Pubblicato nella 'Congressi' Categoria

Una compensazione copre tutto

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot, articolo 108: E’ come in quel famoso racconto che narra di un ebreo che amministrava le proprietà del padrone. Il padrone lo amava sinceramente. Un giorno il padrone partì e affidò i suoi affari ad un sostituto, che era antisemita.

Ed egli cosa fece? Egli prese l’ebreo e lo colpì cinque volte di fronte a tutti, per umiliarlo profondamente.

Quando il padrone tornò, l’ebreo andò da lui e gli raccontò tutto quello che gli era successo. Ciò lo fece molto arrabbiare e così chiamò il sostituto e gli ordinò di dare subito all’ebreo mille monete per ogni volta che lo aveva colpito.

L’ebreo prese le monete e tornò a casa. Sua moglie lo vide in lacrime. Lei gli chiese ansiosamente “Cosa ti è successo col padrone?” e lui glielo raccontò. Lei chiese “Allora perché piangi?”. Egli rispose “Piango perché mi ha colpito solo cinque volte. Vorrei mi avesse colpito dieci volte, così ora avrei diecimila monete”.

Il Creatore ha fatto un “involucro” poco piacevole, il nostro mondo, all’interno del quale noi soffriamo. Per il Creatore non esiste il tempo e, ovviamente, sa dell’imminente “compensazione”, Gli arreca gioia.

Per ciascun colpo, per ciascuna brutta sensazione, per ciascun piccolo o grande problema, per ogni cosa che ci accade in questa vita noi riceveremo un’adeguata compensazione ed avremmo acconsentito volentieri, se solo avessimo saputo prima.

Così funziona il sistema generale: esso si basa sul principio di riempimento. Anche se ora le persone soffrono, inevitabilmente esse saranno ricompensate in futuro. E’ solo questione di tempo. Le compensazioni portano beneficio al sistema. Il sistema non ha difetti. Al contrario ciascuno di noi aumenterebbe le afflizioni nella propria vita, se sapesse che verrà ricompensato per esse.

E’ un processo inevitabile, altrimenti sarebbe impossibile garantire un profitto spirituale. Infatti i vasi vuoti devono essere aperti, corretti e riempiti. In caso contrario la creazione, la quale possiede vasi infiniti, i desideri, che gestisce usandoli e riempiendoli alla perfezione, non potrebbe esistere.

Domanda: Se esiste un modo di capire che il Creatore è buono e fa il bene, allora perché siamo ancora qui in questo mondo terribile?

Risposta: Il Creatore è un sistema generale, bilanciato. E’ assoluto, un equilibrio nel quale la Luce ed il vaso dimorano una dentro l’altro. Tutto si basa su questo principio.

Sinora non hai visto il Creatore premiarti con mille monete per ciascun guaio. Più avanti, quando capirai, dirai “Ma che bel pensiero sta dietro tutto questo!”.

Quando ti correggi, tu ti distacchi dai tuoi desideri egoistici e ti sposti nel regno delle intenzioni. Allora la ricezione a beneficio dei tuoi desideri non è più l’essenza della tua vita, le intenzioni lo diventano. E smettendo del tutto di identificarti coi tuoi problemi, tu non te ne dimentichi ma addolcisci le proprietà dei tuoi vasi usando metodi diversi.

In questo mondo vediamo esempi simili di persone felici di ricordare i dolori del passato. Ad esempio mia madre, una donna benestante, a volte preferiva accontentarsi di un bicchiere di acqua calda ed un pezzo di pane raffermo. Questo le ricordava gli anni della sua gioventù, durante la seconda guerra mondiale, quando, studentessa, aveva sofferto la fame ed aveva ricevuto questa razione una volta al giorno.

Molti anni dopo lei aveva cibo in abbondanza ma non riusciva a trarne piacere allo stesso modo, poiché il suo desiderio non era un vaso così vuoto come era stato negli anni in cui aveva patito la fame. E non importa che all’epoca il pane fosse fatto soprattutto di segatura; tutto dipende dai nostri vasi, dai nostri desideri.

Noi non possiamo ignorare queste cose. Affrontiamo varie situazioni e grazie ad esse, quando ricordiamo le fasi del nostro cammino spirituale, che non sono mai scomparse e che non abbiamo mai veramente dimenticato, iniziamo ad usarle diversamente, non come faceva mia madre. Piuttosto, affrontando i nostri stati, quando riceviamo le Luci che discendono su di noi, noi cerchiamo di usare i nostri vecchi vasi ed in questo modo permettiamo che le Luci di NRNHY si rivelino.

Se tu consideri questo mondo come un incubo, questa è la tua visione. E’ detto: “Ognuno giudica in base ai suoi difetti”. Questo tuo ripudio si basa sulle mancanze dei tuoi vasi, tramite i quali vedi il mondo come un brutto posto. Se correggi i tuoi vasi, vedrai che non vi è nulla di sbagliato in questo mondo.

Salendo lungo la scala spirituale, tendiamo a giustificare il Creatore sempre di più. Questa è la cosa più importante! L’oscurità si trasforma in luce e l’amaro diventa dolce. Vedo il mondo man mano più corretto, anche se non lo è ancora del tutto perché, al momento, io non sono stato corretto completamente.

In base al mio livello di correzione io giustifico questo mondo e così connetto l’oscurità alla Luce. Per me la Luce splende già nell’unione, come una giornata luminosa, anche se la nostra unione non è ancora sufficiente. Passando le varie fasi spirituali, io vedo che tutto alla fine diventa qualcosa di buono.

L’unico consiglio che posso darti è di correggere i tuoi vasi, i desideri. Non c’è altro che tu possa fare. Se farai così, le guerre, le afflizioni e gli altri disastri spariranno dalla tua visione della realtà e non torneranno mai più. Baal HaSulam scrisse: “Non vi sono tiranni nel Regno del Signore”.

Lì non vi sono persone malvagie né il male. Tutta la realtà è solo un film, che ci conduce dall’inclinazione maligna fino ad un lieto fine.
[142244]

Dalla 2a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.08.2014, Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

L’uscita dal labirinto della sofferenza
Come misurare la fede al di sopra della ragione

Le previsioni dei Profeti si sono materializzati?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il mondo potrebbe già cominciare a sentire i nostri stessi pensieri, attraverso la divulgazione esterna, oppure dobbiamo creare una unità interna molto più profonda per questo? In che modo avverrà questo?

Risposta: Non lo so. Mi stai chiedendo di forme che non sono mai state rivestite nella sostanza del nostro mondo, ma per le quali c’è la libera scelta.

Malchut di Ein Sof, attraverso tutti i tipi di emanazioni: Shevirah (rotture), discese, correzioni, si evolve in cinque mondi che scendono verso il nostro mondo. Nel mondo fisico, la natura ha sviluppato con forza questo desiderio egoistico frantumato per esistere fino al nostro tempo. Ma niente in questo processo è mai accaduto secondo il desiderio della persona.

Lo sviluppo della creatura è realizzato in tre fasi: la discesa dall’alto verso il basso, lo sviluppo diretto, e l’ascesa dal basso verso l’alto. Noi ora stiamo cominciando a essere impegnati nel correggere i desideri rotti, che viene effettuato all’interno della “linea di mezzo.” Solo la terza fase prevede la libertà di scelta in cui io voglio sviluppare me stesso più rapidamente di quanto la natura mi avrebbe costretto a farlo.

Attraverso lo sviluppo di un anelito per la correzione attraverso il gruppo, attraverso gli amici, attraverso l’invidia, spingo me stesso in avanti. Gli amici mi aiutano ad avanzare sviluppando in me un sentimento egoistico astuto e crudele di essere soddisfatti e avere successo, e io non lo sono, e questo è ciò che mi aiuta ad avanzare.

Questo significa che nella nostra ascesa dal basso verso l’alto, esiste la possibilità di libertà d’azione in cui noi non ci limitiamo ad affrettare il tempo del nostro sviluppo, ma anche cambiare il suo flusso, il suo carattere, e il modo in cui verrà realizzata la correzione in una forma migliore e più rapida oppure da un lento percorso di sofferenza. Questo dipende unicamente dalla nostra scelta. Per questo ci riuniamo in un gruppo.

Quindi quando mi chiedete cosa ci sarà, o come deve essere un atto, in quale forma possiamo rivestire tutto ciò in futuro, io non lo so. Nessun profeta sa questo. Loro hanno scritto sugli stati futuri e li hanno descritti soltanto nella forma in cui essi ci costringeranno con la forza a uscire fuori dalla nostra natura brutale.

Ma se noi includiamo noi stessi in questo sviluppo e modifichiamo la nostra strada, allora sarà completamente diversa. Quindi non c’è niente da leggere in ciò che i profeti hanno scritto e mettersi a pensare a quando sarà concretizzata la loro profezia, poiché è incerto che sarà come avevano previsto. Abbiamo già fatto molte correzioni appropriate.

In che modo questo sarà veramente realizzato domani, noi ancora non lo sappiamo. Ma dal momento che stiamo andando avanti nella via della dazione, come questo avverrà non dovrebbe riguardarci. Noi vogliamo solo quel risultato dal nostro cammino: che dovrebbe essere la dazione verso il Creatore.

Ma se io chiedo rispetto al futuro, questo è un segno che io sono un egoista.
[141167]

Dal Congresso di Sochi  13.07.2014 , Lezione 2

Materiale correlato:

Una soluzione facile
Entrare nel sistema della dazione

Congresso di Los Angeles

Congresso di Los Angeles Lezione di preparazione
Audio
Video

Congresso di Los Angeles, Lezione 1
Audio
Video

Congresso di Los Angeles, Lezione 2
Audio
Video

Congresso di Los Angeles, Lezione 3
Audio
Video

Congresso di Los Angeles, Lezione 4
Audio
Video

Congresso di Los Angeles, Lezione 5
Audio
Video

Congresso di Los Angeles, Lezione 6
Audio
Video

Congresso di Los Angeles,  Yeshivat Haverim 1
Audio
Video

Congresso di Los Angeles,Yeshivat Haverim 2
Audio
Video

 

Per quale motivo vivete?

Domanda: Se non ho la motivazione di essere coinvolto nella divulgazione, nonostante tutto, che cosa mi costringerebbe ad andare e divulgare?

Risposta: Questa sarebbe l’aspirazione della vostra anima. Non si trova dentro di voi. Piuttosto, è nella vostra connessione con gli altri. Comunque, per quale motivo vivete?

Ad oggi, voi esistete come “bestie” Siete nati, vivete su ciò che è destinato a voi, morite. Non avete trovato nulla. Non avete fatto niente. Nessun ricordo rimane di voi. Dopo di che, ancora apparirete in forma bestiale, ancora avrete l’opportunità di realizzarvi, ma ancora una volta,da quello stesso punto, solo in uno stato peggiore perché non avete utilizzato il passato. È necessario recuperare il ritardo, per ripagare il debito.

Per che cosa state studiando? Perché? Dove si trova la tua grandezza del Creatore? Il Creatore è la caratteristica dell’amore e della dazione. Come lo elevate? La grandezza della caratteristica di dazione e amore si esprime in questo: che siete devoti a queste caratteristiche e provate a realizzarle.

Domanda: Tuttavia, se vado a divulgare, anche questo è un calcolo egotistico.

Risposta: Certamente, cominciate a divulgare da un calcolo egotistico, ma quando cominciate a lavorare con la folla, poi i loro desideri e le mancanze penetrano in voi. L’imperativo che essi riusciranno appare dentro di voi perché diventano preziosi e importanti per voi, come i vostri bambini, e già iniziate a chiedere per loro, e sebbene, in principio, anche voi state chiedendo egoisticamente, state domandando per gli altri e non per voi stessi, quindi, iniziate a ricevere un’ascesa.
[117386]

Dal congresso in Stoccolama “Joy in Unity” del 31.08.2013, Lezione 4

Materiale correlato:

Sistemi diversi, un modello
Domande sull’educazione integrale

Il timore spirituale non può essere senza amore

Dr. Michael LaitmanDalla 1° lezione del Congresso a San Pietroburgo del 19.09.2014

È scritto nello Zohar: “E’ necessario risvegliare il timore da due lati dell’amore; sia durante il giudizio, sia durante la misericordia e fortuna nelle Sue vie.

Durante la misericordia e la fortuna nelle Sue vie, è necessario risvegliare il timore del Creatore: Come non cadere nel peccato e non raffreddarsi nell’amore per il Creatore.”

Non c’è la paura della punizione, qualsiasi punizione non esiste.

Noi percepiamo attraverso il nostro desiderio egoista, che se facciamo qualcosa di sbagliato, allora riceveremo una punizione per questo.

Dato che siamo egoisti, pensiamo che in conseguenza a come ci comportiamo tra di noi in questo mondo, riceveremo una ricompensa o una punizione.

Noi viviamo tra questi due calcoli egoistici: come posso sentirmi bene premiando noi stessi, o come possiamo evitare qualunque punizione.

Un percorso spirituale è al di sopra di questi calcoli.

Nella spiritualità non esistono calcoli egoistici di qualunque genere, ne di ricompensa, ne di punizione.

Dobbiamo crearci da soli la nostra personale scala spirituale di ricompensa e punizione.

Quando ho l’opportunità di prendermi cura degli altri, ho una ricompensa, e se per qualche motivo non posso esprimere la mia preoccupazione, di fare qualcosa per il bene degli altri, la percepisco come punizione.

Il vero universo è percepito quando portiamo i nostri sensi al di là di noi stessi e cominciamo a sentire tutto ciò che ne è al di fuori.

Dobbiamo comprendere  questo, perciò è detto: “vedrai il mondo avvenire già in questa vita.”

Possiamo raggiungere questo grado solo connettendo la paura all’amore.

Dagli articoli del Rabash e Baal Sulam e dall’esperienza della nostra vita, sappiamo che l’amore non esiste senza timore, ed una vera paura spirituale non può esistere senza amore.

Non dobbiamo avere il timore di indebolire il Suo amore, e l’amore non è indebolito da Colui che ci ama, non perché ci sentiamo bene come due egoistici amanti, ma perché io do godimento al Creatore se gli do la possibilità d’amarmi.

Questi sono sentimenti reciproci, che si percepiscono solo nel livello della paura spirituale, è necessario superare il proprio egoismo lavorando con esso inversamente per la dazione.

“…Come non cadere nel peccato e non raffreddarsi nell’amore per il Creatore.”

“…e così l’uomo collega la paura con l’amore.”

E proprio al di là dell’amore, durante il severo giudizio, quando l’uomo giudica se stesso per le proprie azioni, che esso dovrebbe risvegliare la paura davanti al Creatore, per non indurirsi il cuore, per non cadere in uno stato in cui inizia a valutare se stesso con criteri egoistici.
[144684]

Dalla Lezione 1 del Congresso a San Pietroburgo 19.09.2014

Materiale correlato:

“Dopo l’umiltà arriva il timore del Signore”
Da dove viene il timore dello Zohar?

Il segreto dell’unione

Dr. Michael Laitman Rabash, Lettera 40: E quando l’uomo inizia a sentire l’amore del suo amico, in lui iniziano immediatamente a svegliarsi la gioia e il piacere…perché aveva sempre saputo di essere l’unico a curarsi del proprio benessere. Ma nel momento in cui scopre che il suo amico si prende cura di lui, questo gli procura una gioia incommensurabile, e non può più preoccuparsi per se stesso, poiché l’uomo può lavorare duramente solo quando sente piacere. E dato che inizia a sentire piacere preoccupandosi del suo amico, non può naturalmente pensare a se.

Non possiamo mai soddisfare noi stessi, anche se ci sembra  che stiamo facendo tutto per il bene. Il nostro Kli comune generale è costruito in modo tale che solo ciò che otteniamo dall’esterno può soddisfarci e non quello che ognuno di noi produce. Allora abbiamo bisogno di soddisfare gli altri.

Questo è il segreto fondamentale dell’unione, quando le persone cominciano a sentire di poter soddisfare reciprocamente: ognuno include all’interno di se i desideri degli altri, comincia a lavorare su di loro e la Luce riempie tutti. Quando ognuno viene integrato nel desiderio dell’altro, la Luce riempie questi desideri.

La regola principale per l’elevazione vera nel senso del Creatore è una condizione di unione tra amici. E quando gli amici sono uniti? Quando si riuniscono insieme e ognuno si umilia davanti agli altri vedendo la grandezza degli amici. Anche se qualcuno non vede i suoi amici come grandi, lui deve obbligare se stesso a vedere la loro grandezza. Se una persona non vede gli altri come più elevati, deve esaminarsi.

In un gruppo kabbalistico, un individuo che studia correttamente deve sempre vedere gli altri come più elevati di lui. Questo non rappresenta un qualche tipo di stato unico di elevazione, ma il normale stato del gruppo.

Egli invidia gli amici di un’invidia buona; viene trascinato dietro di loro, prende  esempio da loro. E se non c’è invida, non va bene. Un individuo deve avere paura che tutti scoprano che non vale nulla e che inizieranno a disprezzarlo.

Questo sentimento deve essere permanente, perché è molto utile per l’avanzamento. Tutti devono essere felici che lui si stia procurando tale sentimento, che è un mezzo utile per l’avanzamento. Allora è necessario  che la preoccupazione  sia costante: vedi quanto gli amici siano dediti, come si sacrificano in situazioni molto peggiori della  tua e, allo stesso tempo, investono più sforzi di te.

Da piccoli esempi come questi si crea un desiderio da “me” a “noi”, perché se gli amici sono più elevati di me, voglio essere con loro,  essere incluso in loro, in modo da sciogliermi completamente in loro.

[145358]

Dal Congresso di San Pietroburgo “Giorno Due” 20.09.14, Lezione 4

Materiale correlato:

Annullarsi dinanzi al potere dell’amore
Dona amore
L’amico e il vuoto

Le lacrime sono un eccesso di Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci è stata data l’opportunità di essere in un buon gruppo di dieci. Durante i tre giorni del congresso, abbiamo capito con quanta forza ci amiamo a vicenda. Perché quando confessiamo il nostro amore verso l’altro piangiamo?

Risposta: Si tratta di un sentimento positivo. Nella saggezza della Kabbalah ci sono una serie di articoli su questo argomento che spiegano quando e perché vengono create le lacrime di felicità o di tristezza per gli amici, per le emozioni, e tutto il resto. L’uomo non può contenere dentro di sé un eccesso di emozioni, e queste diventano lacrime.

Nella sezione 13 de “Lo Studio delle Dieci Sefirot“, viene spiegato da dove vengono le lacrime, in che modo vengono create. Le lacrime rappresentano un eccesso di Luce che entra in un Kli che non può trattenerla, e la Luce apparentemente trabocca al di là dei limiti del Kli.
[145168]

Dal Congresso a San Pietroburgo “Terzo Giorno” 21.09.14, Lezione 6

Materiale correlato:
Quando finalmente si apre il cancello delle lacrime
L’allegria attraverso le lacrime
Dove troviamo la chiave per il cancello delle lacrime?

La percezione della realtà all’interno di una luce semplice

Dr. Michael LaitmanLa Luce Superiore è a riposo assoluto, e il Creatore è buono e benefattore. Significa che siamo sempre in presenza della Luce, del bene assoluto che non cambia mai. Siamo gli unici che cambiano.

È possibile solo pregare per la mia correzione. Chiedere al Creatore di cambiare non ha valore perché Lui è buono e assoluto con tutti, senza esenzione, senza eccezione, e non può essere diversamente.

La corretta percezione della realtà è la comprensione che non può esserci cambiamento nella Luce e neanche in noi, ma solo in me. Questo perché il modo in cui sento ognuno nel mondo e tutti i cambiamenti che ognuno subisce sono determinati solo da come io stesso sono cambiato. Invece di chiedere che tutti gli altri cambino, attraverso la cooperazione reciproca con loro, devo evocare un cambiamento in me, e poi il mondo intero verrà cambiato.

Da tempo le persone sagge hanno capito dalle loro esperienze di vita che non ha senso provare a cambiare gli altri. Nessuno sta cambiando e tutto dipende da me. La saggezza della Kabbalah porta una persona alla percezione semplice della realtà e spiega che ognuno deve correggere solo se stesso e non gli altri.

Però allo scopo di convincere me stesso a cambiare, io necessito di un ambiente. Influenzando la società, influisco me stesso. Sembra che voglio migliorare l’ambiente, ma alla fine l’ambiente mi influisce e mi cambia.

Gioco con il Creatore e con l’ambiente ma questo avviene per influenzarmi. Ultimamente cambio me stesso in questo modo, divento simile al Creatore. Poi ottengo una percezione vera della realtà e lì vedrò come si vede dal lato della Luce, dal lato del Creatore.

Il Creatore ci ha dato questa opportunità di cambiare noi stessi gradualmente, per produrre costantemente cambiamenti all’interno di noi stessi e per diventare più come Lui, attraverso l’ambiente. Se percepisco il mondo intero e tutti gli amici come perfetti e solo me stesso come colui che richiede correzione, per adattare me stesso a loro, mi troverò in un lavoro costante che mi porta più vicino al livello del Creatore.

E in verità, non importa cosa succede nell’ambiente, chi ha ragione e chi ha torto. Percepisco tutto ciò come il gioco del Creatore con me. Lui è l’unico che organizza tutto questo teatro che mi circonda per aiutarmi ad adattare me stesso a Lui. Perché se non c’è nulla tranne Lui e Lui è il buono che fa bene, poi ogni altra immagine che non viene dalla sola forza buona, testimonia la mia corruzione interiore che devo correggere.

Allora devo essere nel processo di scrutare me stesso tutto il tempo, in un dialogo interno con il Creatore che esamina che cosa mi sta dando per vedere, sentire, gustare, toccare, pensare, e immaginare. Quali memorie galleggiano su di me, quali pensieri girano al mio interno?

Il Creatore crea un mondo intero intorno a me in modo che non dimentico, anche per un momento, che tutto questo è fatto da Lui, che sto conducendo un dialogo incessante con Lui, che voglio scoprirlo, e capire! Questo è come un’infante a cui viene detto qualcosa, però lui non capisce nulla, e guarda solo con eccitazione a bocca aperta. Questo è come dobbiamo capire in ogni momento quello che il Creatore vuole dirci tramite questo intero mondo che Lui ci mostra.

Essenzialmente ci sono solo un desiderio molto piccolo per il piacere di ricevere, che sente se stesso come se esiste in un corpo fisico con mani e piedi, e intorno ci sono altre forme, altri corpi, un mondo intero. Questo mondo immenso sta cambiando tutto il tempo, ogni cosa che fa in giro, all’interno. Tutto ciò esiste solo nella mia percezione interiore, nel mio desiderio di ricevere che viene rappresentato all’interno della mia immaginazione, ma in realtà non esiste.

Viviamo in un mondo immaginario come questo. Tutte le sue immagini vengono formate all’interno del nostro ego in modo da poterle interpretare in modo corretto. Se accettiamo l’intenzione di dazione al di sopra del nostro desiderio di ricevere, dopo, invece di tutte le forme di questo mondo, sentiamo la Luce Superiore che riempie tutta la realtà. Dobbiamo raggiungere tale forma finale di percezione.

Tutto il lavoro è nel correggere la nostra percezione interiore, per essere liberati dall’immaginazione patologica nella quale esistiamo adesso, questo mondo immaginario, e arrivare alla semplice Luce Superiore. Attraverso il lavoro con l’ambiente, immaginiamo noi stessi come ancora più vicini alla Luce Superiore, che significa dazione, “Ama il prossimo tuo come te stesso,” possiamo cambiare la nostra percezione; e invece di questo mondo, sentire il Mondo Superiore.

Questa percezione distorta che rappresenta questo mondo fisico per noi scomparirà e al suo posto sentiremo il Creatore unico, e vedremo che accanto a Lui, non c’è nulla. E noi esistiamo in Lui e tutto è immerso in un oceano di Luce bianca. Questa sarà la percezione vera, e non la realtà immaginaria nella quale viviamo ora.
[143698]

Dal Congresso in Chile “Primo Giorno” 30.07.14, Lezione 2

Il piacere spirituale nell’azione fisica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Posso imparare a scoprire il Creatore attraverso il piacere fisico?

Risposta: Dipende da che cosa s’intende per piaceri fisici: piacere per se stesso o quei piaceri rivestiti nelle azioni fisiche del nostro mondo.

Se il piacere è rivestito da un’azione fisica di questo mondo, è possibile scoprire il Creatore in esso, però se s’intende per se stesso, allora è impossibile. Ogni azione che viene compiuta “per se stessi” si chiama fisica, e “da se stessi” si chiama spirituale.

Quando ci connettiamo fra noi per completare l’adesione, allora percepiamo veramente questo stato in sostanza del quale il Creatore viene scoperto. Però questo avviene solo a condizione che lo usiamo per la nostra unione sopra l’anelito personale e il desiderio. La Luce fa tutto il resto, non è necessario essere coinvolti in particolare con questo, questo serve a confondere solamente la persona.

È necessario studiare gli articoli di Rabash e del Baal HaSulam, che sono intervallati da poche informazioni sulle condizioni del lavoro spirituale, e cercare di non lasciarli. Devono diventare la condizione fondamentale che uno deve mantenere tutto il tempo, quando si esegue secondo questi, verifichi te stesso secondo loro.

Poi la Luce creerà le caratteristiche appropriate dentro di te, inizierai a sentire che l’intero mondo fisico non è essenzialmente fisico, ma sembra solo che sia così. Infatti, è così che le forze spirituali ritraggono le nostre sensazioni per noi. Quando il potere unico della natura comincia ad essere scoperto attraverso questo, finalmente cominciamo a capire i segreti e le caratteristiche della nostra percezione.

[141511]

Dal Congresso di Sochi “Secondo Giorno” 14.07.14, Lezione 6

Materiale correlato:
Lo scopo della creazione è l’adesione col Creatore
Il mio amico è il rappresentante del Creatore
Ascolta l’insegnante

Dove troviamo la connessione tra noi?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Durante i workshop nelle nostre decine abbiamo raggiunto una connessione tale che è stata sollevata una domanda. Che altro si può fare? Che altro possiamo aggiungere a questo?

Risposta: Penso che è impossibile per noi avvicinarci di più l’un l’altro da soli. Abbiamo sperimentato il limite di avvicinarci da soli e ora abbiamo bisogno di attirare il Creatore verso questo.

Abbiamo attraversato una fase di sentimenti e capito che significa a un certo grado essere un tutto unico, e ora abbiamo bisogno di imparare che cos’è la Forza Superiore, provare a sentirla, entrarvi, e scioglierci in essa con le decine intere in modo che essa possa regnare su di noi. Quando ci immergeremo totalmente in essa, lì troveremo la connessione tra noi.

Domanda: Che significa attrarre la Forza Superiore? Avviene con dei pensieri o con delle azioni?

Risposta: Noi, collettivamente, abbiamo bisogno di immaginare noi stessi come esistenti nella qualità di dazione completa che regna su di noi, che ci avvolge e ci governa. Venendo più vicino al mio amico e desiderando di includermi in lui, mi preparo affinché il Creatore discenda su di me. Questo deve essere chiaro nei sentimenti, non nelle azioni.
[145096]

Dal Congresso in San Pietroburgo del 21.09.14, Lezione 5

Materiale correlato:
L’intero gruppo delle “decine”
Amore che frantuma il “cuore di pietra”
Fa della tua vita un dialogo con il Creatore