New Life n.286 – L’invidia

New Life n.286 – L’invidia
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Nei suoi livelli più elevati, l’invidia può aiutarci a raggiungere la sensazione illimitata della vita eterna. Anche quando proviamo invidia nei confronti di chi ha del cibo, una famiglia, una vita sessuale, ecc….sono solo impulsi necessari per il corpo, come in qualsiasi animale. L’uomo tende ad invidiare la libertà di uscire, di girare il mondo o semplicemente di starsene davanti ad un videogioco. La donna tende a sentire la gelosia verso la bellezza e la moda e si paragona ad altre donne. Come un toro che insegue un pezzo di stoffa rossa: questo tipo di gelosie corporee formano uno strumento efficace per lo sviluppo dell’ego umano. Portiamo equilibrio nella nostra mente, con la sensazione di invidia, per auto realizzarci ed ottenere quello che desideriamo. Questo tipo di gelosia, basato su cose limitate e tangibili che il denaro può comprare, riflette quello che ho e quello che è dentro di me. La vera invidia, quella spirituale, nasce quando rivolgiamo le nostre attenzioni verso la sfera del controllo. Le persone che aspirano alle realizzazioni eterne, stanno comprando una sensazione interna, completa, perfetta ed illimitata, che esiste nella natura, al di fuori del corpo e al di sopra del tempo e dello spazio. Desiderano cambiare il mondo con la loro idea o conoscenza. Sono come il Creatore, desiderano acquisire la saggezza e raggiungere nuovi orizzonti. Questa invidia ci fa avanzare per iniziare una nuova vita nel giardino dell’Eden.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.286 – L’invidia”, 12/01/2014

La Torah è un codice segreto

Dal punto di vista della Kabbalah, la Torah è un codice completamente segreto. Inoltre, è classificato in maniera tale che ogni persona può comprenderlo in un modo o nell’altro, a seconda del proprio livello di correzione o corruzione.

Domanda: Il segreto non sta nel fatto che devo capire il significato di qualche parola?

Risposta: No. Non puoi estorcere il suo codice a qualcuno, aprire questo libro con una chiave speciale, o vedere cosa c’è nascosto fra le pagine. E’ impossibile.

Ma se hai una certa qualità, come la dazione, l’amore, la capacità di uscire da te stesso, cioè la qualità del mondo superiore, allora mentre leggi la Torah, inizi a vedere che il libro descrive non il nostro mondo, ma uno completamente differente, l’inverso mondo superiore.

Se una persona può acquisire tali qualità, che sono opposte alle proprie qualità attuali, allora legge questo libro correttamente, proprio come è stato scritto dal suo autore. E se la persona non possiede queste qualità, allora lo legge come tutti gli altri in questo mondo.

Domanda: Ho sentito dire che se si sceglie una lettera dopo ogni dieci parole, mentre si sta leggendo la Torah, è possibile rivelare qualche informazione in questo modo.

Risposta: No. Puoi leggerlo come vuoi: dal principio alla fine, o dalla fine al principio, scegliere una lettera dopo dieci o venti parole…nulla ti sarà di aiuto.

Domanda: Il futuro può essere predetto da questo libro? Dicono che contenga tutte le informazioni.

Risposta: Contiene informazioni su tutto. Non solo del nostro mondo, ma di tutti i mondi, di tutto quello che esiste, di ognuno di noi separatamente e di tutti noi insieme, indipendentemente dal tempo e da tutti gli stati possibili. Ma il fatto è che questo non può essere rivelato.

Domanda: E’ veramente possibile trovare informazioni su una persona che nascerà, supponiamo tra 20 anni, e su cosa le succederà fra 50 anni?

Risposta: Fin nel più piccolo dettaglio. Inoltre, tutte le sue qualità esteriori ed interiori sono descritte là, tutto quello che le succederà in ogni momento, con tutti i miliardi di persone, animali e piante, con ogni granello di sabbia, in tutti i mondi e nelle loro reciproche rappresentazioni.

Domanda: I kabbalisti possono decifrare questo?

Risposta: Sì, nella misura del loro sviluppo spirituale. Essi lo leggono nella stessa maniera con la quale noi leggiamo un testo semplice.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 18/12/2018

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Un punto bianco nella luce bianca

La discesa dei mondi dall’alto verso il basso dalla frammentazione fino a questo mondo, è dovuta solo al superiore senza alcuna partecipazione dell’essere creato. I gradi di diminuzione della luce e tutti i tipi di forme del desiderio di ricevere sono progettati per separare il desiderio dalla luce e renderlo libero.

Finora, questo ha funzionato come un sistema elettrico che non ha alcuna libertà di scelta e nemmeno un’ombra di dubbio. L’essere creato non fa calcoli nell’oscurità e nell’incertezza, ma agisce secondo un piano distinto, calcolato dall’alto, chiamato “ordine di discesa dei mondi per causa ed effetto dall’alto verso il basso”. Qui non c’è ancora l’essere creato, ma solo il lavoro delle formule di interazione tra la luce e il desiderio.

Quindi, la scala è così costruita: Galgalta, AB, SAG e così via, giù fino a questo mondo.
Dal Creatore proviene il desiderio di ricevere creato da Lui e anche il desiderio della luce di dazione, e la relazione tra loro costruisce i livelli. L’essere creato appare solo dopo la frammentazione, dato che, a causa di questo, una scintilla di dazione penetra il desiderio di ricevere. Questa forza di dazione viene impressa lì nella forma contraria di un ulteriore desiderio di ricevere.

Lavorando con questo desiderio di ricevere aggiuntivo che proviene dalla Luce, l’essere creato sente la sua opposizione al Creatore, si sente come un essere creato e non solo come un sistema di luci e desideri, di aspetti positivi e negativi. Pertanto, è possibile parlare di essere creato solo dopo il peccato dell’Albero della Conoscenza in cui si è formata la radice della creazione. Dobbiamo ancora fare molta strada.1

Il motivo della prima restrizione è che il Creatore, influenzando il desiderio con la luce superiore, gli dà uno stimolo a restringersi e a smettere di ricevere. Questa decisione nasce all’interno del desiderio stesso che capisce che è più utile restringersi e non ricevere piuttosto che ricevere e provare vergogna. Dopodiché, il desiderio rimane vuoto e prende decisioni sulle azioni successive, scoprendo che è possibile ricevere per il bene della dazione.

Ma tutti questi sono ancora desideri all’interno della volontà di ricevere dovuti all’influenza della luce.
Qui non c’è ancora libera scelta: è un calcolo meccanico della correlazione tra due forze. Finora, non c’è nulla di vivo in questo sistema che possa produrre decisioni, desideri, sensazioni ed esperienze proprie. Funziona automaticamente, come i processi fisici e chimici all’interno del nostro corpo.

La decisione non scaturisce dall’oscurità, né dalla frammentazione e neppure dall’incertezza; cioè non c’è la condizione per la libera scelta dell’essere creato. La luce lo colpisce e lo obbliga a diventare dispensatore, come dice il proverbio: “la situazione obbliga”. Qui agisce la luce e ancora non c’è essere creato. L’essere creato è tale che, da una parte è disconnesso dall’Emanatore e, dall’altra, vuole assomigliare a Lui.2

Finora, l’essere creato non ha dubbi su cosa dovrebbe fare. Tutti i sistemi, tranne quello umano, lavorano secondo semplici formule meccaniche. Quando iniziamo questo lavoro ci sembrano complicate perché non abbiamo abbastanza qualità interiori per assomigliare alla forza superiore. Tuttavia, in realtà, tutte queste azioni sono chiaramente predeterminate e non implicano alcun dubbio o libero arbitrio.

L’essere creato è principalmente il solo ad avere dubbi. Allo scopo di creare una persona di questo mondo che soffra costantemente di dubbi e incertezze sono necessarie molte azioni. Non sa dove andare e deve cercare i mezzi per opporsi ai suoi desideri e dubbi egoistici.

Una persona definisce per sé uno spazio vuoto, un punto bianco e si prende cura della sua conservazione. Dopo tutto, se quest’area vuota (il terzo medio di Tifferet) non esistesse, non ci sarebbe alcun essere umano. L’essere umano è colui che agisce in uno stato di incertezza. Comprende quali forze operano dal lato destro e sinistro, ma deve eseguire la connessione delle linee sinistra e destra, che non diminuiranno il suo libero arbitrio e attraverso le quali diventerà simile al Creatore.

La cosa principale per l’essere creato è mantenere la propria libertà perché questa è la sua risorsa principale. Se perde la sua libertà, cade immediatamente al livello della bestia e apparentemente cessa di esistere.

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13/06/2019, “Gli Scritti di Baal HaSulam”, “Prefazione alla saggezza della Kabbalah,” Articoli 22 – 29
1 Minuto 14:35
2 Minuto 18:33
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La vita secondo una nuova sceneggiatura – 2′ Parte

La vita è una sceneggiatura che posso riscrivere di nuovo e iniziare così a controllare la mia vita. Alla fine, una persona si stanca del film di cui qualcuno l’ha costretta a diventare il personaggio principale. Questa è la vita di qualcun altro e voglio vivere la mia vita.

Mi rendo quindi conto che tutto ciò che mi circonda non è mio, che sono sotto l’influenza di migliaia di forze provenienti da diverse fonti, ed esse giocano con me come con una palla, calciandomi e lanciandomi da un posto all’altro.

La domanda è: Come posso interrompere questo film? Ho bisogno di una forza che sia al di sopra degli attori che giocano con me nella mia vita. Voglio elevarmi al di sopra della mia esistenza, al di sopra del lavoro, della famiglia, della casa e pianificare la mia vita da solo. Dopotutto, non sappiamo come la sceneggiatura proseguirà nell’attimo successivo e quali nuovi personaggi appariranno in essa.

Non conosco la sceneggiatura della mia vita. Per conoscerla, ho bisogno di salire al di sopra di me stesso e conoscere il piano superiore. Quindi capirò come giocarci, a cosa serve e qual è lo scopo di questo film.

Tutti vogliono ricevere buone sensazioni dalla vita; altrimenti, perché ne abbiamo bisogno, la sua fine è chiara… Eppure, mentre la vita non è ancora finita, voglio viverla in base ad una buona sceneggiatura. Per fare questo, ho bisogno di connettermi con le forze che controllano la mia vita e la saggezza della Kabbalah mi insegnerà come farlo.

Non importa quante volte riscrivo la sceneggiatura secondo la mia volontà perché scoprirò che mi fa male. Se voglio davvero scrivere un programma per il mio futuro, devo studiare e imparare ciò che è meglio per me e come cambiare la sceneggiatura cattiva in una buona. Quando capirò davvero ciò che è buono, scoprirò che ho l’opportunità di girare questo film e di esserne il personaggio principale e il regista.

Dopotutto, una persona di solito non capisce cosa è buono per lei. Vediamo che le forze che controllano la nostra vita ci coinvolgono in film così terribili che non vogliamo guardare. Ma possiamo cambiare questo film in un altro se sappiamo cosa vogliamo veramente. Ricevendo questa conoscenza, avremo la possibilità di apportare modifiche.

L’intero sviluppo di una persona in questa vita è progettato per guidarci alla comprensione di ciò che è veramente buono per noi. Non appena capiamo questo, possiamo immediatamente iniziare a viverci. Questo perché il buon film è già pronto! Semplicemente non lo vogliamo, lo rifiutiamo a causa della nostra miopia.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1167”, 22/10/2019

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New Life n.285 – Dalla disperazione alla perfezione

New Life n.285 – Dalla disperazione alla perfezione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

I livelli epidemici di ansietà e disperazione che vediamo nella società attuale stanno spingendo l’umanità ad evolversi al livello dell’Adamo. La gente è ora meno preoccupata per il benessere del proprio corpo animale. L’ansietà che sta sperimentando appartiene più ad un futuro incerto e a domande riguardanti il significato della vita. Qual è lo scopo della mia vita? Perché vivo? Sono domande che, quanto più restano senza risposta, tanto più portano le persone, inclusi i bambini, alla disperazione. Cerchiamo rifugio negli antidepressivi e in altre droghe ma continuiamo ad essere insoddisfatti. L’umanità passerà attraverso sofferenze senza precedenti ed avrà bisogno di essere educata per affrontare questo. Avrà bisogno di imparare a connettersi al mondo globale ed integrale. Avrà bisogno di apprendere il piano della natura e la forza della saggezza che ci governa tutti. Avrà bisogno di imparare il pensiero della creazione, per concretizzare il suo vero potenziale umano e calmare le proprie carenze esistenziali.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.285 – Dalla disperazione alla perfezione”, 9/01/2014

La vita secondo una nuova sceneggiatura – 1′ Parte

La natura ci dà la possibilità di uscire da noi stessi e di immedesimarci nella trama di un libro o di un film. Le serie TV senza fine e le maratone dei film sono la dipendenza principale dei nostri tempi, e coinvolgono sia le generazioni più anziane che quelle più giovani.

Il sogno di noi tutti è quello di tornare a casa, sederci in poltrona, abbassare le luci, accendere la TV e perderci in una nuova serie televisiva.

Netflix, che consente di guardare film su qualsiasi dispositivo dotato di schermo (TV, telefono e computer), ha 140 milioni di abbonati. Le persone trascorrono ore ed ore sedute davanti a uno schermo a guardare una serie dopo l’altra.

Questo le proietta in una realtà diversa, perché esse desiderano prendere le distanze dalla vita di tutti i giorni per iniziare a vivere in un film. Vogliono cambiare il film in cui la vita le costringe a diventare “il protagonista”, con un altro nel quale possono solo essere figuranti, seduti tranquillamente su comode sedie. Come sarebbe bello vivere la vita come in un film.

Un giorno, a qualcuno verrà l’idea di sbarazzarsi completamente degli schermi attaccando un filo direttamente alle nostre teste, trasmettendoci poi il film delle nostre vite. In quel caso potremmo persino diventare il personaggio principale del film, perché lì potremmo immaginarci in diverse situazioni. Ma noi ora siamo in un film, senza saperlo. E come possiamo sapere che questo è un film o no? In realtà, questo non ha importanza per noi; l’importante è sentirci bene, o almeno non soffrire.

La natura ha sviluppato in noi la capacità di uscire dalla nostra vita e di entrare in empatia con la trama di un film o di un libro, con i suoi personaggi, in modo da sapere che viviamo in un film. Tutta la nostra vita viene interpretata come un film, che possiamo cambiare.

Possiamo elevarci al di sopra della persona fisica che sta guardando il film, sino al livello delle forze che lo proiettano; possiamo intervenire in loro e cambiare il nostro film, cioè la nostra vita. Possiamo diventare il protagonista di qualsiasi film vogliamo, cambiando i nostri stati, inclusi la vita e la morte.

La capacità di entrare in empatia con i film ci è data in modo che possiamo creare un nuovo film per noi stessi dove noi saremo “il regista”. Dopotutto, quanto rimpiangiamo i film in cui abbiamo vissuto in passato, quanto vorremmo cambiarlo ma pensiamo che sia impossibile. Ma è possibile cambiare il passato, mettere in pausa questo film, riavvolgerlo nel momento giusto e ricominciare in modo diverso.

Diverremo di nuovo bambini spensierati che hanno appena iniziato a vivere la propria vita. Ma cosa ci piacerebbe cambiare nella nostra vita? Questa è la domanda. Non ci sarà permesso di cambiare nulla fino a quando non saremo in grado di scrivere una nuova sceneggiatura più corretta di quella precedente. Quindi saremo anche in grado di migliorarla.

Dopo aver vissuto il film con l’esperienza accumulata, vedremo di nuovo il modo in cui possiamo migliorarlo e ricominceremo a un livello più maturo e serio, cercando di realizzare noi stessi in modo da non avere rimpianti alla fine del film, prima di morire. Quindi capiremo che il film non finisce e anche come potremmo farlo continuare per sempre.

La saggezza della Kabbalah consente ad ognuno di noi di sviluppare la capacità di trasmettere la sceneggiatura della propria vita, tenendo tutto sotto controllo. Impareremo ad accettare la nostra vita nella forma corretta, non ci pentiremo di nessun momento e non vorremo tornare e correggerlo.

La vita che vivremo sarà corretta, cordiale, piena di significato e non ne rimpiangeremo un solo momento. Quindi, dopo tutti questi calcoli, scopriremo che non siamo stati noi a fare tutto questo, ma la forza che proietta questo film, e tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare erano destinati a portarci in uno stato perfetto. Non c’era altro modo! Pertanto, siamo d’accordo, il film finisce e inizia la vita reale.

Poi vedremo che tutta la nostra vita precedente era solo un sogno dal quale ci stiamo risvegliando ora a una nuova vita e iniziamo un nuovo giorno. Questa vita è eterna e perfetta. Sono nella relazione corretta con colui che stava trasmettendo questo film e solo insieme stiamo costruendo il nostro ulteriore progresso creando un nuovo film.

Conosciamo e comprendiamo come tutto è organizzato e come si sviluppa diventando noi stessi gli sceneggiatori, i cameraman e i registi, cioè i produttori di un film con migliaia di attori. Noi stessi, invece della forza superiore, organizziamo la nostra vita, perché ogni persona ha la propria vita e il proprio mondo con tutti gli attori.
[254531]

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1167”, 22/10/2019

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Quando chiediamo al Creatore la luce della correzione, attraverso cosa Egli agisce su di noi?

Risposta: Attraverso il gruppo.

Domanda: Tu hai indicato i periodi dello sviluppo spirituale: 13 anni, 20, 70 e 120. Cosa rappresentano questi periodi?

Risposta: Sono fasi dello sviluppo spirituale. Esse non hanno nulla a che vedere con gli anni del nostro mondo materiale.

Domanda: Come vengono chiamate?

Risposta: Concepimento (Ibur),
piccolezza /infanzia (Katnut),
grandezza/maturità (Gadnut).
Tu dovresti studiare la Kabbalah.

Domanda: Cos’è nella spiritualità il salto comune e cos’è lo sforzo finale?

Risposta: Il salto comune nella spiritualità è semplicemente un salto. Non può essere altrimenti. Una persona non può fare nulla se non attraverso un salto collettivo.

Lo sforzo finale prima del salto è quando ognuno si annulla di fronte agli altri per il bene del salto.

Domanda: Cos’è la vergogna? Come può un individuo provare la gratitudine per la sensazione della vergogna?

Risposta: La vergogna è la sensazione della mia disuguaglianza della forma con il Creatore. Tutto il resto è semplicemente la sensazione del turbamento che provo; come se fossi stato sorpreso a rubare. La vera vergogna è la disuguaglianza della forma con il Creatore.

Domanda: In una delle sue lettere Baal HaSulam scrisse che si rallegrava della rivelazione degli ostacoli e che se tu presti attenzione ad essi, si trasformeranno in una pila di ossa. Come possiamo determinare cos’è un ostacolo e cosa significhi prestargli attenzione?

Risposta: Se qualcosa si frappone fra i miei amici e me o fra il Creatore e me, questo è chiamato un ostacolo. Poi mi rendo conto che questo mi infastidisce e mi rivolgo direttamente al Creatore, con la preghiera; ed ecco che l’ostacolo scompare e diventa “una pila di ossa”.

[255081]

Dalla lezione n.5 del Congresso Mondiale di Kabbalah in Moldavia, 7/09/2019, Rivolgersi al Creatore

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New Life n.1139 – Gratitudine spirituale

New Life n.1139 – Gratitudine spirituale
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

La dazione è opposta alla forza dell’egoismo e la equilibra, porta l’uomo ad un senso di gratitudine spirituale. La vera gratitudine si basa sulla rivelazione del male all’interno dell’egoismo della persona e sul suo riconoscimento che non c’è potenziale per il bene senza questo male. Il male è davvero buono quando ci avvicina agli altri, ci aiuta a raggiungere il vero scopo della vita e ci porta alla scoperta dell’energia di tutta la vita. Nella misura in cui ci sviluppiamo sentiamo gratitudine verso la forza superiore che ci porta verso la meta e si cura di noi, inviandoci il potere del bene e il potere del male.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1139 – Gratitudine spirituale”, 18/07/2019

L’Europa: dall’oscurità alla luce

Baal HaSulam, La Nazione, “Pertanto, è indispensabile che ogni nazione sia fortemente unita al suo interno, così che tutti gli individui al suo interno siano collegati l’uno all’altro dall’amore istintivo…

Ciò non significa che tutto il popolo della nazione, senza eccezioni, debba esserlo. Significa che le persone di quella nazione, che percepiscono quell’armonia, sono quelle che creano la nazione, e la misura della felicità della nazione e della sostenibilità sono misurate dalla loro qualità”.

La forza che supporta la nazione dipende dalla misura in cui la nazione è simile alla forza superiore, che è una, quella in grado di unire. Tale nazione sarà in grado di superare tutte le difficoltà perché sono rivelate come la rottura e la frammentazione al suo interno e richiedono correzione.

Pertanto, lungo in cammino, dovremo incontrare molti problemi al fine di coprire tutti i crimini con l’amore, diventando sempre più forti e più uniti. Solo in questo modo viene rivelata la perfezione.

Ogni volta vengono rivelati sempre più peccati, ed è necessario costruire al di sopra di essi quello stato opposto che è l’amore, senza disperazione e senza mai arrendersi. È così che il mondo è stato creato e, in questo modo, deve arrivare alla correzione.

La domanda è: come possono i paesi europei raggiungere l’unione quando hanno un numero così elevato di immigrati? Eppure, in realtà, tutti questi rifugiati aiutano solo le nazioni europee a capire che la connessione deve avvenire al di sopra di tutte le differenze. È necessario vedere l’ondata di rifugiati come inviata dalla forza superiore e non come qualcosa di distruttivo. È distruzione, ma ai fini della correzione.

Cinquant’anni fa era impossibile immaginare una simile ondata di immigrazione in Europa. Gli europei si erano molto tutelati, e hanno potuto godere dell’individualità di ogni nazione… i tedeschi, i francesi, gli italiani. I confini tra le nazioni erano molto chiari e netti.

Poi all’improvviso tutto ha cominciato a cambiare con grande velocità. Secondo il programma superiore, tutti devono rivelare la frammentazione in cui si trovano. In che altro modo è possibile scoprire la necessità di una correzione se non portando all’interno delle forze estranee?

Questo è il motivo per cui diversi milioni di persone sono entrate in Europa, persone estranee ad essa nella cultura, istruzione, religione e comportamento. Non c’è contrasto più evidente.

Di conseguenza, gli europei stanno lentamente iniziando a rendersi conto che non c’è scelta, l’unica cosa che possono fare è connettersi. Devono ancora scoprire come è possibile raggiungere questa connessione. Non importa quanto possa sembrare irreale a causa delle differenze religiose, le più acute e inconciliabili…non c’è altro modo per farlo.

Gli europei comprendono che è necessario trovare la chiave per raggiungere l’unione e la connessione, e la chiave, prima di tutto, è nel metodo integrale della connessione, quello che la Kabbalah offre, del coprire tutti i crimini con l’amore.

Tutto questo può essere messo in pratica con l’aiuto della forza superiore. Non possiamo unirci da soli; dobbiamo solamente creare le condizioni perché attraverso di noi, attraverso Israele, come attraverso un canale di collegamento, la forza superiore inizierà ad influenzare le masse.

Ciò non richiede il loro consenso; inizieranno improvvisamente a parlare e a comportarsi diversamente. Non importa se solo ieri fossero fondamentalisti, non importa quale religione professassero, come pensavano e a quale delle settanta nazioni del mondo appartenessero. Diventeranno tutti come una sola nazione.

La cosa principale è che l’Europa sta riscontrando problemi e noi dobbiamo fornire una soluzione. Ecco perché è così importante unire tutti i gruppi kabbalistici in Europa e nel mondo, specialmente dopo che si è tenuto il Congresso europeo in Bulgaria. In questo modo, possiamo portare la luce della connessione e dell’unione in Europa.

L’Europa è sempre più stretta da una morsa di oscurità, da un senso di impotenza, disperazione e assenza di una via d’uscita. Tuttavia, improvvisamente vedremo che le contraddizioni si affievoliranno, le opinioni, i pensieri e i desideri cambieranno. Tutto si risolverà nel pensiero e i pensieri diverranno improvvisamente nuovi.

E ci troveremo a chiederci: com’è possibile che le persone che erano così fondamentaliste, nazionaliste, che non volevano nemmeno parlare con qualcuno un po’ diverso da loro, improvvisamente sono cambiate così tanto?

La luce superiore può cambiare tutto. Allo stesso modo in cui ora ispessisce l’oscurità, poi la correggerà. La cosa importante per noi è diventare un canale conduttore per questa luce. Questo è il nostro lavoro.

[252409]

Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 13/09/2019 “L’unificazione delle persone”

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L’unicità del Creatore – 10′ Parte

Le conseguenze dell’influenza della luce superiore

Domanda: Io esisto in qualche modo e la forza superiore mi influenza costantemente? Posso richiamarla su me stesso?

Risposta: Certo. Ma solo nella misura in cui tu ti trovi nel giusto ambiente. Solo attraverso questo ambiente puoi invocare la forza superiore e in nessun altro modo.

Puoi far parte dell’integrazione e della comunicazione reciproca, solo se cerchi di unirti alle persone che hanno il tuo stesso scopo: raggiungere una certa equivalenza della forma con la luce. Quindi, se fai piccoli movimenti in questa direzione, la luce cambia immediatamente nel suo movimento verso di te e ti avvicina ad essa.

Domanda: Come posso sentire questo? Come si manifesterà?

Risposta: Semplicemente inizierai ad amare di più gli altri, apprezzando e comprendendo che sono necessari per il tuo sviluppo. Ma questo è ancora egoismo.

Domanda: Questo è ciò che viene detto: “La sensazione del Creatore”?

Risposta: No, questa non è ancora la percezione del Creatore. Questa è una conseguenza dell’impatto della luce superiore. Altri cambiamenti avverranno lentamente: la tua nascita nel mondo spirituale, nella qualità della luce.

Nota: Amare gli altri, trattarli gentilmente è positivo. Ma per me la “sensazione del Creatore” è qualcosa che mi riempie all’infinito.

Il mio commento: Questo è vero, ma accade in base alla tua relazione verso gli altri!

Nota: Ma lei riconduce tutto a una sorta di relazione …

Il mio commento: Lo riconduco in modo assolutamente chiaro e concreto. La Kabbalah è una scienza concreta e pratica. Pertanto, in nessun caso voglio confondere i miei ascoltatori.

La Kabbalah non dice una parola su ciò che è astratto. E solo in un gruppo puoi approfondirne lo studio e assicurarti che sia tutto giusto.

Domanda: Il gruppo è solo un mezzo?

Risposta: Sì e quindi diventa la fonte di correzione, la tecnica e l’obiettivo. Nel gruppo, come in un Partzuf spirituale e nell’anima, viene rivelato il Creatore.

Domanda: Cosa dà a una persona la sensazione del Creatore?

Risposta: La persona passa in un altro stato, in un altro mondo, in un’altra dimensione e inizia a capire cosa le accade durante la propria vita e dove questo la conduce. Può chiarire le proprie teorie sulla vita e sulla morte, non avrà più paura di morire e diverrà immortale, perché comprenderà tutto ciò che le accade. E in tutto questo, la persona viene guidata esclusivamente da un pensiero: aiutare tutti gli altri a raggiungere lo stesso stato.

[250327]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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