Pubblicato nella 'Maestro spirituale' Categoria

Questo mondo è un dizionario di termini Kabbalistici

Da dove vengono le parole di questo mondo? Per quale motivo un contadino che tempo addietro viveva nelle vicinanze di Gerusalemme vide il Monte degli Ulivi e lo chiamò cosi? È cosi perché pensò che andasse bene il nome per quel posto. Il desiderio arrivò a lui dalla natura e la natura viene dall’ Alto.

Cioè, non c’è niente di accidentale nelle parole di questo mondo; vengono tutte dall’ Alto. È per questo che i Kabbalisti possono usarle per descrivere le radici spirituali, che è chiamato “il linguaggio dei rami”. E quando prendiamo i nomi di questo mondo e spieghiamo quello che si nasconde dietro essi in base alle loro radici spirituali, noi vediamo le differenze tra i mondi. È cosi che scopriamo quello che si trova tra di noi e il mondo spirituale.

Una pietra di questo mondo e una pietra del mondo spirituale, un albero di questo mondo e un albero del mondo spirituale, un uomo, una donna, un bambino, il fuoco, l’ acqua, è cosi come io studio la differenza tra i mondi e la forma alla quale io devo arrivare.

Tuttavia, il linguaggio dei rami non è inteso per tutte le persone, ma per quelle che sentono il mondo spirituale. Solo loro possono comprendere quello che succede tra il ramo e la radice. E loro si passano la conoscenza usando questo linguaggio.

Quando un Kabbalista descrive una determinata connessione con le radici e desidera trasmettere questa conoscenza a un altro, lui lo fa con il linguaggio dei rami.

Attualmente non usiamo questo linguaggio ma adoperiamo un linguaggio parlato. Quando sentirai la spiritualità, ascoltando le parole del tuo maestro che ti parla del mondo spirituale, comprenderai quello che dice. Oppure, lui t’ insegnerà come s’ insegnano le parole nuove a un bambino piccolo.

Immagina di essere nello stesso livello spirituale con il tuo insegnate e lui ti segnala un determinato fenomeno e ti dice come viene chiamato. Vedendo il fenomeno e sentendo il suo nome, puoi collegarli, mettere insieme la parola di questo mondo all’ oggetto spirituale. Questo significa imparare il linguaggio dei rami. Un neonato nel mondo spirituale impara il linguaggio dei rami nella stessa maniera nella quale un neonato in questo mondo impara il linguaggio terreno.

Più tardi avrai la possibilità di parlare con il tuo insegnante; avrete un vocabolario attivo.
[35334]

Materiale correlato:

Laitman blog: Vedere il mondo attraverso un punto nel cuore
Laitman blog: Kabbalah: La scienza interiore

Una motivazione per nascere al più presto

Domanda: Baal HaSulam scrive che prima di iniziare a studiare Kabbalah è necessario capire che cosa sia. Come possiamo capire il suo linguaggio, che è cosi difficile?

Risposta: Per capire cosa sia la Kabbalah significa acquisire uno schermo per mezzo del quale innalzarsi al di sopra del proprio egoismo e vedere le azioni spirituali. Allora, sarai capace di comprendere un maestro Kabbalista e imparare da lui cosa fare a continuazione. Tu comprenderai e sarai capace di verificare tutto quello che lui ti dice in pratica, qui e adesso, come viene fatto dagli studenti in tutto il mondo.

Ma prima che tu nasca spiritualmente, come faccio a spiegartelo? Sarebbe come se io parlassi di questo mondo a un bambino che ancora non sia nato e si trovi nel grembo materno. I Kabbalisti ci parlano di un altro mondo. Non viviamo in questo mondo, all’ interno della sua sfera, come in una bolla, mentre ci viene detto quello che si trova al suo esterno.

Perciò, i testi Kabbalistici agiscono su di noi come un “rimedio miracoloso” (Segulà). Gli articoli sono scritti per i principianti, ma Lo studio delle dieci Sefirot è scritto per quelli che sono nati spiritualmente, che sono già “neonati spirituali” ai quali si può parlare del mondo spirituale. Grazie a questo loro avanzeranno e potranno esplorare il nuovo mondo nel quale sono nati.

Come per quelli che si trovano nel ventre materno, è solamente uno stimolo, un motivo per nascere al più presto.
[35312]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’ unico modo di studiare
Laitman blog: La gioia della fede nell’insegnante

Fatti un Maestro ed un Gruppo

Domanda: C’ è differenza tra uno studente che studia Kabbalah in maniera personale con un maestro kabbalista e la maniera nella quale noi studiamo in un gruppo?

Risposta: Anche tu studi insieme a me nella lezione. Certamente è diverso che avere una lezione personalizzata, però oggi giorno non credo che sia possibile passare questa scienza a qualsiasi persona individualmente. Nel nostro tempo ciò è possibile solo per mezzo dello studio in un gruppo o attraverso Internet, nella maniera più ampia possibile, e non fa nessuna differenza dove si trova lo studente. Questo avanzerà, mentre il metodo individuale precedente non funziona più.

Non devi rammaricarti dell’ impossibile, ma devi usare tutto quello che hai. Ogni persona ha un governo dall’ Alto e il Creatore controlla tutto il processo. In nessuno luogo dove hai libertà di scelta puoi realizzarla e questo è tutto.

Non ho nessuno studente che sia vicino o lontano. Lo studente stesso determina continuamente quanto sia vicino e quanto avanza. Che un studente sia vicino o lontano da me, è determinato solo dalla quantità di desiderio di accettare il mio messaggio interiore, di assorbirlo e realizzarlo.

Questo non dipende dal fatto che una persona si trovi qui nella sala della lezione, o viva molto lontano e studi attraverso Internet, o se sia un uomo o una donna. Tutto dipende dallo studente e dalla maniera in cui utilizza i mezzi che vengono dati a tutto il mondo.

Inoltre è molto importante non dimenticare che è impossibile per lo studente rispettare il maestro se è negligente verso il gruppo. Questo è dovuto al fatto che il maestro è la parte più interna del gruppo, il messaggio che è dentro di esso. Pertanto, è impossibile che una persona disprezzi il gruppo mentre rispetta il maestro, la carica del gruppo.

Il gruppo è il nostro luogo comune con il maestro, il luogo nel quale ci troviamo. Ciò non esisteva in epoche anteriori, quando lo studente lavorava con il maestro faccia a faccia. Quando ci troviamo dentro il gruppo, ogni studente determina per conto proprio se si unisce con il maestro “Peh a Peh” (attraverso uno schermo comune) o “Peh a Ozen” (da bocca a orecchio, come quando studiamo la scienza normale). Alla fine di tutto questo, ci troviamo con il Creatore, perché tutto è unito fino al mondo dell’ Infinito.

(Dalla lezione sul Talmud Eser Sefirot del 7.01.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Elevati per mezzo del gruppo
Laitman blog: Da cosa dipende il mio futuro

Sugli articoli del Rabash

Gli articoli del Rabash diventano gradualmente chiari ad una persona nel grado in cui li realizza. All’ inizio sembrano essere scritti senza grazia ed in maniera scorretta, che le loro parti separate sono sconnesse e che mancano di ordine. In questi articoli non vediamo il movimento preciso delle forze dell’ anima che si sviluppano proprio in questo modo, questo perché non conosciamo la nostra anima.

Se una persona realizza questa azioni per conto proprio e allo stesso tempo studia questi articoli, allora vede che sono scritti assolutamente in modo preciso e non potevano essere scritti in altro modo. Questo perché i kabbalisti hanno scritto i testi basandosi su quello che sentivano, e tutte le anime attraversano lo stesso cammino e gli stessi stati. Pertanto questi articoli, con il tempo, diventano più vicini e più chiari per una persona; sono i “manoscritti” della sua anima.

Al principio una persona che studia cerca di memorizzare il materiale; ricorda frasi separate, ne capisce alcune, mentre altre restano ancora confuse. La persona le ripete come un bambino ripete le parole degli adulti, senza capirne il significato. Gradualmente, nel grado in cui capisce questi articoli, comincia a vedere che queste righe esprimono i suoi stati con assoluta esattezza ed è impossibile scriverli in modo diverso. È esattamente per questo che i kabbalisti usano citazioni dei Salmi, del Talmud, dei Profeti e di altre fonti.

Questi articoli sono assolutamente speciali. Io sono cresciuto con essi, furono scritti al mio fianco. Più tardi, leggendoli nel corso di molti anni, ho visto che diventano più vicini e più reali per una persona, in maniera che eventualmente non li leggi più in un libro, ma è dall’interno, dalla tua anima che ti vengono rivelati insieme a queste parole. Questo succederà a tutti proprio a ragione del fatto che questi articoli sono stati scritti basandosi sulla piena realizzazione dell’ anima.

Rabash era grande, non importa quanto si nascondesse, anche così ebbe successo nascondendosi a tutti! Comunque, una persona che realizza gli articoli del Rabash vede che costui era una grande persona. In tutto il lignaggio dei kabbalisti che lo hanno preceduto, cominciando da Adamo, non c’ è stato nessuno che avesse spiegato il sistema del lavoro spirituale in modo così sequenziale e con tali dettagli, mentre manteneva la connessione con la radice, usando il linguaggio dei rami e con tutto il Pentateuco (Tanach). Inoltre, spiegò il sistema del lavoro spirituale apertamente, rendendolo accessibile a tutti.

Rabash ti prende per mano e ti porta attraverso tutte le fasi degli articoli in modo tale che non puoi commettere un errore. Lui sottolinea ogni dettaglio al quale devi fare attenzione. Di fatto, non abbiamo un maestro che sia più vicino in relazione allo sviluppo dell’ anima. Baal HaSulam è molto elevato, accademico ed universale. Lui discende fino a noi da un’alta montagna, mentre Rabash è un mentore vicino ed attento, che con gentilezza, ci da il metodo della correzione con amore ed attenzione.

(Dalla lezione del 7.01.2011, “Scritti del Rabash”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Un materiale spirituale unico
Laitman blog: Come ascoltare gli articoli del Rabash
Laitman blog: “Nutriti” dagli insegnamenti di Baal HaSulam e Rabash

Lettere Vive

Anno dopo anno, stiamo provando a portare le nostre lezioni più vicine alla gente, al mondo ed è estremamente difficile. Baal HaSulam scrisse nella sua “Profezia”, che chiese, pregò il Creatore affinché lo aiutasse a scendere dal suo grado per essere capace di spiegare il metodo della rivelazione del Creatore alla gente.

Nel mondo spirituale è molto difficile discendere dal proprio grado perché lì tutto è completamente trasparente e chiaro. Dato che il grado superiore è la perfezione, discendere da esso per conto proprio è ancora “più impossibile” che ascendervi. Non ci sono parole per spiegarlo in quanto la spiritualità è sensazione pura.

I kabbalisti riuscirono a trovare le parole per trasmettere l’ informazione spirituale, ma destinarono i loro scritti kabbalistici ai loro amici. Dietro ogni parola che essi pronunciarono, come per esempio “schermi” (Masachim), “discernimenti” (Havchanot), “l’ elevazione di Malchut a Binà” e così via, dietro le forme speciali delle lettere maiuscole ampliate, emergono nozioni spirituali.

Per loro, tutto è come uno “spartito musicale” per un musicista, che può piangere o ridere solo guardandolo. Per lui, queste sono sensazioni come la vita, che risvegliano immediatamente sentimenti in lui. Tuttavia, è ben altra cosa avere uno spartito musicale e raccontarlo a parole. Se io ti chiedessi di raccontarmi delle tue sensazioni su di una sinfonia, cosa mi diresti?

Tuttavia, abbiamo bisogno di raccontare in qualche modo i nostri sentimenti, a prescindere dal fatto che ancora non siano spirituali e precedano l’ ingresso al mondo spirituale; comunque i nostri studenti e la gente comune della strada sono separati da molti, molti anni di sviluppo. Se dovessimo trasmettere le lezioni in una maniera non adattata, nessuno le capirebbe. È molto difficile scendere da questo livello, ma dobbiamo cercare di farlo. C’ è ancora molto che possiamo fare qui.
[31432]

(Dalla seconda lezione del congresso di Kabbalah nel deserto di Aravà del 31 Dicembre 2010)

Materiale correlato:

Laitman blog: Vale la pena di credere ai Saggi?
Laitman blog: I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 18

L’ unico modo di studiare

Quando andai a studiare da Rabash, avevo 33 anni. Ero una persona forte e di successo, avevo una famiglia, una casa ed un’ attività di successo. Gli chiesi: “Adesso investirò tutta la mia vita in te. Sarò al tuo fianco fino alla fine, perché al contrario è impossibile imparare qualcosa. Sono disposto ad andare per questo, ma come posso essere sicuro di essere nel posto giusto?”.

Rabash rispose che avevo tutto il diritto di fare questa domanda. Tuttavia, dovevo scegliere quello che il maestro voleva per aggrapparmi a questo per conto mio. Nessuno doveva interferire o influenzare la mia decisione. Lui disse: “Va e visita altri luoghi!”.

Però, dopo aver preso una decisione ed aver scelto il tuo luogo, devi allontanare qualsiasi dubbio al riguardo e non spostarti da un lato all’ altro nel mezzo del cammino. Non puoi essere sotto nessun’ altra influenza, se non quella del tuo maestro.

In altre parole, se tu diventi un mio studente, sei obbligato a ricevere solo il mio spirito ed a non ascoltare nessun altro. Dopotutto, ti stai sviluppando ed è proibito che una persona ascolti le opinioni degli altri durante la sua crescita.
[31423]

(Dalla 2° Lezione del Congresso nel deserto di Aravà del 31.12.2010)

Materiale correlato:

Laitman blog: Il Libro dello Zohar ci mostra la strada per la fonte di acqua viva
Laitman blog: Come trovare un vero kabbalista?
Laiyman blog: Ogni persona deve trovare il proprio insegnante

Vale la pena di credere ai Saggi?

Scritti di Rabash , “Cosa è l’ Acqua Alluvionata nel Lavoro”: Dobbiamo prenderla su di noi per credere nei saggi …

Supponiamo che io sono pronto a credere alle parole di saggezza, ma che cosa vuol dire? Non capisco le parole dei saggi? Qual è il loro messaggio?

Prima di tutto, non si lavora sui corpi nella scienza della Kabbalah . Non ci sono corpi, ma solo le anime. I corpi che appaiono davanti a noi sono le immagini di un mondo illusorio.

Sono in un desiderio che si manifesta con diverse forme: ancora, inanimato, vegetale, animale e umano. “I saggi” sono le anime che sono corrette nel sistema danneggiato di Adam HaRishon. Loro possono aiutarmi e darmi appoggio, possono essere mentori e istruttori per la mia anima spezzata.

Di conseguenza, è così che dovremmo accettare il loro consiglio. Per esempio, Il Libro dello Zohar ci racconta di dieci saggi del gruppo Rabbi Shimon, così come il profeta Eliyahu, Mosè, Aronne, il re Davide, il re Salomone, e così via. Dovremmo non percepirli come persone che vivono nel nostro mondo, ma come desideri corretti o anime. Sono in un sistema di rottura, che sta iniziando a partire gradualmente per ristrutturare di nuovo la vita. Queste anime sono già corrette, parzialmente o per intero, e partecipano alla correzione di tutto il sistema.

Nel Il Libro dello Zohar ho letto cose del tipo: ” Rabbi Shimon disse … Rabbi Abba disse … “Per me non sono persone che hanno raggiunto il mondo superiore e mi parlano di esso, ma piuttosto, sono nomi dei livelli di realizzazione. Attraverso queste parole io studio la scala dei gradi spirituali: su un grado di realtà si manifesta in questo modo e su un altro grado in quel modo. Sembra come se i Kabbalisti me ne parlassero, ma per me sono in realtà forze o vasi di percezione.

Per me ogni saggio rappresenta un concetto spirituale, potere, forza, o qualità. Io non guardo i nomi dei protagonisti storici, ma i nomi dei fenomeni spirituali e i livelli. Questa è la “fede nei saggi”: voglio ottenere la stessa dazione di quello che è presente sui gradi di cui ho letto. La “Fede” è dazione.

Nella lezione una persona deve entrare in sintonia con questo e aspirare a capire come lo influenza. Non importa ciò che il libro narra, voglio penetrare dentro l’essenza spirituale di ogni parola. Questo significa che credo alle parole dei saggi.

(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 29.12.2010 , Scritti di Rabash)