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Il miracolo dell’esilio dall’Egitto

Lo Zohar, capitolo Bo, punto 121: è scritto, “che ti ha portato fuori dal paese d’Egitto”. “Ricordati di questo giorno nel quale sei uscito dall’Egitto”.

Ti ha portato fuori dall’Egitto, con la Sua presenza e con la Sua grande forza”. “Il Signore ti ha portato fuori da questo”. Cinquanta volte si menziona l’esodo dall’Egitto nella Torà.

Cinquanta è un gradino completo, 10 Sefirot di Malchut e 40 Sefirot di Binà, tutte unite. Tutta Malchut deve ascendere da sé in tutto il gradino completo.

L’uomo deve sentire queste due forze dentro di sé, una davanti all’altra.

Per questo, la liberazione non verrà prima di finire l’esilio, raggiungendo un’orribile sensazione di non avere forze per uscire dal nostro egoismo; ed unito a questo, dobbiamo semplicemente fare questo!

Quando sentiremo questa opposizione, con tutta la sua forza, si apriranno le acque del Mare Finale e lo attraverseremo.

L’uomo non sa come si rivela. Questo viene chiamato miracolo. Lo provoca lo stesso uomo, quando si trova in un vicolo cieco.

Da un lato, l’uomo non capisce come può uscire: egli non ha nessun potere e nessuna forza.

Non capisce neppure che possa esistere una Forza Superiore che potrebbe cambiare la sua natura. Dall’altro lato, si rivela questa forza che si trova al di sopra della natura.

Ciò accade solo come un miracolo, cioè, al di sopra di questo stato, di questa natura che si chiama “Egitto” e che forma tutta l’essenza umana.

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Il Ruolo della Donna in Questo Mondo e Nel Mondo Spirituale


Un domanda che ho ricevuto: Quale intenzione dovrebbe avere una donna durante lo studio dello Zohar? Dovrebbe cercare di scoprire dentro di lei ci di cui il testo parla? Dovrebbe desiderare che il libro la influenzi? Dovrebbe pensare a connettersi con gli altri o chiedere per l’unione tra gli uomini? O dovrebbe semplicemente dedicarsi a supportare gli uomini e fare divulgazione, dal momento che studiare non è così importante per le donne?

La mia risposta: La cosa più importante per una donna è la divulgazione. Ma deve sapere che cosa divulgare, sentire l’importanza della divulgazione, ed avere l’energia per farlo. Senza dubbio, per una donna la divulgazione è l’unico strumento per avanzare. Altrimenti, è come una donna che non da alla vita dei figli.

Il ruolo della donna nel nostro mondo è di fare nascere la prole, e il ruolo dell’uomo è quello di dare alla donna tutto ciò di cui lei ha bisogno per fare nascere. Questo significa che lui deve costruire una casa e dare a lei tutto ciò che è necessario, considerando che è per questo scopo.

Questo è come siamo costruiti e come noi esistiamo. Una donna è il punto centrale attorno al quale tutto ruota poiché lei dà la nascita, che l’atto più importante della nostra esistenza sulla terra.

Ma nella spiritualità è la divulgazione perchè questa azione facilita la nascita spirituale. E’ per questo che è la cosa più importante per una donna. Tuttavia, per potere divulgare, lei deve partecipare al processo dello studio e studiare lo Zohar. Tuttavia, per lei, tutto questo deve essere un mezzo per la divulgazione.

Per gli uomini, dall’altro lato, studio, divulgazione e, più importante di tutto, l’unione, sono tutti mezzi per acquisire la giusta intenzione. Questo è come le parti maschili e femminili della creazione si completano a vicenda.

Il Congresso sullo Zohar 2010 è stato un vero Miracolo


Una domanda che ho ricevuto: Che tipo di avanzamento spirituale abbiamo guadagnato al Congresso sullo Zohar che si è tenuto la settimana scorsa?

La mia risposta: Abbiamo passato dei cambiamenti enormi. Ho sentito che la nazione di Israele non riceveva semplicemente Il Libro dello Zohar, ma stava ritornando ad esso. Non era la ricezione di qualcosa di nuovo, ma le gioia di persone che hanno scoperto ciò che una volta persero.

Forse loro non possono nemmeno dare a se stessi una spiegazione di ciò che gli è successo, ma io ho visto che questo è esattamente ciò che le loro anime hanno sperimentato. Loro hanno sentito che hanno ritrovato ciò che hanno perso duemila anni fa. Loro non stanno studiando Lo Zohar attualmente, ma se lo stanno ricordando.

Infatti, questa è la situazione: non stanno scoprendo qualcosa di nuovo, ma si stanno rallegrando per il ritorno di qualcosa che fu perso un tempo. Di conseguenza, penso che la nazione di Israele ha attraversato una grande, meravigliosa ascesa spirituale. Inoltre, questo vale non solo per le persone che erano con noi al Congresso. E’ stato un passo avanti per l’intera divulgazione della scienza della Kabbalah nella nazione di Israele, alla quale si unirà successivamente il resto dell’umanità. Quindi, tutta Babilonia (tutta l’umanità), sta ritornando alla sua sorgente spirituale.

C’è motivo di sperare che tutte le anime si uniranno in una unica anima di Adam durante la nostra vita e che noi raggiungeremo lo stato della Correzione Finale, il Mondo dell’Infinito, l’anima comune corretta. Ho creduto in questo ed ho aspettato per questo, ma il nostro successo va al di là delle mie aspettative. Penso che ci sia data una grande opportunità dall’Alto per correggere la nostra natura.

C’è ancora tanto lavoro davanti a noi, che è speciale e molto difficile. Al tempo stesso, è estremamente importante ed elevato, e dobbiamo essere grati che il Creatore ha scelto di compiere il Suo grande piano attraverso noi.

Ora, tutto ciò che dobbiamo fare è continuare a divulgare la Kabbalah nella nazione di Israele con l’aiuto di tutte le persone che hanno preso parte al Congresso insieme a noi. In virtù della saggezza della Kabbalah e della forza della Luce del Libro dello Zohar, Israele si unirà in una singola nazione, come scrive Baal HaSulam nel giornale “La Nazione” e nel paragrafo 70 de “Introduzione al Libro dello Zohar”. Questo è possibile solamente unendo i nostri cuori, e questo può avvenire solo tramite la forza della Luce che Corregge, che ci eleva sopra al nostro egoismo.

Vorrei ringraziare tutte le persone che sono venute al Congresso da diverse parti del mondo. Insieme saremo capaci di portare avanti questa grande correzione, e giudicando dalla velocità della sua attuale divulgazione, è destinata a succedere molto rapidamente.

Non è ancora arrivato il momento per rivelare la vera profondità e grandezza di ciò che sta per manifestarsi, ma posso dire che apportat correzioni interiori elevate e potenti. E questo si esprimerà presto dentro di noi e nel mondo.

Il filtro per i desideri

Se non usiamo le anime corrette dei cabalisti ed i veri libri cabalistici scritti da loro, non potremo creare un contatto con la Luce.

I cabalisti del passato sono i padroni del sistema che ci da la Luce.

Come posso stabilire questo contatto? Poiché è la cosa principale! Il gruppo cabalistico ed i libri creano il mio contatto.

I libri mi uniscono a questo sistema delle anime corrette. Attraverso il gruppo posso annullarmi, chiedere la Luce della correzione e prendere la direzione corretta verso la meta spirituale.

Il gruppo mi serve come un filtro. Se posso passare il mio desiderio attraverso questo filtro, significa che la mia richiesta è corretta!

In questo caso, essa corrisponde al sistema superiore delle anime corrette e così merita la risposta dall’Alto.

La vita davanti allo specchio

Mentre noi ci troviamo nella percezione di questo mondo, non possiamo capire che questa è immaginaria.

Visto che ora la materia è la mia unica realtà e non sento nient’altro.

Devo cominciare a percepire chiaramente il mondo in due gradini: materiale e spirituale, affinché possa capire che uno dei due è immaginario.

Ciò non significa che questo gradino non esista! “Immaginario” significa che è un riflesso della vera forma. Il secondo gradino (quello spirituale) è la vera forma.

In altre parole, c’è qualcosa di vero ed il suo riflesso, come in un specchio. Non è possibile dire che questo riflesso non esista! Proprio attraverso questo riflesso arrivo alla percezione della forma spirituale.

Non percepisco mai la forma spirituale in maniera separata, per conto suo. In tutto il cammino della correzione, quando la persona sviluppa sempre di più la percezione spirituale dalle forme del Creatore, le rivela all’interno delle forme immaginare di questo mondo.

Non posso disconnettermi da esso, mentre salgo tutti i 125 gradini della scala!

Durante tutto il cammino della correzione, in tutte le tappe della rivelazione, la percezione spirituale si rinforza, basandosi su queste due forme: immaginaria e reale.

La forma immaginaria si chiama solo così: immaginaria. Forse immaginiamo solo il nostro mondo? Viviamo in esso! Oggi è tutta la nostra realtà!

Però, quando cominciamo a rivelare la vera realtà – dalla quale ci arrivano le forze, le decisioni, i fatti, mentre qui in questo mondo esiste solo il suo riflesso che ci aiuta a concepire la vera realtà – allora chiamiamo questo mondo “mondo immaginario”.

Questa non è una fantasia inesistente, è necessaria per discernere lo spirituale.

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Perché fanno la circoncisione agli uomini?

Domanda: Perché fanno la “circoncisione” (Brit Mila) agli uomini, a prescindere dal fatto che nella spiritualità essi rappresentino la qualità della dazione, e non alle donne che rappresentano la qualità della ricezione?

Risposta: Esatto, si tratta della correzione di Malchut ed è essa che è necessario correggere.

Allora, perché la correzione (la circoncisione dei tre desideri non puri, Klipot) si fa in Zeir Anpin, sul simbolo delle qualità maschili?

Prima della correzione totale, l’uomo può avere l’intenzione della dazione solo per i desideri che sono al di sopra del Tzimtzum Bet, cioè, solo per i desideri incorporati nella qualità di Binà. È impossibile correggere gli altri desideri, per questo li tagliano, non li usano e solo alla fine della correzione li utilizzano nuovamente.

L’intenzione della dazione dentro di noi si chiama “uomo” ed il desiderio si chiama “donna”. Questa intenzione di dazione si chiama Zeir Anpin, l’uomo, il superamento.

Una persona vede come deve organizzare e tagliare questa intenzione, quale forma di dazione deve darle affinché sia in accordo con il Creatore.

La parte ricettrice dentro di me, Malchut, non ha nessuna forma; ma alla “dazione” che si trova dentro di me devo dare una forma, nella misura di quanto – e cosa precisamente – sono preparato a dare.

Allora, capisco che non posso lavorare con le mie intenzioni, con il mio schermo per tutta la profondità di Malchut. Devo ridurre, tagliare le mie intenzioni fino ad un certo limite.

Questa parte dentro di noi che si chiama “uomo” è il desiderio della dazione all’interno della nostra anima.

Non si tratta di qualcosa di esteriore; è la mia “dazione” interiore, la cui forma deve corrispondere al Creatore.

Per questo una persona compie questa correzione su se stessa, “Brit Mila”, limitandosi all’uso di alcune parti di Malchut ed in questa maniera avanza nella spiritualità.

Perciò questo comandamento non esiste per le donne.

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Lo Zohar è il nostro salvagente


Domanda: Come possiamo unire gli articoli del libro dello Shamati che studiamo durante la preparazione alla lezione sullo Zohar con lo stesso libro dello Zohar?

Risposta: Tutto ciò che studiamo nella scienza della Kabbalah è destinato per l’unione costante con il Creatore.

Abbiamo bisogno della Luce che riporta alla Fonte per essere uniti con il Creatore, per afferrarci a Lui, per sapere come elaborare correttamente ed in maniera determinata tutti i nostri stati e situazioni e ricordare che tutto proviene da Lui.

Questa Luce deve mostrarmi in ogni momento che tutto proviene dal Creatore e mi è stato offerto per il mio avanzamento. Devo raggiungere la cima ed avanzare non per mezzo delle mie forze ma attraendo a me questa Luce.

Devo dipendere sempre dalla Luce che riporta alla Fonte. Essa compie con me tutte le azioni ed io la richiamo nuovamente. In questa maniera compio dei giri in questo cerchio per tutto il tempo.

Il Libro dello Zohar mi unisce alla Fonte della Luce e per questo è molto importante per me. Lo Zohar è la nostra difesa, il nostro salvagente.

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Perché Sodoma fu distrutta?

Domanda: Perché Sodoma fu distrutta se le sue leggi, a quanto pare, erano giuste? Ognuno riceveva ciò che meritava.

Risposta: A Sodoma ognuno esisteva per se stesso: “Lasciami in pace e non toccarmi! Non ti do niente e tu non mi dai niente, in questa maniera non avremo dispute”. Ognuno esisteva per se stesso.

Tutto in equità e verità. “Hai qualche problema? Dirigiti al Creatore, ma lascia in pace me!”

Gli abitanti di Sodoma fecero di tutto ciò una religione. Nelle loro leggi non c’è niente di male.

Al contrario! Oggi la situazione del mondo è peggiore che nell’antica Sodoma. Oggi ognuno desidera distruggere, derubare ed usare gli altri.

A Sodoma questo non esisteva. Le sue leggi dicevano: “Non fare del bene a nessuno, ma non fare neanche del male!” Ti è proibito desiderare, anche con il pensiero, il male di qualcuno!”

L’unico vizio di Sodoma era che le sue leggi non permettevano alle persone di unirsi: “Fate ciò che volete eccetto che relazionarvi con il prossimo!”

Ciò significa: non si unisce al prossimo ma nemmeno gli fa la guerra, perché anche la guerra è un tipo di unione, di interconnessione, come nella frammentazione.

La frammentazione non è più Sodoma, ma Gerusalemme. Quando le parti frammentate di Binà e Malchut si incorporano l’una nell’altra, esiste una possibilità di correggerle.

Però Sodoma è impossibile da correggere perché lì non c’è connessione reciproca e non può ricevere le qualità di Binà. Per questo deve essere distrutta.

È proibito toccare queste parti del desiderio di provare piacere, quelle che non possono mescolarsi ad altre parti.

Ma l’ideologia di Sodoma è molto forte. Oggi possiamo proporla ed applicarla alla gente ed essa la riceverà e la seguirà.

Essa è corrotta semplicemente perché non permette alle parti frammentate dell’anima, alle qualità di Binà e Malchut di unirsi tra loro e per tanto, passare alla prossima tappa della correzione.

L’Amore redimerà tutti i peccati


Mentre leggiamo il Libro dello Zohar dobbiamo interessarci soltanto di una cosa: il nostro desiderio di raggiungere il prossimo stato, che è l’unità e l’integrazione. Dappertutto in tutta la creazione l’unità appare come spaccata in tanti frammenti. La creazione ci appare gigantesca, e non sappiamo come cercarla all’interno di noi, come Lo Zohar ci dice di fare.

Comunque sia, dovremmo desiderare di vedere tutto questo all’interno di un sistema dove tutto sia collegato, dove tutti i desideri, i pensieri, qualità ed azioni lavorino in armonia all’interno di un’anima comune. In aggiunta, tutto questo è al mio interno. La funzione di quest’anima corretta è l’atto di dazione che io scopro dentro di me.

Sorge una domanda: Cosa significa “dazione”? E per caso quando il cuore da qualcosa al fegato, il fegato a sua volta qualcosa ai polmoni? Possiamo veramente chiamare questo “dazione”? Dopo tutto, com’é possibile la dazione all’interno di un corpo? Se gli organi non donano qualcosa uno all’altro, semplicemente muoiono. Allora, come possiamo chiamare queste qualità “dazione” se le vediamo come una parte di un’anima generale? Appena comincerai a percepirli come una singola unità e a sentirli come “i tuoi organi”, immediatamente smette di essere considerata dazione, dato che non puoi donare a te stesso.

La domanda a questo dilemma, é che tutti i “peccatori” e tutti i “peccati” che noi scopriamo rimangono intatti. “L’inclinazione al male” rimane sempre, perfino quando costruiamo collegamenti con le anime sopra di esso. Per cui, anche se le anime del sistema vengono rivelate dentro di me, allo stesso tempo, la mia precedente avversione verso gli altri continua ad esserci. Comunque, al di sopra di esso io scopro l’amore ed il collegamento da tutti quanti.

È per questo che non c’è contraddizione tra il capire che tutto ciò che esiste è un unico sistema, e allo stesso tempo che tutte le parti del sistema agiscono in dazione reciproca.

Il sentiero verso l’infinito è già pavimentato per noi


Perché è scritto che Il Libro dello Zohar emana Luce e contiene una forza speciale? Noi sappiamo che il libro in se non ha nessun potere speciale – è soltanto carta. Comunque, quando una persona raggiunge il Creatore attraverso il proprio desiderio, sta pavimentando il sentiero da questo mondo, attraverso tutti i mondi, e la sua anima sale questo sentiero verso il Mondo dell’Infinito.

Mentre una persona sale per questo sentiero, stabilisce un collegamento con tutte le anime, in modo simile a quello in cui in questo mondo ogni organo è collegato a tutti gli altri. Un grande Kabbalista è una grande anima che scrisse dei manoscritti che ci ha lasciato, e noi adesso li adoperiamo per ricevere la forza della vita e la Luce Superiore.

Ma perché riceviamo la Luce Superiore proprio attraverso questi libri? Questo è cosi perché i manoscritti dei Kabbalisti sono la loro espressione superiore in relazione a noi, la quale ci aiuta a collegarci a loro. È il mezzo per collegarci alle loro anime.

Avendo pavimentato il sentiero verso il mondo spirituale e stabilendo un collegamento con tutte le altre anime, il Kabbalista ci lascia tutto questo perché venga adoperato da tutto il mondo. Per cui, quando riceviamo un libro da un Kabbalista, ci colleghiamo alla sua anima ed alla rete che lui ha creato nel sistema generale delle anime. Questo, a sua volta, ci aiuta a collegarci con questo grande Kabbalista ed a intraprendere i nostri primi passi con lui al nostro fianco.

Il Libro dello Zohar è stato scritto da dieci grandi Kabbalisti che corrispondono alle dieci Sefirot fondamentali, le primordiali HaVaYaH. Perciò, loro non hanno pavimentato un sentiero stretto, ma un ampio, meraviglioso e corto sentiero che permette a tutti quanti di ricevere le stesse forze che loro avevano (per “ricaricarsi” per il sentiero) e salire.

È per questo che è cosi importante Il Libro dello Zohar. Non è un libro, ma un sistema spirituale che ci permette di stabilire un collegamento con il traguardo e ci fornisce di tutto quello di cui abbiamo bisogno per raggiungerlo. Mentre leggiamo Lo Zohar ci colleghiamo a questo sistema, lavoriamo con esso, ed esso lavora con noi. Dobbiamo soltanto desiderare collegarci ad esso, capirlo e appartenergli. Se abbiamo questo desiderio, le grandi anime dei Kabbalisti hanno già preparato tutto quello che ci serve. Loro possono sollevarci, aiutarci e permetterci di salire sempre più in alto.