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Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 17
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Shoftim”, Punto 11, Lez.3
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 22, Lez.13
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Kabbalah Oggi: “ Il Ruolo della Nazione”
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Il sistema del futuro, parte 3

Una domanda che ho ricevuto: Ci sono siti Internet dove l’utente scarica le informazioni di cui ha bisogno. Forse è così come dovremmo interessarci al metodo di correzione?

Risposta: Supponiamo che una persona visiti il nostro sito per scaricare informazioni. E poi? Visitiamo il sito per motivi di comunicazione! Ovviamente, siamo in grado di visualizzare le informazioni circa la necessità di comunicare. Ma che cosa succederà? Supponiamo di avere fornito ai propri utenti ulteriori informazioni su ciò che insegniamo in classe. E adesso?

Qual è il modo migliore per fornire alle persone informazioni sulla Kabbalah? Dobbiamo coinvolgerle nel sistema e dare l’esempio della necessità e della possibilità di comunicare. La gente deve vedere che il nostro modo di risolvere i problemi mondani si basa sulla realizzazione delle connessioni corrette tra di noi. Abbiamo bisogno di dimostrare ai nostri utenti come attiviamo la fiducia, la sicurezza e l’amore nella nostra vita, devono vedere come andare avanti e come trovare nuove proprietà dentro loro stessi per permettere alla loro percezione di raggiungere una nuova dimensione, al livello di rilevamento del Creatore.

Dove troviamo queste proprietà? Dentro ognuno di noi, solo con la corretta comunicazione.

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Kabbalah per Principianti “Popolo” – 11.08.2010

Kabbalah TV Canale 66, Kabbalah per Principianti, “Popolo”
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La Telenovela chiamata “La Mia Vita”

L’occultamento e la rivelazione sono in noi. Queste sono le uniche cose sulle quali possiamo influire. Dopotutto, esistiamo in un universo costante ed eterno che non ha principio e mai avrà fine. Parliamo del fatto che una volta nacque la creazione e che arriviamo alla correzione ed eseguiamo il piano della creazione, arriviamo ad essere completamente inclusi nel Creatore ed immaginiamo questo nei limiti del tempo; però ciò è scorretto.

Ci troviamo all’interno di un sistema unico che si chiama “Natura” o “Creatore”, nel quale non si producono cambiamenti. Cambiamo solo nelle nostre sensazioni! Allora, come possiamo cominciare noi stessi, consciamente, secondo la nostra scelta ed in una maniera controllata a non sperimentare nessun cambiamento sgradevole ed indesiderato?

Ci sono certi cambiamenti nei miei desideri interni, che alterano il mio punto di vista sulla realtà in modo tale che li percepisco come problemi, lotte e sofferenze. D’altra parte ci sono cambiamenti che sono buoni, però, chi sa come controllarli?

Questo è ciò che ci insegna la scienza della Kabbalah. È evidente che se la realtà è invariabile, allora solo mediante il controllo delle nostre stesse qualità possiamo impressionare la nostra immagine del mondo e decidere quale “telenovela” desideriamo vedere con il titolo di “La Mia Vita”. Tuttavia, ciò non significa che sono libero di vedere qualsiasi film del genere che desidero.

C’è un programma già elaborato che mi fa avanzare verso la rivelazione della vera immagine, dove tutti gli occultamenti scompariranno e nella quale rivelerò lo stato eterno e perfetto nella sua vera forma. Allora vedrò che la realtà è costante ed invariabile. Se capisco tutto questo, posso avanzare lungo il cammino più gradevole. Se non lo capisco, allora sarò obbligato ad avanzare lungo il cammino della sofferenza.

Tuttavia, stiamo solo parlando dei cambiamenti interni di una persona che esiste in un ambiente che è ancora sconosciuto per lei. Questo ambiente si chiama il Creatore o Infinito. Non è in nostro potere cambiare l’ordine dei nostri gradi; questo ordine è già impiantato in noi. Chi siamo noi per sapere quale dovrebbe essere questo ordine?

Però possiamo accelerare questo processo di avanzamento sintonizzandoci con Lui, in accordo al nostro desiderio, facendo uno sforzo. La velocità dell’avanzamento ci darà una sensazione differente. Dopotutto, una cosa è avanzare verso un avvenimento grave senza essere in accordo con esso, ma essendo capace di evitarlo, ed un’altra cosa è aspirare ad una meta desiderata! Allora mi piacerà il cammino ed avanzerò in questa direzione con allegria.

In altre parole, tutto dipende dalla nostra preparazione per gli stati successivi, che verranno in maniera inevitabile. Tuttavia, la mia disposizione determina la mia percezione e la velocità del mio progresso. Per questo abbiamo tanto bisogno della scienza della Kabbalah. Attraverso lo studio della Kabbalah, saremo capaci di compiere il nostro sviluppo attraverso un cammino positivo, gradevole e corto, invece di un lungo cammino attraverso la sofferenza.

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 21
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Shoftim”, Punto 10, Lez.2
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 12, Lez.12
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 1, Lezione 11
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Il tempo della liberazione spirituale

Tutto quello che hanno fatto i Kabbalisti del passato, ciascuno a seconda delle proprie circostanze e della propria epoca, è la preparazione per il nostro stato attuale. Grazie a loro, abbiamo tutte le fonti necessarie: le Opere dell’Arí, il Libro dello Zohar, con i Commentari Sulam, le opere del Baal HaSulam e il Rabash, per progredire con il loro aiuto.

Essi non avevano la possibilità di lavorare nelle condizioni che abbiamo noi oggi, con l’inizio della crisi globale, simile alla crisi dell’antica Babilonia, che riflette la frammentazione dell’anima comune nel mondo spirituale.

Mai ci fu un epoca così simile alla nostra! Baal HaSulam con un anticipo di 80 o 90 anni, scrisse che viviamo nella generazione del Messia, nel tempo della liberazione spirituale. Al popolo di Israele ha ridato la sua terra, e il popolo di Israele in questa terra ha costruito il suo stato, allora abbiamo la possibilità di sistemare tutto in essa, secondo le leggi spirituali, ed unirci come un solo popolo spirituale nell’amore per il prossimo come per se stessi.

Tutto ciò è impossibile da raggiungere senza il riconoscimento del male. Questo riconoscimento richiede grandi sofferenze, oppure la luce che illumina il nostro male. Oggi abbiamo la possibilità di attrarre la luce, per vedere quanto siamo contrari alla dazione e all’amore, iniziando la correzione attraverso l’unione della società e delle persone.

Lezione introduttiva: “Rav Kook” – 10.08.2010

Kabbalah per il Popolo, Lezione introduttiva “Rav Kook”
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Kabbalah: La scienza interiore

Una domanda che ho ricevuto: Se i Kabbalisti desiderassero parlarci del Mondo Superiore, allora perché lo descrivono usando le parole del nostro mondo e a causa di questo ci confondono?

La mia risposta: I Kabbalisti comunicano con noi nel “linguaggio dei rami”. La scienza della Kabbalah è scritta per quelli che hanno un punto nel cuore, cioè per le persone che desiderano ardentemente rivelare la spiritualità, il Mondo Superiore. Loro non sanno cosa sia, ma ciò nonostante, aspirano ad essa.

Puoi prendere un libro Kabbalistico e leggerlo come se stessi leggendo riguardo a qualcosa che esiste in questo mondo; tuttavia così facendo, cerca di immaginare costantemente che qualsiasi cosa tu stia leggendo esiste nel Mondo Superiore nell’immagine forze e proprietà, ricezione e dazione e nient’altro. Ecco perché Baal HaSulam definisce ogni parola del nostro mondo fornendo il suo significato nel Mondo Superiore.

Se aspiro a vedere questa immagine, allora dov’è? Non è da qualche parte in paradiso, è dentro di me. Cioè, un libro kabbalistico parla delle mie forze interiori, del mondo dentro di me. In generale, il libro parla solo di me; tutto esiste dentro di me: la gente e gli animali, il sole, la luna ed il Partzufim spirituale.

Tuttavia, quando immagino tutto questo dentro di me, io devo anche desiderare che la Luce venga e corregga questa immagine dentro di me, che mi faccia vedere e sentire queste forze dell’amore e della dazione. Io desidero rivelare non solo questa dazione, ma anche la forza che governa tutto: il Creatore.

Per riuscirci, devo immaginare che anche la gente intorno a me in questo mondo esista dentro di me. Non c’è nient’altro; le mie forze interiori sono semplicemente tutto. Comincia ad immaginare che tu adesso ti connetti con tutte queste persone, cioè, con tutte questa forze dentro di te. Quando cominci costantemente a lavorare con questo libro in questa maniera, esso ti dirigerà verso la dazione. In questo modo, risveglierai la vera immagine e la attirerai più vicina a te. Ciò è chiamato “attrarre la Luce che Riforma”.

Un libro kabbalistico non solo ci aiuta a rivelare ciò che esiste in ognuno di noi, esso ci insegna anche come acuire la nostra visione, in modo tale da rivelare tutti i mondi, l’intero universo e tutta la realtà dentro di noi. Non c’è niente all’esterno. Ecco perché la Kabbalah è chiamata la scienza interiore.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.08.2010

Dal Libro di Shamati, Art. 42 : “Cos’è l’acronimo ELUL nel lavoro”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Lech-Lecha”, Punto 463, Lez. 25
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Kabbalah oggi: “Una lezione sugli eventi attuali”
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Il mondo è stato creato nella benedizione

Lo Zohar, Capitolo “VaYigash (Allora Giuda si avvicinò)”, Articolo 2: Tuttavia, tutto fu creato nella Torah, e tutto fu perfetto nella Torah. E siccome la Torah comincia con Bet, il mondo fu creato in Bet. È così perché prima che il Creatore creasse il mondo, la Nukvà, tutte le lettere vennero dinanzi a Lui ed entrarono una alla volta in ordine contrario, nell’ordine di Tav-Shin-Reish-Kof e non nell’ordine di Aleph-Bet-Gimel-Dalet.

Articolo 3: La lettera Tav venne dinanzi a Lui e disse, “Tu desideri creare il mondo con me”. Il Creatore replicò, “No, poiché molti giusti sono destinati a morire in te … Ecco perché il mondo non sarà creato in te”.

Articolo 4: Le tre lettere, Shin-Kof-Reish, si avvicinarono ciascuna per conto proprio. Il Creatore disse loro, “Voi siete inadatte affinché il mondo venga creato in voi, perché voi siete lettere usate per leggere Sheker [falsità], ed una bugia è indegna di elevarsi davanti a Me”.

Ciò può essere comparato a come noi chiediamo al Creatore di aiutarci ad unire il desiderio (Kli). Le lettere sono la formazione di Malchut. Essenzialmente, è questa che noi stiamo cercando di costruire dai nostri punti nel cuore.

Da qui, se noi arriviamo al Creatore con il nostro desiderio (sebbene adesso non lo capiamo), piangendo come bambini che non sanno esattamente cosa chiedere, funziona come se ci stessimo appellando al Creatore in tutti i tipi di forme e lettere. Non abbiamo ancora niente in cambio fino a che scopriamo il desiderio corretto o la lettera corretta.

Articolo 5: Le lettere Peh e Tzadik si avvicinarono, e così fecero tutte quelle fino a che esse raggiunsero la lettera Chaf.Keter [Keter è scritto con la Chaf in Ebraico], quelle superiori e quelle inferiori furono scosse, finché tutto venne ad esistere nella lettera Bet, che è il segno per Beracha [benedizione], ed in essa il mondo fu perfetto e creato. Quando la Chaf discese da

Dobbiamo acquisire un desiderio, uno stato nel quale solo la benedizione dall’Alto può dare vita al nostro vaso spirituale. Solo se uniamo la forza della dazione e diventiamo uno con il Creatore (e non attraverso qualsiasi nostro altro sforzo) possiamo acquisire il Kli spirituale.

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