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Entrando nella Nuova Era

Secondo la ricerca scientifica, la tendenza del nostro sviluppo è determinata da una legge generale che ci fa crescere e che ci porta ad una forma unica. Dovremo ottenere una connessione tra noi che permetterà di sentire che tutta l’umanità è interdipendente.

Molti scienziati sono d’accordo nel sostenere che questo è la tendenza generale del nostro sviluppo. Al momento non siamo pronti ad accettare questa legge per via del fatto che è in conflitto con la nostra natura.

Ogni persona è abituata a pensare solo a se stessa e non capisce che è dipendente dagli altri. Comunque se una persona arriva a comprendere, ha il sentimento e vede con i propri occhi che lei stessa è dipendente dagli altri allora la sua priorità più importante sarà assicurarsi del benessere degli altri, in modo tale che gli altri facciano lo stesso a loro volta con lei.

Il nostro problema è che noi non vediamo quanto il mondo sia piccolo (rotondo)  e fino a che punto tutto è interconnesso. Essenzialmente questa è la ragione della situazione che viviamo oggi. Siamo in uno stato di crisi, che ci sta strappando con la forza dal modo di vivere a cui ci siamo abituati negli scorsi decenni.

Siamo abituati a lavorare molto, guadagnare molto, e spendere molto. Noi produciamo cose utili ed inutili solo allo scopo di poterle vendere. Cerchiamo tutti di guadagnarci una cintura di sicurezza: un conto in banca, un fondo-pensione, un’assicurazione medica, una buona casa e tutte le cose che ci conferiscono un senso di sicurezza ed a cui noi stessi ed i nostri bambini baderemo sino alla fine delle nostre vite. Questo era il nostro obiettivo.

Ora appare come se la nostra organizzazione fosse incorretta! La Natura sta mandando tutti i nostri piani in frantumi. Ora anche le persone ricche per non parlare del resto della popolazione, la così detta classe media ed i poveri, non riescono ad ottenere questo obiettivo.

La Natura ci sta portando verso lo stato opposto dove invece che inseguire una vita agiata solo per noi stessi dovremmo acquisire fiducia, prosperità, sviluppo e benessere dalla connessione tra di noi.

Siamo ora in grado di vedere tutto questo grazie alla crisi generale che sta rompendo tutte le regole del passato. Stiamo ora entrando in una nuova era!

(Dall’Episodio 4 di Kab.tv “Una nuova vita” 04.01.2012)

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Un incidente sulla strada

Domanda: Supponiamo che io sia testimone di una prepotenza nei confronti di qualcuno in strada o in metropolitana, cosa dovrei fare? Come dovrei relazionarmi con quello che succede sotto i miei occhi?

Risposta: Noi parliamo solo del comportamento in una società integrale, nei gruppi nei quali studiamo e pratichiamo l’introduzione delle relazioni integrali. Sulla strada, tuttavia, non mostriamo questo in nessun modo. Le persone non ci capiscono ancora.

Tutto dipende dalla società. Supponiamo che tu voglia aiutare un’anziana donna che scivola e cade sul ghiaccio. Ci sono delle società in cui la gente potrebbe accusarti di qualcosa di inappropriato; persino l’anziana donna potrebbe pensare che tu hai deciso di usarla in qualche modo, di derubarla o qualcosa del genere.

Ci sono anche delle società dove un certo numero di persone si precipiterebbe ad aiutarla simultaneamente; ovvero questo dipende da dove si trova la persona.

Così la tua reazione sulla strada non dovrebbe essere in nessun modo diversa dalla reazione delle altre persone; sembrerebbe molto strano ed incomprensibile per gli altri.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale”, del 13.12.2011)

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Una soluzione semplice per i problemi economici

L’economia è una scienza sulle nostre relazioni egoiste, che oggigiorno si sta gradualmente trasformando in un differente tipo di economia – l’economia delle relazioni altruiste.

Quando risolviamo i nostri problemi economici in famiglia, generalmente ci sediamo intorno al tavolo con le nostre mogli e figli e pensiamo come usare il nostro limitato budget nella miglior maniera. Prendiamo in considerazione i bisogni di ogni membro della famiglia: il più piccolo vuole giocattoli, quello più grande desidera frequentare la scuola, quello ancora più grande ha bisogno di medicinali, dobbiamo comprare alimenti, e cosi via…Strutturiamo il budget in base ai bisogni di tutti. Dobbiamo organizzare il budget mondiale nello stesso modo.

In genere portiamo a casa tutto ciò che guadagniamo, non prendiamo una parte di questo salario per il nostro uso esclusivo; ad esempio, non teniamo da parte il 30% di questo ingresso per il nostro beneficio come fanno in genere le aziende.

Diciamo, una fabbrica produce tazze e le vende a $10 l’una; il proprietario ne prende $5 per se stesso; il resto copre i salari e i costi di produzione – ammortamento, assicurazioni, ecc.

Perché il proprietario guadagna $5 su ogni tazza più degli altri? Dovrebbe ricevere lo stesso salario che ricevono tutti quanti. Siamo in un sistema unico dove tutti dovrebbero ricevere in proporzioni ugualitarie e interagire con gli altri in maniera giusta.

Se introduciamo questo piano, ogni articolo costerebbe 50% in meno giacché tutti i prezzi degli elementi si abbasserebbero –macchinari, materiali, trasporto, ecc. Ogni persona riceverebbe un salario decente per mantenere una decente maniera di vita, non sarebbe vicino a un salario miserabile!

Emergerebbe nel mondo una grande eccedenza di beni e risorse. L’umanità sta buttando via ogni anno mezzo miliardo di tonnellate di alimenti. È cibo sufficiente per un’altra terra!

Ne risulta che le nostre cattive relazioni egoiste portano squilibrio al mondo intero. Se lottiamo per l’equilibrio nelle relazioni tra noi, questo ci porterà naturalmente a valori di pace e armonia, e finiremo con il grande eccesso di materiali e risorse naturali. Smetteremo di sciupare le risorse e smetteremo di mangiare vegetali e frutta cresciuti chimicamente poiché tutti i sistemi saranno in equilibrio.

Non dobbiamo intensificare l’industria. È sufficiente correggere le relazioni tra di noi per poter provvedere al mondo di tutto ciò di cui abbiamo bisogno: alimenti, vestiario, abitazione, ecc. – tutto a un livello normale.

In passato questo suonava come fantascienza: La città del Sole, comunismo, utopia, ecc. Ma oggi non abbiamo altra scelta. La Natura ci costringe ad agire di conseguenza.
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(Da “Un discorso sul mondo integrale”, 20.10.2011)

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Lezioni sul nuovo mondo: Produrre meno cose non essenziali

Domanda: Quali sono i principi più importanti che ogni persona disoccupata dovrebbe sapere in modo tale che potrà dirigersi nel nuovo mondo?

Risposta: Prima di tutto è impossibile dirigersi nel nuovo mondo quando ognuno pensa solo a se stesso. Noi dobbiamo pensare a tutti. Non c’è altra scelta. Questa è una legge della natura che viene rivelata nei nostri tempi.

In secondo luogo, ogni membro della società dovrebbe essere preoccupato per gli altri, come gli organi di un corpo. Nel mondo globale non abbiamo bisogno di costruire sistemi egoistici: i media, i governi, i sistemi sociali, la salute, l’educazione, ecc … che oggi non si occupano di quello che succede agli altri. Quello di cui abbiamo bisogno di essere preoccupati è come costruire una persona sana in una società sana. Tutti i sistemi dovrebbero essere focalizzati su questo scopo. Questo significa che ci deve essere un piano generale.

Solo quelli che capiscono che abbiamo bisogno di integralità e di garanzia mutua dovrebbero avere il diritto di guidare la società. Altrimenti, ognuno continuerà con il suo protezionismo, che porterà all’opposizione e alla distruzione della natura.

Noi dovremmo aspirare a che queste stesse relazioni esistano nella famiglia, nell’educazione dei bambini, nel vicinato, nelle città, nelle nazioni ed in tutto il mondo. Questo significa che non dobbiamo sviluppare degli specifici sistemi separati per l’educazione, la cultura e la salute, ma piuttosto abbiamo bisogno di lavorare in cerchi, muovendoci da un piccolo cerchio ad uno più ampio ed eventualmente racchiudendo tutta l’umanità.

Noi dobbiamo organizzare tutte le organizzazioni internazionali differentemente, in modo tale che questo sia il loro obbiettivo e questo è ciò a cui mirerà tutta la loro attività. Tutte le leggi del mondo dovrebbero essere fatte come leggi integrali, in modo tale che l’integralità diventi la legge essenziale della nostra esistenza. Il comando, i tribunali ed i sistemi per i diritti umani dovrebbero mirare solo a questo.

Quello che deriva dalla legge integrale influenza tutte le sfere delle nostre vite, specialmente le fabbriche, le compagnie e gli affari e se hanno il diritto di esistere oppure no. Se un business non si eguaglia al sistema di produzione essenziale, è come una scheggia che entra in un corpo ed infetta e danneggia tutto il corpo.

Deve essere tirata fuori e solo le cose salutari e necessarie dovrebbero essere lasciate. Questa è una percezione totalmente nuova, in accordo al fatto che nessuno ha il diritto di creare qualcosa solo allo scopo di provare a venderla. Al contrario, meno produciamo, meno vendiamo e meglio è. Questo è completamente opposto al nostro approccio presente, ed in accordo ad esso, tutto cambierà.

Domanda: Sembra che questo sia uno stato futuro molto avanzato che risulterà dall’educazione integrale, quando il governo può decidere se un business è in armonia con la natura e quindi dovrebbe operare?

Risposta: In parte, sarà il risultato del cambiamento conscio ed in parte una conseguenza dell’evoluzione naturale nella quale non necessariamente le industrie chiuderanno da sole.
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(Dalla “Lezione Sul Nuovo Mondo”, del 12.01.2012)

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Lezioni sul nuovo mondo: Avanzare a piccoli passi

Domanda: Diciamo che la Grecia sta attraversando una difficile situazione economica: bancarotta e alta disoccupazione. Allo stesso tempo i suoi abitanti sperano che un giorno la crisi finirà e ritorneranno alle loro vite precedenti.

Lo scopo del corso proposto è di cambiare quest’approccio in modo che le persone non sperino che la crisi possa finire in uno, due o tre anni. Dovrebbero capire che questo processo è conforme alle leggi della natura, e che lui fa parte di questo processo. In generale, il mondo intero sta cambiando. Questo significa che la persona deve cambiare dopo aver fatto questo corso?

Risposta: Il corso fornisce la comprensione del nuovo mondo e aiuta a entrarci. Dovrebbe essere chiaro al governo che questo corso apre gli occhi delle persone. Diventano intelligenti e acquistano l’abilità di comprendere. Semplicemente non andranno a protestare nelle strade né a sfasciare le vetrine dei negozi. Prima di tutto stiamo parlando di sedare le tensioni. Faremmo dei piccoli passi piuttosto che iniziare una rivoluzione spirituale.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo”, 01.12.2011)

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Lezioni sul nuovo mondo: La società degli uomini perfetti

Domanda: Che cosa deve conoscere di se stesso l’uomo del nuovo mondo?

Risposta: Tutti dovrebbero sapere di tutto solo nella misura in cui quello che possa afferrare e vedere sia dovuto alla sua educazione generale, ma dovrebbe essere un “umano perfetto” ad un determinato livello, almeno in piccola misura. Può avere un volume grande o piccolo, ma tutti saranno perfetti come le complete  Dieci Sefirot. Non può dire “So solamente una cosa, e nient’altro”.

Dovrebbe adattarsi al sistema generale perché questo è il requisito del sistema globale, in modo che possiamo capirlo un poco e rimanere impregnati con tutto quello che contiene. Devo essere anche “rotondo”, cioè lo scopo del corso è di dare all’uomo l’immagine perfetta minima del nuovo mondo, della società e dell’ umanità.
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(Trattto da “Lezioni sul nuovo mondo” dell’01.12.2011)

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Un approccio integrale: La piccolezza del grande e la grandezza del piccolo

Baal HaSulam: “La Libertà”: Le più vere e sviluppate visioni non sono mai nelle mani del collettivo nell’autorità, ma piuttosto nelle mani del più debole, cioè nelle mani della minoranza impercettibile. Questo perché ogni saggezza ed ogni cosa preziosa viene al mondo in piccole quantità. Quindi, noi siamo avvertiti di preservare l’opinione di tutti gli individui, a causa dell’inabilità del collettivo di rivelare il male dal bene tra di loro.

Tutta la creazione costruisce un Partzuf che è diviso in cinque livelli di rudezza (Aviut). Le Luci sono rivestite in esso nell’ordine inverso: la Luce più grande è rivestita nei vasi più puri, quelli più deboli. Questo è riflesso anche nella struttura della società umana: le Luci più piccole, più deboli sono tipiche delle forze più grossolane e più forti, mentre le Luci più grandi sono nei livelli superiori, sono quelle che hanno le forze più grandi ma sono quelle più raffinate.

Il potenziale di una collisione meccanica è irrilevante comparato all’intensità di un’esplosione atomica, nella quale hanno luogo processi più sottili. Così, ovviamente, in un chilogrammo di una bomba atomica c’è molta più grande energia che in molte tonnellate di esplosivi ordinari. Dipende tutto dalla qualità del materiale, non dalla quantità.

Così, il particolare ed il generale sono reciprocamente opposti, ma essi sono all’interno di una struttura e quindi devono completarsi a vicenda. In questo modo, in qualunque cosa si relazioni al generale, uno deve assomigliare al collettivo, mentre in qualsiasi cosa riguardi il particolare ed il quadro come un insieme, è proprio l’individuo che lo esamina e così uno dovrebbe assomigliare al particolare.

Questa contraddizione è solo apparente. Quando capiamo che è una sola forma, vediamo immediatamente cosa appartiene a cosa, cioè a cosa le persone importanti devono abbassarsi per piacere alla loro gente, e nei confronti di cosa le persone devono abbassare le loro teste ed ascoltare i grandi.

Per prima cosa noi dobbiamo sapere il fatto che siamo tutti uniti da una forma (Partzuf). Poi potremo capire i principi della dipendenza reciproca e le sue parti e la cooperazione tra loro sulla strada del successo generale.

Prima dobbiamo capire che siamo tutti connessi in un insieme. Nessuna “linea di povertà” può dividerci in superiori ed inferiori. Nessuno può guardare gli altri indifferentemente e fingere che non lo riguardino. Questo significa che noi non possiamo “distruggere” nessuno, al contrario, tutti dovrebbero essere presi in considerazione e noi dovremmo capire che non possiamo amministrare gli uni senza gli altri. Il nostro successo non dipende dall’oppressione ma piuttosto dal completamento reciproco.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.01.2012, “La Libertà”)

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Domanda: Chi studierà nei corsi dell’educazione integrale: solamente quelli che sono rimasti senza lavoro o tutti quanti?

Risposta: Penso che il numero di disoccupati sarà molto alto. E dato che parliamo di correggere la società, allora dobbiamo attrarre non solamente le persone che hanno perso i loro lavori, ma anche madri di famiglia, pensionati, e in generale, persone che non lavorano. Ne risulta che l’ottanta per cento della popolazione sarà pronta per il corso.

E se il giorno seguente una persona trova un’occupazione o un ingresso, questo non significa che deva lasciare il corso. Noi crediamo che completare il corso dell’educazione integrale sarà responsabilità di tutti, e le persone devono dividere il lavoro tra di loro per occuparsi del lavoro poche ore al giorno.

Questi sono grossi cambiamenti dall’approccio convenzionale, ma non siamo noi a introdurli; lo fa la crisi, non lasciandoci altra scelta. Io penso che questo non prenderà più di un anno.

Domanda: Che cosa accadrà nel periodo intermedio, quando ancora non abbiamo diviso il lavoro tra di noi e lavorando diverse ore il giorno, e quando le persone non hanno ancora perso la speranza di ritornare allo stato precedente?

Risposta: Io credo che un’alta percentuale di disoccupazione porterà all’agitazione, all’impotenza del governo e alla perdita di direzione. Questo causerà uno stato di completa anarchia, e non ci sarà altra scelta che adottare questa struttura. Questo succederà molto presto; altrimenti arriveremo a un completo collasso di tutta la società e a una guerra mondiale.

Dato che il governo non può prendere il controllo dei sistemi economici, allora non potrà governare niente. Se milioni di persone prenderanno le strade, né le forze armate né nessun’altra forza riuscirà a fermarli. Il governo non saprà cosa fare. Tutti hanno visto quanto è successo in Siria e in Egitto.

Ogni nazione dovrà prendere in considerazione il proprio contesto locale e il proprio carattere nazionale. Ad esempio, non sarà cosi semplice far venire le persone a scuola in Grecia come in Germania. I tedeschi studieranno diligentemente come lavorano adesso. Ma in nazioni come la Grecia sarà necessario attrarre le persone con qualche compensazione.

Il problema di tutte le nazioni europee è l’età della popolazione, che vive tra casa, caffe e piccoli viaggi. Ogni posto ha bisogno di un programma, adattato alle condizioni locali.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo”, 01.12.2011)

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La teoria del contatto interiore tra le persone

Domanda: Quali sarano i temi del corso “Evoluzione come sviluppo dell’egoismo

Risposta: Comprende proprio tutto. Includerà: cultura, comunicazione, famiglia, nazionalità, civilizzazioni e la storia dell’umanità da dove si possono trarre molte informazioni per la nostra vita di adesso e per gli stati futuri.

Conoscendo il passato io posso capire meglio quello che accade oggi, e in qualche modo avere effetto sul futuro. Io personalmente non sono un fan della storia né della geografia, ma dovremmo realmente conoscere la storia sulla base dello sviluppo del nostro egoismo. Ci serve per comprendere come ci stiamo sviluppando.

A fianco ai corsi “Evoluzione come sviluppo dell’egoismo” e “Libero arbitrio”, gli altri corsi avranno più qualità psicologiche. Il primo, che si trova tra questi due e un corso in psicologia, è sulla percezione della realtà, cioè ontologia o la teoria della conoscenza. Esamina come percepiamo il mondo che ci circonda, i nostri cinque sensi, la maniera nella quale il mondo si riflette nei nostri cinque sensi, e fino a che punto la nostra percezione è una conseguenza di stati interiori e proprietà della persona.

Esaminiamo attentamente se la nostra percezione è oggettiva, e come possiamo influenzarla. Possiamo implementare questi parametri interni su di noi, il che ci permetterebbe di percepire questo mondo da diverse angolature, da punti di vista diversi, come se si scambiassero posti e dimore uno con l’altro? Diciamo che tu vedi il mondo da una prospettiva ed io da un’altra, e diciamo che barattiamo i nostri punti di vista uno con l’altro.

Quando conversiamo con qualcuno, vogliamo essere capiti. “Hai capito? Riesci a immaginare quello di cui parlo? Mi sono espresso correttamente?”. Cioè, siamo sempre interessati ad avere una comunicazione corretta. Ma non è mai lì poiché non possiamo “entrare” in una persona e guardare il mondo da lì. Finchè non acquisiamo la tecnica della percezione emozionale di ognuno di noi, comprendiamo le proprietà e sentimenti dell’altro, e vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, non ci capiremo l’uno con l’altro.

La connessione integrale implica insegnare tutte le persone del mondo a raggiungere quel contatto interiore con gli altri, quando uno può sostituirsi con l’altro, come se io mi spostassi in te e tu ti spostassi in me. Allora inizieremo realmente a comprenderci uno con l’altro.

Vediamo questo in qualsiasi accoppiamento di ogni due elementi nella natura, se esiste un elemento “io” dentro di me, e poi c’è un “tu”, allora se vogliamo comprenderci, dobbiamo combinare insieme tutte le mie qualità con le tue qualità, come ricoprendoci uno con l’altro. Cioè tu percepisci le mie qualità e puoi immaginare la tua vita e il mondo attraverso di esse ed io attraverso le tue.

Succede la stessa cosa nella tecnologia. È necessaria la somiglianza tra due elementi perché questi possano unirsi. E anche se sono opposti uno con l’altro (diciamo che uno sia convesso e l’altro concavo), anche quando gli combiniamo, devono corrispondere completamente uno con l’altro. Cioè devono essere aggiustati e creati in tale maniera che uno abbia la forma dell’altro. È qui che risiede la nostra correzione: nell’aggiustamento e adattamento uno nell’altro.

Questo non è solamente una parte di un tema di un corso teoretico perché ci fornisce anche di conclusioni pratiche e lavoro nella conoscenza del mondo. Senza di questo non c’è comunicazione. Inoltre, sarebbe impossibile conoscere il mondo senza vederlo interiormente attraverso ognuno. In pratica, nella nostra integrazione con tutte le persone del mondo, noi dobbiamo raggiungere lo stato nel quale io “dimoro” dentro gli altri, sento tutto di loro, e attraverso di loro percepisco il mondo.

E quando faccio questo in reciprocità, come collegandomi a loro con la mia aspirazione e disposizione, all’improvviso vedo un mondo completamente diverso: multi-sfaccettato, amplificato sette miliardi di volte, e unito simultaneamente, cioè, un insieme creato simultaneamente da un’enorme quantità di cellule, come un nido di api, perché io vedo attraverso tutti e ognuno di loro. Quello che accade è un incredibile disegno di amplificazione di potere per penetrare in questo mondo. Questa è la vera ontologia, la teoria pratica della conoscenza.
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(Tratto da “Un discorso sull’educazione integrale”, del 12.12.2011)

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Senza la conoscenza non esiste l’essere umano

Domanda: Qual è lo scopo di accrescere la conoscenza nel nuovo sistema dell’educazione integrale?

Risposta: E’ impossibile far diventare uno studente un essere umano senza la conoscenza, cioè senza la consapevolezza, la comprensione e la sua partecipazione volontaria al processo di distinzione tra l’essere umano e l’animale. Avendo ricevuto la conoscenza del mondo, egli saprà dove vive, come viene governato e come dovrà agire. Lo scopo è quello di rendere tutti parte di un’umanità integrale, in modo che possa vedere come sia impossibile che si possa compiere in altro modo, e che deve partecipare insieme agli altri in tutto ed essere parte di tutto il quadro.

Anche se nessuno glielo insegna, vedrà che non c’è altra via se non quella di dare alla persona un’educazione integrale. Sulla base di questa conoscenza, dovrà arrivare gradualmente alle sue conclusioni. Inoltre una formazione pratica, gli darà emozioni e sentimenti appropriati, cioè sarà in grado di lavorare con entrambi la sua mente ed il suo cuore.
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(Da “Lezioni sul Nuovo Mondo” dell’01.12.2011)

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