I Leviti – La parte del Creatore dentro di me

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Numeri” 1:46 – 1:47: La somma di tutti coloro che sono stati contati: era di seicentotremila cinquecentocinquanta uomini. Ma i Leviti, secondo le tribù dei loro padri non erano stati contati tra di loro.

I leviti sono la parte del tutto separata che c’è in ogni persona che si impegna in un lavoro spirituale.

L’anima è divisa in più parti:

  • Keter, Hochma , Bina
  • Hesed, Gevura , Tifferet
  • Netzah, Hod, Yesod, e Malchut .

Inoltre, è divisa in linee: la linea destra, la linea sinistra e la linea di mezzo.

I Leviti appartengono alla parte della testa che non possiamo contare e calcolare perché sono solo una parte del processo della nostra correzione. Quando raggiungeremo lo stato completo della fine della correzione, anche loro entreranno a far parte del conto generale. Questa è la ragione per cui il cammino spirituale dei Leviti non viene preso in considerazione. Noi li usiamo, ma sono in realtà la parte del Creatore dentro di me.
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Da Kab.TV  “I segreti del Libro Eterno” 17.12.2014

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Lettera aperta a Michael Douglas dopo l’attacco antisemita di suo figlio

Dr. Michael LaitmanDopo che suo figlio era stato attaccato da antisemiti, Michael Douglas ha pubblicato una lettera nella Los Angeles Times:

“La scorsa estate la nostra famiglia è andata in Europa meridionale in vacanza. Durante il nostro soggiorno in un albergo, nostro figlio Dylan era andato in piscina. Poco tempo dopo, tornava di corsa nella stanza, sconvolto. Un uomo in piscina aveva iniziato a lanciargli insulti.

“Il mio primo istinto è stato quello di chiedere, ‘Ti stavi comportando male?’

“‘No,’ Dylan mi ha detto tra le lacrime.

“Lo fissai. E improvvisamente ho avuto la terribile realizzazione di quello che poteva aver causato l’indignazione dell’uomo: Dylan indossava una stella di David.

“Dopo averlo calmato, sono andato alla piscina e ho chiesto ai presenti di volermi indicare l’uomo che aveva urlato contro di lui. Abbiamo parlato. Non è stata una piacevole discussione. In seguito, mi sono seduto con mio figlio e gli ho detto: ‘Dylan, hai appena avuto un primo assaggio di antisemitismo.’ …

“Mio figlio è forte. Egli ha la fortuna di vivere in un paese dove l’antisemitismo è raro. Ma ora anche lui ha imparato i pericoli che come Ebreo deve affrontare. E’ una lezione che non avrei voluto insegnargli, una lezione spero che non dovrà mai insegnare ai suoi figli “.

Lettera aperta a Michael Douglas

Caro Michael,

anche io mi chiamo Michael e sono un ebreo che vive in Israele. Ho letto la sua storia riguardo l’esperienza che suo figlio ha avuto nel Sud dell’Europa e sento l’obbligo di esprimerle la mia ammirazione per il coraggio che ha avuto di uscire allo scoperto e parlare di ciò che molti temono. La sua fama dà la giusta rilevanza ad un argomento che molti trovano difficile esporre ma io credo che dobbiamo farlo. Per questa ragione, sono grato del fatto che piuttosto che scappare da un argomento così controverso, lei abbia preso una posizione e si sia fatto avanti. Questo le fa onore.

Come russo di origine ebraica, ho avuto la mia parte di esperienze antisemite. Queste, così come è successo a lei, non mi hanno indebolito, ma hanno contribuito a formare la mia identità ebraica, portandomi infine ad emigrare in Israele. In qualche modo, gli anti-semiti hanno forgiato il mio Sionismo.

Nel corso degli anni, ho approfondito molti ambiti e settori del sapere. I miei studi in Scienza, Filosofia, Kabbalah e Ontologia, hanno tutti contribuito alla formazione di una visione del mondo che si basa sulle radici ebraiche e che è radicata nella scienza moderna.

Nei miei studi ho indagato sulla ragione per cui esiste l’antisemitismo e sul motivo per cui questo odio trova sempre nuove vesti e nuove parvenze, ma non svanisce mai del tutto. Nell’autunno dell’anno scorso ho pubblicato sul New York Times due articoli, (allora piuttosto provocatori), uno intitolato “Chi sei tu popolo di Israele?” e l’altro “Quello che gli ebrei devono al mondo”. In questi articoli spiego brevemente ciò che ora vorrei condividere con lei.

Nonostante tutte le sue diverse vesti, l’antisemitismo ha un’unica radice. Il fenomeno scomparirà se la sradicheremo. Questa radice non è conosciuta né dalle vittime dell’antisemitismo, gli ebrei, né dagli antisemiti. Ma così come le altre pulsioni inconsce ci spingono a fare cose che non hanno un senso logico, anche l’antisemitismo non ha bisogno di nessuna logica per riemergere. Al primo segnale di difficoltà finanziarie o sociali avanza lentamente fino in superficie ed il “gioco dello scaricabarile” contro gli ebrei ha inizio.

L’antisemitismo non appare a causa delle difficoltà stesse, o a causa della politica di questo o quel governo, come affermano alcuni. Non è neanche il risultato del controllo ebraico sui media o sul sistema bancario, come sostengono alcuni antisemiti. L’antisemitismo è sempre presente, è un virus che per esplodere con tutta la sua forza, attende l’indebolimento dell’organismo della società umana. E quando lo fa, è spesso letale.

L’unico modo per curare l’antisemitismo è sradicarlo dall’intero organismo, cancellandolo dalla società umana e, sorprendentemente, le vittime detengono anche la cura.

Ogni uomo, donna e bambino, tutti noi nasciamo con il desiderio di una vita tranquilla, sicura e felice. Nel profondo del subconscio umano è sepolta l’idea che una vita del genere sia possibile solo quando c’è empatia tra le persone e quando queste si prendono cura reciprocamente. Così come in una famiglia tutti i suoi membri si prendono cura gli uni degli altri in maniera naturale, l’umanità potrà prosperare solo se ci prenderemo cura degli altri come fossero dei parenti, anziché dei nemici.

Molti secoli fa, prima della distruzione del Tempio e dell’esilio dalla terra di Israele, noi, il popolo ebraico, coltivavamo già una società di questo tipo. Dentro noi, quindi, esiste una qualità latente che una volta risvegliata, ci permetterà di ripristinare tale parentela.

Ci siamo dimenticati della sua esistenza e i non ebrei non hanno alcun indizio che possa esistere. Eppure entrambi, sia gli ebrei che i non ebrei, hanno un istinto e una sensazione inesprimibile che gli ebrei siano in possesso di qualcosa che non condividono, ma che è di vitale importanza per la nostra sopravvivenza. È per questo che soprattutto nei momenti difficili, le persone puntano istintivamente il dito contro gli ebrei. E dato che sono arrabbiate e frustrate, sono spesso violente.

Quel “qualcosa” che sentono che stiamo trattenendo è quel legame indissolubile che condividiamo tra noi, la nostra capacità di mantenere una società basata sulla solidarietà, sull’empatia, e sulla preoccupazione per gli altri. In due parole si chiama: “Garanzia reciproca”. La società ebraica antica è stata fondata sulla base del principio: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo principio è indispensabile nella nostra società iper-egoistica post moderna, ma non abbiamo idea di come diffonderlo.

Il risultato è che molti non ebrei ci odiano, gli ebrei si sentono minacciati e perseguitati e nessuno riesce a trovare una spiegazione a quest’odio, né tantomeno ad attenuarlo. Ma la cosa peggiore è che sta diventando evidente che se non lo freneremo adesso, quando è ancora relativamente benigno, crescerà come gli alberi di Baobab nel minuscolo pianeta del Piccolo Principe e diventerà maligno.

In fin dei conti, quindi, dato che dentro di noi deteniamo involontariamente la qualità della garanzia reciproca, è comunque nostro dovere risvegliarla e condividerla con il mondo, affinché tutto l’odio si plachi. In effetti, quando fonderemo una società empatica nella quale ognuno si prenderà cura dell’altro, non solo l’antisemitismo si placherà, ma ogni pensiero cattivo contro il nostro popolo si trasformerà nel suo opposto.

Poiché la maggior parte degli ebrei sono attualmente ignari della loro qualità latente, sono riluttanti ad accettare l’idea della sua esistenza. Tuttavia, lei esiterebbe se qualcuno le dicesse che lei ha un tesoro in tasca e che questo potrebbe essere suo soltanto raggiungendo la sua tasca e tirandolo fuori? Proprio così, noi possediamo un tesoro che sta dormendo nei nostri cuori e che potrebbe cambiare la nostra vita, ma dato che non riusciamo a vederlo, ci rifiutiamo di raggiungerlo e toccarlo. Ma se noi aprissimo soltanto un pochino i nostri cuori, lo troveremmo dentro.

Non appena instaureremo tra di noi questa garanzia reciproca, la condivideremo anche con il mondo, in quanto è questa la sua destinazione. Questa qualità è stata depositata in noi per il bene dell’umanità, non solo per il nostro beneficio. Dobbiamo prima riaccenderla tra di noi e poi offrirla a tutti.

Caro Michael, le chiedo di aiutarci a diffondere il messaggio secondo cui gli ebrei hanno qualcosa di veramente prezioso da offrire, una vita fatta di assistenza e condivisione, quel legame speciale che tutti desiderano. So che questo realizzerà il futuro di tutti gli ebrei e di tutta l’umanità, un futuro sicuro e felice, per i suoi figli e i suoi nipoti, per i miei e quelli di tutti.
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Il valore del desiderio

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 27:1 – 27:4, 27:7: “Il Signore disse ancora a Mosè: dicendo, “Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Se qualcuno farà un voto per consacrare una persona al Signore, tu ne stimerai il costo. Per un maschio dai venti ai sessant’anni, la tua stima sarà di cinquanta sicli d’argento, secondo il siclo del santuario; se si tratta di una donna, la tua stima sarà di trenta sicli; Dai sessant’anni in su, la tua stima sarà di quindici sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina.”

Il valore si riferisce alla dimensione del desiderio, alla sua intensità, la quale deve essere espressa da una persona nel suo rapporto con il Creatore. Il significato di “Se qualcuno farà un voto per consacrare una persona al Signore,” è secondo questo valore.

Un siclo rappresenta il desiderio, ciò che è richiesto ad una persona chiamata un uomo o una donna di una certa età. Viene determinato secondo l’intensità del loro lavoro allo scopo di dazione e quindi essi sono simili al Creatore e sono connessi a Lui.
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Da Kab.TV “I segreti del Libro Eterno” 10.12.2014

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L’Unione Europea è un impero

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (pravda.ru): “Negli Stati membri dell’Unione Europea è in atto un cambio di potere. Gli elettori hanno preferito i candidati di ‘sinistra’. Dopo che i nuovi leader hanno ottenuto il controllo, si sono trovati sotto la pressione di tutti i tipi di creditori.

“Le banche tedesche hanno implementato dei meccanismi finanziari che costringono i governi nazionali ad essere rigidamente dipendenti da loro. Questa attività blocca tutti i paesi della regione meridionale dell’Unione Europea “‘in un gancio.’ L’Unione Europea è stata istituita come un’alleanza basata sulla democrazia, ma, in realtà, emerge come una creazione che è chiaramente il ricordo di un impero”.

Il mio commento: Penso che non può essere altrimenti, perché non c’era nessun pensiero di compiere un’unione, ma solo un’unità economica, e anche l’unità economica è solo limitata. Ma le condizioni per un mondo integrale non possono essere limitate a tali connessioni unilaterali.
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Un piano impossibile che ha portato al disastro

Dr. Michael LaitmanDopo la prima restrizione in ogni Partzuf che inizia a lavorare con la Luce Superiore, c’è una testa (Rosh) che calcola la quantità di Luce che può essere ricevuta al fine di dare, e quindi il corpo (Guf) riceve quella Luce in pratica, secondo la decisione della testa.

La testa è la parte principale, mentre il corpo porta soltanto fuori le sue decisioni. Così è sempre stato, tranne per una volta, quando il corpo improvvisamente non ha attuato la decisione presa dalla testa; questo è accaduto al momento della rottura dei vasi. La testa voleva ricevere tutta la Luce al fine di dare, mentre il corpo non era in grado di farlo.

La rottura dei vasi è uno stato di incompatibilità tra la testa e il corpo, non l’azione di frantumazione. Nel mondo spirituale, tutto è determinato in base alle qualità. Un vaso in frantumi è un vaso che non può prepararsi in anticipo per eguagliare il corpo. Non è un vaso reale che viene frantumato ma la connessione tra il desiderio di ricevere e il pensiero. Siamo in grado di elaborare grandi progetti nei nostri pensieri, ma quando vogliamo adempierli, scopriamo che è impossibile realizzarli.
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Dalla 3 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.03.20 14 , Gli scritti di Baal HaSulam

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Il popolo d’Israele – Il punto di connessione fra i mondi

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico, 26:44: “E, nonostante tutto questo, quando saranno nel paese dei loro nemici, io non lì disprezzerò e non li prenderò in avversione fino al punto di annientarli del tutto e di rompere il mio patto con loro; poiché io sono l’Eterno, il loro Dio.”

Il compito spirituale collocato sulla parte di umanità chiamata il “popolo di Israele” non si trasmette agli altri popoli e non può essere trasferito a loro.

Dipende dal fondamento interiore dell’anima in tutti i popoli. Se è stata creata da quella parte della illuminazione dell’anima collettiva (Galgalta ve Eynaim) che una volta ha risposto alla chiamata di Abramo, non può essere cambiata o distrutta. Questa parte è in ogni generazione e crea un corpo fisico intorno ad essa. In questa maniera, tutto va avanti. Anche se il popolo d’Israele avesse voluto, non avrebbe potuto rinunciare o negare ciò. Questo è impossibile. Si tratta di una parte costante del desiderio generale creato dal Creatore chiamato Galgalta ve Eynaim, che è la parte più piccola, più chiara e più vicina alle caratteristiche di dazione.

Deve svolgere il suo destino. Non c’è scampo; questa è una legge fisica. Il popolo d’Israele è il punto di connessione fra il nostro mondo e il mondo superiore.

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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 10.12.2014

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Single Versus Famiglie

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (Presz Pospolita): “Nei Paesi occidentali c’è stata una forma di responsabilità che prima funzionava, in cui si prendeva in considerazione la possibilità di permettere all’altro di utilizzare una parte della sua libertà in cambio del permettere la possibilità reciproca. La libertà è facoltativa ora, essa appartiene alla categoria dei diritti.

“Una persona libera è qualcuno che manifesta la disponibilità a sottomettere se stesso e chi gli sta intorno nella ricerca di raggiungere qualcosa di meglio. La cooperazione precedente si trasforma in una forte concorrenza. La libertà diventa egoismo, l’altruismo diventa sottomissione. I progressisti chiamano una famiglia basata sull’altruismo reciproco tra i suoi membri, la schiavitù patriarcale.

“Le differenze tra i ruoli di uomini e donne sono diventate meno rigide. L’aggressività della concorrenza porta a una mancanza di obiettivi comuni, alla mancanza di vicinanza e di sostegno. Una persona single è più felice quando sente che sta vivendo correttamente, quindi essa conduce una guerra ovunque contro la famiglia e le sue fondamenta.

“I single sono il prodotto del benessere sociale, che è crollato, creato a seguito di una lotta competitiva per la sopravvivenza. Più single ci sono, più rigida e tagliente è la lotta. Essi sono la ragione del crollo della società, come un edificio in cui il bene comune ha perso il suo valore, e al suo posto vengono posti gli interessi egoistici di persone singole.

“L’egoismo è la caratteristica che impersona la mancanza di maturità e l’infantilismo. E’ facile manipolare le persone immature. La flessibilità e la giustezza delle loro azioni, che si è sviluppata a seguito di una mancanza di obblighi familiari, è un grande vantaggio.

“Una persona single nel suo spazio chiuso non è felice come sembra, ma non è pronta a riconoscere questo. Se essere single è una scelta consapevole, questo non può essere considerato un segno di felicità e desiderio di essere liberi. Piuttosto, indica l’esistenza di problemi emotivi, dal momento che le persone non sono state create per essere single e vivere in solitudine”.

Il mio commento: Penso che la distruzione delle famiglie è il risultato del crescente egoismo, come è crescente la violenza di popoli e nazioni. Tutto questo ci porta alla necessità di ripensare l’essenza del nostro sviluppo e la necessità di trovare una soluzione. Questa soluzione sta nell’applicazione del principio di unità sopra tutti i difetti e le contraddizioni di tutti e della società nel suo insieme.
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Kosher, adatto per servire il Creatore

Dr. Michael Laitman“(Levitico 1:2):”… un animale scelto fra il bestiame domestico, offrirete un capo di bestiame grosso o minuto”. Benedetto sia l’Onnipresente che disse di Se Stesso attraverso il primo Tzaddikim, Adamo portò un toro sull’altare, come è detto (Salmi 69:32): “e che per il Signore è meglio di un giovane toro”. Noè osservò ciò che è scritto nella Torà, come è scritto, (Genesi 8:20), “E Noè costruì un altare per il Signore”. Abramo osservò tutta la Torà, come è detto, (Genesi 26:5): “Perché Abramo ha obbedito”, per cui egli fece un sacrificio e portò un ariete, Isacco fece ciò che è scritto nella Torà e si gettò davanti a suo padre, come l’agnello davanti all’aguzzino. Giacobbe fece ciò che è scritto nella Torà, come è detto, (Genesi 35:4): “Essi consegnarono a Giacobbe tutte le divinità delle nazioni…“(VaYikra Rabbah 2:10)

I tre tipi di animali simboleggiano le tre linee del lavoro spirituale. Una persona deve selezionare tutti i desideri dentro di sé e scegliere quelli che lo aiuteranno a raggiungere il lavoro più elevato. Questa è la linea di Giacobbe, la “linea di mezzo” che comprende in sé sia il più che il meno.

Abramo è Hesed, Isacco è Gevura, e Giacobbe è Tifferet. Per ognuno di loro, c’è un animale Kosher adatto, nel senso che è adatto a servire per donare al Creatore attraverso il gruppo.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 13.11.2013

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Sono pronto a tuffarmi nel Mar Rosso

Dr. Michael LaitmanRabash, “Qual è la Benedizione ‘Che un miracolo è accaduto a me in questo luogo ‘nel Lavoro’”: Pertanto si dice dell’esilio in Egitto: “Ricorda che eri uno schiavo in Egitto,” il che significa che essere uno schiavo è così male, perché Israele ha sofferto in Egitto.

Ciò significa che da un lato, hanno sentito un po’ che significa essere Israele (Yashar-El, diritto al Creatore), e dall’altro lato, hanno capito che la forza opposta li governa. Così, hanno iniziato a sentire che erano schiavi, che erano tenuti lì contro la loro volontà.

Pertanto si dice “ricorda” significa che dobbiamo ricordare le sofferenze che hanno sofferto lì. Poi c’è un motivo per gioire della redenzione dall’Egitto.

Dovrebbero veramente rimpiangere la schiavitù e voler cambiare la situazione allo scopo di cambiare il dominio da una forza a un’altra forza, al dominio del Creatore. Tanto quanto le regole del Faraone, noi vogliamo il dominio del Creatore, e quindi aumentiamo l’uno riguardo all’altro finché attraversiamo i 49 cancelli dell’impurità dietro i quali c’è la forza di dazione, il Creatore viene rivelato, questo viene chiamato l’esodo dall’Egitto.

È impossibile uscire dall’Egitto con scarso riconoscimento del male che il nostro ego ci fa. Deve essere uno stato insopportabile, dove la mia morte è meglio che questa vita. Sono pronto a tuffarmi nel Mar Rosso e a fare tutto in modo da non dover rimanere dentro il mio ego.

Questa è la ragione per cui questo lavoro può essere fatto solo in un gruppo dove tutti lavorano insieme e si è incorporati a vicenda. Ognuno raccoglie tutti gli sforzi e i sentimenti della schiavitù da tutti gli altri e così sente che deve uscire e che non può rimanere lì. Questa è la ragione, per cui lavorare sulla connessione dà a tutti un tale forte sentimento di dolore che si è forzati a chiedere l’uscita alla redenzione.

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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 2.04.2014, Scritti di Rabash

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La corona della creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Voglio chiarire il posto dell’uomo nella natura. Da un lato, in un significato certo, la vita dell’uomo moderno sembra più miserabile della vita di una bestia, e dall’altro lato, il risultato della saggezza della connessione, l’uomo può diventare un “superumano” che vede il futuro, e tutto si aprirà di fronte a lui.

Risposta: Comunque, per questo, devi uscire dal tuo “io” e sentire l’altro come te stesso. Con questo, sali sopra il tuo ego; non stai pensando al beneficio corporale. Ti alzi sopra te stesso come lo conosci oggi e ti integri in un grande pensiero, chiamato il pensiero della creazione, e vuoi realizzarlo con piena forza. Poi cominci a capire in che modo realizzarlo, devi portarlo a tutti per farlo conoscere. Questo ti alza sopra il grado animato. Inizi a relazionarti con tutti in una forma completamente diversa, ti relazioni in un modo buono come fai con te stesso. Non senti alcuna differenza fra la natura di immobile, vegetale, animato, e uomo perché si riferisce a tutti con amore.

Domanda: Però quale posto in natura posso afferrare?

Risposta: Identificati con la mente generale che risiede nella natura, con tutta l’intensità cioè nel sistema, e veramente salirai sopra tutte le creature rimanenti, sopra tutta l’esistenza, perché saprai, capirai, e sarai in grado di fare dazione sul grande pensiero della natura e sul suo piano. Dentro questo piano, si inserirà il fattore mancante “libero”, il quale in precedenza era accidentale perché non partecipava in esso per tua scelta, e, quando si partecipa a questo pensiero in forma indipendente, si aggiunge l’intensità ad esso. Grazie a te, tutta la natura, l’immobile, vegetale, e animato comincia a sentire i cambiamenti per il buono dal lato del pensiero della creazione, dal lato delle forze che sono gestite e tenute dentro di loro dalla vita. Finalmente, tutta la natura comincia a calmarsi e a raggiungere l’armonia.

Domanda: Che cosa sente il mio cane a quel momento?

Risposta: Il cane non può sentire nulla tranne la vita della bestia, buona o cattiva. Però quando l’uomo si corregge, lui influenzerà anche gli animali. Migliorerà la sua salute e gli darà un sentimento più confortevole perché adesso il tuo cane soffre solo causa tua. Se hai un cattivo umore, il cane lo sente. A volte, l’uomo soffre di depressione, e dopo qualche tempo anche il suo cane ha bisogno di farmaci, ha bisogno di farmaci contro la depressione. Tutto comincia nell’uomo. Pertanto, vale la pena per noi fare sforzi, almeno per il nostro cane.

Domanda: Prima pensavo che l’uomo fosse in cima alla piramide di sviluppo, sopra tutti i livelli di natura –immobile, vegetale, e animato– Non sono sicuro di quello che è il mio posto in tutto il sistema della natura.

Risposta: Come risultato dello sviluppo egoistico, l’uomo ha poggiato se stesso alla base della piramide perché si sente il più miserabile di tutti invece di essere in cima. Però siamo in grado di rovesciare la piramide. I livelli d’immobile, vegetale, e animato sentono la connessione con il pensiero della creazione, con il suo piano, e l’uomo non la sente. Siamo gestiti da essa, ma senza il nostro consenso, senza unirci con essa.

Dobbiamo portaci all’adesione, e poi ci troveremo in cima alla piramide. Il mondo intero apparterrà a noi. Ci alzeremo sopra spazio, tempo, movimento, e coincidenza. Come questo, l’uomo muove da cose corporali e calcoli momentanei che si dimostrano sbagliati il giorno dopo, se non proprio nel momento successivo, ed esce al livello di pensiero.

Domanda: Chi è più saggio, l’uomo o la natura?

Risposta: Chiaramente la natura è più furba! Chi ha creato chi? La natura è più intelligente e più forte dell’uomo.

Domanda: Poi, che cosa significa che un uomo si trova in cima alla piramide?

Risposta: Essere in cima significa venire in adesione con il pensiero della creazione. Perché nell’uomo risiede l’abilita di raggiungere la comprensione e la realizzazione di tutto il piano della creazione, il suo scopo, lui sale allo stesso grado come la natura intera, e in questa forma raggiunge l’equivalenza di forma con il pensiero, se si include in esso, e se raggiunge la completezza. Questo si chiama essere nella corona della creazione. Per questo è stato creato l’uomo. Precisamente a causa di questo soffriamo oggi. Questo è l’inizio della mancanza corretta per arrivare a questo stato.

Domanda: Allora, possiamo arrivare alla conclusione semplice che se vogliamo imparare a sentire l’altro come ci sentiamo noi, poi riusciremo a vedere il futuro!

Risposta: Corretto.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita ,” 23.02.2014

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