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In tempi di problemi su scala globale

Domanda: Il virus influenza solo il livello animato, il nostro corpo biologico, per poter cambiare il nostro atteggiamento a livello “umano”, cioè a livello spirituale, psicologico?

Risposta: Sì. Il fatto è che la più alta connessione tra le persone è emotiva: le loro relazioni reciproche e le intenzioni di una persona con un’altra.

Se queste intenzioni sono buone, mirate alla connessione, la natura si sposta al suo stato integrale assoluto e poi, naturalmente, tutto va bene. Le persone vedono solo l’assistenza della natura, per quanto le loro azioni sono buone.

Tuttavia, se stabiliscono relazioni sempre più egoistiche fra loro al fine di trarre profitto a spese degli altri e persino danneggiare gli altri, allora ovviamente la natura si manifesta in modo opposto nei loro confronti.

È qui che arrivano tutti i tipi di problemi biologici, come questo virus. Possono anche essere problemi ambientali, guerre o qualsiasi cosa a qualsiasi livello: inanimato, vegetale, animato o umano.

La cosa principale è disperdere. Come è scritto, “Disperdere i malvagi; meglio per loro e per il mondo “. Le persone si mantengono a una certa distanza l’una dall’altra per trarre gradualmente la conclusione corretta e ricominciare a connettersi, ma in modo positivo.

Domanda: Quindi la natura ci ha integrato con la forza e ora in qualche modo ci isola gli uni dagli altri attraverso i cataclismi? Stai dicendo che secondo la Kabbalah questo è come la natura ci influenza?

Risposta: Assolutamente si. Questo è ciò che è accaduto nel corso della storia a partire dal peccato di Adamo, quando esisteva un unico sistema, che poi si frammentò in molte parti. Ora dobbiamo riconnetterle interagendo correttamente fra noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Anticorpi contro l’egoismo

Il Coronavirus è la conseguenza della connessione interrotta tra le persone. In natura tutto è armoniosamente connesso, sia a livello di particelle elementari, cioè di materia inanimata, che ai livelli vegetale e animato.

A questi livelli ognuno usa il prossimo solo nella misura in cui il suo istinto naturale lo obbliga. Un lupo caccia e mangia la pecora non perché desidera farle del male, il lupo ha necessità di mangiarla per sopravvivere. Ma dopo che il lupo sarà sazio non toccherà altre pecore. Non avrà altro desiderio di ucciderle.

Se al posto del lupo ci fosse una persona, questa ucciderebbe tutte le pecore, venderebbe la carne al negozio, farebbe soldi e troverebbe il modo di spenderli per il suo piacere.

L’egoismo dell’individuo non conosce confini. Il suo desiderio di godere non rientra nel piacere animale per il cibo, il sesso e la famiglia. Egli tenta di usare il prossimo a suo vantaggio, per conquistare il mondo intero, per essere al di sopra degli altri con l’aiuto del denaro. E questo desiderio distrugge le nostre vite, rendendoci nemici gli uni degli altri.

Ricchezza, fama e conoscenza sono appagamenti egoistici che prevedono che un individuo sia al di sopra degli altri. Per cui l’individuo mette in atto ogni sorta di stratagemma per guadagnare denaro dagli altri. Ciò comporta già la competizione.

Non dobbiamo competere tra noi per il cibo, il sesso e la famiglia; semplicemente ne godiamo come farebbe qualsiasi animale. Tuttavia, il livello umano è caratterizzato dal fatto che richiede soldi, onore e conoscenza. Questi desideri egoistici non possono essere soddisfatti; chiedono sempre di più.

Ma la natura, che è un sistema integrale e globale, non è d’accordo con questo, proprio come un albero non è d’accordo con l’essere abbattuto. La natura resiste e produce anticorpi per prevenire l’invasione e la distruzione del sistema naturale da parte dell’uomo.

La natura è una legge integrale che unisce tutti gli elementi e non consente a nessuno di governare ma solo di mantenere una connessione reciproca con il resto degli elementi. Tuttavia, non appena ci spingiamo troppo in là con il nostro interesse personale, subito sentiamo la resistenza delle altre persone, della società o di una certa parte della natura.

Un ulteriore avanzamento è possibile solo a condizione che un individuo osservi la legge integrale della natura, senza dimenticare che tutti noi siamo all’interno della stessa sfera connessi da un’unica rete.

L’universo e la Terra, con tutto ciò che c’è in essa: natura inanimata, piante, animali e persone, sono inclusi in un unico meccanismo e dipendono l’uno dall’altro. In questo unico sistema c’è solo una legge che richiede a tutti di completarsi a vicenda.

L’egoismo umano è l’unico componente che odia tutti e vuole usare chiunque per il proprio beneficio. Non solo noi umani vogliamo usare la natura ma inoltre lottiamo tra noi.

L’egoismo ci ha condotti ad un mondo globale nel quale cercavamo di guadagnare sempre di più gli uni dagli altri. Ma non aspiravamo ad una buona connessione tra noi, che avrebbe contribuito ad ogni parte della natura. Al contrario, ovunque l’uomo sia intervenuto sulla natura, ha cercato di soggiogarla, distruggendo intere specie per capriccio, senza pensare alle generazioni future e neppure al suo domani.

Si dice: “Vai e guadagnati da vivere”. Cioè, ognuno produce ciò che sa fare da sé: uno coltiva cetrioli, l’altro fa il pane, poi ci si scambia i prodotti a vicenda. Ma gradualmente questo fenomeno positivo diventa negativo perché ogni egoista vuole essere un monopolista e sconfiggere gli altri.

Qualcuno apre una panetteria, poi un altro, poi un terzo e cominciamo a competere tra noi, ad aggiungere additivi chimici al pane, a drenare la terra senza pensare al futuro. La cosa più importante è avere successo agli occhi degli altri, guadagnare soldi, onore e potere. Siamo pronti ad agire persino a nostro svantaggio, come gli Stati Uniti e la Russia, che stanno gettando enormi quantità di soldi nelle armi, senza riuscire a fermare il loro conflitto.

Gli esseri umani sono diventati degli egoisti sempre più grandi e vogliono schiavizzarsi e rovinarsi a vicenda; era inevitabile che una reazione sarebbe arrivata dal livello biologico sotto forma di virus. Qual è esattamente il livello umano associato ad un virus primitivo? Il fatto è che tutti i livelli sono connessi tra loro. La natura inanimata, vegetale, animata e gli essere umani sono connessi in un unico sistema.

Quindi, in risposta ad una disputa tra le persone avviene un terremoto. Tutto in natura cominciò con una piccola particella che si unì gradualmente con altre particelle. E così si formarono gli atomi e poi le molecole viventi, che iniziarono a trasmettere energia e informazioni fra loro fino a che non apparvero organismi più complessi.

Non esiste una singola minuscola particella nell’universo che non sia connessa attraverso questo campo con l’intero universo, con ognuno dei suoi elementi a tutti i livelli: inanimato, vegetale, animato e umano. E la connessione più importante è a livello umano, al livello del pensiero, cioè delle relazioni: essa determina e controlla tutto.

La velocità del pensiero è infinita; non è limitata dalla velocità della luce, pertanto tutto è chiaro nel pensiero. E chi non capisce che tutte le parti della natura sono connesse in un unico sistema è come un bambino che dice che la tazza è caduta e si è rotta da sola.

Per cui, la conclusione più importante derivante dall’epidemia globale di Coronavirus sarà che le relazioni tra gli individui, la rete che ci connette, sono il fenomeno più importante al mondo che definisce le nostre intere vite. Se le riequilibriamo, ripristineremo l’armonia a tutti i livelli e vivremo come se fossimo in paradiso.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1211 – Anticorpi contro l’egoismo”, 10/03/2020

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Facciamo in modo che l’epidemia di Coronavirus diventi un’epidemia di gentilezza

La pesantezza del cuore ci è stata data per garantire la nostra libertà di scelta. La crisi globale che ha travolto il mondo a causa dell’epidemia di Coronavirus mostra come la forza superiore affronta ogni persona, lasciandoci l’opportunità di una libera scelta, in modo da bilanciare il bene e il male costruendo una linea di mezzo, dirigendoci sempre verso il bene.

Il Coronavirus rivela ad ogni persona, ogni paese e a tutto il mondo la verità sui nostri rapporti. Ci costringe a sederci a casa rinchiusi e a pensare al perché questo sta accadendo e per quale scopo?

Se comprendessimo di poter vivere diversamente, non nel modo in cui vivevamo, ma in armonia con la natura, in buoni rapporti reciproci, elevandoci al di sopra del nostro egoismo, allora non dovremmo attraversare una crisi lunga e dolorosa. Possiamo uscire da questa epidemia molto rapidamente. Il virus ci mostra quanto abbiamo portato fuori equilibrio il mondo.

Ogni volta il Creatore organizza la situazione più efficace per la nostra correzione. Pertanto, l’epidemia di Coronavirus e la quarantena sono utili per la correzione del mondo. Il virus ci mostra che non siamo in grado di stare insieme.

Invece di trasmettere reciprocamente cose buone e utili, trasmettiamo malattie e ci condanniamo a morte. Quindi impariamo come connetterci con buoni collegamenti per trasmettere reciprocamente emozioni, piacere, gioia, amore, unione e calore. Tra le persone dovrebbe essere così.

Analizziamo perché ci stiamo trasmettendo un virus mortale e come trasformare questo male in bene per andare verso un nuovo mondo. Spero davvero che lo capiremo tutti e che saremo in grado di spiegarlo a tutti.

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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah 17/03/20, lezione sull’argomento “Pesach”

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Il rimedio per il Coronavirus

Domanda: Ad oggi, l’isolamento è l’unico rimedio per il Coronavirus?

Risposta: Eravamo in tali relazioni anche prima, anche se non era così ovvio. Non avevamo proprio nulla a cui aggrapparci. Se avessi una sorta di dispositivo per indicare tutti e scegliere di comunicare con questo e non con quello, allora lo farei. In linea di principio, anche senza il virus, ci guardiamo l’un l’altro per tutta la vita: se comunicare con questo o no e a quale distanza.

Domanda: Quali domande dovrebbe porsi una persona che è attualmente isolata in isolamento? Ci sono già centinaia di migliaia o addirittura milioni.

Risposta: Questo virus mostra quanto male ci trattiamo l’un l’altro. Dobbiamo necessariamente cambiare le nostre relazioni e quindi immediatamente tutto ciò che è buono e gentile nel mondo verrà ripristinato.

Domanda: Sei sicuro che una persona possa porsi tali domande e giungere alla conclusione che ci trattiamo male reciprocamente? Un virus può causare tali pensieri?

Risposta: Nella Kabbalah, in particolare nel libro “Profeti”, si descrive che l’umanità può arrivare a stati terribili quando le persone si mangiano letteralmente. Quindi dobbiamo pensare anche a quello. Oggi siamo ancora in uno stato bello e generoso in cui possiamo cambiare noi stessi e non permettere che ciò accada.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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L’epidemia non è una punizione ma il rimedio

Nel corso della storia, abbiamo ricevuto molti segni di attenzione dal Creatore, il bene che fa il bene. Ma esistendo in qualità egoistiche che sono opposte al Creatore, abbiamo percepito queste manifestazioni di amore e cura come colpi e non come necessità di cambiare.

Questo è il modo in cui i genitori amorevoli costringono il proprio figlio ad imparare mentre lui vorrebbe solo giocare, non li ascolta e pensa che i suoi genitori lo odino.

Questo è esattamente ciò che sta succedendo nel mondo – crisi, guerre, disastri, epidemie – il percorso di sofferenza che l’umanità sta attraversando. E questo perché abbiamo rifiutato di accettare il governo del Creatore come bene assoluto che porta sempre il bene, cioè di adattarci a questo governo.

Volevamo scappare dalle istruzioni del Creatore come bambini che non ascoltano i genitori e si nascondono e lamentano di continuo. Ecco perché la nostra vita è stata così amara fino ad oggi.

Ma ora stiamo vivendo un colpo speciale senza precedenti che è arrivato per calmare il mondo intero, tutta l’umanità, e per renderci un tutt’uno. Proprio come i genitori che perdono la pazienza e dicono ai figli: “Basta, ora calmatevi!”. E adottano misure così rigorose che veramente i figli si calmano.

Il governo superiore discende e si richiude su di noi sempre più, comincia a lavorare con noi da vicino, individualmente e direttamente.

Perché l’umanità ha subito questo duro colpo? Perché il Coronavirus ci spaventa tanto? Siamo abituati a tante persone che muoiono e nascono ogni anno in ogni paese. Perché siamo così spaventati da questo virus?

Sappiamo che in un centinaio di anni l’intera popolazione del mondo cambierà: tutti moriranno e nuove persone nasceranno, ma non ne facciamo una tragedia. Il virus, tuttavia, è un colpo psicologico. Una peste invisibile è tra noi, non la vediamo ne la sentiamo e non sappiamo da dove ci colpirà.

Il virus agisce veramente a nostro beneficio ordinando di allontanarci gli uni dagli altri e di non uscire di casa. È come se mi dicesse: “Se non tratti bene il tuo prossimo, stai a casa! E se apparisse un po’ di bontà, potrai uscire ma mantenendo una distanza di dieci metri”.

Il virus ci mostra le nostre vere relazioni, ossia che siamo incapaci di stare insieme e se ci connettiamo ci trasmettiamo il virus perché siamo egoisti. Questo virus è la rivelazione del governo superiore.

Il virus separa gli individui nella misura del loro egoismo. Li obbliga a stare a casa anziché impegnarsi in ogni sorta di cose inutili ed assurde.
Ci mostra che possiamo avere un tipo di connessione migliore. E non è arrivato per danneggiarci e ucciderci ma per organizzare correttamente le nostre vite. Questa è la mano del Creatore che ci educa con misericordia.

L’epidemia non è una punizione ma il rimedio. Il virus raffredda le nostre relazione alimentate dall’egoismo, dal desiderio di vincere, di avere successo e di sfruttare il prossimo per il proprio tornaconto. Interrompe l’intera corsa.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020, Lezione sull’argomento “Pesach (Pasqua)”

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La garanzia reciproca è un concetto familiare a tutti noi sin dall’infanzia. Ci hanno sempre insegnato che dobbiamo sostenerci a vicenda, altrimenti saremmo persi. Ma oggi, la garanzia reciproca e la connessione fra le persone, stanno diventando un argomento insolitamente attuale e pertinente.

L’epidemia di Coronavirus che sta travolgendo il mondo, ci dà l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo sulle nostre vite e sulle relazioni interpersonali nel mondo globale. D’altra parte, ci mostra quale potere possieda ciascuno di noi, compreso anche il più piccolo degli elementi della natura. Il mondo sembra così enorme…ma all’improvviso si scopre che un piccolo virus può farlo sprofondare nel caos e nell’oscurità.

Questo ci mostra quale responsabilità personale ognuno di noi abbia davanti al mondo ai giorni nostri, per non essere parassiti e infettare gli altri. Pensa a quali cambiamenti, così drammatici per il mondo intero, hanno avuto inizio in un semplice mercato cinese. Ciò dimostra il potere che ognuno di noi possiede nel mondo globale e quale responsabilità ricada su ciascuno di noi in relazione a tutte le persone.

C’è una semplice legge nella scienza della Kabbalah: il generale e il particolare sono uguali. Il generale è solo una raccolta di elementi personali, e quindi dipende da ciascuno di essi. È impossibile estrarre anche un singolo elemento dei più piccoli dal generale, senza distruggerlo. Anche senza una sola particella, esso sarà difettoso perché manca quella singola parte.

Pertanto, osserviamo il Coronavirus e non capiamo come una tale particella microscopica sia riuscita a creare così tanti problemi nel mondo. In realtà, il virus ci mostra quale danno abbiamo fatto nell’intero sistema a livello biologico, il più alto livello della natura. Al di sopra di esso ci sono solo i pensieri e le intenzioni delle persone.

Dobbiamo capire che tutto inizia dalla testa. Pertanto, se c’è un guasto all’interno del sistema biologico, è una conseguenza del malfunzionamento nel sistema del pensiero e del desiderio che è al di sopra del livello biologico. Dovrebbe essere chiaro a tutti noi quale tipo di problemi ci siano nelle relazioni fra le persone, e soprattutto che queste relazioni corrotte sono in grado di creare distorsioni come i virus a livello biologico.

Apparentemente, c’è un problema nelle nostre relazioni: non sono integrali. Abbiamo già violato tutte le leggi della natura integrale e ne vietiamo la normale esistenza. Pertanto, la distruzione che creiamo in natura, dove tutto deve essere connesso e armonioso, è diventata così significativa da colpire tutti sotto forma di virus.

L’epidemia colpisce davvero tutti perché viviamo in un mondo integrale. E, quindi, non importa dove tu abiti – tutti ne stanno soffrendo, che si tratti di un contadino cinese, di un agente di borsa a Hong Kong o di un cittadino americano, perché siamo in un sistema comune e connesso.

Una volta vivevamo più isolati e dipendevamo solo dalla nostra area locale perché il mondo non era globale. Ma il mondo di oggi è così integrato che ogni villaggio cinese è collegato da una catena attraverso una rete di relazioni commerciali con tutta l’umanità. Siamo abituati al fatto che il destino del mondo è gestito dai governi e improvvisamente le redini sono nelle mani di un piccolo virus.

Siamo tutti parti di un sistema integrato chiamato “Adam“, l’essere umano, e dipendiamo l’uno dall’altro senza eccezioni. E se questo sistema ci mostra sempre più la nostra interconnessione e ci obbliga a migliorarlo, allora impariamo come adattarci ad esso, o sarà peggio per tutti noi. Altrimenti, nuovi virus mortali verranno rivelati ogni giorno.

Il sistema ci indica che siamo tenuti a connetterci fra noi tramite connessioni positive. Ma dobbiamo scoprire cosa significa “positivo” perché il nostro egoismo considera solo ciò che è benefico per essere positivo.

Per scoprire ciò che è veramente positivo, dobbiamo studiare l’intero sistema, e poi ognuno e tutti insieme, dobbiamo agire per mantenerne l’integrità. A parte questo, non è necessario nulla, solo il prendersi cura degli altri, come di se stessi.

Tra noi deve esserci una garanzia globale e reciproca, che è superiore a qualsiasi separazione e obiettivo personale. La cura reciproca, la connessione positiva tra di noi, soprattutto, devono determinare tutti i legami individuali esistenti tra di noi. La mutua garanzia è la più alta legge in natura ed esiste solo in natura. Tutte le altre leggi e forme di comportamento derivano da essa.

Grazie al Coronavirus, la legge sulla garanzia reciproca viene ora divulgata in tutto il mondo. La natura ha deciso di mostrarci chi siamo e quanto siamo opposti ad essa.

Forse durante questa crisi, impareremo cosa dovremmo fare per diventare parte integrante della natura. Se ci uniformeremo alla legge della mutua garanzia, noi esseri umani porteremo la natura in equilibrio. Raggiungiamo il completo equilibrio e l’armonia con le forze della natura…questo è il vero paradiso!
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1212”, 10/03/2020

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Lo scopo della natura e l’epidemia globale

Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah, la Natura ha un’intelligenza? Tutto ciò che sta accadendo a noi, tutti questi colpi, è tutto pianificato? Esiste una mente superiore o si tratta di natura cieca?

Risposta: La Natura è assolutamente intelligente. Ha uno sviluppo con un inizio e una fine, ossia un piano per lo sviluppo dell’inanimato, vegetale, animato e per la natura umana, ed è applicato in modo rigoroso.

Comunque, durante la sua attuazione, tutti i tipi di problemi emergono poiché la natura inanimata, vegetale, animata e umana sta partecipando in questo piano. La natura umana, come la più elevata, è soggetta a tutti i tipi di variazioni, cambia in entrambe le direzioni.

L’individuo ha il libero arbitrio, può cambiare se stesso, essere simile alla natura o non proprio simile. Di conseguenza cambia il percorso del suo muoversi. Eppure, allo stesso modo, il suo movimento è diretto allo stesso punto, allo stesso scopo.

Domanda: Le leggi della natura non sono determinate al livello di uomo o società?

Risposta: L’uomo possiede il libero arbitrio, che significa che gli è comunque data l’opportunità di andare dal punto A al punto B in diversi modi.

Domanda: Quindi lo scopo finale è già predeterminato?

Risposta: Non solo lo scopo finale, ma tutto il nostro cammino. Può essere diviso in piccoli segmenti e in ognuno possiamo muoverci in un modo più gentile o più indesiderabile.

Domanda: Nella fase attuale del percorso è apparsa un’epidemia globale: il Coronavirus. Noi tutti comprendiamo che ci sono già stati molti virus così ed erano molto più pericolosi.

Come differisce questa situazione dalle altre nella nostra storia? È perché oggi siamo più interdipendenti, integrati e questo naturalmente lascia la sua impronta?

Risposta: Sì. Se le precedenti epidemie in Europa e nelle altre parti del mondo non colpivano altri continenti e nazioni, ora non è così. Oggi siamo così interconnessi per cultura, economia, commercio mondiale e ogni altra cosa che non possiamo evitare di essere un’umanità unita.

Quindi, i virus ci colpiscono tutti, diffondendosi gradualmente da un estremo della terra all’altro. E non possiamo scappare, non possiamo rompere i legami tra noi.

Commento: La peculiarità di questa situazione è la nostra attuale interdipendenza e, cosa più importante, le sproporzionate restrizioni imposte dai governi. Dopo tutto, ci sono state varie epidemie, ma nessuno le ha trattate in questo modo.

La mia risposta: Questo avveniva prima, quando non eravamo connessi tra noi a una tale estensione. Oggi questa connessione è diventata assoluta. È difficile immaginare un luogo in cui non esista. Ne risulta che a causa del virus, dobbiamo stare distanti fra noi e ogni persona deve isolarsi dalle altre, e sembra impossibile nel mondo attuale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 12/03/2020

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Perché dovremmo unirci?

Domanda: “Natura” e “Creatore” in Gematria hanno lo stesso valore numerico. Possiamo chiamarli “Natura”, possiamo chiamarli “Creatore”, possiamo
chiamarli “leggi della natura” o “leggi o comandamenti del Creatore”. Tutte queste definizioni sono la stessa cosa. Qual è lo scopo della natura?

Risposta: La Natura ha un unico scopo: portare le creazioni a determinare gradualmente, attraverso il proprio sviluppo, che l’unione reciproca fra le persone e con la natura, è lo stato migliore. Per questo motivo la Natura ci ha creati appositamente come se fossimo stati respinti da lei, nella coordinazione opposta al sistema integrale della natura.

Domanda: Ne consegue che ci sono due generi di tendenze o due forze che ci sviluppano. La prima forza emana e integra, la seconda riceve e risucchia, e così via su tutti i livelli.

In questo livello inanimato, gli atomi si uniscono in molecole e queste molecole si combinano in più complessi organismi. La stessa integrazione prende posto sul livello umano in cui piccole popolazioni tribali si integrano in metropoli.

Dall’altro lato, noi vediamo che c’è una costante crescita di egoismo. Ciò significa che la materia diventa costantemente sempre più complessa, diversa, divisa e migliorata. Perché è importante comprendere queste due direzioni? Perché dovremmo unirci?

Risposta: Dobbiamo unirci per diventare come la natura generale. Essa è integrale e globale in tutte le sue manifestazioni. Vediamo che sebbene le galassie
si allontanino, le stelle esplodano, i pianeti si formino, tutto questo accade in una tendenza generale.

Prima di tutto, ogni cosa è interconnessa. Tuttavia, se da qualche parte nell’universo qualcosa accade anche alle più piccole particelle, allora quasi l’intero universo lo sente. Dopo tutto, ogni cosa proviene da una radice e sotto l’influenza di una forza chiamata “Big Bang”.

Qualunque cosa accada, ogni fenomeno ha la sua radice che proviene dal Big Bang. Ogni cosa si diffonde dal Big Bang verso l’esterno. Così, tutte le parti della materia, conosciute e sconosciute a noi a tutti i livelli, tutti gli eventi, tutte le leggi, sono interconnesse.

In cosmologia, questo processo che accadde dopo il Big Bang è chiamato “il processo di grande unificazione in cui tutti gli elementi cominciano a connettersi, integrarsi e a formare ogni genere di materia”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo d’Israele”, 24/03/2019

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La linea rossa

L’epidemia di Coronavirus tocca ogni persona del mondo, non importa dove ci si trovi: Italia, Israele, Corea o Russia. Tutto il mondo è preoccupato. Il virus si diffonde senza distinguere i confini e non c’è fine al suo espandersi. Gli esperti prevedono che l’epidemia durerà un anno, fino a che non si troveranno i mezzi più efficaci per combattere il virus.

Il Coronavirus ha cambiato in modo significativo le relazioni fra le persone, nella società umana, facendoci porre delle serie domande. Cosa dobbiamo fare per tornare alla vita normale? Cosa ci sta chiedendo la natura e perché ci ha fatto questa sorpresa? Qual è la soluzione a tutti i problemi che stiamo affrontando nelle nostre vite?

Da un lato questi problemi ci mostrano quanto siamo realmente connessi e dipendenti l’uno dall’altro. Dall’altro lato, la nostra connessione non è benevola e abbiamo bisogno di imparare come cambiarla. Il Coronavirus ha appena cominciato a rivelare la severità della nostra condizione. La situazione non è ancora molto negativa.

Vedremo cosa accadrà quando il Nord e il Sud America così come i paesi Europei chiuderanno i loro confini. L’umanità tornerà alle barriere dei confini.

L’unica soluzione è immaginare totalmente quale deve essere la corretta connessione tra di noi e come costruire queste buone relazioni in modo che nessun virus potrà spezzarle. Il virus è il segno che la nostra connessione reciproca non è corretta.

Il Coronavirus è un problema comune a tutti e, tuttavia, richiede da parte dell’umanità l’unificazione corretta e la garanzia reciproca. Perché attiriamo continuamente nuove disgrazie? Perché la natura colpisce continuamente con una frustra ognuno di noi separatamente e poi tutti insieme?

Perché questi colpi diventano sempre più forti di anno in anno e perché si espandono così tanto da avvolgere tutta l’umanità?

La natura sta cercando di guidarci verso la consapevolezza della mutua garanzia affinché diventiamo come una persona, un sistema.

Ogni persona nel mondo ha bisogno di comprendere che:

– Il Coronavirus non è una coincidenza ma è parte di un processo attraverso il quale le forze della natura guidano la società umana forzandoci ad unirci in un unico sistema.

– In questo unico sistema ci sono le leggi che la natura ci obbliga ad adottare, poiché se non sarà in modo volontario allora sarà “con il bastone”. Il Coronavirus è una delle disgrazie inviate all’umanità per scuoterla e per forzarla attraverso l’introspezione affinché impari a vivere correttamente.

Idealmente, dobbiamo diventare come un solo uomo con un solo cuore in un unico sistema. L’epidemia del Coronavirus è la prima piaga di una catena di colpi che saranno svelati prossimamente. Dopo tutto, quando ci trattiamo con cattiveria, diamo spazio al virus, il quale appare lì dove c’è una mancanza di garanzia reciproca che invece avremmo già dovuto stabilire.

Lo scopo della creazione è portare l’uomo verso la buona connessione con gli altri, ad amare il suo prossimo come se stesso. Se questo non accadrà, si presenteranno diversi problemi come rimedi atti a spingerci tutti verso la connessione.

Noi ci guardiamo e non ci auguriamo il bene. Sguardi scortesi e parole di giudizio si materializzano e passano da persona a persona sotto forma di virus.

Il genere umano dipende moltissimo, più di ogni altro, dall’industria, dal commercio e quant’altro, ma, in ogni caso, le persone non migliorano le proprie relazioni. Le nostre relazioni sono in contraddizione con i crescenti legami fra noi; mi connetto con tutti sulla Terra ma con l’obiettivo di sfruttarli per il mio solo tornaconto. Quando queste connessioni diventano insopportabili, la natura ci colpisce e le spezza.

Immagina se il mondo si staccasse dalla Cina, dal Giappone e dalla Corea del Sud, come questo colpirebbe il settore manifatturiero. Anche se solo la produzione di alcuni piccoli elementi elettronici si fermasse, metà del mondo si fermerebbe. Tutto questo perché non ci organizziamo correttamente a livello umano. Noi non seguiamo la legge della mutua garanzia. Le ultime gocce vengono spremute dalle persone in modo che l’élite possa guadagnare qualche miliardo di dollari in più.

Il virus ha già portato a licenziamenti di massa e non sembra che quest’ondata si calmerà. Sembra che scuoterà tutta l’umanità per farci sentire che abbiamo raggiunto la linea rossa e che la natura non ci lascerà più vivere così.

Per la prima volta nella storia dell’umanità realizzeremo che ciò che sta accadendo è un colpo dall’alto, proprio come i maghi egiziani raccontarono al Faraone che una delle piaghe era per mano di Dio. Ognuno sentirà che è la più alta punizione e che veniamo fermati dall’alto.

Quando io guardo crudelmente un’altra persona, la sto già infettando, le sto già trasmettendo il virus. Dopo tutto, siamo tutti legati in un unico sistema e quando penso a qualcuno in modo malevolo, porto il virus negativo, un segnale negativo nell’intero sistema, rompendo la mutua garanzia. Può sembrare “solo” un pensiero ma siamo tutti interconnessi attraverso i pensieri, le conversazioni e le azioni.

Tuttavia, volenti o nolenti, siamo bloccati dentro una sfera comune. Per questo non è importante come io parlo, scrivo, penso o faccio qualcosa con le mie mani. L’effetto del pensiero è più grande, proprio come è stato detto: “Ogni cosa è risolta nel pensiero”. Dopo tutto, il pensiero si materializza in azioni fisiche.

Le minacce invisibili si estendono tra di noi. Esistiamo in un campo di connessioni. Il livello più alto di connessione è il pensiero, il quale poi discende ai livelli più semplici.
Non possiamo correggere tutti i virus nel pensiero. La mutua garanzia è l’interconnessione corretta tra di noi sul livello del pensiero. Se noi la stabilizziamo non ci sarà bisogno di altro, incluse le medicine.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah, 07/03/2020

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“Disperdere i malvagi; meglio per loro e per il mondo”.

Commento: Le misure adottate da molti governi contro il Coronavirus hanno letteralmente paralizzato la vita della gente.

La mia risposta: I governi sono molto spaventati per i loro concittadini. Dobbiamo capire che sono responsabili della salute della popolazione e dell’economia. E l’economia è completamente dipendente dalle nostre relazioni e dal commercio internazionale. Questo è un vero guaio per i governi.
Se hanno già deciso di tagliare tutti i legami significa che non hanno altra scelta.

Per esempio, proprio l’altro giorno, il Presidente americano Trump ha comunicato la cancellazione di tutti i voli dagli Stati Uniti all’Europa. Capite cosa questo significa per l’industria aeronautica statunitense? Certamente ne ha tenuto conto, specialmente dal momento che le elezioni sono prossime.

Probabilmente ha informazioni che confermano che non sto esagerando. Avrebbe desiderato prendere decisioni più lievi ma ovviamente ha informazioni tali da costringerlo ad interrompere i voli.

Commento: Lo stesso sta succedendo nel paese in cui vivo. Israele è completamente isolata. Non puoi lasciare il paese. Ho sentito che solo questo fatto provocherà una perdita di quattro miliardi di shekel, senza contare il resto.

La mia risposta: Qualcuno pensa che questa sia un’esagerazione. Io penso che sia sottostimata.

Domanda: Ne consegue che l’unico modo per combattere il virus sia l’isolamento. Tuttavia, ciò è contro la tendenza delle leggi della natura, che costantemente ci spinge ad unirci e ad integrarci. Come può spiegarlo?

Risposta: Molto semplice. In un’antica fonte kabbalistica è scritto, “Disperdi i malvagi; meglio per loro e per il mondo”. E viceversa, “Riunisci i giusti; meglio per loro e per il mondo”.

Domanda: Qual è la nostra colpa?

Risposta: Sta nel fatto che non ci connettiamo correttamente. Nella nostra connessione non ci auguriamo il bene reciproco per cui questa non può essere chiamata unità. Questo può solo essere chiamato desiderio di trarre profitto a spese del prossimo.

Pertanto, nel nostro sviluppo, la natura non può accettare tali tentativi di unione, di scambio e così via come buoni, corretti e mirati ad uno stato più unificato come essa ha prefissato per noi. Crede che tale connessione sia dannosa per noi e per l’intero universo. Pertanto, ci mette in difficoltà attraverso il virus ed ogni sorta di eccessi spiacevoli. Questi colpi continueranno finché non cambieremo il nostro atteggiamento reciproco.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà – 2′ Parte”, 12/03/2020

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