Cari amici, per favore, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere. I commenti tra parentesi sono miei.
Chi è un kabbalista?
Tuttavia, la comprensione della parola “spiritualità” (l’attributo della dazione) non appartiene alla filosofia (poiché non tratta della correzione della persona ed i filosofi ricercano impiegando le loro qualità egoistiche). Perché, come potranno portare a discussione qualcosa che non hanno mai visto e sentito? (Poiché essi percepiscono solo all’interno delle loro proprietà corporee, mentre la spiritualità si acquisisce attraverso l’attributo della dazione). E su cosa si basano i loro fondamenti? (Sulla capacità di percepire la spiritualità. È ovvio che si basa su una completa ignoranza).
A meno che, se esiste qualche (vera) definizione per differenziare e dividere tra la spiritualità e la corporalità, ciò corrisponde solo a coloro che hanno raggiunto qualche volta qualcosa di spirituale e lo hanno sentito (e di conseguenza possono distinguere tra la spiritualità e la corporalità). E loro sono i veri kabbalisti ed è per questo che noi abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah (per conoscere meglio questo mondo, per comprendere perché esistiamo e vivere correttamente).
–Baal HaSulam, La saggezza della Kabbalah e la filosofia
Frammenti del mio prossimo libro, Guida per il Libro dello Zohar
I mondi superiori non esistono nello spazio corporale; piuttosto, sono come qualità senza spazio, volume, peso o misura. Quando una persona esiste nel suo ereditato desiderio egoista, le sue qualità gli dipingono l’immagine di “questo mondo”. Ma una volta che il punto nel cuore si sveglia in lui, lui inizia a voler raggiungere la dimensione Superiore.
Lavorando su se stesso con un gruppo di amici che studiano la saggezza della Kabbalah, lui inizia ad attrarre la Luce dal livello del “Infinito” che scende su di lui dall’ Alto attraverso tutti i mondi. La Luce crea dentro di lui il bisogno di raggiungere la qualità di dazione (Malchut del mondo di Azilut)insieme al suo gruppo. Una volta raggiunto questo livello, lui inizia a sentire il Creatore ed a donare a Lui, proprio come il Creatore dona alla persona.
Il desiderio comune delle anime unite in Malchut del mondo di Azilut sale a Zeir Anpin, dopo ancora più in su ad Aba ve Ima, ed ancora più in alto al Mondo dell’Infinito. Allora la Luce scende dal Mondo dell’Infinito attraverso tutti i livelli fino alle anime e le riempie. Con questo riempimento le anime crescono e si uniscono a Zeir Anpin che dona a loro. Questo viene chiamato l’unificazione di ZA e Malchut, il Creatore (Kadosh Baruch Hu) e Shehina, la fusione delle anime con il Creatore.
Sono necessarie molte di queste azioni prima che tutti i desideri dentro le anime attualizzino se stessi e portino avanti l’adesione con il Creatore. Quando tutti i desideri sono corretti ed in dazione verso il Creatore, cosi come il Creatore dona a loro, ci sarà la fine della correzione.(Gmar Tikkun).
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ari amici, per favore, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere. I commenti tra parentesi sono miei.
Chi è un kabbalista?
Se non fosse per i saggi (coloro che hanno raggiunto il Creatore per mezzo dell’equivalenza della forma), le persone (coloro che ancora non lo hanno raggiunto) non saprebbero cos’è la Torah (il metodo della correzione) e cosa sono le Mitzvot (i comandamenti) del Creatore (l’unica forza governante) e non ci sarebbe differenza tra lo spirito dell’uomo e lo spirito della bestia (nel suo stato finale).
–Il Libro dello Zohar con il Commento della Scala (Sulam), Capitolo Shemot (Esodo), Articolo 84
I misteri ed i segreti della Torah non si riveleranno come risultato dei poteri terreni della persona, ma solo grazie alla Luce Superiore (correzione e riempimento) che nasce dall’Altezza della Sua Divinità (il Mondo dell’Infinito) con l’aiuto dei Suoi messaggeri e degli angeli o del Suo profeta Elia (la forza della creazione).
–Chaim Vital, Introduzione a Shaar HaHakdamot
Domanda: Cosa ci vuole dire Lo Zohar con: “Quando una persona si sdraia a dormire e l’anima lo lascia e conferma a quella persona (capitolo Lech Lecha (Vai avanti) punto 359?)
Risposta: L’anima è la Luce nel desiderio (Kli). Non possiamo correggere il nostro desiderio di ricevere soltanto nella Sefirot di Keter, Hochma e Bina mentre la correzione nella Sefirot di Zeir Anpin e Malchut può essere soltanto parziale. Per questo motivo, la Luce più grande che può manifestarsi in noi per ora è la Luce di Neshama, mentre le Luci di Haya e Yechida servono solamente come un’illuminazione dal basso verso l’alto.
Perciò il nostro desiderio collettivo è chiamato “l’anima” (Neshama), dal nome della Luce più grande che può contenere in se fino alla fine della correzione. Se il desiderio esiste in uno stato dove è capace di raggiungere la Luce Neshama è chiamato l’anima, (Neshama).
Questo è cosi perché noi chiamiamo i desideri con i nomi delle luci che li riempiranno.
Tuttavia, se i desideri non possono contenere queste luci e non possono riempirsi di esse per la mancanza dello schermo, allora non c’è l’anima. Questo è cosi perché il riempimento è lo schermo e la Luce Riflessa, la qualità di dazione.
L’anima non è la mia ricezione di Luce dall’Alto.L’anima (Neshama), come tutta la Luce Interiore nel desiderio, è formata dal mio donare questa Luce a qualcun altro, passandola attraverso di me e perciò facendomi riempire da essa. Questa è chiamata la mia Luce, la Luce che io ricevo. Io ricevo l’opportunità di donare, ed è quello che mi riempie.
È per questo che “di notte”, quando ancora non sono capace di correggere i miei desideri e di avere un controllo su di loro con l’aiuto degli schermi (proprietà di dazione), io ricevo un’impressione negativa nel mio desiderio chiamata oscurità. Ma cos’è l’oscurità? L’oscurità è quando io non posso donare e questo stato si sente come “notte”, significando la mancanza di dazione da parte mia. Io me ne rammarico ed inizio a correggere i miei desideri.
Io merito il mio “giorno” attraverso il mio lavoro “durante la notte”. Io mi alzo di notte per partecipare alla lezione di Kabbalah in unità con i miei amici: ho fatto diverse correzioni ed ottenuto nuovi desideri e schermi. In tutti questi schermi e desideri, io creo una nuova forma di dazione che mi riempie. Questo significa che è iniziato il mio “giorno”.
Per cui, “notte” è anche uno stato spirituale per la preparazione dei desideri. E se una persona non ha il desidero di raggiungere la dazione, non esiste nemmeno la “notte” per lui, dato che definiamo “giorno” e “notte” in conformità ai nostri stati spirituali.
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Chi è un kabbalista?
La mente umana non può apprendere le profondità dei segreti del Creatore (perché pensa in maniera egoistica), ma solo in conformità alla Kabbalah (correggendosi dall’egoismo alla dazione) che si apprende dalle grandi persone (i maestri), i cui cuori sono stati penetrati (riempiti) dalla Luce del Creatore (e per tanto, possono insegnare agli altri come raggiungerla).
–Rav Kook, Orot Kodesh, 1, 101
Solo il vero giusto (colui che ha raggiunto l’attributo della dazione del Creatore, lo giustifica e di conseguenza si chiama giusto) può comprendere (raggiungere l’attributo della dazione e la Luce di Hassadim) il proposito del mondo a venire (la Luce della conoscenza, la Luce di Hokhmà).
–Rabbi Nahman de Breslav, Likutey Moaran, Discorso 18
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