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“Lo Scienziato predice”

Opinione (Chris Martenson): “Chris Martenson è un esperto conosciuto in tutto il mondo sull’identificazione dei pericolosi, sebbene nascosti, fattori esponenziali di crescita nelle economie globali, nella richiesta di energia, e nel consumo del cibo[…]

“Ed egli prevede che un collasso del 60% del mercato azionario si presenterà nei prossimi tre mesi.

“L’opinione di Martenson non deve essere presa alla leggera, in quanto le sue ricerche riscuotono grande attenzione presso le Nazioni Unite, il parlamento Inglese, e le 500 aziende più grandi degli Stati Uniti[…]

“Sfortunatamente, Martenson non è il solo economista che sta predicendo uno storico gigantesco tracollo.
“Infatti, i suoi calcoli sono prudenti se paragonati ad altri esperti del suo campo.

“In una recente intervista, Robert Wiedemer — un economista ben conosciuto per aver predetto correttamente il collasso del mercato americano delle case del 2006 ed il collasso delle borse del 2008 – fornisce delle prove allarmanti a proposito del 50% di disoccupati, un 90% di caduta della borsa, ed un 100% di inflazione annuale…a cominciare da quest’anno”.

Il mio commento: Il fatto è che questa tendenza può essere fermata soltanto muovendoci immediatamente verso l’educazione integrale per le masse, ed in linea con questa educazione, ridurre gradualmente la produzione alle dimensioni necessarie.

L’educazione integrale consentirà il passaggio ad una distribuzione equa e razionale dei prodotti, merci e servizi richiesti, e fornirà tutte le altre risorse per l’educazione e la preparazione, per esempio, per la correzione degli uomini come parte integrante della natura. Solamente in questo modo, saremo in grado di evitare i colpi che comunque ci porterebbero a trarre le stesse conclusioni. (per la correzione degli uomini come parte integrante della natura).
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Una famiglia nella quale tutti sono amati

I nostri desideri sono divisi in due:

• desideri “Animali” —relativi al cibo, sesso, famiglia
• desideri “Umani” — relativi al denaro, rispetto, e conoscenza.

In ogni circostanza, sia gli uni che gli altri riguardano il nostro mondo; in essi non c’è nulla di spirituale.

Rispetto al gruppo più basso di questo mondo, si può dire che questi sono desideri “personali”. E quelli superiori sono desideri “sociali”. E sopra, tutti noi siamo un’unica famiglia. In ogni situazione, tendiamo a questo.

Domanda: Quali di questi desideri risvegliano in noi la maldicenza e il pettegolezzo?

Risposta: In particolare i desideri del rispetto e del controllo.

Domanda: E come ci sforziamo in tutto questo per essere una sola famiglia?

Risposta: Con un linguaggio crudo: metti a tacere la bocca e chiudi le orecchie, per indurire il cuore. Questo è il lavoro. Nessuno chiede agli altri di essere corretti, ma è necessario comprendere il bisogno della correzione e volerla, o almeno aspirare a questo desiderio. Tu vedi se il desiderio è pronto, allora dal punto di vista della Luce, non ci sarà alcun intoppo. Elevo, così come è chiamata, una “preghiera prima della preghiera”, un desiderio per il desiderio.

Domanda: In che modo i miei pensieri negativi dividono la famiglia che vogliamo costruire?

Risposta: E’ lo stesso che scavare un buco sul fondo di una barca condivisa. Vedi, un solo buco è sufficiente per affondare tutti. Inoltre, anche se io non aggiungo il mio sforzo, la situazione è comunque dannosa. Dobbiamo volere con tutte le nostre forze di essere una sola famiglia. In questa famiglia non ci sono belli e brutti, saggi e stupidi, buoni e cattivi; il Creatore ci mette insieme, e noi abbiamo solamente bisogno di amarci a vicenda. Tutti sono belli, tutti sono saggi, tutti sono buoni, tutti sono amati.

Domanda: Il nostro gruppo è un unico Partzuf. Anche in esso esiste la stessa divisione dei desideri?

Risposta: Se già siamo un unico Partzuf, allora tutti i nostri desideri particolari sono mescolati insieme, sono inclusi in quelli degli altri. In generale, stiamo lavorando come se fossimo un conto cointestato. Ed in questo conto ognuno riceve un diverso Partzuf, diverso da com’era prima. Con questo merito, i desideri in ognuno sono integrati in una nuova forma. In questo modo siamo uniti dai pensieri e riceviamo un’immensa forza che ci guida in avanti, tanto positivamente quanto negativamente.

Domanda: Quali sono i minimi desideri obbligatori del gruppo?

Risposta: Io non dispongo di nessun posto da cui acquisire nuovi desideri spirituali se non sono incluso dentro il gruppo e non incomincerò a ricevere un nuovo “modello” dagli amici. Non ho altre possibilità. In generale, in base al livello di avanzamento, costruiamo piano piano un Partzuf, che comprende e copre tutti insieme.

Malchut del mondo di Atzilut di per sé è un punto nel quale non c’è nulla, un spazio vuoto, nel quale entriamo e ci uniamo gli uni agli altri. Tutti si sforzano di lavorare per il bene degli altri, e allora avremo una richiesta condivisa per la correzione (MAN).

Supponiamo che cinque uomini siano riuniti, ognuno ha una parte, un desiderio, pronto ad unirsi con gli altri. Malchut de Atzilut connette tutte queste parti, se ne prende cura, le aiuta a contrarre tutto il resto, e costruisce con esse un unico desiderio condiviso che ancora non si è realizzato. Questo è ciò, si alza per ricevere il Masach (schermo) che, in conclusione, tutti ricevono. Da questo Masach ognuno riceve indietro quello che ha investito.

In questo modo, tutti lavorano in base ad un unico desiderio. In base a questo principio, abbiamo l’interazione che esiste tra i neuroni nel cervello, tra le cellule del corpo, le sinapsi, che stabiliscono diverse interazioni con ogni azione, e così via. C’è un solo principio in tutto: raggiungere un desiderio comune, metterlo in pratica, e prepararsi per il passo successivo. Ogni stato, ogni momento di questo percorso, non è come il momento precedente, e alla fine li connettiamo tutti.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.03.2013 “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Oltre il tempo

Domanda: Chi ha creato il Creatore?

Risposta: Noi esistiamo in un mondo che ha un inizio, una fine, tempo, limiti, e espansione, vale a dire, cambiamenti. E il mondo spirituale, anche il livello più basso, è la completezza. L’interezza non può essere cambiata, ma non può essere che qualcosa del tutto abbia un inizio e una fine. Pertanto, la questione su ciò che accade nel mondo spirituale, per non parlare del Creatore, è illogica. Perché, vedete, lì non cambia nulla.

Solo nel nostro mondo tutto cambia, ed è modificato solo dal primo punto all’ultimo punto, dallo stato infinito in cui siamo come un embrione, a quello stato nel mondo infinito in cui siamo completamente corretti. In tutta la trasformazione spirituale solo il frammento più piccolo in questo modo – il nostro mondo – subisce cambiamenti. E non ci sono cambiamenti in tutto il resto; lì regna l’eternità e la completezza, il tempo è assente.

I fisici e gli psicologi hanno già parlato riguardo a questo. Pertanto, non vi è alcun motivo di discutere di chi ha creato il Creatore,se c’era qualcosa prima di Lui o no.

Mi auguro che in un prossimo futuro faremo lo sforzo necessario e sentirai cosa c’è “oltre il tempo” che impariamo a conoscere nel Libro dello Zohar nell “Introduzione al Libro dello Zohar“. Questo è stato descritto più di duemila anni fa. Già allora, i Kabbalisti hanno scritto apertamente che il tempo non esiste, che il mondo spirituale si trova al di là del tempo, e che l’attuale comprensione della nostra realtà è falsa. In sostanza, il mondo si trova in un “matrix”, in una dimensione completamente diversa, dove non c’è tempo, spazio e movimento.

Quello che mi sembra al di fuori di me essenzialmente si trova dentro di me. Cresceremo e vedremo tutto questo.
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(Dal pasto prima del Congresso Europeo in Germania, 23.03.2013)

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Imparare dalle scimmie

Nelle notizie (da Phys.org): “‘I cercopitechi ci mostrano che la tolleranza tra i membri del gruppo, e la pazienza nei confronti di quelli che stanno imparando  possono migliorare le cose singolarmente, possono fare molto per risolvere i problemi di coordinamento’, ha dichiarato Ronald Noë della Université de Strasburgo in Francia.

“Nello studio, i ricercatori hanno osservato dei gruppi di scimmie cercopiteco, due di loro vivono liberamente in un parco sudafricano e un altro in cattività in Francia, facendoli fare un gioco sociale senza offrire loro alcuna formazione sul gioco o sul modo di giocare. In ogni esperimento a ‘circolo chiuso’, una sola femmina di basso rango è stata addestrata ad aprire un contenitore che conteneva una grande quantità di cibo solo quando le altre scimmie dominanti rimanevano fuori dal cerchio immaginario. Se qualcuno andava a prendere il suo cibo, tutti gli altri dovevano capire le regole e mostrare abbastanza moderazione di seguito.

“E infatti, i cercopitechi hanno capito. Uno per uno, senza alcuna guida da parte degli esseri umani, le scimmie dominanti hanno imparato a controllarsi. Non appena tutti loro mostravano moderazione, la scimmia fornitrice in mezzo a loro apriva subito il cestino del cibo, risparmiando tempo prezioso a tutti.

“Sorprendentemente, le scimmie cercopiteco hanno imparato a ‘giocare’ per conto loro, in ordine di dominanza e per tentativi ed errori. Le scimmie di rango superiore hanno capito le regole più in fretta perché il loro stato permetteva loro di raggiungere per primi il distributore di cibo e di vedere la risposta del fornitore alle loro azioni. Con le regole del ‘ritorno indietro’ hanno capito, tutti gli individui dominanti guardavano pazientemente fino a quando ognuno dei loro coetanei seguiva l’esempio. Le scimmie non avevano mostrato alcuna evidenza di comunicazione o di coercizione tra di loro.

“Noë ha detto che i risultati rappresentano esempi che i cercopitechi probabilmente usano tutto il tempo, nel coordinare i movimenti per la protezione del gruppo o il loro territorio, per esempio. Il loro comportamento ci mostra che processi cognitivi superiori come la comprensione dei pensieri degli altri e il linguaggio complesso, non sono sempre necessari per risolvere i puzzle sociali complessi. ‘Queste capacità ci aiutano molto, naturalmente, e il fatto che gli esseri umani sono così spesso di fronte a tali problemi di [coordinamento] possono ben spiegare l’evoluzione del linguaggio e delle capacità cognitive superiori,’ ha detto Noë. ‘Ma l’apprendimento individuale e un po’ di pazienza mentre gli altri imparano, può fare molta differenza. ‘”

Il mio commento: Come si sarebbero comportati adulti e bambini in questa situazione? Il nostro egoismo ci rende diversi dai primati, ma ci rende ciechi! Quanta sofferenza dovremo sopportare ancora prima di accettare l’ordine della natura superiore?
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Il desiderio rappresenta un bersaglio per la Luce

Domanda: Potremo mai dimostrare che tutta la materia della creazione è il desiderio di ricevere?

Risposta: Chiedi ai fisici, ed essi ti diranno la stessa cosa, ma con parole diverse. Ci sono alcuni principi di base, come la seconda legge della termodinamica, e ci sono diverse costanti naturali. Se scaviamo un po’ più a fondo, ci troveremo di fronte al concetto di massa. Dietro la massa, c’è l’energia, e, dietro l’energia, qui la conoscenza scientifica giunge ad un vicolo cieco.

Possiamo dire che c’è una forza dietro l’energia, ma che cosa è quella forza? Come possiamo descriverla? Gli scienziati stanno cercando di trovare queste basi, e quando la loro ricerca sarà completata, tracciando una linea dai loro studi per il desiderio di ricevere, il desiderio di mantenere la sua esistenza ancora su tutti i livelli della natura: vegetale, animato, e parlante.

Anche se parliamo del fenomeno più elementare, è sempre sulla sua natura. Ci riferiamo a qualcosa che vuole sostenersi nella sua forma di esistenza. Questo è il desiderio di ricevere, il desiderio di esistere. Senza questo, non ci sarebbe nulla, nemmeno per un breve periodo. In questa fonte, non esiste neanche il tempo.
Così, il desiderio precede ogni cosa, e, al di là di questo, ci sono diverse forme che assume su di sé.

Tutte le scienze e le saggezze parlano di ciò che l’uomo scopre qui nel quadro della realtà corporea. D’altra parte, la saggezza della Kabbalah non parla del nostro desiderio egoistico che è tipico solo di questo mondo, ma di un desiderio precedente, circa una forza che non è ancora rivestita di nulla.

Domanda: Può essere studiata al di fuori della saggezza della Kabbalah?

Risposta: No, al di fuori della saggezza della Kabbalah, semplicemente non abbiamo gli strumenti necessari. Non possiamo costruire un acceleratore che bombarda il desiderio e registra le sue risposte. Questo avviene perché è molto più profondo del micro-mondo, più profondo degli effetti quantistici. Pertanto, è possibile lavorare solo con essa dentro di te quando si diventa la “zona”, su cui arriva la Luce. Colpisce il desiderio, e, come risultato del loro incontro a seguito della collaborazione tra loto – si creano diverse particelle, in base al quale scopri la Luce che Ritorna che scende ad un livello inferiore ed evoca in te nuove Reshimot (geni spirituali).

Lo schema elementare, secondo la saggezza della Kabbalah, è un Masach (schermo) che inizia a salire da Tabur. Nel livello successivo, c’è Zivug de Haka’a (accoppiamento mentre si colpisce), e la Luce che Ritorna ridiscende da un livello all’altro, superando così la differenza di energia nello stato precedente. Da lì, si “getta” Tagin sulle lettere (“corone” sopra le lettere), e, infine, le differenze di energia portano a differenze di frequenze, le differenze di attributi. Questo confronto consente di discernere i dettagli e mettere insieme il quadro generale.

È proprio come un bambino assaggia tutto, e inizia così a conoscere il mondo in quanto il gusto è il senso principale che può utilizzare e su cui possa fare affidamento in questo momento. Nella spiritualità, le nuove Luci che si rivelano nel desiderio sono chiamate “sapori”. Esse ci aiutano ad imparare che cosa sta succedendo.

Quindi, la questione che il bersaglio che la Luce colpisce in realtà sono io, il mio desiderio di ricevere. Proprio come gli scienziati che bombardano i loro bersagli con le particelle, aumentando la loro energia, anche noi facciamo la stessa cosa, non con la materia corporea, ma con la materia del desiderio, elevandoci dalla fase quattro alla fase tre, alla fase due, e così via.

Pertanto, non si può parlare con gli scienziati in merito a tali questioni. Di tutte le scienze, la fisica è la più vicina alla saggezza della Kabbalah. Parliamo di fenomeni concreti e forze.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.03.2013, “Introduzione al Libro dello Zohar“)

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Il desiderio delle donne ci guida

Domanda: Lei ha detto spesso che un uomo fa ciò che una donna vuole, che lo voglia o no. Gli uomini influenzano globalmente il desiderio delle donne?

Risposta: Il desiderio femminile è il desiderio di ricevere, e il desiderio maschile è il desiderio di dare. Il desiderio maschile e il desiderio femminile esistono in ognuno di noi, e sappiamo questo anche secondo i nostri cromosomi.

Pertanto, è naturale che i gruppi degli uomini e i gruppi delle donne siano divisi in parti maschili e femminili. In ogni gruppo, il desiderio di ricevere e il desiderio di dare sono rivelati in modo diverso e dobbiamo usarli correttamente.

Le donne sono più organizzate, più dedicate e impegnate rispetto agli uomini. Esse costituiscono le fondamenta del nostro mondo. Un uomo, tuttavia, realizza il desiderio della donna. Se permettessimo alle donne del gruppo di avere una maggiore influenza nel gruppo, allora sono sicuro che i gruppi sarebbero più uniti, più seri, e più propositivi.
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