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Perché Sodoma fu distrutta?

Domanda: Perché Sodoma fu distrutta se le sue leggi, a quanto pare, erano giuste? Ognuno riceveva ciò che meritava.

Risposta: A Sodoma ognuno esisteva per se stesso: “Lasciami in pace e non toccarmi! Non ti do niente e tu non mi dai niente, in questa maniera non avremo dispute”. Ognuno esisteva per se stesso.

Tutto in equità e verità. “Hai qualche problema? Dirigiti al Creatore, ma lascia in pace me!”

Gli abitanti di Sodoma fecero di tutto ciò una religione. Nelle loro leggi non c’è niente di male.

Al contrario! Oggi la situazione del mondo è peggiore che nell’antica Sodoma. Oggi ognuno desidera distruggere, derubare ed usare gli altri.

A Sodoma questo non esisteva. Le sue leggi dicevano: “Non fare del bene a nessuno, ma non fare neanche del male!” Ti è proibito desiderare, anche con il pensiero, il male di qualcuno!”

L’unico vizio di Sodoma era che le sue leggi non permettevano alle persone di unirsi: “Fate ciò che volete eccetto che relazionarvi con il prossimo!”

Ciò significa: non si unisce al prossimo ma nemmeno gli fa la guerra, perché anche la guerra è un tipo di unione, di interconnessione, come nella frammentazione.

La frammentazione non è più Sodoma, ma Gerusalemme. Quando le parti frammentate di Binà e Malchut si incorporano l’una nell’altra, esiste una possibilità di correggerle.

Però Sodoma è impossibile da correggere perché lì non c’è connessione reciproca e non può ricevere le qualità di Binà. Per questo deve essere distrutta.

È proibito toccare queste parti del desiderio di provare piacere, quelle che non possono mescolarsi ad altre parti.

Ma l’ideologia di Sodoma è molto forte. Oggi possiamo proporla ed applicarla alla gente ed essa la riceverà e la seguirà.

Essa è corrotta semplicemente perché non permette alle parti frammentate dell’anima, alle qualità di Binà e Malchut di unirsi tra loro e per tanto, passare alla prossima tappa della correzione.

L’Amore redimerà tutti i peccati


Mentre leggiamo il Libro dello Zohar dobbiamo interessarci soltanto di una cosa: il nostro desiderio di raggiungere il prossimo stato, che è l’unità e l’integrazione. Dappertutto in tutta la creazione l’unità appare come spaccata in tanti frammenti. La creazione ci appare gigantesca, e non sappiamo come cercarla all’interno di noi, come Lo Zohar ci dice di fare.

Comunque sia, dovremmo desiderare di vedere tutto questo all’interno di un sistema dove tutto sia collegato, dove tutti i desideri, i pensieri, qualità ed azioni lavorino in armonia all’interno di un’anima comune. In aggiunta, tutto questo è al mio interno. La funzione di quest’anima corretta è l’atto di dazione che io scopro dentro di me.

Sorge una domanda: Cosa significa “dazione”? E per caso quando il cuore da qualcosa al fegato, il fegato a sua volta qualcosa ai polmoni? Possiamo veramente chiamare questo “dazione”? Dopo tutto, com’é possibile la dazione all’interno di un corpo? Se gli organi non donano qualcosa uno all’altro, semplicemente muoiono. Allora, come possiamo chiamare queste qualità “dazione” se le vediamo come una parte di un’anima generale? Appena comincerai a percepirli come una singola unità e a sentirli come “i tuoi organi”, immediatamente smette di essere considerata dazione, dato che non puoi donare a te stesso.

La domanda a questo dilemma, é che tutti i “peccatori” e tutti i “peccati” che noi scopriamo rimangono intatti. “L’inclinazione al male” rimane sempre, perfino quando costruiamo collegamenti con le anime sopra di esso. Per cui, anche se le anime del sistema vengono rivelate dentro di me, allo stesso tempo, la mia precedente avversione verso gli altri continua ad esserci. Comunque, al di sopra di esso io scopro l’amore ed il collegamento da tutti quanti.

È per questo che non c’è contraddizione tra il capire che tutto ciò che esiste è un unico sistema, e allo stesso tempo che tutte le parti del sistema agiscono in dazione reciproca.

Il sentiero verso l’infinito è già pavimentato per noi


Perché è scritto che Il Libro dello Zohar emana Luce e contiene una forza speciale? Noi sappiamo che il libro in se non ha nessun potere speciale – è soltanto carta. Comunque, quando una persona raggiunge il Creatore attraverso il proprio desiderio, sta pavimentando il sentiero da questo mondo, attraverso tutti i mondi, e la sua anima sale questo sentiero verso il Mondo dell’Infinito.

Mentre una persona sale per questo sentiero, stabilisce un collegamento con tutte le anime, in modo simile a quello in cui in questo mondo ogni organo è collegato a tutti gli altri. Un grande Kabbalista è una grande anima che scrisse dei manoscritti che ci ha lasciato, e noi adesso li adoperiamo per ricevere la forza della vita e la Luce Superiore.

Ma perché riceviamo la Luce Superiore proprio attraverso questi libri? Questo è cosi perché i manoscritti dei Kabbalisti sono la loro espressione superiore in relazione a noi, la quale ci aiuta a collegarci a loro. È il mezzo per collegarci alle loro anime.

Avendo pavimentato il sentiero verso il mondo spirituale e stabilendo un collegamento con tutte le altre anime, il Kabbalista ci lascia tutto questo perché venga adoperato da tutto il mondo. Per cui, quando riceviamo un libro da un Kabbalista, ci colleghiamo alla sua anima ed alla rete che lui ha creato nel sistema generale delle anime. Questo, a sua volta, ci aiuta a collegarci con questo grande Kabbalista ed a intraprendere i nostri primi passi con lui al nostro fianco.

Il Libro dello Zohar è stato scritto da dieci grandi Kabbalisti che corrispondono alle dieci Sefirot fondamentali, le primordiali HaVaYaH. Perciò, loro non hanno pavimentato un sentiero stretto, ma un ampio, meraviglioso e corto sentiero che permette a tutti quanti di ricevere le stesse forze che loro avevano (per “ricaricarsi” per il sentiero) e salire.

È per questo che è cosi importante Il Libro dello Zohar. Non è un libro, ma un sistema spirituale che ci permette di stabilire un collegamento con il traguardo e ci fornisce di tutto quello di cui abbiamo bisogno per raggiungerlo. Mentre leggiamo Lo Zohar ci colleghiamo a questo sistema, lavoriamo con esso, ed esso lavora con noi. Dobbiamo soltanto desiderare collegarci ad esso, capirlo e appartenergli. Se abbiamo questo desiderio, le grandi anime dei Kabbalisti hanno già preparato tutto quello che ci serve. Loro possono sollevarci, aiutarci e permetterci di salire sempre più in alto.

Sull’orlo tra l’oscurità e la Luce

Quando costruiamo il vaso della nostra anima comune (Kli) per la correzione a causa della Luce, il livello della connessione tra noi ha quattro tappe.

Solo quando raggiungiamo l’ultima tappa, riveliamo tutta la creazione in tutta la sua profondità, dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio.

Tutto questo si rivela nella profondità della connessione tra le anime. Come risultato della frammentazione è apparsa la possibilità della rivelazione.

Eravamo connessi anche prima della frammentazione dell’anima comune, però in questa connessione non c’era la rivelazione, la comprensione, la sensazione dell’essenza della creazione.

Dopo la frammentazione, si è rivelata la rottura tra le parti della realtà, cioè tra le anime.

Adesso, unendo tutte le anime, riveliamo le cinque tappe dell’Aviut (lo spessore del desiderio) della connessione tra noi e le correggiamo. Allora, lo stesso Aviut diventa Zakut (la purezza del desiderio).

Invece della connessione naturale tra noi prima della frammentazione che esisteva a causa della Luce, adesso la nostra connessione esiste in base alla rivelazione delle contraddizioni e dell’odio tra noi e della correzione di questo.

Risulta che raggiungiamo la rivelazione nella manifestazione dell’odio e nella connessione tra noi al di sopra dell’odio.

Allora, possiamo sentire l’oscurità dell’abisso che esiste tra noi in tutta la sua profondità, nella quarta tappa del desiderio (Aviut). Possiamo anche sentire la connessione, l’amore e la Luce che invitiamo dall’alto, cioè, la purezza dei nostri desideri (Zakut).

Questo abisso tra l’oscurità e la Luce che si manifesta nella connessione tra noi, si chiama rivelazione dello spirituale, del Creatore, della creazione. Lì raggiungiamo la autorealizzazione.

Al di sopra dell’odio fino all’amore

Domanda: Se la rottura e l’odio tra noi restano, allora cosa correggiamo?

Risposta: Li correggiamo al di sopra della rottura e dell’odio. Non capiamo ciò poiché esistiamo in un solo mondo.

Abbiamo bianco o nero e non può essere bianco e nero insieme.

Non siamo capaci di trattenere nella nostra percezione niente che sia diviso ed unito allo stesso tempo. Per noi esiste solo un mondo.

Quando cominciamo ad uscire verso l’altra realtà, innanzi a noi appaiono due mondi e possiamo vedere, all’improvviso, che non c’è contraddizione tra il bene ed il male, tra l’oscurità e la Luce. Vediamo che queste due linee si uniscono nella terza che non è nera né bianca, come le percepiamo in questo mondo.

Ci stiamo avvicinando alla fine dello sviluppo egoista e nella rivelazione della globalità del mondo e della fisica quantistica, appaiono forme contraddittorie del mondo che la nostra mente non è capace di unire in solo una immagine del mondo.

La nostra mente non è d’accordo sul fatto che gli opposti siano connessi e che un oggetto possa avere due forme, due luoghi ecc …

In altre parole, in noi nascono nuove nozioni – già spirituali – del tempo, del movimento, dello spazio e dell’esistenza della realtà. Tuttavia, non c’è posto per queste nozioni nella nostra mente.

Per questo non siamo capaci di percepire come possa esistere la rivelazione del male al di sopra del quale, senza distruggerlo ma trattenendolo, costruiamo il bene.

Possiamo dire che lo immaginiamo in un certo modo, ma questa non sarà un’immagine reale, perché non abbiamo ancora organi di percezione per i due mondi insieme, per l’odio e l’amore, la divisione e l’unione allo stesso tempo.

Non siamo capaci di immaginarlo correttamente. Possiamo stare solamente in una delle qualità dei due opposti.

Per questo, abbiamo bisogno solo della rivelazione nella sensazione (Kli). Unicamente con questa rivelazione capiremo ciò di cui parlano i cabalisti. Per questo, la scienza della Kabbalah si chiama “saggezza nascosta”.

Non sono capace di sentire di cosa parlano prima di essere pronto a sentire, prima che arrivi la Luce e formi in me l’organo spirituale della percezione.

Allora, con lo sviluppo della sensazione e con la rivelazione nel desiderio di nuove qualità, comincerò anche a capire.

Quando arriva la quarta (ultima) tappa nello sviluppo di ogni qualità, avrò la sensazione e la comprensione dei fenomeni spirituali; ma non prima di questo.

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Un giorno ti vedrai nel gruppo di Rashbi …

Per entrare ed incorporarsi nel sistema creato da Rashbi, devi per prima cosa attraversare lo stato di embrione spirituale (Ibur).

In questo stato, cerco di annullare me stesso – il mio egoismo – usando un gruppo cabalistico. Mi trovo nel gruppo ed insieme ad esso voglio unirmi con il sistema superiore del quale mi parlano i cabalisti, per crescere in esso.

Nella misura in cui posso annullarmi davanti al gruppo, comincio a rivelare che mi trovo non nel mio gruppo, ma in un gruppo più elevato …

Dopo comincio a vedere che tra me ed i miei amici agiscono le forze dei sistemi sempre più elevati, nella misura in cui aumenta la mia connessione con altre persone.

Il sistema del Rashbi mi aiuta in questo ed agisce rispetto a me prima come l’utero e dopo mi alimenta (HaGaT) ed attrae a me la Luce Mokhin (HaBaD).

È lo stesso gruppo che durante il tempo della frammentazione ha corretto se stesso fino all’elevatezza dei 125 gradini. Per questo, tutta la luce che arriva attraverso le tre linee alle anime frammentate, si trasmette attraverso questo conduttore che ci unisce con il Mondo dell’Infinito.

E’ impossibile non odiare il male

Lo Zohar, Capitolo “Ki Tissa (Quando Prendi),”, Paragrafo 50: Non c’è padre così misericordioso verso i Suoi figli quanto il Creatore, come è scritto, “Che nessuna cosa ha fallito di tutte le cose buone.” …Ma dal momento che disse, “Di tutte le cose buone”, e lasciò dietro quelle cattive, significando che Egli lasciò da parte tutte le cose cattive che Egli disse di Israele ed esse non divennero vere, questo è dove le Sue misericordie sono viste. Questo è perché Egli non desidera fare una cosa cattiva.

Il mondo esiste sulla base di due forze; di conseguenza, è impossibile non odiare il male. Il bene è rivelato dal male ed è costruito dentro ad esso. Quindi il problema non è che il male esiste nel mondo, ma il modo in cui noi lo riveliamo.

O il male è rivelato in tutta la sua schifosità e sudiciume, attraverso le peggiori, più crudeli manifestazioni, o ci armiamo con la forza della linea di destra, nel qual caso lo riveliamo con gioia. Noi lo correggiamo e lo trasformiamo immediatamente in bene. In entrambe le maniere, il male deve essere rivelato. Tutto dipende dalle nostre aspirazioni.

Abbandonare il male e raggiungere il bene

Una domanda che ho ricevuto: Com’è che i problemi non se ne vanno quando anche quando ne capisci la causa?

La mia risposta: Questo significa che ti manca la comprensione, ovvero, il conseguimento della causa e della sorgente. Da dove arrivano questi problemi? Arrivano dal mio egoismo. Perchè arrivano? Arrivano perchè io sono opposto al Creatore. Che cosa devo fare? Devo chiedere aiuto alla Luce Circostante così che io possa acquisire la qualità della dazione e raggiungere una connessione col Creatore; questi sono i miei obiettivi iniziali.

Fondamentalmente, ho bisogno di attraversare diversi stati. Le dieci Sefirot della Luce Diretta risvegliano le dieci Sefirot della Luce Riflessa dentro di noi, facendoci sentire dolore iniziando dalla prima Sefira (Malchut). Dopo le prime nove Sefirot, comincio a sentire il male come una pugnalata o come un colpo quando la Luce viene da sopra e si scontra con Malchut. E allora io devo trasformare questo male in una reazione adeguata – le nove Sefirot della Luce Riflessa.

In altre parole, ho bisogno di capire che questo male non mi arrivò dal Creatore, ma dal mio desiderio egoistico, che è opposto a Lui. Ma perché io sono opposto a Lui? Non mi ha creato Lui così? Ho bisogno di capire perchè sono stato creato in questo modo e cosa ho bisogno di fare. Devo alzarmi sopra al mio egoismo, unirmi con gli altri e conseguire la forma di Bina. Mi elevo da Malchut a Bina per acquisire la qualità della dazione nella misura completa, così che Malchut sarà incluso in Bina e la qualità della dazione mi influenzerà e riempirà.

Io rimango in esso, ma non è tutto. Dopo di questo avrò bisogno di elevarmi ancora più inalto, da Bina a Keter. Mi elevo a Keter per poter raggiungere la ricezione per il bene della dazione, fino che mi unirò completamente con il Creatore. Questo è lo scopo e il motivo per cui ora sto ricevendo il primo colpo in Malchut, che io percepisco come dolore. E’ così che io sarò capace di raggiungere Keter. L’intero processo deve avvenire internamente a me, internamente a Malchut della Luce Diretta, o messa diversamente, all’interno di Keter della Luce Riflessa. Deve avere luogo nella reazione iniziale della creatura verso il Creatore. Devo esaminare tutto questo, comprenderlo, e risolverlo, così che come risultato una preghiera emergerà dentro di me dove io chiedo, “Dammi la forza di chiedere”! Perché io al momento non ho nemmeno quella.

Sei stato scelto tra miliardi di anime

Solo grazie al libro dello Zohar possiamo uscire dall’esilio verso la liberazione e certamente, adesso siamo in uno stato speciale. Dobbiamo ringraziare il Creatore che ci ha scelti per questa missione. Dall’altro lato, è un’enorme responsabilità.

Dobbiamo credere che il Creatore ci condurrà attraverso tutti gli ostacoli e che questi ci fortificheranno.

Sento timore ed ispirazione ed insieme a questo sono molto emozionato e sento una tensione interiore. Dobbiamo renderci conto della nostra enorme responsabilità.

Tutte le generazioni di cabalisti – persone che hanno concepito il proposito della Creazione ed il desiderio del Creatore – sono nello stesso sistema al quale vogliamo appartenere.

Essi hanno ottenuto la loro correzione in questo sistema frammentato dell’anima comune Adam HaRishon ed hanno preparato questo sistema per noi, affinché possiamo riceverlo come un sistema globale, nel quale si rivelano non solo le anime individuali corrette, come accadde prima del tempo del Rabash.

Egli è stato l’ultimo nella catena dei cabalisti che ci ha trasmesso la Kabbalah, la metodologia della correzione. Queste anime sono state disseminate in tutte le generazioni, come gocce nel mare.

Adesso, per la prima volta nella storia dai tempi dell’ultimo esilio, desideriamo ottenere la liberazione ultima e definitiva. Si tratta del vero esilio in Egitto.

Inoltre, questo esilio ha luogo in un tempo molto speciale, precisamente prima della festa di Purim (che simboleggia la Fine della Correzione). Sono condizioni uniche.

Il ciclo perpetuo della vita


Domanda: Quando una persona termina il suo gradino anteriore che scompare e diviene la sua “tomba”, sa che ritornerà alla vita cominciando dallo stesso gradino?

Risposta: Ciò non la preoccupa; non può restare nel suo vecchio desiderio. Questo desiderio diventa ripugnante per lei!

Tutto muore, è impossibile vivere in questo gradino, perché diventa un gradino di ricezione mentre lei vuole vivere con una grande dazione.

Non la preoccupa ciò che la attente in avanti, lei non può restare dove è perché significa la morte per lei.

La sensazione della morte nel suo livello anteriore gli porta la rinascita nel successivo livello. La tomba diventa l’utero e tutto comincia a svilupparsi di nuovo, fino a che l’utero diventa un’altra volta la sua tomba (l’utero, “rechem”= tomba, “kever”). In questa maniera il gradino inferiore diventa il gradino superiore. Così noi avanziamo.

Però non riceviamo niente di preparato dall’alto, lavoriamo con lo stesso desiderio che investighiamo nella sua profondità grazie alla luce che riporta alla fonte e riveliamo che non possiamo restare di più in questo desiderio e che dobbiamo nascere nel nuovo livello, costi quello che costi!

Stiamo correndo al buio! Non vediamo davanti a noi un gradino nuovo che sia illuminato dalla luce! Questo è come l’esilio in Egitto: in oscurità, di fretta, con un desiderio di fuggire.

Poiché il mio stato attuale diventa totalmente intollerabile per me, meglio una morte invece di una tale vita. Dunque allora io nasco …

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