Lo scudo e la spada: il lavoro sui desideri

Domanda: Lo scudo e la spada sono metafore per definire le linee di destra e di sinistra? In questo caso, cos’è la dazione e cos’è la ricezione?

Risposta: Lo scudo è fondamentalmente la restrizione nel lavoro con i tuoi desideri. La spada è quando trasformi questi desideri egoistici in altruistici e con essa colpisci i tuoi nemici. Perciò li sconfiggi, li conquisti, così che invece di lavorare per ricevere, lavorano per la dazione.

Domanda: Anche la decina riceve uno scudo e una spada?

Risposta: Certamente. Significa che prima di ottenerli, le persone dovrebbero incontrarsi nella decina. Prima di ciò, nulla è dato a nessuno quando sono separati.

La Kabbalah non parla di una singola persona, ma di una decina che viene considerata un insieme, come un unico organismo.
Diversamente le persone non saranno in grado di annullarsi le une verso le altre e, in qualche modo, di iniziare ad essere come il Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 07/04/2019

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: La Kabbalah suggerisce alle persone di esplorare le proprie reazioni in merito alle loro realizzazioni della forza del governo superiore?

Risposta: Si, la saggezza della Kabbalah fa questo, ma dietro questo c’è anche di più.

Domanda: Possiamo fare affidamento sui nostri sensi per comprendere la realtà?

Risposta: Se avanziamo correttamente verso l’obiettivo e ci troviamo nel processo dello sviluppo sotto l’influenza dello studio della saggezza della Kabbalah, possiamo parzialmente fare affidamento sui nostri sensi, e comprenderli in un limitato intervallo di frequenza.

Domanda: Qual è la mia illusione in relazione agli eventi o alla mia reazione a questi eventi?

Risposta: E’ assolutamente tutto.

Domanda: E’ possibile raggiungere la correzione in maniera intuitiva senza studiare la saggezza della Kabbalah, se c’è solo un grande desiderio interiore di raggiungere l’adesione con il Creatore?

Risposta: E come potrebbe accadere? In accordo a cosa agiresti? Dal tuo egoismo, dal tuo grandissimo desiderio? Quale sarebbe la ragione per fare questo? Aumenteresti solo il tuo ego girovagandoci dentro, niente più di questo.

Domanda: Le mie sensazioni sono differenti in ogni livello, non è tutto come era prima perché è più profondo. E’ il Creatore che cambia per me o io sto cambiando?

Risposta: Tu stai cambiando o il Creatore cambia per quanto riguarda te o dentro te. E’ la stessa cosa. Come potresti determinarlo altrimenti? Io sto cambiando. Per cui, il riflesso del mondo dentro di me sta cambiando.

Domanda: Come dovrei comportarmi se volessi trasmettere amore alle persone mentre loro pensano solo che faccio loro pressione?

Risposta: Non è necessario esercitare nessuna particolare pressione sulle persone alle quali vuoi dimostrare amore. E’ meglio se non fai nulla. Prima devi sentire che loro ti chiamano aspettandosi un comportamento tale. Poi devi riempire questa loro mancanza.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/09/2019

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Elevare il punto nel cuore

Da Rabash, “TANTA [Taamim, Nekudot, Tagin, Otiot]”: Taamim [sapori] significa che chi vuole assaporare un buon sapore nella vita dovrebbe prestare attenzione al proprio punto nel cuore.

Ogni persona ha un punto nel cuore, anche se non brilla. E allora,in quel caso, è piuttosto un punto nero. Il punto nel cuore è un discernimento della Nefesh [anima] di Kedusha [santità], la cui natura è un vaso di dazione.

Tuttavia, si trova in uno stato di Shechina [Divinità] nella polvere, nel senso che una persona la considera come nulla. Invece, per lei è importante quanto la polvere. Questo si chiama Nekudot [puntini/punti].

Il punto nel cuore è davvero come la polvere, come qualcosa di abbastanza insignificante, senza nessuna importanza. Tuttavia, esiste necessariamente in ognuno di noi, ed è da esso che possiamo costruire la nostra anima.

Il punto nel cuore si accende in tutti e ci spinge a qualcosa. Mostra a una persona l’insignificanza del suo stato, i problemi, l’inutilità e il vuoto. Conduce il mondo intero. Dobbiamo esaminarlo e iniziare ad elevarlo, cioè arrivare alla comprensione che nella qualità egoistica dell’accoglienza non saremo in grado di riempirci in alcun modo. Il mondo sarà continuamente distrutto e non saremo in grado di fare nulla al riguardo.

L’unica cosa che possiamo fare è iniziare ad attribuire importanza al punto nel cuore. Sembra nero nella nostra percezione perché non vogliamo essere nella qualità della dazione. Resistiamo e non vogliamo capire cosa sia realmente.

Questo punto è il desiderio di spiritualità, il desiderio di unione, il desiderio per la dazione. Tuttavia, non abbiamo desiderio per la dazione in noi. Pertanto, brilla di luce nera, portando un senso di oscurità nella nostra vita. Questo sentimento spinge una persona a cercare la realizzazione, a cercare il senso della vita, dalla sofferenza, dall’insignificanza e dal vuoto.

Non appena inizieremo a svilupparlo, sentiremo che è di primaria importanza, perché attraverso esso entriamo in una realtà completamente diversa: il mondo spirituale.

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Dalla lezione n.O del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 5/09/2019, “L’arrivo al Congresso

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I soldi possono comprare viaggi e percorsi di cui possiamo godere all’infinito?
L’amore è la chiave per uscire da te stesso verso un’esperienza illimitata nell’esplorazione di un nuovo mondo ed è quindi il nuovo denaro che puoi ottenere con il tuo sforzo interno.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.73 – Denaro e qualità della vita – 1′ Parte”, 12/09/2012

“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”

Precisamente 50 anni fa, accadde un evento significativo: il mondo osservava con il fiato sospeso l’uomo che faceva i suoi primi passi sulla Luna. Tutte le stazioni radio e i canali televisivi trasmettevano le parole di Neil Armstrong: “Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità”.

Ora, dopo 50 anni, possiamo veramente dire che c’è stata davvero una grande svolta per l’umanità?

All’epoca ero un giovane di 23 anni, uno studente, e ricordo come mi sono sentito ispirato da quelle immagini. Sognavo viaggi simili. C’erano molte persone intorno a me e tutti tenevamo gli occhi incollati allo schermo guardando ciò che stava accadendo.

Prima di tutto, il mio interesse era in qualità di scienziato poiché mi stavo preparando a divenirlo. È stato un grande passo avanti nella scienza. Naturalmente, se si pensa a questo evento oggi, non sembra così fatidico. Oggigiorno nessuno rimane più impressionato dai viaggi nello spazio. Tuttavia, a quel tempo, le persone vi si erano molto appassionate. L’uomo voleva uscire dal contesto terreno, staccarsi dalla Terra e scoprire cosa stava accadendo al di là di essa.

Questo fu davvero un salto da gigante per l’umanità e alzando lo sguardo dalla Terra abbiamo potuto stabilire con certezza che è rotonda. Nei tempi antichi, la gente generalmente la considerava un disco. Ricordo di essere stato colpito dalle immagini della Luna: il globo si alzava sopra l’orizzonte proprio come di solito vediamo sorgere la Luna nel cielo. È stata un’inversione molto interessante.

Abbiamo iniziato a capire che ci troviamo in un vasto universo vuoto. Non c’è altra vita nell’intero universo tranne l’unico ecosistema sulla Terra, che collega natura inanimata, piante, animali, persone e ci dà la vita. Abbiamo fatto un salto nello spazio e abbiamo aperto un nuovo spazio, ma non c’era vita là.

Qui l’umanità ha iniziato a realizzare due cose opposte: siamo di fronte allo spazio aperto e infinito dell’universo, ma non c’è vita in esso, solo pietre e vuoto. Pertanto, dobbiamo prenderci cura del nostro pianeta: non ci sarà altro posto in cui vivere. È necessario percepire tutta la gente come se vivesse insieme in una casa. Non credo che l’essere andati sulla Luna abbia cambiato l’atteggiamento delle persone in questo senso. Ma almeno ha innescato la ricerca in questa direzione.

Negli ultimi 50 anni l’umanità si è sviluppata in modo significativo, ma in peggio. Abbiamo dimostrato che siamo soli nell’universo e che la Terra è l’unico posto che ci dà la vita. Tuttavia, nonostante ciò, la stiamo distruggendo, ci avviciniamo ad una linea rossa irreversibile e non consideriamo nessuno. Questo atteggiamento ci mostra quanto sia distruttivo il nostro egoismo; ci sta uccidendo e dobbiamo fare qualcosa al riguardo.

Il prossimo “piccolo passo per l’uomo, che diverrà un grande salto per l’umanità” sarà un passo verso l’unificazione tra di noi. Per fare ciò, non è necessario mettere piede sulla Luna o su un altro pianeta, ma è necessario “calpestare” se stessi. Ciascuno deve andare oltre il proprio egoismo e solo allora faremo davvero un grande salto per tutta l’umanità, perché saremo in grado di salvarci dall’autodistruzione.

Se ognuno di noi facesse un piccolo passo fuori da se stesso, oltre il proprio egoismo, ci eleveremmo tutti molto più in alto della Luna e delle stelle, in una dimensione completamente diversa. Non possiamo cancellare il nostro egoismo, ma possiamo elevarci al di sopra di esso. Ciò richiede una forza speciale; nessun razzo sarà in grado di elevarci al di sopra di noi stessi.

Ogni persona è trattenuta dalla forza di gravità del proprio egoismo e, pertanto, è necessario risvegliare la forza opposta che possa allontanarla dall’amore per se stessa. La saggezza della Kabbalah è destinata solo a questo scopo e ci dà il potere di elevarci al di sopra della superficie terrestre, per staccarci dall’egoismo che ci trattiene sulla terra.

Vorremmo elevarci e crescere al di sopra del nostro egoismo, ma non possiamo. Ciò richiede un metodo speciale di connessione, che viene insegnato nella Kabbalah. Con questo metodo ci sentiremo come in un razzo nell’universo sconfinato. Separandoci dall’egoismo, capiremo quali forze speciali posseggono la Terra, la Luna, il Sole e l’intero universo. Impareremo perché questo sistema è costruito in questo modo, qual è il nostro ruolo e perché esistiamo in esso. Tutto ci diventerà chiaro: dobbiamo solo elevarci al di sopra del nostro egoismo.

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 18/07/2019

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Tutto dipende dalla percezione

Domanda: Coloro che criticano la saggezza della Kabbalah affermano che i kabbalisti considerano questa metodologia l’unica via per la spiritualità, sebbene di fatto ci siano migliaia di pratiche spirituali di ogni genere. Perché i kabbalisti la pensano così?

Risposta: Questo discorso è infondato. Non posso provare nulla, e non intendo farlo.

Il fatto è che la persona che si interessa di yoga, non solo per il fisico ma anche per uno sviluppo spirituale, si è trovata in qualche speciale stato di esaltazione, e a lei sembra di aver rivelato qualcosa di indispensabile, vero solo per lei. Come posso dissuaderla da questo? A questo livello essa lo percepisce in quel modo.

E’ come un bambino piccolo che gioca con la sua macchinina giocattolo, e se gli mostri qualcos’altro, di più grande, di elettromeccanico, non ne sarà interessato, ha bisogno del suo giocattolo e basta. Non può assorbire più di quello. Proprio come una madre chiede alla figlia di giocare con il fratello invece che con la sua bambola e la figlia non capisce: per la bambina la sua bambola è tutto proprio come un bambino per la propria madre.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 29/01/2019

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New Life n.245 – Corso di educazione integrale – 1′ Parte

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

Noi siamo la generazione dell’amore, vale a dire che cerchiamo la felicità e scopriamo che la felicità si trova nel sentirsi amati e amare. Siamo stati creati come esseri egoisti per poter scoprire, da soli, cos’è e cosa non è l’amore. Il cibo, il sesso, la famiglia, il denaro, il rispetto, il controllo e la conoscenza non danno la felicità, però ci aiutano ad evolvere fino al principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Possiamo imparare a sviluppare la capacità di amare con l’educazione integrale. Questi corsi ci spiegheranno la natura umana, il processo dello sviluppo, la crisi, il riconoscimento del male e i mezzi per la nostra correzione. Quando apriamo il nostro cuore e proviamo a connetterci, scopriamo il potere della connessione, un campo di amore tra di noi. Subiamo un fondamentale cambiamento nella percezione, un cambiamento di paradigma e otteniamo calore, successo, salute e armonia reciproca, e anche un mondo pieno di opportunità e connessione.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.245 – Corso di educazione integrale – 1′ Parte”, 29/10/2013

 

 

Cinque tipi di amore

Osservazione: Ognuno di noi percepisce l’atteggiamento degli altri in modo diverso. Gary Chapman, consulente nelle relazioni e autore del libro The Five Love Languages, cinque milioni di copie vendute, descrive i diversi approcci e le diverse percezioni di ogni tipo di persona, cioè il modo in cui ognuno percepisce l’amore.

Dice che ci sono cinque tipi di amore.

Il primo riguarda le persone a cui piacciono le parole. Quando l’amore è espresso da parole di incoraggiamento, sostegno e lode.

Il mio commento: Di solito, alle donne e ai bambini piccoli piace questo.

Osservazione: L’altro tipo di amore riguarda il “tempo”. Qui, al contrario, le parole non sono necessarie. Devi trascorrere del tempo con una persona, prestarle attenzione, stare con lei e così via.

Il mio commento: E’ il tempo stesso che sistema le cose fra due persone. Il tempo influenza tutti. Come dice il proverbio: “Il tempo è un grande guaritore”. Le cose cambiano nel tempo.

Osservazione: Esiste poi un terzo tipo di amore chiamato “tattile”. Cioè, alle persone piacciono le sensazioni tattili: quando vengono abbracciate, accarezzate e ne traggono emozioni positive.

Il mio commento: Questo piace a tutti: bambini, donne, animali e persino agli uomini.

Osservazione: Il prossimo tipo di amore sono i “doni”. Ogni piccola cosa conta come un ninnolo, un regalo, un bigliettino, una sorta di sorpresa o qualcosa di inaspettato.

E il quinto tipo di amore è l'”aiuto”. Fai qualcosa per l’altro, esprimi la tua attenzione con le azioni, gli stiri una camicia, gli pulisci i pavimenti, gli cucini la cena o semplicemente lo aiuti a fare qualcosa.

Gli scienziati affermano che i conflitti nelle coppie sorgono a causa della mancanza di comprensione. Se io voglio ascoltare parole belle e piacevoli e l’altra persona vuole invece una camicia stirata o trascorrere del tempo insieme, sorge un conflitto fra noi, semplicemente non ci capiamo. Cioè, i conflitti sorgono proprio a causa di incomprensioni.

Il mio commento: Dipende dall’utente finale, per così dire, cioè da con chi ho a che fare.

Non posso dare pannolini stirati a un bambino e conquistare il suo amore; non lo capirà affatto. Anche se gli do del cibo buono e gustoso. Lui ha bisogno di un calore speciale, di un trattamento speciale e di sicurezza.

Se ho a che fare con un animale, dovrò mettermi al suo livello in modo che possa fidarsi di me, dato che sono il suo padrone, lo proteggo, lo nutro, gli do da bere e me ne prendo cura. Cioè, sono il suo grande compagno e amico.

Se stiamo parlando dell’amore amichevole tra uomini, quindi, prima di tutto, questo significa sostenersi e capirsi a vicenda.

Se parliamo dell’amore tra un uomo e una donna, allora tutto va bene: tutto ciò che piace a un uomo piacerà anche alla donna. E a lui non piacerà ciò che non piace a lei. Tuttavia, se entrambi comprendono ciò che piace all’altro, possono trovare un punto d’accordo in modo tale che possano godere anche di cose che non potrebbero mai immaginare o inventare da soli, semplicemente perché l’altro ne trae piacere.

A una donna piacciono i regali, i gesti d’amore, le attenzioni e così via. A un uomo, prima di tutto, piace essere servito e nutrito: “La via per il cuore dell’uomo passa attraverso il suo stomaco”. Ed è davvero così, perché per quanto riguarda la comunicazione e soprattutto l’amore, gli uomini sono più primitivi delle donne. Se una donna può in qualche modo ricordargli la madre e il suo atteggiamento verso di lui, allora ha trovato il segreto per conquistarlo. Lui la sta già seguendo come un piccolo anatroccolo dietro all’anatra.

Osservazione: Vediamo che negli anni le relazioni di coppia subiscono uno sviluppo. Prima di tutto c’è il periodo del romanticismo, poi il rapporto si trasforma in una relazione più complessa, e dopo un certo numero di anni i partner scoprono improvvisamente di non riuscire più a capirsi e di non esserci probabilmente mai riusciti.

Il mio commento: In linea di principio, tutto può essere insegnato. Tuttavia, se non esiste questo tipo di educazione e si tratta di coppie che sono ancora molto giovani e non hanno esperienza, può capitare che non sappiano come proteggere la loro relazione, non sanno come perdonarsi reciprocamente e scendere a compromessi fra loro senza prima neppure parlarne e discuterne, quindi, ovviamente, è molto difficile.

Dobbiamo insegnare loro a fare questo. Loro sono una collettività. Sia che si tratti di uomo e donna, o di qualsiasi altra combinazione: uomo, donna e bambino, o due uomini o due donne. Qualsiasi numero di persone è un collettivo e richiede un approccio completamente diverso rispetto a una persona. Qui, è necessario insegnare. È abbastanza complicato.

Vediamo che non ci impegniamo in questo lavoro. Ancora oggi a scuola viene insegnato il sesso ma non come trattare il proprio partner, che non è un oggetto di realizzazione sessuale. Questo comportamento è molto unilaterale, grezzo e bestiale. Significa che non esiste alcuna istruzione.

Ricordo che quando vivevo ancora a Leningrado e studiavo alla facoltà di cibernetica medica, arrivammo al secondo più grande ospedale di ostetricia e ginecologia di Leningrado. Lì c’erano 400 madri in attesa. Ho chiesto al medico: “Quale approccio psicologico ha nei loro confronti?” Rispose: “Sfortunatamente, non abbiamo specialisti del genere.”

Nota: Vediamo che nella storia dell’umanità l’amore è davvero apprezzato. Poeti e scrittori lo lodano. Le persone si comportano come se seguissero un sogno irraggiungibile.

Il mio commento: Tutti vogliono vendere questo sogno irraggiungibile.

Domanda: Perché l’umanità ha bisogno d’amore?

Risposta: L’umanità ha bisogno dell’amore perché senza di esso non può esserci vita né al livello animale e neppure al livello dell’essere umano.
Anche nel sesso, vediamo una sorta di bisogno di qualcosa di più grande, anche se è puramente meccanico e animalesco, che avviene in quel momento per amore del piacere e nulla di più.

Se il sesso avesse ragione di esistere solo per questo motivo, allora ci accoppieremmo come animali. Ma abbiamo bisogno di calore e cura, di sostegno reciproco, cioè della cosa che chiamiamo amore.

L’amore è sostegno reciproco. L’amore è la sensazione di essere amati, di essere curati, di essere amati così come si è. Queste sono emozioni molto serie; gli animali non le hanno. Anche nei confronti dei loro cuccioli, gli animali provano sentimenti solo per un breve periodo di tempo per nutrirli in modo che non muoiano di fame, quindi si separano, non si notano più e non si riconoscono mai più.

Osservazione: C’è sempre un momento simile in cui due persone sembrano amarsi, ma una immagina l’amore in un modo e l’altra in un altro.

Il mio commento: È perché non riceviamo un’istruzione. L’amore è una relazione umana, un bisogno, un atteggiamento verso l’altro. Pertanto, dobbiamo studiarlo e insegnarlo. Non è il sesso, ma piuttosto la capacità di soddisfare i bisogni interiori dell’altra persona. Potrebbe non avere nulla a che fare con il sesso.

Domanda: Cosa studiamo sull’amore? Come realizzare, come cambiare le mie abitudini per trattare l’altro in modo che gli faccia piacere?

Risposta: Per questo, è necessario sentire che tipo di persona abbiamo davanti. Ciò richiede un serio lavoro reciproco. E non possiamo essere timidi. “Mi piace quando mi accarezzi.” “E mi piace quando sorridi.” E così via. Dobbiamo spiegare cosa vogliamo. È tutto molto semplice. Non ha senso dire al proprio partner: “Voglio che indovini!” Ma come è possibile indovinare?!

Dobbiamo capire, parlarne apertamente e discuterne. Sebbene ai giovani questo non piaccia affatto, sembra che tutto dovrebbe essere spontaneo, semplice e immediato. Una persona è un animale molto complesso e sfaccettato.

Domanda: Qual è la chiave che daresti alle persone per scoprire la legge dell’amore che le aiuterà nelle relazioni e in ogni situazione?

Risposta: In ogni situazione, la prima cosa è concedere, come diceva la mia insegnante. L’amore è un animale che ti sta accanto e devi nutrirlo con concessioni reciproche.

È nella natura di una donna adattarsi a un uomo. Non la sto sminuendo per questo in alcun modo, al contrario. Lei è saggia. Dopo tutto, lei partorisce. Deve creare un determinato ambiente per crescere i bambini e così via. Cioè, la natura le ha dato tali capacità.

L’uomo è molto primitivo. Devi solo ricordargli un po’ la madre, nelle cose che fai, e lui ti seguirà come fa un bambino piccolo con la sua mamma. Questo è tutto.

Un consiglio per tutte le donne: Andate da vostra suocera e chiedetele qual è il cibo preferito di vostro marito, come gli piace che sia cucinato e altre informazioni su tutto ciò che lo circonda. Lei ne sarà molto contenta! Capirà che voi siete davvero la donna che sarà in grado di sostituirla.

Questo è un sistema di relazioni molto semplice e primitivo: cerchiamo di pensare solo a come dare piacere a un’altra persona, almeno un po’, solo un po’. Tuttavia, ciò richiede già saggezza, esperienza e comprensione della psicologia umana.

Buona fortuna in amore!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/12/2019

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Il ruolo delle donne nella correzione della natura

Domanda: Spesso dici che per le donne è più difficile connettersi di quanto non lo sia per gli uomini. Ma se diamo un’occhiata più da vicino, noteremo che una donna oggi, anche con tre figli, vuole andare oltre i confini della propria casa.

Organizza tutti i tipi di seminari, circoli femminili, vede il valore della connessione, capisce che viviamo in un campo comune.

Una donna partorisce; questa è già una sorta di esperienza di uscita da se stessa per il bene di un’altra persona. Una donna, in generale, vuole rendere il mondo intero una grande famiglia, una casa.

Sei d’accordo sul fatto che una donna è naturalmente più adatta alla connessione di un uomo?

Risposta: Oggi tutto sta cambiando drammaticamente e vedo davvero che c’è bisogno di rivedere in qualche modo le cose. Improvvisamente, si scopre che ci sono più donne che uomini nei nostri gruppi.

Inizialmente pensavamo fosse dovuto al fatto che le donne non sono soddisfatte della propria vita. Dopotutto, hanno una famiglia, un marito e dei figli, e tutto ciò che le circonda deve essere positivo e tranquillo. Questo è molto difficile da realizzare ai nostri tempi. Pertanto, abbiamo pensato che forse le donne non sono soddisfatte e che questo le porta alla Kabbalah.

Tuttavia, in linea di principio, vediamo che oggi esse non vogliono davvero una famiglia: “Perché ho bisogno di un marito e di figli? In generale, è possibile vivere senza di loro. Ci sono il Creatore, la spiritualità, l’anima e la luce superiore!”

Quanto al fatto che una donna è più concreta e vuole che tutti siano connessi, questo avviene perché il suo egoismo è organizzato in questo modo. Sente che ciò darà il massimo appagamento ai suoi desideri egoistici.

Penso che oggi non sia importante che uno studente sia uomo o donna. Tutto accade allo stesso modo, quindi tutte le diversità di genere non sono più differenze.

Perlomeno la tendenza che stiamo riscontrando, è che sempre più donne stanno arrivando alla Kabbalah. Stanno diventando più serie, sono leader. Devo dire che è sempre stato così: le donne portano l’umanità a traguardi seri. E gli uomini giocano. Vanno ovunque una donna li spinga.

Una donna è più libera nel suo egoismo, rispetto ad un uomo. Pertanto, spero davvero che avremo ancora più donne e che esse mostreranno agli uomini come dovremmo agire per la connessione, così che per loro sarà più chiaro.

Gli uomini possono abbracciarsi, camminare, andare in sauna e sembra che questo rappresenti per loro la connessione. Sono confusi. Le donne sono più sensibili al significato di connessione reale perché non possono nemmeno rivolgersi la parola se non ne vedono la necessità.

Pertanto, potremmo ancora vedere cambiamenti molto significativi nell’umanità riguardo al ruolo delle donne nella correzione della natura.
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Dalla lezione n.5 del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 7/09/2019, “Rivolgersi al Creatore”

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Come sviluppare il punto nel cuore

Domanda: Il kabbalista esplora il mondo non con i soliti cinque sensi ma con un nuovo strumento, chiamato schermo (Masach)?

Risposta: Sì. Si tratta di una qualità opposta all’egoismo che sviluppiamo in noi stessi studiando la Kabbalah.
In ogni persona esiste un embrione della qualità della dazione e dell’amore per gli altri, ma è solo un embrione, quello che viene chiamato un piccolo punto nel cuore che esiste nel suo cuore egoistico.
La saggezza della Kabbalah spiega come sviluppare questo punto, come un seme piantato nel terreno che inizia a crescere.

Noi esploriamo le scienze materiali in maniera soggettiva. La saggezza della Kabbalah, tuttavia, ci dice come possiamo piantare il nostro seme altruistico nell’egoismo e, attraverso la corretta connessione tra di noi, crescerà e ci darà una nuova forza altruistica.

Pertanto, con l’aiuto della Kabbalah o dello schermo (un organo sensoriale aggiuntivo), possiamo esplorare la vera realtà che non verrà disturbata dal nostro egoismo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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