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A cosa pensare ogni minuto

Domanda: Uno studente ha scritto: “Ho visto su Youtube il video ‘Come superare la vergogna?’ Mi dica lei, per favore, cosa dovrei fare? A causa del coronavirus, ho chiuso la mia attività e ho enormi debiti con le Banche; ho un appartamento in affitto e un bambino piccolo. Come posso non perdere il lato umano in me? Con stress, depressione, attacchi di panico e insonnia, come dovrei affrontare una situazione di vita difficile e temporanea? Lei in passato ha descritto accuratamente il mio stato d’animo.”

Risposta: Ti consiglio di spegnere il cervello, di agire in modo assolutamente meccanico, razionale. Ciò che la vita richiede da me oggi, lo devo fare, senza prestare attenzione a ciò che accadrà dopodomani e anche, forse, domani. La cosa principale è oggi! Cerca di comprendere correttamente le mie parole e poi capirai come dovrebbe essere realizzato il nostro mondo.

Non dovremmo pensare a domani o dopodomani, non dovremmo fare progetti per grandi cambiamenti. Dovremmo solo pensare a come in ogni momento possiamo essere utili a noi stessi e ai nostri cari, e se abbiamo la corretta comprensione del mondo futuro, forse in qualche modo condividiamolo con gli altri.

Senza invenzioni eccessivamente ragionevoli e filosofiche, mantienilo il più semplice possibile.

E così facendo vedrai un percorso tutto nuovo, lungo il quale puoi camminare tranquillamente, come in un parco, e nessuno ti disturberà. E se ti sembra che ti diano fastidio, approfondisci questo percorso. Vedrai come tutto si risolverà e farà spazio alla tua vita semplice. E così uscirai da tutti questi problemi.

L’importante è vivere senza complicazioni nel nostro tempo, in questa pandemia. E questo atteggiamento ti condurrà ai pensieri e alle azioni più sagge.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman”, 1/02/2021

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Crea il tuo amore

Il vero amore comincia quando non ci si aspetta nulla in cambio.
(Antoine de Saint-Exupery)

Vero. Bello! Chiaro e ha colto nel segno.

Domanda: Può fare un commento su questa asserzione?

Risposta: No. Non posso. E’ espressa così chiaramente e correttamente. Dove l’hai trovata? C’è questa sensazione tra le persone che l’amore sia possibile.

Domanda: Ma l’uomo non ha il potere di realizzarlo?

Risposta: No, non è nella natura umana.

Domanda: Per natura, l’essere umano non può non chiedere qualcosa in cambio?

Risposta: Ovviamente. Noi dobbiamo creare questo sentimento dell’amore verso l’altro dai sentimenti opposti: dal rigetto, dall’odio, da tutte le peculiarità e  dai pensieri negativi. Ognuno deve farlo.

Dopodiché è possibile sapere che   amo l’altro perché ho creato il mio amore per lui. In generale, quello che nutro per il prossimo  fondamentalmente  è odio.

Domanda: Cioè, dall’odio per qualcuno, semplicemente potrei elevare, proprio così, l’amore per lui?

Risposta: Sì. Capovolgi te stesso. Dopo puoi sapere di amarlo. Io lo amo. Di fatto, questo sentimento sorge in me dal nulla.

Commento: Non è semplice.

La mia risposta: Sì, ma questo è chiamato amore.

Amare è creare un’attitudine verso l’altro in te stesso, un’attitudine di amore verso qualcuno odiato inizialmente. L’amore può solo essere sopra l’odio, altrimenti non è amore.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 10/12/2020

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La domanda più corretta

Commento: Qualcuno le ha scritto: “Lei loda il virus mentre tutti gli altri sognano di trovare un vaccino. Sembra che lei stia deridendo tutti quando dice che il vaccino non ci aiuterà. Perché sta facendo questo? Ci sta privando della speranza.”

La mia risposta: No! Ci sarà il vaccino e ci sarà un altro virus, un altro vaccino e ancora un altro virus. Questo è quello che succederà.

Non sono un sostenitore della vostra sofferenza, voglio che essa sia valutata correttamente da voi e che vi conduca al risultato giusto, che desideriate cambiare la vostra esistenza affinché i virus in realtà non esisteranno più, perché generiamo i virus dal nostro comportamento e atteggiamento sbagliato nei confronti del mondo, della società e delle persone.

Quindi la cosa migliore da fare è porsi questa domanda: “Come possiamo liberare il mondo dai virus?” A tale riguardo auguro una buona fortuna a tutti!
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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 23/11/2020

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Perché far nascere bambini in questo mondo orribile?!

Domanda: Da una lettera: “Sono pieno di odio per i miei genitori che mi hanno fatto nascere in questo mondo! Perché? Non hanno visto che questo mondo è un mucchio di spazzatura, che non è adatto per vivere?! Non voglio viverci e non posso andarmene da solo. Vivo con un dolore costante.

Nonostante questo, sono sposato. Ma al primo appuntamento ho detto a mia moglie: “Non avremo figli.” Lei è stata d’accordo. Siamo sposati da 5 anni. Mia moglie mi ha chiesto di scriverle e chiedere la sua opinione. Ma che lei sappia che ho preso la mia decisione.”

Questa persona scrive con un’opinione inequivocabile che non farà figli in questo mondo. Ma sua moglie sembra volerlo. Cosa ne facciamo di tutto questo? Il mondo è davvero così brutto che si ha paura di avere figli?

Risposta: E allora? È spaventoso, ma tu li metti al mondo. Fai la cosa giusta, ciò che un individuo deve fare. Fai qualsiasi cosa per questo.

Domanda: Dovrei pensare ai bambini?

Risposta: Tu devi pensare ai bambini, tu penserai ai bambini. Adesso non stai pensando ai bambini, tu stai pensando a te stesso.

Devi dare alla luce la prossima generazione. Perché in natura è così, guarda gli animali. Per quanto riguarda la prossima generazione, noi siamo come gli animali. Ogni coppia dovrebbe dare alla luce un maschio e una femmina.

Domanda: Coloro che hanno deciso di non volerlo, possono essere chiamati una famiglia?

Risposta: Questo è il più alto egoismo, e non puoi chiamarli una famiglia.

Una famiglia sono un maschio e una femmina che creano la propria specie.

Dico cosa è scritto nella Kabbalah. La saggezza della Kabbalah è più alta di quella del nostro mondo, e parla di come è stabilito dalla natura. Chiamala Natura o Bore’. Siamo obbligati a riprodurre la nostra specie, e così continuiamo noi stessi nei nostri discendenti.

Domanda: E per quelle persone che deliberatamente non continuano se stesse nei discendenti, qualcosa, in qualche modo successivamente reagisce in loro o no?

Risposta: La loro storia finisce con loro. Ma un individuo deve sforzarsi di continuare se stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 30/11/2020

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Impiantare un microchip e svegliarsi

Domanda: Gli Svedesi hanno cominciato recentemente a nutrire un grande interesse per il Biohacking. Il Biohacking è l’impianto di un microchip della dimensione di un granello di riso sotto la pelle sul quale sono registrati tutti i dati della persona: il numero della sua carta di credito, del suo passaporto, altre informazioni personali e documenti. Gli Scandinavi affermano che è più semplice vivere in questo modo.

Dove ci conduce questa tendenza crescente?

Risposta: Penso che essa porterà le persone a determinare e a discernere il loro vuoto interiore e saranno forzate a fare qualcosa. I microchip non le aiuteranno ancora per molto ed esse dovranno rivolgersi ad un’altra fonte che le potrà soddisfare.

L’individuo affronterà l’eterna domanda: “Dove sono? Per cosa sto vivendo? Qual è il significato di tutto questo? Tutti i microcircuiti, i computers, i cellulari, tutto questo, cosa mi sta dando? Ho ogni cosa, di fatto posso vedere l’intero mondo su un piccolo schermo o su un maxischermo e posso comunicare con tutti, ma poi? E per cosa è tutto questo? Io sono qui, seduto di fronte ad uno schermo nero senza sapere come connettermi con me stesso e con gli altri.”

Questa è una cosa buona. Ci guida a guardare verso la risposta corretta e reale: “A cosa serve tutto questo?”

Domanda: L’individuo che si pone questa domanda giunge ad una risposta?

Risposta: Deve giungere ad una risposta. Non immediatamente. Soffre lungo il percorso e cerca, ma questo è il modo corretto. Cercherà una risposta su se stesso. “Dove sono? Dov’è il mio posto nel mondo?” Si tratta di una ricerca meravigliosa e di diventare saggi!

Domanda: Dov’è la propria felicità qui?

Risposta: La felicità è nel trovare una risposta. L’uomo scoprirà presto che esiste una tale forza, un tale pensiero, che sta aspettando questa domanda e che è pronto a rispondere. Questo è un incontro, un incontro con il proprio spirito.

Domanda: L’uomo comprenderà che è proprio tale spirito che l’ha condotto a questo incontro?

Risposta: Sì. Allora l’uomo vedrà e comprenderà ogni cosa. Sarà come una rivelazione del mondo, dall’inizio della creazione alla fine, e tutto quanto insieme! Ogni cosa sarà chiara.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 27/01/2018

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Come sbarazzarsi di tutte le paure

Domanda: Come ben sappiamo, oggi siamo pieni di paure: paure per il futuro, il presente, i nostri cari, i lontani, in generale per il mondo, per noi stessi, per tutto. Ci sono un milione di suggerimenti su Internet per sbarazzarsi delle paure. Tutto è logico e allo stesso tempo non mi convince personalmente.

Voglio sentire il suo consiglio: come possono sparire le paure? È possibile?

Risposta: Penso che le paure possano davvero scomparire se mi aggrappo alla forza di governo superiore. Allora non ho paura, sono come un bambino tra le braccia di mia madre. Non mi può succedere niente. Qualunque cosa sia accaduta, è accaduta perché la forza superiore agisce costantemente su di me, insegnandomi, guidandomi, e io ci sono dentro.

Nota: Lo dice in modo tale che io voglia andare dritto nelle mani di questa forza superiore…

Il mio commento: E questo avviene precisamente a causa della paura più grande, a causa della quale sentiamo che non c’è modo di sbarazzarci di tutti i nostri problemi: mentali, nervosi, psicologici – questa è l’unica via d’uscita. E da questa paura, inizieremo a sentire il Creatore. Inizierai persino a sentire il profumo di tua madre.

Domanda: Questa è auto-persuasione?

Risposta: No. Questo è un bisogno animalesco necessario! Proprio come un animale vuole sentire così sua madre perché dentro di lei si sentiva nella massima sicurezza e accanto a lei in relativa sicurezza, dovremmo sentire tutta la natura e il Creatore allo stesso modo: che siamo dentro di Lui.

Se desideriamo sentirLo, inizieremo a capire che tutti i sentimenti e le paure negative ci hanno solo spinti verso di Lui. Cioè, sono stati i nostri aiutanti, ci hanno indirizzati a Lui e niente di più.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 15/10/2020

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Elevarsi al di sopra del suolo con il proprio spirito interiore

Domanda: Il fondatore della corporazione americana SpaceX, Elon Musk, ha detto che pensa di portare almeno un milione di persone dalla Terra a Marte entro il 2050. Lei pensa che possiamo colonizzare Marte e che tutto ciò abbia senso?

Risposta: Certamente non ha alcun senso. Dobbiamo sforzarci di creare lo stile di vita ideale qui, sulla Terra, così che non dobbiamo neanche pensare ad altri pianeti. Per quanto, in passato, anche io ero attratto dalla scoperta e conquista dello spazio, adesso non vedo che questo sia genericamente meritevole di investimento di forze, conoscenza o fondi.

L’uomo deve elevarsi al di sopra della terra con il proprio spirito interiore. E tutto quello che ci circonda, possiamo capirlo, apprezzarlo e sentirlo senza volare là fuori in qualche “contenitore” a distanza di centinaia di chilometri da qui. Non servirà a nulla.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 1/09/2020

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Come possiamo prolungare la vita?

Domanda: In un recente esperimento, le case di riposo per anziani sono state collegate agli orfanotrofi e i ricercatori hanno notato che con la presenza dei bambini sono migliorate le funzionalità quotidiane degli anziani, e la paura, l’insicurezza, l’indifferenza e la moderazione precedentemente osservate negli orfani sono scomparse e sono diventati come gli altri bambini, rumorosi e irrequieti. Come possiamo spiegarlo?

Risposta: Questo è successo perché ad entrambi le parti mancavano queste cose. Agli anziani mancavano i bambini giovani e irrequieti e ai bambini mancava ciò che può dargli una persona educata. Questo è il modo migliore in cui la vita si completa.

Gli orfani acquisiscono un preciso e chiaro senso di sicurezza e gentilezza verso il mondo e verso la vita. Le persone anziane ammorbidiscono il sentimento che hanno del mondo sotto molti aspetti.

Anche se non hanno una connessione speciale, la trasmissione di energia, la connessione esterna e persino l’intuizione che un tale fenomeno esiste, creano un’immagine e un’atmosfera completamente diverse.

Infatti, secondo la natura, siamo fatti per vivere insieme alle tre generazioni: bambini, genitori e nonni. Due generazioni non bastano.

Un bambino ha bisogno di vedere che come i suoi genitori lo hanno creato anche i suoi genitori sono stati creati dai loro genitori. Quindi vede la continuità, il flusso, l’evoluzione. Vede come i suoi genitori si relazionano ai loro genitori e questo è un esempio su come dovrebbe comportarsi con i suoi genitori.

Deve imparare molto dai suoi nonni perché sappiamo che “Israele, Saba (nonno) e saggezza” sono un intero sistema nella nostra connessione spirituale, quindi è molto importante. Quando parliamo di orfani, dovrebbe esserci un risultato incredibile.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 27/11/2018

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Prevenire i divorzi

Commento: Sempre più rifugi per uomini divorziati stanno aprendo in tutta Italia. Secondo la legge, un uomo deve pagare all’ex moglie una quota di alimenti sufficiente a garantire alla famiglia il tenore di vita che conduceva prima della separazione. Questa somma di denaro in media può variare dai 1.000 ai 1.500 euro.

La mia risposta: Siamo arrivati a uno stato in cui la nostra costituzione, i nostri diritti e altre norme si traducono in uomini che non sono più uomini; sono come bambini, elementi degradati. Non possono prendersi cura né provvedere a se stessi. Le mogli avide li spingono verso il nulla e vengono gettati ai margini della società.

Domanda: Perché c’è questo atteggiamento di disprezzo nei confronti degli uomini da parte delle donne moderne?

Risposta: L’ego umano sta crescendo. Nel ventesimo secolo, è salito così in alto che è diventato impossibile andare d’accordo in qualsiasi relazione. Un uomo e una donna non possono più vivere insieme. Ed è così in qualsiasi paese, cultura e religione. È incredibilmente complicato.

Domanda: Quali sono i ruoli di uomini e donne nel mondo moderno?

Risposta: Le donne non sono né inferiori né peggiori, e non dipendono dagli uomini. Purtroppo però, nella società, certe leggi e opinioni prevalgono, tanto che l’uomo si sente degradato, imperfetto e sotto una maggiore pressione della società rispetto a una donna. Questa è la fase evolutiva dello sviluppo sociale.

Domanda: A cosa porterà questo?

Risposta: Porterà alla completa abolizione dell’istituzione del matrimonio. A meno che non ci siano accordi prematrimoniali molto chiari, predisposti da un avvocato e certificati in tribunale, in modo che non sorgano problemi in caso di divorzio.

Domanda: Puoi descrivere un quadro ideale delle relazioni armoniose tra uomini e donne in futuro? Come dovrebbero essere?

Risposta: Non dovrebbero esserci pretese reciproche. Dobbiamo essere educati in modo da non essere condizionati dalle pretese degli altri.

Domanda: Cosa accadrà con i rifugi per uomini divorziati? Ce ne saranno di più in tutto il mondo o diminuiranno?

Risposta: Il tutto porterà alla rivalutazione dei nostri valori. Quando non vedremo più il matrimonio come mezzo per ottenere guadagni materiali per le donne e per schiavizzare gli uomini. Quando vedremo questo come uno stato naturale di sviluppo umano che deve essere risolto, in modo sano e intenzionale, invece di tentare di andare avanti a spese di un altro.

Dobbiamo coinvolgere la società, gli uomini e le donne, necessariamente tutti e tre, quindi il coinvolgimento nella crescita dei figli e il loro sostegno finanziario ricade in misure proporzionate su entrambi i genitori.

Domanda: Una persona ha qualità maschili e femminili. Cosa si dovrebbe fare per riportarle in equilibrio? E quali sono queste qualità?

Risposta: Dal punto di vista della Kabbalah, questi sono i desideri di dare e ricevere, che devono veramente essere in equilibrio all’interno di una persona. Dobbiamo raggiungere uno stato in cui questi desideri saranno rivolti al bene comune, al miglioramento dell’intera società.

Le leggi dovrebbero essere strutturate in maniera tale che vorremo rispettarle. Cioè, riceveremo un’educazione che ci insegnerà che le leggi della società sono le leggi della natura, e le leggi della natura sono le leggi del Creatore e se osserviamo tutte queste leggi, vivremo in uno stato ottimale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/11/2019

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Librarsi al di sopra del dolore

Osservazione: Il grande poeta sufista del 13° secolo, Rumi, equiparava emozioni quali gioia, depressione e solitudine, ad ospiti non invitati, e raccomandava di ridergli in faccia. Ma di solito noi ci comportiamo diversamente e ci sforziamo di ignorarli.

Tuttavia, studi psicologici mostrano che l’accettazione delle emozioni negative è la via migliore per ristabilire e mantenere l’equilibrio spirituale.

La mia risposta: Una persona è fatta in modo da poter equilibrare le proprie emozioni negative con quelle positive. Se non lo fa, non ha nessuno stimolo per vivere.

Domanda: Supponiamo che io incontri un problema…come dovrei reagire?

Risposta: Allo stesso modo, devi trovare il suo aspetto positivo. I problemi mi affliggono, ma io riesco a respirare tra un colpo e l’altro.

Domanda: Questo le potrà sembrare paradossale, di certo, ma vorrei farle delle domande su eventi anche peggiori…come le catastrofi, per esempio.

Risposta: Si. Sopravviverai anche a quelle.

Domanda: Quindi, questo è chiamato “accettazione della afflizioni che incontriamo”?

Risposta: I problemi arrivano, e tu non ci puoi fare nulla. Tuttavia, l’istinto di auto-conservazione ti obbliga a cercare qualcosa di positivo in ogni circostanza in cui potresti trovarti. Altrimenti, non avrai nessuna motivazione per vivere, e la motivazione per vivere è la cosa più importante.

Domanda: Che dire delle persone che si suicidano?

Risposta: Le persone che mettono fine alle loro vite con il suicidio, in linea di principio avevano tutto. Ci sono persone che, paragonate con quelle che commettono un suicidio, sono davvero povere, terribilmente ammalate, e non hanno nulla, ma sono ancora felici. Questo è un paradosso.

Domanda: Questo è effettivamente un paradosso. Le persone si suicidano in Europa, ma in Africa quasi nessuno lo fa.

Che consiglio si sentirebbe di dare? Quando si presenta un problema, una situazione negativa, come dovrebbe comportarsi una persona?

Risposta: Dovrebbe abbassare la sua testa, le sue richieste e connettersi alle persone come lei. Allora essa sentirà che è nella connessione con gli altri che troverà il riempimento e la tranquillità e persino il significato e lo scopo nella vita.

Improvvisamente inizia a capire da dove proviene questa afflizione (attenzione—lei è convinta che si tratti di sfortuna), e inizia a vedere che in questa afflizione, nello stato più basso, quando è letteralmente al tappeto e non può rialzare la sua testa, comincia a capire lo scopo della sua vita, che è così che viene guidata.

La persona capisce che le è stata data l’opportunità di strisciare nella terra come un lombrico, sino a uno stato differente, uno stato più elevato, che è più distaccato dalla corporalità, dalla materialità e che si tratta di uno stato spirituale più sublime.

Domanda: Lei ha detto che questo è lo stato nel quale si comincia a cercare la connessione con le altre persone?

Risposta: Certo. Attraverso di loro. O magari si trova all’interno di lei. Questo già dipende dalla radice dell’anima. La persona ha bisogno di raggiungere questo stato attraverso la connessione con le altre persone o anche individualmente.

Domanda: Cos’è che la persona comincia a capire? Da dove proviene l’angoscia e perché?

Risposta: Lei inizia a comprendere la divina provvidenza. E questo apre sempre a un completo e diverso atteggiamento nei confronti della vita, alla connessione interiore, alla connessione con gli altri. Comincia a scoprire stati che sono fuori dal suo corpo.

Domanda: Quindi, sta dicendo che solo attraverso il dolore una persona può aggrapparsi a qualcosa che è più elevato di lei, il Creatore?

Risposta: Questa è l’unica strada. Tutto dipende da come tu percepisci e comprendi questo dolore. Questo dolore può sia essere piacevole che appagante perché io so che mi distacca, mi strappa via da questo mondo, così come strappi via un pezzo di nastro adesivo, per esempio. E’ così che mi porta via, ed io resto in un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 16/12/2019

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