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L’anima comune si sviluppa come un embrione


Non si può calcolare come avanzare verso lo stato successivo. E’ una valutazione sempre incomprensibile e nascosta nell’oscurità e nell’incertezza, poiché nello stato successivo tutti i desideri sono nuovi. Infatti, ogni cosa ricomincia daccapo.

Non c’è modo di farsene un’idea. Può infatti essere rivelato solo dalla Luce Superiore; perciò, questa rivelazione non dipende da noi. Si fanno degli sforzi, ma non si conosce quale meccanismo si mette in moto per fare il lavoro. Si è come un bambino piccolino che gioca e che schiaccia per caso dei pulsanti, rovesciando tutto il sistema e provocando delle grosse conseguenze.

E come un bambino, non dovremmo essere preoccupati a proposito di come sarà lo stato successivo, poiché questa è una prerogativa che spetta solo al Creatore. Ogni cosa si muove secondo il Suo piano, e nessuno sa esattamente come funziona.

Si sta per rivelare un livello completamente nuovo, in cui tutte le anime cominciano ad essere corrette insieme, secondo la struttura generale dell’anima comune. E’ come un embrione nel quale tutti gli organi crescono gradualmente, oggi il fegato, domani i polmoni, e poi le gambe. Ogni giorno un organo cresce di più, mentre un altro cresce di meno, e viceversa. Proprio nello stesso modo, l’anima comune sta crescendo adesso perché ha iniziato il processo di correzione. Nessuno conosce esattamente come crescerà e a che ritmo.

Tutto ciò che spetta a noi è di fare ogni possibile sforzo, concentrandoci su quello che possiamo fare in questo momento, invece di provare ad indovinare cosa succederà domani. E non dovremmo dimenticare che il nostro impegno di oggi è di rivelare Il Libro dello Zohar a tutta l’umanità.

Lo Zohar cambia chiunque lo studi


La domanda che ho ricevuto: La lettura dello Zohar ha influenza su di me anche se io non me ne accorgo?

La mia risposta: Presto ti accorgerai che Lo Zohar sta lavorando su di te, perché questa influenza è molto potente. Proviamo a vedere come sarai tra dieci lezioni; starai già avvertendo dei grossi cambiamenti dentro di te.

Prima di tutto, la tua visione della vita e la tua considerazione sulla tua vita intera cambieranno. Ciò a cui fai o non fai attenzione cambierà; le tue sensazioni interiori si immergeranno ancora di più dentro di te e ti preoccuperai molto di più del tuo modo di comportarti con gli altri. All’improvviso, comincerai a pensare e a sognare sulle varie azioni di cui avrai letto nello Zohar e ad immaginare come di fatti sono collegate al nostro mondo in un modo ancora più stretto.

E’ chiaro che Lo Zohar cambia molto un uomo. Lo calma, rendendolo più intimista, serio, e devoto allo scopo. A questo proposito Lo Zohar influenza un uomo in un modo molto potente. E succede non in base a quanto l’uomo comprende il contenuto del testo; dipende invece dagli sforzi fatti dall’uomo – da quanto egli prova a comprendere ciò che è scritto nel Libro dello Zohar

Non si può studiare troppo lo Zohar


La domanda che ho ricevuto: Può succedere di leggere troppo Zohar in un solo giorno?

La mia risposta: Proprio adesso stiamo leggendo e rileggendo lo Zohar ancora e ancora una volta. Non ha senso parlare delle definizioni intrinseche poiché ancora non le comprendiamo. Dopo molte ore di studio ( diciamo 100 ore) cominceremo a sentire e percepire di cosa parla Lo Zohar. Sarà oscuro e poco comprensibile all’inizio, come guardare attraverso la nebbia. Sentiremo come se qualcosa ci stesse attirando verso un posto sconosciuto. Questo si chiama “gli strumenti meravigliosi” (Segula), che ci influenzano.

Dopo molte ore di studio, ci sentiamo colpiti da diverse parole, ed ogni parola comincia a risvegliare dentro di noi delle sensazioni che sono uniche. Per esempio, freddo, caldo, su, giù, dazione, ricezione, GAR, VAK, Esau, Giacobbe, Leah, Rachele, villaggio, animali, e così via sono tutte parole attraverso le quali accumuliamo delle specifiche sensazioni che si imprimono dentro di noi. Dopo di che, saremo in grado di parlarne con gli altri.

Allora saremo in grado di partecipare ad una discussione. Anche se non è particolarmente necessario, questo risultato ci darà comunque la padronanza di un linguaggio comune con i nostri amici, perché anche loro percepiranno e comprenderanno una realtà nuova.

Questa sensazione speciale non è facile da raggiungere, e si ottiene dopo molte ore di studio.

La maniera di arrivare al Palazzo del Re

michael-laitman_15Domanda: Perché semplicemente leggiamo lo Zohar? Perché non esaminiamo il significato di ogni parola?

Risposta: Se spiego il significato di ogni parola, come “montagne, notte, oscurità e giorno”, allora penserai che hai scoperto il loro significato e ti rilasserai. Penserai che hai letto e capito una sezione e puoi andartene felice a casa. Tuttavia, non è così che devi sentirti alla fine della lezione.

Devi terminare la lezione dello Zohar sentendo che non hai capito niente, nemmeno una parola. Tutto è chiuso a chiave; il libro parla di un mondo che tu non senti e al quale non appartieni. Hai provato a sentirlo, però non ci sei riuscito e non sai come fare.

Fino a che una persona entra nel mondo spirituale, è incapace di capire che l’unica cosa ad essere importante è il suo desiderio. Quanto alla conoscenza, giocare con le parole e memorizzare la teoria, tutto questo costruisce un sistema artificiale dentro di te, che ti tranquillizza e ti allontana dalla meta.

Il mio grande maestro Rabash, aveva la capacità di fare in modo che una persona se ne andasse a casa sentendosi più vuota di quando era arrivata. Il nostro compito è risvegliare quel desiderio dentro di noi e vedere perfino che i nostri spazi più intorpiditi sentano che il problema radica nella nostra anima, che non sente il suo stato. La nostra anima sente che è nell’oscurità, perché riceve l’illuminazione del successivo stato e non è uguale a questo stato.

Quando sento che non sono capace di percepirlo, significa che devo prendere coscienza del fatto che sono opposto al Livello Superiore. È come se fosse opposto ad una persona dalla quale dipendo totalmente, però lei mi ignora come si fa come una parete. Posso uscire di testa e gridare, però lei resta impenetrabile e non reagisce alle mie suppliche.

In quel momento devo riunire le mie forze e capire che questo è il comportamento del Creatore verso di me, ed è così che Lui si presenta davanti a me, affinché continui a prescindere da tutto. È scritto “Solo quelli che persistono e sono veramente pazienti arrivano al Palazzo del Re”.

Se volete ricevere di più, date!

laitman_2009-11_8763Sebbene possa sembrare insolito, se voglio ascendere al livello spirituale successivo e ricevere così una Luce maggiore, devo “ uscire”, andarmene dallo stato in cui ho avuto appagamento, la Luce di Hochma, ed ascendere ad un livello che non ha la Luce di Hochma, ma solo la Luce di Hassadim. Mi sarà allora garantito di non cadere mai più dal mio livello spirituale, e nulla potrà mai più farmi del male.

In verità, nessuno può farmi del male se non io stesso! Un uomo è un piccolo mondo. Ogni cosa che vedo al di fuori di me esiste di fatto dentro di me; io lo immagino che esista al di fuori. Quando incominceremo ad acquisire delle sensazioni spirituali, sentiremo che queste qualità e questi fenomeni trapelano da dentro. Sembra ovvio che ogni cosa esista al di fuori, compresi i livelli della natura, inanimato, vegetativo ed animato, così come tutte le persone del mondo, tutte le stelle e l’universo intero. Infatti, come potrei farci stare tutte queste cose dentro di me!? Ma di fatto, io percepisco tutte queste cose dentro di me. E’ una grande sciocchezza guardare al mondo come ad una cosa esterna. Anche la scienza classica, che studia il mondo fisico, sta cominciando a trovarsi d’accordo con questo punto di vista, qualcosa di cui Il Libro dello Zohar ha scritto più di mille anni fa.

Tutte le cose e i personaggi descritti nello Zohar, come il Creatore e la creazione, Lea, Rachele, Isacco, Israele, gli angeli, gli spiriti maligni e le varie altre forze, me stesso e tutti i mondi che posso immaginare – tutto ciò esiste solo nella mia percezione. Perciò, quando leggo Lo Zohar, devo provare a sentire come se queste cose stessero succedendo dentro di me, mentre al di fuori – non c’è niente! Tutti gli amici con i quali studio, la televisione che trasmette la lezione per me – tutte queste cose sono le mie personali sensazioni.

Aprire un varco nel sogno di questo mondo usando il Libro dello Zohar


Non potremo rivelare il mondo spirituale senza studiare Il Libro dello Zohar. E non dipende dal fatto che questo libro è così potente da accelerare il nostro sviluppo in modo così energico che invece di camminare a piedi o cavalcare un cavallo, potremmo volare. Piuttosto, senza questo libro, non saremmo in grado di concentrarci sulla realtà spirituale interiore e vedremmo solo lo schermo esteriore che ci mostra questo nostro mondo illusorio e materiale.

Non saremmo in grado di aprirci un varco in questo schermo e di rivelare le forze che operano dietro di esso e che sono le artefici della proiezione di questo film (questo mondo); o di aprirci un varco anche più profondo, oltre le qualità e le forze fino al raggio di Luce, che realizza la proiezione, e anche più in fondo – fino al Creatore, la sorgente di tutte le forze, di tutte le qualità e di tutte le spiegazioni.

Come è possibile passare dal quadro esteriore alle Forze, ai pensieri del Creatore, alle intenzioni e alle azioni che ci riguardano, per comprendere la ragione per cui Lui ci sta mostrando questo film? Cosa ci vuole dire mostrandoci tutti questi animali, queste persone e tutto ciò che succede nel mondo? Perché ci dà la sensazione della nostra vita, del nostro passato, del momento in cui siamo nati, e la percezione che alla fine dovremo morire, e nello stesso tempo ci sentiamo circondati da un intero mondo e da altra gente. Perché ci fa sognare questo sogno?

Mi sta venendo detto che la mia vita intera non è reale! Voglio andare oltre questa vita fino alla verità e scoprirla: che cos’è che Lui vuole? Perché mi ha legato a delle corde che mi controllano come una marionetta, facendomi credere di essere vivo? Perché fa ogni cosa in questo modo, e chi è Lui? E cosa c’è dopo?

Queste domande mi condurranno alla risposta.

La rivelazione avviene spostandoci dalle immagini materiali alle Forze


La domanda che ho ricevuto: Come vuole farci da guida il Libro dello Zohar?

La mia risposta: Lo Zohar ci guida solo verso la rivelazione del mondo che è dentro di noi e qui ci fa trovare tutte le possibili spiegazioni che abbiamo dentro – me stesso, il mondo, il livello inanimato, quello vegetativo, animato ed umano. Infatti, tutto ciò che possiamo solo immaginare oggi, compresi noi stessi, è dentro di noi.

Se mi avvicino al Libro dello Zohar in questo modo, sapendo che mi rivela me stesso, allora il libro mi parlerà di me. Tutto quello che leggo nel Libro dello Zohar avviene dentro di me. In sostanza io sono uno schermo, e la forza del desiderio assume varie forme, immagini ed azioni sul mio schermo. In base ai livelli diversi del mio desiderio di godere, questa forza disegna degli oggetti inanimati, o il mondo vegetativo, o quello animato o quello umano. Tutti questi scenari appaiono dentro il mio desiderio di godere e sono attratti dalla forza del desiderio.

Proprio come vediamo delle immagini sullo schermo del computer, c’è una “macchina fotografica” dentro di noi che crea l’illusione della realtà che vediamo davanti ai nostri occhi. Ma in verità, non c’è nessuna realtà; è il nostro desiderio di godere che, ricevendo queste impressioni dalla forza che agisce dentro di esso, crea varie immagini dentro il desiderio. Noi, di conseguenza, distinguiamo queste immagini tra oggetti inanimati, piante, animali e persone, in base al livello del desiderio che le crea.

Perciò, mentre leggiamo il Libro dello Zohar, dobbiamo immaginare di essere un piccolo mondo e che ogni cosa è dentro di noi; gli oceani, le montagne, i colori, i suoni, gli alberi, le persone e tutte le situazioni accadono dentro di me. Allora cominceremo gradualmente a spostarci dalle immagini che sono descritte nel Libro dello Zohar alle qualità e alle forze. Invece di considerare le parole di questo libro, immaginando gli animali, le persone, gli alberi e tutte le cose che accadono, cominceremo gradualmente a distinguere queste qualità dentro di noi. In sostanza, ci sono solo due qualità – la ricezione e la dazione, ma si possono presentare in varie misure e modi diversi.

Dobbiamo provare a riconoscere ogni cosa che viene descritta da questo libro. Non appena avremo realizzato il passaggio al mondo delle forze, cominceremo a vedere la verità e a comprendere che tutte le immagini che vediamo oggi sono un mondo immaginario, e che in realtà si tratta solo di forze. E allora, dietro queste forze, cominceremo gradualmente a distinguere la Sola, Singola Forza – il Creatore.

Questo è il modo in cui dobbiamo leggere Il Libro dello Zohar

La Kabbalah è una scienza sull’anima

rav_nature11Nella saggezza della Kabbalah, studiamo l’anima, il senso che rivela il Creatore. Di fatto, il Creatore ha creato solo questo senso specifico, questo spazio specifico e niente a parte questo.

Adesso, percepiamo le nostre vite con lo stesso senso, però in maniera occulta. Questa è la ragione per la quale ci riferiamo alla nostra vita corrente come il nostro corpo, questa vita e questo mondo. Tuttavia, in realtà, il Creatore ha creato solo un desiderio, e tutto Il Libro dello Zohar descrive come possiamo lavorare con questo desiderio per riconoscere il luogo nel quale abbiamo libertà di scelta, dove possiamo lavorare e fare sforzi per rivelare questo senso o questo desiderio e quindi percepire la vera vita in esso. Ciò non accadrà senza la nostra partecipazione.

Apri il cammino affinché la Luce Superiore ti riempia

rav_smallLa fonte della Luce Superiore creò un punto di desiderio “dal nulla” ed allora cominciò ad influenzarla con la pressione, fino a che il punto raggiunse uno stato chiamato il Mondo dell’Infinito. In questo stato, il punto non è più un punto, ma una sfera piena di Luce, che la creò. Allora realizza una restrizione (Tzimtzum Alef) nel desiderio, espellendo la Luce al di fuori di sé. È così che esistiamo sotto questa restrizione.

La condizione di questa prima restrizione è molto semplice: c’è la Luce, il piacere, la perfezione e l’eternità in alto, e nel fondo c’è il desiderio, l’oscurità ed il vuoto. Sono separati da una barriera chiamata “la Prima Restrizione (Tzimtzum Alef)”, che è una condizione che deve essere cancellata. Si afferma che questa rottura resterà tra loro finché il desiderio (Kli) non sarà somigliante alla Luce. Detto in altro modo, fintanto che il nostro vaso di percezione sarà differente dalla Luce, non sentiremo niente oltre a quello che sentiamo ora.

In questo stato, non siamo coscienti del mondo spirituale e percepiamo solo “questo mondo”. Questo stato nel quale esistiamo è il grado della vita più piccolo. Si trova dietro qualsiasi risultato, nell’oscurità, come se fossimo in una realtà immaginaria e nel sogno più profondo.

Una volta ho visto un film di fantascienza, nella quale si metteva la gente in capsule piene di un liquido, affinché potessero essere inviate nello spazio ad una distanza di milioni di anni luce. Dormivano nelle loro capsule fino a che arrivavano in un altro pianeta e cominciavano a svegliarsi. Noi esistiamo in uno stato simile, in uno stato di sogno, strappati dalla nostra realtà genuina. La condizione sotto la quale ci sveglieremo sarà con l’intenzione “per la dazione”. Affinché ciò accada, il nostro desiderio iniziale di essere riempiti o di ricevere piacere non cambia; l’unica cosa che cambia è perché gioisco, con che proposito? Se vogliamo ricevere la Luce (il riempimento) per il nostro beneficio, con l’intenzione egoista “per me stesso”, allora andiamo verso la condizione di Tzimtzum Alef. Questa viene chiamata ricezione “dall’alto verso il basso”.

Se desideriamo ricevere la Luce con l’intenzione di dare piacere all’Essere che ci da, questa viene chiamata ricezione “dal basso verso l’alto”. Solo allora la Luce, la rivelazione del Mondo Superiore, ci riempie completamente. Riceviamo in entrambi i casi, posto che l’unica cosa presente in noi è il desiderio di ricevere; ciò che cambia è l’intenzione, la condizione per la nostra ricezione.

Non capiamo come sia possibile ricevere la Luce Superiore, dal basso verso l’alto o cosa significhi restituire il piacere al Creatore. Tuttavia, questa condizione apre il cammino alla Luce. Se portiamo a termine questa condizione, tutto il Mondo dell’Infinito sarà nostro.

Un ponte stretto verso il mondo spirituale

laitman_08-21_0613_wIl Libro dello Zohar è stato scritto da un gruppo di grandi Kabbalisti del tipo che non ne sono mai esistiti in tutta la storia del mondo. Essi hanno creato un ponte di linguaggio, di informazione, di forze, di sensazioni e di Luce, connettendo le nostre sensazioni e la nostra comprensione del mondo che conosciamo con la sensazione e la comprensione del mondo che è nascosto.

Quando studiamo Il Libro dello Zohar che essi hanno scritto e proviamo ad entrare nello stato che loro ci vogliono trasmettere, allora ognuno di noi è come un bambino che apre i suoi occhi e la sua bocca con grande brama di assorbire tutto ciò che la mamma gli sta dicendo. Il bambino non capisce nulla, ma guarda la sua mamma ed esprime la sua gioia attraverso il movimento.

Noi dobbiamo fare degli sforzi simili per comprendere i nostri maestri. Per riuscirci, dobbiamo connetterci con gli altri nel modo in cui i dieci autori del Libro dello Zohar sono connessi tra loro. Anche se leggiamo il testo senza alcuna spiegazione, incominceremo gradualmente a percepire delle reazioni e dei movimenti nel nostro intimo. Da qui, da un livello inconscio, un nuovo mondo ci apparirà e ci diventerà familiare.

Noi chiamiamo le nostre lezioni “lo studio del Libro dello Zohar”, ma in realtà questo libro non viene studiato ma rivelato, e la rivelazione avviene attraverso la nostra aspirazione e la nostra disponibilità a percepire il mondo nascosto. La nostra pronta disponibilità deve essere espressa attraverso l’unità tra di noi, uguale all’unità tra gli autori di questo libro. Si tratta dell’unione di tutti i punti nel cuore – l’aspirazione verso la somiglianza con il Creatore. Questo è il modo in cui i Kabbalisti descrivono la condizione necessaria per l’uso corretto del Libro dello Zohar.

Ogni volta che un Kabbalista scrive del Libro dello Zohar, non si richiama ad esso come al Libro dello Zohar, ma semplicemente come al Libro. Questo esprime il desiderio del Kabbalista che scrive di mostrare che non c’è nessun altro libro in tutto il mondo!