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Racconti Brevi: L’evoluzione del gruppo di Abramo-Giuseppe

Dr. Michael LaitmanL’essenza del metodo Kabbalistico funziona nel modo appropriato con l’ego che cresce attraverso l’utilizzo della linea di destra e, allo stesso tempo, salendo attraverso i livelli dei mondi spirituali. In questo modo la prossima fase dell’evoluzione spirituale è la rivelazione dell’ego gigante che c’è dentro di noi.

La domanda è da dove arriva il grande ego che può farci salire su per tutti i livelli fino al Creatore?

Se apparisse nelle prime fase della formazione spirituale, non potremmo lavorarci ed inconsciamente scapperemmo dal nostro livello. Perciò, l’affondare nell’ego e la sua crescita interna avviene in modo graduale.

Questo graduale avvicinamento all’ego, che alla fine viene rivelato in tutto il suo enorme vuoto oscuro e nella forza che ingoia tutto, è descritto nella storia di Giuseppe e dei suoi fratelli.

All’inizio, il piccolo e non dannoso ego dei fratelli che invidiavano Giuseppe crebbe fino a diventare delle enormi dispute chiamate Egitto. Egitto (Mitzraim) deriva dalla parola Ebraica “Mits Rah – succo cattivo” che significa la concentrazione del male.

Da una parte, non sembrava così male, ma dall’altra, essi incontrarono un problema: se non si fossero avvicinati al male e non lo avessero accumulato dentro di sé per azzittite le dispute che avevano, non sarebbero riusciti ad andare avanti. Perciò si dice nella Torà che c’era una carestia nella Terra di Israele.

Quindi, cosa avrebbero potuto fare se, senza l’ego, non ci sarebbe stato alcun modo di avanzare nella spiritualità? Questo è il modo in cui iniziarono a percepire il bisogno di un ego crescente e del suo corretto appagamento. In questo modo essi sprofondarono in Egitto, il che fu per il loro una cosa positiva, poiché esso li nutrì e li fece risvegliare.

Inoltre, loro padre Giacobbe entrò nello stesso stato quando comprese che questa è la linea di mezzo senza la quale è impossibile avanzare e che essi avevano bisogno di un grande ego con cui lavorare in seguito. La costruzione dell’ego è chiamata i sette anni delle vacche grasse.

Durante questi anni l’ego sembra molto attraente perché non mostra di essere contro il cammino spirituale. La vita nella prigionia dell’ego sembrava dolce, bella e sensibile ed essi diventarono degli schiavi.

Durante questo periodo Israele si sviluppa, cresce e si moltiplica, il che significa che il metodo dell’uso corretto dell’ego e la sua giusta guida durante i primi sette anni dà molti frutti. Questo succede perché l’ego, come parte della natura femminile, all’inizio è dimesso e suggerisce: “usami e avanzerai”.

Ma, avendo assorbito l’ego al massimo durante i sette anni buoni, il suo assorbimento è arrivato alla fine. Sette anni è il livello completo HGT NHYM, i sette anni buoni sono sostituiti dai sette anni cattivi (di fame).

Essi incominciano a riconoscere il male nell’ego. Tutto il vantaggio che all’apparenza sembrava raggiunto è in realtà il vuoto totale. Anche il riconoscimento del male avviene durante i sette anni, poiché essi sono gli stessi livelli di HGT NHYM. In ognuno di essi, gli uomini devono riconoscere che l’ego li guida sempre a dei risultati negativi.

Verso la fine sei sette anni brutti, gli uomini ricevono l’ultimo tratto, quello più egoistico, Malchut. Qui essi trovano già ad affrontare dei colpi seri, le dieci piaghe d’Egitto, al fine di abbandonare il precedente uso dell’ego.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 15.10.2014

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Giochi del Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci possono essere questi stati, dove siamo così integrati nel gruppo, arriviamo alle lezioni, e manteniamo la connessione con gli amici, come se tutto fosse dentro di noi e non ci fosse nessuna forza esterna, un Creatore. La domanda che sorge è, se questa forza esiste al di fuori o la costruiamo per conto nostro?

Risposta: Il Creatore gioca con noi. Lui ti da’, come i bambini piccoli, la possibilità di dimostrare fino a che punto sei, indipendente, comprensivo, intelligente e coraggioso.

È necessario fermare te stesso nel tempo. Non ci può essere alcun progresso in avanti, solo se Egli ti attira, ti porta sulle Sue ali, ti trascina in avanti, o ti spinge da dietro.

Non abbiamo alcun motore! Il motore non è dentro di noi, e il combustibile viene da Lui. Noi non ne abbiamo alcuno! È fatto apposta per mostrarci più tardi fino a che punto siamo arrivati.

Abbiamo bisogno di bilanciare tutto e non lamentarci che non abbiamo nulla. Non siamo nessuno e non abbiamo nulla, vale a dire, siamo come uno straccio sotto i piedi o una pila di meccanismi rotti. No. Deve essere nel mezzo, in qualche parte tra i due.

In ogni momento della nostra esistenza dobbiamo sentire la necessità della forza superiore: la necessità di riconoscere il bene e il male, la necessità di distinguere tra di loro, la necessità che la scelta corretta per la direzione di avanzamento.

Come ha spiegato Baal HaSulam, si ha la necessità di andare avanti correttamente esattamente nella linea di mezzo. Ciò significa che, senza alcuna connessione al livello successivo, alla linea superiore, ad una categoria superiore, non sono in grado di fare nulla.
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Dal Congresso di San Pietroburgo “Giorno Uno” 19.09.14, Lezione 2

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La preghiera come manifestazione di desideri umani

Dr. Michael LaitmanA noi sembra che la preghiera sia un appello canonizzato ad un oggetto “simile a un essere umano”. Tuttavia, in questo mondo, capiamo la nozione di preghiera. Infatti, in qualsiasi momento, qualsiasi cosa che facciamo, preghiamo di continuo, significa che esprimiamo i nostri desideri. L’espressione dei nostri desideri si chiama una preghiera.

La Kabbalah è un sistema di rapporti con la forza superiore che ha avuto inizio al tempo di Adamo. È la più antica saggezza nel mondo che ha avuto inizio 5 775 anni fa; un essere umano con il nome di Adamo ha iniziato i rapporti con il livello superiore della natura che oggi si chiama il Creatore perché rappresenta il sistema che ci ha creato. Questo spiega perché la definizione di base corretta deve essere presa in prestito dalla saggezza della Kabbalah.

Adamo ha chiamato una preghiera la manifestazione dei desideri umani perché i nostri desideri in continua evoluzione modificano il sistema nel quale viviamo. Il sistema reagisce alle nostre preghiere poiché agiamo all’interno dei suoi confini. Allora, preghiamo in continuazione, quindi il sistema cambia continuamente, in questo modo ci impattiamo.

Ecco perché dobbiamo indirizzare correttamente i nostri desideri, concentrarci sul sistema all’interno del quale esistiamo, formando così le intenzioni comuni e promuovendo il nostro progresso interno in modo da essere in grado di influenzare il sistema intenzionalmente invece di un impatto caotico, avendo desideri diversi. Per questo, ci uniamo in gruppi e ci incoraggiamo l’un l’altro, avvicinandoci in tal modo ad alcune intenzioni e desideri, creando la definizione di una visione del nostro futuro. I nostri sforzi focalizzati influenzano il sistema notevolmente; quindi, si inizia a reagire alla nostra influenza molto assennatamente.

Quando interagiamo l’uno con l’altro, cominciamo a sentire un gran bisogno per la proprietà di dazione e amore, la qualità di integrità e mutualità. Quando influenziamo il sistema in modo efficace e con forza, esso comincia a influenzarci. Questa “retroazione” può modificarci drasticamente anche se non abbiamo un desiderio profondo di cambiare dentro di noi.

Perché siamo egoisti, abbiamo solo un tipo di desiderio. Ecco perché non siamo in grado di chiedere dal sistema che cambia i nostri desideri e le intenzioni. Non importa cosa, offriamo sempre i nostri incentivi egoistici. Tuttavia, il sistema è costruito in modo che anche se la nostra richiesta non è sincera, reagisce sempre alle nostre richieste correttamente. Questo perché la frantumazione, l’inversione dall’altruismo a egoismo, ha progredito dall’alto verso il basso. Questo perché quando alziamo le nostre richieste dal basso in altro, il sistema le corregge.

Quando siamo insieme con il gruppo, ci uniamo; così, ognuno di noi riceve un desiderio a muoversi correttamente all’interno del sistema. Quando abbiamo un impatto sul sistema con la nostra disponibilità a cambiarci ad alzarci sopra la nostra natura egoistica, esso ci risponde.

La cosa più importante è quella di ricordare che siamo costantemente sotto l’influenza del sistema. Anche se non siamo ancora un elemento corretto del sistema ma riusciamo a stare insieme in un gruppo e continuiamo i nostri sforzi di auto-correggerci, poi influenziamo il sistema intero in un modo buono. In cambio, il sistema ci modifica con la sua influenza reciproca. Così facendo, il sistema ci corregge, si ravviva, e si rettifica.

Questo spiega perché tutto dipende dalle nostre preghiere, significa sulle nostre buone aspirazioni, anche se sono ancora molto piccole, deboli, e primitive. Le nostre aspirazioni sono calcolate nel sistema. E’ un processo costante, cumulativo nel quale tutti i tipi di correzioni reciproche prendono luogo.

E’ essenziale di non raffreddarsi quando lavoriamo in gruppo. Dobbiamo sostenerci, reciprocamente aumentare i nostri desideri individuali, e prendere a vantaggio le nostre proprietà egoistiche come la gelosia, l’invidia, e la competizione. Dobbiamo usare questi aspetti per raggiungere risultati desiderabili da altri, specificamente dalla nostra decina, in questo modo moltiplicare il nostro desiderio per migliorarlo decine di volte.

Ogni amico, diventando dieci volte di più, racconterà agli altri dei loro nuovi desideri aumentati. Poi, ognuno dei nostri amici prende in prestito cento volte di più dagli altri, e così via. Significa che quando siamo in un cerchio, non ci sono limitazioni rafforzando il nostro desiderio di cambiare.

Inoltre, quando uno cade, gli altri salgono. Questo contrappeso ci tiene su un movimento costante di correzione. In questo caso, noi veramente possiamo alzare i nostri grandi desideri per il sistema, esortarlo a cambiarci e chiedere di influenzarci per reazione reciproca, la così detta Ohr Makif, la Luce che ritorna, che ci corregge gradualmente.

Un’ auto-sintonia, un sistema spirituale di auto-correzione, come ogni altro tipo di motore di ricerca, costantemente cerca come reagire meglio a noi, assorbirci, adattarci ad esso in modo che ci correggiamo completamente e trasformiamo i suoi elementi utili. Questo è il modo in cui è costruito.

Lo Studio delle dieci Sefirot ci insegna che il sistema dei mondi superiori consiste di 125 livelli: cinque mondi ognuno dei quali include cinque blocchi discreti multifunzionali (Partzufim), e ogni blocco a sua volta è costituito da cinque sotto livelli (Sefirot). È un sistema molto flessibile che si adatta rapidamente alle nostre esigenze. Quando proviamo a coordinarci con esso attraverso i nostri desideri e a diventare simili ad esso, ad alzarci al suo livello più alto ed entrare in uno stato dell’omeostasi assoluta, connessi con esso, poi il sistema reagisce immediatamente ai nostri desideri e ci corregge in un certo modo, in modo che diventiamo i suoi componenti interni attivi, e utili.

Poi cominciamo a controllare il sistema poiché in precedenza eravamo i suoi elementi corrotti, che, a questo punto si avvicinano a uno stato di correzione. Si tratta di una proprietà straordinaria, miracolosa. Se una particella non corretta prova a correggere se stessa, influisce sul sistema intero in modo più forte che attraverso i suoi elementi già corretti.

Poiché siamo posizionati fra gli strati corrotti e corretti del sistema, avremo una possibilità di sentire, capire, analizzare, e sintetizzare le proprietà e le possibilità che sono un grado pieno più alto del sistema meccanicistico stesso. Il nostro “Io” egoistico che ci sforziamo di alterare ci aiuta a diventare un’entità totalmente diversa e a salire ad un livello nuovo nella struttura della forza superiore che ha creato il sistema intero. Salgo sopra il sistema e divento simile alla proprietà di dazione e amore, alla qualità autentica di tutto ciò che esiste, al Creatore.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 8.10.2014, Shamati #5

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Racconti brevi: L’intenzionale scossa dei Babilonesi

Dr. Michael LaitmanLa civiltà babilonese ha sviluppato una posizione molto comoda nella parte centrale della Mesopotamia sul terreno fertile tra il Tigri e l’Eufrate. Gli abitanti della Mesopotamia hanno pescato, coltivato le cipolle, l’aglio, il grano saraceno, l’orzo e il grano. Hanno vissuto una vita modesta ma confortevole, godendo dell’abbondanza della natura in questa regione.

In Babilonia il giardinaggio e l’agricoltura della terra si sono molto sviluppati a causa dello sviluppo del primo sistema d’irrigazione.

Anche se il paese è stato governato da un re, la gente era relativamente libera, hanno fornito tutti i loro bisogni a se stessi, gestendo la loro società e il paese. Non avevano nemici e vivevano una vita felice, amichevole come in una famiglia. Questo è stato tutto grazie al gruppo di Kabbalisti di Noè, che hanno portato alla regione l’attributo di dazione, la vicinanza reciproca, e la gentilezza alla regione.

Però per continuare il loro sviluppo, c’era un bisogno di una scossa. Se vogliamo spiegare il meccanismo di un sistema certo in modo che un’altra persona sarà in grado di usarlo, abitualmente costruiamo un modello e lo usiamo per illustrare i diversi malfunzionamenti che possono verificarsi all’interno del sistema. La stessa cosa è successa nell’antica Babilonia.

Allo scopo di alzare il gruppo di Kabbalisti e una società intera con loro al livello successivo, era necessario inserire difetti nelle loro relazioni reciproche e dimostrarli. Questo è quello che è successo.

La forza della natura di gestione generale ha creato diversi ostacoli che le persone hanno incontrato nella forma delle controversie, conflitti e litigi allo scopo di innalzarli al prossimo livello.

Questo stato, che gli antichi babilonesi improvvisamente hanno incontrato ha perplesso Abramo, che era uno dei condottieri spirituali.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 15.10.2014

Le previsioni dei Profeti si sono materializzati?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il mondo potrebbe già cominciare a sentire i nostri stessi pensieri, attraverso la divulgazione esterna, oppure dobbiamo creare una unità interna molto più profonda per questo? In che modo avverrà questo?

Risposta: Non lo so. Mi stai chiedendo di forme che non sono mai state rivestite nella sostanza del nostro mondo, ma per le quali c’è la libera scelta.

Malchut di Ein Sof, attraverso tutti i tipi di emanazioni: Shevirah (rotture), discese, correzioni, si evolve in cinque mondi che scendono verso il nostro mondo. Nel mondo fisico, la natura ha sviluppato con forza questo desiderio egoistico frantumato per esistere fino al nostro tempo. Ma niente in questo processo è mai accaduto secondo il desiderio della persona.

Lo sviluppo della creatura è realizzato in tre fasi: la discesa dall’alto verso il basso, lo sviluppo diretto, e l’ascesa dal basso verso l’alto. Noi ora stiamo cominciando a essere impegnati nel correggere i desideri rotti, che viene effettuato all’interno della “linea di mezzo.” Solo la terza fase prevede la libertà di scelta in cui io voglio sviluppare me stesso più rapidamente di quanto la natura mi avrebbe costretto a farlo.

Attraverso lo sviluppo di un anelito per la correzione attraverso il gruppo, attraverso gli amici, attraverso l’invidia, spingo me stesso in avanti. Gli amici mi aiutano ad avanzare sviluppando in me un sentimento egoistico astuto e crudele di essere soddisfatti e avere successo, e io non lo sono, e questo è ciò che mi aiuta ad avanzare.

Questo significa che nella nostra ascesa dal basso verso l’alto, esiste la possibilità di libertà d’azione in cui noi non ci limitiamo ad affrettare il tempo del nostro sviluppo, ma anche cambiare il suo flusso, il suo carattere, e il modo in cui verrà realizzata la correzione in una forma migliore e più rapida oppure da un lento percorso di sofferenza. Questo dipende unicamente dalla nostra scelta. Per questo ci riuniamo in un gruppo.

Quindi quando mi chiedete cosa ci sarà, o come deve essere un atto, in quale forma possiamo rivestire tutto ciò in futuro, io non lo so. Nessun profeta sa questo. Loro hanno scritto sugli stati futuri e li hanno descritti soltanto nella forma in cui essi ci costringeranno con la forza a uscire fuori dalla nostra natura brutale.

Ma se noi includiamo noi stessi in questo sviluppo e modifichiamo la nostra strada, allora sarà completamente diversa. Quindi non c’è niente da leggere in ciò che i profeti hanno scritto e mettersi a pensare a quando sarà concretizzata la loro profezia, poiché è incerto che sarà come avevano previsto. Abbiamo già fatto molte correzioni appropriate.

In che modo questo sarà veramente realizzato domani, noi ancora non lo sappiamo. Ma dal momento che stiamo andando avanti nella via della dazione, come questo avverrà non dovrebbe riguardarci. Noi vogliamo solo quel risultato dal nostro cammino: che dovrebbe essere la dazione verso il Creatore.

Ma se io chiedo rispetto al futuro, questo è un segno che io sono un egoista.
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Dal Congresso di Sochi  13.07.2014 , Lezione 2

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In modo che non dimenticherai il dono dell’amore

Dr. Michael LaitmanDa Baal HaSulam, Lettera 2: “Perciò, vi consiglio di evocare dentro di voi la paura della freddezza dell’amore tra di noi. E sebbene la mente neghi questa descrizione, pensate da soli, se c’è una tattica con cui far crescere l’amore ed una persona non lo fa crescere, anche questo è considerata una mancanza.

E’ come una persona che fa un grande regalo ad un suo amico. L’amore che si manifesta nel suo cuore durante l’atto è diverso dall’amore che rimane nel cuore dopo l’atto stesso. Infatti, svanisce gradualmente ogni giorno fino a quando la benedizione dell’amore non viene completamente dimenticata.

In questo modo, colui che riceve il dono deve trovare ogni giorno una tattica per vederlo con occhi nuovi ogni giorno. Questo è tutto il nostro lavoro, tratteggiare l’amore tra di noi, ogni singolo giorno, proprio come se continuassimo a ricevere…”

Dalla parte di Elyon (Superiore) niente è cambiato dall’inizio della creazione, attraverso tutti i punti del processo dell’evoluzione fino alla fine della creazione. Tutto si sviluppa solamente in base alla nostra percezione, in modo che noi riuniremo tutti questi punti durante il nostro sviluppo ed in ognuno di questi punti scopriremo Ein Sof, l’amore assoluto, “non esiste nessuno tranne Lui”, che Egli è il bene e fa il bene, e che a parte questo non c’è niente altro che l’adesione con l’amato.

Non ci sono cambiamenti nell’atteggiamento del Creatore verso di noi, e ciò che noi dobbiamo raggiungere è che anche il nostro atteggiamento verso di Lui non cambi. Così, se talvolta un uomo sente l’improvvisa emozione dell’amore dentro di sé, dovrebbe capire che questa emozione gli arriva come esempio. E adesso deve risvegliare in sé questo stesse sentimento attraverso l’ambiente, lo studio e la preghiera, investendo tutte le proprie energie ed usando tutti i mezzi per il bene di riuscirci.

Deve concentrare tutta la sua attenzione solamente su questa cosa, in quanto noi dobbiamo raggiungere questo amore, non chissà quando, ma in ogni preciso istante lo dobbiamo scoprire dentro di noi. In ogni momento, dobbiamo provare a sentire l’amore dentro di noi, usando tutti i mezzi che appartengono all’adesione al Creatore. La nostra inclinazione deve essere sempre questa, in quanto in ogni momento le nostre sensazioni cambiano e ci viene chiesto di rinnovarle continuamente. Questo è il modo in cui aderiamo ai mezzi che ci connettono al Creatore e poi ci connettiamo al Creatore attraverso questi mezzi usando le connessioni dell’amore.

Un uomo deve ricordare tutti i suoi pensieri e tutte le sue emozioni, rinnovare i ricordi che sono legati alla scoperta della connessione, dell’amore e della devozione. Questo è ciò che viene chiamato fare un patto con il Creatore. Ogni uomo cade continuamente nell’oblio, tuttavia egli deve sempre rinnovare le sue sensazioni e ritornare a questo amore. In base all’esempio che gli viene dato dall’alto, egli deve cercare di raggiungere la stessa devozione dal basso.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.08.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Il declino di Babilonia, Parte 7

Dr. Michael LaitmanOggi sta diventando chiaro che al livello del nostro mondo non abbiamo più nulla da compiere e che dobbiamo innalzarci più in alto. E da questo stato di vuoto sta apparendo contemporaneamente il prossimo possibile stato di sviluppo spirituale.

E noi, l’intera umanità, ci troviamo su questo confine storico. Certamente il gruppo di Abramo deve fare uno scatto in avanti per mostrarsi nel modo corretto dinnanzi a tutto il mondo ed ad iniziare l’ascesa collettiva, per elevare tutta la Babilonia umana al livello del potere superiore, che deve essere raggiunto da tutta l’umanità, da tutta la creazione.

In altre parole, è necessario ricercare costantemente di lavorare e di bilanciare due forze positive e negative, L’altruismo e l’egoismo, per poterle unire assieme nella linea di mezzo e con questo ottenere il potere superiore sino al punto di diventare veramente uniti ad esso. Questo è il prossimo livello.

Al suo tempo, Abramo ha preso le persone e ha mostrato loro come bilanciare queste due forze. Allo stesso modo adesso, il gruppo di Abramo deve mostrare in generale come aggiungere il positivo al progresso negativo egoistico, fisico dell’umanità.

Domanda: Allora non ci sarà un ritorno ancora a Babilonia?

Risposta: No. Babilonia sta raggiungendo la correzione, così tutta l’umanità si sta innalzando al prossimo livello. Il nostro mondo sta scomparendo e stiamo iniziando a sentire il prossimo stato, il prossimo livello con i nostri nuovi sensi, che chiamiamo spiritualità o il Creatore.
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Da Kab.TV “Babilonia Ieri ed Oggi” 28.08.2014, Parte 7

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Per quale motivo vivete?

Domanda: Se non ho la motivazione di essere coinvolto nella divulgazione, nonostante tutto, che cosa mi costringerebbe ad andare e divulgare?

Risposta: Questa sarebbe l’aspirazione della vostra anima. Non si trova dentro di voi. Piuttosto, è nella vostra connessione con gli altri. Comunque, per quale motivo vivete?

Ad oggi, voi esistete come “bestie” Siete nati, vivete su ciò che è destinato a voi, morite. Non avete trovato nulla. Non avete fatto niente. Nessun ricordo rimane di voi. Dopo di che, ancora apparirete in forma bestiale, ancora avrete l’opportunità di realizzarvi, ma ancora una volta,da quello stesso punto, solo in uno stato peggiore perché non avete utilizzato il passato. È necessario recuperare il ritardo, per ripagare il debito.

Per che cosa state studiando? Perché? Dove si trova la tua grandezza del Creatore? Il Creatore è la caratteristica dell’amore e della dazione. Come lo elevate? La grandezza della caratteristica di dazione e amore si esprime in questo: che siete devoti a queste caratteristiche e provate a realizzarle.

Domanda: Tuttavia, se vado a divulgare, anche questo è un calcolo egotistico.

Risposta: Certamente, cominciate a divulgare da un calcolo egotistico, ma quando cominciate a lavorare con la folla, poi i loro desideri e le mancanze penetrano in voi. L’imperativo che essi riusciranno appare dentro di voi perché diventano preziosi e importanti per voi, come i vostri bambini, e già iniziate a chiedere per loro, e sebbene, in principio, anche voi state chiedendo egoisticamente, state domandando per gli altri e non per voi stessi, quindi, iniziate a ricevere un’ascesa.
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Dal congresso in Stoccolama “Joy in Unity” del 31.08.2013, Lezione 4

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Scoperta dopo scoperta

La saggezza della Kabbalah è una scienza molto pratica. Adamo l’ha scoperta e ce ne ha parlato nel suo libro, Sefer Raziel HaMalach. Dopo di questo, Abramo ha continuato la sua investigazione, e dopo di lui lo hanno fatto altri Kabbalisti in diverse generazioni.

In generale, stiamo scoprendo sempre qualcosa di nuovo nel mondo. E ciò che viene scoperto oggi non è stato scoperto dai Kabbalisti del passato. Nello stesso modo in cui anche gli scienziati del 21° secolo sapevano del mondo più dei loro predecessori. Questa è la caratteristica della conoscenza scientifica del mondo.

Qui noi, con voi, inoltre stiamo sviluppando sempre il metodo Kabbalistico, muovendoci in avanti, ed in conseguenza di questo, scopriamo oggi delle cose che prima erano sconosciute. E ciò che sarà scoperto domani, non lo conosciamo. Personalmente, posso guardare al futuro perché sono davanti a voi di qualche passaggio, ma lo sviluppo generale dei gruppi e del mondo sarà rivelato solamente nella misura in cui gli uomini ne saranno pronti. In generale, i contorni del futuro io li conosco, ma ogni livello, ogni cambiamento sarà rivelato solamente nella misura in cui il gruppo sarà pronto.

Perciò, più fortemente ci si consoliderà, più vi avvicinerete a me, e più io mi potrò esprimere. Quindi, tutti noi insieme stiamo scoprendo il metodo di correzione presente, corretto e appropriato della nostra epoca, ed in questo modo inizieremo a metterlo in pratica, e godremo dei suoi frutti…
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Dal Congresso  virtuale “One America” Giorno Due 17.11.2013, lezione 3

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Il segreto dell’unione

Dr. Michael Laitman Rabash, Lettera 40: E quando l’uomo inizia a sentire l’amore del suo amico, in lui iniziano immediatamente a svegliarsi la gioia e il piacere…perché aveva sempre saputo di essere l’unico a curarsi del proprio benessere. Ma nel momento in cui scopre che il suo amico si prende cura di lui, questo gli procura una gioia incommensurabile, e non può più preoccuparsi per se stesso, poiché l’uomo può lavorare duramente solo quando sente piacere. E dato che inizia a sentire piacere preoccupandosi del suo amico, non può naturalmente pensare a se.

Non possiamo mai soddisfare noi stessi, anche se ci sembra  che stiamo facendo tutto per il bene. Il nostro Kli comune generale è costruito in modo tale che solo ciò che otteniamo dall’esterno può soddisfarci e non quello che ognuno di noi produce. Allora abbiamo bisogno di soddisfare gli altri.

Questo è il segreto fondamentale dell’unione, quando le persone cominciano a sentire di poter soddisfare reciprocamente: ognuno include all’interno di se i desideri degli altri, comincia a lavorare su di loro e la Luce riempie tutti. Quando ognuno viene integrato nel desiderio dell’altro, la Luce riempie questi desideri.

La regola principale per l’elevazione vera nel senso del Creatore è una condizione di unione tra amici. E quando gli amici sono uniti? Quando si riuniscono insieme e ognuno si umilia davanti agli altri vedendo la grandezza degli amici. Anche se qualcuno non vede i suoi amici come grandi, lui deve obbligare se stesso a vedere la loro grandezza. Se una persona non vede gli altri come più elevati, deve esaminarsi.

In un gruppo kabbalistico, un individuo che studia correttamente deve sempre vedere gli altri come più elevati di lui. Questo non rappresenta un qualche tipo di stato unico di elevazione, ma il normale stato del gruppo.

Egli invidia gli amici di un’invidia buona; viene trascinato dietro di loro, prende  esempio da loro. E se non c’è invida, non va bene. Un individuo deve avere paura che tutti scoprano che non vale nulla e che inizieranno a disprezzarlo.

Questo sentimento deve essere permanente, perché è molto utile per l’avanzamento. Tutti devono essere felici che lui si stia procurando tale sentimento, che è un mezzo utile per l’avanzamento. Allora è necessario  che la preoccupazione  sia costante: vedi quanto gli amici siano dediti, come si sacrificano in situazioni molto peggiori della  tua e, allo stesso tempo, investono più sforzi di te.

Da piccoli esempi come questi si crea un desiderio da “me” a “noi”, perché se gli amici sono più elevati di me, voglio essere con loro,  essere incluso in loro, in modo da sciogliermi completamente in loro.

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Dal Congresso di San Pietroburgo “Giorno Due” 20.09.14, Lezione 4

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