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La crisi non è finanziaria, ma evolutiva

Notizie (da Stratfor): “La crisi finanziaria globale del 2008 ha lentamente ceduto il passo ad una crisi di disoccupazionale globale. Questa crisi della disoccupazione, lascerà, abbastanza velocemente, il posto ad una crisi politica. La crisi coinvolge tutti e tre i principali pilastri del sistema globale – Europa, Cina e Stati Uniti. Il livello di intensità differisce, la risposta politica è diversa e il rapporto con la crisi finanziaria è diverso. Ma c’è un elemento comune, ossia che la disoccupazione sta sostituendo sempre di più la finanza come problema centrale del sistema finanziario. […]

“Considerate la geografia della disoccupazione. Solo quattro paesi in Europa hanno una disoccupazione pari o inferiore al 6%: i paesi geograficamente contigui di Germania, Austria, Paesi Bassi e Lussemburgo. L’immediata periferia possiede un tasso di disoccupazione molto più alto: la Danimarca al 7,4%, il Regno Unito al 7,7%, la Francia al 10,6% e la Polonia al 10,6%. Nella lontana periferia, l’Italia è al 11,7%, la Lituania è al 13,3%, l’Irlanda è al 14,7%, il Portogallo è al 17,6%, la Spagna è al 26,2% e la Grecia è al 27%.[…]

“Una regola che uso è che per ogni persona disoccupata, altre tre vengono colpite, che sia il coniuge, i figli o chiunque altro. Ciò significa che quando si raggiunge il 25% di disoccupazione praticamente sono tutti colpiti. All’ 11% di disoccupazione è interessato circa il 44% della popolazione.

“È importante capire le conseguenze di questo tipo di disoccupazione. C’è la disoccupazione di lunga durata del sottoproletariato. Questa ondata di disoccupazione ha toccato i lavoratori di classe medio-alta. … La povertà è abbastanza difficile da gestire, ma quando è anche legata alla perdita dello status, il dolore si aggrava e avanza un potere politico potente. […]

“Il fascismo aveva le sue radici in Europa durante i massicci fallimenti economici in cui le élite finanziarie non sono riuscite a riconoscere le conseguenze politiche della disoccupazione. Ridevano dei partiti guidati da uomini che erano stati dei vagabondi venditori di cartoline in strada e che promettevano miracoli economici se solo i responsabili della miseria del paese fossero stati epurati. Gli uomini e le donne, immersi nella comoda vita della piccola borghesia, non ridevano, ma risposero con entusiasmo a questa speranza. Il risultato furono governi che chiudevano le loro economie al mondo e gestivano le loro prestazioni attraverso il direttivo e la manipolazione.

“Questo è quello che è successo dopo la Prima Guerra Mondiale. Non è successo dopo la seconda guerra mondiale perché l’Europa è stata occupata. Ma quando guardiamo i tassi di disoccupazione di oggi, i differenziali tra le regioni, il fatto che non vi è alcuna promessa di miglioramento e che la classe media sta per essere scaraventata nelle file dei diseredati, siamo in grado di vedere i modelli che si stanno creando. “

Il mio commento: Così come il progresso tecnico  tecnologico continua, anche la disoccupazione aumenterà. Inoltre, i desideri umani crescono non solo nelle dimensioni, ma anche in termini di qualità: una persona non vuole lavorare e comprare, per essere schiavo di coloro che si arricchiscono a causa di questo. I desideri cambiano. L’era della società dei consumi sta finendo per diversi motivi.

Si sta facendo avanti una nuova era – una transizione della massa di disoccupati che lavorano per se stessi, per costruire una nuova società integrale. Questa fase è preceduta dalla fase di formazione integrale, la formazione, l’educazione, e la modifica della persona umana, e quindi la sua trasformazione cosciente del mondo. Il lavorare negli uffici e nelle fabbriche sarà trasformato nell’andare nelle scuole di educazione integrale, i corsi per la riqualificazione delle persone che creeranno quindi delle nuove relazioni pubbliche – un consumo razionale in una comunità integrale unificata.
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Kabbalisti di tutte le nazioni uniti!

Domanda: Cosa dovremmo fare realmente durante la lezione al fine di cambiare i nostri attributi interiori?

Risposta: Prima della lezione, coloro che stanno in posti differenti attorno al mondo, dovrebbero connettersi l’uno all’altro allorché noi potessimo stare insieme durante la lezione e tentare di assorbirla nel nostro vaso collettivo. Questo perché molte persone attendono queste lezioni e noi dobbiamo combinare i desideri al nostro interno per il cambiamento, per il nostro stato superiore dove siamo tutti incorporati l’uno all’altro, dove siamo un tutt’uno, un’anima.

Baal Ha Sulam ci scrive che solo un’anima è stata creata, il mondo di Ein sof (Infinito), e ci è gradualmente rivelata in 125 gradini, prima in scala minore e successivamente in scala crescente. Quindi dobbiamo immaginare lo stato in cui entriamo. Noi ci entriamo in accordo al livello della nostra mutua connessione, e nella misura in cui siamo riempiti con la Luce superiore e cominciamo a sentire il mondo dell’Infinito. Noi dobbiamo sentire tutto questo nel mondo spirituale ed esistervi in questo.
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(Dalla Lezione Virtuale del 17.03.2013)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 18.04.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 7 “Secondo quanto è spiegato riguardo ad Ama l’ Amico come te stesso”
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Zohar per Tutti, Parashat “Ki Tetze”, Lezione 9
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Lezione 23
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Argomento della Lezione: “Congresso degli Uomini”
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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“Sale il rischio di disordini sociali nell’ UE”

Nelle notizie (da Deutsche Welle ): “Con la disoccupazione a livelli senza precedenti nella UE, il rischio di disordini sociali è in aumento, dice L’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite. L’ILO avverte i politici di abbandonare l’austerità e dedicarsi alla creazione di nuovi posti di lavoro.

“‘Quando la disoccupazione è alta come lo è adesso – la povertà e la protezione del benessere diventano peggiori – quindi il pericolo di tensioni sociali cresce, dice Miguel Angel Malo.

“Malo è un professore di economia a Salamanca, Spagna – un paese dove la disoccupazione dei giovani è al 56 per cento. […]

“Se si guarda chi sono i perdenti, diventa sempre più chiaro esattamente perché l’ILO avverte i disordini. I perdenti sono i tre gruppi che non hanno quasi alcun accesso al mercato del lavoro.

Il primo gruppo sono i giovani: uno su quattro – il gruppo che comprende coloro che hanno terminato l’istruzione superiore, ma non hanno trovato lavoro – è sono attualmente disoccupati. In Spagna e in Grecia sono più della metà. […]

“Il secondo gruppo è quello dei disoccupati di lunga durata, il cui numero è quasi raddoppiato, da 5,8 milioni nel 2008 – a 11.000.000 ad oggi.

“E il terzo gruppo è composto da quelli con scarse qualifiche: ‘manovalanza’ che è stata particolarmente colpita dagli sviluppi economici negativi, molto più che i lavoratori qualificati o i laureati universitari.”

Il mio commento: Non ci sarà lavoro. Una soluzione è quella di attuare una giornata lavorativa più corta. Ho già scritto su questo ed è incoraggiante vedere che a quasi 90 anni il presidente israeliano Shimon Peres parla in merito:

Traduzione: “è necessario ridurre l’orario di lavoro per aumentare il tempo di studio. Chi dice che è necessario lavorare 8 ore al giorno? È possibile lavorare 4 ore al giorno e studiare 4 ore al giorno, e gli studi saranno considerati lavoro. È necessario impiegare i giovani. Dobbiamo provvedere agli studenti dell’undicesimo e dodicesimo anno almeno 2 ore di lavoro al giorno. Essi dovranno essere formati nella comunità non meno di quelli dell’università. I loro luoghi di lavoro potranno beneficiare della loro energia giovanile, e i giovani avranno un certo reddito. Propongo inoltre di iniziare l’insegnamento dell’inglese dai 3 anni di età, è il momento giusto per questo.
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In prima linea sul palcoscenico della storia

Domanda: Se non c’è alcun desiderio per la spiritualità, come lo possiamo risvegliare?

Risposta: Ci troviamo in uno stato in cui o ci risvegliamo da soli verso il progresso spirituale o sarà l’avanzamento a risvegliarci. Nel corso della storia, dal Big Bang che ha dato inizio all’universo fino ad oggi, ci siamo sviluppati attraverso la forza della natura che ci ha spinti in avanti per mezzo della sofferenza. Questo è ciò che viene chiamato evoluzione. Ogni volta, non avendo scelta, abbiamo abbandonato lo stato in cui ci trovavamo e ci siamo spostati nello stato successivo che sembrava migliore. Ci siamo sviluppati in uno stato migliore fino quando non abbiamo incominciato a sentire che non era più così buono e ci siamo spostati nello stato successivo che sembrava ancora migliore.

A meno che sentiamo che lo stato in cui ci troviamo sia insopportabile, non lo abbandoneremo poiché il nostro ego cerca l’immobilità. Perché dovrei cambiare qualcosa se mi sento bene? Se il mio braccio adesso sta bene così, non lo muoverò, ma se sento che un’altra posizione è migliore e come sono adesso non è così comodo, allora queste sensazioni mi spingeranno a muovermi.

Ciò significa che non mi muovo mai di mia spontanea volontà, e che ci sono sempre delle forze che mi influenzano e che mi mettono in funzione. Cosa sono queste forze? Il braccio, come parte del corpo animato, sente che così non sta bene e che si sentirebbe meglio se si muovesse un pochino e allora si muove.

E’ lo stesso con tutto quello che c’è nella vita. Non è neanche diverso da come soffia il vento: c’è della pressione in un punto e una mancanza in un altro, un vuoto, e così le masse d’aria si spostano da un punto all’altro. Ci devono sempre essere due forze: una che spinge e una che tira.

E’ così che è sempre stato nell’evoluzione della società umana che è passata attraverso molte trasformazioni da uno stato all’altro. La forza negativa ha spinto l’evoluzione da dietro e la forza positiva ha tirato l’evoluzione dal davanti, nella speranza di qualcosa di buono.

Ora, ci troviamo in uno stato molto speciale. In che modo è diverso da tutti gli altri stati?
Di solito funzionava con la presenza dello stato uno (1) e dello stato due (2). Nel secondo stato scoprivo un più (+) e nel primo stato un meno (-). Nel primo stato la forza respingente operava su di me e nel secondo stato lo faceva la forza trainante. Io mi muovevo da uno stato all’altro per mezzo di queste due forze. E’ la naturale evoluzione senza libero arbitrio.

Lo stato nel quale mi trovo adesso è diverso poiché ho il libero arbitrio. Nello stato attuale, scopro un meno (-) molto grande, ma non scopro la forza negativa, che riesce a malapena a spingermi in avanti. Allora una bella domanda si presenta (?); Che cos’è lo stato del libero arbitrio? Come posso essere guidato qui, sapere per quale direzione andare, cosa fare, e cosa ne sarà di me? L’aiuto è solamente nella saggezza della Kabbalah.

Altrimenti è impossibile comprendere cosa dovremmo fare, poiché in tutti gli stati precedenti siamo passati da un livello di sviluppo umano all’altro, mentre adesso ci dobbiamo muovere dal livello umano a quello divino, al livello spirituale. Perciò, non possiamo comprendere come avanzare e ci troviamo di fatto nel buio. Questo è tutto il problema.

Quindi, da una parte, si tratta di libero arbitrio, poiché non è il corpo animale che ci detta verso dove ci dovremmo muovere. Io mi sento senza aiuto e la scelta si trova di fatto al di sopra della ragione.

Quindi, non c’è niente che possiamo fare senza la divulgazione della saggezza della Kabbalah. A questo proposito la nazione di Israele è di adempiere alla sua missione e questa è la ragione per cui ci troviamo in questo stato di così grave pericolo. Ora, andiamo verso la prima linea sul palcoscenico della storia e sebbene siamo sempre stati degli “osservati speciali”, oggi lo siamo più di prima.
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(Dalla 4.a parte della lezione Quotidiana di Kabbalah del 19.03.2013, “Introduzione al Libro dello Zohar).

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Il Libro dello Zohar, Porzione Settimanale “Acharei Mot -Kedushim”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.04.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Articolo 195
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Zohar per Tutti, Parashat “Ki Tetze”, Lezione 8
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, Histaklut Pnimit, Punto 7, Lezione 32
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Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Lezione 23
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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La crisi globale – prospettive

Opinione (M. Delyagin, politico, PhD, Dir. Inst globalizzazione)
1. La Crisi economica è solo una particolare espressione della crisi del sistema umano,che cambia il suo aspetto intero. Questo è un cambiamento fondamentale nel rapporto tra uomo e natura, che include, non sensibile per noi, la nostra coscienza collettiva. La cosa principale sta diventando non il cambiamento del mondo circostante, ma la formazione della propria coscienza. In tutta la storia non c’è mai stata una transizione come questa.
2. La riduzione di richiesta di conoscenza del mondo aumenta la domanda per il misticismo, riduce la necessità di scienza e istruzione. Inizia la disumanizzazione dell’umanità, a rotazione un nuovo Medioevo.
3. La causa della crisi è il fallimento del modello dello sviluppo globale. Il suo contenuto è nel decadimento dei monopoli globali, il mercato globale sarà suddiviso in regioni con una forte concorrenza. Quindi già ora l’élite preferisce immergere le potenziali regioni nel caos.
4. Il problema dello sviluppo economico è l’assenza di una fonte di crescita economica, in sovrapproduzione. Pertanto, la crisi dell’economia uscirà non in recupero, ma nella depressione a lungo termine e nella guerra.
5. Il concorso sarà condotto sulla base non di un pensiero logico, ma creativo e mistico. Questo ridurrà l’importanza delle conoscenze e minaccerà il disastro tecnologico. La crescita del pensiero mistico, l’irrigidimento della concorrenza globale promuoverà la disumanizzazione della società.
6. Le tecnologie HPC postindustriali rendono la classe media superflua. Poiché la democrazia esiste in base alla classe media, essa degenererà in una dittatura della formazione di una nuova coscienza, nella rinuncia della civiltà e della sovranità e nell’autocoscienza. La crisi della democrazia favorisce la rinascita di sistemi di gestione d’ordine, degenerando in rituali e facendo rivivere il Medioevo.

Il mio commento: Tutto vero, oltre alla conoscenza del programma di sviluppo umano e del suo obiettivo, radicata nella natura. In base a ciò, proprio la crisi porterà l’umanità alla necessità di uscire dal proprio stallo egoistico alla rinascita spirituale, verso l’uscita dal “schiavitù egiziana egoistica”. Il nostro obiettivo è l’introduzione dell’ “istruzione e della formazione integrale” per facilitare una transizione “delicata” verso un nuovo principio di esistenza.
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Voglio elevarmi a te…

Domanda: Se il gruppo ha qualcuno con una dipendenza e lui è caduto dal processo generale, quali sforzi deve fare in modo da essere in accordo con il Creatore e per superare il nostro nemico, l’ego?

Risposta: Il Creatore non risponde alle richieste individuali di una persona. Egli in realtà risponde ma non realmente a favore della persona, in quanto la persona non Gli dà la possibilità di essere rivelato.

Supponiamo che io gridi ora che mi aspetto che il Creatore mi sia rivelato. Ho i libri e tutto ciò di cui ho bisogno! Mi chiudo in una stanza e comincio a pensare, a gridare, e soffrire.

Si rivelerà a me il Creatore? No. Perché no? Dov’è la resistenza che costruiamo tra noi? Dov’è il nemico? Lui se n’è andato. Dove è il posto in cui Lui dovrebbe essere rivelato?

Il Creatore dovrebbe essere rivelato nella resistenza, nell’ego, nel fatto che non riesco a connettere con gli amici e chiedo il suo aiuto. Solo allora si rivelerà!

Ma se penso a me stesso e borbotto solamente: “Beh, rivelaTi a me”, allora non si arriverà a nulla. Perché dovrebbe rivelare Se stesso?

“Voglio salire verso di te…” cosa significa salire verso di Lui? Significa diventare uguale a Lui, essere vicino a Lui nei miei attributi. Che cosa significa essere vicino a Lui nei miei attributi? Una cosa unica e speciale. Ciò significa che più ci connettiamo, più vicini siamo verso di Lui, e così Egli si rivela a noi.

Ci sono sette miliardi di persone nel mondo. Quando cominciamo a salire, poi nel livello successivo ci sentiamo come un miliardo e poi come un milione, e poi come un centinaio di persone, e, infine, come una sola. Questa è la scala su cui si sale al Creatore.

Ma se io grido: “Elevami, rivelaTi a me”! Allora, come può rivelare Se stesso? Non c’è niente in te, tu sei, ma solo un punto. Solo il nostro mondo può essere sentito in un punto.

Oggi, la sua condizione è che si può avere successo solo se s’inizia a connettersi e, allo stesso tempo, preoccuparsi di tutto il mondo. Vedere ciò che la crisi ha messo al mondo. Questo è ciò che Baal HaSulam scriveva. Solo pensando a tutto il mondo, possiamo gradualmente iniziare a salire.

Ogni livello dell’umanità si sentirà divenire sempre più piccolo, più compatto, ed i suoi membri si sentiranno più vicini l’uno all’altro come in un gruppo, finché diventeremo tutti uno. Solo quando diventeremo uno, saremo uguali al Creatore.

Quindi, non abbiamo altra scelta che avviare la connessione al fine di rivelarLo e di vedere che non siamo in grado di farlo da soli.

Quante volte abbiamo letto il brano dallo Zohar sugli studenti di Rabbi Shimon che erano grandi saggi ed erano al livello di Arich Anpin di Atzilut, il più alto livello di realizzazione, che è la rivelazione del Creatore, la sensazione del Mondo Superiore. Guardate come si odiavano l’un l’altro così intensamente, tanto che erano pronti a uccidersi a vicenda, quando hanno iniziato a scrivere Il Libro dello Zohar.

Dobbiamo raggiungere tali stati in cui chiediamo che il Creatore sia presente in modo che Egli si connetterà a noi. Ma i rapporti tra noi sono freddi: non mi sento realmente così; io sono di cattivo umore… non abbiamo ancora raggiunto il sentimento di odio.
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(Dal Congresso Europeo in Germania 23.03.2013, Lezione 3)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.04.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Shlavey HaSulam, Lettera 28
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Zohar per Tutti, Parashat “Ki Tetze”, Lezione 7
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 10, Histaklut Pnimit, Punto 6, Lezione 31
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Tema della Lezione: La Nazione di Israele: (Il giorno dell’indipendenza) Lezione 2
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Riassunto della Lezione quotidiana de Kabbalah
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