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Un’unica donna globale ed un unico uomo globale

Vedo i prossimi congressi: “Un’unica donna globale” e “Una fiamma nel deserto” come un unico congresso e non faccio distinzione tra i due. Dopo tutto, il congresso delle donne è la preparazione senza la quale il congresso degli uomini non può riuscire.

Io ci vado per organizzare il desiderio, la reciproca aspirazione, la pressione femminile. Le donne dovrebbero aiutarsi tra di loro per costruire questo enorme desiderio della nascita spirituale e trasmetterlo agli uomini per il congresso nel deserto. Ogni uomo dovrebbe considerare il congresso delle donne come un lavoro essenziale compiuto dalle donne grazie al quale la nostra casa e la nostra vita familiare esiste.

Dobbiamo dare il nostro aiuto in tutti i modi possibili per creare le condizioni affinché il congresso delle donne sia un successo e si trasformi in una vera spinta e in una vera apertura verso l’unione. Metto in guardia il gruppo globale degli uomini che se qualcuno tratterà questo impegno senza rispetto, ne conseguirà un grande danno.
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(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 08.01.2013 “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot“)

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Al confine di un nuovo mondo

Domanda: Lei ha detto che una persona dovrebbe rivolgersi al Creatore attraverso il gruppo. Che cosa vuol dire? Dobbiamo leggere Shamati insieme o tenere un workshop: cosa dovremmo fare?

Risposta: Penso che una persona dovrebbe comportarsi in modo molto semplice: per prima cosa tenere un breve corso sulla saggezza della Kabbalah e poi studiare in un gruppo. Deve partecipare alle nostre lezioni, per quanto possibile, almeno nella terza parte della lezione, e partecipare ai workshop più volte alla settimana, questo è il minimo che possa fare.

Inoltre, abbiamo una grande biblioteca, un archivio di lezioni e discorsi tradotti in molte lingue. Non dovrebbe essere un problema trovare qualcosa da fare.

Una persona dovrebbe dedicare una certa quantità di tempo alla divulgazione, poiché attraverso questa azione, non solo portiamo il nostro messaggio al mondo, ma raggiungiamo il livello successivo.

Dobbiamo portare all’umanità le informazioni relative alla correzione, all’avanzamento e al raggiungimento dello stato successivo. In caso contrario, come possiamo cancellare la mancanza che ora viene rivelata nelle persone?

Parliamo del fatto che non esiste nessuno tranne Lui. Allora, qual è il problema dell’umanità? Come può risolversi?

Ora abbiamo raggiunto uno stato “circolare”, in cui siamo totalmente dipendenti l’uno dall’altro. La terza fase si sta rivelando adesso e stiamo cominciando a salire verso essa dal nostro stato attuale, questa viene chiamata: crisi.

La verità è che la parola “crisi” in greco significa “nascita”, la nascita di qualcosa di nuovo.

Quindi dobbiamo dimostrare all’umanità che siamo sul confine di un mondo nuovo e ora questo nuovo mondo è integrale.

Il primo livello spirituale, il mondo di Assiya, ora viene rivelato solo nel suo profilo esterno, integralmente, dal momento che il mondo spirituale è parte integrante. Stiamo iniziando a vedere che con le nostre proprietà, non siamo in grado di far fronte a questo sistema. Su di noi sta scendendo una rete di connessioni reciproche, e noi non ci possiamo fare nulla. Questo è esattamente il modo in cui la crisi di oggi si esprime in materia di istruzione, nella scienza, nell’economia, in ogni aspetto.

Quindi dobbiamo prima parlare alla gente di questo, e in secondo luogo, insegnare loro come salire internamente al prossimo livello qualitativo, il che significa cambiare verso l’integralità, verso una connessione reciproca.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 08.12.2012, Lezione 3)

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L’ UE e gli Stati Uniti: Integrazione?

Notizie (tratte da Reuters): “I funzionari dell’UE e degli Stati Uniti, hanno affermato, che all’inizio del prossimo anno Europa e Stati Uniti si sono imposti di avviare negoziati commerciali per intraprendere maggiori relazioni nel mondo commerciale, scatenando potenzialmente miliardi di euro di nuova produzione transatlantica.

“Insieme, il blocco e gli Stati Uniti contano circa la metà della produzione economica del mondo e quasi un terzo del commercio mondiale. Ma una crisi del debito in Europa e la mancata crescita americana stanno spingendo entrambe le parti a prendere in considerazione l’abbattimento delle ultime barriere commerciali”.

Il mio commento: Il consolidamento del mercato per aiutare l’integrazione globale può, in modo più pacifico, facilitare il riconoscimento della necessità di un’ integrazione universale globale.
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Il Congresso delle donne: Un unico desiderio

Domanda: Che cos’è l’unione del desiderio?

Risposta: Il desiderio non si riferisce ai desideri di questo mondo: cibo, sesso, famiglia, denaro, potere, e conoscenza, ma al desiderio di unirsi, per uscire da se stessi, per dare.

Dobbiamo sforzarci di ottenere un desiderio enorme che tutti noi vogliamo. E quando, avendo superato noi stessi, noi tutti desidereremo la nostra unione, riceveremo la Luce superiore che ci connetterà e formeremo un’anima comune, un sistema comune spirituale. In esso, inizieremo ad esistere.
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(Dalla lezione virtuale del 06.01.2013)

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Non uno spettatore, ma un partecipante

Durante la fase di preparazione, chi studia la Kabbalah non riesce ancora ad utilizzarla come una scienza esatta e ad operare secondo i fatti. In questa fase, realizzo me stesso nel gruppo, nello studio, nella connessione con il Rav, nella connessione con il Creatore, e attraverso le fonti. Io studio le fonti autentiche di Kabbalah che si trovano al di là del Machsom (barriera), anche se non l’ho ancora superato. Ai miei occhi anche il gruppo si trova al di là del Machsom, e in particolare il Rav così come tutti gli altri kabbalisti e il Creatore, la forza universale superiore.

Solo io, miseramente, sono qui che voglio essere incorporato in tutti loro. Sono incorporato in loro attraverso il gruppo che ha una guida. Lui non guida nessuno personalmente, appartiene a tutti. Insegna al gruppo secondo i libri kabalistici, che sono stati scritti in un gruppo, e tutti gli amici insieme vogliono scoprire il Creatore nell’unione generale.

Questa è la differenza tra la saggezza della Kabbalah e le altre saggezze: ora sono proprio come un bambino che cerca di comportarsi come un adulto, con l’aiuto di diversi “giocattoli” che i suoi genitori gli hanno dato. Se faccio questo, cresco correttamente, ho un gruppo, libri, e un insegnante, tutto ciò che mi serve. Se li uso come dovrei fare, avanzerò.

Uno dei mezzi più efficaci sono i nostri workshop. Facciamo il lavoro più importante non attraverso la saggezza ma attraverso la connessione: il workshop è un atto di connessione.

Io sento quello che dicono gli amici, e nel mio cuore e nella mia anima bramo di stare con loro, di partecipare alla loro unione, sentire quello che sentono, pensare quello che pensano. Sono incorporato in loro, e facendo questo comincio ad accettare le condizioni necessarie per la Luce superiore.

Siamo dieci persone sedute insieme e tra di loro trovo una calda sensazione comune. Anche se li sto vedendo su un televisore o su di uno schermo del computer, in realtà, sto guardando la connessione, la cooperazione reciproca tra di loro. Osservo e voglio trovarmi al suo interno.

Poi comincio a percepire la Luce che Riforma, la Luce Circostante, che sviluppa la mia anima.

Questo è il motivo per cui è così importante vedere il gruppo e sentire che io mi trovo al centro di esso. Mi unisco con gli amici, voglio legarli insieme, abbracciarli tutti, e sentire un desiderio interiore, un pensiero interiore, mente e cuore.

Dopo diversi esercizi come questo, comincio a sentirmi molto più vicino agli amici, a tal punto che attraverso di loro percepisco la spiritualità.

Non sottovalutate i workshop perché sono molto vicini all’unione. Avverrà a volte, sempre di più, e non solo sotto forma di ispirazione, ma come un’esperienza spirituale da cui l’illuminazione della luce Circostante si trasformerà nella vera Luce.
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Grandi speranze

Domanda: Cosa ti aspetti dalle donne nel loro congresso e dalla loro mutua preparazione con gli uomini per il congresso di Arava?

Risposta: mi aspetto molto dalle donne perché sono la parte principale del nostro gruppo mondiale. Il fatto è che le donne sono molto più modeste degli uomini; sono molto attive, ma stanno dietro, ai margini.

L’aiuto delle donne è senza limiti, ma tutti i frutti del loro sforzo, silenziosamente lo danno agli uomini. Questa è la natura della donna. Bisogna notare che in questo loro sono certamente più vicine alla dazione di quanto lo sono gli uomini. Le donne fanno tanto, anche se noi non lo percepiamo. Perciò io stimo il loro lavoro e sono molto felice della loro cooperazione e partecipazione.

Oltre a ciò, in tutti i nostri gruppi in tutto il mondo, il numero delle donne non è inferiore a quello degli uomini, e questa è una forza immensa. Ora che l’umanità sta cominciando a muoversi gradualmente verso un nuovo stato con cui non ha familiarità, la partecipazione delle donne è particolarmente importante.

Noi abbiamo bisogno del loro desiderio, anelito, e della loro pressione sugli uomini. Noi abbiamo bisogno di renderle persino ancora più attive in modo che esse faranno pressione su di noi, come una donna verso suo marito che è sotto la sua costante supervisione. E’ molto importante che un uomo percepisca che sua moglie valorizzi il suo lavoro spirituale e che lo segua, lo spinga, comprenda di cosa fa parte e lo controlli. Questo fornisce all’uomo un senso e gli dà direzione.

Noi dobbiamo percepire questo, e allora saremo in grado di progredire meglio. Così da una parte dobbiamo dividere il nostro lavoro e parte dei nostri eventi tra uomini e donne. Ma d’altra parte dobbiamo incoraggiare la femminile a connettersi, ad unirsi, a lavorare insieme, e dare loro ogni occasione di condividere un unico enorme potente desiderio che ci forzerà a realizzarlo.
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Due reti

“I Progenitori,” il grado più alto dell’anima comune, hanno realizzato le correzioni principali nel sistema per poterlo attivare (sono indicati in rosso nella figura). Anche gli altri, “I figli” (marcati in verde), possono unirvisi.

Hanno già qualcosa su cui poter contare, ovvero, gli insegnamenti dei nostri Progenitori che hanno lasciato un sistema funzionante, interconnesso che opera secondo le leggi della similitudine delle luci e dei vasi. Questo è “l’insegnamento”, la Torà. Ed il “Creatore” è qualcosa che si rivela nel sistema.

Nel complesso, il sistema che esiste con un certo grado di equilibrio interiore e di unità è chiamato “Torà.” Inoltre, si può manifestare su diversi livelli, man mano più alti secondo quanto lo manifestiamo e quanto chiaramente riveliamo il Creatore in esso.

Allora chi siamo “noi?” Noi siamo I componenti spirituali del sistema che vogliamo rivelare.

Baal HaSulam scrive “nell’introduzione allo Studio delle dieci Sefirot” che I progenitori hanno preparato un sistema e ci hanno lasciato un metodo. Questo ci permette di evocare l’illuminazione dal grado che hanno raggiunto. Non importa dove tu sia, tu possiedi la caratteristica di poter stabilire una connessione e di connetterti in questo sistema che hanno costruito tra di loro.

Come ti connetti? Attraverso le scuole kabbalistiche, il gruppo, lo studio e l’insegnante. Usando questi strumenti mi connetto al sistema e questo inizia ad influenzarmi fino a che non sono completamente connesso. Questo è valido per tutti.

Per farlo costruiamo un sistema di prova tra di noi , ed in questo modo iniziamo a corrispondere ai Progenitori, il che attiva delle forze molto potenti. D’altra parte è molto difficile fare questo da soli; solo poche anime sono capaci di farlo.

Quindi, ci sono persone con il punto nel cuore (•) che aspirano verso la connessione con il sistema comune anche se non sono sicuri di cosa li spinge a farlo. Attraverso la realizzazione di una rete simile a quella dei progenitori, si collegano a loro ed in seguito entrambe le reti si fondono in una sola.

E poi la correzione del terzo livello – Le nazioni del mondo – inizia fino a che l’intero spazio diviene completamente riempito, sino a non lasciar alcun vuoto.

Così, come succede che vengono corrette le nazioni del mondo? Esse sono corrette attraverso la connessione. All’inizio sono tirate verso l’educazione, ovvero un messaggio sulla correzione viene diffuse tra di loro – E poi sono sollevate. Alla fine i vasi di AHP supportano il vaso del Galgalta ve Eynaim, e tutti si fondono in un unico Kli, che diventa internamente riempito con la Luce: la rivelazione della perfezione del Creatore alle sue creature. Questo è lo scopo della creazione.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 17.11.11, “L’Arvut (la Mutua Garanzia)

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L’idea principale dei libri e degli articoli

Domanda: Se affermiamo che i libri che scriviamo dovrebbero essere d’aiuto nella transizione al prossimo livello, allora quale dovrebbe essere la natura, ad esempio, di articoli di economia e altri temi?

Risposta: Potremo trovare difficile, senza l’aiuto degli esperti, dare i seguenti passi esatti dello sviluppo e spiegare come l’integralità nel mondo influenzerà immediatamente le soluzioni dei problemi economici, finanziari, industriali, organizzativi, commerciali, ecc., per lo meno possiamo mostrare le linee generali del messaggio della natura e il bisogno di cercare delle soluzioni a questi problemi attraverso la connessione e l’unione.

Quindi, se non oggi, molto presto, gli esperti vedranno che tutto è veramente integrato e risolvibile specificamente in questa maniera. E questo accadrà senza dubbio. Possiamo prescrivere la soluzione per tutti i problemi individuali dell’umanità che stanno davanti all’uomo singolo e anche per l’intera società internazionale. Saremo capaci di fare questo gradualmente. E come risultato emergerà il mezzo pratico per indirizzare la crisi generale dell’intera civiltà.

Domanda: È possibile dire che l’idea principale di ogni articolo dovrebbe essere la transizione attraverso la nostra unione da una società lineare ad una circolare, inclusiva?

Risposta: Sì, perché se si osserva dalla prospettiva della saggezza della Kabbalah, allora entriamo in un sistema “circolare”, in un sistema di correzione che non è il lineare ego umano, ma un sistema che include altri e perciò crea insieme a loro una società. Attraverso la neutralizzazione del proprio ego, elevandosi sopra di esso, una persona inizia a unirsi alle altre per creare, insieme a loro, un insieme completo. Qualsiasi movimento dovrebbe indirizzarsi verso questo.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale” del 31.05.2012)

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La distanza come chiamata per affrettarsi verso Lui

Baal HaSulam, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot,” Articolo 101: Quindi, fino a quando uno non ha raggiunto la Provvidenza della rivelazione del volto, l’abbondanza della Torà e delle Mitzvot, che egli ha adempiuto, rende il suo occultamento del volto molto più pesante. Questo è il significato di: “il Creatore si nasconde nella Torà.”

In effetti, tutta la pesantezza che egli sente attraverso la Torà sono solo proclamazioni con cui la stessa Santa Torà lo chiama, risvegliandolo ad affrettarsi e a dare la misura del lavoro richiesto, dotandolo prontamente della rivelazione del volto, come Dio lo desidera.

Quanto più una persona si avvicina, più si sente lontana. Ma capisce anche che questa distanza è dato a lui di proposito in modo che si affretti a completare la somma necessaria del suo sforzo. Ma una persona che non possiede la giusta connessione, che non avanza correttamente, sente semplicemente l’aumento dell’ “indurimento del cuore”, che alla fine lo porta fuori strada.

Dobbiamo capire questa differenza chiaramente. Entrambi sentono l’ “indurimento del cuore,” sia colui che avanza correttamente che colui che non avanza correttamente. Ma loro lo interpretano in modo diverso e sentono il loro stato in modo diverso. Quello che sta avanzando correttamente è connesso al maestro, al gruppo, al Creatore, allo studio, e non perde un’occasione, egli è costantemente alla ricerca di modi per stringere la connessione, la garanzia reciproca. Capisce che solo l’adesione all’ambiente sarà in grado di scoprire il Creatore al suo interno.

Così sente il supporto. Quanto più scopre il male nel suo atteggiamento verso gli altri, tanto più questo lo spinge a connettersi con loro e lo obbliga a chiedere a se stesso e agli altri di stringere questa connessione. Invidia il successo degli altri che avanzano ed è frustrato quando si paragona a loro, ma questo lo spinge alla connessione e alla correzione.

Invece, una persona che non avanza correttamente, il che significa che non cerca la dazione e la connessione con l’ambiente, al fine di scoprire lo scopo della creazione in essa, ma aspira piuttosto al successo personale, non può ricevere il sostegno dell’ambiente dal momento che non ha stabilito questo supporto. Poi sente che questo percorso non fa per lui. E gli sembra che gli altri non capiscono nulla, che sono assurdi, ed è impossibile raggiungere questo obiettivo. Alla fine egli lascia il gruppo.

Quindi dovremmo prestare molta attenzione a se o non stiamo costruendo la giusta connessione con l’ambiente che deve sostenerci costantemente. Quando una persona cade, l’ambiente lo aiuta a rialzarsi, e quando è pieno di forza, allora deve investirla nell’ambiente, costruire una “riserva”, grazie alla quale in seguito riceverà l’aiuto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.12.2012, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot)

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Per definizione, l’Apocalisse è la divulgazione delle conoscenze

Nelle notizie (da Komsomolskaya Pravda): “La crisi colpisce tutti. Stiamo tutti pagando il prezzo per il consumo dilagante degli ultimi anni. Gli esperti … comparano l’economia globale con una piramide enorme. Alcuni prendono prestiti da altri, che prendono prestiti da un terzo. Prima o poi, uno dei collegamenti in questa catena si romperà, e l’intero sistema crollerà….

“La crisi economica si sta diffondendo. L’ultima grande crisi la Grande Depressione ha portato alla seconda guerra mondiale. A quel tempo, la crisi ha avuto inizio con un calo improvviso dei prezzi delle azioni. Quel giorno passò alla storia dell’economia mondiale come il “Martedì nero”. Che cosa ci attende questa volta? Non è questa una opzione dell’apocalisse?

Il mio commento: Dovrà avvenire una generale ristrutturazione dell’atteggiamento verso noi stessi, verso il mondo, verso la vita e il suo scopo. Le crisi sono le doglie del parto di una nuova fase del nostro sviluppo verso l’unità e la rivelazione del mondo superiore che ci governa.
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