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Il linguaggio attraverso il quale il Creatore ti parla

Domanda: Qual è la differenza tra una persona che, attraverso i suoi sforzi, supera il male che si rivela in lui e la persona che non fa alcuno sforzo per superarlo e attende che la sofferenza si accumuli nella misura in cui, alla fine, lo costringerà a muoversi dal suo posto?

Risposta: una persona che effettua degli sforzi, si salva dalla sofferenza e risparmia tempo. Le sofferenze che sono state risparmiate si moltiplicato per il tempo che ha risparmiato dando un enorme vantaggio a seconda dell’intensità della sofferenza che ha evitato. E con tutto questo, si ha la necessità di moltiplicare per un altro fattore incluso in questa formula, il Creatore. Attraverso questo stato Egli vi dà la possibilità di avere un contatto con Lui, ma tu degradi l’opportunità e non vai verso la connessione.

Tutte queste opportunità che tu degradi e che non capisci si accumulano in te come Aviut aggiuntivo (grossolanità / spessore) e per punizione dato che non volevi prestare attenzione al fatto che si trattava di una chiamata che è venuta dal Creatore. Piuttosto, l’hai trasformata in un problema normale, che veniva da parenti o da un amico che ti ha insultato.

Non hai visto che il Creatore ti ha mandato il suo messaggero, e in base al tuo livello, avresti dovuto riconoscerlo. Quindi cosa suggerisci di fare con te stesso in questa situazione? Siamo costretti a dare un altro paio di colpi, pizzicare, affinché tu possa sentire che non è un caso che tutte queste persone sono intorno a te, ma tutto proviene dal Creatore poiché non esiste nessuno tranne Lui.

Questo avviene perché ti trovi in uno stato di incoscienza e non lo senti. Hai bisogno di essere riportato alla coscienza, in modo che sarai in grado di salire al livello successivo. Ogni livello, tranne il vostro rapporto, include il rapporto con il Creatore: “Israele, la Torà e il Creatore sono Uno”. Ma se non presti attenzione al fatto che tutto è collegato al Creatore, che dall’inizio tutto proveniva da Lui e alla fine tornerà a Lui, allora non completerai il chiarimento.

Pertanto, è necessario che tu veda il mondo intero come angeli, sia buono o cattivo, cioè con le sensazioni piacevoli e spiacevoli, che ti indirizzano verso la strada giusta. Possono essere i tuoi parenti o i tuoi figli, quelli che toccano il tuo cuore, oppure possono essere degli sconosciuti, oppure può essere un evento in tutto il mondo.

Non importa sotto quale forma giunge a te – che sia attraverso tua moglie, i tuoi figli, i tuoi amici, la polizia, il responsabile sul posto di lavoro, problemi di salute, il tempo, o le notizie dal mondo – devi accettarle come diverse manifestazioni del Creatore. È Lui che sta davanti a te e chiede: “Bene, quando verrai a Me? Ho così tanta voglia di abbracciarti! Vieni adesso a scalare la mia montagna! “Tuttavia, tu Gli volti le spalle e guardi in basso i tuoi piedi. Non presti attenzione al fatto che il mondo intero è il linguaggio che il Creatore utilizza per parlare con te.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.12.2012, Introduzione allo studio delle dieci Sefirot)

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Da un mondo di fantasia ad un mondo di una dimensione superiore

Domanda: Recentemente, ho visto un film dove un gruppo di ragazzi si imbatteva in una caverna con una navetta spaziale all’interno. Dopo che loro hanno guardato all’interno della navetta spaziale, improvvisamente hanno cominciato a volare. Possono coloro che partecipano ai gruppi di educazione integrale cominciare a volare?

Risposta: Che immaginazione!

Questo mondo è basato su delle leggi fisiche molto severe. Non c’è nient’altro qui. Il mondo superiore partecipa in questo regno tramite numerose leggi fisiche.

Parla con i fisici; loro ti diranno che tutto ciò che sta dietro a questo piano materiale sono delle onde. Loro ti proveranno che non esiste niente di simile alla materia e che si offusca, significa che quando penetriamo sempre più a fondo nella struttura fine, le particelle semplicemente scompaiono e diventano onde ed energia; niente più di questo.

Tutto ciò che osserviamo è l’interazione di energie nello spazio. Cosa giace dietro al mondo osservabile? E chi lo sa? Energia, spazio, tutto scompare quando andiamo dietro a questi legami. Non c’è tempo, movimento, distanza o cose simili.

L’interazione tra le cose è indipendente dalla distanza tra loro. Noi abbiamo già visto questo ai limiti della fisica.

Commento: Questa rappresentazione sembra abbastanza vuota per un egoista.

Risposta: Perché? C’è un enorme campo egoistico con cui possiamo lavorare. Noi non possiamo vedere i nostri corpi, nemmeno ne abbiamo bisogno. I nostri corpi si dissolvono e scompaiono dalle nostre sensazioni.

Noi vediamo noi stessi come se venissimo allungati oltre l’infinito e l’eternità; noi sentiamo l’infinito, lo controlliamo e noi ci riempiamo con esso. Di ritorno, noi riempiamo questo con noi stessi. Questa è la maniera in cui esistiamo. Ognuno di noi riguarda questa dimensione dal suo punto di vita personale.

Questi stati sono quantificabili con dispositivi fisici normali. La Kabbalah ci fornisce reali strumenti per questo.

Commento: In altre parole, c’è un flusso di energia, beatitudine e amore.

Risposta: L’energia è la gioia che fluisce attraverso il nostro desiderio con una forza enorme.

Realmente, ci sono due tipi di desideri: per ringraziare ed essere ringraziati. Loro cambiano costantemente, si spostano e fluttuano; questa interazione complementare è la vita.
Tutto il resto è fuori da questa vita.

Commento: Le persone a cui piace fantasticare si arrabbieranno.

Risposta: Io credo che le persone stiano approcciando la verità ad un ritmo abbastanza veloce. Il nostro egoismo cresce e le favole non ci soddisferanno ancore per molto.

L’interesse nello yoga, nelle teorie new age, eccetera è ormai finito. Questo periodo è stato richiesto esclusivamente per “decorare” la nostra esistenza, per aggiungere un pizzico di piccante alla nostra vita rendendola un po’ più succosa. Questo è il perché molti venditori viaggiano per tutto il mondo offrendo fili rossi, acqua santa e promuovendo una varietà di allenamenti, ma tutto questo s’intende per il pubblico; ovviamente, non vale niente.
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(Da Kab.TV “Conversazioni con il Dr. Laitman,” 04.11.2012)

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L’arma più forte

Baal HaSulam, “La saggezza della Kabbalah e la filosofia”: Similmente, tutte le immagini fisse che conosciamo e usiamo per indicare materiali sono inconsistenti e non esistono nel loro proprio significato. Soprattutto, loro solo si vestono e si spogliano delle forme sotto l’influenza di condizioni come il caldo o il freddo.

Durante la lezione noi pensiamo riguardo alla forza che “dirige” il materiale che realmente non esiste. Se durante la lettura stiamo insieme, noi costantemente penseremo al gruppo unito e vorremmo scoprire la forza generale tra noi, allora scopriremo un mondo integrale e vivremo in esso più chiaramente, più emozionalmente e in una maniera più intensa che la nostra vita attuale.

Questa non è fantasia. Evoca queste forze. Ora stai guardando agli amici dormendo e loro ti guardano alla stessa maniera. Allora evoca queste forze insieme e comprenderai che esistono mondi tra voi e che tutto dipende dalla vicinanza e unità nella mente e nei sentimenti, nel vostro anelare e nell’inclinazione, nel desiderio di sentire l’essenza insieme. Improvvisamente vedrai come le forze astratte diventano qualcosa di reale e concreto.

Precedentemente avevi prestato attenzione a “sgrezzare” le forze corporali: caldo, freddo, pressione, ecc. Ma esistono forze più sottili e potenti in una persona persino quelle che operano nel micro-mondo a livello subatomico. Queste forze sottili ti rivelano la vera materialità. Quando entri in questo campo, scopri che è l’inizio e la fine di tutto, che tutta la creazione è qua nel suo piano. Qua, comunque, non c’è niente tranne che la falsa, artificiale, esterna immagine che è costruita per confonderti e farti focalizzare sulla correzione da falsi incentivi senza prendere il tuo libero arbitrio e quindi non trasformarti in un robot.

Questa realizzazione dovrebbe focalizzarci nello scopo principale, sullo sviluppo delle forze che esistono tra noi. Loro sono le nostre “armi” contro il male, contro tutti i problemi. Anche nel tuo mondo immaginario le forze subatomiche sono molto più forti delle forze ordinarie del macro-mondo. Molta energia è richiesta per causare una collisione tra particelle. Noi, comunque, entriamo nel campo delle nostre forze personali che operano tra gli amici. Questa è una tale grande intensità che non può essere misurata dai mezzi che deteniamo in questo mondo.

E’ una forza reale. Noi dobbiamo solo raggiungerla e apprendere come gestirla, giacché non sarà rivelata senza un’intenzione di dare, per il bene degli altri.

Domanda: Questo significa che ci sono forze in me che mi consentono di scoprire una nuova realtà? Come posso trovarle?

Risposta: Comincia ad agire, esercitati, ripara le connessioni con gli amici e attraverso questo consentigli di connetterli a te. Comincia ad evocarli allorché loro ti imprimeranno l’importanza dello scopo. Noi dovremmo fare questo sforzo tutti i giorni, ogni momento, perché il desiderio di ricevere si rinnova continuamente e ci chiede di rinnovare le nostre relazioni, per intero Ha-Va-Ya-H. Questo è tutto il nostro lavoro.

Se evochi e sistemi le forze che ti connettono con gli amici il più correttamente possibile, la forza della dazione e la forza della ricezione, scoprirai che le relazioni tra voi sono molto più importanti che il mondo corporale.

Arriverà, giacché studi e ti aspetti la Luce che Riforma ed essa t’influenzerà. Improvvisamente scoprirai che le relazioni tra voi sono la cosa più importante e allora comincerai a scoprire una nuova materia spirituale, che è molto più reale e concreta che quello che ti circonda oggigiorno. Sarà così potente, pesante e reale che la figura temporanea e immaginaria di questo mondo si dissolverà sul suo sfondo.
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(Dalla 4° Lezione quotidiana di Kabbalah 18.12.2012, “La Saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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A proposito di fatti e miti

Baal HaSulam, “La Pace,” Primo Metodo: la Natura

Questo metodo è un metodo antico. Dato che non hanno trovato un modo e uno sbocco per rendere più vicini questi due opposti, sono arrivati a ritenere che il Creatore, che ha creato tutto ciò, che veglia con forza sulla Sua realtà per paura che nessuno di essi venga cancellato, è irrazionale e senza senso.

Quindi, anche se Egli veglia sull’esistenza della realtà con meravigliosa saggezza, ma Egli stesso è irrazionale, e fa tutto ciò che non ha senso. Se ci fosse stata in Lui della ragione e del sentimento, Egli non avrebbe certo lasciato tali disfunzioni nella fornitura di realtà senza pietà e compassione per il tormentato. Per questo motivo, Gli hanno dato il nome di “Natura“, ossia irrazionale, un supervisore senza cuore. E per questo motivo, credono che non ci sia nessuno con cui essere arrabbiati, da pregare, o a cui giustificare se stessi.

Si tratta di un concetto antico, di un approccio, anche se lo vediamo come una nuova realizzazione del materialismo. Il modo più semplice è quello di vedere il mondo così com’è, e questo era in realtà l’approccio iniziale dell’umanità. Religioni, credenze, e approcci filosofici sono arrivati molto più tardi, quando l’uomo si è sviluppato interiormente, è diventato più complesso, e si è messo ad inventare diversi miti. All’inizio la gente semplicemente vedeva la natura e viveva in essa come gli animali che pure non credono a niente.

Questo è il modo in cui in realtà dovremmo relazionarci alla natura, come è detto, “un giudice ha solo quello che i suoi occhi possono vedere.”

I seguenti approcci derivavano dal disaccordo con ciò che accade in natura, la gente li ha inventati come scuse diverse, e in modo che siano tutti falsi. In effetti vediamo che i fatti sono indipendenti dal nostro atteggiamento nei loro confronti. Ma l’uomo inventa scuse diverse, al fine di addolcire la vita o per godere di false speranze.

Un atteggiamento sano verso la vita è l’approccio scientifico. Vediamo l’effetto delle immutabili leggi esatte in tutto il mondo, l’attività dei sistemi e la periodicità degli elementi naturali. Se vedo che è così che stanno le cose, allora è così, e non mi vengono offerte diverse menzogne. Vedo la verità e ogni aggiunta ad esso è individuale e non ci si può contare. È in queste aggiunte che vengono create le credenze, mentre la natura nei fatti si rivela per come è realmente.

La saggezza della Kabbalah continua questo approccio, raccontandoci i principi della percezione della realtà. Noi vediamo questo mondo prima di noi, e, ad eccezione di esso, dice che c’è una intera area denominata “il mondo superiore”, che non è immaginaria, ma che può essere studiata scientificamente.Così la saggezza della Kabbalah continua la scienza convenzionale e svolge un’attività di ricerca oltre i confini della scienza convenzionale.

Con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, continuo la ricerca scientifica e lo sviluppo di nuovi vasi di percezione, espando la loro gamma, e mantengo il principio di “un giudice ha solo quello che i suoi occhi possono vedere”. Tutto il resto , tra cui le religioni, è in realtà filosofia.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2012)

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Se ci troviamo in un “Matrix”, come possiamo contattare il suo Creatore?

Nelle notizie (da news.com.au): “Gli scienziati dell’Università di Washington stanno conducendo esperimenti per scoprire se l’universo esiste all’interno di una simulazione al computer in stile Matrix creato dal supercomputer del futuro.

“L’esperimento potrebbe dimostrare che siamo solo pedine in una sorta di gioco per il computer più grande.

“Allora, chi ha creato questi super computer che potrebbero ipoteticamente avere potere sulla nostra esistenza?

“Il professor Martin Savage, uno dei fisici che lavorano al progetto dice che è poco chiaro.

Egli ha affermato: “Immaginate la situazione in cui possediamo un computer abbastanza grande che ci permetta di simulare il nostro universo, e iniziamo una simulazione sui nostri computer. Se questa simulazione durasse abbastanza a lungo, e avesse le stesse leggi del nostro universo, allora all’interno delle simulazioni emergerebbe qualcosa di simile al nostro universo, e la situazione si ripeterebbe all’interno di ogni simulazione”.

“In poche parole i fisici prenderebbero in considerazione la distribuzione dei raggi cosmici di altissima energia, al fine di cercare di individuare i modelli che potrebbero suggerire che l’universo è la creazione di un po’ di tecnologia informatica futuristica.

“Se si scoprisse che siamo giocatori in una sorta di programma per computer, il fisico ha suggerito che potrebbe esserci un modo di pasticciare con il programma, e giocare con le menti dei nostri creatori – il tutto, si capisce, in nome della scienza”.

Il mio commento: La Kabbalah rivela il programma di creazione del nostro mondo, dobbiamo dominarlo, e cambiare noi stessi in base ad esso, per rivelare il creatore di questo programma, per capire le sue intenzioni, motivazioni e obiettivi. E poi, dopo la correzione, il che significa la piena padronanza delle proprietà del creatore del programma, sviluppare al di fuori del “matrix”, nel mondo dell’infinito, cioè, possibilità illimitate.
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La distanza non conta

Domanda: Che cos’è un gruppo? Si tratta di corpi fisici o del mio atteggiamento interiore?

Risposta: È preferibile che io li veda come corpi fisici. È auspicabile che io li percepisca con i nei miei cinque sensi.

Quando passeremo al livello successivo, e ci troveremo su un vero livello consapevole di connessione reciproca, la distanza sarà priva di significato. Questo significa che raggiungeremo un livello che i fisici descrivono come esistente al di là del tempo e dello spazio, in cui operano certe forze e certi mondi. Ed effettivamente è così! Gli scienziati si sono avvicinati a questa barriera e ammettono: “Sì, è possibile che ci sia qualcosa al di là di questa barriera, ma che cosa? Non lo sappiamo. La sensazione lì scompare e diventa impossibile studiare le cose. “

Nel nostro caso, tuttavia, questo non avviene. Se entrassimo nella stessa area, la distanza e il sentimento non ci importerebbe. Non ho bisogno di vedere nessuno, io sento la forma di una persona, la sua dazione, e come sono connesso a lui nel dare in maniera reciproca: Egli può essere superiore e io inferiore (non fa alcuna differenza), ma siamo già in un diverso livello di connessione tra di noi.

Per me quindi le distanze non contano e non percepisco se si tratta di un uomo o di una donna, di un adulto o di un bambino, non mi importa se in questo mondo siamo connessi. Io percepisco le precedenti generazioni di Kabbalisti che si trovano in questo sistema, che si sono sviluppati e che sono  rimasti in loro. Ho già una sensazione diversa, degli occhiali diversi.
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(Dal Congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 1)

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Dietro il doppio schermo

Domanda: Non mi basta sapere che tutto proviene dal Creatore. Dopo tutto, in tal caso, posso godere di questa “immagine”, senza fare domande. D’altra parte, se ho una domanda, supero tutti gli ostacoli per cercare una risposta.

Risposta: È vero. Una persona deve controllare costantemente se stessa.
Baal HaSulam scrive di questo nell’articolo, “Occultamento e rivelazione del Volto del Creatore“: una persona prega e fa la carità per i propri problemi, ma non esiste risposta di sorta …

Una persona controlla se stessa e vede che non riesce in nulla. Tuttavia, è ancora connessa al Creatore poiché altrimenti non pregherebbe Lui e non farebbe la carità.

Ed è proprio quando si smette di pregare per i propri problemi, che arriva la risposta. Ogni volta che supera, crede nella Provvidenza, e migliora le sue opere, la fortuna si allontana da lui e lui ricade senza pietà.

Una persona può fare inchieste serie, cercare di fare tutto nel modo giusto, e vedere i risultati opposti. Questo viene chiamato “doppio occultamento”.

E quando egli nega e comincia a peggiorare le sue opere, ottiene un grande successo ed è molto sollevato. Una persona non trova il proprio sostentamento con le buone maniere.

Una persona può avanzare in modi subdoli ed essere circondata da criminali di successo e allora il buon ambiente sembra un ambiente povero, stupido, deprivato.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.”

Tuttavia, egli comprende questo ed è consapevole di ciò che sta accadendo. Così, dopo tutte le indagini ed i tentativi, una persona, se stessa, comprende in modo chiaro e preciso in quale occultamento si trova per quanto riguarda il Creatore: se si tratta di un singolo o di un doppio occultamento.

Dobbiamo fare questo ogni minuto e in ogni situazione. È possibile. Baal HaSulam ci dà istruzioni chiare su come arrivare allo stato reale, al collegamento reale con il Creatore.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.” Questo perché poi uno crolla sotto il proprio peso e non può continuare a rafforzare la convinzione che i propri dolori provengono dal Creatore per qualche motivo nascosto. Infine, non riesce, diventa eretico, e dice che il Creatore non veglia su nessuna delle sue creazioni.

Questo non è nemmeno doppio occultamento in quanto il Creatore è totalmente assente dall’ immagine del mondo.

E tutto ciò che traspare, traspare dal destino e dalla natura cieca. Questo non è vedere neanche la parte posteriore.

Pertanto, nel momento in cui mi sveglio, comincio subito a controllare me stesso e lo stato in cui mi trovo. Chiaramente, si può dire un paio di benedizioni automaticamente o cantare una canzone, ma, nel complesso, la bilancia non dovrebbe essere la musica o le benedizioni che altre persone hanno composto, ma la mia.

Così, poco a poco capisco che, alla fine, tutto dipende dall’influenza dell’ambiente. Poi, scopro che mi devo sottomettere all’ambiente, perché questo è quello che mi tira in avanti mediante il doppio occultamento e l’occultamento singolo verso la rivelazione del Creatore. Solo l’auto-sottomissione davanti al gruppo mi porta la Luce che Riforma.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.10.2012, Scritti di Baal HaSulam)

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Connettere l’intero mondo al Creatore

Il punto principale che noi dobbiamo costantemente tenere in considerazione come nostro obiettivo interiore è il principio di “Non c’è nessuno tranne lui. Il Creatore è la ragione per ogni stato, ogni pensiero, ogni percezione, per tutto ciò che ci accade. Esiste solo una forza che gestisce me e il mondo intorno a me, e non c’è nient’altro oltre a questo.

Questo significa che io, attraverso il mio collegamento con il mondo, in ogni momento, in ogni evento e in ogni azione, sia internamente che esternamente, devo raggiungere la comprensione che “Non c’è nessuno tranne lui” all’interno del cerchio globale. Questo è chiamato adesione con il vaso generale. Questo è il nostro lavoro, ed è questo ciò su cui ci concentriamo.

Tuttavia, il mondo è grande, e, quindi, iniziamo con il gruppo (1), e poi si passa al resto del mondo (2). Devo collegarmi con il gruppo attraverso diversi casi e problemi, e dovrebbe essere la cosa più importante per me, ora. Quando mi rivolgo al gruppo, mi devo anche ricordare il mondo come la seconda parte del mio lavoro.

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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.11.2012, “Il ruolo della nazione di Israele”)

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Nomi con un contenuto interiore

Baal HaSulam, L’Essenza della Saggezza della Kabbalah: le cose reali si trovano anche nella realtà corporea sotto i nostri occhi, anche se non abbiamo né la percezione né l’immagine della loro essenza. Tali sono l’elettricità e il magnetismo.

Tuttavia, chi può dire che questi nomi non sono reali quando conosciamo vividamente e in maniera soddisfacente le loro azioni? Non potremmo essere più indifferenti al fatto che non abbiamo la percezione dell’essenza del soggetto stesso, vale a dire l’energia elettrica stessa.

Nell’ “Introduzione al Libro dello ZoharBaal HaSulam ci dà l’esempio dell’acqua, che può essere raffreddata fino a quando non diventa solida o che può essere portata allo stato di vapore fino a non essere vista. In altre parole, non si può giudicare in base alla nostra percezione se qualcosa esiste o meno, non importa quello che è. Ciò è particolarmente vero nei nostri tempi, quando abbiamo scoperto diverse frequenze, fenomeni quantistici, batteri e altri fenomeni che non possono essere sentiti.

In effetti si vede che è molto più complicato rispetto al quadro che è rappresentato dai nostri grossolani cinque sensi. Non posso limitare oltre il mondo  questi sensi. Il mondo intero, in effetti, non è materia, ma onde ed energia, e sono anche la stessa cosa.

Attraverso lo studio di diversi fenomeni, assegnamo loro un nome in base ai nostri sentimenti. In passato, ad esempio, una persona guardò una montagna e disse: “È una buona idea quella di far crescere alberi di ulivo sulle pendici di questa montagna”. Da allora quel monte si chiama: “Monte degli Ulivi”. C’è un realizzazione spirituale in tutto questo? No. Ma d’altra parte, l’idea non è venuta a caso, ma secondo l’ordine delle Luci dei vasi. Non vi è alcuna possibilità, i nomi provengono sempre da qualche realizzazione, in questo caso una realizzazione corporea. I Kabbalisti scoprono fenomeni della realtà spirituale nei loro sentimenti e di conseguenza li chiamano con nomi. Per di più, questi nomi sono riempiti con un ricco contenuto interiore che si è stabilizzato in diversi aspetti, processi, e componenti.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.11.2012, L’essenza della Sagezza della Kabbalah”)

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L’attuale fase di sviluppo della Kabbalah

Le più recenti fonti scritte della saggezza della Kabbalah sono datate circa 500 anni fa. Questi sono i libri scritti dal Santo ARI. Circa 20 volumi dei suoi scritti rivelano nel dettaglio l’intero sistema di controllo di questo mondo e la sua interazione con il mondo superiore.

I libri dell’ ARI spiegano non solo il modo in cui questo mondo è controllato dalle forze superiori, ma anche il nostro impatto su di loro, l’influenza inversa, e come questo influenza ancora una volta l’innesco delle azioni delle forze superiori su di noi. I libri dell’ ARI descrivono tutte queste interazioni tra il controllo superiore e noi, il nostro libero arbitrio, i nostri destini, le precedenti reincarnazioni e così via. Essi forniscono una descrizione molto seria e dettagliata di tutto quello che c’è.

Tuttavia, si sono rivelate insufficienti. Nel XX secolo (400-500 anni dopo l’ARI), un altro Kabbalista, Baal HaSulam (“il padrone della scala” in ebraico), appare. Perché? Perché lui ha descritto dettagliatamente la “Scala” che uno deve salire per ascendere da questo mondo, dallo stato massimo in cui una persona ordinaria si ritrova, al culmine del suo sviluppo.

Non si tratta di crescita fisica, nemmeno si parla del suo sviluppo intellettuale. Vediamo che non c’è niente di cui vantarsene in questo mondo. Piuttosto, si tratta di avanzamento che ognuno di noi deve compiere: per raggiungere il mondo superiore, il sistema di controllo. Si tratta della nostra realizzazione del mondo eterno, perfetto, che è oltre la nostra percezione. Baal HaSulam ha presentato una metodologia moderna che noi stiamo usando in questo momento.

Suo figlio Rabash ha sviluppato il metodo del padre ulteriormente e l’ha reso più pratico. Egli ha creato un metodo concreto, passo dopo passo, con istruzioni descritte in numerosi articoli. Questi articoli mostrano chiaramente come cambiando noi stessi, espandendo i nostri organi di percezione, possiamo cominciare a percepire l’universo nascosto a noi dalle nostre limitazioni.

È risaputo che siamo limitati. Possiamo sentire solo entro una certa gamma di suoni, vediamo un limitato spettro di luce e così via. In altre parole, tutti i nostri sensi, visione, udito, odore, tatto e gusto — sono limitati. Mentre qui stiamo parlando di altri organi di percezione, non quelli che abbiamo attualmente.

Al fine di ampliare i nostri organi di percezione, abbiamo inventato più periferiche, quali telescopi e microscopi per gli occhi, numerosi tipi di radar, localizzatori e così via. Tuttavia,è più importante per noi capire quali ulteriori organi di percezione abbiamo bisogno al fine di percepire il mondo intorno a noi.
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(Dal congresso in Georgia 05.11.2012, lezione 1)

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