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Quando tutto il mondo chiederà

Domanda: In base alle profezie dei Kabbalisti, quando accadrà che la maggioranza della nazione di Israele inizierà a studiare la Saggezza della Kabbalah?

Risposta: Accadrà quando il mondo intero lo chiederà. Israele non si può risvegliare se il mondo non lo chiede, perché Israele non ha alcun bisogno di risvegliarsi a meno che non lo faccia per mettersi in funzione del mondo intero.

Questa è la ragione per cui noi, coloro che mantengono in vita il metodo e che sono consapevoli di ciò che sta succedendo, dobbiamo divulgare la Saggezza della Kabbalah il più velocemente possibile a tutto il mondo ed in tutti i modi, sia che citiamo la “Kabbalah” oppure no.

Dobbiamo spiegare i nostri stati, la correzione, e cosa possiamo conseguire attraverso le correzioni. Tutto questo risveglierà gli uomini e darà loro la capacità di capire come correggere la crisi e, come conseguenza di tutto questo, come è scritto nel libro dei Profeti: “Le Nazioni porteranno Israele nelle loro mani per costruire il Tempio”.

Senza questa pressione non ci sarà alcun progresso: la nazione di Israele non ne sentirà alcun bisogno. Prima delle dieci piaghe d’Egitto, l’uomo non poteva liberarsi dall’Egitto, ma noi abbiamo l’opportunità di convertire questa pressione da sofferenza ordinaria in sofferenza d’amore, che si ha quando si desidera ardentemente qualcosa che non si possiede.

Ma in ogni caso ci deve essere la pressione. La guerra alla fine dei tempi dovrà avvenire per farci nascere al livello successivo. Ma noi possiamo provocare i dolori del parto e la nascita per mezzo del nostro desiderio di uscire da questo mondo invece che attraverso i veri dolori del parto: guerre e sofferenze in tutto il mondo.

I profeti ci parlano dei colpi che ci aspettano da parte della natura, ma allo stesso tempo, abbiamo la Saggezza della Kabbalah per farci accettare questi colpi come l’aiuto necessario  per nascere.

Nel momento in cui mi connetto allo scopo, i colpi diventano un rimedio e non li sento più come dei colpi. Devo comunque attraversare tutte le forze e tutti gli stati, però se cambierò la mia comprensione e il mio atteggiamento verso questi colpi, li attraverserò con gioia.

Affronterò tutto consapevolmente, vedrò lo scopo e desidererò questi colpi; è come se stessi facendo nascere me stesso.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.12.2011 Lo studio delle dieci Sefirot)

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 05.01.2012

Gli Scritti di Rabash, Articolo 20
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Pag. 79, Articolo “Le Due Grandi Luci”, Punto 112, Lezione 28°
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Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Pag. 325, Punto 22, Lezione 15°
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Rav Yehuda Ashlag “La Libertà”, Pagina 393, “Per la Vita Sociale, La Legge, Prendere dopo il collettivo”, Lezione 18°
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2012: L’anno decisivo per l’Europa

Opinione (H. Mayer è Senior Visiting Fellow al Government Department presso la London School of Economics e redattore del Social Europe Journal, “Die Zeit”, Germania): Nel prossimo anno in Europa devono accadere dei cambiamenti seri, altrimenti su tutti ci sarà la minaccia di una recessione globale e disordini generali in tutta Europa. Il 2011 è stato l’anno più catastrofico di tutta la storia dell’esistenza dell’UE.

La crisi dell’Euro si è spostata dalle periferie al centro, tutte le manovre finanziarie e politiche si sono rivelate insufficienti e ritardatarie e il veto della Gran Bretagna ha portato ad una divisione politica dell’UE.

Il mio commento: Ovviamente la testardaggine europea e la sensazione di superiorità non le permette di arrivare all’unione attraverso vie corte e leggere, ma soltanto attraverso la sofferenza …
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Rompere il muro di ferro del cuore

Baal HaSulam aprì la sua “Introduzione allo Studio Delle Dieci Sefirot” con queste parole: “All’inizio delle mie parole, trovo un grande bisogno di rompere un muro di ferro che ci separa dalla Saggezza della Kabbalah, dalla distruzione del Tempio fino a questa generazione. Giace pesantemente su di noi e risveglia la paura di essere dimenticati da Israele”.

In base alla sua definizione, la Saggezza della Kabbalah è un mezzo di rivelazione del Creatore agli esseri creati. Il Creatore è la sola forza superiore che esista e regni sulla creazione. L’essere creato è completamente separato da Lui e non sa il perché, a quale scopo e come esiste. Qui appare il mezzo chiamato “La Saggezza della Kabbalah”, progettato per connettere il Creatore e l’essere creato.

Questa connessione è chiamata “La rivelazione del Creatore all’essere creato” e si compie in base a allo sviluppo di quest’ultimo. Il Creatore non si è nascosto di proposito, ma solo perché l’uomo manca degli attributi che gli permettono di realizzare il Creatore e di scoprirLo.

E’ necessario cambiare gli attributi dell’essere creato, quelli datigli dall’inizio, con altri attributi., solo allora l’essere creato scoprirà il Creatore e diverrà simile a Lui, cioè arriverà alla stessa forma di esistenza.

La Saggezza della Kabbalah è stata rivelata fino alla distruzione del Secondo Tempio. Questo significa che il Creatore era rivelato agli esseri creati che erano in contatto con Lui e furono chiamati “La nazione di Israele”, dopo la caduta però, gli attributi di quelli che erano in connessione con il Creatore furono danneggiati. Questa fase è chiamata “La distruzione del Tempio”.

Allora la Saggezza della Kabbalah scomparve, la connessione tra il Creatore e l’essere creato divenne senza valore e da allora in poi non è più esistita. Adesso il Baal HaSulam la vuole ristabilire, e vuole farlo nella stessa forma in cui esisteva in precedenza, prima della distruzione. Adesso abbiamo bisogno di ristabilire questa connessione attraverso i desideri frammentati che furono completamente separati e distanziati dalla rivelazione del Creatore e dall’equivalenza con Lui.

La Saggezza della Kabbalah che il Baal HaSulam rivela per noi è quindi diversa da quella che esisteva in passato, poiché allora apparteneva al già preesistente sistema delle connessioni e delle forme, ma ai giorni nostri la gente non sa cosa sia il Creatore. L’essere creato è frammentato e sparpagliato, non è più un piccolo gruppo più o meno corretto, ma si tratta di un’enorme umanità nella quale sono sparpagliati questi desideri frammentati.

Pertanto dobbiamo risvegliarli e fare un lungo viaggio fino a quando l’umanità comincerà a scoprire il Creatore. Fino ad allora abbiamo bisogno di attraversare un grande numero di fasi della correzione.

Queste fasi della correzione non sono simili a quelle che aveva attraversato il piccolo gruppo che un tempo era frantumato. Adesso è coinvolto un grande gruppo di persone, incluso “Il cuore di pietra (Lev ha Even)” e tutti gli attributi dell’AHP (i desideri del ricevente), quindi non si tratta solo di rivelare la Saggezza della Kabbalah, dobbiamo anche trasmetterla correttamente alla nostra generazione.

Il Baal HaSulam la chiama separazione, la barriera che esiste dentro di noi e non ci permette di scoprire il Creatore ed il mondo spirituale: “Il muro di ferro”, chiamato così perché è davvero così grande e forte! E non si aspetta che vada via e scompaia da sé, ma  intende romperlo.

Questa barriera esiste nel cuore di ogni persona e il Baal HaSulam vuole raggiungere il cuore di tutti e compiervi questo lavoro, significa che lui, essendo sicuro di avere abbastanza forza, e qualcuno potrebbe persino dire “impudenza” per dichiarare di essere capace di farlo, prende la responsabilità su di sé per penetrare l’essere creato.

In verità questo muro di ferro è la separazione esistente tra la Luce che si è levata al mondo di Atzilut dopo lo sparpagliamento e tra i desideri frantumati che caddero nei mondi di BYA (Berià, Yetzirà, Assiyà) e furono separati dalla Luce. La differenza tra loro è quel muro reale che crebbe come egoismo sviluppato e vi aggiunse tutti i nostri segni, le tradizioni, le religioni e le credenze sulla Kabbalah, la calunnia di questa saggezza e dei cabalisti.

Il Baal HaSulam avrà bisogno di rompere tutte queste barriere nella sua introduzione; ma anche noi dobbiamo prendere parte a questa penetrazione. Dopotutto ne riceviamo solo i mezzi con i quali dobbiamo continuare a lavorare per conto nostro, con il fine di spezzare questa partizione.

Questa dichiarazione è il titolo di tutti gli insegnamenti del Baal HaSulam, e spiega perché ha dischiuso la Kabbalah e ce la offre, che è specificamente per lo scopo sopracitato.
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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.12.2011, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Tutti hanno bisogno di un’educazione integrale

La situazione del mondo sta cambiando velocemente, e c’è la necessità di creare un metodo integrale per educare gli adulti. Ricevo molti e vari messaggi dai paesi sviluppati: la disoccupazione è in crescita.

Le persone non sanno più cosa fare, nonostante il fatto che ricevano dei sussidi per la disoccupazione. Al momento sono ancora disponibili, ma per quanto riguardo il futuro non si s< quello che potrebbe succedere. Dopo tutto stiamo parlando di centinaia di milioni di persone che perderanno il lavoro, visto che la crisi distruggerà tutte le aziende che non hanno un’importanza vitale. Cosa potranno fare le persone che producono quello di cui nessuno ha bisogno?

Stiamo assistendo a come crescono i movimenti di protesta grazie ad internet, alle  informazioni ed influenze scambiate mutualmente tra le persone. Tutta l’umanità, dai singoli cittadini ai governi, è interessata a controllare questo processo ed a prevenire il suo sviluppo spontaneo per via del fatto che le armi moderne sommate ad un corso di eventi imprevedibile possa portare a risultati disastrosi.

Per poter prevenire disastri di tutti i tipi, guerre civili od anche mondiali, dobbiamo pensare preventivamente ad un’educazione globale per la maggioranza della popolazione.
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(Da un discorso sull’educazione integrale dell’11.12.2011)

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 04.01.2012

Gli Scritti di Baal HaSulam, Shamati 240
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Il Libro dello Zohar, Bereshit (Genesi), Articolo “Luci siano”, Punto 108, Lezione 27°
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L’Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, Punto 20, Lezione 14°
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Rav Yehuda Ashlag “La Libertà”, Pagina 391, “Prendendo dopo il collettivo”, Lezione 16°
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La nostra vita si è allungata ma è anche diventata più triste

Dalle Ultime Notizie: (dal Quotidiano La Stampa): “L’Italia è una nazione che sta invecchiando ma in salute, è la terza in Europa per aspettative di vita… Ma c’è una decrescita nella salute mentale: nel corso degli ultimi dieci anni è raddoppiato l’uso di antidepressivi.

“La depressione deriva da una profonda insoddisfazione. Negli ultimi anni la depressione è diventata un vero problema sociale.

“La società non tollera la debolezza ed è vietato mostrare la propria sofferenza, bisogna vivere in un’atmosfera artificiale di buon umore, così la melanconia e la tristezza si sono sviluppate in una patologia.

“L’uso di massa degli antidepressivi indica che le pillole siano ritenute la via più veloce per risolvere il problema, anche senza tentare di risolverlo. Teoricamente le medicine dovrebbero essere assunte solo sino alla risoluzione dei problemi, in circostanze critiche. Ma la maggiornaza delle persone non può smettere di assumere tali farmaci e non viene curata.

Il mio commento: La Depressione è la patologia più ampiamente diffusa del mondo, e virtualmente causa  tutte le altre malattie. La nostra essenza è l’egoismo, quindi vacuità, il nulla e l’insoddisfazione sono la base della nostra condizione ordinaria.

La malattia è una manifestazione dello squilibrio nel corpo, del sistema che controlla costantemente  il suo equilibrio interno. Il fatto che manchiamo di equilibrio al livello “umano” tra noi e la natura porta fuori fase tutti i sistemi di quest’ultima: al livello inanimato la influenzano i processi interni del pianeta Terra (si svegliano i vulcani, ci sono i terremoti) e quelli sulla sua superficie (i tifoni), ai livelli vegetale e animale ci sono le specie che si estinguono, e così via.

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Un’esperienza chiamata Kabbalah: “Essere Adamo” del 03.01.2012

La Kabbalah per il Popolo, Un’esperienza chiamata Kabbalah: “Essere Adamo”, Lezione 1°
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All’interno di un sistema unificato

Domanda: Se tutte le donne del gruppo mondiale si preoccupassero   dell’avanzamento degli uomini, sarebbero capaci d’influenzare integralmente i pensieri di tutto il mondo?

Risposta: Senz’altro, perché siamo parte del mondo, al quale siamo connessi  globalmente e integralmente da milioni di reti, che lo vogliamo o no.

L’intero sistema della creazione è così legato che ogni pensiero, ogni desiderio, è parte di questo sistema. Non si danno degli ordini per influenzare o no. Tutto nella nostra interiorità, tutti i nostri pensieri e desideri, i nostri cuori e le nostre menti si trovano in questo sistema, perciò senza dubbio, essendo una  parte interiore forte, influenziamo fortemente tutto il mondo esteriore.

Specialmente adesso che stiamo per raggiungere il mondo superiore, diventeremo migliaia di volte più forti di tutti quanti, quindi la stessa bontà, cooperazione, interesse e reciprocità permeeranno gradualmente il resto del mondo e tutte le persone ne sentiranno il bisogno. Inizieranno a capire che la natura è fatta in tal modo da essere tutti interconnessi e dovremmo unirci attraverso le forze positive, i pensieri e i desideri positivi.
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(Dalla serie di lezioni virtuali della domenica dell’11.12.2011)

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L’esempio del Creatore nelle nostre vite

Domanda: Che cosa significa essere come il Creatore?

Risposta: E’ scritto: “Così come Lui è amorevole e misericordioso, così dovresti essere, amorevole e misericordioso”. Dobbiamo rivelare gradualmente la connessione tra di noi, è ciò significa essere come il Creatore. Non abbiamo nessun altro esempio su come essere uguale a Lui. Il Creatore non ci permette sentirLo, non ci invia fotografie, immagini o film documentari su di Se. Possiamo solamente immaginarLo in base alle nostre vite.

Quelli che hanno raggiunto il Creatore ci dicono che il Suo esempio nelle nostre vite, e la forma più vicina a Lui, sia la connessione al gruppo di amici, e gli articoli sugli amici ci conducono verso questo legame molto speciale.

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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2011, Gli scritti di Rabash)

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