governi?

In ogni paese, è il governo che ha creato questa situazione in cui l’un per cento della popolazione controlla adesso quello che ha preso e continua a prendere agli altri. Allo stesso tempo, il governo ha dato alle masse degli spiccioli e delle promesse: “Non preoccupatevi, noi ci stiamo occupando di tutto. Noi alzeremo le vostre pensioni. Aggiungeremo qualcosa alla vostra sicurezza sociale. Noi ci prenderemo cura di voi”.

Loro non menzionano le “torte” che vanno al tavolo dell’un per cento, ma fanno una grande ripartizione di ogni briciola, di ogni osso, che buttano alla gente. Questo è tutto il gioco, ma presto arriverà alla fine.

Il debito nazionale è cresciuto. Una volta era il debito delle banche, ma le banche non sono stupide; hanno passato i loro deficit allo stato. Adesso il debito nazionale è più grande del prodotto nazionale lordo. Da chi possono prendere i soldi per coprire i debiti? Li prenderanno o dai ricchi o dai poveri.

Il ricco dice ai politici: “Se osate muovervi, noi vi “mangeremo completamente” usando i media ed altri mezzi. Dopotutto, noi abbiamo i soldi e questi sono il potere. Facciamo quello che vogliamo”. Di fatto, i leader politici sono come marionette nelle loro mani.

Dall’altro lato, cos’altro potete prendere ai poveri? Anche la classe media sta andando a pezzi e la disoccupazione sta crescendo. Gli studenti laureandi oggi non riescono a trovare un lavoro ed allo stesso tempo, il debito degli studenti americani che devono pagare la loro istruzione è enorme. Questi soldi semplicemente non possono essere restituiti se una persona non ha un lavoro fisso.

Così il conflitto tra il ricco ed il povero sta crescendo e non c’è soluzione. Alla fine, milioni di persone affamate si riverseranno nelle strade ed insorgeranno. Allora cosa farà il governo? Cosa faranno i magnati?

Alla fine, la crisi non riguarderà “la semplice distribuzione”, ma la garanzia per tutti delle necessità basilari. Tutti si dovranno preoccupare di questo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.12.2011, “La Libertà”)

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La Sinergetica è la scienza delle leggi del caos

Opinione: La specificità dello sviluppo delle scienze moderne è la tendenza verso l’integrazione, verso l’unione di metodi di varie scienze e verso l’impostazione di metodi comuni di leggi. L’ordine in ogni sistema può essere equilibrato o disequilibrato. Con l’ordine equilibrato i parametri dei sistemi sono uguali all’ambiente circostante, con l’ordine disequilibrato i parametri sono diversi. I sistemi economici e sociali vengono ugualmente descritti attraverso dei parametri.

L’ordine equilibrato è più o meno stabile, nella sua natura è inclusa la resistenza alle varie perturbazioni. La possibilità di ritornare alla situazione iniziale è una qualità dei sistemi autoregolanti.

L’ordine disequilibrato ha una provenienza artificiale ed esiste solo grazie alla ricezione dell’energia dall’esterno. Dopotutto il disequilibrio del sistema e dell’ambiente richiama flussi di sostanze e di energie, per il sostegno dell’ordine si necessita della compensazione delle perdite dall’esterno. Se il nutrimento del sistema con l’energia venisse ad interrompersi, allora andrebbe in equilibrio.

La tendenza verso l’equilibrio è conosciuto nella fisica come il principio dell’azione minore, in biologia come la legge della sopravivenza, in economia come la legge della domanda e dell’offerta. L’essenza di questo consiste nel fatto che il sistema tende verso il cambiamento in maniera tale per ridurre al minimo i disturbi esterni, uscire dal cambiamento con minori perdite ottimali. Tutti i principi che si muovono vengono regolati dalla stabilità dei fenomeni e vengono considerati come organizzati.

I processi dell’auto organizzazione si studiano in “sinergetica” che è la teoria delle azioni comuni. Se la cibernetica studia la stabilità dell’utilizzo della connessione opposta negativa, la teoria generale dei sistemi invece studia i principi della loro organizzazione (la riservatezza, la gerarchia, ecc.), allora la sinergetica studia il loro disequilibrio, instabilità come stati evidenti, i loro innumerevoli non unidirezionali cammini di sviluppo.

La sinegetica studia il mondo disequilibrato nel suo sviluppo non prestabilito e senza alternative e il caos dello sviluppo, dove appare l’ordine futuro. Dallo stato presente del sistema (punti di biforcazione) ci sono tanti vie di sviluppo. Tutte loro concordano poi nel prossimo stato stabile (punto attrattore).

Nella sinergetica si studia la qualità di divergenza e convergenza, di biforcazione e degli attrattori, le leggi dello sviluppo dei sistemi aperti auto organizzati, passaggi dal caos all’ordine e dall’ordine al caos.
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La caduta dell’impero consumista

Malchut è il desiderio di godere, e non capisce altro che questo. Ma se, grazie alla Luce che scende costantemente dall’Alto, si sviluppasse al punto di desiderare di sentire che cosa si trova al di sopra di lei, allora inizierebbe a cercare le prime nove Sefirot.

All’inizio si dirigere verso le Sefirot superiori solamente per ricevere da loro per se stessa, perché pensa che abbiano qualcosa che la possa appagare. E’ simile ad un uomo del nostro mondo che vuole ingoiare il mondo intero, tutte le possibilità, la conoscenza scientifica e culturale e pensa che in questo modo sarà in grado di appagarsi, avere la conoscenza ed il potere.

Entrando in contatto con le prime nove Sefirot, anche egoisticamente, Malchut riceve da  loro l’illuminazione che inizia a “sciuparla”. Da una parte comincia a comprendere che le Sefirot più elevate non hanno nulla che possa comprendere, ottenere, e di cui colmarsi. Questa è la conclusione a cui è arrivata l’umanità nel corso della storia.

Dall’altra parte, la Luce ricevuta le risveglia il senso della sua insignificanza: la sensazione che ci sia qualcosa al di sopra di lei, da cui ne è controllata, e di cui non assumerà mai il potere. In questo modo un uomo inizia a collegarsi di più con l’ambiente, in quanto vede di esserne dipendente, e dunque giunge alla correzione.

Ma tutta la correzione avviene con lo stare all’interno dell’ambiente, non avviene dentro l’uomo. Ogni uomo ha solamente un unico punto, ed arriva a percepire se stesso solamente includendosi nel desiderio collettivo che esiste fuori di lui.

Un uomo capisce che il suo “IO” non è nel suo punto, che all’inizio voleva innalzare e soddisfare. Nella misura in cui si dona al mondo, riesce a trovare il suo vero vaso spirituale ed il suo vero appagamento. Qui rimane, dentro agli altri, e così diventa indipendente dal suo punto di partenza, e allo stesso tempo diventa eterno perché questo punto viene cancellato. Di conseguenza raggiunge l’infinito.

La reciproca inclusione di Malchut nelle prime nove Sefirot avviene a tutti i livelli, e al livello del mondo terreno si manifesta attraverso la nostra evoluzione. Oggi ci troviamo ad attraversare una transizione speciale: l’umanità inizia a spostarsi dalla sensazione dell’inclusione delle prime nove Sefirot in Malchut al suo livello, all’inclusione di Malchut nelle prime nove Sefirot.

Questa è la ragione per cui iniziamo a capire che è impossibile esistere senza l’inclusione negli altri. Non saremo più capaci di vivere in una società consumistica ed avremo bisogno di costruire delle relazioni nuove e diverse.

Gli stessi processi che avvengono nel mondo dell’Infinito ad ogni specifica fase, avvengono anche qui nel nostro mondo, solamente in un altro modo.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.12.2011, TES)

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La società occidentale è in stallo

Opinione (Michail Hasin, economista): Già da quasi due anni nell’Unione Europea va avanti una crisi del debito molto seria e i suoi governi tacciono riguardo le sue cause principali, che sono il cambiamento del modello creditizio e l’impossibilità di mantenere in continuazione il livello di vita della poplazione per conto della crescita del debito, ma come si può lottare contro la crisi senza chiarirsi nei suoi motivi reali?!

I governi monetari dell’Unione Europea non lottano contro la crisi, cercano soltanto di spingere l’economia verso la crescita con metodi di stimolazione monetaria, che invece si oppone.

Probabilmente è stato imposto un tabù riguardo alla restrizione della zona euro, alla caduta dell’unione europea e alla caduta repentina del livello di vita della popolazione. Però nelle lobby bisogna ragionare su questo! Tuttavia, non vengono proprio discussi i motivi reali della crisi.

Questo parla del fatto che le elite politiche contemporanee hanno generato un degrado tale che già non è possibile agire con delle azioni più o meno adeguate, oppure che le domande già sentite toccano qualche tema di tabù globale nello sguardo occidentale, che sarebbero le varie possibilità di costruire il socialismo nei limiti della rinuncia di un patrimonio personale. Allora sì può solo constatare che la società occidentale, con tutta la sua ideologia, sia arrivata ad uno stallo serio, dal quale si può uscire solo attraverso una distruzione totale.

Risposta: Sono completamente d’accordo con Michail Hasin riguardo a questo quesito. Ritornare alla domanda del cambiamento della società verso un nuovo rapporto di vita è per loro simile alla morte economica, in quanto sembra loro di perdere potere e denaro, cioè la loro vita…. Qui non  appare un distacco, ma un’opposizione tra le elite e il popolo e sono necessarie le manipolazioni con la popolazione fino ad arrivare alle guerre, e tutto questo è solo per non distaccarsi dai propri guadagni…
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