Sempre un nuovo inizio

Il lavoro spirituale inizia di nuovo costantemente. Dobbiamo capire questo, accettarlo, ed essere grati per questo nuovo inizio. Una persona inizia sempre come se non avesse avuto niente in precedenza. Tutto viene cancellato.

“Nukva ritorna sempre al suo stato vergine” Questo significa che io non conservo nessuna esperienza di vita vissuta nel mio percorso verso di Lui: l’intero contatto con lo “Sposo” o il Creatore scompare. Uno non dovrebbe prendere niente con se dal passato. È proprio l’opposto: Dobbiamo pregare per avere l’abilità di dimenticare tutto. È meglio se non so niente.

Essendo nel desiderio egoista, noi siamo incapaci di immaginare come possa uno rifiutare la propria esperienza. Tuttavia, non abbiamo bisogno di nessuna conoscenza. Abbiamo bisogno della mente solamente per lo scopo di iniziare da zero ogni volta come un pezzo di carta in bianco. Se siamo capaci di fare questo, allora ci stiamo infatti avvicinando alla fede o alla dazione.

Non ho bisogno della mente per la dazione. Ho bisogno soltanto di un’attitudine pura che non lega niente allo stato precedente che era sicuramente corrotto perché non avevo raggiunto l’Infinito e la Fine della Correzione. Perciò, Nukva e Zeir Anpin ritornano sempre allo stato minimo, un punto e sei Sefirot.

Uno deve imparare questo come una condizione per l’avanzamento e cercare di capirlo con comprensione, amore e gioia ogni volta che s’inizia dal livello più basso.

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 23

Cari amici, per favore, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Perché i nostri occhi hanno visto che tutte le interpretazioni precedenti sul Libro dello Zohar, non hanno chiarito nemmeno il dieci per cento dei passaggi difficili dello Zohar. Ed è anche una piccola quantità quella che hanno rivelato, le loro parole sono quasi così diffuse quanto le parole dello stesso Zohar.

Però, nella nostra generazione, siamo stati ricompensati con il commento “HaSulam” (la Scala), che è un’interpretazione completa di tutte le parole dello Zohar. E non soltanto non lascia una sola questione confusa in tutto lo Zohar senza interpretarla, ma anche i chiarimenti sono basati su un’analisi semplice, tanto che ogni studente comune può capire. E dato che lo Zohar è stato rivelato nella nostra generazione, qui c’è una chiara evidenza del fatto che già ci troviamo nei giorni del Messia (la correzione completa e generale dell’umanità), all’inizio della stessa generazione sulla quale fu detto “la terra (“Eretz”, deriva dalla parola “Ratzon” o desiderio) sarà piena della conoscenza del Signore”.

–Baal HaSulam, Articolo per la conclusione dello Zohar.

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Il Congresso contiene un grande potere

Domanda: Quando siamo al Congresso, come possiamo progredire nella fede al di sopra della ragione, come possiamo “fare e sentire”?

Risposta: Il Congresso è un grande raduno di persone. Ci sono migliaia di partecipanti che saranno presenti fisicamente, e centinaia di migliaia di persone che ci circondano in tutto il mondo. Tutte queste persone creano un ambiente per lei, che valuta la qualità della dazione e dell’amore, e capisce che questo è il futuro del mondo e senza di essa il mondo non avrebbe futuro.

Il mondo sta iniziando a rivelarsi a noi oggi come parte integrante e interconnessa in un unico sistema. Eppure, se ogni elemento del sistema cerca di “tirare la coperta su se stesso” il sistema si disintegra.

Pertanto, essendo in condizioni di crisi globale, dobbiamo capire che la correzione del mondo si trova in una relazione armoniosa tra le persone. Quando raggiungiamo una tale unità potente tra persone che capiscono questo, ogni persona guadagna la possibilità di assorbire il comune sentire e ricevere le forze sufficienti per acquisire la qualità della dazione. Dobbiamo solo fare lo sforzo, cercando di chinare le nostre teste davanti all’ambiente, e farsi ispirare da esso.

L’influenza dell’ambiente può essere così potente che una persona sente la qualità della dazione comune che si trova nell’interconnessione. Poi ci rivelerà questa qualità, che normalmente è invisibile al nostro egoismo. Quando tutti noi cerchiamo di unirci in un tutto, si genera una forza grande che possiamo avere questa rivelazione.

Stiamo studiando le opere dei cabalisti, che sono persone che hanno già raggiunto la qualità della dazione e che la descrivono a noi. Stiamo studiando proprio le sezioni che si riferiscono all’influenza di questa qualità su di noi. Lo studio e l’aspirazione generale ci consentirà di connettersi a questa forza.

Pertanto, il Congresso contiene un enorme effetto e beneficio per lo sviluppo spirituale di una persona.
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Come possiamo influenzare i nostri bambini?

Domanda: Cosa significa “elevare un bambino con la Torà ed i comandamenti e con l’intenzione di dare al Creatore, invece dell’amore per se stesso?

Risposta: I comandamenti sono le fasi della correzione del nostro desiderio egoistico, il desiderio di ricevere piacere che viene rivelato di più in ogni fase siccome ostacola l’amore fra di noi. Tuttavia, quando correggiamo questo egoismo che ci separa e lo trasformiamo in dazione, l’amore si manifesta proprio in esso, cioè, esso diventa il nostro alleato. Questo è ciò che chiamiamo la Torà ed i comandamenti.

La Torà è la Luce che Riforma, l’amore e la dazione, ed i comandamenti sono le azioni della correzione dei desideri umani in amore e dazione. La Torà è il metodo che ci permette di raggiungere l’amore, l’unione e la dazione perché essa contiene la Luce, la forza della correzione. Questa Luce ha creato il desiderio, e solo la Luce lo può correggere. Tuttavia, c’è una condizione: dobbiamo desiderare la correzione, dobbiamo fare in modo che la Luce agisca. Questo è il ruolo dell’uomo.

I bambini non vengono elevati né dai loro padri né dalle loro madri, e neppure dal loro insegnante a scuola. Anche se tu fossi il più grande dei kabbalisti, non potresti elevare un bambino; solo la società corretta può farlo. Non importa quanto i genitori mettano nei loro figli, i bambini non prendono niente dai loro genitori, piuttosto cadono sotto l’influenza del loro ambiente della strada o della scuola e lì, ricevono tutti i loro modelli di comportamento ed i valori della vita.

Loro percepiscono i loro padri e le madri come un sistema e non come il loro ambiente. L’ambiente è qualcosa che è vicino al bambino; parla un linguaggio che il bambino capisce ed anche esso li capisce. Sono su un solo livello. Il bisogno per l’ambiente nasce all’incirca all’età di tre o quattro anni ed è necessario posizionare i giusti confini intorno a loro.

Nella saggezza della Kabbalah, impariamo che percepiamo o il Partzuf che è uguale a noi, oppure uno più elevato che è disceso fino a noi. Noi non percepiamo oltre il livello uguale al nostro. Ecco perché un bambino percepisce il padre e la madre come quelli che lo devono servire.

Ecco perché è possibile educarli solo attraverso l’ambiente; create un ambiente corretto per i vostri figli. Allora, potrete influenzarli.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/10/2010. L’amore del Creatore e l’amore degli esseri creati)
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Torah, Porzione Settimanale – 22.10.2010

Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Vayera”, Brani selezionati
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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 22

Cari amici, per favore, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Ho saputo veramente la ragione: del perché la fede si è ridotta in generale, specialmente la fede negli uomini santi, negli uomini saggi di tutte le generazioni. E i libri di Kabbalah e lo Zohar sono pieni di parabole corporali. Pertanto le persone temono di perdere di più di quello che possano guadagnare (dai loro studi, e riceveranno un rompimento maggiore o egoismo, invece della correzione), poiché (leggendo ciò che è scritto nelle immagini materiali) loro possono cadere facilmente nella materialità (invece di immaginare le proprietà spirituali).

E questo è ciò che mi ha incoraggiato a comporre un’interpretazione sufficiente degli scritti dell’ARI (TES) ed ora del santo Zohar (Perush HaSulam). Ed ho soppresso completamente questa preoccupazione (di un possibile studio scorretto della Torà, e per tanto dannoso), poiché ho provato il messaggio spirituale dietro ogni cosa che è astratta e sprovvista di immagine corporale, al di sopra del tempo e dello spazio, come vedranno i lettori, al fine di permettere che tutto Israele studi lo Zohar e riceva il calore della sua Luce sacra. (Ciò significa che se una persona studia il Libro dello Zohar con il Commentario Sulam, non ha bisogno di temere di perdere il suo cammino verso lo scopo della creazione: l’adesione con il Creatore).

–Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 58

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 22.10.2010

Scritti di Rabash, Dargot haSulam, Art. 20
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “BeShalach” (Quando Faraone mandò), Punto 95, Lez. 4
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Lez. 2
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Rav Yehuda Ashlag: Articolo “La Libertà”, Lez. 3
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L’Intenzione nel Congresso

Domanda: Quale intenzione mi aiuterà ad arrivare alla “preghiera dei molti” nel prossimo congresso?

Risposta: Il nostro congresso è dedicato alla rivelazione della connessione dell’amore tra di noi, come si dice: “Israele sono amici tra loro”. Isra-El significa “diretto al Creatore”. Qualsiasi persona al mondo viene riconosciuta come “Israel” quando ha l’intenzione di rivelare il Creatore.

È evidente che “la preghiera di Israele” è sempre “la preghiera dei molti” e l’intenzione, è di raggiungere la garanzia mutua, come è scritto: “Faremo ed ascolteremo”. In altre parole, stabiliremo una connessione tra di noi e scopriremo il Creatore al suo interno; arriveremo all’adesione ed all’uguaglianza degli attributi con la forza della dazione.

Come tutto il nostro lavoro, il prossimo congresso è stato ideato per spiegare alla gente il lavoro che ha bisogno di fare. L’esilio è finito. Siamo ritornati alla Terra di Israele ed abbiamo bisogno di arrivare al livello di Israele, diretto al Creatore.

Per questo, la natura ci pressa costantemente affinché scopriamo la connessione tra di noi, per dopo spiegare lo scopo della creazione alle nazioni del mondo. Questo è ciò che significa “essere la luce per le nazioni”, cioè aiutare tutta l’umanità a rivelare la connessione universale e raggiungere il livello spirituale.

La saggezza della Kabbalah ci dice che il tempo dell’esistenza del nostro mondo è di 6000 anni, cominciando dalla prima correzione fino alla fine della stessa. Oggi è l’anno 5771, e dobbiamo completare tutta la correzione nel tempo che resta fino all’anno 6000.
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(Dalla Kabbalah per principianti: La preghiera dei molti, dell’11 Ottobre 2010).

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Kabbalah per Principianti “La forza del pensiero” – 21.10.2010

Kabbalah TV Canale 66, Kabbalah per Principianti, “La forza del pensiero”
Video / Audio

Il sistema delle dodici tribù

Lo Zohar, Capitolo “VeYechi (E Giacobbe Visse)”, Articolo 694: “È felice colui che si impegna nella Torà correttamente, egli è felice in questo mondo ed egli è felice nel mondo a venire. Sin qui, il governo di Giuda, un seme che fu incluso in tutto. Le tre linee, dalla forza di tutti i lati – sud, nord, est, che significa che le tre linee combaciano nel braccio, Giuda, Issachar e Zebulun insieme, sono come bandiere. Giuda è l’illuminazione della linea di destra, Issachar è la linea di sinistra e Zebulun è la linea di mezzo, così Giuda preverrà sull’intera Sitra Achra”.

Mentre leggiamo Lo Zohar, vogliamo vedere attraverso queste parole quale connessione particolare tra di noi esse descrivano. Le 12 tribù sono la struttura comune della connessione tra tutte le anime. Tutte le anime che entrano in connessione reciproca, ascendono alla connessione tra le 12 tribù o parti di Malchut, l’anima collettiva. Sempre più anime non corrette dalle “nazioni del mondo” o “i malvagi” raggiungono questa connessione, si correggono nella loro intenzione, e raggiungono il sistema delle 12 tribù.

Quindi, mentre leggiamo Lo Zohar, abbiamo bisogno di vedere in che maniera anche noi “ci inseriamo” in questo canale di comunicazione. Noi desideriamo essere in questa connessione e rivelare in essa la maniera in cui il Creatore interagisce con noi. Noi desideriamo ricevere un’impressione da questa, dall’energia vitale e dalla forza della dazione, e rivelare tutte queste azioni “faccia a faccia”.

Questo è chiamato che noi vogliamo scoprire tutto quello che stiamo leggendo sullo Zohar.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/10/2010, Lo Zohar)

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