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Il focus interno di cui abbiamo bisogno

Il nostro problema principale è che sottovalutiamo la forza del pensiero. Abbiamo bisogno di un centro interiore per unificarci in un’unica rete in cui essere insieme. Questo è il modo in cui si trova l’essenza e la forza interiore della Torah, il metodo.

Questo punto non è ancora così chiaro in noi. Noi non lo valutiamo sufficientemente e non vediamo la sua importanza. In realtà, non gli prestiamo attenzione.

Si conosce la materia molto bene, infatti, meglio di qualsiasi altra cosa. E si eseguono un gran numero di azioni. Tuttavia, ogni persona manca della concentrazione interiore.

Io non mi unifico con il gruppo che vedo con i miei occhi, ma con la comune aspirazione di stare insieme, di essere incluso nell’altro nel raggiungere la dazione. E’ come una “nube” di energia spirituale tra di noi. Questo è quello che dobbiamo cercare e aspirare.

Io non mi intrometto nell’interiorità del mio amico, cercando di sentire il suo punto nel cuore. Piuttosto, essa si rivela dentro di me. Questo è dove trovo l’intima essenza del gruppo. Tutto diventa chiaro nei miei pensieri. Quello che ci manca è la concentrazione mentale che è assente o insufficiente durante il giorno.

Valutiamo le cose secondo la azioni esterne, ma non è il criterio giusto. Scavando profondamente nei miei pensieri, mi concentro sul tentativo di svelare l’intima connessione. Ciò deve essere rivelato con un piano specifico, il desiderio, o il sistema in cui vivo.

Questo è il motivo per cui la Kabbalah è una scienza interiore. Baal HaSulam scrive molto sulla mente e l’analisi razionale. È proprio per mezzo della concentrazione mentale che arriviamo alla chiarezza interiore. Il fattore importante qui non è quanto una persona sia intelligente, ma quanto lui cerchi. I nostri sforzi devono essere concentrati su questa ricerca interiore.

Il campo comune del nostro desiderio è presente tra di noi, dentro di noi. Anche se è nascosto, esso è lì. Sulla strada che da sopra va verso il basso tutto è già pronto, ora devo rivelarlo spostando tutto dal basso verso l’alto.
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(Dalla lezione del 29/10/10)

Unità in tutto

Il principio di amare il tuo prossimo come te stesso, sintetizza e include tutte gli altri . Noi stiamo adempiendo il principio del timore e il principio dell‘ amore attraverso l‘ unità, annullandoci davanti al gruppo, e attraverso la garanzia mutua, rilevando la Luce che riforma. La Luce ci sta portando questi stati di paura e amore.

L‘ insieme di tutto questo è chiamato “ l‘ adempiere dei 613 comandamenti“. Questo vuol dire parlare della correzione dei desideri. Ogni desiderio neutralizza il proprio egoismo e acquisisce uno schermo, l‘ intenzione della dazione.

Non riesco a vedere i gradini della scala prima del tempo. Li sto costruendo da me, attraverso l‘ auto rinuncia, che mi consente di aggrapparmi al gruppo sempre più forte. Questo è come si forma, dentro di me, il proprio kli, puntando verso l‘ unico Creatore. Questo richiama il principio “ il singolo corrisponde al singolo“.

Tutti i nostri sforzi e correzioni sono diretti a costruire quest‘ unità. Una persona discerne questo aspirando verso di esso e reprimendo tutto il resto. Con chi si dovrà unire ? Con il gruppo, che lo valuterà usando un solo criterio: lo scopo. Egli si unisce solamente a questo punto dello scopo che è presente nel gruppo e a nient’ altro che possa esistere dentro quelli intorno a sé. Egli si sta chinando davanti all ‘ unità, la sta focalizzando.

Allora, egli è singolo e si unisce al singolo gruppo, scartando qualunque altra cosa che desiderasse, per rivelare l‘ unico Creatore, che è Buono e fa Bene: la qualità della dazione. Quindi , attraverso l‘ amore per gli altri, una persona acquisisce l‘amore per il Creatore.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28/10/2010 , “ Secondo quello che viene spiegato riguardo “Ama il tuo amico come te stesso“)

Gli amici sono sempre superiori

Domanda: Come posso sapere che non sbaglio nel valutare i miei desideri?

Risposta: Non dovresti prestare attenzione ai tuoi desideri. Qual è la differenza tra fare ciò che vi sta accadendo e quanto vadano male le cose? Alla fine della giornata che cosa si può eventualmente trovare interiormente oltre all’amore di sé che aumenta e non ti permette di salire?

La cosa più utile da fare è quella di sentire il grado nel quale non accetto il parere obiettivo del gruppo e l’ unita, e la garanzia mutua degli amici. Se sono Unito con loro, allora scoprirò sempre di più che sono migliori di me. Tuttavia, se non sono una parte nella loro unità, già questo fatto indica che sono superiori a me.

Non importa in quale stato sono loro. L’unificazione automaticamente mette loro al di sopra di me e non importa quanto io mi innalzo da solo. Questo è così perché l’unità è il Kli nel quale la Luce lavora, mentre l’individuo non è nulla.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabalah del 21/10/10, “io sono il primo e sono l’ultimo”).

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La verità si trova tra di noi

Domanda: Come possiamo essere sicuri che siamo sulla strada giusta?

Risposta: L’unico modo per verificare questo è attraverso la connessione tra di noi. La soluzione a tutte le domande si trova nel luogo in cui la rottura si è verificata.

Ci stiamo avvicinando alla correzione? Questa è la vera domanda. Se vedo che mi unisco alle scintille spirituali dei miei amici che da un giorno all’altro hanno iniziato ad essere sempre più uniti, che i nostri desideri per la qualità della dazione tra noi sono sempre più precisi e consolidati, allora significa che sono sulla strada giusta.

Ciò che conta è la misura in cui ho la giusta idea della situazone. La mia domanda agli amici viene dopo. Prima di tutto devo controllare il mio atteggiamento. Posso vedere che la soluzione a tutti i miei problemi, domande e richieste risiede lì, dentro la nostra unità?
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(Dalla prima partedella Lezione quotidiana di Kabbalah 20/10/10, “La questione delle Calunnie”).

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Ognuno sentirà la voce del Creatore

Il primo grado di mutua garanzia è il livello iniziale della scala spirituale. In questa intera scala è, nell’implementazione dei livelli di garanzia reciproca: da 0% al 100%, il 125° grado. Alla Convenzione noi stiamo cercando di raggiungere la condizione iniziale di mutua garanzia al livello più semplice, e il tributo per esso, è almeno la temporalità.

Questo è possibile se tutti noi lo desideriamo con passione e siamo in grado di trasmettere questa aspirazione l’uno all’altro. Solo una piccola frazione della popolazione sarà in grado di raggiungere questo stato coscientemente, mentre il resto dovrà unirsi a loro. Siamo tutti connessi in uno schema spirituale, un Partzuf nella forma di una piramide che ha un picco (uomini 20-60 anni, la cui potenza è 60 x 10.000) e livelli più bassi (chiamati anziani, donne e bambini). Tuttavia, alla fine, saremo tutti uniti insieme in un gruppo (nazione) che “sorge ai piedi del Monte Sinai”.

Quando la parte più interna, gli “uomini tra i 20 ei 60 anni” prende la garanzia reciproca su se stessa, poi tutti gli altri, i nuovi arrivati, si uniscono a quella parte. Ognuno viene incluso nel tutto e considerato “una nazione” che riceve la rivelazione spirituale. E’ scritto che l’intera nazione sente la voce del Creatore dal monte Sinai. Tuttavia, il gruppo più interno è il primo ad prendere la condizione reale di mutua garanzia.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10/14/10, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”).

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Insieme attraverso i cattivi ed i buoni momenti

Domanda: Cosa dobbiamo fare se l’intero gruppo si trova in una discesa?

Risposta: Questo è meraviglioso! Dobbiamo vederlo come un’opportunità che ci viene donata dall’Alto per essere come “un solo uomo con un solo cuore”. Questo significa che siamo tutti insieme in un desiderio ed in uno stato. Questo è grandioso perché abbiamo avuto successo nel unirci. Adesso possiamo adoperare la forza di questa unificazione per cambiare il nostro stato.

Il Creatore ci ha donato la forza dell’unità nello stato peggiore, mentre siamo molto distanti da Lui. Tuttavia, la Sua forza, la forza dell’unificazione, è presente in questa discesa. Dobbiamo fare soltanto una cosa: Più che concentrarci nel fatto dei essere in discesa, dobbiamo focalizzarci nel fatto che siamo collegati come uno.

Dobbiamo spostare la nostra attenzione da una cosa all’altra, dal nostro stato temporaneo al sistema di collegamento, anche se si tratta di uno egoista. Allora dovremmo rafforzare la forza di unità, anche nell’interesse dell’egoismo. Non dobbiamo prestare attenzione al fatto di trovarci in uno stato di completa discesa spirituale e disappunto. Cosa importa se siamo scesi? La cosa più importante è che siamo insieme dato che la forza di unità appartiene al Creatore e ci arriva dall’Alto. L’unità è la Sua qualità.

Dobbiamo intensificare la pressione interiore che unisce gli amici in un gruppo anche nel peggiore stato possibile. Possiamo essere arrabbiati per lo stato e lamentarci con il Creatore, o possiamo farlo senza prestare affatto attenzione alla discesa. Mentre intensifichiamo questa pressione sempre di più, vedremo che la forza d’unità ci innalzerà tutti insieme.

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Il Gruppo è la Mia Ombra

Il gruppo è la mia copia, la mia ombra, così come io sono l’ombra del Creatore Io ricevo dai miei amici molto di più di quello che do loro. Non dipende da loro o dal loro comportamento, ma solo dalla mia attitudine verso di essi. Questo ambiente è anche il Creatore. E’ l’opportunità che Lui mi ha dato per lavorare con Lui, avendo creato per me un’illusione di qualcosa che esiste al di fuori di me, mentre, in realtà, solo il Creatore esiste al di fuori di me.

Questo è il perchè dobbiamo sempre risvegliare l’ambiente fino a raggiungere lo stato in cui l’ambiente mi influenza, così che io desideri unirmi con esso e attraverso esso unirmi al Creatore. Io non posso raggiungere il Creatore senza l’ambiente, perchè proprio l’ambiente è un mezzo esterno attraverso il quale posso vedere l’immagine del Creatore.

Se non ho il desiderio di unirmi al gruppo, allora non sto mirando allo scopo , al Creatore. Dopotutto chi è il mio vicino? La forza della rottura che è avvenuta nella spiritualità mi ha diviso in due parti, me e il mio vicino. Per quale ragione? E’ perché io possa discernere le mie mancanze al fine di unirmi al Creatore.

Più presto porterò questo ambiente vicino a me, anche se mi appare estraneo, più sarò vicino al Creatore. Sono stato deliberatamente dotato con una duplice percezione così che io possa vedere una parte di me estranea e da odiare.

Questo è il perchè “ama il tuo vicino come te stesso” è la regola principale della Torah. Questa è l’unica cosa che la Luce corregge, non esiste niente altro per la correzione. Se non chiedi per questa correzione, allora tutti i tuoi sforzi saranno invano. Tutto il resto è un inutile grido in una regione selvaggia.

Il ballo è il lavoro interno più serio

Esistono azioni durante le nostre riunioni nelle quali dobbiamo rinunciare alla nostra critica ed unirci semplicemente con tutti. Come posso farlo? Posso farlo proprio saltando e cantando insieme a tutti come un bambino, annullandomi.

Questa attitudine mi connette allo stato generale, dandomi la capacità di uscire dalla mie limitazioni e sentire un “vento spirituale”! Può sembrare come se questo tipo di comportamento fosse imprudente, ma ci sembra così solo perché non riconosciamo la spiritualità in esso. Perché è la Luce dell’Infinito! Non siamo capaci di vedere in esso con i nostri strumenti di percezione. Per questo ci sembra senza vita ed inanimato (Nefesh). Tuttavia, se siamo capaci o meno di vedere tutta la Luce spirituale di NaRaNChaY in esso, dipende del tutto dal nostro Kli.

Tutto ciò che viene dall’unità, anche il più piccolo gesto, è perfezione. Per tanto, è proprio in questa maniera, attraverso il ballo mutuo, quando salti insieme agli altri, che abbiamo l’opportunità di percepire una sensazione spirituale. Queste danze sono arrivate a noi dai grandi kabbalisti, specialmente il Baal Shem Tov. Anche il Rabash faceva ballare noi, i suoi studenti, in questa maniera. Non è solo imprudenza; dentro il ballo c’è un pensiero serio e un lavoro tremendo. All’inizio non lo vuoi e si alternano in te, con molta frequenza, pensieri “a favore” oppure “contrari”, evocando dubbi orribili. Intanto, continui a saltare.

Non è neanche meditazione perché non ti disconnetti dalla realtà. Sei sempre davanti alla domanda: cosa sto facendo e perché? Cosa mi da questo, chi mi fare questo e con chi sto saltando, perché ci connette? Attraversi tutto il lavoro interno dal principio alla fine, mentre stai ballando.

La danza ti forza ad andare attraverso tutti i differenti pensieri che le sono contrari! Questi pensieri sono contrari all’unità, che non vuoi. La tua mente combatte sempre contro questo e ti vedi forzato a fare discernimenti.

Per questo la danza diventa un arduo lavoro interiore. Ne esci semplicemente esausto, vuoto di energia; e non perché hai saltato, ma perché hai attraversato tanti discernimenti interiori. Stai ballando dentro di te, nelle tue ascese e discese interiori. Il fatto che stai saltando esternamente, è lì allo stesso tempo solo per risvegliare questi stati interiori in te.

Stai saltando esternamente, elevandoti e cadendo, mentre in te c’è un gran quantità di altre ascese e discese che si susseguono simultaneamente. Questa è la cosa più importante! Senza le azioni esterne non saresti capace di fare le azioni interne. Una cosa non succede senza l’altra. Per questo la danza diventa un mezzo unico per lavorare. Per questo il Baal Shem Tov ed i primi Ebrei Chassidici, che erano kabbalisti, insegnarono queste tradizioni.

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12 Agosto 2010, sulla lezione, Il ruolo della nazione.

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Lo “Stimolatore Spirituale” è un passo avanti verso la società futura

Il nostro obbiettivo è di portare l’umanità alla connessione assoluta. Il nostro stimolatore spirituale è lo spazio virtuale nel quale sentiamo il vincolo tra noi e di conseguenza diventerà spirituale. Sviluppandoci passo dopo passo, sentiremo un maggior grado di unità. Cominceremo a sentire l’anima, l’attributo della dazione mutua. Più avanti questa comunicazione spirituale diventerà il fondamento per creare una società in accordo ai principi di connessione tra le parti dell’anima comune che Baal HaSulam descrive negli articoli L’ultima generazione e Costruendo la società futura.

Questa comunicazione includerà costantemente nuovi sistemi di società e di governo, con tutti i servizi e le relazioni, cominciando dal livello di questo mondo e continuando con le connessioni spirituali. Per esprimere il modello di società evolutiva, la struttura assumerà varie forme e creerà diverse piattaforme virtuali in internet, nella misura in cui queste connessioni si costruiscono tra gli amici: tutti i membri della società.

Tutti i mondi spirituali, il Creatore e la percezione della realtà si rivelano cambiando e correggendo la connessione interna tra noi. Lo stimolatore spirituale ci permette di affrettare lo sviluppo spirituale e dirigerlo nella direzione corretta. La partecipazione individuale in questo stimolatore darà alle persone un’opportunità di valutare, sentire e verificare lo stato di sviluppo nel quale si trovano.

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Speriamo di vedere tutti voi a Novembre!

A Novembre del 2010 celebreremo un Congresso Internazionale di Kabbalah a Tel Aviv, Israele, nel quale si riuniranno con noi tutti quelli che studiano la Kabbalah in Israele e nel mondo intero. Saranno tre giorni di unità!

La ragione principale per la quale si organizzano questi congressi è che i kabbalisti ci insegnano a celebrare congressi con il fine di unirci. Rabash e Baal HaSulam hanno scritto riguardo a questo, ma si deduce anche dalle composizioni dell’ARI e del Ramchal, così come dagli scritti del Rabbi Shimon e di Abramo.

La correzione si realizza solo in virtù della connessione tra le anime e la connessione comincia con la comunicazione. Tuttavia, c’è un’idea presente nella comunicazione: raggiungere il tipo di unità che si chiama “Creatore”, la dazione o mondo spirituale.

All’interno di questo tipo di unità si rivelano i mondi (Olamot). Passano dall’essere occultamenti (Alamot) alla rivelazione e per tanto il Creatore si rivela sempre di più, invece di nascondersi dietro i mondi o occultamenti. In altre parole, nella connessione tra noi, riveliamo la dazione e l’amore sempre di più, e ciò si chiama la rivelazione del Creatore. Quando questa qualità si rivela tra noi, cominciamo a sentire che viviamo ed esistiamo dentro di essa e così ascendiamo al di sopra della sensazione di questo mondo.

La rivelazione del Creatore si può raggiungere a condizione che ci dedichiamo a realizzare azioni nell’ambito di questo mondo. Cominciamo in questa maniera e dopo continuiamo le azioni nell’ambito spirituale, che si rivela nella connessione tra noi. Per questo, è necessario incontrarci ed unirci in questa maniera, utilizzando tutte le opportunità che questo mondo ha per noi, fisiche o virtuali, con il fine di stringere le connessioni.

Ci piacerebbe annunciare questo evento a tutto il mondo e connettere tante persone quanto possibile, senza nessun tipo di limitazioni. Qualunque persona di qualunque angolo del mondo può assistere e partecipare se si sente attratta da questa idea. Il compito di quelli che studiano con Bnei Baruch è di preparare questo congresso, ma il congresso è diretto a chiunque voglia assistere!

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12 Agosto 2010, una lezione sul Ruolo della Nazione)

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