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Un esercizio di routine per entrare nel mondo spirituale

laitman_2009-03_79581L’unica cosa che può aiutare una persona a studiare e rivelare il Libro dello Zohar, sono gli esercizi costanti, attraverso i quali il lettore desidera sentire il testo dentro di sé. In altro modo, per lui, questo libro resterà chiuso per sempre.

Se soltanto tirassimo via questo “tappo” dalle nostre sensazioni, apriremmo un cammino affinché le sensazioni spirituali più elevate, confluiscano in abbondanza verso di noi dall’Alto. Allora, si rivelerà a noi il nostro mondo interiore.

In altro modo, col passare dei giorni, una persona deve ostinatamente aspettare la nascita di una risposta interiore dalle parole dello Zohar. Allora, come per il bambino che scopre il mondo, nasceranno spontaneamente dall’interno le impressioni di una realtà più elevata (il Mondo Superiore) che si nasconde dentro di noi.

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Il Libro dello Zohar ci mostra la strada per la fonte di acqua viva


Leggendo Il Libro dello Zohar, si deve capire che esso parla solamente della connessione tra le nostre anime e dell’unico sistema generale che esiste, del quale siamo parte. Lo Zohar ci parla dei diversi gradi di connessione e delle azioni che ci vincolano. È specificamente per questa ragione che impiega nomi di  persone ed oggetti di questo mondo, così come nomi di angeli, Sefirot, Parzufim ed altri oggetti spirituali. L’unico obbiettivo in tutto ciò è la correlazione dei desideri, ed il lettore deve immaginarsi all’interno di questa rete di connessioni. Allora, il Libro dello Zohar comincerà ad influenzarlo.

Cercate di sentire che vi trovate all’interno di un mondo di forze e desideri, nel campo che ci connette. Non c’è neppure una sola citazione del nostro mondo, ma tutto parla della connessione interiore tra le parsone. Immagina solo, che tutto ciò che viene descritto, è su di te; sei tu che sali e scendi lungo i gradi spirituali, relazionandoti alle diverse parti di Zeir Anpin che si chiamano: Giacobbe, Noè, Davide, Abramo, Isacco, ecc. Tutto questo sei tu! Il risultato sarà, che vedrai questa immagine davanti a te.

Lo sforzo che realizziamo per penetrare all’interno di questa immagine, è ciò che la creerà nel nostro interiore, perché questo è ciò che attrae la Luce Superiore verso di noi. Per esempio prendiamo il seguente estratto:

Esistono due acque nel tuo buco e stanno sgocciolando dal tuo pozzo. Il buco è uno spazio vuoto che non lascia uscire l’acqua ed il pozzo è l’acqua che si riversa velocemente all’esterno. Ma sono entrambi insieme in un luogo, e rappresentano Nukva (creazione, Malchut, il cuore, o il desiderio). Fino a quando essa  si unisce con suo marito, il Creatore, resta lì come un buco vuoto, come un mendicante che dipende da tutti. Ma quando si unisce a Lui, diventa un pozzo pieno d’acqua. Il pozzo si riempie d’acqua dall’alto, da Zeir Anpin, il Creatore, e la sua acqua si riversa nelle anime dei giusti.

Ogni persona deve immaginare che ciò è scritto riguardo a lei ed il suo stato. O è un buco vuoto o è un pozzo pieno d’acqua; ciò dipende dalla sua abilità di connettersi con altre anime o punti nel cuore. Comunque, tutto il sistema esiste nel desiderio della persona.

Se questa si sente come un mendicante che non ha nulla, (così si sente la persona quando arriva alla Kabbalah) allora il suo desiderio lo fa sentire come Nukva, (un desiderio di essere riempito), opposto al Creatore. Una persona deve allora capire che può solo ricevere il riempimento nella misura in cui corregge il suo desiderio. Così il buco vuoto, diventerà un pozzo pieno d’acqua, desiderando riempire gli altri ed il Creatore. In questo modo una persona diventa una fonte eterna dalla quale sgorga acqua viva.

La serva e la padrona descritte nel Libro dello Zohar sono dentro di voi


Tutto ciò che è scritto nel Libro dello Zohar avviene dentro di te. Tutti i suoi personaggi e le diverse sfumature della tua relazione con la Forza Superiore, il Creatore, altri personaggi e te stesso. Più in avanti, comunque, comincerai ad unificare tutto questo in un insieme, l’unica realtà esistente.

Quando leggi il Libro dello Zohar, devi sempre immaginare te stesso, cioè, le tue qualità, posto che questa è l’unica cosa di cui parla lo Zohar. Quando cita un animale, per esempio, sta parlando di te; se è un albero riguarda te; un adolescente, riguarda te; una collina, riguarda te; una domestica, riguarda te; anche una signora, riguarda te. Tu sei tutte queste cose che sono qualità, non oggetti.

Le qualità del tuo desiderio (Malchut) sono divise in una serva (le quali ti aiutano) ed una signora (le quali ti controllano). La signora è il tuo desiderio corretto, mentre la parte che non è ancora corretta, ma può prendere parte in questa correzione, si chiama serva.

Sei diviso in due parti, la signora e la serva, rispetto al signore o sposo, il Creatore. In questo modo si sente l’anima in relazione al Creatore. A causa del fatto che riceviamo da Lui, tutti siamo le Sue spose o parti di Malchut.

Se aspiri a correggere le tue qualità, allora esse vengono definite come “una serva che è leale alla sua signora”. Ciò significa che anche se le tue qualità sono egoistiche, in qualche modo sei disposto a raggiungere la dazione. Questa è la lealtà dell’anima al suo sposo, il Creatore. Se d’altro canto, le tue qualità desiderano lavorare per sé stesse, sono chiamate “una serva impura che è sleale verso la sua signora”.

Il nostro scopo è di trasformare tutte le qualità scorrette della serva, nelle qualità corrette della signora. Raggiungeremo lo stato della “Signora” – amata ed uguale al suo amante.

Il Libro dello Zohar ci porta nel Mondo Superiore


La scienza della Kabbalah ci dice che esistono cinque mondi che ci separano dalla Forza Superiore. Si trovano l’uno al di sotto dell’altro, e tutto quello che esiste in un mondo superiore discende e si riproduce completamente in tutti i mondi fino ad arrivare al mondo più basso che è il nostro mondo.

La differenza tra i mondi non risiede nei loro dettagli, ma nel materiale di ciascuno di loro. Quanto più elevato è un mondo, più spirituale (datore) è il suo materiale.  Quanto più basso è, più corporale (egoista, ricettore) è il suo materiale.

A causa del fatto che i dettagli di tutti i mondi sono identici, comparandoli, possiamo cercare di immaginare la differenza tra il loro materiale o desiderio e possiamo desiderare che questo cambiamento avvenga in noi. Il libro dello Zohar è speciale perché crea una proiezione del mondo spirituale nel nostro mondo. Ci racconta una storia su questo mondo e parallelamente, sulla fonte di questo mondo nel Mondo Superiore. Inoltre descrive tutto molto dettagliatamente, permettendoci di entrare nella scena della sovrapposizione di un mondo sull’altro.

Ci troviamo così tra due mondi: tra quello che capiamo sulla narrazione del nostro mondo  e l’immagine più elevata che proviamo ad immaginare.  La differenza tra le due immagini, è che le immagini nel nostro mondo sono visuali: le vediamo, le sentiamo e le capiamo, però nel mondo spirituale, le immagini sono qualitative: sono qualità, forze, desideri ed intenzioni.

Se una persona si trova sempre tra questi  due mondi, anche se non riconosce il Mondo Superiore, o non ha i sensi spirituali per percepirlo, tuttavia,  cercando di immaginare sempre il Mondo Superiore invece di questo mondo, comincia a sentire una rivelazione. In questo modo, si avvicina alla sua nascita nel mondo spirituale.

Questo è ciò che fa si che il Libro dello Zohar sia così speciale. A momenti attrae la persona ed in altri la rifiuta; tramite questi movimenti alternati, la avvicina al Mondo Superiore, o al successivo Mondo Spirituale che si trova al di sopra di lei.

Se la persona si trova già in un livello spirituale e desidera ascendere di più, allora questo libro meraviglioso realizza la stessa operazione. Opera in tutti i 125 gradini della scala spirituale.

Di conseguenza, quando leggiamo o ascoltiamo il Libro dello Zohar, dietro ogni parola od azione che si descrive nel libro,  dobbiamo visualizzare il concetto più corretto: “cosa potrebbe essere questo realmente nel livello più elevato?”.

Questi sforzi ci permettono di sentire il Mondo Superiore. La comprensione verrà dopo la sensazione. Per adesso, cominciano a formarsi in noi sentimenti più elevati, paralleli ai sentimenti corporei. In questo modo  entreremo in un mondo dall’altro.

Come il Libro dello Zohar rimette a fuoco la nostra visione


Il Libro dello Zohar spiega la nostra relazione con il Creatore, che è la sola cosa che dobbiamo imparare. Le sole cose che esistono in tutta la realtà sono il Creatore e la creatura, ed esse sono le sole cose di cui parla il Libro dello Zohar.

Anche nella nostra vita quotidiana, dove il modo in cui si presenta il mondo ci impedisce di vedere la verità (cioè che noi e il Creatore siamo le sole cose che esistono), ogni cosa che abbiamo intorno riguarda di fatto la nostra relazione con il Creatore, anche se a noi non appare così. Non c’è nulla a parte il Creatore e la creatura.

Sebbene non ci siano delle immagini nella spiritualità, lo Zohar per prima cosa ci introduce in argomenti che sembrano delle “situazioni” fisiche, parlandoci di azioni ed immagini che ben conosciamo in questo mondo. Ma poi, lo Zohar comincia a spiegare cosa succede dietro a questo quadro, cioè dietro a queste descrizioni, cosa succede alle forze, ai desideri e alle qualità ad un livello parallelo più elevato. In questo modo, veniamo gradualmente abituati a distinguere le “immagini” o qualità più elevate, e a vedere ogni cosa intorno a noi come espressione della nostra relazione con il Creatore.

Il libro dello Zohar è come un fiume che sgorga dal Giardino dell’Eden


Dobbiamo aprire noi stessi affinché il Libro dello Zohar possa scorrere dentro di noi con facilità, completamente e senza ostacoli. Allora cominceremo a sentire delle nuove sensazioni di ciò che sta succedendo in quell’altro mondo.

Dobbiamo aspettarci di percepire un quadro che è fatto di sensazioni, ma senza fantasie o visioni. Dovremmo desiderare di percepire le parole di questo libro immediatamente e direttamente, come quando leggiamo qualcosa che comprendiamo e che ci è vicino, e che ci sembra di vivere mentre siamo immersi nella lettura.

Il testo del Libro dello Zohar è un fiume che sgorga dal Giardino dell’Eden e che scorre nel cuore dell’uomo. Chiunque apra il suo cuore sarà bagnato dalle sue acque, ne sarà purificato e comincerà a vedere.

Studiare il Libro dello Zohar insieme a Rabbi Shimon ed il suo gruppo


Il Libro dello Zohar parla sempre dell’unità degli amici. Fu scritto dal gruppo di Rabbi Shimon, il quale insieme ai suoi nove studenti, costituisce il desiderio completo della dazione (Kli, vaso) che è simile al Creatore. Ognuno di loro rappresenta una qualità particolare delle dieci Sefirot ed ognuno descrive la situazione in maniera diversa, in funzione della sua natura. Ognuno descrive la maniera singolare attraverso la quale si connette al Creatore.

Per questo lo Zohar parla di dieci amici, che rivelano ognuno il mondo spirituale, dal proprio punto di vista. Comunque, tutti loro lavorano ad unisono, perché l’acquisizione e la Luce si rivelano soltanto nell’unità.
La Torà parla ad una persona che è opposta al Creatore e lo Zohar parla soltanto delle forze interiori di una persona. Di conseguenza, durante la lettura, bisogna immaginare che tutto parli soltanto di te e di tutto ciò che avviene dentro di te.

Devi capire che il tuo destino dipende dalla maniera nella quale ti connetti con i tuoi amici in questo stesso istante. Questa è la condizione stabilita dall’Alto. Non esiste un altro cammino, devi studiare il Libro dello Zohar in unione con i tuoi amici. Quando tutti insieme seguono il cammino lungo il quale lo Zohar ci conduce, cominceranno a percepire la stessa cosa delle persone che lo hanno scritto: il gruppo di Rabbi Shimon.

Non hai bisogno di essere intellettuale per percepire il Mondo Spirituale. Tutto ciò di cui hai bisogno è una devozione sincera e lavorare sul tuo egoismo all’interno del tuo gruppo, con gli amici che ti sono vicini, così come quelli che scrissero lo Zohar per noi. Quando esaminiamo questo libro volta dopo volta, cercando di unirci, allora questo si rivela a noi e ci illumina con la sua Luce, lo Zohar significa Splendore.

Il libro di Kabbalah è un’impronta dell’anima


Domanda: perché è così importante leggere i libri di kabbalah?

Risposta: l’informazione si presenta in molte maniere. Nella nostra epoca, la gente sta gradualmente passando dalla lettura all’ascolto di file audio e dall’ascolto ai video. Però non è la stessa cosa.

Guardare ed ascoltare qualcosa avviene nel livello animato, però leggere avviene nel livello umano. È totalmente diverso.  Per mezzo della lettura di un libro, la persona si connette ad un canale spirituale.

È eccellente se lei guarda o ascolta le lezioni, ma niente può rimpiazzare un libro, perché questo le permette di scoprire un contatto più intimo, anche se lei non lo sente con chiarezza. Ai giorni nostri, è possibile che le persone non abbiano più l’abitudine di leggere, però ciò non cambia il fatto che leggere accada nel livello umano.

Per esempio, quando lei legge Il Libro dello Zohar, scopre l’importanza delle lettere, le loro forme ed il loro ordine.  Non importa la lingua in cui è scritto il libro. I cabalisti ci hanno dato un codice in un linguaggio: l’ebreo (o l’aramaico) al posto delle altre lingue.

La forma delle lettere riflette il modello dell’anima, come la sua impronta. L’anima ha diverse forme e così  viene “impressa” ogni volta in una forma diversa.

Quando leggiamo il testo, andiamo da una lettera all’altra e di conseguenza, la nostra anima cambia, prendendo una forma dietro l’altra. Ed è per questo che un libro è connesso all’anima di una persona.

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Rivela a te stesso il libro dello Zohar


Ho ricevuto una domanda: perché non tutti possono capire il Libro dello Zohar?

La mia risposta: prima di tutto, la tua mente non ti aiuterebbe a rivelare niente. Se leggiamo Il Libro dello Zohar, cercando di capirlo con le nostre menti, allora non vedremo niente di più che un sistema di Musar (etica), ripetuti avvertimenti, istruzioni e strani racconti.

È soltanto rivelando un nuovo senso dentro di te, chiamato punto nel cuore, che comincerai a vedere un intero mondo durante la lettura della stessa storia. Il Libro dello Zohar comincerà a rivelarsi improvvisamente dentro di te.

Ricorda, non c’è niente al di fuori di te. Noi pensiamo che il mondo spirituale sia da qualche parte lì fuori, ma in verità, si rivela dentro di noi. Quando una persona comincia ad acquisire qualità e nitidezza dentro di sé, egli entra in profondità nel testo di questo libro. Lo stesso libro comincia a rivestirsi dentro di lei, e questa rivela ogni cosa che sta leggendo, dentro di sé.

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Un importante giornale finanziario del Giappone pubblica una propaganda che incolpa gli Ebrei per la crisi finanziaria


Nelle news (de The Japan Today): “Un gruppo ebraico per i diritti umani protesta a causa di una pubblicità “antisemita” sul Nihon Keizai Shimbun”. In un comunicato stampa che è apparso sul suo sito, il signor Abraham Cooper, vice presidente del Centro Wiesenthal, protesta contro Nihon Keizai Shimbun per avere “rotto il lungo impegno di non pubblicare propagande che promuovano stereotipi antisemiti, avendo pubblicato la promozione di due libri che trattano della bugia del controllo ebraico sull’economia globale”.

La pubblicità del libro, “Perché il sistema finanziario ebraico ha collassato” di Kotaro Nada, chiede retoricamente, “È vero che la famiglia Rothschild controlla l’economia globale?”, come presunta spiegazione di ciò che si cela dietro il fallimento di Lehman Brothers, AIG, Citibank e Bear Stearns. La pubblicità informa anche su un’altra opera di Nada intitolata “Il denaro giudeo”: perché possono continuare a dirigere l’economia globale? Il giornale Nihon Keizai Shimbun afferma di avere una diffusione quotidiana di più di tre milioni di copie. Spesso viene comparato al Wall Street Journal ed al Financial Times.

La mia risposta: gli ebrei sono certamente colpevoli di tutto, perché non divulgano nel mondo il metodo della correzione. In questo modo provocano tutte le miserie nel mondo e non soltanto la crisi finanziaria globale. Leggete gli articoli 70 e 71 della Prefazione al libro dello Zohar di Baal Hasulam.

Anche se le nazioni del mondo non lo sanno, sentono inconsciamente che è tutta colpa degli ebrei. Dopo tutto la “luce” delle loro vite dipende dalla nazione di Israele che possiede la saggezza della Kabbalah. Per di più, a partire da adesso, se le nazioni del mondo non ricevono il metodo della correzione in tempo, si “uniranno contro Gerusalemme”, come decreta il Libro dello Zohar ed i libri dei profeti.

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