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Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.08.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. “ Riguardo all’ Importanza degli Amici
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Dal Libro dello Zohar, VaYechi “E Giacobbe visse nella terra d’Egitto”, Punto 6, Lez. 2
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 29, Lezione 14
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: Panim Meirot uMasbirot, Punto 11, Lezione 12
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L’Uguaglianza Spirituale

Lo Zohar, capitolo Vaigash, punto 126: “Esiste un firmamento al di sopra del firmamento e questo firmamento li domina tutti, cioè, tre firmamenti nei quali la destra e la sinistra sono una al di sopra dell’altra. Il firmamento del mezzo li governa entrambi, li sottomette e li mescola l’uno nell’altro …

Sotto il firmamento le sue ali erano rette”, a causa del fatto che tutti loro esercitano il loro dominio su ciò che gli è stato affidato, poiché la linea media stabilisce l’illuminazione dei due insieme, nella quale la linea di destra illumina dall’alto verso il basso e la sinistra, dal basso verso l’alto. Per questo l’ala destra è uguale all’ala sinistra …

Come si può valutare se la linea destra e quella sinistra sono uguali? Secondo la quantità, il peso o la forza? Hanno qualità totalmente differenti. Non abbiamo nessuna possibilità di valutare questo secondo una misura esteriore del nostro mondo. “Sono uguali” significa che esse si completano l’un l’altra, in maniera tale che ognuna di esse da all’altra tutto il necessario. Hassadim della linea destra completa totalmente Chokhmà della linea sinistra; e Chokhmà illumina Hassadim con tutta la sua forza.

Questo significa che sono uguali. Cioè, esse sono socie ed ognuna da tutto affinché sia possibile la loro connessione mutua in maniera ottimale. Questa si chiama la Linea Media. Per questo sono considerate uguali. Forse Hassadim fornisce il 90% e Chokhmà solo il 10%, e nel successivo livello la proporzione sarà 70% e 30%, oppure 99% ed 1%; però questa si chiama uguaglianza perché ognuna riempie l’altra. Hanno la stessa intenzione, lo stesso pensiero, lo stesso calcolo, e per questo vengono definite uguali. La proporzione tra loro non deve essere assolutamente 50% e 50%. Nella spiritualità, uguaglianza significa che io ti riempio con tutto ciò che desideri da me. Allora siamo uguali.

Cercate sempre la Perfezione!

Domanda: Se comincio a sentire dentro di me tutto quello che sta avvenendo nella mia vita di tutti i giorni, è un segnale dell’avanzamento, come risultato della lettura del Libro dello Zohar?

Risposta: No. Quando leggo il libro dello Zohar per me non esiste la vita di tutti i giorni. Ho l’embrione dell’anima, il punto nel cuore e adesso mi trovo con l’anima nel sistema superiore, del quale mi parla lo Zohar. Come unire a questo minuto punto, nel quale non c’è niente, sentimentalmente e razionalmente, tutte queste qualità: le tre linee, le ascese, le discese e le azioni spirituali?

È proprio quello che cerco. Come essere in esse, come sentirle, sperimentarle lì, in ZON del Mondo di Atzilut? Non voglio niente di questo mondo, ne per me stesso, ne per i miei amici, così come li percepisco nei miei cinque sensi di percezione. Per non parlare di tutto il mondo! Perché ne ho bisogno?

Questo mondo non esiste, lo immagino solo all’interno del mio ego, il desiderio di piacere. Se mi elevo ad un livello più alto, il livello della dazione, della fede al di sopra della ragione, vedrò tutto in un altro modo. Non voglio dedicarmi a questo mondo! Voglio solo elevarmi e fondermi con il mondo superiore! Ci provo obbiettivamente, non lascio questo mondo;

però, lo studio del libro dello Zohar, così come tutta la scienza della Kabbalah, allo lo scopo di scoprire il mondo superiore e portarlo al nostro mondo, non succederà mai! Il mondo spirituale non entrerà mai in quello materiale. Al contrario è il mondo materiale che salirà verso le sue radici, il mondo spirituale. Di seguito, attraverso il mondo materiale, vedrò il mondo spirituale, però prima, devo percepire la spiritualità.

Per questo, prima della lezione, devo cercare di disconnettermi da tutto quello che ho in questo mondo. Perché adesso sto studiando la perfezione, la spiritualità, il Creatore.

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Parashat settimanale del 13.08.2010

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Possiamo imparare dai nostri errori

Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot, Punto 58: Con questo capiamo le parole dei nostri saggi che, “Chi si pente per timore, fa si che i suoi peccati si trasformino in errori” … i peccati che uno commette risultano al ricevere la provvidenza del doppio occultamento, cioè, occultamento dentro occultamento… Tuttavia, nell’occultamento semplice, che significa che crede nella provvidenza del castigo e della ricompensa, solo che a causa dell’accumulazione della sofferenza a volte arriva a pensieri di trasgressione.

Perché la persona commette un errore? Perché non si rende conto che si trova nella mancanza. Tuttavia, non si suppone neanche che debba rendersene conto, oppure si? Tutto il nostro lavoro consiste nell’ acquisire una nuova visione attraverso la fede al di sopra della ragione. Per tanto, all’inizio, non percepiamo la spiritualità, con l’obiettivo che più avanti possiamo vederla alla luce della dazione. Non si può vedere la spiritualità alla luce dell’egoismo.

Nessuno ha occultato la spiritualità o costruito una recinzione per nasconderla. Siamo noi che la occultiamo con i nostri desideri egoistici. È per questa ragione che cominciamo a percepire la spiritualità unicamente elevandoci al di sopra del nostro egoismo. È come quando mi trovo di fronte ad una parete, una barriera: salendone al di sopra, posso lanciare uno sguardo su quello che si trova al di là.

È in questa maniera che immaginiamo cos’è la fede al di sopra della ragione. Mentre mi trovo “dentro la ragione” al di sotto della barriera, non posso vedere il mondo spirituale. I miei organi di percezione sono diversi; nel frattempo devo cominciare a percepire la realtà nei desideri di dazione. Quando la Luce Riflessa mi illumina, si rivela in me la realtà spirituale che posso vedere in questa Luce.

È per questo motivo che naturalmente commettevo errori e crimini quando non percepivo la spiritualità. Come è possibile che non mi sbagliassi? Tuttavia, perché non vengono chiamate “trasgressioni”? Perché grazie alla rivelazione ed alla correzione dei miei errori, mi sono corretto io stesso ed in questo modo, ho raggiunto il grado di “pentimento per timore”, cioè ha costruito lo schermo della dazione per la dazione.

Ho imparato dai miei errori, poiché è impossibile correggere ciò che sono fino a non rivelare tutto il male del desiderio egoista. Ciò viene denominato “identificare l’errore”. Correggendo una certa misura dell’errore che mi è stato rivelato, realizzo un comandamento.

Per tanto, completando il nostro pentimento, correggiamo tutti i nostri errori. È proprio grazie ad essi che raggiungiamo la dazione. Tutti questi errori sono stati il risultato dell’occultamento.

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Cosa significa studiare ed impegnarsi nella Torah?

Ho ricevuto una domanda: Cosa significa “impegnarsi nell’autentica Torah”?

La mia risposta: Come scrisse Baal HaSulam, praticare la Kabbalah significa realizzarla dentro di noi, sperimentarla. La Luce che ci corregge è chiamata la Torah. È opposta a me e splende da lontano verso il mio Reshimo (il mio gene spirituale informativo). Mi sono evoluto nelle precedenti generazioni d’accordo alla catena di Reshimo e sono arrivato a un Reshimo chiamato “punto nel cuore”; il quale si è svegliato sotto l’influenza della Luce, e mi fa sentire che c’è qualcosa molto più elevata della vita che ho vissuto fin’ora nel mio corpo.

Tutto il lavoro viene fatto dalla Luce che Riforma. É la Luce che mi sveglia. Inizialmente la Luce mi ha sviluppato nel livello animato. Tuttavia, adesso è arrivato il tempo per che io diventi uomo.

Io, da me, non sono capace di agire, per ciò io faccio appello al sistema delle anime (un gruppo Kabbalistico) e da questo ricevo desiderio addizionale e addizionale importanza del Creatore, cioè io inizio a sentire la Sua importanza e la mia insignificanza. La differenza tra l’una e l’altra crea un desiderio addizionale chiamato MAN (preghiera). Io innalzo questo MAN verso l’alto. Basicamente il mio lavoro risiede in questo. Quando io elevo il mio MAN, il desiderio di raggiungere il Creatore, a una grandezza 10 volte più grande di quello che era inizialmente come punto nel cuore, io fatto il mio lavoro.

Tuttavia, non è ancora “studiare la Torah” o “impegnami nella Torah”. Fino ad ora si è trattato solamente di preparazione. Ma adesso la Luce inizia a illuminarmi con un potere più grande. Questa è adesso Luce Circostante – 2. Brilla su di me in maniera differente, in una linea retta e d’accordo al mio desiderio.

La percezione dell’importanza del Creatore è chiamata Keter e la propria insignificanza è Malchut. Questo significa che adesso sto agendo d’accordo allo scopo di raggiungere il Creatore mettendo i miei desideri in una linea. Le estremità di questa linea sono Keter e Malchut. Il Creatore e la dazione sono in alto, io e la ricezione siamo in basso.

Adesso la Luce inizia ad arrivare a me in un altro modo diretto, ed inizia a mettere insieme le mie qualità. Mi mostra cosa sia più o meno importante dentro di me mettendo tutto in ordine, cioè, la Luce Circostante – 2 è ben ordinata, e d’accordo con quest’ordine, inizia a riformarmi. Questo vuol dire che io adesso sto “studiando la Torah” dato che sto studiando le modificazioni che la Luce Circostante sta facendo su di me.

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Svegliare le forze del bene

Ho ricevuto una domanda: Sono stupito per i profondi cambiamenti che stanno avendo luogo in questi giorni. Numerosi nuovi gruppi Kabbalistici stanno spuntando come funghi dopo la pioggia. Come possiamo mandare avanti questi risultati attraverso il lavoro interno?

La mia risposta: Non dipende solo da noi. Vedi quante persone nuove si stanno unendo a noi con serietà. Questo significa che il tempo è arrivato ed il Creatore sta inviando le persone alla Kabbalah. Dopo tutti i giri intorno alla spirale dell’evoluzione, sono finalmente arrivati al gene spirituale (il punto nel cuore), e la Luce Circostante ha iniziato a lavorare su di loro. Dobbiamo soltanto aiutarli a preparare il loro ambiente, gruppo, ed intero sistema di supporto. Quando inizieremo a chiedere tutti insieme la Luce che Riforma, loro non avranno bisogno dei tre o cinque anni dei quali Baal HaSulam scrisse. Il collegamento avverrà velocemente e con facilità.

Immagina la differenza tra una persona che si sveglia da uno stato di incoscienza con tutti i suoi sistemi ancora addormentati e non ancora funzionanti, ed a un’altra persona che cammina con molte parti e sistemi del corpo già in funzione, che ha soltanto bisogno di completare i processi. Oggigiorno non è soltanto un organo che vuole svegliarsi nel corpo inanimato, ma molte parti stanno tornando in vita. Allora, si può capire che adesso ci sono molte possibilità in più per acquisire uno stato di coscienza. Io sono sicuro che in un futuro prossimo vedremmo dei cambiamenti enormi nel mondo intero.

Il mondo è un luogo molto pericoloso adesso che la crisi incombe. L’orribile catastrofe dell’olio versato nel Golfo del Messico. Ancora non siamo capaci di capire le sue potenziali conseguenze. È impossibile fermare questa sorgente d’olio. Riesci ad immaginare quello che può succedere? Proprio adesso, un fiume d’olio si sta versando dalle profondità della terra verso un inquinamento catastrofico. Non colpirà soltanto la Florida e l’America ma il mondo intero. Stanno ora considerando una esplosione nucleare per fermare il passaggio dell’olio, ma hanno paura che possa aprirsi in altri luoghi. Abbiamo messo in circolazione delle forze del male nel mondo.

Perciò. Io spero che con l’aiuto dei gruppi Kabbalistici che stiamo creando intorno al mondo e agli individui che si stanno avvicinando a noi, saremmo capaci di svegliare le forze del bene in modo di annullare il male esposto. Dobbiamo agire e correggere noi stessi. Allora, sicuramente avremo successo. Abbiamo ricevuto il potere della Torah, la Luce che Riforma. Adesso tutto dipende da noi.

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