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Chiedere spiegazioni al Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Diciamo sempre, “Non vi è nessun altro oltre a Lui,” e usiamo questo ovunque come un tappo. Se, per esempio, qualcuno mi ha ferito o mi ha fatto arrabbiare, di conseguenza reagisco, però poi ricordo “Ah, ma questo è venuto dal Creatore. Allora, poiché viene da Lui, allora va bene.”

Come possiamo arrivare a un tale stato quando vorrei reagire all’amico con lo stesso timore come faccio verso il Creatore, “Ah, ma questo è il mio amico!”

Risposta: Questo non è corretto. Non possiamo raggiungere il Creatore, ed è per questo che dici, “Ah va bene,” rassicuri te stesso, concordando con ciò che sta accadendo. Questo è compiacimento, come dicono, “Oppio per le masse.”

In realtà, ci deve essere il raggiungimento dell’assoluto perfetto. Quando capisci veramente, senti, e raggiungi il Creatore, poi il tuo accordo con Lui acquisirà una forza reale.

Fino ad allora, continuerai a consolare te stesso con, “Non c’è niente da fare.. Il Creatore è …” Come scrivono nelle polizze assicurative, “Colpito da un fulmine; niente da fare. Chi incolpiamo? Si tratta di una forza esterna.”

Domanda: Forse qui vi è una mancanza di analisi?

Risposta: È solo una mancanza di raggiungimento! Non è una questione di mente, ma di organi di raggiungimento, i Kelim (vasi). Serve una reazione giusta.

In primo luogo, abbiamo bisogno di chiedere che diventi chiaro esattamente ciò che sta succedendo. La domanda, e non semplicemente il concordare, dato che, attraverso quello, si sorvola tutto ciò che Lui sta facendo con te. Vuole sfidarti a un sentimento reciproco serio, un chiarimento, ma preventivamente d’accordo, “No, no, non c’è bisogno per quello; va tutto bene.”

Chiedi dei chiarimenti al Creatore!

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Dal Congresso di San Pietroburgo “Terzo Giorno” 21.09.14, Lezione 6

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Il concepimento di una nuova entità

Ci sono due forze egoistiche nel mondo, una negativa e una positiva, e noi siamo nel mezzo, siamo il piccolo animale chiamato uomo (Adamo).

Queste due forze agiscono su di noi spontaneamente. Noi non conosciamo il sistema in base al quale ci guidano in avanti sbattendoci da una parte all’altra, ma nel 21° secolo, abbiamo raggiunto un livello in cui sembra che le abbiamo esaurite.

Ci sentiamo stanchi, alienati, indifferenti, frustrati, senza motivazioni, e depressi. Di fatto questa è la malattia più comune del secolo ed influenza il mondo intero. Gli amministratori di tutte le istituzioni si lamentano dell’indifferenza delle persone; le persone non vogliono lavorare; non hanno alcuna motivazione per farlo. Una persona non riesce a fare niente di se stessa perché queste due forze si sono indebolite dentro noi ed insieme non ci spingono più in avanti.

Quindi adesso incominciamo a percepire e a studiare una nuova entità, un nuovo ordine, una nuova dimensione che viene costituita anche attraverso l’azione di queste due forze.

Nel momento in cui incominciamo a desiderare ardentemente il centro del gruppo, per creare quella che chiamiamo la giusta Babilonia, al fine di diventare un solo insieme, sentiremo immediatamente come ne veniamo respinti.

Ed inoltre, la forza che respinge (P2) è molto più grande della forza che attrae e che è sviluppata da noi (P1).

Se capiamo che dobbiamo raggiungere un risultato in cui una sola forza della connessione sarà rivelata in noi, rimarremo con un’altra forza, la forza della preghiera o la forza della richiesta, gli sforzi che dovremmo fare nel desiderare, di modo che questa forza sarà rivelata in noi. Si chiama preghiera, ma di fatto è il potere del nostro desiderio. Non è una preghiera nel senso usuale.

Vogliamo aggiungere a noi un’altra forza che ci aiuterà a desiderare grandemente la connessione e l’unione tra di noi.

Naturalmente otteniamo una forza molto piccola basata su un certo desiderio egoistico, un vantaggio egoistico, poiché questa è la nostra natura. Ma quando tentiamo di attirare una nuova forza, vogliamo che la forza dell’amore e della dazione risieda tra di noi di modo che perderemo noi stessi, la nostra essenza animale, nella nostra connessione collettiva.

Noi agiamo secondo le istruzioni che i Kabbalisti ci hanno lasciato su come costituire un gruppo e la connessione tra di noi, e su come concentrarci sulla forza segreta, attirarla a noi, e volere che sia rivelata tra di noi come una cosa sola così che ci assomiglieremo tra di noi in base al sistema del sostegno reciproco.

“Amare l’altro” significa sentire i desideri dell’altro e realizzarli quando lui realizza i miei desideri. Questa è la reciproca incorporazione l’uno nell’altro, la connessione reciproca. Quando ci muoviamo in questo modo nel gruppo sommiamo l’influenza della forza superiore su di noi che viene rivelata nella prima fase, sebbene non ancora molto chiaramente, e sentiamo internamente certe nuove emozioni e delle nuove forme della dazione.

Inconsciamente incominciamo a comprendere che il mondo è costruito in modo tale che sia possibile muoversi verso uno stato totalmente nuovo, al livello successivo, nel quale esistiamo in una maniera totalmente nuova, nella reciproca cooperazione tra di noi, come un solo insieme, mentre la nostra intera essenza egoistica rimane in basso. Non se ne andrà, ma la forza egoistica che ci connette tutti ci dominerà.
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba del Nuovo Mondo” 01.11.2013, lezione 1)

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Abbinato al Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: sono stato a Sochi per dieci giorni e ho visto come gli amici hanno lavorato duro, come le api che raccolgono il nettare dai fiori. Voglio trasmettere tutto questo non solo al gruppo dei dieci, ma a tutti! Comunque, mi sembra che non posso fare questo, è difficile per me.

Risposta: Questa paura è buona; la preoccupazione per gli altri è molto utile. Però, allo stesso tempo, deve essere insieme all’attitudine giusta verso il Creatore.

Dobbiamo lavorare con Lui come le coppie; questo è quello che manca. Questo è quando diamo metà e Lui da metà. Diamo i nostri desideri, la nostra mancanza, e Lui ci da il Suo potere di correzione per questa mancanza. Allora dobbiamo sentire che siamo con Lui in un’unica danza, in un unico movimento, collegato con Lui tutto il tempo.

La saggezza della Kabbalah ti mette davanti al Creatore e comincia a mostrarti in che modo si può donare a Lui, in quale maniera Lui a te, perché non c’è nessun altro oltre a noi due. Questo è ciò che manca nella nostra preoccupazione, nella nostra ansia e apprensione, sentire che siamo in questo insieme con il Creatore. Prova a sentire che stiamo lavorando con Lui come una coppia.
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Dal Congresso di San Pietroburgo 18.09.14, Lezione preparatoria- Lezione 2

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Non mangiare te stesso!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come dovrei passare correttamente attraverso gli stati del lavoro sul mio ego in modo da non danneggiare il gruppo? In un sentimento immenso di vergogna risulta che, attraverso i miei stati, sto “forando la barca” perché è impossibile superarli costantemente durante la salita.

Risposta: La cosa più importante nella vita non é rimproverarti, non dare per scontato che sei da biasimare.

Sono come sono: dannoso, insensibile, privo di comprensione, non do ascolto, un’egoista che è insensibile agli altri. Gli altri possono essere così premurosi, così sensibili. Quando ci troviamo fra cento persone, che sempre stanno prestando attenzione a qualcosa riguardo i loro amici. Essi rispondono velocemente a tutto e questo è tutto vivo in loro. Per me, è come se mi trovo nel bel mezzo di un campo vuoto: chiuso, non influenzato dalle persone. Sono stato creato in questo modo.

Devo capire che questo è il mio ruolo nel Kli generale (il Kli spirituale), e non devo avere lamentele. Non ho bisogno di essere come qualcun’altro, e la cosa più importante è che non devo dimenticare di ringraziare il Creatore in ogni momento anche se, insieme a questo sono in situazioni molto deplorevoli.

Lui mi fa passare attraverso questa situazione. Se mi vergogno di loro, questo è un segno che non ho ancora corretto me stesso. Non mi sono portato in adesione con Lui; non sono salito al suo livello. Comunque, già mi sto muovendo verso di Lui e capisco quello che devo fare. Il prossimo stato sarà un po’ meglio, più corretto, ed è così che sono fino a quando raggiungo la possibilità in cui, con tutta la mia anima, benedirò il Creatore per quello che sta facendo con me.

Però è necessario abbandonare velocemente questo stato di divorare te stesso. Tante volte diamo la colpa a noi stessi, “Sono una tale nullità! Loro sono così grandi! Allora, che dire di me?” A me, tutti i miei amici sembrano essere perfetti e premurosi. Si capiscono l’un l’altro, invece io non capisco niente. Non penso mai a nessuno. Perché all’improvviso dovrei essere preoccupato per qualcuno? Niente di tutto questo sono io. Sono un’egoista! Presto attenzione solo a quel che hanno di più ed io ho di meno.

Questi sono stati molto buoni. Da loro, impariamo a conoscere la nostra natura, e dal nostro essere opposto, otteniamo il Creatore. Tuttavia, è necessario realizzare correttamente questa natura. Impariamo gradualmente.

Qualche volta la distanza fisica dal gruppo ci aiuta, essendo coinvolto in qualche modo unico di lavoro che mi porterà tutti gli stati precedenti. È necessario fare qualcosa, perché a volte noi combattiamo il fuoco con il fuoco che è lo stesso, ma il suo opposto, così come il fuoco si spegne con il fuoco.

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Dal Congresso di Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Una visione matura del mondo

Dott. Michael LaitmanDomanda: Delle volte sento un odio incontrollabile contro gli estranei che salta fuori in me, soprattutto se sono dottori. Tu insegni che dobbiamo guardare tutti attraverso il prisma del Creatore, sopratutto le persone comuni.

Ma il pensiero che il Creatore stia dietro di loro è del tutto cancellato dal mio ego che vuole “ucciderli”. Come si deve lavorare su una cosa come questa?

Risposta: Si tratta di una visione infantile del mondo; è una immatura, incompleta e ristretta visione del mondo.

Quando dici che “il Creatore si trova dietro di loro”, immagini un genere di persona onnipotente. Non percepisci questa cosa sotto forma della legge naturale, l’incontro di due forze naturali.

Infatti, il Creatore non esiste. Ci sono due forze della natura che ci dipingono tutta la creazione. Noi dobbiamo trovare questa formula nelle reciproche relazioni, la formula dentro di noi nella quale ci sentiamo reciprocamente connessi e in totale armonia con gli altri. Questo stato è chiamato il “Creatore”.

Se non conseguiamo le caratteristiche di queste due forze, se non ci connettiamo ad esse, e non accettiamo l’armonia tra di esse, non sapremo cos’è il Creatore. In questo caso, Egli non esiste.
Quindi è necessario guardare al mondo come a qualcosa che le due forze dipingono per noi. Poi l’odio non si manifesterà più dentro di te.

Ho dell’odio per i nostri vicini ad Israele che ci stanno bombardando? Invece, io dico che noi siamo i colpevoli poiché non abbiamo approfittato delle possibilità che ci sono state date. Ma io non nutro odio verso di loro. Bene, ad ogni modo loro chi sono? In linea di principio essi sono delle persone che compiono delle azioni e non hanno altra funzione.

Questo è il modo necessario di guardare i dottori che deliberatamente distruggono i loro pazienti. Questo è il modo in cui viene rivelata la forza egoistica in loro e qui loro non hanno affatto alcuna libertà. Ho visto dei dottori che hanno sacrificato dei pazienti che potevano ancora essere salvati, solamente perché era vantaggioso fare così. Sono tutte manifestazioni dell’egoismo.

Quindi, hai semplicemente bisogno di crescere un pochino.

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Dal Congresso di Sochi “Secondo Giorno” 14.07.2014, lezione 6

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Avvicinandosi all’interiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa significa annullare se stessi per quanto riguarda un altro?

Risposta: Annullando se stessi l’un l’altro e reciprocamente entrando l’un l’altro secondo il principio di amare il prossimo tuo come te stesso ci dovrebbe portare a una connessione con il Creatore. Così, non solo annullo me stesso e divento nessuno, uno zero, ma effettivamente eseguo azioni che mi aiutano a connettermi all’amico in modo che lui poi sarà in grado di entrare in contatto con me facilmente. Faccio quello che è buono per lui annullando il mio ego e permettendogli di stabilire un contatto con me naturalmente.

Non fa nessuna differenza che lui è un egoista o no. Non lo giudico e non cerco di capire nulla di lui, però semplicemente annullo me stesso in modo che lui sarà in grado di contattare me. Se lui raggiunge lo stesso stato, sono felice che le mie azioni di auto-annullamento rispetto a lui ci abbiano portato vicino, ed è lo stesso con le altre persone.

Però quando l’amico viene in contatto con me, sento il bisogno di cooperare con lui reciprocamente, sento come lui viene vicino a me e come si è incorporato, come viene in contatto con me, e in qualche modo si veste in me. Adesso posso cominciare a cooperare più attivamente con lui. Qui devo accendere il mio anti-ego, non sopprimere l’ego, ma piuttosto operare nella direzione opposta: cosa vorrebbe il mio amico da me? Non che mi è semplicemente divenuto facile prendere contatto, ma piuttosto facile e conveniente da essere usato, in modo che egli potrebbe usare me. Poi comincio a crescere.

In altre parole, non solo opero secondo il principio di non fare più al tuo amico ciò che è odioso a te, significa che uso il mio ego in modo da dare. Vengo in contatto con l’amico, lavoro per i suoi desideri, e faccio del mio meglio per soddisfarli. Queste sono alte acrobazie.
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Dal Congresso in Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Un eroe fra gli eroi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vedo qualcosa di negativo in un amico, è meglio non prestare attenzione ad esso, e prestare attenzione solo al positivo, in modo che questo sarà considerato come un’ascesa spirituale?

Risposta: Rabash spiega nei suoi articoli che non si ha bisogno di prestare attenzione alle caratteristiche negative in una persona proprio come una madre non presta attenzione alle caratteristiche negative nel suo bambino che per lei è l’ideale. Guardo questo bambino e non trovo niente di speciale in lui, ma per lei, tutto in lui è buono, piacevole, e bello. Questo è il fondamento per la nostra visione del mondo. Ecco come si dovrebbe guardare i tuoi amici.

Quando salendo sopra l’ego, ci sono le condizioni che dobbiamo seguire per cambiare le caratteristiche negative in quelle positive. Come risultato di questa azione, possiamo distinguere due tipi: un “eroe” e un “eroe fra eroi,” il quale è il livello successivo quando cambi il tuo nemico non in una persona neutrale, ma in un amico, qualcuno amato. Questo è il livello più alto.

In altre parole, quando saliamo sopra l’ego, siamo chiamati eroi, e quando cambiamo l’ego in dazione e amore, diventiamo eroi fra gli eroi, e qui non dobbiamo essere intelligenti. La Luce fa tutto. Se proviamo a portare avanti le azioni più semplici di connessione e unità fra noi, poi tutto il resto sarà Luce.
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Dal Congresso di Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Al posto dei matrimoni civili

Dr. Michael LaitmanCongresso in Sochi. Lezione №1

Commento: Mi sembra che il nostro prossimo passo sia servire la popolazione. Ad esempio, abbiamo un sacco di persone single – questo è come un flagello. Ma nonostante l’enorme numero di siti di incontri online, non ci sono risultati per creare una famiglia.

Acquisendo esperienza nei cerchi, ho visto per me il quadro esatto di come parlare di questo con le persone, come insegnare loro.

Risposta: Non credo che far incontrare le persone e scolpire per loro una famiglia – sia la soluzione al problema. Siamo in una fase di sviluppo storico, in cui le persone non possono vedere se stesse vincolate dalla famiglia. Esse convergono rapidamente, danno alla luce bambini, e poi cominciano a pentirsi: “Cosa abbiamo fatto?! Questo ci limita, ci strangola!”.

Ultimamente ho cominciato a capirli sempre di più. Li strangola il loro egoismo, che è sviluppato al massimo. Dobbiamo aumentare la necessità di una famiglia, farla diventare una parte del nostro Kli spirituale. Solo allora potremo parlare di matrimonio. Altrimenti non succederà nulla.

E più avanti, sempre di più. Pertanto, le persone cercheranno di creare una famiglia, solo quando saranno sicure, che sia la loro strada verso l’alto, e non perché improvvisamente stanno accese nel gruppo in qualche seminario. Solo quando raggiungono un certo stato spirituale e diventano adulti spirituali, acquisiranno la comprensione di ciò che è una famiglia.

In prospettiva, i matrimoni civili quasi non rimarranno, saranno sostituiti dalle famiglie spirituali. La necessità di creare una cella spirituale porterà alla creazione di una famiglia.
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Dalla 1 ° lezione del Congresso in Sochi, 25.08.2014

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Un Gruppo di Dieci è pari ad un’intera unità spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel prossimo Congresso di San Pietroburgo dovremo fare del lavoro in gruppi di dieci. Il gruppo di dieci dovrebbe stare assieme tutto il tempo anche durante i pasti, durante i meeting, i workshop e le lezioni?

Risposta: Non vedo motivo per andare in giro in gruppi di dieci dandosi la mano.
Un gruppo di dieci è considerata un unità spirituale. In ebraico si dice Minyan. C’è una condizione per cui non si dovrebbe pregare se non in gruppi di dieci. Questo significa che non puoi chiamare il Creatore se non sei in un gruppo di dieci. Quindi, i gruppi di dieci sono essenziali in tutti i nostri eventi.

Durante gli incontri degli amici tutti sono presenti: gli uomini nei circoli interni e le donne in quelli esterni. Dobbiamo sempre enfatizzare che siamo assieme con tutta l’umanità, con l’intero gruppo mondiale.

I gruppi di dieci non devono mostrare un loro proprio eccessivo individualismo. Il loro ruolo principale è di coltivare l’intenzione. Ci siamo riuniti quì per poterci unire tutti assieme, in modo tale che unità identiche alle nostre si connettano in un’unica grande unità che è uguale al Creatore.

Un gruppo di dieci è quanto ti innalza al prossimo livello; E’ una derivata. Quelli che hanno studiato analisi matematica sanno che l’abbassarsi della derivata significa rottura e morte. Se un gruppo di dieci si rompe, non puoi più innalzarti al prossimo livello.

Quindi, dovremmo fare tutto quello che possiamo affinchè i gruppi di dieci rimangano intatti anche mentre siamo coinvolti in diversi compiti in cucina o in qualsiasi altro servizio. Questa è una cosa importante
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Dalla Preparazione in Webinar per il congresso, 9.09.2014

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Congresso a San Pietroburgo – 18-21.09.2014

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