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Società chiuse ed educazione integrale

Domanda: E’ facile immaginare di introdurre l’educazione integrale in America o in Europa dove la cultura sembra si stia dirigendo verso il processo di auto conoscenza; comunque, ci sono società trincerate in antiche tradizioni dove l’implementazione dell’educazione integrale potrebbe essere difficile. Nella tua opinione cosa dovrebbe accadere affinché queste persone comincino a radunarsi in un cerchio?

Risposta: Prevedo che nei prossimi 10-20 anni queste società si trasformeranno in qualcosa di completamente differente.

Basta vedere quello che sta succedendo in India e in Cina dove il loro modo di vivere in paesi isolati é stato completamente rimosso da tutta la civiltà. Basta vedere come vivono le persone: dormono su una branda nel dormitorio di una fabbrica dove lavorano almeno 50.000 persone. Tutto é cambiato e adesso queste persone stanno perdendo il loro lavoro. Dove andranno? Una persona perde la sua branda nel dormitorio ed é la fine, ha perso il suo angolo e non ha piú un posto al mondo. É terribile quanto sta succedendo in questi paesi perché Cina e India sono paesi enormi.

Dobbiamo comprendere che i cambiamenti possono accadere molto velocemente ed improvvisamente. Vedo la rapidità con cui Gli Stati del Golfo stanno cambiando. Gli Emirati Arabi per esempio, é un paese istruito in cui le persone vivono in modo confortevole, eppure il loro modo di vivere ed il sistema dei clan stanno cambiando molto velocemente. Tutto d’un tratto stanno perdendone la base.

Qua e là ci sono ancora delle società chiuse che però stanno iniziando ad inserirsi nelle masse generali che vivono in modo più o meno moderno.

(Dalla Lezione virtuale di Kabbalah del 18.12.2011)

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La ricetta per la pace

Domanda: I movimenti estremisti della destra in Europa stanno diventando sempre più forti. Quando l’uomo non vede la soluzione ai problemi, tende sempre ad accettare l’apparente semplicità delle richieste radicali. Come possiamo presentare il nostro messaggio per contrastare questo?

Risposta: Prima di tutto ci sono molti fattori scientifici, ma gli scienziati non possono attualmente fornire una piattaforma seria, per cui la dobbiamo organizzare in maniera tale  che mostri il “granello” razionale delle nostre raccomandazioni.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che, da una parte le tendenze radicali uniscono le persone, ma dall’altra conducono ai conflitti e alle guerre. Dobbiamo spiegare qui che queste tendenze sono contrarie alla natura, e che nelle attuali condizioni di connessione totale qualsiasi conflitto ci condurrebbe a delle implicazioni molto serie.

È per questo che l’Europa non può separarsi. Prima di tutto non è un favore della Germania. I tedeschi sono pronti a pagare milioni di euro per evitare questo, dopotutto loro sanno dove porterebbe questo: a perdere il loro mercato. Se ti isoli, il giorno dopo la tua economia inizia a soffocare, e allora tutti dopo perderanno e avverrà la  disintegrazione dell’Unione Europea.

Giorno dopo giorno diventa più chiaro che il protezionismo non è la soluzione ai problemi attuali. È usato in maniera molto limitata, ma nell’insieme, tutti capiscono il fatto di essere reciprocamente connessi e che questa connessione non può essere rotta. Potrebbe essere distrutta da una guerra, cioè da azioni estreme, ma non ci sono maniere intermedie.

Io spero che saremo capaci di preparare il nostro metodo e confezionarlo in modo che le persone riescano a capire l’idea di base. Noi offriamo “Proviamo insieme la sua efficacia”, “Continuiamo a svilupparla insieme”, come risultato dobbiamo creare una piattaforma che ci conduca alla connessione reciproca tra le persone a un livello qualitativamente nuovo, che è la base per tutti i cambiamenti che ci saranno nel mondo, nell’umanità.

L’ambiente è il fattore che porterà avanti il cambiamento nelle persone in un modo che le aiuterà ad adattarsi alla connessione che già esiste tra di loro, ad esservi d’accordo, a comprenderla e  non avendo scelta, a parteciparvi. Io non devo essere un angelo, semplicemente capisco che non c’è un’altra maniera, e che devo essere in buone relazioni con tutti quanti, e cerco di sintonizzarmi alla stessa onda anche interiormente: nei pensieri e nei desideri. Perché? Perché dipendo da loro.

Per ottenere questo è necessario solo l’influenza esterna, e tutti afferreranno l’essenza di ciò che sta accadendo. Le persone devono ricevere diversi esempi e spiegazioni, in modo che siano comprese  le linee guida del messaggio, e questo sarà sufficiente per portare dei cambiamenti positivi nel mondo.

Il nostro problema è l’egoismo. Nessuno dubita sul fatto che sia la forza negativa nel livello personale, nel livello politico e in qualsiasi altro livello. Dovrebbe essere solamente “dolcificato” un po’, è tutto. Se sentiamo la dipendenza reciproca tra di noi, sentiremo che non dobbiamo mentirci l’uno con l’altro e saremo capaci di essere d’accordo, anche a livello di governo, non per distruggere il pianeta.

Dipende tutto dall’educazione che dovrebbe basarsi su una semplice verità: dipendiamo l’uno dall’altro e non possiamo farci niente. Non c’è un’altra maniera, il mondo è diventato la nostra casa collettiva e in questa casa collettiva non c’è niente di più sensibile che essere d’accordo. Che altro modo potrebbe esserci? È tempo di smettere di chiamarla “utopia”, oggigiorno è già una necessità cruciale.

Abbiamo già parlato nelle Nazioni Unite e dell’UNESCO. In futuro presenteremo questa piattaforma al pubblico e ai suoi rappresentanti così prima riceveremo l’opinione degli esperti e lo impianteremo. Prima di tutto, e principalmente, dobbiamo aprire, sviluppare e adattare il metodo per l’umanità.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2012)

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Vendesi “Amore”

Domanda: Nei paesi occidentali un po’ dappertutto vengono usate per scopi pubblicitari le donne in un contesto sessualmente più o meno esplicito. Perché l’uomo moderno considera la donna un oggetto sessuale?

Risposta: Questo avviene per via del fatto che nel corso degli anni la nostra inclinazione al male (il desiderio egoistico) ha raggiunto dimensioni enormi. Non l’abbiamo corretta e quindi è rimasta ancora ad un livello animale. L’attrazione sessuale è il richiamo più semplice e naturale che sia facilmente utilizzabile. Praticamente tutto le ruota attorno; e’ molto semplice creare un’intera “industria dell’amore” che includa film,TV, musica, ecc.

Nel passato non era mai stato costruito un ideale simile di “amore”. La nostra percezione dei tempi passati non ha importanza, la gente prima era più diretta e semplice. Gli uomini sposavano una donna “appropriata” nel loro vicinato e creavano una famiglia senza coinvolgere queste “alte problematiche”. La glorificazione dell’”amore” è stata avviata circa 150 anni fa; prima non era mai esistito alcun “culto” associato.

Questa nozione-venerazione dell’amore non è sorta per caso. Dopo tutto l’uomo è una cosa fatta per il piacere. Da che cosa può sentirsi soddisfatto? Che bene poteva trovare nella vita? Così è stata creata un’industria dell’amore in vendita all’ingrosso. Usa un piacere semplice, potente e a buon mercato, che a differenza di altri, praticamente non richiede investimenti. Oggi questo viene sfruttato pesantemente su internet e sulla TV senza alcun limite.

C’è di più, ingozziamo i nostri bambini con gli effetti collaterali della “rivoluzione sessuale”. Con l’aiuto dei media la società sommerge il bambino di stereotipi adulti che sono innaturali per la giovane generazione. Assieme agli ormoni che i bambini assumono con il cibo, stiamo violando il processo naturale della crescita e forziamo letteralmente i bambini a “mutare”. Questo è solo uno degli aspetti della crisi generale.

Noi riteniamo di trovarci in una società intelligente e razionale con determinati principi e molta esperienza; se così fosse, come possiamo permettere che queste cose succedano? Nel passato, i genitori facevano di tutto per proteggere i bambini dalle cattive influenze, gli davano il meglio di quello che potevano e coltivavano nei loro bambini alti valori spirituali. Cosa facciamo oggi con i bambini? Perché permettiamo che i mass media contemporanei pieni di crudeltà, cinismo ed indecenze interferiscano con le vite dei nostri bambini?

Perché tolleriamo la volgarità con il nostro silenzioso assenso?

Un bambino va a scuola, vede la televisione e naviga in internet. L’ambiente lo incide in modo che  diventi simile a lui. Perché non ci preoccupiamo di questi fatti? Abbiamo forse qualcosa di più prezioso dei nostri bambini?

Non possiamo certo confinarli entro quattro mura; così devono essere spenti i canali che versano veleno nelle orecchie dei nostri bambini. Almeno curiamoci della nostra progenie visto che abbiamo già perso gli adulti. La società dovrebbe essere ritenuta responsabile dei contenuti offerti alle giovani generazioni, e non dovrebbero essere imposte loro le cose superflue.

Ritornando all’argomento della donna, non dovremmo obbligare le ragazze a pensare di essere nate per sedurre l’uomo e quindi ad avere un look corrispondente. Facendo in questo modo fomentiamo la prostituzione e creiamo degli standard sbagliati per le relazioni tra i generi, solo perché qualcuno ci ricava dei soldi. In questo modo o in un altro tutto ruota attorno al denaro.

Fino a quando permetteremo ai media di “educare” le persone sino a deformarle, non potremo aspettarci nulla dalla gente. Allo stesso modo, la situazione può migliorare solo con l’aiuto dei media, ma dovremmo tenere sotto controllo le loro attività.

La società dove essere richiamata all’ordine; e tra le altre cose questo significa che i media devono essere regolamentati. Non stiamo parlando della libertà di espressione, ma piuttosto della libertà dell’istinto animale. I media dovrebbero essere organizzati in modo differente e continuare a lavorare per l’interesse comune piuttosto che per il guadagno delle agenzie pubblicitarie e dei loro affiliati.

Dobbiamo iniziare con l’educazione di massa; altrimenti non c’è più nessuno con cui parlare; le persone sono già state incise e percepiscono la situazione corrente delle loro relazioni amorose come l’unica possibilità che esista.

Quindi i genitori portano priorità vaghe; stanno a guardare indifferenti mentre i loro bambini si degradano. Se una determinata persona, qualcuno più grande od un adulto, stesse facendo del male a mio figlio, io farei qualunque cosa possibile per fermare ogni contatto tra di loro. Eppure, in qualche modo, capita che non prendiamo azione verso i media. Al contrario gli permettiamo consciamente di entrare nelle nostre case e diamo assenso a quello che fanno. La stessa cosa si applica alle scuole.

La gente si è semplicemente arresa. Preferiamo mantenere il nostro buon umore conformandoci alla situazione e pensando che tutto vada per il verso giusto. Il nostro problema comune è che siamo completamente (e non parzialmente) tranquilli.

Modificare l’ambiente ci porterà un po’ di sollievo, ma prima dobbiamo fare un po’ di pulizia. Sino ad ora abbiamo lasciato che il tempo passasse mentre eravamo annullati dalla nostra indifferenza.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.12.2011, “La Libertà”)

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Un kit di conoscenza per La Società del Futuro

Domanda: Noi abbiamo bisogno di un metodo molto specifico di allevamento dei bambini. Tu hai detto che una delle sue parti è l’educazione. Cosa dovrebbe includere questo kit di conoscenza?

Risposta: Sono delle lezioni nelle quali le persone acquisiscono la conoscenza della psicologia, della fisiologia e della scienza sociale, nelle quali una persona impara sulla società umana.

Il capitolo più importante è lo sviluppo della società umana nel corso della storia come conseguenza dello sviluppo dell’egoismo in ogni individuo in generale.

La cosa successiva è la psicologia del comportamento umano: l’interazione di una persona con se stessa, la sua famiglia ed i figli, l’interazione tra le mogli, l’educazione dei figli e l’interazione nella società: come individui separati formano una società.

Tutto questo deve essere presentato in maniera chiara ed accessibile a tutta la popolazione.

Dobbiamo parlare sia dell’attuale società che di quella del futuro, verso la quale la natura ci sta portando. La loro diversità ci da il sentimento di sconforto che stiamo adesso sperimentando. Ecco perché noi abbiamo bisogno di rivelare l’essenza di entrambe le società.

Allora la persona vedrà cos’altro ha bisogno di fare nella sua vita. In questo modo aiuteremo la persona ad avanzare verso la realizzazione dello scopo, il modo in cui ha bisogno di cambiare la società cambiando se stessa e le connessioni sociali.

In questo modo, invece di avanzare attraverso le rivoluzioni, noi cerchiamo di obbligare le persone ad avanzare attraverso la creazione di una linea di comunicazione confortevole, integrata e bene intenzionata, creando delle nuove relazioni tra loro e questo influenzerà tutto il resto.

Noi dobbiamo lanciare assolutamente tutti gli strumenti dei mass media, in modo tale che essi lavorino per questa idea, perché questo è il solo modo che noi abbiamo per prevenire le rivoluzioni e persino le guerre.

Quelli successivi sono gli argomenti di programmi educazionali che devono essere inclusi nel corso della società futura: il modo realistico di passaggio ad essa, le qualità che esistono in essa e cosa significa esistere in essa. Giochiamo alla “futura società” come fanno i bambini e questo gioco gradualmente ci modellerà.

Immagina di ricevere una certa quantità di risorse, il minimo per la tua sussistenza, il tuo appartamento, forse una famiglia o forse sei solo. Questo ti viene dato costantemente, ed è basato su quello che la società ti può fornire ed allo stesso tempo devi prendere parte ad un certo lavoro sociale ecc …

Cosa otteniamo? Come possiamo costruire questo tipo di società? Pensiamo nel modo giusto dalla prospettiva della società integrata? Possiamo forzare le persone? No, non possiamo. Cosa dire dell’educazione?

Qui dobbiamo avere un approccio prendendo delle nuove decisioni molto seriamente. Una persona capirà che quando si comporterà nella maniera giusta riceverà l’incoraggiamento della società, dal suo stato interiore e viceversa.

Ci sono degli strati egoistici molto seri ed enormi che dobbiamo correggere in noi ed elevare letteralmente l’uomo al di sopra di noi, al di sopra del nostro egoismo, in modo tale che possa cominciare a capire che una società integrata funziona solo quando connettiamo il nostro egoismo tra noi con la qualità della dazione.

Ognuno di noi rappresenta una piccola ruota, una rotelle dentate e la connessione tra queste rotelle dentate avviene all’interno del desiderio di dare, di connettere, di essere in armonia con gli altri, allora tutte si chiudono in un singolo sistema; ma se non desideriamo connetterci a loro, si connetteranno in maniera dura: entreranno in contatto, grideranno e letteralmente faranno scintille da questo contatto.

Tutto questo deve essere mostrato alla gente nella pratica. Noi otterremo l’esperienza mediante il nostro studio siccome cerchiamo di sentirlo e realizzarlo attraverso delle attività pratiche. Noi vedremo perché certe cose appaiono nella vita ed altre no. Il nostro livello di sensibilità verso il nostro stesso male egoistico si eleva ed allora cominceremo a vederlo anche nelle piccole manifestazioni e capiremo perché falliamo nel raggiungere certe cose che vogliamo. Questo perché usiamo il nostro egoismo di più di quello che dovrebbe essere usato.

Noi non saremo più dei gattini cechi mossi con la forza, al contrario noi cominceremo a cercare di partecipare a questo movimento indipendentemente e consciamente.
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(Discorso sull’Educazione Integrale del 11.12.2011)

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Il commiato dall’egoismo

Se l’uomo viene cresciuto nello spirito della garanzia mutua e della solidarietà, tratta gli altri come se fossero la sua stessa famiglia, come una parte integrante di se stessa. Al giorno d’oggi viene chiamato sistema integrale di interazione.

Un sistema integrale è una struttura reciprocamente dipendente. Come dipendiamo dai nostri figli? Non possiamo resistere senza di loro, vi siamo istintivamente legati  attraverso le cure e l’amore. Se li feriamo, alla fine feriremo noi stessi, poiché siamo comunque preoccupati per loro.

Io comincio a sentirmi allo stesso modo nei confronti di tutte le persone del mondo. Davanti ai miei occhi emerge un quadro egoistico di un’interdipendenza egoistica completa; una mancanza di cure nei confronti degli altri mi danneggia contrattaccando in maniera negativa.

Noi esistiamo in base alle leggi egoistiche che sono state stabilite in passato, quando eravamo connessi egoisticamente: tu dai a me, io do a te, io rubo di più, guadagno di più a spese degli altri, uso qualcuno per il mio beneficio …

Oggi il sistema delle relazioni egoistiche è arrivato alla fine e viene alla luce un sistema integrale totalmente nuovo, altruistico, interdipendente e globale. Se vogliamo avere successo in questo mondo, dobbiamo pareggiare questo sistema. Ma poiché siamo ancora a corto di questo nuovo sistema, sentiamo il nostro stato attuale come crisi, ma non nel senso in cui siamo abituati a concepirla: “Crisi” è una parola greca che significa nuova nascita, cioè la crisi è la soluzione, non il problema.

Dobbiamo capire che stiamo passando da uno stato ad un altro. Prima riconosciamo questo fatto e cominciamo ad agire all’ unisono con le leggi dell’evoluzione invece di resistere loro, più piacevole sarà il nostro passaggio attraverso i cambiamenti.

Dobbiamo diventare una famiglia. Dobbiamo trattare gli altri come i nostri stessi figli, i genitori, i nostri cari, o i nostri adorati animali … dobbiamo trattare tutti come qualcosa che appartiene a noi. La natura ci porta in questa direzione senza tener conto dei nostri desideri.

È un processo cognitivo sensorio. Dobbiamo creare un ambiente che dimostrerà questo esplicitamente a tutti e quindi ci cambierà.

Nella misura in cui riusciamo a cambiare, cambieranno le nostre relazioni familiari, sociali, politiche ed industriali. La connessione tra noi aiuterà ad armonizzare il nostro livello evolutivo.

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L’ingranaggio umano in un mondo tecnologico

Siamo talmente coinvolti dal gioco di ciò che pensa la società da sentircene completamente schiavi. Siamo arrivati al punto in cui la nostra mente ed il nostro approccio al lavoro è collegato al lavoro. Un uomo ha paura di andare in pensione. Si domanda cosa farà dalla mattina alla sera con tutto il tempo libero che avrà a disposizione. Un uomo non è abituato ad organizzare liberamente il proprio tempo, e non vuole essere libero.

Anche quando torna a casa dal lavoro, continua a lavorare allo stesso computer. Quando va in vacanza, non si stacca dal telefono o da internet, rimanendo costantemente connesso allo stesso sistema, di cui è schiavo, come uno dei tanti altri minuscoli ingranaggi.

Questo stile di vita che si è formato nel corso degli ultimi decenni ha determinato questa direzione nella vita dell’uomo, quindi egli è incapace di sentirsi libero. Immaginiamo se l’uomo fosse occupato tre ore al giorno, compiendo un lavoro fondamentale per la società e provvedendo in questo modo alla sua esistenza. Egli potrebbe passare il resto del suo tempo a riposare e a fare le cose che gli piacciono. Il problema è che noi non riusciamo nemmeno ad immaginare che questo sia possibile. Siamo schiavizzati al punto che non riusciamo nemmeno ad immaginare cos’altro potremmo fare nella vita a parte lavorare.

Dobbiamo fare esperienza di una rivoluzione veramente molto grande, perché la natura ci sta ponendo delle nuove condizioni, cambiando sia noi, nel nostro intimo, che l’ambiente che ci circonda. Sta distruggendo il nostro padrone: tutta questa enorme società umana che ci ha resi schiavi. A modo suo, la natura ci sta costringendo a cambiare e ad acquisire una nuova visione della vita.

La vita diventerà qualcosa di completamente diverso. Saremo costretti a svilupparci come esseri umani. Invece di dieci ore di lavoro (con il resto del tempo a continuare a pensarci), lavoreremo tre ore al giorno e passeremo il resto del tempo a fare delle cose completamente diverse.

Però, abbiamo bisogno di capire cosa dobbiamo fare. Infatti, non ci stenderemo al sole come degli animali pigri e sazi che riposano dopo aver mangiato e che non fanno niente fino a quando non hanno fame di nuovo. Dovremo trovare delle attività “umane” che l’uomo deve fare nel mondo.

Oltre alle tre ore dedicate al lavoro e ad un paio d’ore dedicate alle faccende di casa, il resto del tempo lo passeremo a fare ciò che conta di più come esseri umani e che appaga l’anima. L’uomo tratterà il lavoro e le faccende di casa semplicemente come delle cose che non si possono evitare e che si devono proprio fare in questo mondo; sarebbe felice di non farle del tutto. Nelle sette, otto ore che l’uomo avrà come tempo libero dal lavoro, egli dovrà trovare una vera attività, che valga per l’uomo, al quale egli potrà dedicare tutta la sua anima.
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(Dal discorso “Lezioni sul Nuovo Mondo” 01.12.2011)

La professione di cui si ha più bisogno

Lungo il corso di tutta la sua storia, l’umanità non ha mai fatto attenzione allo sviluppo della personalità, ma ne ha solo parlato. Nell’Unione Sovietica c’erano molte discussioni sull’educazione, ma invece di educare hanno soppresso le personalità.

Oggi, praticamente, la metà dell’umanità ha bisogno di lavorare sullo sviluppo della personalità, sulla formazione dell’essere umano. Non hanno bisogno di essere educati soltanto i bambini, nel corso della sua vita l’uomo ha bisogno di essere circondato da un ambiente che la formi, lo supporti e lo guidi in avanti. Questo richiede un’enorme moltitudine di persone che capiscano correttamente il loro scopo.

Tutti hanno bisogno di imparare le connessioni che apportano beneficio alla società ed alla completa unità reciproca, infatti la gente ha bisogno di sapere come creare uno  spirito tale nella società, quando ci sentitiamo che sia noi che gli altri fossimo assolutamente un tutt’uno, quando ci dissolviamo nella società, smettiamo di percepire il nostro “Io” e sentiamo solo che ci siamo “Noi”, questa è la più elevata psicologia umana.

Secondo le ultime statistiche, il 10% della popolazione mondiale in età lavorativa può fornire a tutte le persone del mondo qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno, compresa la costruzione, la comunicazione, il cibo, le consegne, la distribuzione, l’abbigliamento, i servizi e così via. Ma cosa farà l’altro 90%? Il 20-30% di loro sono bambini ed anziani, ma cosa dire del restante 60-70% della popolazione? Lavoreranno tutti nell’area della crescita e dell’educazione, in altre parole, educheranno gli altri e saranno educati dagli altri.

L’ambiente che ha cura dello sviluppo spirituale interiore dell’uomo deve accompagnarlo dal primo giorno fino all’ultimo della sua vita.
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(Dal programma televisivo “Il Mondo Integrale” del 30.10.2011)

Io voglio giustizia sociale!

É impossibile ottenere la giustizia sociale senza la garanzia mutua. Come dovrebbe essere la giustizia sociale? Ci sono dozzine di metodi e piani, completamente incomparabili uno con l’altro. Nessuno di loro ha la risposta a questa domanda perché è impossibile raggiungere la giustizia senza vedere tutti come una famiglia.

Devi arrivare a uno stato interiore nel quale tutti siano uguali ai tuoi occhi, quando ti siedi a una tavola rotonda, come una famiglia, a discutere su problemi comuni, e senti che tutti sono ugualmente vicini a te. Solo quando puoi dividere la “torta” comune e risolvere problemi che riguardano tutti e ciascuno, tutte le persone, e solo insieme a loro, consultare con gli altri e prendere in considerazione tutte le opinioni, perché ti sono tutti cari, solamente allora si potrà ottenere la giustizia sociale. È impossibile in qualsiasi altra maniera! È per questo motivo che sono destinati a fallire gli slogan belli, come quelli usati nell’Unione Sovietica.

Oggigiorno abbiamo bisogno d’indirizzare tutti e preparare gradualmente la popolazione, spiegare che uno sciopero non è più il metodo giusto, dato che i modi vecchi non funzionano più.

Vuoi giustizia sociale? Non è un problema, avrai la giustizia sociale se diventerai uguale. Come si può ottenere l’uguaglianza? Tu, il povero, vorresti che non ci fossero delle persone ricche? Facciamo questo attraverso la garanzia mutua. Tu, il ricco, ti sembra di non poter controllare più niente? Ma puoi dirigere e ami dirigere, ma questo non verrà dai soldi sotto forma di zeri nei tuoi conti bancari, dei quali non hai bisogno. Piuttosto, il piacere arriverà dal sentimento di gratitudine per la tua direzione.

I grossi industriali e finanzieri sono grandi persone. Hanno ottenuto tutto attraverso il duro lavoro e sanno come controllare grossi sistemi. Lasciamoli fare ciò che sanno fare, ma diamoli un piacere differente. Adesso stanno unicamente sperimentando sofferenza perché vedono “scappare” i loro milioni e iniziano a perdere potere. Diamoli qualcos’altro: onore, rispetto, approvazione e ammirazione per le cose che fanno per il bene della società, e loro coopereranno.

In altre parole, dobbiamo avere un approccio verso tutti gli strati della società.
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(Dal programma televisivo “Il mondo integrale” del 30.10.2011)

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Il congresso di Arava è una disconnessione programmata da tutti i disturbi

Domanda: A cosa serve l’isolamento del gruppo al congresso nel deserto di Arava?

Risposta: Ci riuniremo qui per gettare le basi di una nuova società, il cui scopo sia quello di raggiungere l’adesione al Creatore. Al fine di riuscirci, dobbiamo raggiungere l’adesione tra di noi, e per riuscire in questo, dobbiamo unirci, disconnetterci da tutti i disturbi che arrivano dal mondo esterno. Infatti siamo piccoli e ci dobbiamo dare forza a vicenda, e non dobbiamo lasciare che il mondo interferisca con quello che stiamo facendo. Questa è la ragione per cui andremo nel deserto.

In passato certi gruppi di Kabbalisti prendevano delle misure molto più straordinarie per isolarsi dall’ambiente esterno. L’uomo deve concedersi più di libertà da questo mondo confuso e insensato per raccogliersi un po’ di più in se stesso e capire quale sia il suo destino.

Nel turbine della vita, frastornati dal baccano delle radio e delle televisioni, non possiamo far emergere la voce sottile della nostra anima o raggiungere una labile ispirazione interiore. Il fatto è che non abbiamo l’energia per farlo. Anche i Kabbalisti, che hanno vissuto centinaia e migliaia di anni fa in un mondo completamente diverso, che non conoscevano le “meraviglie” dei mezzi di comunicazione, si isolavano, togliendosi dal loro ambiente abituale, addirittura “andavano in esilio”, lasciando le loro case senza portarsi dietro niente; vagavano per anni e tiravano avanti con quel che riuscivano a guadagnarsi per mangiare.

Noi non sappiamo nemmeno cosa stiamo perdendo nel mondo moderno, che ci subissa e ci insudicia con la sua sporcizia. Vogliamo ottenere qualcosa di meraviglioso? Se lo vogliamo, allora quali sforzi stiamo facendo per scappare da queste bassezze?

Varrebbe la pena trovare il tempo per questo genere di isolamento, durante il quale sentiremo solamente le nostre forze, senza i disturbi del mondo esterno. Prendiamoci un giorno nella vita per sentire che siamo noi invece di sentire chi sono loro, questi disturbi.

Ovviamente non costringiamo nessuno a partecipare e non facciamo una lista di chi verrà e di chi no. Non spuntiamo elenchi per il futuro. Chi non vuole o non può venire, non lo faccia. In questo senso, tutto è lasciato alla libertà individuale. Però, se un uomo viene, deve partecipare alle iniziative che il gruppo ha stabilito per aiutarci a staccarci da tutto, per sentire solamente noi stessi.

Non desiderate delle volte essere soli con voi stessi? Questo è anche il modo in cui il gruppo vuole essere solo con se stesso, per sentirsi. Entriamo in una stanza, chiudiamo la porta e restiamo con i nostri pensieri. Ed è così che vogliamo fare. In realtà, questa è un’idea chiara e comunemente accettata. Ma per noi non è solamente un minuto di riposo, ma un distacco dal “livello delle donne e dei bambini” per ascendere al “livello degli uomini”.

Nell’articolo “L’importanza del gruppo” il Rabash scrive: “Quando un uomo lavora lungo il cammino della verità, ha bisogno di isolarsi dagli altri uomini. Infatti il cammino della verità richiede una certa forza di carattere perché va contro il pensiero comune. Le opinioni del mondo sono costruite sulla conoscenza e la ricezione, mentre le opinioni della Torah sono costruite sulla fede e sulla dazione. Se un uomo è distratto, allora si dimentica subito di tutto il lavoro del cammino della verità e cade nel mondo dell’amore per se stesso. Solamente nel gruppo gli amici si aiutano a vicenda, e perciò ogni uomo riceve dal gruppo la forza per combattere le opinioni comunemente accettate”.

Il mondo superiore è il nostro mondo interiore. Dobbiamo spostare la nostra osservazione dall’esterno all’interno. Perciò, con l’aiuto degli amici, proveremo ad entrare in noi stessi, a guardarci dentro, per acquisire una saggezza profonda, per raggiungere l’intimo significato della Torah. Non c’è altra scelta e ne abbiamo bisogno.

Un uomo deve essere costantemente immerso nella sua interiorità, penetrare nelle sue profondità, ed è proprio qui che rivelerà il vero mondo. Il mondo esterno ci confonde di proposito in mondo che attraverso i conflitti e la resistenza, costruiremo la nostra strada puntando all’esterno. La nostra lotta consiste nel penetrare sempre più nel profondo la realtà del mondo che abbiamo davanti ai nostri occhi, e che ci spinge verso l’esterno.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.11.2011 “Arvut (Garanzia Mutua”)

Brzezinski predice sommosse negli USA

L’Opinione: (Zbigniew Brzezinski, ex Consigliere della Sicurezza Nazionale del Presidente Jimmy Carter, esperto in scienze politiche): “Zbigniew Brzezinski ha predetto che il malcontento della classe media, causato dalla privazione dei diritti economici, presto colpirà l’America.

“’Non voglio essere profeta di sventura e non penso che ci stiamo avvicinando alla catastrofe, ma penso che stiamo per scivolare verso intensificati conflitti sociali, ostilità sociale, qualche forma di radicalismo; più precisamente si sta creando la percezione che questa non sia una società equa”, dice Brzezinski, aggiungendo che la ribellione civile inizierà quando la classe media più bassa sarà gravemente colpita dalla ricaduta economica e dall’aumento della disoccupazione”.

“L’ex Responsabile della Sicurezza Nazionale predisse ‘rivolte internazionali molto gravi’ come risultato del fatto che Stati Uniti, Europa e Giappone, i tre tradizionali pilastri della forza economica globale, stanno lottando contro profonde crisi finanziarie”.

“Questa tuttavia, non è certamente  la prima volta che Brzezinski abbia espresso la preoccupazione che l’aumento della rabbia, causata da una privazione dei diritti sociali ed economici, possa minacciare la struttura di potere esistente.

“Brzezinski ha avvisato riguardo un ‘risveglio politico globale’ comprendente principalmente i giovani degli stati in via di sviluppo, che hanno minacciato di rovesciare l’ordine internazionale esistente.

“Brzezinski ha spiegato ai membri dell’élite: ‘Per la prima volta nella storia umana, quasi tutta l’umanità è politicamente attiva, conscia e interattiva; l’attivismo globale risultante sta generando un sollevamento nella ricerca della dignità personale, del rispetto culturale e delle opportunità economiche, in un mondo penosamente segnato dal ricordo di dominazioni coloniali straniere o imperialiste'”.

Il mio commento: Solo la creazione della “tavola rotonda” in ciascun paese, dove i pressanti problemi della società saranno discussi apertamente con gli scienziati, i politici, gli economisti e i rappresentanti dei diversi settori della società, quando tutti loro si riuniranno per risolvere i problemi comuni come i membri di una famiglia, si ridurrà la pressione sociale che minaccia di sfociare in sommosse, in una guerra civile e anche peggio.

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