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L’evoluzione si basa sulla cooperazione e non sulla competizione

Opinione (Martin A. Nowak, Professore di Biologia e Matematica all’ Università di Harvard e Direttore del Programma per le Dinamiche Evolutive di Harvard): “Martin Nowak, uno degli esperti mondiali sull’evoluzione e sulla teoria del gioco…riprende i concetti più importanti della teoria evolutiva per spiegare la ragione per cui la cooperazione, e non la competizione, é sempre stata la chiave dell’evoluzione della complessità. Ci offre una spiegazione nuova sull’origine della vita e una teoria nuova sulle origini del linguaggio, la seconda più grande rivoluzione dell’informazione nella biologia, dopo la comparsa dei geni.”

Il mio commento: Recentemente, c’è stato un aumento della produzione scientifica da parte di varie nazioni e in diverse aree di competenza che si occupano della revisione della forza che guida l’evoluzione, e sulla sua originale direzione verso la complessità di un solo insieme. Solo oggi, quando ci raggiunge questa totalità, noi, l’umanità, la civiltà, iniziamo a prestarle attenzione perché prima non eravamo capaci di percepire il mondo come un solo insieme indivisibile.
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Uno sguardo alla famiglia dall’altezza di una Natura Globale

Oggi, la felicità di un uomo è in relazione con l’ambiente, dipenderà da lui trovare il suo posto nella società. E allora vediamo che gradualmente una persona lascia la piccola unità familiare.

All’inizio tutta la vita era connessa con la famiglia, non solo donne, ma anche uomini. Il marito andava in qualche fattoria alla mattina per ritornare nel pomeriggio con la moglie, i bambini, e la casa, e tutta la vita ruotava attorno a questo.

Ma questo idillio pastorale finì. Noi lasciammo le nostre case per l’intero mondo, cominciammo a viaggiare e a fare esperienza del mondo. Dallo stesso lato, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, questo mondo ha cominciato a entrare nelle nostre case. Come risultato, noi siamo interconnessi attraverso le relazioni industriali, economiche e finanziarie. Il cerchio si chiude, e tutti noi, sia uomini che donne che si vogliono connettere, dobbiamo unirci e, attraverso questa connessione, ritornare alla relazione familiare, ma ad un nuovo livello.

Affinché questo accada, ognuno dovrebbe esaminarsi: dove viviamo, in che stato, in che tipo di mondo troviamo noi stessi, perché certi processi trovano posto nel mondo, e che cosa abbiamo bisogno di fare? In che vie la natura ci porta avanti, senza darci nessuna opportunità di resistere? Allora, noi vedremo che noi abbiamo bisogno di stabilire connessioni sottili attraverso i media e l’educazione specializzata.

Alla fine, noi che già una volta comandammo il mondo, liberati dalla casa e dai vincoli familiari, ritorneremo a casa liberi e indipendenti. Ancora una volta, noi torneremo verso una vita più quieta e a lenta andatura, in connessione l’uno con l’altro, ma in forma differente. Ognuno di noi andrà avanti rimanendo libero, e basandosi su questa libertà, la comprensione e la visione del futuro, noi stabiliremo per noi stessi una connessione tra le persone attorno alla Terra e all’interno di ogni famiglia.

L’uomo all’improvviso vede che la famiglia gli offre uno scopo; ci sono grandi benefici e una vita migliore in famiglia. Allora, troverà un partner vicino a lui in questo nuovo spirito che egli stesso ha acquisito basandosi sull’educazione integrale, e ricostruirà la famiglia.

Noi stiamo cominciando a capire il significato dietro l’unità, al di sopra delle differenze tra noi. Dobbiamo capire come costruire connessioni tra tutti i paesi e le nazioni mentre sentiamo la nostra mutua interdipendenza. In maniera simile, io mi relaziono ad una donna che ho scelto come il mio partner.

Io noto che siamo differenti l’uno dall’altro, ma realizzo che non c’é nessun altra scelta perché noi abbiamo già ricevuto un’educazione appropriata e sappiamo come creare una connessione al di sopra delle differenze. Questo perché stiamo costruendo una famiglia veramente differente, una famiglia più tollerante, una famiglia dove entrambi i partner capiscano perché noi necessitiamo una famiglia e come dovrebbe essere.

Noi stiamo attraversando una transizione, un periodo di disturbo, e ancora, noi ritorniamo alla famiglia, ma basata sulla conoscenza che l’amore coprirà tutte le trasgressioni. E’ come se stessimo installando un nuovo programma sul computer, riavviandolo e ricominciando a lavorare di nuovo.

Noi sentiremo un gran beneficio avendo e prendendo su i bambini. Non sarebbe materiale, ma spirituale, poiché è una continuazione di me stesso. Io sentirò dove le mie parti spirituali interiori vivranno all’interno dei miei bambini.

Attraverso la connessione con l’intero mondo, noi sentiremo nuove forze che lavorano all’interno delle connessioni. Noi sentiremo le nuove dimensioni, un intero campo di connessione, amore, una rete che funzionerà al di sopra del tempo e dello spazio, legandoci internamente, non fisicamente. Non è il legame dei corpi fisici, ma il legame dei desideri e delle anime.

Allora, io sentirò che i bambini che ho tirato su e preparati per aggiungersi alla stessa rete comune sono una continuazione del mio cammino. Io mi relazionerò a loro come se fossero azioni della mia anima, dando vita a questo e nutrendoli spiritualmente. Una volta che sono passati attraverso il rapido sviluppo fisico che è necessario per il corpo materiale, lasciateci dire fino all’età di cinque o sei anni, loro cominceranno a ricevere l’educazione spirituale, studiando le connessioni interne con gli altri.

Io mi sentirò che attraverso il direzionarli verso la connessione con il mondo intero, continuerò la mia anima.

E’ un contatto che esiste al di sopra della vita e la morte. Noi sentiremo noi stessi vivere in un’altra dimensione, nel livello di una natura perfetta ed eterna.

Noi ci fermeremo di sentire la vita e la morte materiale assieme. Dopo la connessione alle reti comuni tra noi, noi ci disconnetteremo dalle sensazioni dei nostri stessi corpi. Io comincerò a sentire gli altri, ogni essere esistente al di fuori di me, come se fosse me stesso. E, gradualmente, io mi disconnetterò dalle mie stesse percezioni e, al di sopra di questo, sentirei solo noi, assieme, e dopo, solo loro, come se vivessi per loro in un grado che non riesco a sentire che il mio corpo dipende da me.

All’interno di un uomo avviene un innalzamento psicologico, una vera rivoluzione, elevandolo ad un nuovo grado di percezione della realtà. Similmente a una roccia senza vita che non sa come può essere una pianta, i vegetali non sanno com’è essere un animale. Allo stesso modo, un animale non sa com’è essere un uomo. Noi stiamo scalando al livello dell’uomo, Adam, che significa equivalente (Domeh) alla natura globale.
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(Da Kab.TV “Una nuova Vita” Episodio 19, 02.02.2012)

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L’Istituto Mondiale post-crisi: Aspettando la tempesta, Parte 3

Opinione (Bhaskar Patel, USA, Direttore Generale di Cybersoft Technologies, Inc., dalla carta per la ricerca internazionale di Modelli di sviluppo post-crisi): “Se impariamo a cooperare e coesistere, tutti gli altri progressi sono possibili e diventano più facili; sarà anche più facile affrontare le calamità naturali; altrimenti consumiamo energia e risorse inutilmente per lotte interne.”

Mustafa Badawy, Columbia, Imprenditore e fondatore della società Colacom: “Credo che il XXI secolo sarà il secolo spirituale – consumare di meno per vivere più felici. Questa terra non può sostenere il nostro ritmo di consumo, voglio dire il ritmo di consumo degli Stati Uniti, la Cina e l’Unione Europea”.

Adriano Benayon, Brasile, Professore di Economia all’Università di Brasilia, autore di “Globalizzazione versus Sviluppo”: “I valori spirituali, se corrispondono al bene comune e sono indipendenti dalle religioni istituzionalizzate, sono più importanti per me, poiché la tecnologia non è né buona né cattiva, di per sé: tutto dipende da cosa la tecnologia sviluppa e per cosa viene impiegato.”
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E’ un lungo cammino verso casa

Oggi stiamo affrontando una  crisi  economica seria che ci aiuterà a scoprire che attraverso la nostra brama incontrollata per la ricchezza, il controllo ed il progresso tecnologico ci siamo ingannati e messi in una trappola. Abbiamo corso in tondo come un criceto sulla ruota sentendo di dover continuamente produrre sempre più prodotti dei quali al momento non c’è alcun reale bisogno.

Ma la natura, comprimendoci in un solo gruppo, ci mostra che dobbiamo iniziare a vivere come un’armoniosa famiglia che ha solo bisogno delle normali e basilari necessità senza eccessi. Questo significa che dovremo raggiungere il livello del consumo razionale e sensato. Ovviamente ciascuno ha bisogno di vestiti, cibo, cure mediche, sicurezza e di un lavoro. Ma nessuno ha bisogno di seguire tutte le pubblicità che, a beneficio di qualcun altro, convincono di aver veramente bisogno di prodotti privi di significato ed offrendo costantemente nuove cose accendendo il desiderio.

Ci deve essere una fine a questa caccia, e stiamo già iniziando a sentire che la produzione globale sta rallentando. Di conseguenza molte persone stanno perdendo il loro lavoro e sono lasciate a loro stesse in mezzo ad una strada. Il numero dei disoccupati è dell’ordine dei milioni e sta crescendo giorno dopo giorno in tutto il mondo. Questo trend continuerà.

Io credo che la crisi si specchierà nella famiglia creando un processo opposto. Dopo tutto, la donna ritornerà gradualmente alla casa. E così l’uomo, che passerà più tempo a casa. La vita a casa sarà più equilibrata e la folle corsa per inghiottire tutto il mondo finirà.

Allora sentiremo di nuovo il desiderio di vivere in un una famiglia, non come nel passato, ma in un modo più equilibrato e tranquillo. Ciascuno inizierà a fare i conti con il proprio sviluppo interiore! Vivrà in modo  equilibrato  con la natura.

Per prima cosa dobbiamo raggiungere un equilibrio nelle nostre relazioni formando delle connessioni migliori nella società. Dobbiamo farlo o semplicemente non sopravviveremo. L’armonia esteriore ci cambierà interiormente e ci renderà più tranquilli e pazienti insegnandoci a costruire le nostre famiglie basandoci su connessioni tali per cui “l’amore coprirà ogni peccato”.

Poi saremo capaci di essere più tolleranti e di vivere in una famiglia dove tutti sono liberi ed allo stesso tempo interiormente collegati ad una sposa. Vorremo fare bambini in tale famiglia ed impareremo a trattarli nel modo corretto e a dar loro la giusta  educazione  secondo lo spirito della nuova umanità.

Sicuramente può essere che non tutti abbiano già compreso tutte queste cose, ma il vecchio mondo non esiste più. Nel nuovo mondo saremo riempiti, non dal correre in giro da un posto all’altro alla ricerca di soldi, status e moda. Sentiremo quel che c’è dietro tutto questo vuoto e la soddisfazione che c’è su di un livello più elevato, perfetto e sublime che ci dà il senso di un’armonia superiore.

Inizieremo a sentire una realtà più interiore, l’armonia che esiste nella natura, e tutto grazie al fatto che ci colleghiamo con gli altri secondo un reciproco interesse e una mutua garanzia.

Nessuno di noi ha mai provato la vera soddisfazione! Siamo forse mai riusciti a riempirci nella nostra caccia per la ricchezza, onore, controllo e conoscenza? Ti sei mai fermato a dire “Adesso sono felice e non ho più bisogno di nulla”? Non c’è mai stato un momento così. Non facciamo altro che continuare ad andare avanti senza mai poter riempire noi stessi.

Ora stiamo per innalzarci al prossimo livello dell’esistenza e scoprire: cosa può dare il piacere ad una persona, da cosa può essere riempita? Saremo riempiti raggiungendo le corrette connessioni tra di noi e questi collegamenti ci riveleranno l’unione della natura. Questo è il sentimento di amore che nessun altro ha conosciuto sino ad ora. Avrò piacere dal mio giusto comportamento verso gli altri e per il mio amore per gli altri, e per il mio desiderio di donar loro, se tutti trattano gli altri in questo modo, ciascuno sarà riempito con questo sentimento di amore.

Serve molto poco per poter raggiungere questo – dobbiamo solo imparare come farlo! Abbiamo tutto quello che ci serve: il metodo ed il sistema dell’educazione integrale che possiamo insegnare a tutti, è un metodo antico che è esistito per intere epoche, ma che viene rivelato solo ai giorni nostri per via del fatto che il mondo ha raggiunto uno stato tale per cui è divenuto cruciale per la sua esistenza.
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(Da Kab.Tv “Una nuova Vita” Episodio 19, 2.02.2012)

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Ai Confini dell’umanità

Il film”Non c’è Futuro”

“Non c’è futuro” (There is no Tomorrow” ndt) è un film di mezzora riguardante l’esaurimento delle risorse naturali e l’energia, che spiega anche come sia impossibile una vita senza limiti in un pianeta limitato. Ispirato alle caricature capitaliste degli anni ’40, il film è un introduzione agli odierni dilemmi sull’energia.

Il mio commento: Il nostro problema è che se anche il messaggio di questo film è vero, non rappresenta tutta la verità. La natura ha il suo piano secondo cui ci sviluppa, e questo non perché viviamo in modo modesto ma affinché noi comprendiamo il significato della nostra vita. E così il nostro vagare senza fine in ricerca del modo corretto di vivere sulla terra ci ha portato ad una crisi generale, ad una crisi che comprende tutti gli aspetti della nostra vita, anche se potessimo moltiplicarci oltre alla capacità della terra.

La crisi è dentro di noi perché ci siamo sviluppati sino a raggiungere l’interrogativo riguardo al significato della vita, e questo non si trova nella nostra esistenza corrente! Tutti i problemi che incontriamo, in tutto quello che facciamo, sono chiamati la “crisi generale”, è la crisi di noi stessi, di come consumiamo noi stessi e la natura, del vivere per “la vita”.

La Natura ci spinge fuori dalla crisi per “accendere il nostro cervello, così che possiamo pensare riguardo a questo e possiamo scoprire il nostro prossimo livello di sviluppo, in un’altra dimensione, nell’attributo della dazione, al di sopra dei nostri sentimenti e pensieri attuali. Scopriremo un altro spazio al posto della terra e dei nostri corpi, che sono percepiti nell’attributo del ricevere (l’ego); scopriremo un campo di forze della dazione, la dimensione dello stato quantico!
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Comprendere il metodo integrale

Per comprendere che ci troviamo in un sistema integrato, chiuso, una gigante sfera che ci sviluppa costantemente, abbiamo semplicemente bisogno di studiare le sue leggi e fare del nostro meglio per agire di conseguenza. Naturalmente, dopo, ci sentiremo meglio.

Adesso stiamo preparando una presentazione per le Nazioni Unite sul programma di educazione per gli adulti.

Stiamo sviluppando un programma di formazione per i disoccupati da consegnare al governo spagnolo. In Spagna il tasso di disoccupazione tra le persone di età inferiore ai 40 anni è salito al 60%. Questo è un problema molto grave per il paese perché queste persone stanno gradualmente perdendo ogni speranza e non possono costruirsi una famiglia. Sono in una situazione terribile: le persone che si sono laureate nelle università europee ora non trovano niente da fare. La cosa più importante è renderli parte del normale sviluppo di crescita e miglioramento.

Noi crediamo che invece di sussidi di disoccupazione, queste persone dovrebbero ricevere borse di studio. Attraverso lo studio, una persona diventa un membro utile della società perché lui o lei dà alla società una parte integrante che bilancia la nazione e la società con la natura.

Di conseguenza, vengono rilasciate grandi forze: gentilezza e buona volontà, invece che odio, un atteggiamento attento nei confronti della società in cui si vive, invece di movimenti di protesta, ecc., tutti gli spigoli vivi e tutti i problemi scompaiono a poco a poco. Ora stiamo preparando questo programma.

Siamo di fronte a gravi problemi, perché siamo ancora egoisti. Anche se ci rendiamo conto che siamo in grado di trascendere ad una società globale e integrale e vediamo che è necessario, siamo ancora molto lontani da tutto ciò.

Pertanto, l’educazione integrale è stata progettata per prepararci gradualmente e dolcemente a questo, non attraverso i colpi e la sofferenza provocate dalla crisi, ma dal riconoscimento, ammorbidendoci dalla comprensione, dall’avvicinarsi, questo razionalmente ci aiuta fino alla fase successiva . La missione del nostro istituto è questa.

Ci sono altre persone nel mondo che lavorano nella stessa direzione. Allo stesso tempo sono molto poche, ma siamo in contatto con loro.

A proposito, quando il sistema integrale è gradualmente accettato accade qualcosa di interessante: vengono rilasciate molte risorse. La gente comincia a trattare ciò che abbiamo corretto, e all’improvviso c’è un equilibrio: tutto è abbastanza per tutti e tutti sono felici. Questo è ciò di cui una persona ha veramente bisogno. Pertanto, dobbiamo vedere come la natura ci sta spingendo verso questo stato.
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(Da una conferenza all’ Universita di Šiauliai in Lituania, 22.03.12)

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Gruppi di fusione

Domanda: Diciamo che ci sono decine di gruppi di studio integrale in un determinato quartiere. Come potranno unirsi più tardi in uno solo?

Risposta: Adesso, avendo a disposizione dei media cosi potenti e altri modi che permettono alle persone di connettersi, dobbiamo semplicemente inventare molti giochi, forme in modo che le persone siano incluse, come programmi televisivi o altre attrazioni come giochi a panello, dove si possono incontrare diversi gruppi e interagire insieme. Iniziano a mostrarci maniere di cambiare uno all’altro, come una persona si posizioni per poter influire sugli altri in una maniera specifica.

Più tardi, generalmente i gruppi si diffondono. Non rimangono sempre statici come un’organizzazione congelata, una comunità, una città, o una dimora o unione del medioevo. Loro no. Alla fine questa sarà una società dove molte persone, forse perfino tutti, (mi riferisco al futuro), comprenderanno come fare per far sì che ogni situazione funzioni per loro, ma sia anche a beneficio degli altri allo stesso tempo.

Una volta che avranno compreso questo, vedranno chiaramente come interagire e comunicare uno con l’altro. In altre parole, ogni volta che interagiranno aiuteranno se stesse e gli altri ad avere la migliore interconnessione integrale. Lavoreranno sull’essere integrati con gli altri ogni singolo momento, e quindi sentiranno sempre una certa unità, che loro già sentiranno e percepiranno come uno stato completamente diverso, di loro e del mondo.

Si sentiranno oltre questo mondo in quest’unità, come se stessero galleggiando in un concentrato umano dove esistono leggi diverse di comportamento, le cosi chiamate “leggi di commutazione”, leggi di unità e integrazione. Supportandosi uno con l’altro in questo, ed essendo costantemente oltre il nostro egoismo, loro iniziano a percepire un diverso tipo di realtà.

Quando una persona è circondata costantemente da persone che sono d’accordo a giocare questo tipo di gioco, dopo questo gioco diventa un nuovo tipo di comunicazione, e poi la percezione di uno spazio diverso dove, invece di ricevere dagli altri, noi doniamo agli altri. Noi lavoriamo in una direzione che è contraria alla nostra attuale direzione.

Questa nuova direzione ci permette di diventare liberi dalle nostre limitazioni. Invece di vedere ogni stato come uno stato che mi costringe e mi offre l’opportunità di prendere dall’esterno, per il contrario, io li vedo come stati che mi offrono l’opportunità di uscire da me stesso, diventare più libero, e smettere di essere limitato e confinato in me stesso.

Inoltre, tutti mi supportano in questo. Alla fine arriverò a uno stato confortevole e senza restrizioni. Non mi costringe a niente. Per il contrario, mi offre l’opportunità di sentirmi libero.

Io mi riferisco alle relazioni tra persone che ancora non vediamo da nessuna parte adesso, ma se noi insegniamo questo tipo di relazioni alle persone, allora alla fine aspireranno a questo stato. Una volta che ci saranno molte persone cosi, supereranno le loro resistenze egoiste e comunicheranno uno con l’altro oltre il loro egoismo in un altro modo. Loro percepiranno una realtà superiore in esso. Dobbiamo portarli a questo.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale”, 27.02.2012)

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“Le Società Umane cominciano ad assomigliare a colonie di formiche”

Nelle Notizie (da DiscoveryNews): “La popolazione umana sta crescendo a un tasso sconcertante, di conseguenza stiamo organizzando noi stessi in qualcosa tipo supercolonie di formiche, secondo una nuova ricerca che ha trovato che abbiamo molto in comune con alcune specie di formiche, allo stesso modo noi ci stiamo organizzando in questa forma di società come nel relativo regno animale.

“Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Comportamento Ecologico, fa notare che entrambi: gli esseri umani e le formiche (le termiti, in questo caso) vivono in società, che può essere costituita fino a più di un milione membri.

”’Ne risulta che gli esseri umani moderni hanno più in comune con alcune specie di formiche che con i nostri parenti più stretti gli scimpanzè,’ ha detto Mark Moffett, autore dello studio, al DiscoveryNews. ‘Con una dimensione massima di circa 100, nessun gruppo di scimpanzé ha a che fare con questioni di salute pubblica, infrastrutture, distribuzione di beni e servizi, economie di mercato, problemi di trasporto di massa, linee di assemblaggio e complesso lavoro di squadra, agricoltura e l’addomesticamento degli animali, guerre e schiavitù.’

“‘Le formiche hanno sviluppato comportamenti in grado di affrontare tutti questi problemi,’ ha aggiunto Moffett, un socio ricercatore presso l’stituzione Smithsoniana Museo Nazionale di Storia Naturale. Egli ha sottolineato che solo gli esseri umani e le formiche hanno sviluppato una vera e propria arte bellica.”

Il mio commento: Abbiamo ricevuto una mente in modo da non essere guidati dalla natura egoista come le formiche, ma per diventare consapevoli del male dell’egoismo, di elevarci al di sopra di esso e cambiare noi stessi e quindi raggiungere il livello del dominatore, il Creatore, la sua eternità e perfezione.
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L’uomo dell’universo

Domanda: Supponiamo di avere un gruppo di studio integrale, che ha bisogno di una guida, che gli sia detto con che cosa ha da fare, che processi attraverserà. Con che cosa dovremmo iniziare?

Risposta: Per i nuovi membri ci saranno delle conversazioni sul mondo, sul nuovo andamento, sull’evoluzione basata nell’ego, ecc. Prima dobbiamo prepararci una base teorica della prospettiva pratica della storia umana, della società, e di noi stessi. La persona è portata gradualmente alla domanda “che cosa c’è dopo?”. Supponiamo di aver esplorato il mondo moderno, il nostro sviluppo, lo sviluppo dell’uomo e della natura, e dove ci sta portando. Non vediamo nemmeno la mancanza del libero arbitrio, le dinamiche del nostro sviluppo, e il collasso dell’ego come motore, come la fonte della nostra vita e del nostro avanzamento. Arriviamo a una crisi, che cosa c’è dopo?

Dopo, senz’altro ci sono altri traguardi nella natura. Siamo adesso a tale intersezione nella quale dobbiamo cambiare completamente la nostra attitudine verso il mondo poiché l’ego con il quale siamo cresciuti ha smesso di funzionare all’improvviso.

E quindi, dove ci sta conducendo? Ci sta portando alla sua negazione. Vediamo questo in tutti i problemi, nella depressione, droghe, terrorismo e perfino nelle crisi familiari e nella società. La cosa principale che ci disturba di più è la crisi economica, perché noi, come bestie, dobbiamo mangiare e provvedere ai bisogni basici. Qui ci troviamo in uno stato nel quale non potremmo coprire i bisogni basici, specialmente nel mondo che abbiamo creato intorno a noi, un mondo che è un’enorme giungla urbana, nella quale dobbiamo fare qualche cosa per poter avere quello di cui abbiamo bisogno.

È molto facile distruggere questo tipo di mondo. È talmente sensibile all’inabilità di adattarsi che milioni di persone si potrebbero trovare senza cibo, acqua, rifornimento di energia e altre risorse. Non possiamo nemmeno immaginare quanto sia delicato e fragile il mondo che abbiamo creato, e se qualcosa non va bene, anche un poco, collasserà come un castello di carte. Tutto quanto collassa, e che succede con noi?

Come risultato del nostro sviluppo, abbiamo portato noi stessi a questo stato instabile. Potete immaginare città con 20 milioni di abitanti, ma anche con 2 milioni di abitanti, che cosa succederà quando queste persone non avranno cibo, elettricità, acqua e sistema di liquame?! Questa è la fine!

C’è bisogno di cooperazione reciproca tra le nazioni, senza la quale non ce la possiamo fare. Nessuna nazione può più coprire i propri bisogni da sola. E quindi vediamo che il mondo è molto fragile e insicuro. Stiamo mostrando questo alle persone, spiegando la tendenza generale e come la natura e l’ego ci hanno portato a questo punto, per farci sollevare oltre l’ego, perché nello stato presente non possiamo adattarci alla natura globale integrale. Come possiamo essere connessi reciprocamente a essa, cioè, essere inclusi nella sua integralità, nella sua sfera, in armonia, con il nostro ego?

È per questo che abbiamo bisogno di una guida per mezzo della quale potremo mostrare alle persone che c’è un altro modo di sviluppo. Quando cambieremo psicologicamente noi stessi e le persone, vedremo il mondo non da una prospettiva egoista, ma da una prospettiva integrale altruista. Saremo capaci di creare una società totalmente diversa che sarà in armonia con tutte le leggi naturali. E poi, non avendo altra scelta, una persona, la famiglia, la società, lo stato, la civilizzazione e tutta l’umanità arriveranno a tale armonia con la natura che recupereremo tutto il fragile equilibrio nella terra, interiormente, ed esteriormente, con il resto della natura. Questo è possibile unicamente se la persona cambia se stessa da individualista a persona dell’universo. Questo è quello che dobbiamo portare alle persone.

Adesso vediamo come si può fare questo: Possiamo lasciare la prospettiva individualista ed egoista del mondo? Possiamo cambiare gli occhiali egoisti con delle lenti altruiste? Che cosa guadagnerò da questo? In altre parole, devo avere cura di tutti. È possibile? Non dovrei prendermi in considerazione, è possibile? Devo “lasciare” completamente me stesso? Cosa succede della mia famiglia, dei miei parenti? Come posso ottenere la cooperazione reciproca con altri in modo di formare una società unificata?

Che cosa significa unificata? È quando ognuno di noi non sente se stesso, ma solo la società, come le formiche, che comprendono solo la loro cooperazione. Nessuna di loro ha un ruolo separato, un traguardo separato, misura o priorità, ma tutte sono operate da una mente collettiva, un programma, e portano avanti meticolosamente tutti gli ordini del programma. È possibile? È qui che ci conduce la natura. A tale livello arriveremo a una completa armonia con essa.

Che cosa guadagniamo da questo? Anche se può sembrare fantasia, stiamo guadagnando il senso dell’eternità, il sentimento dell’infinito, perché tutti i nostri pensieri adesso sono nell’ego limitato, mentre qui ci muoviamo verso un sentimento diverso, fuori da noi. Allora la persona non sente più il proprio corpo bestiale, sollevandosi al prossimo livello, alla prossima dimensione chiamata “uomo”, che non aveva sentito prima. Non è più nel suo “animale” ma si alza a un livello superiore. Fino ad ora siamo infatti animali più sviluppati.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”n.17, 28.02.2012)

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La soluzione è nell’educazione delle donne?

Opinione: (Ashok Gadgil, direttore della Divisone delle Energie Ambientali del Laboratorio Nazionale Lawrence Berkerley): “Siamo una civilizzazione globale, abbiamo operazioni globali, attività economica globale, e dipendiamo dalle risorse del pianeta. La nostra civilizzazione è così grande e potente che possiamo incurantemente distruggere un velo sottile della vita nel nostro pianeta…

“Come risultato, il compito più importante, secondo la mia opinione, è di vedere come saranno le nuove leggi della nuova economia: consumi, popolazione, industria, il controllo della società.

“Gli studi hanno mostrato ripetutamente che il miglior modo di controllare la popolazione è di educare le donne. L’educazione ferma l’oppressione delle donne e risolve molti problemi sociali.

In natura, ogni specie cerca di riprodursi e fiorire, ma tutti i tipi vivono in armonia con altre specie dalle quali dipendono. Solamente l’essere umano vuole prendersi tutta l’area.

“Questo comportamento non è un modello di comportamento a lungo termine. Dobbiamo evolverci, piuttosto che incrementare i consumi e distruggere il mondo. Oggi poche persone pensano alle generazioni future, tutti pensano al momento attuale”.

Il mio commento: La Kabbalah dice che se avessimo liberato le donne dal lavoro e fossero andate ai corsi di educazione e crescita integrale, oggi:

-ci saremmo liberati dal peso della disoccupazione
-avremmo smesso di produrre prodotti non desiderati
-avremmo smesso di esaurire le risorse
-avremmo fermato la contaminazione del pianeta

E le donne, liberate dal lavoro innecessario, e sulle basi di una conoscenza acquisita, avrebbero potuto dedicarsi alla crescita dei loro uomini e bambini, e avremmo trovato la soluzione alla crisi in tutte le aree.
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